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I regali, a Vercelli, non finiscono mai

ECCO LE CIFRE DEL REGALO CONCLAMATO DI ATENA AD IREN, PROPRIO MENTRE IL SINDACO PROPONE UN AUMENTO VERTIGINOSO DELLA TARI

Vercelli, 20 marzo 2017

“Iren: utile 2016 balza a 174 mln (+47%), cedola oltre le attese a 0,0625 euro

giovedì, marzo 16, 2017 14:26

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 16 mar – Il cda di Iren ha approvato i conti 2016 che vedono ricavi a 3,283 miliardi (+6,1%), un mol di 814,2 milioni (+20,1%) e un utile netto di gruppo pari a 174 milioni (+47,2%). I debiti netti ammontano a 2,457 miliardi ma al netto del cambio di perimetro derivante dal consolidamento di Trm e di altre operazioni minori sarebbe calato di 147 milioni per un multiplo sull’ebitda di 2,7 volte. In ogni caso, sottolinea un comunicato, lo stesso multiplo e’ stato ridotto a 3 volte, ‘un risultato raggiunto in anticipo di 2 anni rispetto ai target di business plan’. Inoltre, si spiega, ‘il 2016 si e’ caratterizzato per la capacita’ del gruppo di sfruttare in maniera attiva le opportunita’ offerte da uno scenario energetico piu’ favorevole del previsto, per il raggiungimento di importanti sinergie e per lo sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli’. Da rilevare anche la proposta di dividendo del cda, pari a 0,0625 euro per azione, in crescita del 14% (contro una crescita media annua stimata dal piano al 2021 dell’8%).”

SiAmo Vercelli aveva detto, a suo tempo, che nessuno si sarebbe presentato alla gara per i diritti inoptati dell’aumento di capitale di Atena. Semplicemente perché tutto, nella trattativa condotta dal Sindaco, era stato fatto in modo che Iren fosse l’unica interessata.

Il Sindaco aveva detto “Vedrete quanti saranno ! Vedrete quanti soldi per il Comune !”

Risultato: nessuno, e nessun soldo.
E Iren ha acquisito comodamente la maggioranza assoluta.

SiAmo Vercelli aveva detto che il prezzo di vendita era basso, il Sindaco aveva detto che no, che era un ottimo prezzo di vendita.

Risultato: Iren aumenta l’utile di quasi la metà, aiutata dallo “sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli”

Regalo annunciato e conclamato.
Che almeno i cittadini, che sono quelli che pagano, lo sappiano.

Un bravo a Iren, che ha condotto a suo totale vantaggio la trattativa con un Sindaco dimostratosi ancora una volta incapace a rappresentare i cittadini e i loro interessi.

Ora, in tema di rifiuti, il Sindaco ha proposto un aumento vertiginoso della Tari. Talmente sfacciato che anche nella maggioranza qualcuno mugugna e dice che non lo voterà mai.

La cronaca del voto in Consiglio ci dirà se, almeno questa volta, ai mugugni seguiranno i fatti, gli unici che contano.

O se invece tutto finirà, come è sempre stato, a tarallucci e vino: verranno cambiati due o tre dettagliucci di facciata, l’aumento passerà e magari chi mugugna si troverà presto una bella poltrona in un Consiglio di Amministrazione.

I regali, a Vercelli, sono come gli esami: non finiscono mai.

Intanto, li pagano i cittadini.

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SiAmo Vercelli presenta una mozione per tenere in città i reperti archeologici

Vercelli, 25 gennaio 2017

Durante il prossimo Consiglio Comunale si discuterà una mozione presentata dal Gruppo di SiAmo Vercelli che vuole impegnare a mantenere in città le testimonianze significative del nostro passato e a sviluppare iniziative collegate a tali ritrovamenti, finalizzate a incrementare il turismo e a generare, di conseguenza, nuovi posti di lavoro. 

Come è noto. infatti, sia nel presente sia nel passato, a Vercelli vi sono stati importantissimi ritrovamenti archeologici risalenti anche all’età romana. Molti degli oggetti e delle opere d’arte ritrovati non vengono conservati nella nostra città, ma portati a Torino.

