Intervista ai Consiglieri: Roberto Pozzuolo, Daniele Sala e Tommaso Bertani

Roberto Pozzuolo
Daniele Sala
Tommaso Bertani

Le interviste che vi portano nel mondo dei nostri candidati proseguono oggi calando un tris d’assi: Roberto Pozzuolo, Daniele Sala e Tommaso Bertani. Tre profili molto interessanti, che possono vantare esperienza in ambiti aziendali prestigiosi e la cui esperienza sarà senza dubbio preziosa. Andiamo a conoscerli meglio.

Ciao a tutti e tre e bentrovati. Come sempre, direi di cominciare con una breve presentazione.

ROBERTO:

Ho 49 anni e vivo da sempre a Vercelli anche se lavoro da 23 anni fuori dalla nostra città. Amo molto lo sport che ho praticato fin da giovane età, sono un fan della tecnologia al servizio dell’uomo e della semplificazione delle attività.

DANIELE:

Mi chiamo Daniele Sala, sono nato e vivo a Vercelli. Sono laureato in Giurisprudenza e mi occupo di consulenza finanziaria e amministrativa per le imprese.
Sono sposato con Sara Demaestri e abbiamo 2 figli: Giacomo di 11 anni e Alice di 5.  Amo la vita all’aria aperta, lo sport e l’ambiente. Sono attivo a livello sportivo come staff tecnico dei “Diavoletti Calcio” di Vercelli, asd che vanta oltre 150 bambini iscritti. Ho dato inoltre lo spunto per avviare Vercelli Plogging, iniziativa volta a sensibilizzare i praticanti sport come running e walking alla tutela dell’ambiente.

TOMMASO:

Mi chiamo Tommaso Bertani, nato a Vercelli, ho 53 anni e sono sposato con Claudia. Mi sono laureato in Economia Aziendale in Bocconi a Milano e ho inizialmente lavorato come consulente di direzione per importanti aziende nazionali ed internazionali.
Dal 2013 sono Direttore Generale di Amiacque, società di Gruppo CAP, azienda pubblica che opera nella gestione del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) per oltre 2 milioni di abitanti nei territori della Città Metropolitana di Milano.

L’aver accettato di candidarsi come consigliere comunale è una bella sfida, visti anche i ritmi della vostra vita lavorativa.

ROBERTO:

Di sicuro è una sfida impegnativa, ma allo stesso tempo anche un incarico entusiasmante e interessante, sempre pensando a cosa possiamo fare di buono e di meglio per la nostra città.

DANIELE:

Ho accettato di candidarmi perché amo la mia città e vorrei dare un contributo concreto e non limitarmi a fare da spettatore passivo.

TOMMASO:

Ho sempre pensato di dover fare qualcosa per Vercelli, città che negli anni ho imparato a conoscere e amare profondamente. Conoscendo personalmente l’esperienza e l’attività di molti Sindaci con cui ho quotidianamente a che fare per motivi di lavoro, ho maturato la convinzione che per governare bene una città serva una squadra di persone attrezzata con le giuste competenze, con ruoli definiti e soprattutto senza interessi di partito o di carriera politica personale.

SiAmo Vercelli è un movimento peculiare nel desolante panorama politico vercellese. Cosa vi ha colpito tanto da convincervi a salire a bordo?

ROBERTO:

La semplicità con cui si vogliono fare cose complesse, la trasparenza, la voglia di fare e di cambiare, perché il cambiamento è crescita. Conosco molti della squadra e tutti sono molto bravi in quello che fanno: una garanzia di qualità. Si dice che i migliori leader cerchino sempre le migliori persone al loro fianco, e una squadra che possa garantire competenza e qualità è sicuramente un ottimo biglietto da visita.

DANIELE:

Mi identifico totalmente nello spirito del movimento che basa sulle competenze e il reciproco supporto attivo l’organizzazione dell’amministrazione del bene pubblico (nello specifico la nostra amata città).

TOMMASO:

SiAmo Vercelli rappresenta la mia idea di governo per la città. Una proposta chiara e trasparente nei confronti dei cittadini che, prima di votare, conoscono i ruoli che saranno assegnati a ciascuno. Noi non chiediamo di votare un simbolo in virtù di qualche slogan di un leader nazionale, ma di votare una squadra di persone che mettono a disposizione le proprie competenze e la propria storia professionale per il buon governo della cosa pubblica.

Tutti e tre avete esperienze lavorative importanti. Viste le vostre competenze, quali dei tanti problemi che affliggono la città vi sta maggiormente a cuore?

ROBERTO:

Ci sono tante cose che mi piacerebbe sistemare: la nostra Vercelli è come una bella casa che da tempo non viene manutenuta. Non possiamo pensare ad un capoluogo di provincia senza una piscina, a una città con un parco pubblico che è perennemente un cantiere, a negozi che aprono e chiudono con troppa frequenza… poi i monumenti, i musei, la via Francigena, la nostra storia. Tutto da rivalorizzare in modo da rendere la nostra città un punto di attrazione.

DANIELE:

Gli aspetti più importanti su cui bisognerebbe agire velocemente sono l’ambiente, il decoro urbano e la sicurezza: così facendo si aumenterebbero la qualità della vita e attrattività della città per le imprese che andrebbero a incrementare gli insediamenti produttivi e generando nuovi posti di lavoro.

TOMMASO:

Per mia esperienza professionale penso sicuramente a tutti gli aspetti relativi ai servizi pubblici che sono elementi fondamentali per la qualità della vita dei cittadini vercellesi.
Il degrado urbano e ambientale è evidente e negli ultimi anni non si è riusciti a imprimere quei miglioramenti troppe volte promessi e mai attuati.
E’ necessario che il governo della città abbia solide capacità e competenze gestionali per confrontarsi nel merito con chi gestisce le aziende del servizio pubblico, superando un atteggiamento che spesso, negli ultimi anni, è apparso succube e scarsamente incisivo.

Un grosso grazie a tutti e tre e buon lavoro!

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