Costruttivi

Vercelli, 30 ottobre 2015

Nella seduta odierna del Consiglio comunale SiAmo Vercelli ha proposto due emendamenti alla interessante delibera di giunta del Baratto Amministrativo.

Il Baratto AmministrativoA�si configura come una forma di collaborazione tra cittadino e amministrazione locale.
Assillato dalle difficoltA� di a�?far quadrare i contia�? non ho potuto pagare i tributi comunali? Offro il mio tempo e il mio lavoro alla comunitA�, per una prestazione di pubblica utilitA� (pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, stradea��).
Il Baratto Amministrativo A? considerato la prima forma di intervento di politica sociale in luogo di beneficenza pubblica.

Oggi, entrambi gli emendamenti proposti da SiAmo Vercelli sono stati approvati all’unanimitA� dal Consiglio.

La materia, che ci ha trovato subito concordi nel riconoscerne l’importanza e il sostanziale valore civico, A? stata affrontata con impegno costruttivo dal Consiglio, che ha accoltoA�gli emendamenti migliorativi proposti dal gruppo consigliare di SiAmo Vercelli.

Attraverso questi emendamenti verranno agevolati i fruitori: sarA� rispettato un principio di totale equitA� e oggettivitA� per la partecipazione, attraverso la compilazione diA� una domanda semplice e agile.

Anche gli uffici amministrativi saranno facilitati nella analisi e spoglio delle domande, potendo fruire di dati facilmente leggibili per la costruzione di classifiche e per la creazione del programma di lavoro e di tutoraggio .

Noi crediamo moltissimo nella dignitA� delle persone e speriamo che questo strumento sia usato per valorizzare chi decide di aderire, riconoscendogli, nel contempo, il suo ruolo sociale nella e per la comunitA�, anche al fine del suo reinserimento nel mondo del lavoro, talvolta imparando un nuovo mestiere.

Abbiamo dato spunti e presentato emendamenti da tutti ritenuti migliorativi del regolamento proposto dalla Giunta.A�Ora il Comune faccia bene il suo lavoro affinchA� l’iniziativa abbia successo.

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Marcello Trada si dimette dal Consiglio Comunale

Vercelli, 29 ottobre 2015

Marcello Trada ha annunciato oggiA�le proprie dimissioniA�dall’incarico di Consigliere Comunale che ricopre dal giugno del 2014, all’indomani delle elezioni.

“Nuovi e cogenti impegni professionali non mi permettono di dedicare all’attivitA� di consigliere il tempo e le energie che il compito richiede.” – cosA� Marcello Trada.

Il suo e il nostro modo di interpretare l’attivitA� politica non consente di trascurare alcun aspetto della stessa: “L’incarico di consigliere non si limita alla partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale, ma richiede impegno e studio che non riesco piA? a garantire.”

Nel sottolineare la evidente anomalia, rispetto ai comportamenti di molti di coloro che fanno politica ad ogni livello (assenteismi, trascuratezza, approssimazione sono dilaganti), noi non possiamo che comprendere la scelta dell’amico Marcello Trada che ha agito sempre, e anche in questa occasione, nel rispetto del mandato affidato dai cittadini e con estremo senso di responsabilitA�.

“Sono e sarA? sempre vicino a SiAmo Vercelli, condividerA? scelte e opinioni alle quali parteciperA? attivamente e animato dalla solita passione”.

Anche per questo ringraziamo Marcello, sostenitore del nostro movimento fin dalla nascita dello stesso, il cui apporto di idee costituirA� il solito, prezioso, imprescindibile contributo.

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La mozione delle mozioni

Vercelli, 27 ottobre 2015

Ci sono molti modi per negare ai cittadini di un Comune il diritto di veder riconosciute le loro esigenze. Il riferimento A? naturalmente a chi ha per legge il potere di riconoscere tali esigenze e, magari, di soddisfarle.

Uno dei modi di cui sopra consiste nel dare una��interpretazione limitativa alla��art.6 dello Statuto del Comune di Vercelli, che recita

a�?il Consiglio Comunale A? la��organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo; esercita le potestA� conferitegli dalla legge nella��interesse della generalitA� degli abitanti ed adotta i relativi provvedimentia�?.

