Un progetto per il Sant’Andrea. Ora serve dare seguito con atti concreti.

LuoghiDelCuore

Vercelli, 26 novembre 2015

Giovedì 19 novembre il FAI ha comunicato i risultati della seconda fase del concorso nazionale “I Luoghi del Cuore”, che è consistita nel valutare i migliori progetti di restauro o valorizzazione dei monumenti più votati durante la prima fase del concorso. Il budget a disposizione era limitato ad un massimo di 30 mila euro per ciascun progetto e quest’ultimo doveva anche essere cofinanziato al 30% con l’intervento di donatori esterni.

Tra 103 progetti presentati su scala nazionale ne sono stati scelti 15 e, tra questi, quello ideato dal team di SiAmo Vercelli per l’Abbazia di Sant’Andrea,  in collaborazione con Enrico Demaria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris.

Tra i donatori esterni, hanno dato il loro appoggio la Fondazione CRV, Atena SpA, Unione Interprovinciale Agricoltori di Vercelli e Biella, ATL Valsesia e Risi&Co.

E’ evidente a tutti che il Sant’Andrea ha bisogno di significativi restauri ma, con il budget a disposizione per questo bando, non si sarebbe potuto mettere mano nemmeno ad una singola volta del complesso.

Il bisogno di restauri, inoltre, non è l’unica emergenza dell’Abbazia.

L’altra vera emergenza è che i vercellesi hanno tra le mani uno dei più importanti monumenti d’Italia e non stanno facendo abbastanza per valorizzarlo e farlo conoscere al mondo. C’è qualche associazione, come ad esempio l’Associazione Chesterton, che svolge da alcuni anni una meritoria attività di divulgazione, ma è fondamentale unire le forze e fare di più.

Il visitatore che oggi volesse visitare l’Abbazia non ha a disposizione nulla che gli spieghi l’importanza del luogo che sta visitando e deve avvalersi di guide tascabili spesso inadeguate, basate su una storiografia modesta, copiata sempre dalle stesse fonti.
La verità, infatti, è che della nostra Abbazia si sa ancora poco, mentre occorrerebbe indagare maggiormente nella sua storia che è ricchissima e che, se opportunamente presentata e raccontata, sarebbe in grado di attirare molti più visitatori, a beneficio anche degli altri monumenti della nostra città.

Per massimizzare il ritorno di un budget limitato, abbiamo quindi deciso di puntare su un progetto che contribuisse alla valorizzazione del nostro monumento più caro.

L’idea di un sistema multimediale avrà l’obiettivo di far conoscere il Sant’Andrea al mondo intero e di attirare sempre più visitatori.

Grazie al FAI, questa iniziativa ha già portato dei risultati concreti: nei prossimi giorni il nostro Sant’Andrea sarà pubblicizzato su scala nazionale come mai è stato fatto.

Più visitatori e maggiore attenzione mediatica sono premesse importanti per rendere possibile l’arrivo di quelle risorse finanziarie che sono indispensabili per i restauri. E’ sufficiente guardare cosa fanno i conservatori dei monumenti più importanti nel mondo per capire che è così.

In questo filone si innesta la mozione di SiAmo Vercelli, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, volta a istituire la Fabbrica del Sant’Andrea, per la sua conservazione e valorizzazione.
Sono passati ormai diversi mesi. Occorre che la giunta, che deve dare seguito alla cosa, si attivi nei tempi più brevi possibili.

Insieme al Sindaco e a quanti hanno dato il loro contributo, è stato deciso di organizzare una conferenza stampa per oggi alle 18:30 in Comune, dove verrà illustrato l’intero progetto.

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Il Cilindro Magico non esiste

Vercelli, 23 novembre 2015

L’amministrazione comunale e l’assessore Coppo hanno estratto dal cilindro magico enormi cifre che, come per incantesimo, andrebbero a rimpinguare le casse comunali.

Ci domandiamo quali cittadini potrebbero credere ancora alle favole.

Allora, per amor di verità e di chiarezza, cerchiamo di percorrere il cammino effettivo che dovrebbe produrre tanta ricchezza inattesa.