Riteniamo che la promozione e la valorizzazione dei nostri beni culturali può contribuire anche al  miglioramento della qualità della vita della città, rendendola più gradevole, vivibile, e anche più “appetibile” come  meta insediativa, tenendo conto della nostra vicinanza a Milano e a Torino.

La mozione chiede a Sindaco e Giunta di promuovere tutte le iniziative necessarie a recuperare e a riportare a Vercelli i reperti archeologici e le opere d’arte ritrovati in città e a promuovere il collocamento degli stessi presso una sede adeguata, pensiamo in primis al PISU, posto, oltretutto, in posizione strategica.

Si chiede inoltre, di favorire l’insediamento di una scuola di restauro e conservazione dei reperti archeologici, utilizzando anche le numerose professionalità già presenti in città.

La nostra città possiede un tesoro che deve essere valorizzato: non si può continuare a permettere che quello che appartiene di diritto ai cittadini vercellesi riempia, invece, i musei di altre città.

Ci auguriamo che l’Amministrazione e il Consiglio Comunale colgano l’occasione e che finalmente Vercelli conservi i suoi gioielli.

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Mozione sulla termoregolazione degli edifici pubblici

Vercelli, 24 gennaio 2017

I consiglieri comunali del gruppo “SiAmo Vercelli” hanno presentato una mozione dal titolo “Termoregolazione di edifici pubblici di competenza comunale”

Talvolta il buon senso utilizzato nella gestione dell’economia domestica viene in aiuto anche per le questioni di pubblica amministrazione. Nelle nostre case il riscaldamento invernale viene regolato e stabilizzato per evitare un eccessivo consumo -e di conseguenza un’eccessiva spesa- con un occhio sulla questione ambientale e uno sulla vivibilità.

A maggior ragione i pubblici amministratori devono prestare la dovuta attenzione alle conseguenze -economiche, ecologiche, igienico-sanitarie- dell’eccessivo riscaldamento degli ambienti e pertanto si rende indispensabile adottare le migliori soluzioni tecniche disponibili sul mercato (anche derivanti dal raffronto costi-benefici) al fine di consentire una corretta termoregolazione degli edifici pubblici facenti parte del patrimonio comunale.

Gli impianti presenti sono, si ritiene nella loro totalità, centralizzati e non dispongono di valvole termostatiche o di idonee apparecchiature che ne possano regolare la temperatura, troppo spesso molto alta. E’ notizia recente il malore derivato ad una studentessa di una scuola media cittadina causato dall’elevata temperatura all’interno dell’aula .

La mozione propone dunque di attuare interventi e soluzioni tecniche volti ad ottenere migliore vivibilità degli ambienti pubblici, notevoli risparmi sui capitoli di spesa relativi al riscaldamento degli edifici, contenimento dei valori relativi all’inquinamento dell’aria.

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Nuovo CdA di Atena: le nomine di Maura Forte saranno nell’interesse di Vercelli ?

Atena

Vercelli, 25 giugno 2016

Il 22 giugno, mercoledì, è scaduto il bando per la selezione dei tre consiglieri d’amministrazione di Atena di nomina del Comune.

Il buon senso vorrebbe che, per il bene di Vercelli, i nuovi consiglieri fossero scelti sulla base delle loro competenze ed esperienze e il più possibile autonomi rispetto agli influssi di IREN, nuovo azionista di maggioranza, e del PD. Questo perché non è affatto detto che gli interessi di IREN, e del PD, coincidano con quelli di Atena e della città di Vercelli.

La prova vitale è rappresentata dalla prossima gara del gas, destinata ad assegnare la distribuzione del gas a un ampio territorio interprovinciale. Alla gara è probabile che parteciperanno diversi soggetti e non è affatto scontato che Atena-IREN si aggiudichi il servizio.
Cosa può succedere?
Vale la pena osservare, come premessa, che la legge prevede che chi vince la gara, se è diverso dal gestore attuale, deve remunerarlo come indennizzo del servizio. Una sorta di risarcimento.

Prima opzione: Atena si aggiudica la gara.
Per certi versi, avrà avuto più senso l’operazione con cui il Comune l’ha ceduta ad IREN. Sarebbero, infatti, proprio le risorse di IREN a consentirci di remunerare gli attuali gestori sui territori che non sono oggi serviti da Atena.
Resta vero, però, che la (s)vendita di Atena non andava fatta così. Per dimostrarlo, basta osservare che in tal caso IREN potrà distribuire il gas nel nostro territorio, attraverso Atena, a un prezzo più basso di quanto avrebbe speso per risarcirci. La somma pagata per acquistare Atena è inferiore all’eventuale indennizzo.

