Lontani dalla politica: così Amazon apre a Vercelli

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Vercelli, 28 agosto 2016

Per fortuna le scelte industriali sono state fatte senza coinvolgere la politica locale e così Amazon aprirà a Vercelli un centro logistico con mille posti di lavoro.
La trattativa è stata gestita tutta da privati e i giochi sono ormai fatti. Il Consiglio comunale ha concesso uno sconto sui terreni e la (tanto vituperata) macchina amministrativa ha fatto il suo lavoro.

Questa volta la fortuna è stata amica di Vercelli tenendo Amazon lontana dalle stanze del sindaco. E lontano da quelle stanze, come Amazon dimostra, i risultati si ottengono.
I manager di Amazon devono aver visto i tanti casi presenti in città dove la politica ha creato situazioni di stallo, dalla risoteca alla piscina fino agli immobili, finiti ma inutilizzati, dell’area del vecchio ospedale. E’ tutto fermo. Quindi, meglio trattare coi privati e usare il Comune per i soli adempimenti burocratici.

Ha funzionato e Amazon apre il suo magazzino. Lo fa senza che sindaco e assessori possano correre a metterci il cappello.
Piuttosto, la città chiede adesso alla politica locale che vigili sulle assunzioni e che crei le condizioni più favorevoli per il buon funzionamento del centro logistico.

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Non solo improvvisazione, qui si fanno danni.

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Vercelli, 12 agosto 2016

Quest’Amministrazione comunale ci sorprende e ci scandalizza ogni giorno di più.

L’ultima, di ieri, è la pubblicazione di un bando – è sul sito del Comune – per la “riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”: in pratica, si chiedono idee e progetti per interventi di sviluppo e riqualificazione di alcune aree della città come l’ex Montefibre e l’ex Pettinatura Lane, cosiddette strategiche.
Ma il bello è che i progetti vanno presentati entro il 23 agosto!

Insomma, il Comune concede ben dieci giorni di tempo a tutti coloro che sono interessati a partecipare. Come si fa a preparare un progetto di questo tipo, corredato di tavole, computi metrici, fattibilità economica eccetera eccetera in dieci giorni?Penseremmo a uno scherzo … se non conoscessimo i nostri polli in Comune.Siccome, invece, li conosciamo, facciamo il solito salto sulla sedia (li conosciamo ma ogni volta ci sorprendono), scuotiamo un paio di volte la testa e siamo tentati dal passare oltre: della serie “dilettanti allo sbaraglio, sono irrecuperabili!”.Invece, no. Non si può tacere una sconcezza di questo tipo.

Anche perché, sapete qual è il motivo di tutta questa fretta?

Il Comune di Vercelli si è svegliato, come al solito, troppo tardi. E tardi ha deciso di aderire a un bando nazionale che, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno 2016, scade dopo 90 giorni dalla pubblicazione. Quindi, il 29 agosto!

E allora, dopo aver dormito i primi 70 giorni, adesso tutti di corsa a redigere il bando comunale e a sperare che qualcuno presenti uno straccio di idea. Forse, riconfezionando vecchi documenti.Così, temi strategici per la città finiscono per essere gestiti con un’approssimazione che non useremmo neppure nelle piccole cose di tutti i giorni. E la città perde l’ennesima occasione.

In una società privata, questi amministratori si beccherebbero un’azione di responsabilità da parte dei soci!

Qui non è più solo una questione di improvvisazione. Si fanno danni alla città.

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PERCHE’ PRIVARSI DI PERSONE IN GAMBA?

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Vercelli, 1° agosto 2016
Tra le novità con cui questa Amministrazione comunale era partita, una delle più promettenti era stata la nomina di persone preparate, selezionate per le loro abilità e competenze.
Così in Atena, tra gli altri, era stato scelto Luca Borasio, ingegnere, da sempre impegnato nella gestione di società energetiche.
E così era stato nella Scuola Vallotti con Luigi Ranghino, musicista di grandi capacità e fama.

Sappiamo che, nei due anni scarsi trascorsi nei rispettivi Consigli di Amministrazione, le cose per loro non sono filate sempre lisce. Ma sappiamo anche che entrambi hanno contribuito parecchio alla ristrutturazione e al rilancio della ex municipalizzata e della scuola.
Si sa, però, che negli enti pubblici non sempre le menti libere, quelle che usano la propria competenza per fare le cose migliori per la città, senza timori reverenziali e senza coltivare ambizioni personali, ce la fanno. Con questa Amministrazione, poi, vien da dire che sia quasi impossibile!
E così succede che uno lasci e l’altro non sia chiamato a ricandidarsi. E’ un peccato, però, lasciarsi scappare due pezzi da novanta.

A Luca Borasio e Luigi Ranghino confermiamo la nostra stima ed esprimiamo il nostro sentito ringraziamento per l’attività svolta con vero spirito di servizio.

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