Atena, la partita più importante

Atena

Vercelli, 25 settembre 2015

In queste settimane si sta concludendo una partita di importanza decisiva per la città: al Comune di Vercelli, IREN – che è già partner industriale di Atena – ha proposto, per sostenere un piano di rilancio fatto di importanti investimenti, un aumento di capitale con il quale verosimilmente otterrà una partecipazione più ampia nella società.

Di fondo, l’operazione è giusta perché il mercato dei servizi idrico, ambientale ed energetico (luce e gas) è in una fase di consolidamento e aggregazione e nei prossimi anni solo i grandi player riusciranno a competere. IREN è uno di questi. Atena, da sola, ha dimensioni troppo piccole per operare con successo.

Possiamo ragionevolmente aspettarci un risultato molto positivo: la vendita avviene sulla base di un piano di rilancio di Atena che prevede oltre 140 milioni di euro di investimenti, lo sviluppo di nuovi business e la crescita dell’azienda, sia in termini di lavoratori che di loro competenze. Questo piano è il frutto dell’ottimo lavoro svolto dal nuovo consiglio d’amministrazione di Atena, entrato in carica un anno fa: dopo anni di immobilismo, addirittura caratterizzati da screzi e litigi tra il Comune e il socio IREN, finalmente si è arrivati a un obiettivo importante.

Ora, però, tocca al Comune gestire con cura la partita, garantendo il massimo ritorno per la città: va portato a casa il massimo risultato. Non solo collegato all’hic et nunc del ricavo economico (molti milioni di Euro dovrebbero finire nelle sguarnite casse del Comune) , ma anche e soprattutto alle garanzie per il futuro.

La materia è complessa dal punto di vista tecnico ma è semplicissima da quello concettuale: va bene che IREN aumenti la sua partecipazione in Atena, purché sia garantito ai cittadini di Vercelli lo sviluppo dell’azienda e i suoi risultati economici e occupazionali, oltre che la qualità dei servizi futuri e il controllo dei prezzi. Ciò significa che, attraverso i membri nel consiglio di amministrazione di Atena espressi dal Comune, questo possa sovrintendere comunque alla realizzazione del piano industriale e controllare gli investimenti che saranno fatti.

Non solo. Come in tutte le partite, bisogna rispettare regole chiare e trasparenti, che, in questo caso, si concretizzano in precise clausole di salvaguardia, ad esempio con penali verso IREN qualora non siano mantenuti i patti e con opzioni per il riacquisto delle quote a beneficio del Comune.

Di fondamentale importanza altri due punti: da un lato definire in anticipo come saranno investiti i soldi nel caso in cui non venga vinta la gara gas e dall’altro come garantire al Comune, con azioni privilegiate, introiti uguali a quelli degli utili anni nei primi anni in cui presumibilmente gli utili saranno più bassi per via dei nuovi investimenti.

SiAmo Vercelli ha già fatto la sua parte. Nel Consiglio comunale di giugno aveva chiesto e ottenuto che il Consiglio stesso esercitasse un controllo puntuale e costante sugli sviluppi relativi ad Atena. La materia è troppo importante per dare deleghe in bianco.

Dopo qualche tempo di preoccupante silenzio, in questi ultimi giorni il Sindaco ha iniziato a relazionare alle diverse forze politiche e venerdì 25 settembre lo ha fatto con tutti i capigruppo del Consiglio.

Mancano ancora molte risposte ai nostri dubbi e alle nostre richieste, si devono ancora definire molte cose e tutti i dettagli. Ed è lì che si può scivolare.

SiAmo Vercelli non molla la presa: abbiamo studiato a fondo la situazione, abbiamo approfondito, ci siamo confrontati con diverse forze politiche.

L’interesse comune è la chiusura di un trattativa trasparente, lontana dalle convenienze della vecchia politica e tutta incentrata sul bene di Atena e di Vercelli.

La vittoria è dunque l’ottenimento di un risultato vantaggioso per entrambe le squadre: Atena, piccolo gioiello della realtà economica vercellese, e la città, che da questa operazione potrà davvero trarre grandi vantaggi.

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