Uno degli strumenti di cui il Consiglio Comunale puA? servirsi, onde adempiere al proprio compito, A? la mozione, un atto con cui si indirizza politicamente la��attivitA� del Sindaco e della Giunta (art. 53 del Regolamento do organizzazione e funzionamento del C.C.).

E veniamo alla questione di cui in premessa, cioA? al modo di negare validitA� a quegli atti di indirizzo che, come precisato sopra, sono le mozioni.

In questo anno di governo della cittA� molte mozioni sono state presentate sia dalle forze di minoranza che da quelle di maggioranza (a dire il vero in questo secondo caso soprattutto da SiAmo Vercelli, essendo prassi consolidata, da questa��ultima forza trasgredita, lasciare il compito alla minoranza onde a�?non disturbare il manovratorea�?).

Molte mozioni, si diceva, sono state presentate e votate dal Consiglio e parecchie sono state approvate.

A bene interpretare il sopracitato art. 6 (il verbo adotta non ha ambiguitA� di significato) le mozioni approvate dovrebbero tradursi in atti amministrativi, rappresentando nella quasi totalitA� le legittime esigenze dei cittadini.

Usciamo dal generico e facciamo qualche esempio.

Le mozioni sulla cittA� cardioprotetta, e sul deposito di scorie nucleari hanno una��intima relazione con la questione SALUTE dei cittadini.

Ea�� importante per il Sindaco e per la Giunta la questione SALUTE dei cittadini?

Sembrerebbe lecito dubitarne, considerato che nessuna delle mozioni sopra indicate A? stata presa in seria ed effettiva considerazione.

Ma passiamo ad altro argomento. La salute A? importante, per noi almeno, ma non A? tutto.

Quale A? stata la fine delle mozioni approvate in Consiglio su: Asili nido, Family card, Recupero del cibo non consumato?

Una��amministrazione sedicente di sinistra (sicuramente appoggiata da una forza della minoranza sedicente di sinistra) non dovrebbe mostrare una qualche sensibilitA� nei confronti dei problemi economico-sociali che affliggono un numero elevato di famiglie vercellesi?

Dove sono finite quelle mozioni? Chi lo sa? Chiedere agli interessati A? inutile, perchA� altro, dicono, hanno da fare.

La messa in sicurezza del Volto dei Centori, una qualche attenzione rivolta alla Fabbrica del S.Andrea, per non dire della questione mobilitA� e parcheggi A�non toccano intimamente il senso e la��essenza della nostra cittA�? Sono questioncelle che toccano solo tangenzialmente i cittadini? Vercelli insomma ama cosA� poco se stessa?

Noi pensiamo che questo non si possa assolutamente dire. Si puA? a�� e si deve a�� dire invece che la��attuale governo della cittA� non ama molto questa��ultima, considerando come un sovrappiA?, qualcosa di cui si puA? tranquillamente fare a meno le questioni di cui sopra.

Lo conferma, ancora una volta, la totale indifferenza mostrata nei confronti delle mozioni relative (Family card, Volto dei Centori, Fabbrica di S.Andrea).

Ma, ritornando alla��art. 6, chi adotterA� mai i provvedimenti del caso in merito alle questioni suesposte, se il Consiglio Comunale viene considerato e trattato da Sindaco e Giunta come la classica voce a�?che chiama nel desertoa�??

SiAmo Vercelli ha presentato sul tema una mozione che verrA� discussa nel consiglio comunale di giovedA� 29 ottobre e si augura che almeno in questa occasione ci sia convergenza e si abbandoni la��immobilismo di questi ultimi mesi.

 

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Atena-IREN al fischio finale. Ma siamo pronti?

Atena

Vercelli, 21 ottobre 2015

Sulla��importantissimo dossier Atena-IREN (a�?la partita piA? importantea�?, la��avevamo definito) abbiamo a suo tempo riscontrato unitA� di intenti con il Sindaco e le forze politiche che sostengono la��amministrazione.

