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A CHI TOCCA PULIRE I MARCIAPIEDI

Vercelli, 26 luglio 2017
 
A furia di battere, qualcosa sta venendo fuori.
Con una nota, mandata ieri ai giornali, Atena fa sapere che il “taglio erba dei marciapiedi” e la “decespugliazione dei bordi stradali” non toccano a lei perché il Comune ha dato la disdetta a questa parte del servizio a partire da gennaio 2017.
Da una parte, questa nota, che Atena definisce di ulteriore precisazione, è finalmente chiara; la settimana scorsa, una prima comunicazione, legata alla cura del verde pubblico, era stata piuttosto vaga e approssimativa. Qui si capisce meglio: il servizio di pulizia dei marciapiedi dalle erbacce – e, immaginiamo, anche quello analogo sulle sedi stradali – dal primo gennaio di quest’anno non tocca più ad Atena in quanto il relativo servizio è stato disdetto dal Comune.
 
Dall’altra, la stessa precisazione apre una serie di interrogativi, che diventano ancora più pressanti e scomodi per l’Amministrazione comunale: perché è stata data disdetta a questo servizio? chi ha fatto la scelta? nelle intenzioni, chi avrebbe dovuto sostituire Atena nella realizzazione del servizio? perché non è stato fatto, visto che nessuno sta pulendo? Oppure, se è stato assegnato, perché non viene svolto  il servizio e il Comune non protesta?
E poi, quanto vale in euro il servizio disdetto ad Atena e quanto l’assegnazione alla nuova impresa? il Comune ci perde dei soldi?

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La lettera ai giornali di Alberto Perfumo e Gian Luca Zanoni

Vercelli, 12 marzo 2016

Sulla stampa è apparsa la notizia della richiesta del nostro rinvio a giudizio per la selezione del coordinatore del progetto Vercelli Expo.

Una notizia che, alla luce dei fatti realmente accaduti, è sorprendente: in quel progetto – fintanto che lo abbiamo curato, a fine maggio 2015 – non ci abbiamo messo nient’altro che l’impegno e la serietà che tutti i giorni usiamo nella nostra vita personale e professionale. Nessuna assurda combine, nessun punto oscuro. Tutto si è svolto, come già dichiarato, nel pieno rispetto delle norme e per la migliore scelta per il Comune e per la città.

Veniamo accusati, invece, di aver favorito la nomina a coordinatore artistico di uno dei candidati, una persona che non ha nulla a che vedere con noi né personalmente né politicamente. Tra l’altro, l’importo dell’incarico di coordinatore artistico era talmente basso che alla nomina si sarebbe potuto procedere direttamente. Infatti, la legge prevede che, per incarichi inferiori a 20mila euro, si possa scegliere direttamente chi incaricare (si chiama affidamento diretto) e senza procedere a bando di gara. Per di più, stupisce il coinvolgimento di Zanoni, che non aveva nessun ruolo nella vicenda.

E tutto questo mentre in città partono progetti di oltre 200 mila euro, come il Piano strategico, senza passare da una gara.

Quel po’ di rabbia che proviamo a sentirci ingiustamente accusati è, peraltro, più che compensata dalla stima e dalla fiducia che ci è stata ribadita dal nostro Movimento attraverso la sua Segreteria.

Già, perché questa vicenda avrà certamente un risvolto politico, dal momento che interessa due tra le persone più in vista di SiAmo Vercelli.

E così, a chi proverà a buttarla in vacca accusandoci di essere “come tutti gli altri” si affiancheranno le convenienze di alcuni a contrastare l’azione politica del Movimento, approfittando – temporaneamente – della situazione. Un Movimento, quello di SiAmo Vercelli, che preoccupa più d’uno in città perché ha dimostrato di non essere un fuoco di paglia ma di avere i mezzi, le capacità e il consenso per fare qualcosa di importante. Quanto importante? Sarà mai possibile che arrivi a governare la città? – si chiedono con preoccupazione alcuni ambienti. E fanno bene a preoccuparsi, questi ambienti, perché SiAmo Vercelli porterà un vero cambiamento!

La nostra azione prosegue con pazienza, fiducia, anche nella giustizia, e tanta determinazione.

Alberto Perfumo e Gianluca Zanoni

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Alberto Perfumo: non sorvolerò più sulle insinuazioni e sugli insulti

Ora che l’orizzonte si fa sempre più incerto, spuntano qui e là pressioni lecite e illecite: della serie “sei o siete proprio sicuri voi di SiAmo Vercelli di quel che fate?”.

Qualcuno prova ad attaccarsi a Expo.

