Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

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Vercelli, 30A�giugnoA�2016

NelA�Consiglio comunale di giovedA� 30 Giugno A? passata alla��unanimitA� la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato perA�qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in cittA�, hanno patito un notevole disagioA�a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha propostoA�uno sgravio sulle imposte comunali, cosA� come accade in altre cittA�.A�La proposta, accolta favorevolmente dalla��intero consiglio comunale, A? stata approvata.A�Adesso la palla passa alla��Amministrazione. Contiamo che alla��azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedA� 30 si A? distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula,A�mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un poa�� tutti, A? questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. Ea�� probabile che entrambe le cose siano vere: che ilA�sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la cittA�: si faccia unA�bilancio serio a due anni dalla��elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilitA�, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbeA�questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni perA�amministrare, come si deve, la cittA�? Bene, si vada avanti senza indugi nA� condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente A? peggio che aspettare senza combinare nulla.

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Nuovo CdA di Atena: le nomine di Maura Forte saranno nell’interesse di Vercelli ?

Atena

Vercelli, 25 giugno 2016

Il 22 giugno, mercoledA�, A? scaduto il bando per la selezione dei tre consiglieri da��amministrazione di Atena di nomina del Comune.

Il buon senso vorrebbe che, per il bene di Vercelli, i nuovi consiglieri fossero scelti sulla base delle loro competenze ed esperienze e il piA? possibile autonomi rispetto agli influssi di IREN, nuovo azionista di maggioranza, e del PD. Questo perchA� non A? affatto detto che gli interessi di IREN, e del PD, coincidano con quelli di Atena e della cittA� di Vercelli.

La prova vitale A? rappresentata dalla prossima gara del gas, destinata ad assegnare la distribuzione del gas a un ampio territorio interprovinciale. Alla gara A? probabile che parteciperanno diversi soggetti e non A? affatto scontato che Atena-IREN si aggiudichi il servizio.
Cosa puA? succedere?
Vale la pena osservare, come premessa, che la legge prevede che chi vince la gara, se A? diverso dal gestore attuale, deve remunerarlo come indennizzo del servizio. Una sorta di risarcimento.

Prima opzione: Atena si aggiudica la gara.
Per certi versi, avrA� avuto piA? senso la��operazione con cui il Comune la��ha ceduta ad IREN. Sarebbero, infatti, proprio le risorse di IREN a consentirci di remunerare gli attuali gestori sui territori che non sono oggi serviti da Atena.
Resta vero, perA?, che la (s)vendita di Atena non andava fatta cosA�. Per dimostrarlo, basta osservare che in tal caso IREN potrA� distribuire il gas nel nostro territorio, attraverso Atena, a un prezzo piA? basso di quanto avrebbe speso per risarcirci. La somma pagata per acquistare Atena A? inferiore alla��eventuale indennizzo.

Se la prima opzione A?, quindi, solo in minima parte positiva, ben piA? grave A? la seconda opzione: la gara la vince un altro operatore.
In tal caso, Atena sarebbe risarcita dal vincitore, che si prenderebbe il servizio di distribuzione su tutto il territorio. Entrerebbero in cassa tanti soldi! Ben di piA? di quelli previsti per lo sviluppo di Atena nelle famigerate Linee guida, sottoscritte a dicembre 2015 dal Comune, in cui non ca��A? nessun reale impegno da parte di IREN per il futuro di Atena.
PerA?, si badi, tutti questi soldi non avrebbero alcun vincolo di destinazione, non dovrebbero rimanere a Vercelli. Potrebbero tranquillamente finire, in massima parte, nelle casse di IREN. Di fatto impoverendo Atena, che si troverebbe senza clienti, servizio e soldi.
Una disfatta.

Ecco perchA� il Comune, che, nonostante i nostri suggerimenti prima e le vibrate proteste poi, si A? giA� messo nelle condizioni di a�?non toccare pallaa�? sul futuro di Atena, dovrebbe assolutamente nominare dei consiglieri di altissimo profilo, preparati e decisi a fare la��interesse di Vercelli.

