Il Sindaco e la nuova maggioranza bocciano la mozione per il contrasto dell’abbandono dei rifiuti nelle strade

Vercelli, 31 luglio 2015

Riprendendo quanto scritto da un noto autore vercellese, proprio in questi giorni, una delle cose che i cittadini chiedono è semplicemente quella di avere la città pulita.

Ed è incontestabile il fatto che Vercelli non lo sia, soprattutto negli ultimi mesi.

In diversi punti della città vengono abbandonati rifiuti in modo indiscriminato e incivile. L’immondizia  cumulata nelle strade è causa della proliferazione di colonie di topi nonché, se data alla combustione, come testimoniato direttamente da numerosi cittadini, della propagazione di fumi tossici che possono pregiudicare la salubrità dell’ambiente, oltre che il decoro urbano.

Anche SiAmo Vercelli, come l’autore citato, ritiene che, in primis, occorrerebbe controllare e sanzionare i cittadini maleducati che sporcano la città.

Per questo motivo abbiamo presentato, nel Consiglio Comunale del 27 luglio scorso, una mozione che prevedeva di adottare misure preventive come l’acquisto di una o più telecamere mobili da installare, periodicamente, nei vari punti della città e l’aumento della vigilanza, utilizzando anche personale in borghese, nei pressi delle zone più colpite da tali fenomeni.

Abbiamo chiesto, inoltre, in sintesi, di applicare, a chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti, la misura massima della sanzione prevista dal regolamento (500 euro), prevedendo un meccanismo di inasprimento sanzionatorio per i recidivi.

Le proposte sono state bocciate dal Sindaco Forte che ha, tra le sue numerosissime deleghe, anche quella dell’ Assessorato all’Ambiente. In Consiglio ha, infatti, affermato che telecamere e personale in borghese vengono già utilizzati e che una sanzione di 500 euro appariva troppo onerosa.

Tali affermazioni ci preoccupano ancora di più perché, se già esistono telecamere e personale in borghese, nessuno in città se ne è accorto: i risultati ci paiono assolutamente insufficienti, visto che Vercelli appare sempre più sporca e disordinata.

Non siamo neanche d’accordo sulla sottovalutazione dell’aspetto sanzionatorio: chi sporca e lascia i suoi rifiuti in strada commette un illecito e quindi deve pagare.  La tolleranza per questi incivili deve essere zero.

Non è sufficiente, secondo noi, quanto ha suggerito il Sindaco durante il Consiglio, ovvero affrontate il problema con l’educazione dei cittadini al senso civico.

Tale aspetto è certamente rilevante, ma va affiancato a misure preventive e sanzionatorie, altrettanto, se non più, importanti, per avere la certezza della “pena”: se si compiono atti incivili, si va incontro a una punizione sicura ed esemplare.

Un’altra proposta, contenuta nella mozione, era quella di attivare un indirizzo mail a cui segnalare, ad esempio tramite fotografie, condotte illecite compiute da persone, fornendo elementi per intervenire in modo efficace e circostanziato.

Anche questa proposta è stata bocciata dal Sindaco che ha citato il sito “Decoro Urbano” come se fosse la stessa cosa.

Quest’ultimo è certamente utile a denunciare situazioni di degrado già verificatesi, ma il senso della nostra proposta era chiaramente preventivo.

Peraltro, l’inefficienza dell’Amministrazione su questo fronte – su cui in passato SiAmo Vercelli, già nel periodo in cui era presente in Giunta, aveva richiamato il Sindaco a una maggior focalizzazione  – emerge anche dai dati su Vercelli presenti sul sito decorourbano.org: ad oggi, su 397 episodi rilevati, ne risultano risolti 175: neanche la metà !
Apprezzabile era stata l’iniziativa dell’allora Assessore Pistono di attivare questo strumento di segnalazioni (in cui sono i cittadini ad attivarsi per evidenziare situazioni che richiedono un intervento), ma l’impegno dell’Amministrazione deve concentrarsi sulla loro risoluzione. Qui il lavoro l’hanno fatto per lo più i cittadini !
Decine di segnalazioni non ancora risolte risalgono addirittura a settembre del 2014, quasi un anno fa !

Rassicuriamo i cittadini vercellesi che, anche su questo tema, continueremo a vigilare l’(in)operato dell’Amministrazione Forte, che ha dimostrato, con il solito pressapochismo, di sottovalutare il problema cassando questa proposta, così come le altre presentate da SiAmo Vercelli nei mesi precedenti: ad esempio la mozione sulle deiezioni canine abbandonate in strada o quella contro il degrado di Volto dei Centori, approvata all’unanimità ad ottobre 2014, ed estesa, grazie all’apporto di Vercelli Amica, a tutto il Centro Storico, ma a cui non è stato dato ancora seguito.

