Prove di inciucio ?

inciucio

Vercelli, 27 febbraio 2016

Alla��inizio della settimana, sui uno dei giornali vercellesi ha tenuto banco la notizia del rimpasto di Giunta che porta a nove il numero di assessori, il massimo consentito dalla legge in barba a ogni promessa elettorale.

Qualcuno ha constatato che il Sindaco aveva provveduto alla��ennesimo rimpasto per puntellare la sua maggioranza. Ma che, forse, non sarebbe bastato comunque. Forse bisognava aprirsi al supporto esterno di altre forze politiche, come Vercelli Amica, la forza di Enrico Demaria, il candidato sindaco che al ballottaggio si era opposto a Maura Forte.

Ebbene, quel che pareva incredibile a qualunque persona di buonsenso, A? puntualmente avvenuto giovedA� in Consiglio Comunale: in una votazione importantissima, legata alla��approvazione del DUP, il documento di programmazione triennale – quello che definisce le linee di sviluppo della cittA�, i consiglieri di Vercelli Amica si sono astenuti, venendo in aiuto al Sindaco.

Senza questo aiuto, il documento (che programma il futuro della cittA�, ma a�� incredibilmente a�� non contiene una sola parola sul tema piscine o sulla salvaguardia del Santa��Andrea) non avrebbe ricevuto il voto positivo dal Consiglio !

Solo un caso ? Lo vedremo facilmente ai prossimi appuntamenti. SarA� facile verificare come si comporteranno le forze di opposizione: come voteranno o a�� perchA� anche questo conta, eccome a�� quando si assenteranno dal Consiglio per far mancare il loro voto.

E, in questo scenario, che fa SiAmo Vercelli?

Secondo qualcuno, se fossimo piA? a�?espertia�? dovremmo – o avremmo dovuto nei mesi scorsi – trovare una��intesa.

Ma essere esperti significa sederci a pasteggiare a questa mensa ingloriosa? PerchA�, se A? cosA�, allora sA�: SiAmo Vercelli A? inesperta. E lo A? orgogliosamente.

La veritA�, secondo noi, A? invece che coerenza e trasparenza, rispetto di quanto promesso agli elettori, sono elementi fondamentali e imprescindibili per una politica diversa dal passato.

Anche il nostro apparentamento, e la successiva uscita dalla maggioranza -A�avendo constatatoA�che il Sindaco voleva altro rispetto a quanto concordato e promesso ai cittadini – sono dettati da coerenza e trasparenza.

Inutile parlare di politica nuova e poi praticare il vecchio, pur di stare nella stanza dei bottoni.

Magari potrai passare per a�?espertoa�?, ma finirai per aggiungerti alla schiera di chi ha occupato posti di potere senza cambiare la CittA� di una virgola.

Trovare una��intesa a quale scopo, poi ! A fatica si ricorda una��amministrazione meno capace di quella del sindaco Forte di dare risposte ai problemi della cittA�, con dimissioni a raffica e promesse non mantenute.

Non ci sorprende che ci siano puntelli al sindaco da ogni parte. SiAmo Vercelli A? stata attaccata e (continuerA� ad esserlo) con tutti i mezzi. Sia nel palazzo, che fuori. Anche con colpi sotto la cintura.

SiAmo Vercelli A? isolata, perchA� – la��abbiamo detto quando siamo nati due anni fa – vogliamo non solo fare una politica nuova, ma anche farlo in un modo nuovo.

E persevereremo.

Se saremo bravi a farlo capire alla CittA�, e la CittA� ci seguirA�, avremo, crediamo, fatto il bene di Vercelli.
Se non succederA�, avremo almeno la soddisfazione di aver rifiutato compromessi al ribasso pur di occupare una poltrona.

E comunque andrA� – esperti o no – non avremo fallito.

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SiAmo Vercelli ancora in piazza nel fine settimana per incontrare i cittadini

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Vercelli, 19 febbraio 2016

Sabato 20 febbraio, per tutto il giorno, e domenica 21, la mattina, il gazebo di SiAmo Vercelli sarA� posizionato alla��ingresso di Piazza Cavour, alla��angolo con Via Cavour.

Come promesso, ogni mese saremo presenti in piazza, a disposizione dei cittadini che vorranno parlare con noi dei temi relativi alla cittA�: in particolare, questa volta, illustreremo le nostre iniziative per migliorareA�la pulizia e il decoro urbano, e per rendere VercelliA�piA? vivibile.
Distribuiremo volantini e potremo confrontarci e riflettere insieme anche su altre problematiche,A�a partire dalla��ennesimo penoso rimpasto che ha appena moltiplicato le poltrone nella Giunta di Maura Forte.