Se la prima opzione è, quindi, solo in minima parte positiva, ben più grave è la seconda opzione: la gara la vince un altro operatore.
In tal caso, Atena sarebbe risarcita dal vincitore, che si prenderebbe il servizio di distribuzione su tutto il territorio. Entrerebbero in cassa tanti soldi! Ben di più di quelli previsti per lo sviluppo di Atena nelle famigerate Linee guida, sottoscritte a dicembre 2015 dal Comune, in cui non c’è nessun reale impegno da parte di IREN per il futuro di Atena.
Però, si badi, tutti questi soldi non avrebbero alcun vincolo di destinazione, non dovrebbero rimanere a Vercelli. Potrebbero tranquillamente finire, in massima parte, nelle casse di IREN. Di fatto impoverendo Atena, che si troverebbe senza clienti, servizio e soldi.
Una disfatta.

Ecco perché il Comune, che, nonostante i nostri suggerimenti prima e le vibrate proteste poi, si è già messo nelle condizioni di “non toccare palla” sul futuro di Atena, dovrebbe assolutamente nominare dei consiglieri di altissimo profilo, preparati e decisi a fare l’interesse di Vercelli.

Succederà? Oppure vedremo figure compiacenti, magari legate a doppio filo al PD?

Riusciranno Maura Forte e il suo partito a far prevalere, almeno una volta, l’interesse dei cittadini di Vercelli?
Lo sapremo presto.

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Povera Vercelli !

keep-calm-and-fatti-non-parole

Vercelli, 7 giugno 2016

Riceviamo con piacere le osservazioni di Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera.

I primi fanno un excursus abbastanza psichedelico degli eventi che portarono SiAmo Vercelli ad abbandonare la maggioranza, dipingendoli come una somma di poltrone (in giunta e nelle municipalizzate) che SiAmo Vercelli avrebbe via via catturato (?!?)

Peccato che si dimenticano di mettere il totale: ZERO.

Che è il numero di poltrone che, per nostra scelta, occupiamo. Ci siamo infatti dimessi dalla giunta volontariamente per divergenze assolute nei confronti di un Sindaco che se ne frega degli impegni presi con gli elettori e pensa solo a galleggiare e alla propria carriera politica, fregandosene delle ripercussioni sulla città.

Quanto alle municipalizzate, vadano a chiedere al Sindaco, se vogliono, la lettera che le abbiamo indirizzato declinando la proposta di un posto nel Consiglio di Amministrazione di Atena per uno di noi. Abbiamo invece chiesto e ottenuto che nel CdA fossero finalmente nominate persone di spessore, scelte per le loro competenze professionali e non per vicinanze e aderenze. Sono quelle persone che hanno portato avanti un piano industriale per Atena che nessuno aveva mai preparato prima, convincendo IREN, e non era per nulla facile, ad investire decine e decine di milioni di Euro su progetti nel nostro territorio.

Questo prima che, con noi già all’opposizione, la palla passasse dal CdA (che prepara ed esegue i piani industriali) ai Soci di Atena, ovvero Comune di Vercelli ed IREN (che invece si devono occupare di gestire gli aspetti societari, appunto).
A quel punto il Sindaco e il suo Assessore al Bilancio Coppo, proprio di Cambia Vercelli, hanno, come si dice, calato le comunali braghe. E hanno svenduto la quota del Comune ad IREN, negoziando clausole penalizzanti per Vercelli che anche l’amministratore di un condominio avrebbe portato a casa migliori. Andatevi a vedere le evoluzioni felici del titolo IREN in Borsa mentre proseguivano le impietose “trattative”.
Chiedete loro perché è stato chiamato al capezzale del Comune (in fretta e furia, a tempo abbondantemente scaduto) un esperto di diritto societario (per far fronte, nella trattativa, allo Studio BonelliErede, colosso internazionale, che invece supportava IREN fin dall’inizio), chiamato però quando ormai la trattativa era segnata e mancavano pochi giorni alle firme.

