Defribrillatori: raccolti i soldi per acquistarli, ma in città non ci sono. L’intervento in Consiglio di Renata Torazzo.

VIVA-LOGO

Vercelli, 28 aprile 2016

Chiaro ed efficace l’intervento di oggi in Consiglio della rappresentante di SiAmo Vercelli, Renata Torazzo, in reazione alla risposta – come sempre insoddisfacente e inesaustiva, e ancora una volta consapevolmente fuorviante – data dal Sindaco in relazione all’interrogazione “Città Cardioprotetta” (mozione approvata in data 27 novembre 2014)  presentata dal Gruppo Consiliare “SiAmo Vercelli ” in data 3 Giugno 2015.

“I defibrillatori non sono stati acquistati, nonostante i soldi raccolti per questo scopo durante la settimana dell’evento “Viva” (settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco).

I soldi sono stati raccolti – ha continuato Torazzo – ma non sono stati usati e per un principio contabile sono stati messi in un fondo per ovviare ai problemi di bilancio (entrate-uscite): se avessimo previsto tali e tante difficoltà nell’usare i soldi regalati dai cittadini per i defibrillatori, sarebbe stato molto più semplice dirlo e avremmo  fatto esattamente come per la Prefettura :la donazione diretta dei defibrillatori”.

Il Sindaco, senza memoria o forse senza vergogna, sostiene, per iscritto,  “l’iniziativa per la raccolta fondi è sicuramente meritoria e se gli organizzatori vorranno si potrà estendere”. Anche su questa argomentazione Torazzo è molto chiara   “Volevo ricordare al Sindaco che la “settimana Viva ” non è stata organizzata da Renata Torazzo, che si è fatta solo carico del lavoro manuale .. ma l’organizzatore è il Comune di Vercelli, come recitavano le locandine e il sito del Comune stesso !”

E ancora le implicazioni con l’Assessorato allo Sport: “Per ben 2 volte l’assessore Nulli Rosso  mi ha chiesto dove erano i soldi per i defibrillatori perché ne aveva bisogno per le palestre …. ma non vi parlate ?  Vorrei ricordare a Sindaco e assessori che i fondi sono stati raccolti dai cittadini per avere i defibrillatori posizionati in città.”

Un’altra conseguenza dell’incuria  della Giunta è che quest’anno la Settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco  nel Comune di Vercelli NON è stata organizzata .  A questo proposito Renata Torazzo esprime tutto il suo rammarico “mi è spiaciuto moltissimo poiché l’attività si  coniugava con il progetto “kids save lives” per le scuole primarie e secondarie, che prevedeva l’addestramento degli insegnanti e la distribuzione di un kit gratuito per addestrare gli studenti  alle manovre di rianimazione.  E proprio un’insegnante – come è il Sindaco – non si è ricordata di un appuntamento così importante !”

In chiusura la consigliera Torazzo ricorda che i contributi per l’acquisto di defibrillatori sono stati raccolti anche in altre occasioni   “Durante le feste di Natale  ho chiesto a un gruppo di incisori vercellesi (tra cui Roberto Gianinetti) di produrre e donare biglietti d’auguri che sono stati venduti in via Veneto in collaborazione con l’organizzazione “Cuore Vercellese” ; sono stati donati dal Panathlon 200 euro, 500 euro sono stati donati dall’Associazione  “Amici del martedì”  e 180 euro sono stati donati in memoria di Vincenzo Incorvaia . Non mi sembra ci sia mai stato neppure un ringraziamento ufficiale del Comune” .

E continua “In compenso il Sindaco sul suo profilo Facebook scrive ‘Grazie a nome di tutta la città . Il progetto Viva ha permesso di avere 3 defibrillatori in città e 12 cittadini con il brevetto per usarli.’  MA QUALI ?  Sull’ultimo quesito posto da Siamo Vercelli ‘se e quanti defibrillatori sono stati acquistati e dove sono stati posizionati’ rispondo io stessa: NESSUNO ! Il Sindaco si è posta almeno la domanda ‘quante vite umane sono state e saranno messe a rischio?'”

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