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L’imposta di soggiorno, questa sconosciuta: un’altra uscita infelice del Sindaco Maura Forte

Vercelli, 29 luglio 2015

Di seguito le affermazioni di Elena Delsignore raccolte oggi, a seguito delle dichiarazioni del Sindaco Maura Forte sull’imposta di soggiorno.

Uscita dal lavoro, ieri sera apprendo da un articolo di un quotidiano locale delle dichiarazioni del Sindaco sull’emendamento di SiAmo Vercelli in tema di imposta di soggiorno.

E sono pervasa da tanta amarezza!

Riporto fedelmente quanto dichiarato dal Sindaco:

“Proposta che, ovviamente, abbiamo bocciato”…:. “Il nostro obiettivo è rianimare la città, non azzerare ancora di più le sue possibilità di rilancio”…..”Sarebbe stata deleteria per il turismo a Vercelli. Si fa tanto per cercare di attirare persone in città e poi le tassiamo? Non potevamo che bocciare la proposta”.

Ecco, ho dovuto rileggere l’articolo un paio di volte perché pensavo fosse uno scherzo.

Credo che nella vita sia lecito cambiare idea e sicuramente Maura Forte può avere tutte le motivazioni per farlo.

Le ricordo, però, siccome sembra averlo completamente dimenticato, che sul finire del mese di marzo, dopo una condivisione di Giunta sull’opportunità di introdurre l’imposta di soggiorno a Vercelli, Maura Forte aveva delegato alla sottoscritta la stesura di una bozza di regolamento al fine della presentazione dello stesso alle Associazioni di Categoria !

Bozza regolarmente prodotta e condivisa con gli Assessori e il Sindaco nei primi giorni del mese di aprile.

Non vorrei davvero dovere pubblicare le prove scritte.

Ecco: a fine marzo l’imposta di soggiorno era reputata un valido modo per offrire ai cittadini di Vercelli una città più decorosa – essendo gli introiti destinati obbligatoriamente (lo dice la legge) alla cura delle strade, delle piste ciclabili, dei monumenti, etc – evitando di incidere con ulteriori esborsi sui vercellesi, ma chiedendo di concorrere alla cura della nostra città, anche a chi la frequenta (ad esempio per lavoro) pernottandovi.

Oggi, trascorsi solo quattro mesi, l’imposta di soggiorno (forse solo perché proposta da SiAmo Vercelli) è diventata la potenziale causa della morte del turismo vercellese.

E non solo non si recepisce la proposta (legittimo cambiare idea), ma la si usa per fare dichiarazioni di scherno e presa di distanza !

Che comportamento meschino ! Che falsità !

Infine una piccola nota nel merito.
Al di là di tutti i dettagli connessi con l’imposta di soggiorno, io pongo ai cittadini vercellesi solo un quesito: se qualcuno di voi volesse visitare una città o si spostasse per un viaggio di lavoro, e dovesse pernottarvi, rinuncerebbe mai a farlo perché ha un maggior esborso di un Euro?

Io, piuttosto, mi terrei lontano dalle città sporche.
E da quelle in cui il cui monumento più rappresentativo e importante perde i pezzi a giorni alterni.

Elena Delsignore

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Perfumo: sul Bilancio nessuna personalizzazione. Le posizioni siano chiare, nette e argomentate, proprio nel rispetto reciproco.

Alberto Perfumo

Di seguito le affermazioni di Alberto Perfumo a richiamare chiarezza nei contenuti del dibattito politico, e a  smentire ogni personalizzazione.

Per chiudere ogni polemica: ho letto che l’assessore Andrea Coppo si sarebbe risentito per una mia dichiarazione sul bilancio preventivo 2015; mi imputerebbe, infatti, di aver detto che il bilancio del Comune è falso. 

A me non risulta di aver mai dato questo giudizio. Tra l’altro, il bilancio preventivo non può essere né vero né falso perché è una previsione e, come tale, una stima che può solo avvicinarsi a quello che sarà il bilancio consuntivo dell’esercizio.

E’ vero che il giudizio mio e di Siamo Vercelli sul bilancio e sulla relazione programmatica 2015 è molto negativo, come si può leggere sul nostro sito www.siamovercelli.org.