Su questo abbiamo assicurato sostegno, chiedendo in cambio una cosa per certi versi ovvia: il coinvolgimento di tutte le forze consiliari nel processo decisionale, per dare a tutte le rappresentanze cittadine la necessaria visibilitA� su un dossier di importanza storica per la nostra cittA�.

Ora, a meno di un mese dal fischio finale, il Consiglio Comunale straordinario in cui verrA� dato il placet alla��intera operazione, evidenziamo che quella visibilitA� manca ancora del tutto. E i punti aperti, la maggior parte dei quali A?A�relativaA�gli aspetti della��operazione che riguardano i due soci, Comune e Iren a�� la��aumento di capitale, la vendita delle quote da parte del Comune, la nuova governance e lo statuto della societA� a�� sono molti, troppi per non destare preoccupazioni.

La domanda allora sorge spontanea: manca visibilitA� a noi, e alle altre forze di minoranza, o forse A? proprio confusa la situazione? Siamo noi che ci preoccupiamo per niente oppure il Sindaco, coi suoi consulenti, si A? impantanato?

Siccome su questa “partita”, da oltre cento milioni di Euro, non A? consentito sbagliare, nA� abbozzare o improvvisare e siccome da tempo non abbiamo notizie circa lo svolgersi del dossier, alziamo la mano e chiediamo al Sindaco di informare il Consiglio, cosA� come si era impegnato a fare. Non si pensi di portare avanti la��azione senza il coinvolgimento del Consiglio nA� di metterlo di fronte al fatto compiuto.

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Un sistema multimediale per i visitatori dell’Abbazia di Sant’Andrea

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Vercelli, 19 ottobre 2015

Un anno fa, in questo periodo, la nostra comunitA� era impegnata nella raccolta firme per eleggere la��Abbazia di Santa��Andrea a�?Luogo del Cuorea�?, nella��ambito della��omonimo concorso nazionale organizzato dal FAI. Con grande impegno ed entusiasmo abbiamo raccolto ben 15.582 firme, facendo risultare il nostro Santa��Andrea il secondo monumento piA? votato del Piemonte e 18-esimo a livello nazionale.

Non A? stato possibile vincere il primo premio ma questo risultato ci ha permesso di partecipare alla seconda fase del concorso, che consente ai monumenti piA? votati di concorrere per il finanziamento di un progetto di valorizzazione, fino a 30 mila euro.

Negli scorsi mesi, un gruppo di lavoro di SiAmo Vercelli, guidato da Paolo Dallera e Paola Lamberti, ha ideato una proposta e, in collaborazione con Enrico De Maria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris, ha presentato il progetto: un sistema multimediale per guidare il visitatore nella��Abbazia di Santa��Andrea.

La proposta, altamente innovativa, si configura come un primo passo importante, suscettibile di ulteriori sviluppi, per accrescere la visibilitA� dell’Abbazia, aumentare i visitatori e porre le basi per future strategie di raccolta fondi, necessarie a ottenere risorse per la sua conservazione. Inoltre, non occorre dimenticare che la��importanza del Santa��Andrea A? tale da attirare visitatori che altrimenti non avrebbero interesse a venire a Vercelli. Esso potrA� quindi fare da volano per gli altri tesori artistici e monumentali, creando ricadute economiche a beneficio di tutta la cittA�.

I risultati del concorso verranno resi noti dal FAI a metA� novembre e ci auguriamo che il progetto per il Santa��Andrea possa essere tra quelli prescelti.

 

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Tutti pazzi per SiAmo Vercelli

Senti_il_battito

Una settimana interessante, quella appena passata, che ci ha visti involontariamente al centro della��attenzione da parte di molti.
Una settimana in cui si A? parlato di tutto, tranne che di cose concrete. Difficile, quando si alza la cortina fumogena del teatrino politicante, parlare di problemi della cittA� e delle possibili soluzioni.

