Alberto Perfumo: non sorvolerò più sulle insinuazioni e sugli insulti

Ora che l’orizzonte si fa sempre più incerto, spuntano qui e là pressioni lecite e illecite: della serie “sei o siete proprio sicuri voi di SiAmo Vercelli di quel che fate?”.

Qualcuno prova ad attaccarsi a Expo.

Quasi sicuramente non ha letto o capito il progetto, non ha approfondito la sua impostazione innovativa ma trancia giudizi: non è pronto e, se è pronto, non funziona.

E invece il progetto ha basi solide, certo bisogna saperlo portare avanti! E’ nato e cresciuto come laboratorio di sviluppo della città, ha mirato al coinvolgimento dei cittadini e a farsi catalizzatore delle migliori energie. Poi è venuto fuori il Piano Strategico Vercelli 2020, curato dai romani. Si sarebbe potuto e dovuto fare con le energie locali, a partire dall’Università; il primo passo era già fatto ed era il progetto Expo.

Qualcun altro, più subdolamente, riprova ancora una volta ad attaccarsi alla nomina del coordinatore artistico per Expo. Uccellini e pelati vari sui social network hanno ripreso la vecchia solfa.

Bene, lo dico ancora una volta, dopo averlo già affermato in Consiglio Comunale: io e il signor Coordinatore (tuttora volontario) non siamo mai stati amici. Fino a che non è stato coinvolto su Expo, proposto da altri, l’avrò incontrato per Vercelli, al calcetto o alla partita o per il corso. Ma non ci ho mai bevuto una birra insieme, non ho mai saputo dove abitasse, non è mai stato mio amico. Chiaro?

Nessuno pensi di ricamarci o, se ci pensa, preveda le conseguenze: nelle settimane passate, per rispetto del ruolo che ricoprivo, ho sorvolato sulle insinuazioni e sugli insulti – qualcuno persino in Consiglio Comunale. Adesso, libero da quegli impegni, non sorvolerò. Nessuno potrà permettersi di dire quel che gli pare a capocchia. Infangando me e SiAmo Vercelli.

Alberto Perfumo

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Vercelli Jazz Day UNESCO 2015

SVCJazzDay

IL 30 APRILE SECONDA GIORNATA DI APPUNTAMENTI ORGANIZZATI DA SIAMO VERCELLI 

Dopo il benaugurale successo di giovedì scorso torna il Jazz Day Unesco per Vercelli: il 30 aprile, sempre di giovedì, nel giorno esatto fissato dall’UNESCO per celebrare la vera musica afroamericana, l’Associazione SiAmo Vercelli ospita diverse iniziative e molti ospiti riuniti per il tributo al grande trombettista Miles Davis: la scelta di questo jazzman, ormai un classico e un maestro nella storia del Novecento, riguarda diversi motivi; anche per lui – al pari di George Gershwin e di Billie Holiday, omaggiati in precedenza – il 2015 resta un importante plurimo anniversario: quarant’anni fa con i due doppi vinili Agharta e Pangea Miles Davis conclude ufficialmente il periodo free-frunk per chiudersi in un lungo silenzio interrotto nel 1980 dalla svolta pop-jazz.

Ma il Cinque, come anno, a Miles Davis porta molta fortuna: nel 1945 c’è l’esordio discografico assoluto, nel 1955 l’album Blue Moods il più singolare di una carriera ricchissima di realizzazioni fonografiche a proprio nome, nel 1965 il 33 giri E.S.P. forse il migliore del periodo con il Golden Quintet.

Dunque per celebrare Miles Davis, il Jazz Day vercellese nella sede di SiAmo Vercelli in via Crispi 2 dalle ore 20,30 presenta una serie di brevi simpatici eventi che sottolineano l’arte e il genio del trombettista statunitense, inventore del cool, del modale, della fusion: si parte dai videoclip del regista Riccardo Maneglia, proseguendo con i libri Il principe delle tenebre di Gian Nissola, Il sound del futuro di Guido Michelone e Miles Davis Rewind dell’Associazione Amici del Jazz di Valenza, si prosegue con un talk show condotto da Elisabetta Perfumo a cui partecipano gli stessi autori dei volumi, assieme a Peo Ranghino (tastierista dello storico gruppo pro-jazz Ars Nova) e ai jazzisti Fulvio Piacenza (tromba), Alessandro Rota (chitarra), Mauro Ghiani (percussioni) che terranno una lezione-spettacolo.

