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Lettera semiseria al Direttore di VercelliOggi.it

Vercelli, 30 ottobre 2015

Direttore,

Ieri, dopo le dimissioni che ha annunciato al Consiglio, hai intervistato Marcello Trada.

Marcello, con cortesia, ti ha spiegato i motivi della decisione, che sono legati all’approccio serio, e rispettoso dell’istituzione, a cui noi tutti teniamo.

Il lavoro del Consigliere viene interpretato dal nostro movimento molto seriamente, appunto: ci riuniamo con la nostra Segreteria più volte per preparare le sedute, analizziamo con grande rispetto e con la dovuta attenzione tutti i punti all’ordine del giorno proposti dalla Giunta o dalle altre forze consiliari, studiamo e proponiamo le nostre stesse mozioni dopo un lavoro intenso di approfondimento e valutazione, verificando anche cosa viene fatto in altri Comuni simili a Vercelli.

È un lavoro oscuro, che non si vede da fuori e non “rende” mediaticamente, ma crediamo sia semplicemente connaturato al ruolo, e sia doveroso svolgerlo in questo modo.

In più, visto che MAI i nostri voti in Consiglio sono stati o saranno preconcetti e dipendenti dal proponente (avversari o alleati) anziché dalla proposta, beh, per decidere come votare serve studiare davvero, ogni volta.

Insomma, Marcello ha nuovi sopraggiunti impegni professionali che non gli consentono più di lavorare da Consigliere con questa intensità. Visto che SiAmo Vercelli è un gruppo vasto, Marcello e la nostra Segreteria hanno ritenuto serio che il suo ruolo sia svolto da un subentrante, pur continuando a lavorare con SiAmo Vercelli .

Bene, hai finito l’intervista in cui Marcello ti ha spiegato tutto questo, e, tradendo anche la sua fiducia, hai immediatamente pubblicato la tua invenzione di turno: “Arriva la crisi. Puntuale ed inevitabile.“, “Segno assai chiaro di dissenso interno”, “Marcello Trada se ne va”

Ricordiamo bene quando, mesi fa, ci hai contattato, insistendo con diversi dei nostri esponenti perché comprassimo spazi pubblicitari sul tuo sito.

Sarà senza dubbio una coincidenza, ma da quando hai ricevuto la risposta che non potevamo farlo per mancanza di risorse – SiAmo Vercelli è un movimento che si autofinanzia con il sostegno degli attivisti e dei simpatizzanti, senza soldi pubblici da sperperare – ci attacchi per ogni cosa, la maggior parte delle volte inventando cose che con la cronaca e il giornalismo non hanno nulla a vedere.

Memorabile la volta in cui criticasti addirittura una nostra conferenza sul Sant’Andrea e la Magna Charta, che con la politica aveva ben poco a spartire.
Salvo che quella piccola conferenza a Vercelli fu poi citata qualche giorno dopo addirittura direttamente dal prestigiosissimo Magna Charta Trust, patrocinato dalla Regina Elisabetta.
Non ci dovevi aver preso molto, tutto sommato.

Non ti abbiamo dato soldi, e ci hai cominciato ad attaccare.
Sarà sicuramente un caso.
Altri partiti hanno fatto su questo piano altre scelte, ma tant’è: il mondo è bello perché è vario.

Noi non sappiamo, se per dirla con la tua frase ironica, “SiAmo sempre più o sempre meno Vercelli”.

Di sicuro, siamo gente seria, che non si vende e non compra il consenso.
Di sicuro, sembriamo essere sempre più la tua ossessione.
Di sicuro, tu appari sempre meno credibile.

La Segreteria di SiAmo Vercelli


[Nella foto, il dissidente Marcello Trada oggi in piazza Cavour distribuisce i volantini di SiAmo Vercelli]

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LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE DIMISSIONARIO ADRIANA SALA

Cara Adriana,

Le tue recenti dimissioni costituiscono lo spunto per dare un punto di vista sul tema delle Politiche Sociali, su cui altre forze politiche hanno recentemente – a nostro parere velleitariamente – invocato più risorse.

Esponiamo il nostro punto di vista – con profondo rispetto di tutti gli altri – in un momento di grande incertezza politica, in cui molti sceglierebbero un silenzio “tattico”.