Prima abbiamo avuto il Consigliere Demaria a�� non si capisce cosa provochi la sua continua acredine nei nostri confronti – che si A? inventato che SiAmo Vercelli tramava nella��ombra contro di lui e voleva imporgli degli ordini, tacciandoci di trame borgiane che non esistono neppure nelle fantasie piA? fervide. Demaria avrA� scritto 15 comunicati e lettere in 24 ore, annunciando dimissioni irrevocabili e poi revocandole, facendo e disfacendo, accusando tutti e tutto di ordire e complottare contro di lui, ma contemporaneamente ribadendo stima a tutti (tranne che, ovviamente, a SiAmo Vercelli, che perA? nel frattempo continuava a non aver mosso un solo dito contro di lui).
Vogliamo rassicurare tutti i gradi delle istituzioni repubblicane, sicuramente allarmati: purtroppo o per fortuna, abbiamo cose piA? importanti da fare che tessere piani contro Enrico Demaria.

Avevamo facilmente previsto, e dichiarato pubblicamente, il fatto che le sue dimissioni sarebbero sicuramente rientrate, e ben prima del minuetto con gli attestati di stima che arrivavano da destra e da manca (a proposito, quelli da manca sono parsi un tantino interessatia��chi vivrA� vedrA� !).
E pensare che in 15 (su 16 alla��opposizione) hanno firmato la mozione di sfiducia, solo lui ha scelto di non firmarla. Se mai fosse esistito un piano allora sarebbero tutti congiurati, addirittura Vercelli Amica, visto che ha firmato anche il Consigliere Randazzo. Sarebbero tutti congiurati, almeno di non considerare alcuni di essi come dei fessi che si fanno mettere in mezzo. A Vercelli tutto A? possibile, ma questo tendiamo ad escluderlo.

Poi, alcuni a�� pochi invero – si sono dichiarati stupiti per la nostra disponibilitA� a firmare una mozione di sfiducia al Sindaco. Non giudichiamo cosa porti altri a firmare, ma cosa porta noi dovrebbe essere chiaro a tutti: abbiamo abbandonato una Giunta che ci vedeva presenti con deleghe pesanti per la totale mancanza di fiducia nelle capacitA� di guida del Sindaco, nella sua sinceritA� e nella sua linearitA� di condotta. Cosa ci si aspetta che facciamo ? Che ci opponiamo alla sfiducia ?

In seguito, il Partito Democratico ci ha informato che non sono stati loro a farci uscire dalla coalizione che sostiene il Sindaco. Su questo, come spesso accade anche su altro con molti del PD, concordiamo: infatti A? stato il Sindaco a non rispettare la��accordo di apparentamento, a continuare le pratiche della vecchia politica di sempre e a tramare con i congiurati del poltronismo e del conservatorismo che uccide la cittA� (Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera) per continuare a fare le stesse cose di sempre: nessuno ci ha mandati via, per il Sindaco potevamo senza��altro rimanere – ovviamente senza la possibilitA� numerica di incidere -A� a fare le belle statuine. CosA� noi saremmo stati complici della��immobilismo e lei il Sindaco progressista a�?aperto alle istanze della societA� civilea�?.
Troppo comodo: saremo novelli, ma non fino a questo punto.

E mentre il PD a livello nazionale fa riforme, anche importanti, che guardano al futuro, nella��enclave di Vercelli ha dovuto ricreare 100 anni dopo, al solo fine di garantire la sopravvivenza del Sindaco, la��Internazionale Comunista.

Poi, puntuali come le tasse, sono arrivati i Cambia Vercelli, che ci hanno dedicato un lungo testo (che, ci si dice, un direttore di giornale avrebbe addirittura definito a�?delirantea�?) per accusarci di fare politica a�?a fini personalia�?.
Bizzarra accusa, per un movimento che, unico in tutto il Consiglio (con noi il solo Michelangelo CatricalA� del M5S), lavora – e intensamente – gratis, avendo rinunciato a ogni compenso per la��attivitA� di Consiglio e di Commissione. Proprio noi, gli unici ad avere dato dimissioni irrevocabili (quelle vere, insomma) dalle ambite seggiole da Assessore che interessavano cosA� tanto i Cambia Vercelli nonchA� dalla Vice Presidenza del Consiglio Comunale. Accusa di agire a�?a fini personalia�? a SiAmo Vercelli, che richiede a tutti i membri della��Assemblea, non solo agli eletti, di firmare un Codice di Garanzia a tutela dello spirito di servizio e contro i conflitti di interesse.
Fossimo nei Cambia Vercelli, per a�?buttarla in caciaraa�? – come volevano certamente fare – avremmo scelto un argomento un tantino piA? realistico.