Abbiamo lavorato a un profondo – e faticoso – lavoro di analisi e abbiamo sostenuto – e, fatti alla mano, continuiamo a sostenere – che “questa Amministrazione ha preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre più evidente incapacità di decidere e di fare le cose”.

Il nostro è un giudizio politico netto, di cui ci assumiamo la responsabilità, sul programma 2015 di questa Giunta e sul battage pubblicitario che lo ha affiancato (dove, appunto, abbiamo trovato qualche falsa promessa, come abbiamo evidenziato).

Non ci sentiamo, invece, di dubitare della buona fede di chi ha fornito i numeri, ossia tutti i settori del Comune, ognuno per la sua competenza, né di chi, nell’Amministrazione, li ha messi insieme. 

Sarebbe molto più grave se si “ciurlasse nel manico”, ma crediamo davvero che non sia questo il caso.

Quindi, nessun giudizio personale sull’Assessore Coppo e nessun accusa di “falsario all’opera”. 

Noi di SiAmo Vercelli, lo si sarà sicuramente capito, amiamo parlare chiaro, evitando quando possibile l’uso di termini a mezza bocca, senza la ricerca di benevolenza con i giri di parole; a volte, lo riconosciamo, in maniera sferzante e netta.

Lo riteniamo doveroso per un vero dibattito pubblico e profondamente rispettoso nei confronti dei nostri interlocutori: sia i cittadini che i nostri avversari – o, meglio, “dirimpettai” – politici. 

La nostra è (solo) una critica politica legittima, utile – quando non necessaria – in ogni discussione democratica. 

Critica che – ci auguriamo – né l’assessore Coppo né altri esponenti dell’Amministrazione vorranno censurare.

Alberto Perfumo

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Sempre più in basso: Bilancio approvato senza la presenza obbligatoria del Presidente dei Revisori

Vercelli, 27 luglio 2015

E’ un aspetto tecnico, molto tecnico per interessare i cittadini.
E qualcuno potrebbe persino definirlo formale.

Però, talvolta la forma è sostanza. E la violazione di aspetti formali sottintende pericolose forzature della sostanza, che, in Consiglio comunale, significa discussione democratica. Siccome questo è il caso, vogliamo portarlo all’attenzione di tutti.

Il regolamento del Comune (link a Regolamento di Contabilità) prevede appunto che il Presidente del Collegio dei Revisori sia presente alla discussione sul bilancio preventivo, per garantire risposte puntuali a questioni di loro competenza – che, sul bilancio, sono numerosissime.

Art. 73, comma 6 – Regolamento di Contabilità
“Il Presidente del Collegio o un membro da lui delegato, presenzia ai lavori del Consiglio quando è in discussione il bilancio preventivo, il suo assestamento generale e il conto consuntivo, al fine di fornire le indicazioni e le precisazioni verbali eventualmente richieste, da acquisire a verbale.”

La sua presenza è quindi necessaria (e si badi: necessaria senza alcuna condizione) al fine di rispondere richieste dei Consiglieri in materia di bilancio. Si osservi infatti che, negli enti pubblici come nelle imprese private, i Revisori garantiscono il rispetto delle norme contabili e, con ciò, tutelano i cittadini (nelle imprese, tutelano gli azionisti) sulla correttezza dei numeri di bilancio.

Venerdì mattina, quando abbiamo verificato che il Presidente del Collegio dei Revisori non era presente, ne abbiamo fatto richiesta in aula al Segretario Generale, attraverso una mozione d’ordine del Consigliere Luca Simonetti.

Il Segretario Generale ha risposto in aula che, a suo avviso, la presenza avrebbe dovuto essere garantita non per tutta la durata della seduta di discussione del bilancio ma solo per la parte relativa all’approvazione dello schema di bilancio (il punto 17 all’ordine del giorno, che non si sarebbe affrontato in mattinata) e che il Presidente sarebbe arrivato da li a poco.

Una risposta che non ci ha soddisfatti ma che abbiamo verbalizzato.

Al pomeriggio di venerdì, il dottor Sortino, Presidente del Collegio dei Revisori, si è presentato in aula e ha seguito i lavori tra le ore 15 e le 20, presenziando alla discussione dei punti (dal numero 8 al numero 14) all’ordine del giorno. Alle 20, proprio quando la minoranza lasciava l’aula, ha lasciato a sua volta l’aula e se ne è andato.

Quindi, la successiva discussione, e in particolare quella relativa allo schema di bilancio, si è svolta senza che il Presidente fosse presente!