Come ciascuno di noi fa nel gestire i propri conti, anche l’amministrazione dovrebbe con lungimiranza e buonsenso, gestire i propri…che poi sono i nostri.
Si tratta, come riportato da parte della stampa locale, di 880.000 Euro di risorse liberate.

Liberate da cosa? E in seguito a quali decisioni?

Ecco allora le doverose spiegazioni, che però nessuno dell’Amministrazione fornisce in modo esplicito ai cittadini.

Ci proviamo noi.

Si tratta di rinegoziare 199 mutui per un totale di circa 41 milioni di Euro allungandoli di 6-10 anni, con un maggior impatto complessivo a livello di costo per il comune di circa 5 milioni di Euro per maggiori interessi.

Per tornare alla corrispondente situazione del cittadino privato, è come se rinegoziasse con la banca il mutuo della sua casa da 20 a 30 anni: diminuirebbero gli importi delle singole rate perché spalmate su più anni, ma aumenterebbero i costi degli interessi, perché si pagano interessi per 10 anni in più.

Il povero cittadino, a questo punto, sarebbe consapevole del fatto che questa operazione non produrrebbe al suo bilancio alcun risparmio.

E il Comune? E l’Assessore Coppo?
Sarebbe necessario che chiarissero questo: come per tutte le rinegoziazioni, la finanza non regala nulla e quindi a livello di costi questa scelta impatta per un complessivo di 5 milioni di Euro di maggior costi (e si potrebbe dire: alla faccia della spending review !!!).

Il costo per i cittadini vercellesi è di 5 milioni di Euro in più.
Ecco allora chiarita la magia: gli 880.000 sono denari liberati dalla diminuzione delle rate conseguenti alla rinegoziazione, non sono “trovati” grazie all’utilizzo di raffinate competenze finanziarie.

E dovranno, chiaramente, essere restituiti.
Con gli interessi (letteralmente!).

Ancora una volta per prendere una boccata d’aria oggi impattiamo su quelli che verranno dopo di noi, lasciando ai nostri figli come eredità i nostri debiti da pagare.

Le generazioni future hanno già dato, sono piene di debiti per colpa dei politici che hanno amministrato fino ad oggi.
5 milioni di Euro per extra oneri finanziari sono tantissimi.

Inoltre ci sentiamo di esprimere una seria preoccupazione: le risorse che verranno liberate nei primi anni andranno (forse) formalmente a fare manutenzione di strade e immobili, ma, nella sostanza, libereranno altre risorse del bilancio che sarebbero state necessarie a quegli scopi.

E queste ultime, come verranno spese ?

Di fronte a tanta inadeguatezza dimostrata dall’Amministrazione, temiamo che quei denari vengano usati per progetti poco utili, quando non del tutto inutili (magari un Museo dello Sport…).

E proviamo anche a dare un consiglio: per la ristrutturazione di immobili e la manutenzione straordinaria della strade usino gli introiti dell’operazione Iren-Atena.

Con i vari milioni di Euro che arriveranno dalla vendita delle quote di Atena è possibile far fronte alle reali necessità delle città.

Ma, stavolta, senza costi extra per i cittadini.

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Ennesima puntata del pressapochismo in salsa bicciolana

Vercelli, 5 novembre 2015

Di seguito la lettera di Gian Luca Zanoni inviata ai Direttori dei media vercellesi in data odierna.

Gentile Direttore,

Trovo sconfortante – di più: desolante – prendere atto dell’ennesima mancanza di forma e, soprattutto, di rispetto istituzionale da parte del Sindaco Maura Forte.

Questi i fatti.

Invitato a partecipare ad un incontro dei capigruppo del Consiglio Comunale sulla delicata questione Atena-Iren, indetto per ieri, 4 novembre, alle ore 17, mi trovo puntualmente in Sala Giunta.
Qui noto con un certo stupore che è presente il gruppo consiliare di Cambia Vercelli quasi al completo e, cosa ancor più irrituale, il Signor Piero Giuseppe Barbonaglia.

