Brutto episodio la sospensione della seduta del Consiglio Comunale per la mancanza del numero legale

Vercelli, 16 aprile 2015

La scorsa settimana il Consiglio Comunale, programmato per giovedì 9 dalle ore 9 alle ore 19.30, si è interrotto quasi subito, quando, dopo un paio d’ore di lavori, la minoranza in blocco ha lasciato volutamente il Consiglio, facendo mancare il numero legale.

La motivazione, secondo alcune dichiarazioni, era che “è la maggioranza a dover garantire che ci siano i numeri”.

Sommessamente, ma convintamente, dissentiamo.

Il gruppo SiAmo Vercelli era presente in Consiglio nella sua interezza, come del resto quello del Partito Democratico.

Andiamo predicando da tempo, con apprezzamenti da più parti, che il Consiglio Comunale deve riacquisire la sua dignità di massima assemblea cittadina, rappresentativa dei vercellesi. Dove le discussioni devono, almeno secondo noi, rimanere il più possibile nel merito e il meno possibile in balia della ragion politica o della tattica di schieramento.

Non solo giovedì scorso non si è rimasti nel merito, ma non si è discusso affatto perché alcuni Consiglieri hanno deliberatamente lasciato l’aula impedendo di continuare i lavori.

Abbiamo trovato non positivo che il gruppo di maggioranza Cambia Vercelli, sia stato assente per intero senza darne avviso o spiegazione. Alcuni membri erano oggettivamente impossibilitati (può ovviamente capitare), ma l’assenza dell’intero gruppo è un evento straordinario che richiede, se non lo si può evitare, preavviso e coordinamento.

Abbiamo trovato però grave che la minoranza intera sia uscita, facendo così mancare, per un solo seggio, il numero legale.

Il numero legale del Consiglio non è legato a minoranze o maggioranze, ma all’insieme dei Consiglieri tutti.
Se ci sono almeno 17 votanti la seduta è valida.

Bene, con il Partito Democratico e SiAmo Vercelli al completo (un totale di 15 Consiglieri) più il Sindaco sarebbe bastato che anche solo uno dei 12 Consiglieri di minoranza fosse rimasto in aula per proseguire i lavori. E invece nessuno di loro è rimasto, forzando l’interruzione.

Le questioni all’ordine del giorno erano molte e in agenda da tempo. C’era la tutela del Sant’Andrea, cui teniamo tutti molto, e anche molte mozioni della minoranza, su cui SiAmo Vercelli, come fa prima di ogni Consiglio, si era preparata con dedizione e rispetto per il compito istituzionale che svolge.

Le regole sono chiare, e non siamo sprovveduti al punto da non capire che, questa volta, la minoranza sarebbe stata effettivamente tale, in quanto, per la prima volta dopo mesi, il PD e SiAmo Vercelli da soli avrebbero ad ogni voto avuto la maggioranza dei presenti.

Uscita tattica della minoranza, quindi.

Lecito. Ma, almeno secondo noi, il rispetto dei cittadini e dell’Istituzione Consiglio Comunale impone (a meno di impedimenti oggettivi) la presenza. Le assenze tattiche per impedire ad altri di discutere sono cose che non ci appartengono e che secondo noi sono sintomi di una politica di guerriglia e poco concentrata sui contenuti.

Noi, come sempre e come in tutte le altre occasioni, teniamo, non senza orgoglio, la barra dritta. Anche quando, per tenerla, la posizione che si assume risulta scomoda.

Convinti delle nostre posizioni franche, dichiarate, a volte impetuose. A volte, per i registri della politica, considerate “troppo” franche e dirette.
Ma che non potrà mai essere tacciata di ipocrisia, e, soprattutto, che esprime profondo rispetto verso tutti i Consiglieri, minoranza inclusa, e le istituzioni della Città.

I Consiglieri Comunali di SiAmo Vercelli
Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

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