Alla fine il mercatino del libero scambio fra libri e dischi jazz, nonché l’angolo della poesia jazz a cura di Francesca Tini Brunozzi.

Introduce, come sempre, Elisabetta Perfumo, organizzatrice del Jazz Day.

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Tradito l’accordo di apparentamento: SiAmo Vercelli non ci sta ai compromessi della vecchia politica

Vercelli, 27 aprile 2015

La città ha bisogno di molto di più: ha bisogno di più idee e più capacità di realizzarle. Mai come oggi ha bisogno di un’amministrazione che sappia decidere sui temi importanti – dalle emergenze sociali alla piscina, dal museo dello sport e dalla torre civica al decoro e alla pulizia urbana …-  e che soprattutto porti avanti con decisione le scelte fatte. Nessuno di noi avrebbe preteso che i gravissimi problemi ereditati fossero tutti risolti a nemmeno un anno dall’insediamento, ma a questo punto si dovrebbe almeno avere ben chiaro come farlo.

Portando in dote un’ondata di entusiasmo e novità, un anno fa chiedemmo al Sindaco di alzare l’asticella, di abbandonare i vecchi metodi e di puntare dritto a fare le cose necessarie per la città. La sfida era tosta, ma valeva la pena di raccoglierla.

SiAmo Vercelli ha fatto tutto il possibile perché questo accadesse, si è spesa con impegno e lealtà e ha spinto il Sindaco a procedere senza subire i ricatti di nessuno (men che meno dei cambia-casacca), con in testa solo gli obiettivi promessi ai cittadini in campagna elettorale e sottoscritti nell’accordo col PD di giugno 2014.

Lo ha chiesto con forza e determinazione. Perché bisogna cambiare per davvero!

In questi mesi, il Sindaco non ha dimostrato il coraggio necessario al cambiamento e ha inseguito compromessi di basso livello con gli alfieri della vecchia politica, riuniti al momento sotto le insegne di Cambia Vercelli (mai nome fu meno adatto!).
Il risultato è una palude in cui si sprofonda giorno per giorno, senza risolvere i grandi problemi della città.
Su questo pericolo – e potremo se necessario darne le prove – SiAmo Vercelli, ha insistito fin dal mese di gennaio.

Così non va, in questa palude non ci sentiamo di stare. La città ha bisogno che le cose vengano fatte e non solo promesse. Il Sindaco esita tra il coraggio di procedere e il cedere alla vecchia politica. Non possiamo sottostare al tira-e-molla di questi mesi. Revochiamo quindi la nostra disponibilità a far parte della giunta e il nostro sostegno.

Prendiamo questa decisione difficile con sofferenza, dopo averle provate proprio tutte per far capire che nella situazione drammatica in cui ci troviamo bisogna uscire dai vecchi schemi del ricatto del politicante di turno, e abbandonare le logiche spartitorie “correntizie”. Senza privilegiare la competenza e la capacità gestionale e senza il coraggio di prendere una via, anche impopolare a volte, e percorrerla fino in fondo, si cadrà sempre più in basso.

Ringraziamo la parte del PD che, costruttivamente, lealmente e nel pieno rispetto degli accordi firmati alla luce del sole nel giugno del 2014, ha lavorato per dare alla città una politica diversa, improntata ai fatti concreti e alle soluzioni ai problemi. La proposta, insomma, in cui si erano riconosciuti con entusiasmo sia l’elettorato del PD che quello di SiAmo Vercelli alle scorse elezioni.

Il pantano della vecchia politica, delle trame sottobanco, delle veline false fornite a giornalisti compiacenti, degli interessi individuali, del protagonismo a tutti i costi, del negare il rispetto della verità e delle persone sono ancora fortemente presenti in ogni ambito della politica cittadina.

Motivo in più, per noi, per impegnarci con ancora maggior vigore per la Rivoluzione Buona che abbiamo promesso.

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RINSALDARE L’AZIONE DI GOVERNO SULLA BASE DEI PRINCIPI SOTTOSCRITTI ALL’APPARENTAMENTO

Vercelli, 23 aprile 2015

Il Sindaco Maura Forte e i rappresentanti del Partito Democratico hanno convocato ieri una delegazione di SiAmo Vercelli per un incontro, in vista del rafforzamento della Giunta.