Quasi sicuramente non ha letto o capito il progetto, non ha approfondito la sua impostazione innovativa ma trancia giudizi: non è pronto e, se è pronto, non funziona.

E invece il progetto ha basi solide, certo bisogna saperlo portare avanti! E’ nato e cresciuto come laboratorio di sviluppo della città, ha mirato al coinvolgimento dei cittadini e a farsi catalizzatore delle migliori energie. Poi è venuto fuori il Piano Strategico Vercelli 2020, curato dai romani. Si sarebbe potuto e dovuto fare con le energie locali, a partire dall’Università; il primo passo era già fatto ed era il progetto Expo.

Qualcun altro, più subdolamente, riprova ancora una volta ad attaccarsi alla nomina del coordinatore artistico per Expo. Uccellini e pelati vari sui social network hanno ripreso la vecchia solfa.

Bene, lo dico ancora una volta, dopo averlo già affermato in Consiglio Comunale: io e il signor Coordinatore (tuttora volontario) non siamo mai stati amici. Fino a che non è stato coinvolto su Expo, proposto da altri, l’avrò incontrato per Vercelli, al calcetto o alla partita o per il corso. Ma non ci ho mai bevuto una birra insieme, non ho mai saputo dove abitasse, non è mai stato mio amico. Chiaro?

Nessuno pensi di ricamarci o, se ci pensa, preveda le conseguenze: nelle settimane passate, per rispetto del ruolo che ricoprivo, ho sorvolato sulle insinuazioni e sugli insulti – qualcuno persino in Consiglio Comunale. Adesso, libero da quegli impegni, non sorvolerò. Nessuno potrà permettersi di dire quel che gli pare a capocchia. Infangando me e SiAmo Vercelli.

Alberto Perfumo

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SiAmo Vercelli è più unita che mai, a maggior ragione in Consiglio Comunale

Gentile Direttore,

Leggo sullo scorso numero di un settimanale  vercellese le seguenti incredibili affermazioni del Consigliere Comunale Stefano Pasquino: “So che qualche consigliere comunale di SiAmo Vercelli ha contattato la sede nazionale di Italia Unica. È immaginabile che qualcuno di loro…possa sentirsi un po’ tradito dalla lista…e cercare uno spazio in un soggetto nuovo e di centrodestra.”

Il Consigliere Pasquino non solo mente, ma, purtroppo per lui, come si dice in questi casi, “casca davvero malissimo”, perché mi dà l’opportunità di raccontare una storia che, per carità di patria, avevamo taciuto fino ad ora.

Nel mese di luglio dello scorso anno, Corrado Passera in persona, attraverso alcuni suoi conoscenti piemontesi, visto il risultato elettorale di SiAmo Vercelli, ci aveva chiesto un incontro nell’ambito del “roadshow” che stava compiendo in Italia per raccogliere adesioni in vista della fondazione di Italia Unica.

Alcuni militanti di SiAmo Vercelli avevano, doverosamente, risposto al cortese invito ad incontrare il Dott. Passera, ringraziandolo per l’interesse e la stima, ma declinando, a nome di noi tutti, la richiesta di avvicinamento ad Italia Unica, tenute in conto la natura civica del movimento e la sua totale focalizzazione su Vercelli.

È stata questa l’unica occasione di contatto: nessun “Consigliere di SiAmo Vercelli che contattava Italia Unica”, semmai viceversa. Consiglio a Pasquino di rimanere in maggior contatto con la sua sede nazionale e rifornirsi di informazioni più veritiere.

A novembre, abbiamo appreso dalla stampa locale che il Consigliere Pasquino avrebbe lasciato Forza Italia e rappresentato a Vercelli il nuovo movimento di Corrado Passera.

Ignoro se, passati tutti quei mesi, si sia trattato della seconda, terza, quarta o quinta scelta di Italia Unica per Vercelli.

Noi tutti di SiAmo Vercelli auguriamo il meglio a Corrado Passera, così come a ciascuno dei leader degli altri partiti nazionali, nei suoi sforzi per tirare fuori dalle secche il nostro paese, auspicando per lui che gli altri rappresentanti di Italia Unica siano più informati e meno proni alla bugia e al dileggio di Pasquino.

Per il resto, tranquillizzo Stefano Pasquino: SiAmo Vercelli è più unita che mai e lavora incessantemente, tra mille difficoltà, per il bene di Vercelli, tenendo la barra dritta, con lealtà e responsabilità, alla luce del sole e senza trucchetti che non ci apparterranno mai. Nessuno dei suoi Consiglieri proverà a fargli le scarpe “contattando la sede nazionale di Italia Unica”.