Ca��A? poi, per tentare di far passare SiAmo Vercelli per una banderuola, questa��idea che noi abbiamo a�?presoa�? i voti del Sindaco e siamo scappati via: ecco, qui siamo a una concezione veramente medievale della democrazia.
Stando ai fatti: al ballottaggio ci siamo proposti, stravincendolo, noi insieme a Maura Forte – su sua richiesta, non nostra – con un programma elettorale e una dichiarazione chiara di rinnovamento e trasparenza. Noi siamo ancora su quella stessa proposta: programma, rinnovamento, trasparenza.
Chi li ha traditi (del programma, andate a vedere, non si cura piA? nessuno; il rinnovamento A? stato cedere ai ricatti di Cambia Vercelli e ai ribaltonisti di Sinistra e Voce Libera; la trasparenza sono il Piano Strategico affidato senza gara e la propaganda sui soldi in piA? al sociale che, bilancio alla mano, sono gli stessi dello scorso anno) non siamo certo noi.
Noi abbiamo preso dei voti per fare cose e farle un modo nuovo, aperto e trasparente. Noi siamo fermi su questo patto con gli elettori. I ribaltonisti e traditori di accordi sono altri. Semmai, quelli che hanno preso i voti dei a�?a�?nostria�? elettori e li hanno portati a servizio delle vecchie pratiche, sono altri.

Infine, parecchi media cittadini, hanno ripreso voci – non si sa provenienti da dove – secondo le quali SiAmo Vercelli si sarebbe alleata con la��On. Buonanno della Lega Nord.
Noi possiamo solo dire che non abbiamo il piacere di aver parlato o anche solo di conoscere di vista la��On. Buonanno. Stante questo, difficile pensare che ci siano a�?accordia�?.
Di certo, ca��A? che il nostro movimento non fa accordi sottobanco o nella��ombra: abbiamo organi collegiali che decidono e una��assemblea che A? sovrana. I primi a partecipare alle decisioni sono i nostri iscritti e i primi a conoscerle sono i nostri aderenti, in maniera trasparente. E come sempre, ogni decisione viene e verrA� presa senza pregiudizi per nessuno, stando ai fatti e con in testa solo e soltanto il bene di Vercelli.
I segreti e le trame cercateli altrove.

Insomma, tutti pazzi per SiAmo Vercelli.

Quando eravamo, da nuovi arrivati, in giunta e in maggioranza, era tutto sommato comprensibile.
Ma ora siamo un movimento alla��opposizione: hanno lavorato mesi per buttarci fuori e a�?avere la biciclettaa�?, ora che ce la��hanno a�?pedalinoa�? e si preoccupino di far andare meglio la cittA�, invece di perdere tempo a tentare di infangare chi non ha in mano le leve del comando.A� Siamo alla��inversione dei ruoli: la maggioranza che perde tempo a criticare chi fa opposizione !

Tra la��altro, i comunicati a�� e questo nostro non fa eccezione a�� in cui i politici cittadini parlano di politici cittadini, hanno davvero stancato tutti: se ca��A? qualcosa da chiarire, noi siamo pronti a un dibattito pubblico, in cui i fatti e le veritA� vengano a galla una volta per tutte.
Se invece si ha paura di un confronto pubblico, allora che si torni almeno a parlare di cose concrete !
Se proprio lor signori non riescono a stare senza di noi, rispondano alle osservazioni, documentate e circostanziate, che abbiamo fatto al Bilancio preventivo e al penoso comportamento sulla gestione della sanitA�.
Lo devono non a noi, ma ai cittadini.

Per ora solo menzogne e insulti, ma zero (ZERO) risposte; mentre la cittA� va sempre peggio.