SiAmo Vercelli ha ribadito la propria disponibilità a partecipare convintamente al governo della Città, alle condizioni sottoscritte nell’accordo di apparentamento con il Sindaco a giugno 2014:

  • Sono necessari inserimenti di persone indicate dal PD e da Cambia Vercelli all’insegna dei criteri di merito e competenza siglati nell’accordo
  • È opportuno che gli inserimenti prevedano figure di esperienza, necessarie a fronteggiare le sempre più pressanti emergenze amministrative
  • Le scelte degli Assessori devono essere operate sulla base dei ruoli, con in testa le necessità della Città, senza che le logiche spartitorie “correntizie” o il criterio dei voti presi alle elezioni stravolgano le valutazioni

Se saranno soddisfatte queste condizioni, SiAmo Vercelli ha riconfermato la disponibilità dei propri esponenti a riprendere il lavoro intrapreso in Giunta.

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Vercelli Jazz Day UNESCO 2015

SVCJazzDay

IL 23 E IL 30 APRILE UNA SERIE DI APPUNTAMENTI ORGANIZZATI DA SIAMO VERCELLI 

SiAmo Vercelli celebra l’International Jazz Day che l’UNESCO vara nel 2012, grazie all’intraprendenza di artisti, studiosi e appassionati, ritenendo la musica jazz – dagli Stati Uniti d’America ormai diffusa in tutto il mondo – quale simbolo di cultura, arte, civiltà . Dalle umili origini alla risonanza popolare, il jazz rappresenta ovunque il progresso, la democrazia, l’emancipazione, la pace, la socialità e la fratellanza.

Il 23 e il 30 Aprile, SiAmo Vercelli organizza in città per tutti il Jazz Day UNESCO con una serie di appuntamenti.

Nella convinzione che la collaborazione fattiva determina risultati positivi nella diffusione della cultura , come in tutti i altri ambiti della vita cittadina, SiAmo Vercelli si è avvalsa della preziosa collaborazione del Prof. Guido Michelone – scrittore e musicologo vercellese e docente di Storia del Jazz – e del supporto della Casa della Poesia di Vercelli, della Scuola Vallotti di Vercelli, del Conservatorio Vivaldi di Alessandria e dell’Associazione “Amici del Jazz” di Valenza, e in più del BSA Birrificio Sant’Andrea e della nascente Casa del Jazz di Vercelli.

Il 23 e il 30 Aprile il “Giorno del Jazz” a Vercelli viene festeggiato con tre omaggi ad altrettanti grandi musicisti – Billie Holiday, George Gershwin, Miles Davis – ormai considerati i geniali maestri del XX secolo: di loro il Jazz Day UNESCO vercellese si occupa in tre momenti diversi in due giorni, presentando giovani solisti, filmati inediti , nuovi libri, esperti famosi e tante altre sorprese. Insomma il jazz in tutte le sue forme: jazz live, jazz concert, jazz poetry, jazz book, jazz film, jazz cartoon, jazz record.

Si inizia Giovedì 23 Aprile alle ore 18.30 presso la Sede di SiAmo Vercelli (Via F. Crispi, 20) con l’anteprima nazionale del film “Billie Holiday la leggenda di Lady Day”, medio metraggio dedicato alla mitica cantante swing attiva fra il 1934 e il 1959: il documentario è prodotto dal Museo del Jazz di Palazzo Ducale (Genova), il cui Direttore, dott. Giorgio Lombardi, introdurrà l’audiovisivo e relativi temi jazzistici.

Ci si sposta poi al BSA (Birrificio Sant’Andrea), sempre giovedì 23 aprile, alle ore 21,30 con il secondo tributo al compositore George Gershwin, le cui bellissime melodie saranno eseguite dal Gershwin Project della sezione Jazz del Conservatorio Vivaldi ( Alessandria) per le voci di Claudia Barosso, Loreta Martinez, Omar Muratore accompagnate da chitarre, violino, contrabbasso, batteria; tra un brano e l’altro la presentazione dei libri “Hot Jazz” di Giorgio Lombardi, “Il Jazz” di Arrigo Polillo e “George Gershwin e il jazz contemporaneo” di Guido Michelone.

Giovedì 30 Aprile alle ore 20,30 la Sede di SiAmo Vercelli presenta il terzo tributo, al trombettista Miles Davis, inventore del cool, del modale, della fusion: si parte dai videoclip del regista Riccardo Maneglia, proseguendo con il libro “Miles Davis Bitches Brew” di Gian Nissola e con il recital sponsorizzato dagli Amici del Jazz del duo Piacenza-Rota (tromba-chitarra).

