SIAMO VERCELLI A FAVORE DI UNA SALA DEL COMMIATO PER LAICI

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli a favore di una Sala pubblica del Commiato per i funerali laici a Vercelli

Vercelli, 29 dicembre 2014

Lo scorso 16 dicembre l’associazione Società Futura ha inviato al Presidente e ai Capigruppo del Consiglio Comunale una proposta di testo per una mozione con oggetto “Istituzione di una Sala pubblica del Commiato per i funerali laici nel territorio del Comune di Vercelli”.

Società Futura evidenzia nella missiva che la mozione nel 2010 era già stata votata, modificata e trasformata in ordine del giorno, ma che “Nonostante gli impegni assunti dalla Giunta e dal Consiglio, a tutt’oggi la Sala del Commiato non è ancora stata istituita”.

SiAmo Vercelli ritiene che l’iniziativa sia da perseguire e annuncia che presenterà una mozione in tal senso al Consiglio Comunale. È questa, a parere di SiAmo Vercelli, una battaglia di grande civiltà in quanto, aldilà delle convinzioni religiose e spirituali di ognuno, si tratta di tutelare i diritti fondamentali degli individui.

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CASA DI RIPOSO: LAVORO DI SQUADRA, POCHE PAROLE, MOLTI FATTI

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli: “Casa di Riposo: lavoro di squadra, poche parole, molti fatti.”

Vercelli, 20 dicembre 2014

Risale a mercoledì l’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo di Vercelli che, in sede di approvazione del bilancio preventivo 2015, faceva emergere un consistente debito del Comune, accumulato fin dal 2013, rispetto al pagamento delle rette per i ricoveri.

Il neo Assessore al bilancio Elena Delsignore, in collaborazione con il Sindaco e il Dirigente competente, ha in breve tempo analizzato la segnalazione del CdA della Casa di Riposo e provveduto ieri, in meno di 2 giorni, a un primo versamento di Euro 140.000.

Già in questi giorni, insieme al Consigliere della Casa di Riposo Avv. Michele Pretti, l’Amministrazione sta studiando tempi e modalità per affrontare efficacemente la questione ed estinguere gradualmente il debito del Comune nei confronti della Casa di Riposo accumulato in passato.

Un’azione tempestiva di cui SiAmo Vercelli va orgogliosa: “L’azione dell’Assessore Delsignore conferma ancora una volta il nostro modus operandi: collaboratività, lavoro di squadra, poche parole, molti fatti.”

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GRAZIE AGLI AMICI DEL MARTEDI!

COMUNICATO STAMPA

SIAMO VERCELLI: “GRAZIE AGLI AMICI DEL MARTEDÌ!”

Vercelli, 17 dicembre 2014

Venerdì 12 dicembre si è tenuta all’Hotel Modo la cena natalizia a scopo benefico organizzata dall’associazione Amici Del Martedì.

Quest’anno l’associazione ha destinato parte del ricavato al Progetto “Viva!”, consegnando la somma di Euro 500 a Renata Torazzo, sostenitrice della prima ora del progetto e organizzatrice della settimana di sensibilizzazione all’arresto cardiaco nella nostra città.

Questa donazione, che è già stata prontamente girata al Comune di Vercelli, servirà come contributo per l’acquisto di un defibrillatore.

SiAmo Vercelli si unisce al proprio Consigliere Renata Torazzo nel ringraziare gli Amici Del Martedì e, in particolare, Angelo Busca.

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INAUGURAZIONE NUOVA SEDE, TANTISSIMA GENTE, GIA’ OLTRE 200 I TESSERATI

COMUNICATO STAMPA

Tantissima gente all’inaugurazione della nuova sede di SiAmo Vercelli. Già oltre 200 i tesserati 2015.

Vercelli, 12 dicembre 2014

Domenica scorsa, 7 dicembre, si è svolta, alla presenza di numerosissimi simpatizzanti, l’inaugurazione della nuova sede di SiAmo Vercelli, situata in “Rialto”, Via Crispi 20, a pochi metri da Piazza Cavour.

