Indebitati per i prossimi 30 anni: purtroppo, “noi l’avevamo detto”…

Vercelli, 27 maggio 2015

Indubbiamente il bilancio 2014 è stato il più difficile degli ultimi anni, sia a causa del taglio dei trasferimenti statali, sia per la crisi economica di questo periodo che ha purtroppo inciso, aumentando il numero di persone e famiglie che necessitano di supporto economico da parte delle istituzioni locali, sia, infine, per la situazione ereditata dalle precedenti amministrazioni.

Lo abbiamo ricordato, per primi, in campagna elettorale (quando tutti amano evitare gli argomenti scomodi come questi, perché non portano voti), con una prima stima per difetto, basata sui documenti disponibili a tutti pubblicamente.

E poi, ancora, più volte dai banchi del Consiglio Comunale: la situazione ereditata, soprattutto relativamente ai residui attivi, ovvero i crediti di dubbia o difficile esigibilità, iscritti come attivo di bilancio dalle precedenti amministrazioni, è molto pesante.

Consapevolmente e con senso di responsabilità, gli ex-assessori al bilancio, espressione di SiAmo Vercelli, Alberto Gibin prima, ed Elena Delsignore poi, hanno affrontato la difficile situazione, ponendosi come primo obiettivo quello di mettere in sicurezza, per quanto possibile, i conti del Comune, non solo per l’esercizio corrente ma anche per quelli successivi, ampliando il fondo di riserva e operando una “pulizia” di tali poste.

E il raggiungimento dell’obiettivo emerge chiaramente se si valutano alcuni parametri relativi al bilancio consuntivo 2014, in cui appare chiaro come l’incidenza di tali residui, fortunatamente, presenti una significativa flessione rispetto agli anni precedenti.

In base alla nuova normativa contabile, infatti, in vigore dal bilancio 2015, i residui derivanti dagli anni precedenti dovranno essere registrati in un apposito fondo da “spalmare” sul prossimo trentennio. Ed è proprio di questi giorni, la notizia secondo cui, i crediti di difficile esazione ammontano a oltre 16 milioni di euro.

Tale importo, derivante dalle “allegre” gestioni delle amministrazioni passate, che iscrivevano come ricavi, crediti che ben difficilmente si sarebbero potuti poi esigere (imposte, multe, contributi, etc…), peserà sui cittadini vercellesi, di oggi e di domani, per i prossimi 30 anni, per oltre 500 mila euro all’anno, togliendo, per questo lungo periodo, significative risorse che avrebbero potuto essere impiegate più proficuamente, basti pensare al sociale, alla ormai cronica carenza di piscine, mal manutenute e lasciate deperire, e alla situazione di alcuni dei nostri monumenti più rappresentativi, tanto per fare alcuni esempi.

Le responsabilità politiche di chi ha determinato questa situazione sono evidenti a tutti: sono da imputare sia a chi ha governato fino all’anno scorso e che adesso strepita sul mancato rispetto delle regole, pretendendo di impartire lezioni di trasparenza, sia a chi, per anni, ha fatto finta di fare opposizione, non denunciando con forza questi fenomeni.

Tristemente, non ci resta che osservare che almeno “noi l’avevamo detto…”

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Link al Comunicato durante la Campagna Elettorale Comunali 2014

Link all’Intervento dell’ex-Vice Sindaco Perfumo in Consiglio Comunale

 

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