Pensiamo, invece, che sia rispettoso, innanzitutto nei tuoi confronti, esporlo.

Nella lettera in cui annunciavi le tue dimissioni hai lamentato l’esistenza di tagli al tuo Settore.
Hai ragione.
Ma è proprio sulla soluzione da contrapporre a questo problema che il nostro movimento ha assunto recentemente un punto di vista crescentemente diverso dal tuo.

I tagli non sono una scelta amministrativa.
Sono un fatto. Non dipendono dall’Amministrazione attuale. Dipendono dalle scelte fatte dai politici nazionali e locali che hanno prodotto uno Stato centrale indebitato e che non cresce economicamente ed enti locali che hanno mascherato per anni gli ammanchi potendoli chiamare “residui attivi”, e continuando a spendere e spandere.

Ora, anche volendo (e SiAmo Vercelli non vuole, e non vorrà mai), questo gioco non funziona più: da quest’anno la legge impone ai Comuni non virtuosi (e Vercelli, grazie ai lasciti delle Amministrazioni passate, è uno di questi) di “rientrare” progressivamente. Per farlo, a maggior ragione con la riduzione dei trasferimenti statali, serve tagliare le spese. Non c’è scelta.

Tutti i settori ne sono impattati: cultura, sviluppo economico, sport, ambiente, …. e, purtroppo, anche il sociale.
Nessuno di noi vorrebbe dover tagliare anche lì.

Nessuno: il sociale è la “carne viva” della nostra comunità. È nel sociale che, per definizione, si trovano le situazioni su cui le riduzioni dei servizi comunali sono meno possibili.

Ma le colpe di questi tagli non sono di chi amministra oggi; le responsabilità sono – e l’abbiamo detto in tempi non sospetti, quando ancora eravamo in campagna elettorale e tutti, con pochissime eccezioni, evitavano lo scomodo argomento – di chi ha gestito le cose in passato.
E a poco varrebbero operazioni utili solo a riempirsi la bocca e a ripulirsi la coscienza, come spostare qualche soldo dallo sport o dalla cultura: non ce ne sono comunque abbastanza per fare le cose che si facevano in passato, e ogni Settore è vittima della stessa situazione.

Ma proprio per questo, proprio per questa situazione difficile, andiamo dicendo da mesi che sulle Politiche Sociali, dove – più che in ogni altro ambito – serve fare in modo che i tagli di spesa non corrispondano a tagli di servizi, servono politiche nuove. Politiche fatte di welfare integrato, di coinvolgimento pesante e strutturale del terzo settore, di integrazione pubblico-privato. Di un mix nuovo Comune-Volontariato, proprio per erogare quanto più possibile i servizi che si erogavano prima, ma con molto meno di quello che si spendeva prima.
In modo nuovo.

In questo, a nostro parere, c’è stata la tua carenza: di non poter portare in dote – cosa che del resto, da persona onesta quale sei, avevi candidamente ammesso tu stessa fin dalla prima ora – una esperienza profonda sul tema, in modo da poter portare un contributo di merito alle politiche del Settore che amministravi.

Il che non fa di te una cattiva amministratrice, e men che meno una persona non capace.

Al contrario, in questi mesi hai dimostrato di essere una professionista, oltre che molto sensibile sui temi del sociale, leale e corretta.

Sono i tempi, delicatissimi e complicatissimi, che richiedono quanto più possibile, e in particolar modo i settori come quello delle politiche sociali, di schierare “le pedine giuste al posto giusto”.

Competenza ed esperienza – quanto più possibile – quindi.
Lo andiamo ripetendo da lungo tempo, prendendoci il rischio di apparire ripetitivi.

Ma lo pensiamo davvero, e proprio per il rispetto che portiamo a te e a tutti gli attori della politica vercellese, ci sembra corretto dirlo.

Anche, e soprattutto, oggi.

Con stima

I Consiglieri di SiAmo Vercelli
Gian Luca Zanoni
Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada

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Il testo della Conferenza Stampa di sabato 28 febbraio

Questo il testo approvato dalla Segreteria di SiAmo Vercelli con cui Alberto Perfumo ha aperto la conferenza stampa di sabato 28 febbraio.

