Sociale, lavoro e ambiente nell’agenda 2019-2024 di SiAmo Vercelli

Vercelli, 22 maggio 2018

Sociale, lavoro e ambiente sono le priorità per l’agenda Vercelli 2019-2024 stabilite dall’Assemblea di SiAmo Vercelli, che si è riunita lo scorso martedì 15 maggio.

L’Assemblea ha così dato il via ai gruppi di lavoro che elaboreranno le proposte per il prossimo quinquennio.
I primi ambiti di studio sono sei: oltre a sociale, lavoro e ambiente, l’approfondimento riguarderà cultura, sport e giovani. In ogni ambito lavorerà un team, incaricato di ascoltare i problemi della città e di preparare le possibili soluzioni, incontrando i cittadini, le associazioni e gli enti interessati.

In prima fila nei gruppi di lavoro sono schierati i consiglieri comunali di SiAmo Vercelli e il Segretario del movimento, Alberto Perfumo, ma sono tante le persone dell’Assemblea e i simpatizzanti che hanno garantito di dare una mano nei prossimi mesi.
Serviranno, infatti, gruppi numerosi e tante competenze perché la situazione della città è difficile e i problemi si sono acuiti in questi ultimi anni a causa di un’Amministrazione inconcludente e incapace. Basti pensare all’emergenza sociale, dalla povertà alle disabilità: problemi lasciati ai margini dell’attività della giunta. Problemi che non possono essere risolti con i soliti vecchi metodi e strumenti ma che richiedono sforzi eccezionali e capacità d’innovazione.

Parte così, con il mandato pieno dell’Assemblea del movimento, la preparazione al voto del 2019. Noi ci siamo.

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Se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me

Vercelli, 20 maggio 2018

L’aver previsto, con una settimana d’anticipo, la nomina ad assessore di Emanuele Caradonna, non ci dà alcuna soddisfazione ma dimostra, una volta di più, la prevedibilità di un’Amministrazione tutta concentrata nel fare e restituire favori.

Qui si tratta di una poltrona ceduta per ripagare l’amico di turno delle ultime mosse: della serie, se tu mi apri il consiglio comunale in sprezzo delle regole, io ti faccio presidente del consiglio. Oppure, se questa nomina salta perché va votata e i voti mancano, allora ti faccio assessore. Bingo.
Così è diventato assessore proprio quel consigliere che, presiedendo il Consiglio, si era lasciato andare a commenti vergognosi, proponendo al Sindaco di tenere le sedute del Consiglio comunale quando i consiglieri sarebbero stati in difficoltà a partecipare.

Purtroppo, l’anno che manca alla fine del mandato, sarà – anche qui proviamo a indovinare – un anno ricco di favori. Basta dare un’occhiata agli ultimi atti della giunta, ad esempio ai bandi che stanno uscendo per la concessione degli spazi dell’ex Ospedale vecchio.
Si tratta di spazi che sono pronti da anni, inutilizzati e già quasi in stato di abbandono. Spazi che il Sindaco non ha la più pallida idea di come utilizzare. Ora, mentre si avvicina la scadenza del mandato, escono i bandi.

Il primo, in scadenza il 21 maggio, riguarda l’immobile ex 18, destinato a ospitare attività che “valorizzino al meglio i prodotti di eccellenza del territorio”. Qualche anno fa, il Sindaco aveva fantasticato addirittura l’approdo di Eataly in questi spazi!
Adesso, si scende precipitosamente più in basso: “l’immobile – dice il bando – sarà assegnabile a imprese individuali e/o liberi professionisti”. Ma come? Si tagliano fuori in un colpo solo tutte le società di capitale, sia Srl che Spa? Da dove salta fuori questa proposta? Non è che si è già individuato l’assegnatario e/o si vuol tagliare fuori qualcuno?
Perché il bando è davvero strano: anziché imprenditori di rango e società qualificate, qui si cerca un pizzicagnolo! E’ un po’ come se, per il posto da primario al Sant’Andrea, si cercasse qualcuno con il diploma di scuola media (proprio come nel film di Cetto La Qualunque, lo ricordate?).

E’ vero che il Sindaco ha dimostrato che il mercanteggiamento di favori è la sua migliore qualità. E’ vero che nell’ultimo anno cercherà di recuperare, anche se, in ogni caso, la palma del peggior sindaco di sempre se l’è ormai aggiudicata. Ma questa miscela rischia di diventare esplosiva e richiede un supplemento di controllo e vigilanza da parte di SiAmo Vercelli e di tutte le persone che hanno a cuore la città.