A partire dalle 17 fino alle 19.30, la nuova sede è stata meta incessante della visita di moltissime persone che hanno riempito costantemente la sala per confrontarsi con i militanti, con i consiglieri comunali e con i rappresentanti di SiAmo Vercelli in giunta.

Proprio il Vice Sindaco Alberto Perfumo ha “ufficialmente” inaugurato la nuova sede, con un breve discorso in cui ha confermato l’impegno di SiAmo Vercelli per cercare di cambiare la città.

Con l’occasione è proseguito il tesseramento, per l’anno 2015, dei simpatizzanti al Movimento, superando, in circa un mese, la ragguardevole quota di 200 adesioni.

La serata è quindi proseguita con una cena di raccolta fondi, dove molti simpatizzanti, vecchi e nuovi, si sono ritrovati raccogliendo oltre 500 euro per coprire le spese della nuova sede. Le spese relative all’affitto e all’utilizzo dei locali vengono, infatti, totalmente autofinanziate con i proventi dei tesseramenti, delle donazioni e degli eventi organizzati e non con proventi di origine pubblica.

Tutti i consiglieri di SiAmo Vercelli hanno rinunciato fin da subito a percepire il gettone di presenza in Consiglio Comunale.

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ANDREMO AVANTI, PER LA SALUTE DEI VERCELLESI DI OGGI E DI DOMANI

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli: “Andremo avanti, per la salute dei vercellesi di oggi e di domani”

Vercelli, 11 dicembre 2014

Siamo dispiaciuti e arrabbiati.

Siamo dispiaciuti perché il consiglio non è riuscito a discutere serenamente un tema prioritario per la città.

Siamo arrabbiati perché c’era l’opportunità di fare fronte comune e lottare, tutti insieme, per il futuro e non solo per il presente della sanità vercellese.

Lottare insieme, di fianco al sindaco, che oggi è stato boicottato dalla Regione, per avere una struttura di eccellenza in cui curarci e far curare i nostri figli.

È anacronistico pensare che, in mancanza di risorse, ogni città possa difendere i suoi attuali “privilegi”, si tratti di ospedali o di altre strutture. Bisognerà aggregare e realizzare strutture più grandi e più efficienti – e le nuove tecnologie e i nuovi mezzi ci permetteranno di non abbassare i livelli di servizio per i cittadini. Noi, oltre a sostenere il Sant’Andrea con le unghie e coi denti, abbiamo proposto di approfondire la prospettiva della Città della Salute, da costruire tra Vercelli e Novara.

Purtroppo, in consiglio non si è voluto guardare un po’ più in là. In alcuni frangenti, per la difficoltà della materia, in altri per un clima di scarsa collaborazione.

Insomma, un consiglio cominciato male, per l’assenza di Saitta, si è concluso peggio.

SiAmo Vercelli è in ogni caso convinta della strada che ha intrapreso e che continuerà a percorrere con tutte le forze. Per la salute dei cittadini di Vercelli di oggi e di domani.

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PIANO SANITARIO: COME ANDARE OLTRE IL MURO CONTRO MURO

COMUNICATO STAMPA

Piano Sanitario: come andare oltre il muro-contro-muro

Vercelli, 9 dicembre 2014

La situazione dell’ospedale di Vercelli e, più in generale, della Sanità regionale è certamente complessa e non può essere liquidata con slogan o con proposte non realistiche, per quanto animate da buona volontà e sincero amore per la città. Da una parte, infatti, ci sono le esigenze degli ammalati e dei loro familiari, dei lavoratori dell’ospedale e dell’indotto; dall’altra c’è la necessità di fare efficienza e produrre risparmi economici – pena il dissesto della Regione.

