Il Cilindro Magico non esiste

Vercelli, 23 novembre 2015

L’amministrazione comunale e l’assessore Coppo hanno estratto dal cilindro magico enormi cifre che, come per incantesimo, andrebbero a rimpinguare le casse comunali.

Ci domandiamo quali cittadini potrebbero credere ancora alle favole.

Allora, per amor di verità e di chiarezza, cerchiamo di percorrere il cammino effettivo che dovrebbe produrre tanta ricchezza inattesa.

Come ciascuno di noi fa nel gestire i propri conti, anche l’amministrazione dovrebbe con lungimiranza e buonsenso, gestire i propri…che poi sono i nostri.
Si tratta, come riportato da parte della stampa locale, di 880.000 Euro di risorse liberate.

Liberate da cosa? E in seguito a quali decisioni?

Ecco allora le doverose spiegazioni, che però nessuno dell’Amministrazione fornisce in modo esplicito ai cittadini.

Ci proviamo noi.

Si tratta di rinegoziare 199 mutui per un totale di circa 41 milioni di Euro allungandoli di 6-10 anni, con un maggior impatto complessivo a livello di costo per il comune di circa 5 milioni di Euro per maggiori interessi.

Per tornare alla corrispondente situazione del cittadino privato, è come se rinegoziasse con la banca il mutuo della sua casa da 20 a 30 anni: diminuirebbero gli importi delle singole rate perché spalmate su più anni, ma aumenterebbero i costi degli interessi, perché si pagano interessi per 10 anni in più.

Il povero cittadino, a questo punto, sarebbe consapevole del fatto che questa operazione non produrrebbe al suo bilancio alcun risparmio.

E il Comune? E l’Assessore Coppo?
Sarebbe necessario che chiarissero questo: come per tutte le rinegoziazioni, la finanza non regala nulla e quindi a livello di costi questa scelta impatta per un complessivo di 5 milioni di Euro di maggior costi (e si potrebbe dire: alla faccia della spending review !!!).

Il costo per i cittadini vercellesi è di 5 milioni di Euro in più.
Ecco allora chiarita la magia: gli 880.000 sono denari liberati dalla diminuzione delle rate conseguenti alla rinegoziazione, non sono “trovati” grazie all’utilizzo di raffinate competenze finanziarie.

E dovranno, chiaramente, essere restituiti.
Con gli interessi (letteralmente!).

Ancora una volta per prendere una boccata d’aria oggi impattiamo su quelli che verranno dopo di noi, lasciando ai nostri figli come eredità i nostri debiti da pagare.

Le generazioni future hanno già dato, sono piene di debiti per colpa dei politici che hanno amministrato fino ad oggi.
5 milioni di Euro per extra oneri finanziari sono tantissimi.

Inoltre ci sentiamo di esprimere una seria preoccupazione: le risorse che verranno liberate nei primi anni andranno (forse) formalmente a fare manutenzione di strade e immobili, ma, nella sostanza, libereranno altre risorse del bilancio che sarebbero state necessarie a quegli scopi.

E queste ultime, come verranno spese ?

Di fronte a tanta inadeguatezza dimostrata dall’Amministrazione, temiamo che quei denari vengano usati per progetti poco utili, quando non del tutto inutili (magari un Museo dello Sport…).

E proviamo anche a dare un consiglio: per la ristrutturazione di immobili e la manutenzione straordinaria della strade usino gli introiti dell’operazione Iren-Atena.

Con i vari milioni di Euro che arriveranno dalla vendita delle quote di Atena è possibile far fronte alle reali necessità delle città.

Ma, stavolta, senza costi extra per i cittadini.

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