La Segreteria di SiAmo Vercelli

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La Nuova Politica

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI, AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DEL PARTITO DEMOCRATICO

Vercelli, 10 ottobre 2015

Abbiamo letto ieri la presa di posizione del segretario cittadino del PD Daniele Peila e del segretario provinciale Gian Paolo De Dominici rispetto alla mozione di sfiducia al Sindaco presentata da 15 consiglieri comunali.

In un passo fanno un chiaro riferimento a SiAmo Vercelli, il movimento che rappresentiamo in Consiglio Comunale: “Molto meno comprendiamo a�� dicono Peila e De Dominici a�� (le motivazioni) di altri che rendono possibile la presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco che hanno votato e con cui hanno governato.a�?

a�?Se questa A? la nuova politica…”, concludono.

Da parte nostra, capiamo molto bene la necessitA� che il Partito Democratico ha di difendere sempre e comunque il Sindaco che ne A? espressione. La��uscita di Peila e De Dominici A? quindi una posizione quasi a�?dovutaa�?, e non stupisce affatto. Umanamente, ci sentiamo addirittura di esprimere loro vicinanza.

Ci sorprende invece la loro concezione di a�?nuova politicaa�?.

SiAmo Vercelli ha convintamente sottoscritto la��apparentamento con il Sindaco Maura Forte e successivamente, con grande profusione di energie e senza calcoli, ha lavorato perchA� questa Sindacatura fosse un successo.

Ma la��accordo era basato – e questo Peila, che ne era uno degli artefici, non puA? non saperlo a�� su un programma di rinnovamento non solo dei contenuti, ma anche dei metodi con cui si fa politica a Vercelli.

Ebbene, A? parso via via (e, purtroppo, senza neppure dover attendere molto tempo) che il Sindaco aveva concepito la��apparentamento con SiAmo Vercelli come foglia di fico per accaparrarsi la��immagine di una politica nuova, ma nei contenuti, e ancor piA? nei metodi, nulla era cambiato.

Ci abbiamo provato, e soprattutto Daniele Peila lo sa bene, con tutte le nostre forze, con estremo rispetto e sempre con chiarezza e senza calcoli.

Se non sosteniamo piA? questa amministrazione A? per un atto di coerenza con il mandato elettorale. E si badi: il mandato ce la��hanno dato non solo i a�?nostria�? elettori, ma anche quelli di PD e Cambia Vercelli.

Siamo noi a chiedere a Peila e De Dominici se pensano, in sinceritA�, che questa Amministrazione incarni e rappresenti quel mandato.

Dove sta il rispetto del programma elettorale condiviso e firmato ? Dove la trasparenza tanto sbandierata ?

Cosa ca��era di nuovo e trasparente nel modo in cui ripetutamente si sono fatte promesse regolarmente non mantenute, ad esempio sulle piscine ?

Dove sta il rispetto degli elettori nel non far nulla per curare una cittA� sempre piA? sporca e maltrattata ?

Dove sta la trasparenza nella��incredibile pseudo-affidamento da diverse centinaia di migliaia di Euro dei lavori sul Piano Strategico della cittA� a una��associazione amica, senza alcuna gara, e tenendo alla��oscuro tutti i componenti della giunta ?

Dove stava la voglia di lavorare insieme a SiAmo Vercelli per una politica nuova quando il Sindaco a�� e tu, caro Daniele, lo sai bene – tramava con gli ammutinati di Cambia Vercelli e i ribaltonisti di SEL e Voce Libera per rendere a�?inoffensivea�? le richieste di buon governo e di trasparenza amministrativa di SiAmo Vercelli ?

Dove sta la��onestA� nei confronti dei cittadini quando ad esempio, nel bilancio 2015, si raddoppiano le rette degli asili per le famiglie con i redditi piA? bassi e si propaganda tutto ciA? come riduzione ?