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Meglio tardi che mai

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Vercelli, 17 febbraio 2016

a�?Meglio tardi che mai: Dare semplicemente seguito alla proposta per la riduzione del numero di Assessori a cinque giA� avanzata dal Gruppo Consiliare del PD nella precedente consiliatura (2004-2009) in occasione della��ultima modifica dello Statuto Comunale.a�?

Dal programma elettorale a Sindaco di Maura Forte, Partito Democratico e Cambia Vercelli, maggio 2014

“Qualcosa perA? faremo, subito: drastica riduzione del numero degli assessori e dei loro compensi. [a��] La giunta sarA� composta da cinque assessori piA?’ il sindaco, e tutti i componenti percepiranno una indennitA� molto ridotta rispetto alla��attuale”

Dal programma elettorale a Sindaco di Remo Bassini, Sinistra e Voce Libera, maggio 2014

I fatti – che non mentono mai – dicono questo: la riduzione degli Assessori ha tenuto fintanto che SiAmo Vercelli A? stata in giunta.
Poi si sono aperti gli argini e siamo arrivati, poco per volta, agli attuali 9 (non un numero a caso: A? il massimo consentito dalla legge)

Quindi, ora, verranno pagati 9 assessori (traA�cui un paio alle “varie ed eventuali”, con deleghe minimali), la��Avv. Mario Cometti e il Dott. Remo Bassini avranno il loro posto in giunta, e tutti i congiurati e ribaltonisti che avversavano SiAmo Vercelli saranno accontentati con la poltronaA�da��ordinanza.

a�?Vercelli cambia versoa�?, si prometteva.
Ecco, magari al prossimo giro.
A questo, meglio rimandare le a�?drastiche riduzionia�?.

Manca solo Piero Giuseppe Barbonaglia alla Presidenza del CO.VER.FOP (carica retribuita, almeno fino alla��anno scorso, con 20mila Euro) e il “presepe” pianificato nell’ombra un anno fa sarA� completo.
Ma magari, con un poa�� di pazienza, avremo anche questa.

SarA� filotto.

Meglio tardi che mai.

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Mandare i 503 visitatori in Cina sarebbe costato meno

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Vercelli, 13 Febbraio 2016

Non vogliamo essere ipocriti fingendo stupore alla��apprendere i risultati della Biennale Italia-Cina, finalmente resi noti in risposta all’interrogazione fatta piA? di tre mesi fa da SiAmo Vercelli: costata 50mila Euro, 503 visitatori paganti, 2.444 Euro (e 50 centesimi !) incassati.

No, non A? uno scherzo.

L’esposizione, inaugurata in gran spolvero il 27 giugno alla presenza di alti dignitari cinesi e piemontesi, con spettacoli di arti marziali, musiche e danze tradizionali del paese ospite, A? stata un flop!

Nostalgicamente, lasciamo spazio alla memoria.

Ricordiamo quando venivano divelti i manifesti affissi alla��ingresso della��ex chiesa di San Marco che noi, volontari entusiasti, avevamo preparato per informare i cittadini del progetto Vercelli Expo A/R.

Ricordiamo i velati -non sempre- sprezzanti commenti di chi, della��Amministrazione, criticava la��iniziale gestione di Arca promettendo lustro e fasto a loro dire piA? adatti al contenitore. Non interessava uno spazio, come previsto dal progetto originale, collettore di energie locali, vetrina di eventi vari e diversificati (piA? di A�70 erano quelli giA� pianificati all’inizio del progetto, e molti altri se ne sarebbero aggiunti), luogo di vitale confronto e di presentazione di nuove iniziative…

No, con enfasi si opponeva a questa visione un a�?evento di livello internazionalea�?.
Ed ecco la Biennale Italia-Cina.
Talmente straordinaria da registrare 503 ingressi in 5 mesi.

Un clamoroso insuccesso, non solo per il risultato (scandaloso nella sua esiguitA�), ma anche perchA� frutto di una��operazione presuntuosa che, con ridicole pretese di magnificenza, ha scalzato le eccellenze vercellesi che finalmente godevano di un fantastico spazio, dopo anni restituito alla cittA�.

E aggiungiamoci lo scarso interesse culturale ed artistico della mostra, lA� rinchiusa e forse anche poco pubblicizzata (sarebbe interessante confrontare il risultato raggiunto a Vercelli con quelli di Serralunga da��Alba e di Torino).