La Regione ha elaborato un piano di intervento che prevede diverse misure. Se alcune scelte possono essere condivisibili e migliorative, come l’idea di puntare sull’assistenza domiciliare al malato, riservando all’ospedale la cura dei casi acuti, altre, legate al ridimensionamento del nostro ospedale, non possono essere subite acriticamente, ma devono essere oggetto di una discussione condivisa. Al momento, infatti, pare che i tagli ipotizzati derivino più da analisi amministrative – non sempre corrette – che da una disamina tecnica attenta delle situazioni (le eccellenze le abbiamo anche noi!).

Sappiamo, infatti, che su Emodinamica è stata presa una decisione errata, basata su numeri parziali: quelli completi dicono che nel reparto di Cardiologia nel 2013 sonno state effettuate 541 angioplastiche, ben al di sopra dei numeri stabiliti dalla riforma Saitta. Alla luce di ciò l’Ospedale di Vercelli ha i numeri per mantenere Emodinamica, quindi chiediamo con fermezza un passo indietro e agiremo con determinazione affinché Emodinamica venga mantenuta nella nostra città.

Quale invece può essere la soluzione per affrontare le altre misure? Noi vogliamo partecipare alle decisionisedendoci attorno a un tavolo in cui verificare le migliori ipotesi per il futuro della salute dei vercellesi. Su quel tavolo chiediamo che siano considerati tutti gli aspetti:

  • punti di forza dell’ospedale di Vercelli rispetto a quelli delle altre strutture, a partire da quelle vicine;
  • le soluzioni che meglio salvaguardano i posti di lavoro;
  • le possibili sinergieche producono risparmi senza peggiorare la qualità del servizio ai cittadini.

Qui vale la pena ricordare il progetto di una Città della Salute, centro di eccellenza nazionale, che serva sia Vercelli che Novara, ripreso dalla stampa in questi giorni.

Intendiamo chiedere ed ottenere dalla Regione che la Città della Salute sia costruita tra Vercelli e Novara, una soluzione migliorativa per tutti, dalla quale la città avrebbe solo da guadagnare: vorrebbe dire, infatti, non solo salvare, ma rilanciare la sanità vercellese, con un centro di eccellenza alle sue porte e ridurre i costi per la Regione, senza trascurare la possibilità di creare nuovi posti di lavoro per il nostro territorio.

In questa prospettiva riteniamo controproducente dismettere le eccellenze sanitarie vercellesi, e pensiamo che questa posizione sia ragionevole e coerente con il piano regionale; ecco perché una semplice riduzione dei costi basata su considerazioni amministrative non può rappresentare la strategia per rilanciare la sanità cittadina e di tutto il Piemonte.

La nostra richiesta di partecipare ai tavoli decisionali è responsabile e impegnativa, chiediamo la stessa responsabilità e impegno agli altri Comuni e territori. La disponibilità ad affrontare il dissesto deve, infatti, essere di tutte le parti coinvolte: non accetteremo mai di essere ignorati o considerati di serie B, potete starne certi.

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PIU’ DI 12000 FIRME PER IL SANT’ANDREA, NOSTRO LUOGO DEL CUORE

COMUNICATO STAMPA

Più di 12.000 firme per il Sant’Andrea, nostro Luogo del Cuore

Vercelli, 4 dicembre 2014

Il giorno 3 dicembre, al termine del concorso “I luoghi del Cuore”, Paolo Dallera di SiAmo Vercelli, referente per il Comitato “Vercelli per Sant’Andrea”, costituito insieme ai rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, ha consegnato presso il centro di raccolta del FAI di Milano l’ultimo pacco di schede con i voti.

Sono state conferite più di 12,000 firme!

E’ un risultato eccellente, superiore alle più rosee previsioni, considerato che sono passati solo due mesi da quando il nostro Sindaco ha “mobilitato” la cittadinanza. E’ una conferma tangibile che davvero il Sant’Andrea è nel cuore di tanti vercellesi ed è il frutto di un intenso lavoro da parte di numerose associazioni, tra cui il FAI di Vercelli, enti, chiese, musei, scuole e, soprattutto, di tanti volontari, spesso occasionali, che hanno impiegato un po’ del loro tempo libero per promuovere questa iniziativa.