Per ogni incontro è previsto un mercatino e libero scambio di libri e dischi jazz, nonché l’angolo della poesia jazz a cura di Francesca Tini Brunozzi.
Introduce, presenta, modera Elisabetta Perfumo.

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Brutto episodio la sospensione della seduta del Consiglio Comunale per la mancanza del numero legale

Vercelli, 16 aprile 2015

La scorsa settimana il Consiglio Comunale, programmato per giovedì 9 dalle ore 9 alle ore 19.30, si è interrotto quasi subito, quando, dopo un paio d’ore di lavori, la minoranza in blocco ha lasciato volutamente il Consiglio, facendo mancare il numero legale.

La motivazione, secondo alcune dichiarazioni, era che “è la maggioranza a dover garantire che ci siano i numeri”.

Sommessamente, ma convintamente, dissentiamo.

Il gruppo SiAmo Vercelli era presente in Consiglio nella sua interezza, come del resto quello del Partito Democratico.

Andiamo predicando da tempo, con apprezzamenti da più parti, che il Consiglio Comunale deve riacquisire la sua dignità di massima assemblea cittadina, rappresentativa dei vercellesi. Dove le discussioni devono, almeno secondo noi, rimanere il più possibile nel merito e il meno possibile in balia della ragion politica o della tattica di schieramento.

Non solo giovedì scorso non si è rimasti nel merito, ma non si è discusso affatto perché alcuni Consiglieri hanno deliberatamente lasciato l’aula impedendo di continuare i lavori.

Abbiamo trovato non positivo che il gruppo di maggioranza Cambia Vercelli, sia stato assente per intero senza darne avviso o spiegazione. Alcuni membri erano oggettivamente impossibilitati (può ovviamente capitare), ma l’assenza dell’intero gruppo è un evento straordinario che richiede, se non lo si può evitare, preavviso e coordinamento.

Abbiamo trovato però grave che la minoranza intera sia uscita, facendo così mancare, per un solo seggio, il numero legale.

Il numero legale del Consiglio non è legato a minoranze o maggioranze, ma all’insieme dei Consiglieri tutti.
Se ci sono almeno 17 votanti la seduta è valida.

Bene, con il Partito Democratico e SiAmo Vercelli al completo (un totale di 15 Consiglieri) più il Sindaco sarebbe bastato che anche solo uno dei 12 Consiglieri di minoranza fosse rimasto in aula per proseguire i lavori. E invece nessuno di loro è rimasto, forzando l’interruzione.

Le questioni all’ordine del giorno erano molte e in agenda da tempo. C’era la tutela del Sant’Andrea, cui teniamo tutti molto, e anche molte mozioni della minoranza, su cui SiAmo Vercelli, come fa prima di ogni Consiglio, si era preparata con dedizione e rispetto per il compito istituzionale che svolge.

Le regole sono chiare, e non siamo sprovveduti al punto da non capire che, questa volta, la minoranza sarebbe stata effettivamente tale, in quanto, per la prima volta dopo mesi, il PD e SiAmo Vercelli da soli avrebbero ad ogni voto avuto la maggioranza dei presenti.

Uscita tattica della minoranza, quindi.

Lecito. Ma, almeno secondo noi, il rispetto dei cittadini e dell’Istituzione Consiglio Comunale impone (a meno di impedimenti oggettivi) la presenza. Le assenze tattiche per impedire ad altri di discutere sono cose che non ci appartengono e che secondo noi sono sintomi di una politica di guerriglia e poco concentrata sui contenuti.

Noi, come sempre e come in tutte le altre occasioni, teniamo, non senza orgoglio, la barra dritta. Anche quando, per tenerla, la posizione che si assume risulta scomoda.

Convinti delle nostre posizioni franche, dichiarate, a volte impetuose. A volte, per i registri della politica, considerate “troppo” franche e dirette.
Ma che non potrà mai essere tacciata di ipocrisia, e, soprattutto, che esprime profondo rispetto verso tutti i Consiglieri, minoranza inclusa, e le istituzioni della Città.

I Consiglieri Comunali di SiAmo Vercelli
Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

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Mantenere gli impegni: competenza e merito in una giunta snella

Vercelli, 10 aprile 2015

Ieri una delegazione della Segreteria di SiAmo Vercelli ha incontrato il Sindaco e una delegazione del Partito Democratico.

