La galleria degli orrori / parte 1

risocina

Vercelli vuol vendere il riso in Cina.

A voi fa ridere ? Anche a noi, purtroppo.
E, come dice la barzelletta, “anche in Cina hanno tanto riso”.

Solo la nostra amministrazione poteva cimentarsi nella seconda puntata de “Portare i vasi a Samo”.
La Giunta Forte ha infatti deciso di dedicare ingenti risorse nell’ammirevole sforzo di vendere il riso ai cinesi.

Lo ha fatto con una delibera di Giunta, votata all’unanimità dei presenti (Sindaco Forte e Assessori Coppo, Cressano, Montano e Raineri) che così recita testualmente:

“attivare per i mercati orientali il servizio di scouting per promuovere una produzione certificabile quale ‘prodotto di qualità in un luogo di qualità’ di riso e prodotti a base di riso superando i condizionamenti imposti dai dazi

Ah già, ci sono anche i dazi.
I condizionamenti dei dazi.
Ché, se non ci fossero i dazi, vendere riso ai cinesi sarebbe una cosa da ragazzi.

E invece, per rendere la cosa un tantinello ardua, ci si mettono anche i fastidiosi dazi.
Che condizionano.

Ma il Sindaco Forte sente che Vercelli deve osare.
E per farlo, va dritta alla soluzione, in barba a tutti i condizionamenti, anche quelli dettati dal buon gusto.

Si rivolge, con una decisione di Giunta (che individua nominalmente e univocamente i fornitori, senza alcuna gara pubblica ed esautorando dal compito i dirigenti che pur avrebbero la responsabilità, per legge, di selezionare i migliori fornitori per il Comune), a due realtà torinesi.

La Base Engineering, “una società di ingegneria, architettura e consulenza tecnico economica in grado di fornire in modo imprenditoriale servizi tecnici professionali relativi ad investimenti per opere di architettura, ingegneria, civile sanitaria e industriale”, si legge sul sito della società.

E l’architetto  Michela Lageard, “Il suo impegno è cercare le chiavi giuste per progettare e costruire nel rispetto dell’esistente e nella prospettiva di creare nuovi e migliori futuri” si legge sul sito.
E ancora “L’attività dello studio spazia dalla progettazione di aree urbane, nuove costruzioni, restauri di opere pubbliche e private ai disegni di interni, allestimento e design”

Come si vede, per penetrare il mercato dell’agroalimentare cinese, si va a botta sicura.

Chi meglio di una società di ingegneria e un architetto, da Torino, possono costruire il ponte goloso con la Cina per “creare nuovi e migliori futuri” per la nostra città ?

Non basta.
Per Regolamento degli Uffici e dei Servizi della Città di Vercelli, possono essere assegnati dal Direttore competente con affidamento diretto (ovvero senza gara pubblica) gli incarichi d’importo inferiore a € 20.000.

Guarda caso (come cita testualmente la determina) “da parte dei professionisti è stato trasmesso con protocollo n. 52080 in data 17 dicembre 2015 il preventivo relativo alla proposta di incarico da cui risulta che il compenso è pari a 19.900,00 €”

Che botta di fortuna ! Risparmiamo anche 100 Euro !

Ora la cosa, dopo essere stata scoperta e denunciata da SiAmo Vercelli e altre forze d’opposizione, è stata sospesa ieri sera con una Giunta straordinaria convocata di tutta fretta sotto il timore della censura della pubblica opinione.

Se vi chiedete il motivo per cui le tasse che pagate sono alte, ora sapete una piccola parte del perché.

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