Il nostro imbarazzo

COMUNICATO IN RISPOSTA ALLA PRESA DI POSIZIONE DEL GRUPPO CAMBIA VERCELLI
Vercelli, 27 marzo 2015

In risposta alla presa di posizione di ieri del gruppo Cambia Vercelli, desideriamo ristabilire la verità su alcune situazioni, fin qui taciute.

Siamo stati a lungo imbarazzati.

Siamo stati imbarazzati durante i Consigli Comunali relativi alla Sanità, in cui il Capogruppo di Cambia Vercelli Mario Cometti, senza concordare nulla con gli altri movimenti di maggioranza, ha cambiato versione e voto a ripetizione, fino a generare, facendo sponda sui soli voti di minoranza, il famigerato emendamento che impegnava il Comune a fare ricorso al TAR “SOLO IN ACCORDO CON I COMUNI DI TORTONA ED ASTI”. Un capolavoro da Azzecca-garbugli sulla pelle dei cittadini, al solo fine di ricavare visibilità e mostrare i muscoli. Come è poi andata, lo sanno tutti.

Siamo stati imbarazzati dal leggere che da parte nostra ci sarebbero state offese nei confronti dello stesso Mario Cometti, cosa completamente inventata, come possono testimoniare le persone presenti, almeno quelle dotate di indipendenza di giudizio.

Siamo stati imbarazzati dal leggere che Cambia Vercelli non sarebbe rappresentata in giunta (“non essendo in alcun modo rappresentati nell’Organo Esecutivo”, dice il loro comunicato), quando Franco Pistono, addirittura candidato nella lista Cambia Vercelli, è un assessore dalla nascita stessa della Giunta. Per tacere del fatto che il gruppo Cambia Vercelli è per quattro quinti composto da Consiglieri eletti nelle file del Partito Democratico, che in Giunta esprime ulteriori quattro assessori.

Siamo stati imbarazzati nel leggere che in tre mesi (il brevissimo tempo da dicembre scorso da cui Elena Delsignore e Alberto Perfumo siedono in Giunta) SiAmo Vercelli sia diventata la causa dei problemi della città.

Ma una è forse la sorgente di imbarazzo maggiore, messa in luce da una differenza sostanziale.

Da una parte c’è la nostra presa di posizione recente per il rilancio dell’azione amministrativa: completamente spersonalizzata, volta a chiedere al Sindaco Maura Forte una focalizzazione sul programma e sulle cose da fare, le azioni da compiere; priva di veti, come è sempre stato, su persone o movimenti e incentrata invece sugli impegni da noi tutti presi con gli elettori; e, soprattutto, alla luce del sole, chiara, esplicita, trasparente e senza cose non dette o fatte solo intuire.

Nel rispetto e per rispetto di tutti, Sindaco in testa: ciò che conta per definirsi “propositivi e leali”.

Dall’altra parte, la posizione espressa dal comunicato emesso ieri da Cambia Vercelli: incentrata sul nostro movimento, piena di astio immotivato, e con un ricatto esplicito al Sindaco attraverso la minaccia di non votare il Bilancio, unico strumento per farla “cadere”.

Dopo mesi e mesi in cui il gruppo Cambia Vercelli, pur essendo come ovvio regolarmente invitato, non ha partecipato a una singola riunione di maggioranza, volta a preparare al meglio le questioni da dibattere in Consiglio Comunale.

Senza mai motivare le proprie assenze, anzi assicurando la presenza fino all’ultimo minuto, senza però mai partecipare. Neppure una sola volta, neppure a ranghi ridotti. Chiedere agli amici del Partito Democratico per conferma, vittime come noi della situazione.

A che fine ? Ovvio: per tenersi le mani libere in Consiglio, in una posizione ostruzionistica, utile solo al ricatto e ai giochini di palazzo da prima repubblica, senza nessun interesse per Vercelli e i vercellesi.

Con che coraggio oggi dichiarano che il loro “appoggio all’attuale maggioranza è sempre stato propositivo e leale” ? Dov’è stata la lealtà in queste loro tecniche da politica politicante ? Dove la propositività, nelle loro assenze alle innumerevoli riunioni che servivano per costruire le proposte per Vercelli ?

Prendiamo atto, oggi, finalmente, della formalizzazione di una situazione sotto gli occhi di tutti da mesi.

Noi siamo nati per fare l’opposto di chi interpreta la politica come fa Mario Cometti, già “Centrista per le libertà”, poi nell’UDEUR, poi virato a destra in Forza Italia, poi a sinistra a supporto di un Sindaco del Partito Democratico, con un solo esclusivo interesse: avere un posto al sole e, possibilmente, una poltrona.

Ieri l’ha certificato anche lui, togliendoci dall’imbarazzo.

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Approvata la mozione sulla Family Card

FAMILY CARD: RENATA TORAZZO RINGRAZIA IL CONSIGLIO COMUNALE PER L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE DI SIAMO VERCELLI
Vercelli, 24 marzo 2015

Con 18 voti favorevoli e 6 astenuti, lo scorso Consiglio Comunale ha approvato l’istituzione della Family Card proposta con una mozione da SiAmo Vercelli.