BASTA COMPROMESSI
LEALTÀ, RESPONSABILITÀ E PROPOSTE: AL CENTRO LA CITTÀ

Agire, portare risultati, cambiare la città.

Sono le ragioni su cui è stato fondato il nostro movimento e quelle per cui ci hanno votato oltre 4000 persone.

Oggi siamo qui perché ciò non sta succedendo e il programma proposto agli elettori rischia di rimanere una promessa. Non sta succedendo, da una parte per un problema politico e dall’altra per uno operativo/amministrativo.

Politicamente, il problema è sotto gli occhi di tutti: nei mesi passati abbiamo assistito ad alcune frizioni in casa PD – con annessi cambi di casacca.

È del tutto evidente che, non per causa di SiAmo Vercelli, non c’è una maggioranza in Consiglio Comunale o, quanto meno, questa maggioranza è fragilissima.

Operativamente, forse anche come ricaduta del problema politico, non c’è, tranne forse con poche eccezioni, un’agenda chiara e chiaramente comunicata sulle “cose da fare”, con priorità e programmi d’azione relativi.

Il risultato, sotto gli occhi di tutti tranne di chi non lo vuole vedere, è che si “galleggia”, si combina poco; in consiglio si discute praticamente del nulla: questioni che possono appassionare solo gli addetti ai lavori e non certo i cittadini, che non vedono progressi.

SiAmo Vercelli non è disponibile a “vivacchiare” e tirare a campare. Non c’è alternativa a fare quanto promesso e portare risultati. Se verifichiamo di non avere questa possibilità, meglio tornare dagli elettori.

SiAmo Vercelli propone al Sindaco, l’allenatore della squadra di governo, un’agenda di 10 priorità per il 2015 per uscire dall’impasse e verificare se, su quest’agenda, esiste una maggioranza.

Priorità nell’area Rilancio del lavoro e dell’economia

  • Expo_Vercelli, motore per il rilancio economico e turistico della città
  • Occupazione: per i giovani, attraverso lo start-up di iniziative di smart/co-working/fablab, e per i lavoratori meno qualificati (es. promozione lavori socialmente utili)
  • Revisione degli investimenti per adeguarli ai nuovi bisogni della città (es. dirottare le risorse originalmente previste per il museo dello sport, che oggi richiede più soldi di quanti originalmente previsti ed è quindi difficilmente realizzabile, per i bisogni più impellenti, come le piscine), valorizzazione degli asset (a partire da Atena) e taglio dei costi degli apparati comunali
  • Laboratorio cultura-turismo: meno soldi per acquistare prodotti culturali e valorizzazione di quello che c’è in città (musei, talenti artistici, monumenti – a partire dal S. Andrea e dai collegamenti con UK e Magna Carta)

Priorità nell’area Qualità della vita

  • Piscine
  • Stop al degrado della città, che deve essere più pulita, decorosa e verde
  • Relazione coi cittadini improntata all’ascolto e alla trasparenza

Priorità nell’area Solidarietà

  • Collaborazione volontariato e servizi sociali (welfare integrato, collaborazione con il volontariato e co-protagonismo del 3zo settore, per evitare che le risorse, oggi in diminuzione, corrispondano a diminuzione dei servizi, che in questo campo sono assolutamente imprescindibili)
  • Minori tasse, soprattutto per le fasce deboli
  • Carta famiglia e altre agevolazioni per le fasce deboli

Chiederemo un piano di azioni concrete per realizzare queste priorità: un piano mensile dettagliato su cui verificare, mensilmente, con la stampa e i cittadini se le azioni programmate sono state fatte.

SiAmo Vercelli è stata leale. Sempre.
Con umiltà, da nuovo entrante, ha fatto il suo rodaggio nel mondo della politica locale.
Si è spesa molto in consiglio, in giunta, sul campo – con moltissimi volontari.
Talvolta ha portato pazienza con grande senso di responsabilità.

SiAmo Vercelli ha ricevuto un mandato chiaro, esplicito dai suoi elettori.
Ha creato aspettative – e di questo andiamo fieri.
Ha – per unanime riconoscimento – “alzato l’asticella” della politica in città e non è disponibile a “galleggiare”.

Come ha affermato Luca Simonetti in Consiglio Comunale, l’asticella è stata alzata per essere saltata, non per passarci sotto.