SiAmo Vercelli, nel ribadire la propria analisi su come far ripartire l’azione amministrativa in maniera fruttuosa, ha confermato i principi su cui chiede che si lavori.

Da un lato, come sancito nell’accordo di apparentamento con Maura Forte di giugno scorso, è necessario che la Giunta sia composta di donne e di uomini scelti su criteri di competenza, merito e in totale assenza di conflitto di interesse. Non importa, per SiAmo Vercelli, il colore politico dei componenti, non importa che siano inclusi necessariamente dei rappresentanti di SiAmo Vercelli e soprattutto, contrariamente a quanto falsamente riportato da alcuni organi di stampa, SiAmo Vercelli non ha espresso alcun veto sulla presenza in Giunta di altri movimenti politici. Veto del quale, fatti salvi i criteri di competenza e merito, non si vedrebbe alcuna ragione d’essere.

D’altro canto, SiAmo Vercelli ha ribadito la propria contrarietà ad una Giunta estesa oltre i 7 Assessori attuali. Sia SiAmo Vercelli che il Sindaco Maura Forte hanno insistito in campagna elettorale su Giunte più snelle che in passato, e queste promesse è bene che siano mantenute. Soprattutto, SiAmo Vercelli è contraria a un aumento del numero di Assessori al fine di soddisfare gli appetiti di poltrone.

SiAmo Vercelli, infine, non ha fatto alcuna richiesta di aumentare il numero di Assessori espressione del movimento.

Nei prossimi giorni, seguiranno ulteriori incontri per la valutazione di ipotesi concrete di composizione della Giunta.

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La parola al Sindaco e al Partito Democratico, per ripartire

Vercelli, 3 aprile 2015

In Città il clima è pesante e alle difficoltà quotidiane – di un bilancio molto difficile, nelle urgenze del sociale e del lavoro, nei lavori pubblici, … – si aggiungono le beghe politiche.

Di queste probabilmente non interessa nulla ai cittadini, ma, tant’è, la ricerca del consenso a tutti i costi, la mediazione, i compromessi frenano e rischiano di paralizzare molte attività.

A fine febbraio, SiAmo Vercelli ha sollevato il velo e ha detto chiaro e tondo che, per arrivare ai risultati, bisognava agire e cambiare in modo serio il passo, rinforzando l’azione amministrativa e quella politica. Purtroppo, dopo un mese, constatiamo che non è successo nulla. Anzi, forse la situazione si è addirittura complicata, dando sponda alle recriminazioni e agli appetiti di molti.

Come se ne viene fuori? Qual è la soluzione più responsabile e allo stesso tempo più efficace e pulita?

Oggi gli assessori di SiAmo Vercelli Elena Delsignore e Alberto Perfumo hanno rimesso le loro deleghe al Sindaco.

Lo hanno fatto con mandato unanime della Segreteria del nostro movimento e come segnale, netto e incontrovertibile, di disponibilità e coraggio.

In cima ai nostri pensieri non ci sono i posti di potere, non i nostri tornaconti personali e neppure quelli, pur importanti, del movimento.
In cima c’è la Città. E per la città noi siamo pronti a ridiscutere tutto fino a farci da parte.

Pur convinti che il problema non siamo noi, vogliamo che il Sindaco abbia le mani libere. Libere per rifare la Giunta che serve, libere per far ripartire un’iniziativa politica decisa e fruttuosa.

Conformemente allo spirito del nostro movimento, Elena Delsignore garantirà, nei prossimi giorni, la totale disponibilità al Sindaco per supportarla nel portare a termine ciò che concerne il Bilancio e le questioni aperte urgenti del Settore. Allo stesso modo Alberto Perfumo garantirà la disponibilità a lavorare da volontario per coadiuvare il progetto Vercelli x Expo.

Se il Sindaco, recuperando lo spirito propulsivo che la portò a scegliere l’apparentamento con SiAmo Vercelli al voto di maggio 2014, vorrà rilanciare, troverà nel nostro movimento un interlocutore serio e affidabile, con le idee chiare, capace, al di là delle parole, di lavorare solo per il bene di Vercelli.

Ma anche se sceglierà altre forze politiche a supporto della sua azione, noi non saremo negativi a prescindere: come avevamo detto all’apparentamento, non c’è bisogno che siamo lì noi a governare. Un programma serio e responsabile, realizzato con spirito di servizio e coraggio, avrà sempre il sostegno di SiAmo Vercelli.