Oggi lo abbiamo fatto notare, chiedendo, in aula, la legittimità di questa situazione. Dopo qualche minuto, ci è stato risposto che non ci sono state domande durante la discussione e, quindi, non c’era bisogno dei Revisori !

Insomma, al mattino di venerdì, a nostra richiesta esplicita, ci hanno risposto che il Presidente dei Revisori sarebbe arrivato al momento utile e, poi, siccome al momento utile non c’era, ci dicono che nessuno aveva fatto richiesta!

Una cosa surreale.  Un gioco di prestigio che non ci piace e che ci preoccupa. Se cominciamo a piegare le regole a piacimento, davvero prendiamo una brutta china.

E’ una forzatura delle regole che non va e di cui approfondiremo la legittimità.

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Democrazia ai minimi storici. Un altro record di Maura Forte

Vercelli, 25 luglio 2015

Queste le dichiarazioni di Alberto Perfumo raccolte dopo la bruttissima pagina di ieri sera.

“E’ finita a ‘schifìo’, come si dice in casi come questi.

Come avevamo già detto nella conferenza stampa di giovedì, le premesse erano molto negative: questa Amministrazione aveva preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre più evidente incapacità di decidere e di fare le cose.

Nel corso del Consiglio di oggi, la rotta era rimasta questa e, con qualche equilibrismo e qualche tentativo di arrampicarsi sugli specchi da parte di Sindaco e Assessori, la discussione era proseguita secondo copione: nessuna attenzione della maggioranza alle nostre proposte. Non che ci aspettassimo di più conoscendoli!

Il meglio, però, doveva ancora venire.

E’ alle 20, dopo la votazione sul punto 14 all’ordine del giorno, che il Sindaco e la sua truppa tirano fuori il peggio: anziché aggiornare il Consiglio a lunedì, come concordato con tutti i gruppi consiliari al momento della programmazione delle sedute, forse nel timore di perdere qualche pezzo per strada durante il weekend, chiedono che il Consiglio voti (usando la loro risicatissima maggioranza) di tirare avanti. Le regole concordate non valgono più: anche sui ritmi dei lavori ci si impone a maggioranza ! Incredibile, cose degne dei regimi totalitari.

Badate che mancavano ancora due punti importanti, come i bilanci della Farmaceutica e della Scuola Vallotti, e poi la discussione del bilancio vero e proprio. Bilancio che conteneva 22 nostri emendamenti, preparati con serietà e dedizione. Emendamenti di contenuto, per provare a migliorare un bilancio pessimo. Emendamenti da esporre e analizzare con serietà, non concepiti a fini ostruzionistici, logica che non ci appartiene. Discussione, quindi che avrebbe richiesto tempi lunghi (per ogni emendamento si stima che tra la presentazione e la discussione possono volerci dai 20 ai 30 minuti come minimo)

La ragionevolezza, oltre agli accordi presi in sede di Riunione di Capigruppo, suggerivano di rimandare a lunedì un confronto che richiede, per l’enorme importanza della materia, molte ore (si stima che la discussione, se portata avanti senza sosta, sarebbe durata almeno fino alle 8 del mattino di sabato) e tutta la concentrazione possibile.

Purtroppo ciò vale solo se si desidera davvero il confronto. Se, invece, prevale il timore di non essere maggioranza (ricordo che in questo momento il Consiglio è composto da 16 consiglieri di maggioranza e 16 di minoranza e solo in sindaco fa pendere la bilancia da una parte – un’altra anomalia dell’Amministrazione Forte!), allora tutto va a farsi benedire, comprese le regole della democrazia.

E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della nostra pazienza e di quella di tutti i gruppi della minoranza. La mancanza di rispetto nei nostri confronti e il tradimento degli accordi ci hanno costretti a un’azione che mai avremmo immaginato: abbiamo lasciato il Consiglio!

Li abbiamo lasciati là a discutere tra di loro, a votarsi le loro porcherie, ad assumersi una responsabilità grande verso la Città.

Credo che nessuno ricordi un tale atto di prepotenza. Un’angheria tanto più grave perché portata in seno a un Consiglio in cui la maggioranza non c’è e, quel che resta, non è parente di quella uscita dalle urne.

Credo che stasera tutte le persone perbene abbiano un motivo in più per prendere le distanze dall’Amministrazione di Maura Forte.”

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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIÙ RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI C’E’ LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze dell’analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (l’esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben più cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la città è sempre più sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In più, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 – NON È AFFATTO VERO CHE C’È PIÙ SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in un’intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in più, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati all’AFM per coprire spese di assistenza che erano già stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi già spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, l’incremento netto (che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo all’assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) è di 166mila – 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale. Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro all’anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora più soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderà di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in più !