Ribadiamo ancora una volta oggi il nostro impegno, non molliamo. Su un’agenda condivisa si può ricompattare la maggioranza.

Ma chiediamo al Sindaco, in maniera chiara, di confermare gli obiettivi e un piano preciso per il 2015, di verificarne il supporto e di misurarci ogni giorno su questo piano.

Se si procederà, saremo i più soddisfatti, se non si procederà, sarà giusto e leale tornare dagli elettori.

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LEALTÀ, RESPONSABILITÀ E PROPOSTE: AL CENTRO LA CITTÀ – La lettera di Alberto Perfumo al Sindaco Maura Forte e ai vertici del Partito Democratico

Pubblichiamo per intero la lettera che Alberto Perfumo, per conto della Segreteria di SiAmo Vercelli, ha inviato oggi al Sindaco Maura Forte e agli alleati del Partito Democratico.

Buongiorno a tutti

la segreteria di SiAmo Vercelli, che si è riunita ieri sera, ha preso atto della situazione politica e amministrativa e ha espresso insoddisfazione rispetto al raggiungimento degli obiettivi del movimento e al rispetto degli impegni presi con la città.

Ha evidenziato che

– politicamente, il problema sta nel fatto che da mesi non c’è maggioranza

– dal punto di vista amministrativo, è mancato un ordine di priorità nell’azione e, di conseguenza, non si è riusciti finora a produrre risultati conformi alle attese e alle promesse elettorali.

Su questa analisi e sulla constatazione unanime che non ci interessa galleggiare ma vogliamo uscire dall’impasse attuale, la nostra segreteria ha deciso di chiedere al Sindaco una verifica approfondita della possibilità di procedere, nel 2015, sulla base di un’agenda di priorità che abbia il supporto di una maggioranza coesa e convinta.

L’agenda che proponiamo è articolata su tre aree e comprende dieci macro-punti:
 
 
Area Rilancio del lavoro e dell’economia

– Expo_Vercelli, motore per il rilancio economico e turistico della città

– occupazione: per i giovani, attraverso lo start-up di iniziative di smart/co-working/fablab, e per i lavoratori meno qualificati (es. promozione lavori socialmente utili)

– revisione degli investimenti per adeguarli ai nuovi bisogni della città (stop museo), valorizzazione degli asset (a partire da Atena) e taglio dei costi degli apparati comunali

– laboratorio cultura-turismo: meno soldi per acquistare prodotti culturali vs/ valorizzazione di quello che c’è (musei, talenti artistici, monumenti – a partire dal S. Andrea e dai collegamenti con UK e Magna Carta)

 
Area Qualità della vita

– piscine

– stop al degrado della città, che deve essere più pulita, decorosa e verde

– relazione coi cittadini improntata all’ascolto e alla trasparenza

 

Area Solidarietà

– collaborazione volontariato e servizi sociali (welfare integrato)

– minori tasse, soprattutto per le fasce deboli

– carta famiglia e altre agevolazioni per le fasce deboli

 

Tutti questi punti vanno completati nel 2015 sulla base di un programma ben definito, verificato mensilmente. Se gli obiettivi sono raggiunti, si procede; altrimenti ci si ferma.

SiAmo Vercelli è stata sempre leale col Sindaco e il PD, si è spesa con impegno in consiglio, in giunta e sul campo, anche grazie ai suoi volontari.

Ha portato pazienza nelle difficoltà e ha sempre dimostrato senso di responsabilità.

Ritiene di aver ricevuto un mandato chiaro dai suoi elettori: cambiare la città in modo radicale, alzando l’asticella della politica locale.

Ha inteso che, con l’apparentamento, il PD abbia condiviso in maniera convinta questa operazione coraggiosa di innovazione, che Guerini ha definito “laboratorio politico”.

Oggi SiAmo Vercelli rinnova al Sindaco la sua disponibilità e il suo impegno, purché ci siano – chiare – le prospettive politiche e quelle amministrative per far bene.

Viceversa, se le prospettive non ci fossero o non fossero sufficientemente chiare e robuste, ritiene che sia meglio tornare dagli elettori.

La segreteria di SiAmo Vercelli, su queste basi, è a disposizione del Sindaco per un incontro di approfondimento e discussione.

Alberto Perfumo
SiAmo Vercelli

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