Al Sindaco e al Partito Democratico di scegliere la direzione in cui muovere.
Liberamente, ma con efficacia e in tempi brevi e certi.

A noi, in questo momento, non resta che dare piena disponibilità a ogni soluzione realmente dedicata alla Città.

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Su Vercelli e il suo Ospedale, guardando al futuro

IL NOSTRO CONTRIBUTO AL DIBATTITO SUL FUTURO DEL SISTEMA OSPEDALIERO CHE INTERESSA VERCELLI, NELL’AMBITO DEL RIORDINO REGIONALE
Vercelli, 1 aprile 2015

È con grande interesse che abbiamo appreso nei giorni scorsi della presa di posizione dei Consiglieri Regionali “vercellesi” Corgnati e Molinari a proposito della Città della Salute da costruirsi tra Vercelli e Novara.

Fin dal dicembre scorso, in occasione del Consiglio Comunale straordinario in tema di riordino del Sistema Sanitario Regionale, SiAmo Vercelli si era espressa con chiarezza a favore di tale soluzione, senza che su questo si riuscisse a trovare il tempo di fare i necessari approfondimenti. In alcuni frangenti, per la difficoltà della materia, in altri per il clima di scarsa collaborazione che la concitazione di quei passaggi consiliari aveva creato. È quindi un buon momento, questo, per tornare a ragionarci con maggiore serenità e senza la pressione di un voto consiliare imminente.

Come tutte le forze politiche hanno detto, la sanità non ha colore. Le opportunità per il nostro territorio, sia in termini di tutela della salute che di investimenti, che di ricadute occupazionali, a tutti i livelli – compresi quelli di eccellenza medica – sono materia di tutti.

La distanza tra Vercelli e Novara ha pochi eguali, in termini di brevità, tra i capoluoghi di Provincia italiani. Inoltre, entrambe le città sono centri universitari sotto il cappello unico dell’Università del Piemonte Orientale.  Sono, questi, due ingredienti più unici che rari, che suggeriscono, o addirittura impongono, di mirare, nell’interesse di entrambi i territori, a un Sistema-Ospedale unico e comune, auspicabilmente di matrice Universitaria.

Un Sistema-Ospedale che trovi una collocazione fisica nel territorio tra le due vicinissime città, servendole entrambe – oltre ai territori delle province limitrofe. Oppure, in alternativa, che divida le specialità sui due centri cittadini, in maniera equilibrata e sfruttando le peculiarità ed eccellenze reciproche, senza battaglie di supremazia dannose a tutti.

Sarebbe questa, svestita dei campanilismi, una iniziativa che porterebbe con se benefici per tutti e a tutti livelli: cittadino, territoriale, regionale.

Questa battaglia, come abbiamo sempre detto, non sarebbe in sostituzione, ma bensì in aggiunta, alla tutela dell’attuale funzionamento dell’Ospedale di Vercelli. Ma, è importante ricordarlo, la tutela del presente comincia con la pianificazione del futuro, proprio per non ritrovarci, tra dieci anni, a piangere sul latte versato, come molte, troppe volte è successo nella nostra città, nei campi più svariati.

È importante che su questa battaglia si crei un fronte comune, che vada oltre la normale dialettica di politica locale, e nel dire questo ci rivolgiamo naturalmente alle forze di maggioranza, ma in particolare a quelle della minoranza consigliare.

Lanciamo un appello, a tutti coloro che, come noi, fanno dell’attenzione per il territorio un’istanza primaria: accanto alle sacrosante iniziative per difendere il Sant’Andrea uniamo tutte le forze del Consiglio Comunale per richiedere che il Piemonte Orientale abbia un Sistema-Ospedale d’avanguardia di livello nazionale, e che diventi un punto di riferimento per tutto il Nord Ovest per alcune specialità.

Siamo dunque disponibili, con apertura e rispetto di tutte le sollecitazioni, a contribuire a un dibattito pubblico guidato dai Consiglieri Regionali espressione del nostro territorio e dal nostro Sindaco, su questa importante materia.

Dibattito che auspichiamo partecipato da tutte le forze politiche e sociali cittadine, fuori dalla polemica politica spicciola e con l’obiettivo, che tutti ci unisce, di far crescere Vercelli.

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