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buio

LA RITROVATA AVVERSIONE DELLA MAGGIORANZA A FARE CHIAREZZAA�A�E ALCUNE ASSENZE PIA� O MENO STRATEGICHE NELLA MINORANZA PROTEGGONOA�I SEGRETI DEL PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO

Vercelli, 31 marzo 2016

Come temevamo, nel Consiglio Comunale di oggi, A? stata respinta (per un voto : 13 a 14) la richiesta della minoranza di istituire una commissione di garanzia e controllo relativa all’assegnazione del Piano Strategico a Mecenate90.

Forse il respingimento della richiesta A? esso stesso una sorta di ammissione della scarsa trasparenza di tutta l’operazione: se “A? tutto regolare” come sostiene, animato da fiducia incrollabile, il capogruppo PD Giordano Tosi, perchA� non accettare una indagine conoscitiva che garantisca la correttezza dell’operato ?

GiA� in apertura di seduta, attraverso le comunicazioni del Sindaco, appare chiaro l’obbiettivo: far resuscitare il Piano Strategico attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro per il controllo e la gestione delle attivitA� di Mecenate90. Gruppo di lavoro composto dallo stesso Sindaco, dall’assessore Mortara, dai tre capigruppo della maggioranza, due esponenti (2) della minoranza, e due esponenti di Confindustria. Quindi tra giunta e maggioranza, 5 membri su 9.
A minoranza e Confindustria, il “piacere” dellaA�presenza. Alla faccia del controllo !

Chiara la volontA� di aggirare l’ostacolo della commissione di inchiesta, evidente la scappatoia per evitareA�il controllo, l’unico oggettivo e super partes.

SiAmo Vercelli, coerentemente con le posizioni da sempre esplicitate sul tema, non ha voluto dare dignitA� ad un progetto fallimentare e di fatto morto, pertanto da seppellire.

Quello che urge A? verificare la regolaritA� dell’iter seguito per l’attribuzione dell’incarico, la mancanza di un bando pubblico, le ragioni della bizzarra triangolazione di appoggio – Confindustria, Fondazione Cassa di Risparmio, Comune.

Il Piano Strategico si A? rivelato agli occhi di tutti un vero papocchio sul quale l’unica cosa da fare A? istituire una Commissione di Garanzia. Non ci interessano contentini, men che meno compromessi.

Le norme prA?t-a-porter piegate alle necessitA� di Sindaco e Giunta cercano di resuscitare la creatura di Mecenate 90: cortigiani piA? o meno palesi (Sinistra e Voce Libera, Cambia Vercelli, fino a ieriA�fermi nel sostenere il dovere di perseguire la trasparenza attraverso l’istituzione di commissioni di indagine, ma oggi evidentemente meno inclini a troppa trasparenza) e assenze piA? o meno strategiche (i consiglieri Barelli e Marino di Forza Italia e il consigliere Brusco, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle) supportano questa operazione di tentativo di rianimazione.

E la creatura si alza e cammina, nel buio e tra la nebbia generati dalla mancanza di trasparenza, ma procede. Continuando a mostrare il ventre molle di una politica fallimentare e dannosa.

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