E tutto questo A? stato regolarmente condito da una totale assenza di capacitA� di guida su questioni importantissime per la nostra cittA� come quella della sanitA� e della��Ospedale. Il Sindaco sempre in retroguardia, stretta tra la paura di non vedere impattata la propria carriera politica contravvenendo agli ordini del PD Regionale, e le pressioni che, comprensibilmente e doverosamente, provengono dalla cittA�. In tutto ciA?, nessuna proposta, nessuna posizione chiara. Fino ai pasticci del ricorso al TAR e al disastro della��Assemblea dei Sindaci di questa settimana.

La veritA�, cari Daniele e Gian Paolo, A? che il Sindaco non sa fare il Sindaco, e ha piA? e piA? volte mentito e cercato compromessi al ribasso pur di conservare la sua poltrona.

Lo sapete bene: i rapporti con la maggior parte dei militanti e dei Consiglieri del Partito Democratico che dirigete erano e rimangono ottimi. Ca��A?, condiviso con loro e credo con molti elettori del PD, il rammarico per quello che si sarebbe potuto costruire lavorando insieme e che non A? stato reso possibile da pochissimi, ma purtroppo in posizioni chiave.

Ebbene, ormai piA? di un consigliere comunale del Partito Democratico in privato ci ha confessato che il Sindaco non A? adeguato a fare il Sindaco e che non si sta facendo quanto promesso agli elettori.A�Se siamo arrivati a questo punto, A? davvero segno che serve voltare pagina !

Noi ci abbiamo provato fino alla��ultimo, spesso calpestando anche il senso di orgoglio per comportamenti insultanti nei nostri confronti.

Abbiamo lasciato per semplice coerenza, quella che pensiamo di dovere agli elettori.

E, se solo ci pensate, noterete che nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni (quelle vere: immediate e irrevocabili, annunciate dopo averle protocollate), due assessorati pesantissimi e la carica di Vicesindaco, per coerenza e rispetto degli elettori.

Nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni immediate e irrevocabili, la vicepresidenza del Consiglio Comunale, per linearitA� e rispetto verso tutto il Consiglio e soprattutto verso il vostro partito.

Quello che nessuno ha fatto prima, si chiama, appunto a�?nuovoa�?.

a�?Se questa A? la nuova politicaa��a�?, dite voi ? Noi pensiamo di si.

Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

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Sei giorni per generare il Caos

Vercelli, 6 ottobre 2015

Ieri, 5 Ottobre, si è consumato l’atto finale di una commedia rappresentata nell’Aula Magna dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli: autore e protagonista assoluto il Sindaco Maura Forte.

Nessun drammaturgo avrebbe potuto escogitare una trama più funambolica e imprevedibile.

La Conferenza dei Sindaci, riuniti alle ore 17 all’Ospedale cittadino, prevedeva il “delicato” voto circa il Piano di riassetto dell’ASL. Delicato perché preceduto da tavoli e confronti sfociati, mercoledì 30 settembre, in una riunione congiunta presso la Sala Consiliare del Comune di Vercelli. Da lì era uscito un documento, sottoscritto dai gruppi consiliari, che appariva un atto contro- aziendale, una ribellione al ridimensionamento chiesto dalla Regione.

Dunque Maura Forte si poneva, in questa circostanza, come coraggiosa paladina antagonista della Regione, a guida PD e necessariamente vincolata ad un piano di rientro economico che richiede inevitabili tagli alla sanità.

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di straordinaria duttilità, ha preferito accontentare i consiglieri Massa e Bassini (come è noto strategici per mantenere una risicatissima maggioranza), firmare il documento scritto da Sinistra e Voce Libera e invitare tutti i gruppi politici a sostenere questa posizione.

Chissà che soddisfazione riunire tutti sulla base di un parere unitario riguardo il tema sanità!

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di una certa imprevidenza, non aveva considerato la reazione che questo atto avrebbe scatenato nei suoi compagni di partito posti ai piani più alti, in Regione.

E arriviamo a ieri, all’atto finale.

Il Sindaco, senza dubbio dotato di grande capacità inventiva, illuminata da una tardiva consapevolezza, propone ai Sindaci riuniti di rimandare la votazione sull’Atto per votare, invece, un documento integrativo scritto a nome di tutti i Sindaci coinvolti, che prevedeva di avviare un tavolo di confronto con la direzione ASL; solo al termine del percorso di revisione i Sindaci avrebbero espresso il loro parere.

