Caporalato in salsa bicciolana

 
Vercelli, 26 maggio 2017
 
Purtroppo il lavoro è sempre più merce di scambio e i lavoratori sono prestatori di attività. Sono semplicemente “risorse umane” che, mescolate con altre risorse, generano prodotti e servizi.
 
Così, anche a Vercelli, senza alcuna attenzione alla dignità del lavoro, in questi giorni, Manpower, la società incaricata delle assunzioni per conto di Amazon, ha avviato le operazioni in piazza Cavour. Senza nessun rispetto per la privacy dei candidati, in modo volgare, si è chiesto alle persone di mettersi in coda in piazza e di compilare una domanda di lavoro.
 
E non si sono visti commenti né sussulti da parte dei cittadini e dei giornali. Ma non è una cosa normale! Possibile che nessuno si scandalizzi?
 
Per chiudere, alla vicenda umana, se ne è sovrapposta una politica: in piazza, si è presentata Maura Forte, a stringere mani, fare foto, distribuire sorrisi e promesse ai disoccupati.
 
Insomma, il sindaco è riuscito a far peggio del solito.
 
Fino a ieri aveva parlato di Amazon e del ruolo di questa Amministrazione nel portare a Vercelli il nuovo impianto di logistica. Mentre tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che il sito per la logistica è stato realizzato dall’Amministrazione Corsaro e che Amazon a Vercelli l’ha portata l’architetto Fornaro.
Oggi, però, il sindaco ha fatto peggio, scadendo in un’azione bieca e penosa.
 
Quel che è successo è un sintomo serissimo della malattia grave che sta ammorbando la città. Una malattia che si diffonde, che rende indifferenti e arrendevoli. Ci rende senza speranza.
 
Bisogna che Vercelli si scuota con noi, che si scandalizzi e si ribelli! Oppure smetterà piano piano di lamentarsi e si addormenterà per sempre nelle braccia di Maura Forte. Che paura !

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Qualcuno ciurla nel manico

Vercelli, 22 maggio 2017

SiAmo Vercelli congiuntamente al consigliere Michelangelo  Catricalà del M5S , consapevoli della totale mancanza di ragionevolezza dimostrata dall’ Amministrazione in tutti gli ambiti della gestione della cosa pubblica, stanno mettendo in atto strategie che consentano alla città di uscire dal buco nero nel quale sta precipitando.

Oggi, 22 Maggio, è stata protocollata una mozione per la revoca del Presidente del Consiglio Comunale, in seguito ai fatti del 16 Marzo, che hanno rilevato ripetute violazioni dei compiti istituzionali e degli obblighi di imparzialità e di correttezza e tutela dei diritti dalla minoranza di cui il suo ruolo è investito.

La mozione, che è stata sottoscritta da SiAmo Vercelli, Lega, Vercelli Amica, e dal consigliere Michelangelo Catricalà del M5S (il capogruppo Brusco ha ritenuto di non aderire),  ha lo scopo di ripristinare l’equilibrio istituzionale che, nella politica autarchica della Giunta Forte, non viene più garantita nemmeno in rispetto allo Statuto Comunale.

Come si evince dall’elenco dei firmatari,  è evidente la mancanza di compattezza della minoranza. Questo il vulnus più grave, ulteriormente confermato dal fallimento di un altro tentativo messo in atto da SiAmo Vercelli durante lo scorso Consiglio Comunale: la proposta di un appello, presentato a tutti i consiglieri,  alle dimissioni dal Consiglio Comunale. Se fosse stato accolto dalla metà più uno di loro, avrebbe  sancito lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe stata la soluzione migliore per uscire dalla palude.

Eppure, anche di fronte a questa proposta, la minoranza ha perso l’occasione per chiudere con questa Amministrazione; il risultato è emblematico di un’opposizione “poco oppositiva”. In calce all’appello si ritrovano le stesse firme presenti in calce alla mozione di revoca del Presidente del Consiglio:  Zanoni, Simonetti, Perfumo, Torazzo, Raviglione, Sirianni, Randazzo, Demaria, Pasquino, Stecco, Catricalà.

Ai lettori il compito di trarne le conseguenti opinioni, ai consiglieri di minoranza che hanno negato il  consenso (Gianni Marino, Massimo Materi, Ketty Politi, Valeria Barelli, Adriano Brusco)  quello di spiegare la loro posizione ai loro elettori e, comunque, ai cittadini che toccano con mano ogni giorno l’incapacità e l’inefficienza di questa Amministrazione.

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