I PERCHE’ DI UN NO

I PERCHA� DI UN NO.
LA NOSTRA POSIZIONE SUL VOTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AL RICORSO AL TAR CONTRO LA RIFORMA SANITARIA REGIONALE: I NOSTRI DESTINI AFFIDATI AI COMUNI DI TORTONA E ASTI !

Vercelli, 17 gennaio 2015

Durante il Consiglio Comunale di giovedA� 15 gennaio A? stata discussa la mozione proposta dalla minoranza riguardante il ricorso al TAR per la Delibera Regionale riguardante il riordino sanitario.

SiAmo Vercelli, con la��intento di perseguire la��unitA� del Consiglio su una materia cosA� importante, ha proposto una variante della mozione che lasciasse aperta la��opzione del ricorso, ma che, nel contempo, impegnasse la Giunta Comunale a continuare il dialogo politico con la Regione al fine di ottenere la formalizzazione delle rassicurazioni annunciate dalla��Assessore Saitta negli scorsi giorni, in particolare durante la recente Conferenza dei Sindaci della��ASL.

In sostanza, la��intento di SiAmo Vercelli era quello di preservare il buono che le differenti posizioni dei gruppi consiliari richiedevano: da un lato la��opzione eventuale del ricorso al TAR come strumento negoziale e risorsa di ultima istanza, dalla��altro la prosecuzione delle trattative politiche, basate su un tavolo tecnico, come via maestra per ottenere ciA? che spetta al nostro territorio in materia sanitaria.

Come A? andata A? ormai alle cronache: la proposta di SiAmo Vercelli non A? stata accolta per pochi voti.

Ma non A? stata neppure votata la mozione originaria proposta dalla minoranza, che impegnava tout court la Giunta a ricorrere al TAR. A? stata invece approvata una versione emendata dal gruppo Cambia Vercelli che, incredibilmente (citazione testuale) a�?impegna il Sindaco e la Giunta a Impugnare presso il TAR la Deliberazione della Giunta Regionale, SOLO IN ACCORDO con i comuni di Tortona ed Astia�?. Quindi, ora, il nostro Comune non potrA� ricorrere al meglio, affidando ai legali la decisione sulla miglior strategia per Vercelli: dovrA� ricorrere a�?SOLO IN ACCORDO con Tortona e Astia�?.

GiA� di per se un vincolo inaccettabile se Tortona e Asti concordassero. Ci chiediamo perA? cosa succederebbe se Tortona e Asti decidessero alla��ultimo di non essere in accordo tra di loro. Oppure ancora se decidessero di essere da��accordo tra di loro, ma di smarcarsi da un accordo di strategia con Vercelli.

Un capolavoro da azzeccagarbugli !

A poco vale la clausola successiva, che recita a�?salve le diverse esigenze e specificitA� territorialia�?: questo semmai permette di differenziare i contenuti di un ricorso rispetto a quello degli altri comuni, ma non permette di ricorrere se non a�?IN ACCORDO con Tortona e Astia�?.

Il che crea vincoli insensati e con tutta probabilitA� inapplicabili, e genererA� una ridda di interpretazioni che, prevediamo, non faranno altro che causare ulteriori polemiche su un tema che invece richiederebbe unitA� di tutto il Consiglio, pacatezza e linearitA� di strategia.

Mentre comprendiamo appieno la posizione di chi sosteneva la mozione originaria, che come avevamo giA� commentato negli scorsi giorni era ben scritta, A? davvero difficile, per chiunque affronti la��argomento con onestA� intellettuale, capire come una tale variazione possa essere di aiuto a Vercelli.

Obbliga di fatto la cittA� a operare scelte sulle basi delle scelte operate da altri (i Comuni di Tortona e Asti) cedendo la sovranitA� sui propri destini a territori diversi dal nostro e con destini sanitari che giA� sappiamo essere diversi da quelli di Vercelli.

Questo il motivo del nostro voto contrario.

Fortunatamente, parecchi consiglieri di minoranza hanno, giA� in coda al Consiglio, ammesso con onestA� che la versione votata A? purtroppo un peggioramento rispetto alla mozione originale.

Abbiamo troppo rispetto per la��intelligenza di tutti i Consiglieri e per la loro dedizione ai destini della CittA� per pensare che nessuno dei 17 votanti a favore si sia accorto del problema. Inutile nascondersi dietro a un dito: su una votazione che si giocava su scarti minimi (il risultato A? infatti stato di 17 a 16) le logiche del confronto politico locale vercellese sono le sole ad aver contato, in barba alla sensatezza del contenuto della mozione stessa e alla��obiettivo di tutelare la sanitA� vercellese.

Doverosamente, registriamo il risultato e ovviamente chiediamo alla Giunta di operare conseguentemente rispetto al mandato consigliare. Ma, lo dice la legge, non potrA� essere il TAR a�� che al piA? puA? annullare decisioni della Regione, non migliorarle – a consegnarci la riforma sanitaria di cui Vercelli ha bisogno.

Per questo motivo, come giA� annunciato, SiAmo Vercelli proseguirA� in queste ore – e chiede lo stesso a tutti coloro che possono agire in tal senso, a partire dal Sindaco – A�a lavorare sui canali diplomatici, tecnici e politici al fine di ottenere la formalizzazione delle rassicurazioni che Vercelli chiede. Cosa a cui abbiamo giA� dimostrato di tenere piA? che a ogni altra logica di basso cabotaggio locale, assumendo anche nel recente passato posizioni mediaticamente scomode, con coraggio e senza calcoli.

La��abbiamo giA� detto: in questi momenti, ancora piA? di sempre, le schermaglie ideologiche e le a�?tattichea�? politiche non hanno senso da��essere. Confidiamo che coloro che tengono a Vercelli piA? che al primato di bottega prevalgano su tutto il resto.

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