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Un rinnovato canale di comunicazione

“Una Lista Civica aperta ai contributi e alla partecipazione in prima persona di tutti coloro i quali condividano il bisogno di una politica tesa al bene comune attraverso i principi della buona amministrazione, dell’assenza di conflitti di interesse, della competenza e della moralità dell’azione”

L’incipit di questo post è tratto dal documento istitutivo di SiAmo Vercelli: dopo quasi cinque anni di lavoro possiamo affermare di non aver mai tradito questi principi.

Soprattutto siamo sempre in ascolto:

  • la nostra sede in via San Paolo 19, è aperta tutti i mercoledì dalle 17 alle 19
  • ci potete incontrare spesso il sabato e la domenica in piazza Cavour dove siamo presenti con il nostro Gazebo,
  • ci potete contattare via mail info@siamovercelli.org

Vogliamo oggi rinnovare la nostra sezione Blog con una presenza più assidua attraverso la quale dare eco alla nostra Rivoluzione Buona.

Vi racconteremo della nostra città, mettendo spesso il dito nella piaga ma con l’approccio attivo e costruttivo che da sempre caratterizza SiAmo Vercelli.

Vi descriveremo i progetti che vorremmo realizzare, vi proporremo attività che, in primis come cittadini, vogliamo promuovere per contribuire a migliorare la nostra città.

Identificheremo le priorità di intervento atte a migliorare la qualità della vita e non parliamo solo della necessità di una piscina a Vercelli ma di come si debba e si possa contrastare il degrado delle scuole, delle nostre vie, del verde pubblico.

Vi parleremo della nostra idea di cultura. Più di ogni altra cosa: SiAmo e resteremo in Ascolto

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UN BUCO NELL’ACQUA

Vercelli, 5 maggio 2018

Fatte le surroghe, conti alla mano, la maggioranza, per l’ennesima volta, non è tale. Il bilancio passa con 16 voti contro e 16 a favore più quello, decisivo, del Sindaco. E con la spada di Damocle del consigliere Greppi che lamenta il fatto di non avere avuto modo di presentare emendamenti secondo le tempistiche che la legge prescrive e minaccia di fare ricorso contro la delibera che approva il bilancio, a suo giudizio illegittima.

Insomma, il solito caos, legato al solito fatto: la maggioranza non esiste, da anni. Ma il Sindaco rimane aggrappata alla propria seggiola, nonostante tutto.

Per farlo, temendo di andare sotto anche questa volta, va a far recuperare in ospedale la consigliere Vinci.

Per farlo, dapprima prova ad accontentare il consigliere Caradonna. Anzi, lo fa proporre come candidato IDEALE (!) alla presidenza da parte dello stesso PD (partito DEMOCRATICO).

Parliamo dello stesso Caradonna, che, un mese fa, aveva dato prova del suo alto senso istituzionale concordando con lo stesso Sindaco, in un improvvido fuori onda stigmatizzato da tutta la città, di organizzare i consigli comunali in orari scomodi per causare assenze tra i banchi dell’opposizione (composti, a suo dire, da – citiamo alla lettera – “sti c___o di consiglieri qui”).
Alta politica ! Come può, un qualsiasi partito DEMOCRATICO, non considerarlo meritevole di una presidenza ?

Però qualcuno della maggioranza, nella segretezza del voto per la presidenza, deve aver fatto capire che con Caradonna eletto Presidente avrebbe fatto mancare il proprio voto sul tema più importante: il bilancio.

E allora, altro colpo di scena ! Dietrofront: Caradonna fa un passo indietro, e, tra mille fatiche, e diverse votazioni infruttuose, viene eletta Manuela Naso.

Caradonna, in un teatrino dell’ipocrisia, viene lodato per l’alto gesto da più parti, come se avesse fatto una rinuncia per alto senso delle istituzioni. Lo diciamo subito, a tutti i sepolcri imbiancati della politica vercellese: avrà un assessorato. Perché il Sindaco questo fa, per stare sulla sua: distribuisce poltrone, da sempre. Invece di occuparsi del bene di Vercelli, distribuisce poltrone, e conta le dimissioni di chi, poi, la abbandona deluso.

In confronto a quello che si gira a Vercelli, House of Cards è roba da dilettanti.

E poi c’è chi, ancora oggi, si stupisce del fatto che SiAmo Vercelli ha tolto dopo pochi mesi il supporto a questo Sindaco: era questo mercimonio continuo, degno della prima repubblica, il cambiamento che era stato promesso agli elettori ? Era questa continua inazione ? Questo occuparsi di stare a galla invece che della città ?

Il bilancio preventivo (il copia-incolla dei progetti presentati in tutti questi ultimi anni, mai eseguiti) è il solito libro di favole. Ancora risuona l’eco del mitico Piano Strategico. Si parla, si parla (a questo sono dei campioni inarrivabili) e niente si fa.

La piscina che non c’è è il degno simbolo di questo quinquennio amministrativo: un buco, nell’acqua.

 

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