SuccederA�? Oppure vedremo figure compiacenti, magari legate a doppio filo al PD?

Riusciranno Maura Forte e il suo partito a far prevalere, almeno una volta, la��interesse dei cittadini di Vercelli?
Lo sapremo presto.

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Povera Vercelli !

keep-calm-and-fatti-non-parole

Vercelli, 7 giugno 2016

Riceviamo con piacere le osservazioni di Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera.

I primi fanno un excursus abbastanza psichedelico degli eventi che portarono SiAmo Vercelli ad abbandonare la maggioranza, dipingendoli come una somma di poltrone (in giunta e nelle municipalizzate) che SiAmo Vercelli avrebbe via via catturato (?!?)

Peccato che si dimenticano di mettere il totale: ZERO.

Che A? il numero di poltrone che, per nostra scelta, occupiamo. Ci siamo infatti dimessi dalla giunta volontariamente per divergenze assolute nei confronti di un Sindaco che se ne frega degli impegni presi con gli elettori e pensa solo a galleggiare e alla propria carriera politica, fregandosene delle ripercussioni sulla cittA�.

Quanto alle municipalizzate, vadano a chiedere al Sindaco, se vogliono, la lettera che le abbiamo indirizzato declinando la proposta di un posto nel Consiglio di Amministrazione di Atena per uno di noi. Abbiamo invece chiesto e ottenuto che nel CdA fossero finalmente nominate persone di spessore, scelte per le loro competenze professionali e non per vicinanze e aderenze. Sono quelle persone che hanno portato avanti un piano industriale per Atena che nessuno aveva mai preparato prima, convincendo IREN, e non era per nulla facile, ad investire decine e decine di milioni di Euro su progetti nel nostro territorio.

Questo prima che, con noi giA� alla��opposizione, la palla passasse dal CdA (che prepara ed esegue i piani industriali) ai Soci di Atena, ovvero Comune di Vercelli ed IREN (che invece si devono occupare di gestire gli aspetti societari, appunto).
A quel punto il Sindaco e il suo Assessore al Bilancio Coppo, proprio di Cambia Vercelli, hanno, come si dice, calato le comunali braghe. E hanno svenduto la quota del Comune ad IREN, negoziando clausole penalizzanti per Vercelli che anche l’amministratore di un condominio avrebbe portato a casa migliori. Andatevi a vedere le evoluzioni felici del titolo IREN in Borsa mentre proseguivano le impietose a�?trattativea�?.
Chiedete loro perchA� A? stato chiamato al capezzale del Comune (in fretta e furia, a tempo abbondantemente scaduto) un esperto di diritto societario (per far fronte, nella trattativa, allo Studio BonelliErede, colosso internazionale, che invece supportavaA�IREN fin dall’inizio), chiamato perA?A�quando ormai la trattativa era segnata e mancavano pochi giorni alle firme.

Chiedeteglielo, voi che li frequentate quotidianamente.

Atena, la��ultimo patrimonio importante dei vercellesi, svenduta per un tozzo di pane.

E ora si vantano del fatto che portano a casa molti soldi. Come chi, vendendo una casa da 100 mila Euro a 50 mila, si vanta del fatto che 50 mila sono comunque un bel gruzzolo !!!!

E noi a dire che dalla (s)vendita di Atena si ricavavano circa 8 milioni: pochissima roba. E loro a insistere che erano 12 (sarebbero stati pochi comunque). Adesso, cifre alla mano, certificate anche dai media cittadinia��.ecco il totale: sono 8, ovviamente.
Tanto non sono soldi loro: sono (erano) i soldi dei vercellesi. Cosa sarA� mai qualche milione in meno a Vercelli, la��importante A? che a Torino e in Emilia gli amici del partito siano contenti.