 

PUNTO 3 – IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali c’è un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio “3050095 – Contributi da privati” scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non c’è traccia nel bilancio del Comune. Perché ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano è realizzato “grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRV”.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 – LA CITTÀ È FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

È stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli l’ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della città presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale è il manifesto dell’immobilismo: una città in difficoltà che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori è fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nell’inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) l’impianto crematorio è previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Sant’Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Sant’Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica – che è un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non c’entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (l’organo più alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALL’UNANIMITÀ una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto l’Abbazia, che è del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) “incrementare la visibilità della scuola e di riflesso L’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE della città di Vercelli”.

Usano la scuola, che è di tutti, per incrementale l’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece è esattamente quello che c’è scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) “una gestione unica che comprenderà un unico gestore per il servizio tecnico e l’organizzazione del progetto culturale”. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla città e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 – LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attività produttive; Programmazione attività economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della Città; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; Università; Trasparenza e Città partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non è l’elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono “SOLO” le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come può pensare di rilanciare una città accentrando tutte queste responsabilità ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli l’aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, “alla Promozione beni culturali ed eventi” (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrà il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ? Nulla di personale contro di lei, che sarà anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Sant’Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, …

Avrebbero potuto essere molti di più, è mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto è stato ovviamente “estremamente facilitato” da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nell’anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensì come copia del cartaceo.
Dov’è il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarà chi ci risponderà, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (“tasse abbassate”, “attenzione al sociale”, “impegno per le fasce deboli”) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno così: sanno che nessun cittadino si leggerà il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverà a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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L’evento di SiAmo Vercelli su Sant’Andrea e Magna Carta citato dal prestigioso Trust patrocinato dalla Regina Elisabetta

Magna Carta Newsletter

Vercelli, 22 luglio 2015

I primi a non pensare che la storia della nostra città abbia enormi potenzialità che, se ben comunicate, possano attirare l’attenzione di un pubblico internazionale e generare anche ritorni economici, sono, forse, i vercellesi.

Prendiamo ad esempio l’Abbazia di Sant’Andrea la cui storia, per merito di Guala Bicchieri, è legata ad importantissime vicende europee del  XIII secolo, tra cui la riconferma della Magna Carta.

Il 15 giugno 2015 è stato celebrato solennemente in tutto il mondo anglosassone l’ottavo centenario dell’emissione di questo importante documento, ancora oggi alla base dell’ordinamento britannico e pietra miliare del costituzionalismo occidentale. Il vercellese Guala Bicchieri fornì in quel tempo un contributo fondamentale perché fosse riconfermata dopo il suo annullamento, assicurandone il successo nei secoli successivi.

Per ricordare lo storico anniversario, SiAmo Vercelli ha organizzato, il 14 giugno, una conferenza, invitando il prof. Massimo Cavino, costituzionalista dell’Università del Piemonte Orientale.

L’eco di questa serata che ha avuto, tra l’altro, un ottimo riscontro di pubblico, è arrivata fino a Londra e gli inglesi, molto sensibili al tema, hanno espresso la loro gratitudine segnalandola spontaneamente nella newsletter mensile del Magna Carta Trust:

Link a Magna Carta Newsletter

Occorre sapere che questa fondazione, che si occupa di custodire e promuovere i valori della carta e preservare i siti storici legati ad essa, è un’istituzione prestigiosa, essendo presieduta dalla seconda carica più importante dell’ordinamento giudiziario britannico ed essendo patrocinata dalla Regina Elisabetta.

E’ quindi un grande privilegio per la nostra Città vedere citato il proprio nome nella newsletter, accanto a quello di località inglesi e nel mondo che hanno commemorato l’evento il 15 di giugno.

Il patrimonio medievale storico e artistico di Vercelli è di assoluta importanza ed è l’unico davvero “esportabile” fuori dai confini locali, offrendo contenuti e “storie” che possono attirare l’attenzione di molti cultori e appassionati  anche dall’estero. Pensiamo infatti, oltre alla nostra Abbazia, al Tesoro del  Duomo con il Vercelli Book, all’Ospedale fondato nel  1224 o all’Università, una delle prime in Italia, nata nel 1228. Vercelli, poi, si trova lungo la via Francigena, che vede ogni anno salire il numero di camminatori…

Il nostro patrimonio medievale potrebbe diventare un importante polo di attrazione e fare da traino anche per il resto del patrimonio storico e artistico della nostra Città.