Come accade sempre quando il lavoro A? serio e appassionato, nonostante tutto, una soddisfazione noi volontari di Expo-Vercelli A/R la��abbiamo avuta: la conferma che i Vercellesi sono pronti a far rivivere la loro cittA�.

Nei primi due weekend di maggio (8 giorni), Arca era un brulicare di eventi e di persone: si sono registrati 1400 ingressi (175 ingressi al giorno) con una spesa vicina allo zero, grazie al lavoro dei volontari. Nei successivi 100 giorni, 503 visitatori: 5 al giorno, con spesa di 50mila Euro.

Che almeno il Sindaco si renda conto degli errori commessi.A�La��acquisizione di consapevolezza e la��assunzione di responsabilitA� sono processi che chi governa deve assolutamente mettere in atto.

Anche se, ormai, abbiamo perso ogni speranza.

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Documento di Programmazione: dilettanti allo sbaraglio

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Vercelli, 8 febbraio 2016

Purtroppo non era una��edizione della Corrida di Corrado ciA? che A? successo in Consiglio Comunale la scorsa settimana per la presentazione del Documento di Programmazione: si A? andati avanti una��ora, dopo una��altra ora persa a discutere sulla Carta di Milano e la Palestina, tutti argomenti a�?fondamentalia�? per la nostra CittA�, a disquisire su cosa votare, con sconcerto e imbarazzo da parte di alcuni componenti della stessa pseudo-maggioranza.

Alla fine non A? stato chiaro, neanche alla��Amministrazione, su cosa avrebbe dovuto esprimersi il Consiglio: non si erano nemmeno premurati di accertarsi dei passaggi formali di questo documento.

Che si tratti di una giunta di a�?Dilettanti allo Sbaraglioa�? si evince ancor di piA? andando al sodo del documento: aria fritta senza un minimo di progettualitA� concreta.

Ad esempio si scrive che occorre a�?valorizzare il prezioso e cospicuo patrimonio artistico della cittA� di Vercelli vuol dire in primo luogo tutelare il piA? possibile la��esistentea�?.

Giusto, ma incredibilmente manca qualunque accenno al nostro monumento piA? importante e rappresentativo, la Basilica di Santa��Andrea, che cade a pezzi e che paradossalmente A? rappresentato sulla copertina del documento. A�Lettera morta A? rimasta la nostra mozione, approvata in Consiglio, che chiedeva la��istituzione di un ente, la Fabbrica del Santa��Andrea, proprio a tale scopo.

Altra carenze imbarazzanti: non si A? ritenuto di dare alcun accenno a quello che sarA� delle piscine, oltre che a tutto quello che riguarda i rapporti con le tantissime societA� sportive del territorio. Dopo la revoca del project financing, silenzio assoluto sulla��argomento.

Mancano poi del tutto accenni alla destinazione della��ex Enal, del Businesss Center di Borgovercelli e del Museo dello Sport, oltre che poca chiarezza nella destinazione finale del complesso della��ex ospedale. Con tutte le strutture che si stanno per mettere a disposizione col PISU, ci sono solo vaghe indicazioni su ciA? che si vorrebbe fare.

Alla Vallotti, fiore alla��occhiello della nostra cittA�, sono dedicate ben 10 righe!! Come si intende promuoverla? Non si sa…

In compenso la��immancabile piano strategico Vercelli 2020, che ci costerA� oltre 200 mila euro, viene citato dappertutto, con astrusi rimandi a modelli t-shaped (cosa sono ???).

Si parla anche di sostegno a Univer per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica e dello sviluppo della��innovazione nel sistema produttivo territoriale: naturalmente viene poi fatto la��opposto delegando tutto a Mecenate 90.

La��unica cosa chiara di questo progetto A? appunto che la��amministrazione ha deciso di delegare a terzi la pianificazione del futuro della cittA�, a terzi non vercellesi ma romani!

Le perle del documento sono molte altre: quello che emerge, ancora una volta chiaramente, purtroppo, A? la��incapacitA�A�di programmare di questa amministrazioneA�e di conseguenza la��inadeguatezza a guidare la CittA�.

Come dice il Sindaco stesso nella sua introduzione il documento costituisce il piA? importante strumento di pianificazione annuale e con esso si pongono le principali basi della programmazionea��e si programma senza neanche citare Sant’Andrea e piscine, oltretutto delegando tutto a terzi ?

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