In ogni caso, tornando al viaggio psichedelico dei Cambia Vercelli, parlano i fatti: noi le poltrone le abbiamo abbandonate per rispetto degli elettori, loro le hanno, poco a poco e tramando nella��ombra, occupate. Per non citare il fatto che siamo la��unico (la��unico) movimento che ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza in Consiglio, gravando per ZERO Euro sulle casse comunali.

Questa A? la fotografia, fatti alla mano. Il resto sono solo chiacchiere al vento di chi da una vita A? in politica a fare chiacchiere (come molti dei Cambia Vercelli). Con i risultati sulla cittA� che vediamo.

 

Da Sinistra e Voce Libera invece riceviamo la conferma che il loro movimento non A? da��accordo con i 30 mila Euro deliberati per il portavoce di giunta: a�?E chi l’ha detto ai SiamoVercelli che noi siamo d’accordo?a�?, scrivono.

Non l’ha detto nessuno, anzi: lo sanno tuttiA�che non sono d’accordo. Idem per le centinaia di migliaia di Euro sperperati per Mecenate90, sempre con il voto positivo di Sinistra e Voce Libera.

Ma (ecco la a�?nuova politicaa�? della trasparenza di lor signori) LORO IL DISACCORDO LO COMUNICANO SOLO IN PRIVATO AL SINDACO.

Spiegano da Sinistra e Voce Libera: a�?Noi ci confrontiamo, discutiamo, prendiamo nota delle differenze e dei punti in comune.a�?

Poi ingoiano, in Giunta approvano e in Consiglio tacciono.

Esattamente quello che abbiamo detto noi: “Coerenza, questa sconosciuta”.

Povera Vercelli.

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Coerenza, questa sconosciuta

La-fattoria-degli-animali-george-orwell[1]

Vercelli, 3 giugno 2016

Poco piA? di un anno fa, la��Amministrazione, allora sostenuta da SiAmo Vercelli, decise di dotarsi di un addetto stampa/portavoce, spendendo, per farlo, 12.000 EUR lordi, IVA inclusa.

Per una comunicazione professionale, efficace e moderna, necessaria a nostro avviso anche per le amministrazioni pubbliche nei tempi che viviamo, non sarebbe stato scandaloso investire anche qualche soldoA�in piA?.

Apriti cielo ! Tutte le opposizioni si scagliarono, secondo noi un poa�� populisticamente, contro la scelta fatta allora dal Sindaco.

Legittimo, ogni opinione A? rispettabile.

Ma ca��A? un a�?purchA�a�?: ogni opinione A? rispettabile purchA� sia davvero una opinione e non una posizione di comodo.

Ecco, ca��A? un movimento che nel frattempo A? passato da opposizione a maggioranza, e oggi sostiene ed A? compartecipe delle scelte della��amministrazione.

Ea�� Sinistra e Voce Libera, movimento che spesso si erge a paladino della��etica e della coerenza.

Bene, questa��anno (e noi diciamo: legittimamente) la��amministrazione (in cui nel frattempo, come regolarmente previsto da noi in tempi non sospetti, ha preso posto da assessore il candidato sindaco di Sinistra e Voce Libera) ha deciso di spendere per l’addetto stampa/ portavoce la cifra di 30.000 EUR.

Lo stesso addetto stampa/portavoce di allora.
Proprio la stessa persona.
30.000 EUR. Quasi il triplo.

Abbiamo atteso qualche settimana, per sentire gli strali di Sinistra e Voce Libera contro “questo spreco”.

Nel 2014, per 12000 Euro, scrissero – riportiamo testualmente – in un comunicato: a�?Troppi soldi per la��addetto stampa. Noi li avremmo destinati a qualche disoccupato per dare un poa�� di respiro a qualche famiglia in difficoltA�a�?.

Nel 2016, per quasi il triplo, ancora non hanno scritto niente.
Purtroppo, le famiglie in difficoltA� ci sono ancora, semmai sono aumentate. Eppure non hanno scritto ancora niente.

Noi aspettiamo.

Aspettiamo, ma con il dubbio che avesse ragione Orwell quando scriveva che a�?tutti gli animali sono eguali ma alcuni sono piA? eguali degli altria�?.