Peccato che questo documento di integrazione nè fosse all’Ordine del Giorno, nè fosse stato dato precedentemente in visione a tutti i primi cittadini componenti l’Assemblea, i quali, a quel punto, sono insorti e hanno abbandonato l’Aula nel caos generale, chiedendo le dimissioni di Maura Forte.

Risultato: l’Atto Aziendale non è stato votato.

Grazie a questo escamotage il Sindaco è riuscito a non votare a sfavore (cosa che avrebbe generato una sicura e forte reazione da parte dei suoi compagni di partito in Regione), nè a favore ( cosa che avrebbe creato pericolosi conflitti con i suoi amici di Sinistra e Voce Libera).

Pensando che qualsiasi scelta sarebbe stata troppo rischiosa, ha preferito non scegliere e, in modo rocambolesco, ha evitato il voto rimandando la votazione.

Questo atteggiamento, scorretto sia nel metodo sia nel merito, ci pare gravissimo.

Ancora una volta sono mancate chiarezza, trasparenza, attenzione e cura per il bene della città. E intanto la città soffre…

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SiAmo Vercelli deposita una mozione sul baratto amministrativo: una soluzione per chi non A? riuscito a pagare i tributi comunali

Vercelli, 01/10/2015

SiAmo Vercelli ha depositato una mozione da votare nel prossimo Consiglio Comunale per la��introduzione del baratto amministrativo.

Alla��interno del decreto Sblocca Italia A? presente, infatti, una��interessante misura che, per una volta, mira a far incontrare le necessitA� del cittadino con i bisogni delle amministrazioni locali. Questa pratica A? tecnicamente chiamata baratto amministrativo (art.24 L.164/2014) e si configura come una forma di collaborazione tra cittadino e amministrazione locale.

Assillato dalle difficoltA� di a�?far quadrare i contia�? non ho potuto pagare i tributi comunali? Offro il mio tempo e il mio lavoro alla comunitA�, per una prestazione di pubblica utilitA� (pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade…).

Il baratto amministrativo A? considerato la prima forma di intervento di politica sociale in luogo di beneficenza pubblica.

Numerosi comuni hanno giA� introdotto questa pratica e i cittadini, che gravati dalla��attuale crisi faticano a far fronte al pagamento dei tributi, o anche delle quote di contribuzione a mense scolastiche o al pagamento dei canoni di locazione delle case popolari, possono in questo modo avvalersi di uno strumento che consenta loro di sanare un debito, avendo nel contempo un riscontro del valore del proprio tempo.

Ea�� innegabile che il Comune di Vercelli ha, negli ultimi anni, avuto difficoltA� nella��incasso dei tributi da parte dei contribuenti (tributi che costituiscono quella grande massa di residui che ha portato una spesa corrente annua di 500.000 Euro).

La soluzione della��Amministrazione A? stata quella di inserire una task force interna che provvedesse al recupero dei tributi. Sicuramente questo strumento non A? a costo zero: il comune impegna collaboratori e dipendenti che, occupati in questa attivitA�, non possono essere utilizzati per altri compiti facenti capo alla��ente.

Ea�� altrettanto innegabile che numerose e gravi sono le problematiche presenti in tutti i quartieri della cittA� in tema di pulizia, manutenzione, decoro urbano.

Ecco allora che il baratto amministrativo diventa uno strumento di duplice efficacia: il cittadino sana i suoi debiti verso la��amministrazione, partecipando in questo modo alla cura e alla gestione del bene pubblico; ilA� Comune recupera crediti verso il cittadino e cura il decoro della cittA�.

SiAmo Vercelli auspica ascolto, attenzione e convergenza su questa proposta.

Quando la crisi morde ci si ingegna per escogitare innovativi e a volte curiosi mezzi di compensazione. In questo caso lo strumento proposto esprime anche un valido e costruttivo messaggio: una societA� civile risulta unita e forte quando serve il bene comune e rispetta la dignitA� di ogni singola persona.

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