Chiedeteglielo, voi che li frequentate quotidianamente.

Atena, l’ultimo patrimonio importante dei vercellesi, svenduta per un tozzo di pane.

E ora si vantano del fatto che portano a casa molti soldi. Come chi, vendendo una casa da 100 mila Euro a 50 mila, si vanta del fatto che 50 mila sono comunque un bel gruzzolo !!!!

E noi a dire che dalla (s)vendita di Atena si ricavavano circa 8 milioni: pochissima roba. E loro a insistere che erano 12 (sarebbero stati pochi comunque). Adesso, cifre alla mano, certificate anche dai media cittadini….ecco il totale: sono 8, ovviamente.
Tanto non sono soldi loro: sono (erano) i soldi dei vercellesi. Cosa sarà mai qualche milione in meno a Vercelli, l’importante è che a Torino e in Emilia gli amici del partito siano contenti.

In ogni caso, tornando al viaggio psichedelico dei Cambia Vercelli, parlano i fatti: noi le poltrone le abbiamo abbandonate per rispetto degli elettori, loro le hanno, poco a poco e tramando nell’ombra, occupate. Per non citare il fatto che siamo l’unico (l’unico) movimento che ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza in Consiglio, gravando per ZERO Euro sulle casse comunali.

Questa è la fotografia, fatti alla mano. Il resto sono solo chiacchiere al vento di chi da una vita è in politica a fare chiacchiere (come molti dei Cambia Vercelli). Con i risultati sulla città che vediamo.

 

Da Sinistra e Voce Libera invece riceviamo la conferma che il loro movimento non è d’accordo con i 30 mila Euro deliberati per il portavoce di giunta: “E chi l’ha detto ai SiamoVercelli che noi siamo d’accordo?”, scrivono.

Non l’ha detto nessuno, anzi: lo sanno tutti che non sono d’accordo. Idem per le centinaia di migliaia di Euro sperperati per Mecenate90, sempre con il voto positivo di Sinistra e Voce Libera.

Ma (ecco la “nuova politica” della trasparenza di lor signori) LORO IL DISACCORDO LO COMUNICANO SOLO IN PRIVATO AL SINDACO.

Spiegano da Sinistra e Voce Libera: “Noi ci confrontiamo, discutiamo, prendiamo nota delle differenze e dei punti in comune.

Poi ingoiano, in Giunta approvano e in Consiglio tacciono.

Esattamente quello che abbiamo detto noi: “Coerenza, questa sconosciuta”.

Povera Vercelli.

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Coerenza, questa sconosciuta

La-fattoria-degli-animali-george-orwell[1]

Vercelli, 3 giugno 2016

Poco più di un anno fa, l’Amministrazione, allora sostenuta da SiAmo Vercelli, decise di dotarsi di un addetto stampa/portavoce, spendendo, per farlo, 12.000 EUR lordi, IVA inclusa.

Per una comunicazione professionale, efficace e moderna, necessaria a nostro avviso anche per le amministrazioni pubbliche nei tempi che viviamo, non sarebbe stato scandaloso investire anche qualche soldo in più.

Apriti cielo ! Tutte le opposizioni si scagliarono, secondo noi un po’ populisticamente, contro la scelta fatta allora dal Sindaco.

Legittimo, ogni opinione è rispettabile.

Ma c’è un “purché”: ogni opinione è rispettabile purché sia davvero una opinione e non una posizione di comodo.

Ecco, c’è un movimento che nel frattempo è passato da opposizione a maggioranza, e oggi sostiene ed è compartecipe delle scelte dell’amministrazione.

E’ Sinistra e Voce Libera, movimento che spesso si erge a paladino dell’etica e della coerenza.

Bene, quest’anno (e noi diciamo: legittimamente) l’amministrazione (in cui nel frattempo, come regolarmente previsto da noi in tempi non sospetti, ha preso posto da assessore il candidato sindaco di Sinistra e Voce Libera) ha deciso di spendere per l’addetto stampa/ portavoce la cifra di 30.000 EUR.

Lo stesso addetto stampa/portavoce di allora.
Proprio la stessa persona.
30.000 EUR. Quasi il triplo.

Abbiamo atteso qualche settimana, per sentire gli strali di Sinistra e Voce Libera contro “questo spreco”.