Prima che l’incontro inizi esprimo il mio disappunto: gli argomenti di cui trattare sono molto riservati, la trattativa tra i Soci Comune e Iren è ancora in corso.
Tantissime le domande che, con il gruppo consiliare di SiAmo Vercelli, ho preparato, anche su questioni centrali relative alla trattativa.
Nulla, si badi, contro il Signor Barbonaglia; un cittadino, non eletto, di cui senz’altro sono apprezzabili la volontà partecipativa e l’interesse, ma a cui manca il ruolo che, in questa occasione, è richiesto.

Chi rappresenta il Sig. Barbonaglia? L’invito non era rivolto ai capigruppo? Forse che chiunque, pertanto, può partecipare ad una riunione in cui si comunicano informazioni importanti e riservate?

Se così è, avremmo dovuto saperlo prima: ho qualche parente che sarebbe intervenuto volentieri, amici che avrebbero avuto desiderio di avere notizie circa la “storica” partita Atena – Iren.

Ma siamo seri, per favore.
Seri e rispettosi.

E, soprattutto, è ora che il Sindaco dia dimostrazione di senso istituzionale nell’applicazione delle regole.
L’Amministrazione è Cosa Pubblica, non cosa sua.

Gian Luca Zanoni

Capogruppo di SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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SiAmo Vercelli presenta un’interrogazione sugli episodi di criminalità nel centro storico

Vercelli, 3 novembre 2015

Durante l’ultimo Consiglio Comunale del 29 ottobre scorso, si è discusso un ordine del giorno relativo al rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine nel Centro Storico della nostra città.

Il voto del Consiglio Comunale, che ha approvato il punto, segue quello del 30 ottobre 2014, in cui era stata approvata, all’unanimità, una mozione di SiAmo Vercelli, emendata da Vercelli Amica, in cui si chiedeva di intensificare i controlli nelle zone centrali della città, colpite da problematiche di degrado e vandalismo.

Il tema quindi, dopo un anno, è sempre più attuale, basti considerare gli ultimi episodi riportati da residenti e negozianti della zona di Via San Michele, Via Leone e via Gioberti che sono colpiti da atti di vandalismo di ogni genere e continuano, giustamente, ad esternare lamentele per l’incresciosa situazione.

Oltre agli ormai purtroppo “abituali” atti di vandalismo, sono stati segnalati, nelle stesse zone, anche episodi di spaccio di stupefacenti.

SiAmo Vercelli ritiene che l’Amministrazione Forte, che pare per ora sorda alle legittime lamentele dei cittadini, debba intervenire con forza per stroncare questo malcostume ormai diffuso in alcune zone della nostra città.

Pensiamo che non sia sufficiente, come dichiarato in Consiglio da alcuni esponenti del PD locale, che con tale ragione hanno motivato il voto contro il rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine,  affidarsi solo ad aspetti culturali ed educativi per contrastare il fenomeno.

I Consiglieri di SiAmo Vercelli, hanno pertanto presentato questa mattina un’interrogazione al Sindaco per sapere se si sia proceduto all’intensificazione dei controlli, considerando anche che si conoscono i presunti responsabili di tali azioni.

Si vuole conoscere, inoltre, se si è proceduto a verificare che i bar delle zone interessate rispettino il Regolamento Comunale di Polizia Amministrativa quanto a presenza di macchine per il gioco, occupazione di suolo pubblico, limiti acustici, orari, somministrazione bevande e come si intenda intervenire per tutelare i cittadini residenti in quest’area e i passanti che spesso si ritrovano bersaglio di tali vandalismi

Attendiamo la risposta del Sindaco: sicuramente continueremo a vigilare affinché Vercelli non divenga terra di nessuno.

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Elisabetta Perfumo subentrerà in Consiglio Comunale a Marcello Trada

Elisabetta Perfumo

Vercelli, 2 novembre 2015

All’indomani dell’annuncio delle dimissioni del consigliere Marcello Trada, comunichiamo che gli subentrerà  Elisabetta Perfumo.

La candidata che, in base al numero di preferenze (98) avrebbe dovuto ottenere l’incarico è Marcella Compagnoni, che si vede costretta a rinunciare all’incarico poiché all’estero la maggior parte del tempo per la sua attività professionale. Non sarebbe quindi in grado di garantire l’impegno e la presenza richiesti per il ruolo di Consigliere.