I cambia-casacca, semmai, sono altrove.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Un Brusco risveglio

Lunedì mattina post sfilata di carnevale.

Convulso, come al solito, ma con un po’ di stanchezza in più, come se quella cronica non fosse sufficiente.

Arrivo al lavoro, finalmente posso concentrarmi un po’ su un progetto che sto seguendo e che mi rimbalza nella scatola cranica anche nel tempo libero, che poi davvero libero non è mai.

Il caffè scadente della macchinetta è come acqua nel deserto, sento attivarsi neuroni e sinapsi.

Vai, sono pronto. Ma prima un’occhiata alla posta personale.

Rassegna stampa locale, solite balle, solite esagerazioni teleguidate, soliti editoriali di consiglieri comunali nascosti dietro a pseudonimi, il solito sproloquio di un non troppo improvvisato Savonarola.

Poi, di colpo, stupore e profondo disgusto. Non quel disgusto quotidiano con cui ho imparato a convivere, questo è di un altro tipo, più personale e meno corporativo, più intimo.

Il consigliere comunale Brusco del M5S, candidato sindaco alle ultime comunali, ha scritto una lettera al giornale in questione in cui dichiara pubblicamente di aver devoluto il gettone di presenza a una giovane ragazza malata, indicando la cifra di 150€. In più aggiunge che non se la passa troppo bene, ma c’è chi sta peggio di lui e quindi…

E quindi cos’è ‘sta roba? Una richiesta di beatificazione? Suonino le campane a festa, santo subito!

A me hanno insegnato che si fa beneficenza in silenzio, ma d’altra parte ci siamo evoluti grazie alla biodiversità.

E il disgusto politico? Certo non manca, anzi questa è una vicenda che non fa altro che confermarmi che non c’è nulla di peggio della deriva populista e “benaltrista” per un paese che affonda ogni giorno di più.

Il M5S è nato per spazzare via la vecchia politica, per portare un nuovo vento di moralità. Centinaia di piazze infuocate di speranze e di rabbia per arrivare dove? Cosa c’è di più vecchio, grigio, polveroso e pieno di ragnatele, amorale, viscido e gretto che utilizzare la beneficenza a scopo politico?

Non credo che questo comportamento sia in linea con i principi di quel movimento, della cui involuzione in una quotidiana caccia alle streghe sono da tempo un acceso critico. Ma è innegabile che il M5S abbia già influenzato in positivo la vita del Belpaese (ad esempio oggi siamo tutti più attenti agli sprechi e sensibili ai possibili conflitti di interesse).

Chissà quante volte Brusco avrà detto “cosa non si fa per qualche voto in più, per la poltrona”.

Ecco, appunto.

Veniamo al disgusto corporativo: continuando a leggere l’articolo, dopo qualche riga attacca SiAmo Vercelli nella persona di Alberto Perfumo, cosa che credo si stia affermando tra gli sport nazionali più praticati.
Ovvero, nello stesso articolo in cui squallidamente annuncia al mondo la sua rara e meravigliosa essenza profumata di fiori ha la faccia tosta di attaccare l’unico gruppo che dalla seconda seduta del consiglio comunale ha rinunciato al gettone di presenza. Perché? Semplice, perché è in minoranza e noi no. Se fossimo in minoranza con lui avrebbe probabilmente attaccato qualcun altro.

E’ politica, baby, che neanche nei peggiori bar di Caracas.
O di Roma.

La sua proposta era stata bocciata dai nostri consiglieri perché non avevamo ritenuto corretto obbligare chi non abbia un reddito o comunque possa avere problemi economici in generale a rinunciare a un’entrata, benché minima. Secondo noi deve essere una scelta individuale, di opportunità e di coscienza, non normata.

In ultimo, anche un po’ di disgusto tecnico. Brusco sostiene che rinunciare ai compensi dei gettoni di presenza faccia si che i soldi si disperdano nel bilancio comunale (che ne ha un gran bisogno!) e che invece sia meglio metterli in saccoccia e decidere poi arbitrariamente a chi donarli. Roba da Robin Hood, peccato che qui non ci siano i sacchi d’oro del principe Giovanni ma pochi soldi pubblici, di tutti noi, e che lui non si occupi formalmente di politiche sociali. Così facendo inoltre la differenza tra il netto (i 150€) e il lordo se n’è andata in tasse regionali e statali, invece di rimanere a Vercelli.

Comunque, mi ero sempre chiesto perché Brusco non avesse rinunciato anch’egli al gettone come i nostri consiglieri e come il suo collega consigliere M5S.