Nel 2014, per 12000 Euro, scrissero – riportiamo testualmente – in un comunicato: “Troppi soldi per l’addetto stampa. Noi li avremmo destinati a qualche disoccupato per dare un po’ di respiro a qualche famiglia in difficoltà”.

Nel 2016, per quasi il triplo, ancora non hanno scritto niente.
Purtroppo, le famiglie in difficoltà ci sono ancora, semmai sono aumentate. Eppure non hanno scritto ancora niente.

Noi aspettiamo.

Aspettiamo, ma con il dubbio che avesse ragione Orwell quando scriveva che “tutti gli animali sono eguali ma alcuni sono più eguali degli altri”.

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PD, SEL e Cambia Vercelli tagliano sulle spalle dei lavoratori, ma sono sempre a favore delle spese inutili

go home

E’ ORMAI ORA CHE QUALCUNO COMINCI A FARSI QUALCHE DOMANDA. NOI SOMMESSAMENTE, UNA RISPOSTA CE l’AVREMMO.

Vercelli, 2 giugno 2016

Per parafrasare Giovenale (“facit indignatio versum”), l’indignazione ci costringe a parlare.

Non si può tacere di fronte a continue e drammaticamente esplicite dimostrazioni di incompetenza e inadeguatezza da parte dell’amministrazione comunale.

Due nuove questioni sono da rilevare: la condizione scandalosa delle educatrici degli asili nido, senza uno stipendio pagato con regolarità da novembre, e le lamentele dei dipendenti comunali, che proclamano un possibile sciopero a causa delle condizioni di lavoro cui sono sottoposti.

Per quanto riguarda le educatrici, come rilevato da alcune testate locali, continuano responsabilmente a garantire i servizi presso i nidi comunali Aquilone, Peter Pan e Cuccioli, nonostante la cooperativa ligure Civitas Educa, cui il settore politiche sociali aveva assegnato l’appalto, non le retribuisca, se non con ritardi inaccettabili, da otto mesi e alcuni stipendi manchino ancora all’appello. Stiamo parlando di basilari diritti: ricevere una busta paga senza irregolarità è un diritto dei lavoratori sancito dalla Costituzione (art.36).

E l’amministrazione, nella persona del sindaco, garantisce la “piena solidarietà alle lavoratrici”! Qualcuno la informi che esistono chiare norme che consentono di rescindere il contratto con la cooperativa insolvente, aggiudicando  l’appalto a quella che segue in graduatoria senza mettere a rischio i posti di lavoro.

I dipendenti comunali, poi, sono in agitazione e hanno diffuso una lettera, inviata alla Prefettura, in cui esprimono le loro rimostranze ad una amministrazione incapace di organizzare il lavoro all’interno degli uffici comunali.

A questo si aggiunge che i dipendenti semplici si vedranno ridotti gli incentivi per circa 600 euro l’anno. Un “premio” al merito è una leva per migliorare risultati, questo è arcinoto.
Incentivare i dipendenti genera un effetto motivazionale che può di conseguenza aumentarne l’efficienza e la produttività. Questa condizione genererebbe un meccanismo virtuoso che potrebbe portare ad un miglioramento della qualità dei servizi rivolti ai cittadini.

Quindi prima di tagliare i premi ai dipendenti comunali taglino gli assessori (che secondo le promesse solennemente concordate con noi dovevano essere pochissimi, e invece oggi per accontentare i poltronari sono 9 – e non di più solo perché 9 è il massimo che la legge consente) e le spese inutili come quelle del Piano Strategico Mecenate 90. Per non citare la farsa di fine anno scorso, con le delibere per le consulenze lautamente pagate a degli architetti (!?!) torinesi (?!?) per…..esportare il riso. In Cina !!!!

Ma quello che lascia esterrefatti è il solito ritornello a cui proprio non riusciamo ad abituarci: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile“. Dichiarazione questa proposta sui giornali, attraverso tutti i canali di informazione, ma anche alle numerose interrogazioni poste in aula consigliare.  E si muove un inevitabile moto di sdegno – l’indignazione di Giovenale, appunto: ma se si continua a “lavorare” e la città crolla in un baratro sempre più rovinoso, ve la volete fare qualche domanda?