Occorre, però, essere maggiormente consapevoli del suo valore.

In secondo luogo bisogna lavorare alacremente per valorizzarlo, con apposite strategie finalizzate a generare ricadute tangibili per la città.

Un po’ come il piccolo evento organizzato da SiAmo Vercelli. Costato nulla, frutto del  lavoro di alcuni volontari, ha prodotto molta pubblicità gratuita ad altissimo livello per la nostra Città.

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Clamoroso, una Caporetto per il bilancio di Maura Forte in prima Commissione: 0 a 10

Vercelli, 21 luglio 2015

In queste ore la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli sta lavorando con grande impegno e la consueta attenzione sulla proposta di bilancio che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, stilando alcune proposte di emendamento da sottoporre al Consiglio stesso.

Intanto, ieri sera, nella seduta della prima Commissione Consiliare, l’Amministrazione ha stabilito un record, facendosi bocciare tutti e 10 i punti in discussione relativi al primo bilancio targato Coppo.

La commissione ha bocciato il Bilancio Previsionale 2015 sia del Comune sia della Scuola Vallotti e dei relativi provvedimenti collegati, rilevando debolezze sul fronte dei trasferimenti alla cultura, e soprattutto delle risorse destinate al sociale e del piano strategico Vercelli 2020, e bocciando di fatto le linee guida previste per il 2015 dal Sindaco Forte.

Nonostante il miele preventivo distribuito dalla Giunta sui media (alcuni compiacenti oltre i limiti della decenza) nell’ultima settimana, I Consiglieri Comunali che si occupano delle tematiche di Bilancio hanno bocciato il 100% dei punti: record forse eguagliabile in futuro, ma certo imbattibile.

E qualcuno ancora si chiede perché abbiamo chiesto a lungo – e invano – di irrobustire la squadra di governo…

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SiAmo Vercelli presenta una mozione per combattere l’abbandono in strada dei rifiuti

Vercelli, 20 luglio 2015

In diversi punti della nostra città vengono abbandonati, in modo indiscriminato e incivile, rifiuti lungo la pubblica via, che risultano essere causa della proliferazione di colonie di topi e che, come documentato da numerosi cittadini, a volte, sono addirittura dati alla fiamme.

Queste condotte, oltre a essere dannose per l’ambiente, pregiudicano il decoro urbano e possono essere pericolose per la salute e per la sicurezza dei cittadini.

Riteniamo che l’Amministrazione Forte non stia facendo abbastanza per tutelare ambiente e cittadini e per combattere questi fenomeni non degni di un paese civile, come è palese a tutti, visto che la città appare sempre più sporca. Per questo motivo i consiglieri comunali di SiAmo Vercelli hanno presentato, come annunciato nei giorni scorsi, una mozione per combattere questo fenomeno.

La mozione chiede, in sintesi, un aumento della sorveglianza, anche con l’acquisto di telecamere mobili, un inasprimento delle sanzioni per chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti e l’estensione dell’orario di apertura del Centro Multi Raccolta.

Nel dettaglio, è articolata nei seguenti punti:

  • prevedere l’acquisto di una o più telecamere mobili da installare, periodicamente, nei vari punti della città;
  • aumentare la vigilanza, utilizzando anche personale in borghese, nei pressi delle zone più colpite da tali fenomeni;
  • applicare, a chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti, la misura massima della sanzione prevista dal regolamento citato (500 euro), prevedendo un meccanismo di inasprimento sanzionatorio, proporzionale alla recidività e all’entità delle violazioni;
  • prevedere che il Comune si costituisca parte civile laddove si configurino i delitti contro l’ambiente di cui agli artt. 452 bis e 452 ter c.p.;
  • attivare un apposito indirizzo mail a cui segnalare le condotte di cui alle premesse, fornendo elementi che permettano alle forze dell’ordine e/o ai vigili urbani di intervenire in modo efficace e circostanziato;
  • estendere l’orario di apertura del Centro Multi Raccolta (CMR) per almeno 12 ore al giorno, dando la possibilità di accedervi anche ai numerosi cittadini che lavorano fuori città;
  • pianificare, tenendo conto delle esigenze di bilancio, l’apertura in diverse aree della città, di più Centri Multi Raccolta videosorvegliati, che consentano l’eliminazione dei cassonetti dalle strade, così da incrementare l’efficienza del servizio di raccolta e prevenire la commissione di tali atti, dannosi e riprovevoli.

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