Oggi ho avuto la risposta.

Alessandro Brullo

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15582 volte “Grazie” !

Riportiamo di seguito il messaggio che Paolo Dallera, responsabile Cultura di SiAmo Vercelli e Referente del Comitato “Vercelli per Sant’Andrea” ha diffuso in occasione della pubblicazione della classifica finale del concorso “I Luoghi del Cuore” del FAI, Fondo Ambiente Italiano.

La nostra comunità, a partire da agosto 2014, si è mobilitata a sostegno della Basilica di Sant’Andrea, raggiungendo, in un tempo ridotto rispetto agli altri concorrenti, il ragguardevole traguardo di 15582 voti.


Abbiamo tutti apprezzato gli ottimi risultati raggiunti dal nostro Sant’Andrea nel concorso nazionale del FAI “I luoghi del cuore”, che lo vedono secondo monumento più votato del Piemonte e 18-esimo assoluto su più di ventimila monumenti iscritti a livello nazionale.

Voglio esprimere il mio ringraziamento al Sindaco e ai Rappresentanti del Consiglio Comunale per l’appoggio all’iniziativa, alle Associazioni cittadine, tra cui il FAI, agli Enti, ai Musei, all’Arcidiocesi, alle Fondazioni, all’Ospedale, all’Università e alle Scuole del vercellese, alla Pro Vercelli e a tutti i volontari per il contributo nella raccolta delle firme.

Il ringraziamento va anche, ovviamente, a tutti i cittadini e simpatizzanti del nostro Sant’Andrea che hanno firmato.

Senza il coinvolgimento di tutte queste persone non sarebbe stato possibile il raggiungimento dell’eccellente risultato.

Ora, con una dote di più di 15 mila voti, avremo accesso alla seconda fase dell’iniziativa,  ovvero la partecipazione ad un bando per l’assegnazione di uno dei diversi finanziamenti (fino a 30 mila euro ciascuno) per un progetto di valorizzazione del nostro Sant’Andrea.

Non appena conosceremo le modalità, organizzeremo una presentazione insieme agli amici del FAI di Vercelli, invitando tutti coloro che vorranno a lavorare ancora insieme per la nostra preziosa Abbazia.

Paolo Dallera
SiAmo Vercelli
Referente del Comitato “Vercelli per Sant’Andrea”

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È LA DEMOCRAZIA, BELLEZZA

Una precisazione, soprattutto per chi, legittimamente, si chiede per quale motivo alcuni nostri comunicati non riportano autori. A noi pareva tutto sommato superfluo, ma diamo atto che è sempre utile specificare.

Laddove i nostri comunicati non riportano virgolettati o posizioni esplicitamente personali, si intende che esprimono la posizione ufficiale del movimento.

SiAmo Vercelli assume le proprie posizioni politiche e amministrative attraverso un organo collegiale, la Segreteria, eletta democraticamente.

La Segreteria è composta da 14 membri:

  • i 6 Consiglieri Comunali di SiAmo Vercelli eletti dai cittadini
  • 7 membri eletti dall’organo sovrano di SiAmo Vercelli, l’Assemblea
  • il Segretario, a sua volta scelto tra i membri dell’Assemblea dai suddetti 13 membri

Come si vede, i membri eletti dall’Assemblea (che sono 7 non a caso) garantiscono che l’Assemblea abbia il costante controllo sull’operato della Segreteria, che infatti può in ogni momento essere sfiduciata nella sua componente maggioritaria dall’Assemblea stessa.

Questo garantisce nel tempo che il movimento rimanga popolare e democratico.

La Segreteria si riunisce periodicamente e si confronta prima di ogni presa di posizione, anche per le vie brevi e con modalità telematiche. Nessuno, neppure il Segretario, può parlare o operare in nome e per conto di SiAmo Vercelli se non nel solco della linea indicata dalla Segreteria.

Il Coordinamento Comunicazione non ha funzioni di portavoce, ma si limita a confezionare le prese di posizione della Segreteria, che sono quindi da attribuire collegialmente al movimento.

La Segreteria informa costantemente l’Assemblea delle proprie prese di posizione attraverso gli strumenti efficienti e a bassissimo costo resi disponibili dalle tecnologie informatiche.

L’Assemblea è convocata su base regolare (più o meno mensile o bimestrale) nella sede istituzionale del movimento.

I nomi dei membri della Segreteria sono sempre disponibili e consultabili sul nostro sito istituzionale, alla sezione “Chi Siamo

Insomma, su queste cose della trasparenza e delle regole siamo un po’ maniaci.

È la democrazia, bellezza.

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