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PD, SEL e Cambia Vercelli tagliano sulle spalle dei lavoratori, ma sono sempre a favore delle spese inutili

go home

E’ ORMAI ORAA�CHE QUALCUNO COMINCI A FARSI QUALCHE DOMANDA.A�NOI SOMMESSAMENTE, UNA RISPOSTA CE l’AVREMMO.

Vercelli, 2 giugno 2016

Per parafrasare Giovenale (a�?facit indignatio versuma�?), l’indignazione ci costringe a parlare.

Non si puA? tacere di fronte a continue e drammaticamente esplicite dimostrazioni di incompetenza e inadeguatezza da parte dell’amministrazione comunale.

Due nuove questioni sono da rilevare: la condizione scandalosa delle educatrici degli asili nido, senza uno stipendio pagato con regolaritA� da novembre, e le lamentele dei dipendenti comunali, che proclamano un possibile sciopero a causa delle condizioni di lavoro cui sono sottoposti.

Per quanto riguarda le educatrici, come rilevato da alcune testate locali, continuano responsabilmente a garantire i servizi presso i nidi comunali Aquilone, Peter Pan e Cuccioli, nonostante la cooperativa ligure Civitas Educa, cui il settore politiche sociali aveva assegnato l’appalto, non le retribuisca, se non con ritardi inaccettabili, da otto mesi e alcuni stipendi manchino ancora all’appello. Stiamo parlando di basilari diritti: ricevere una busta paga senza irregolaritA� A? un diritto dei lavoratori sancito dalla Costituzione (art.36).

E l’amministrazione, nella persona del sindaco, garantisce la “piena solidarietA� alle lavoratrici”! Qualcuno la informi che esistono chiare norme che consentono di rescindere il contratto con la cooperativa insolvente, aggiudicandoA� l’appalto a quella che segue in graduatoria senza mettere a rischio i posti di lavoro.

I dipendenti comunali, poi, sono in agitazione e hanno diffuso una lettera, inviata alla Prefettura, in cui esprimono le loro rimostranze ad una amministrazione incapace di organizzare il lavoro all’interno degli uffici comunali.

A questo si aggiunge che i dipendenti semplici si vedranno ridotti gli incentivi per circa 600 euro la��anno. Un a�?premioa�? al merito A? una leva per migliorare risultati, questo A? arcinoto.
Incentivare i dipendenti genera un effetto motivazionale che puA? di conseguenza aumentarne la��efficienza e la produttivitA�. Questa condizione genererebbe un meccanismo virtuoso che potrebbe portare ad un miglioramento della qualitA� dei servizi rivolti ai cittadini.

Quindi prima di tagliare i premi ai dipendenti comunali taglino gli assessori (che secondo le promesse solennemente concordate con noi dovevano essere pochissimi, e invece oggi per accontentare i poltronari sono 9 a�� e non di piA? solo perchA� 9 A? il massimo che la legge consente) e le spese inutili come quelle del Piano Strategico Mecenate 90. Per non citare la farsa di fine anno scorso, con le delibere per le consulenze lautamente pagate a degli architetti (!?!) torinesi (?!?) per…..esportare il riso. In Cina !!!!

Ma quello che lascia esterrefatti A? il solito ritornello a cui proprio non riusciamo ad abituarci: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione nel piA? breve tempo possibile“. Dichiarazione questa proposta sui giornali, attraverso tutti i canali di informazione,A�ma anche alle numerose interrogazioni poste in aula consigliare.A� E si muove un inevitabile moto di sdegno a�� la��indignazione di Giovenale, appunto: ma se si continua a “lavorare” e la cittA� crolla in un baratro sempre piA? rovinoso, ve la volete fare qualche domanda?

Noi, umilmente,A�avremmo la risposta, e, insieme a noi, le dipendenti degli asili nido, i dipendenti comunali, e tanti cittadini delusi dai tragici esiti di questa amministrazione.

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