Dopo Marcella Compagnoni la candidata che ha ottenuto più preferenze è Elisabetta Perfumo (92), che, pertanto, subentrerà  al consigliere dimissionario.

Auguriamo buon lavoro a lei e ringraziamo ancora una volta Marcello per la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso di questi sedici mesi di attività consiliare.

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Lettera semiseria al Direttore di VercelliOggi.it

Vercelli, 30 ottobre 2015

Direttore,

Ieri, dopo le dimissioni che ha annunciato al Consiglio, hai intervistato Marcello Trada.

Marcello, con cortesia, ti ha spiegato i motivi della decisione, che sono legati all’approccio serio, e rispettoso dell’istituzione, a cui noi tutti teniamo.

Il lavoro del Consigliere viene interpretato dal nostro movimento molto seriamente, appunto: ci riuniamo con la nostra Segreteria più volte per preparare le sedute, analizziamo con grande rispetto e con la dovuta attenzione tutti i punti all’ordine del giorno proposti dalla Giunta o dalle altre forze consiliari, studiamo e proponiamo le nostre stesse mozioni dopo un lavoro intenso di approfondimento e valutazione, verificando anche cosa viene fatto in altri Comuni simili a Vercelli.

È un lavoro oscuro, che non si vede da fuori e non “rende” mediaticamente, ma crediamo sia semplicemente connaturato al ruolo, e sia doveroso svolgerlo in questo modo.

In più, visto che MAI i nostri voti in Consiglio sono stati o saranno preconcetti e dipendenti dal proponente (avversari o alleati) anziché dalla proposta, beh, per decidere come votare serve studiare davvero, ogni volta.

Insomma, Marcello ha nuovi sopraggiunti impegni professionali che non gli consentono più di lavorare da Consigliere con questa intensità. Visto che SiAmo Vercelli è un gruppo vasto, Marcello e la nostra Segreteria hanno ritenuto serio che il suo ruolo sia svolto da un subentrante, pur continuando a lavorare con SiAmo Vercelli .

Bene, hai finito l’intervista in cui Marcello ti ha spiegato tutto questo, e, tradendo anche la sua fiducia, hai immediatamente pubblicato la tua invenzione di turno: “Arriva la crisi. Puntuale ed inevitabile.“, “Segno assai chiaro di dissenso interno”, “Marcello Trada se ne va”

Ricordiamo bene quando, mesi fa, ci hai contattato, insistendo con diversi dei nostri esponenti perché comprassimo spazi pubblicitari sul tuo sito.

Sarà senza dubbio una coincidenza, ma da quando hai ricevuto la risposta che non potevamo farlo per mancanza di risorse – SiAmo Vercelli è un movimento che si autofinanzia con il sostegno degli attivisti e dei simpatizzanti, senza soldi pubblici da sperperare – ci attacchi per ogni cosa, la maggior parte delle volte inventando cose che con la cronaca e il giornalismo non hanno nulla a vedere.

Memorabile la volta in cui criticasti addirittura una nostra conferenza sul Sant’Andrea e la Magna Charta, che con la politica aveva ben poco a spartire.
Salvo che quella piccola conferenza a Vercelli fu poi citata qualche giorno dopo addirittura direttamente dal prestigiosissimo Magna Charta Trust, patrocinato dalla Regina Elisabetta.
Non ci dovevi aver preso molto, tutto sommato.

Non ti abbiamo dato soldi, e ci hai cominciato ad attaccare.
Sarà sicuramente un caso.
Altri partiti hanno fatto su questo piano altre scelte, ma tant’è: il mondo è bello perché è vario.

Noi non sappiamo, se per dirla con la tua frase ironica, “SiAmo sempre più o sempre meno Vercelli”.

Di sicuro, siamo gente seria, che non si vende e non compra il consenso.
Di sicuro, sembriamo essere sempre più la tua ossessione.
Di sicuro, tu appari sempre meno credibile.

La Segreteria di SiAmo Vercelli


[Nella foto, il dissidente Marcello Trada oggi in piazza Cavour distribuisce i volantini di SiAmo Vercelli]

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