Noi, umilmente, avremmo la risposta, e, insieme a noi, le dipendenti degli asili nido, i dipendenti comunali, e tanti cittadini delusi dai tragici esiti di questa amministrazione.

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Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

L’impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 è quella di un’Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una là, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la città sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Sant’Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 è tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro è usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: d’altra parte si è (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressoché invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per l’uso delle biciclette comunali all’affitto degli spazi pubblici – non si vede all’orizzonte alcun progetto di sviluppo della città o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverà come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? C’è la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, c’è il cantiere abbandonato del museo della scherma … Le opere pubbliche “in corso” o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sull’agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e là si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato dell’Amministrazione. Ma non è più tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nell’introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici più positivi permettano di mantenere l’impegno assunto con i cittadini”. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente quest’impegno verrà mantenuto.

E’ una resa, una dichiarazione di incapacità grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui quest’Amministrazione si è proposta ai cittadini, anziché dirci adesso che non sono capaci, sarebbe stato meglio se ci avessero pensato prima.

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La maggioranza boccia la mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine

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Vercelli, 17 maggio 2016

Alla faccia del benessere della città

Alla faccia dell’interesse dei cittadini.

La mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine è stata bocciata.

La mozione presentata in Consiglio Comunale venerdì 13 Maggio, per la quale SiAmo Vercelli si era fatta promotore di un’ineludibile richiesta dei cittadini, anche attraverso una raccolta di firme, per suggerire consigli circa il reperimento delle risorse e ottenere garanzie circa gli impegni presi dal Sindaco in campagna elettorale col fine di dare alla città una piscina comunale, è stata bocciata.

Con la mozione si chiedeva di dirottare il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo dal progetto ormai defunto del Palazzetto dello Sport a quello della piscina e si proponevano formule innovative di raccolta fondi già sperimentate con successo in altre città (crowdfunding)

Una mozione costruttiva e propositiva che se approvata avrebbe certamente potuto contribuire a risolvere il problema delle piscine, una mozione sostenuta da varie centinaia di firme di cittadini desiderosi di nuotare finalmente a Vercelli

Ma, al momento del voto, accade sempre la solita magia: pur essendo sostanzialmente d’accordo, come se pronunciassero una formula ormai vacuamente rituale, i capigruppo di maggioranza esprimono la loro dichiarazione di voto. Negativa, logicamente.

Grazie, Assessore e grazie colleghi di maggioranza per aver trovato l’ennesima formula in politichese per respingere la nostra mozione e far sì che ancora una volta niente si muova su questo fronte.

Grazie, Sindaco, per non aver invitato la maggioranza a valutare in base all’interesse della città, tradendo, ancora una volta, le promesse fatte in campagna elettorale e ancor più recentemente.

Grazie, dunque, per non considerare prioritari i sacrosanti interessi dei cittadini, ma favorire sempre e comunque la battaglia politica fine a se stessa.

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SiAmo Vercelli presenta una interrogazione sui “baracconi” in centro

politica della salamellaVercelli, 16 maggio 2016

Durante la scorsa settimana siamo stati contattati da alcuni cittadini, residenti nella zona di Piazza Cesare Battisti, allarmati dal fatto di essere venuti a conoscenza dell’intenzione dell’Amministrazione di piazzare i “baracconi” di Sant’Eusebio in pieno centro cittadino, nell’area appunto di Corso San Martino e Piazza Cesare Battisti.

Pur conoscendo la serietà delle persone con cui abbiamo parlato, non potevamo credere che l’ipotesi fosse stata seriamente presa in considerazione dalla Giunta, fino a che questa mattina i nostri timori, e quelli dei cittadini che abbiamo sentito, si sono fatti più concreti leggendo quanto riportato dai media locali.

Pertanto, al fine di dissipare ogni dubbio, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti in merito alla veridicità della notizia, ormai diffusa in città.

La quiete dei cittadini di tutta la zona, molti dei quali ovviamente ogni mattina devono recarsi al lavoro, sarebbe disturbata per un lungo periodo, oltre ai problemi di parcheggio che inevitabilmente si creerebbero. Nel malaugurato caso in cui l’ipotesi venisse confermata, SiAmo Vercelli si opporrà fermamente all’ennesimo episodio della “politica delle salamelle” portata avanti dalla Giunta Forte.

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