Questo il commento di Renata Torazzo, relatrice della mozione: “È necessario in un momento di grave crisi per le famiglie e l’economia cittadina, che l’Amministrazione reperisca modalità efficaci per andare incontro alle fasce più deboli. La ‘Family Card’ proposta da SiAmo Vercelli è uno strumento che consentirà alle famiglie vercellesi che vivono un momento di difficoltà di usufruire di sconti e/o agevolazioni presso una rete di operatori del territorio e, nel contempo, a commercianti e artigiani vercellesi un’opportunità per incrementare la propria attività.”

La Family Card sarà destinata a tutte le famiglie residenti a Vercelli sulla base di requisiti stabiliti documentabili .

La proposta di Siamo Vercelli prevede che l’adesione degli operatori al progetto non comporti nessun costo a loro carico, salvo l’impegno agli sconti concordati. Il Comune pubblicherà e aggiornerà il loro elenco e garantirà agli operatori visibilità con materiale pubblicitario (locandine, manifesti, mailing, sito internet ed altro) così come con articoli sulla stampa locale. Queste costituiranno per il Comune di Vercelli gli unici, e perciò limitati, costi relativi al progetto.

“Ringraziamo i Consiglieri che hanno sostenuto questa proposta, volta, in un periodo di crisi economica, ad aiutare le famiglie e i commercianti e gli artigiani vercellesi.” – ha concluso Renata Torazzo.

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SiAmo Vercelli è più unita che mai, a maggior ragione in Consiglio Comunale

Gentile Direttore,

Leggo sullo scorso numero di un settimanale  vercellese le seguenti incredibili affermazioni del Consigliere Comunale Stefano Pasquino: “So che qualche consigliere comunale di SiAmo Vercelli ha contattato la sede nazionale di Italia Unica. È immaginabile che qualcuno di loro…possa sentirsi un po’ tradito dalla lista…e cercare uno spazio in un soggetto nuovo e di centrodestra.”

Il Consigliere Pasquino non solo mente, ma, purtroppo per lui, come si dice in questi casi, “casca davvero malissimo”, perché mi dà l’opportunità di raccontare una storia che, per carità di patria, avevamo taciuto fino ad ora.

Nel mese di luglio dello scorso anno, Corrado Passera in persona, attraverso alcuni suoi conoscenti piemontesi, visto il risultato elettorale di SiAmo Vercelli, ci aveva chiesto un incontro nell’ambito del “roadshow” che stava compiendo in Italia per raccogliere adesioni in vista della fondazione di Italia Unica.

Alcuni militanti di SiAmo Vercelli avevano, doverosamente, risposto al cortese invito ad incontrare il Dott. Passera, ringraziandolo per l’interesse e la stima, ma declinando, a nome di noi tutti, la richiesta di avvicinamento ad Italia Unica, tenute in conto la natura civica del movimento e la sua totale focalizzazione su Vercelli.

È stata questa l’unica occasione di contatto: nessun “Consigliere di SiAmo Vercelli che contattava Italia Unica”, semmai viceversa. Consiglio a Pasquino di rimanere in maggior contatto con la sua sede nazionale e rifornirsi di informazioni più veritiere.

A novembre, abbiamo appreso dalla stampa locale che il Consigliere Pasquino avrebbe lasciato Forza Italia e rappresentato a Vercelli il nuovo movimento di Corrado Passera.

Ignoro se, passati tutti quei mesi, si sia trattato della seconda, terza, quarta o quinta scelta di Italia Unica per Vercelli.

Noi tutti di SiAmo Vercelli auguriamo il meglio a Corrado Passera, così come a ciascuno dei leader degli altri partiti nazionali, nei suoi sforzi per tirare fuori dalle secche il nostro paese, auspicando per lui che gli altri rappresentanti di Italia Unica siano più informati e meno proni alla bugia e al dileggio di Pasquino.

Per il resto, tranquillizzo Stefano Pasquino: SiAmo Vercelli è più unita che mai e lavora incessantemente, tra mille difficoltà, per il bene di Vercelli, tenendo la barra dritta, con lealtà e responsabilità, alla luce del sole e senza trucchetti che non ci apparterranno mai. Nessuno dei suoi Consiglieri proverà a fargli le scarpe “contattando la sede nazionale di Italia Unica”.

I cambia-casacca, semmai, sono altrove.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Si, Amo Leggere

Vercelli, 2 marzo 2015

Il secondo incontro della rassegna si terrà Venerdì 6 Marzo alle ore 21.30 presso la sede di SiAmo Vercelli in via Crispi 20 (Rialto). Ingresso libero.

Elisabetta Perfumo incontrerà Alessandro Barbaglia con il suo nuovo progetto letterario

“L’8. Poesie molto impegnate. A fare altro”(Edizioni Effedì).

Dopo la ormai celebre raccolta “Testicoli”- nugae, avrebbe detto Catullo- la nuova opera riconferma la vena creativa e giocosa di un giovane autore e del suo stile mai scontato, sempre in lotta…appunto!