A loro esprimiamo un caloroso ringraziamento.

Questo risultato ci posizionerà verosimilmente a un buon livello in classifica e, se anche non risulteremo i vincitori, avremo buone probabilità per essere “ripescati”. Il FAI, una volta validati i voti, stilerà la classifica ufficiale tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2015. Per i non vincitori, andrà a definire delle “linee guida” che daranno la possibilità ai monumenti più votati e più importanti che presenteranno un progetto di recupero e valorizzazione di assicurarsi fino a 30 mila euro ciascuno.

Comunque andrà, questa iniziativa ha già portato risultati positivi.

E’ sicuramente maturata una maggiore consapevolezza nei confronti della nostra Abbazia e dei suoi bisogni. Abbiamo potuto constatare, ad esempio, che tanti vercellesi ancora non sanno che il Sant’Andrea appartiene al Comune e non alla Arcidiocesi di Vercelli.

Non è da sottovalutare poi tutta la pubblicità gratuita che ne è derivata. Attraverso il sito del FAI molte persone hanno visto per la prima volta il nostro Sant’Andrea e ne hanno conosciuto l’importanza storica e artistica.

Questo flusso pubblicitario continuerà anche in futuro quando, a livello nazionale, verrà pubblicata la classifica definitiva dei monumenti che hanno ricevuto più di mille voti.

Insomma, il nostro Sant’Andrea è ormai entrato in un nuovo circuito e potrà beneficiare di molta visibilità.

Appuntamento, quindi, a fine gennaio per il verdetto finale.

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PIANO SANITARIO: IL PUNTO DI VISTA DI SIAMO VERCELLI

COMUNICATO STAMPA

Piano Sanitario: il punto di vista di SiAmo Vercelli

Vercelli, 2 dicembre 2014

Il piano sanitario recentemente approvato dalla Giunta Regionale ci costringe a riflessioni non banali e, se possibile, coraggiose (finalmente, potremmo dire) circa il nostro futuro di piemontesi e vercellesi.

Un futuro che è massimamente incerto, esposto a rischi congiunturali di difficile previsione, ma che proprio per la complessità del quadro che ci pone davanti esige da noi tutti una capacità analitica diversa rispetto a quella che sin qui ha distinto il dibattito locale (e non solo).

SiAmo Vercelli sta elaborando insieme ai suoi esperti una linea da proporre durante il consiglio straordinario dell’11 Dicembre che avrà come ospite l’assessore Saitta.

Ieri abbiamo ricevuto una bozza della mozione che sarà presentata dalla minoranza. La valuteremo e la discuteremo durante il prossimo consiglio. A prima vista sembra però solo orientata a difendere lo stato attuale, come vuole una lettura non molto originale di simili situazioni (forse qualcuno può voler dire che sarebbe inopportuno mantenere emodinamica e ogni altro reparto attualmente in forza al Sant’Andrea?) mentre a nostro avviso pare giunto il tempo di osare un po’ di più.

Diciamoci la verità. Mozioni come quella presentata dalla minoranza circolano in questo Consiglio, e nei Consigli di tutta Italia, da tanto tempo.

Sono carte delle buone intenzioni, ma come può desumersi dallo stato delle cose, e dalle urgenze del momento, ci pare di poter dire che non abbiano cambiato nulla.

Anzi, non avendo il coraggio di affrontare le reali questioni del nostro tempo, finiscono per peggiorare la situazione, congelandola.

SiAmo Vercelli questo coraggio c’è l’ha nel proprio DNA, e nei prossimi giorni dimostrerà – una volta di più – di non volersi uniformare a una pratica sterile (per quanto anche in buona fede) della gestione della Cosa Pubblica. Con proposte autonome e costruttive, che confidiamo possano apparire di buon senso sia nell’immediato che in prospettiva.

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