Alessandro Barbaglia leggerá alcuni testi accompagnato da musica dal vivo. Parole e musica, dunque, per una presentazione che promette un vivace cocktail di cultura e divertimento.

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Il testo della Conferenza Stampa di sabato 28 febbraio

Questo il testo approvato dalla Segreteria di SiAmo Vercelli con cui Alberto Perfumo ha aperto la conferenza stampa di sabato 28 febbraio.

BASTA COMPROMESSI
LEALTÀ, RESPONSABILITÀ E PROPOSTE: AL CENTRO LA CITTÀ

Agire, portare risultati, cambiare la città.

Sono le ragioni su cui è stato fondato il nostro movimento e quelle per cui ci hanno votato oltre 4000 persone.

Oggi siamo qui perché ciò non sta succedendo e il programma proposto agli elettori rischia di rimanere una promessa. Non sta succedendo, da una parte per un problema politico e dall’altra per uno operativo/amministrativo.

Politicamente, il problema è sotto gli occhi di tutti: nei mesi passati abbiamo assistito ad alcune frizioni in casa PD – con annessi cambi di casacca.

È del tutto evidente che, non per causa di SiAmo Vercelli, non c’è una maggioranza in Consiglio Comunale o, quanto meno, questa maggioranza è fragilissima.

Operativamente, forse anche come ricaduta del problema politico, non c’è, tranne forse con poche eccezioni, un’agenda chiara e chiaramente comunicata sulle “cose da fare”, con priorità e programmi d’azione relativi.

Il risultato, sotto gli occhi di tutti tranne di chi non lo vuole vedere, è che si “galleggia”, si combina poco; in consiglio si discute praticamente del nulla: questioni che possono appassionare solo gli addetti ai lavori e non certo i cittadini, che non vedono progressi.

SiAmo Vercelli non è disponibile a “vivacchiare” e tirare a campare. Non c’è alternativa a fare quanto promesso e portare risultati. Se verifichiamo di non avere questa possibilità, meglio tornare dagli elettori.

SiAmo Vercelli propone al Sindaco, l’allenatore della squadra di governo, un’agenda di 10 priorità per il 2015 per uscire dall’impasse e verificare se, su quest’agenda, esiste una maggioranza.

Priorità nell’area Rilancio del lavoro e dell’economia

  • Expo_Vercelli, motore per il rilancio economico e turistico della città
  • Occupazione: per i giovani, attraverso lo start-up di iniziative di smart/co-working/fablab, e per i lavoratori meno qualificati (es. promozione lavori socialmente utili)
  • Revisione degli investimenti per adeguarli ai nuovi bisogni della città (es. dirottare le risorse originalmente previste per il museo dello sport, che oggi richiede più soldi di quanti originalmente previsti ed è quindi difficilmente realizzabile, per i bisogni più impellenti, come le piscine), valorizzazione degli asset (a partire da Atena) e taglio dei costi degli apparati comunali
  • Laboratorio cultura-turismo: meno soldi per acquistare prodotti culturali e valorizzazione di quello che c’è in città (musei, talenti artistici, monumenti – a partire dal S. Andrea e dai collegamenti con UK e Magna Carta)

Priorità nell’area Qualità della vita

  • Piscine
  • Stop al degrado della città, che deve essere più pulita, decorosa e verde
  • Relazione coi cittadini improntata all’ascolto e alla trasparenza

Priorità nell’area Solidarietà

  • Collaborazione volontariato e servizi sociali (welfare integrato, collaborazione con il volontariato e co-protagonismo del 3zo settore, per evitare che le risorse, oggi in diminuzione, corrispondano a diminuzione dei servizi, che in questo campo sono assolutamente imprescindibili)
  • Minori tasse, soprattutto per le fasce deboli
  • Carta famiglia e altre agevolazioni per le fasce deboli

Chiederemo un piano di azioni concrete per realizzare queste priorità: un piano mensile dettagliato su cui verificare, mensilmente, con la stampa e i cittadini se le azioni programmate sono state fatte.

SiAmo Vercelli è stata leale. Sempre.
Con umiltà, da nuovo entrante, ha fatto il suo rodaggio nel mondo della politica locale.
Si è spesa molto in consiglio, in giunta, sul campo – con moltissimi volontari.
Talvolta ha portato pazienza con grande senso di responsabilità.

SiAmo Vercelli ha ricevuto un mandato chiaro, esplicito dai suoi elettori.
Ha creato aspettative – e di questo andiamo fieri.
Ha – per unanime riconoscimento – “alzato l’asticella” della politica in città e non è disponibile a “galleggiare”.

Come ha affermato Luca Simonetti in Consiglio Comunale, l’asticella è stata alzata per essere saltata, non per passarci sotto.

Ribadiamo ancora una volta oggi il nostro impegno, non molliamo. Su un’agenda condivisa si può ricompattare la maggioranza.

Ma chiediamo al Sindaco, in maniera chiara, di confermare gli obiettivi e un piano preciso per il 2015, di verificarne il supporto e di misurarci ogni giorno su questo piano.

Se si procederà, saremo i più soddisfatti, se non si procederà, sarà giusto e leale tornare dagli elettori.

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