L’evento di SiAmo Vercelli su Sant’Andrea e Magna Carta citato dal prestigioso Trust patrocinato dalla Regina Elisabetta

Magna Carta Newsletter

Vercelli, 22 luglio 2015

I primi a non pensare che la storia della nostra città abbia enormi potenzialità che, se ben comunicate, possano attirare l’attenzione di un pubblico internazionale e generare anche ritorni economici, sono, forse, i vercellesi.

Prendiamo ad esempio l’Abbazia di Sant’Andrea la cui storia, per merito di Guala Bicchieri, è legata ad importantissime vicende europee del  XIII secolo, tra cui la riconferma della Magna Carta.

Il 15 giugno 2015 è stato celebrato solennemente in tutto il mondo anglosassone l’ottavo centenario dell’emissione di questo importante documento, ancora oggi alla base dell’ordinamento britannico e pietra miliare del costituzionalismo occidentale. Il vercellese Guala Bicchieri fornì in quel tempo un contributo fondamentale perché fosse riconfermata dopo il suo annullamento, assicurandone il successo nei secoli successivi.

Per ricordare lo storico anniversario, SiAmo Vercelli ha organizzato, il 14 giugno, una conferenza, invitando il prof. Massimo Cavino, costituzionalista dell’Università del Piemonte Orientale.

L’eco di questa serata che ha avuto, tra l’altro, un ottimo riscontro di pubblico, è arrivata fino a Londra e gli inglesi, molto sensibili al tema, hanno espresso la loro gratitudine segnalandola spontaneamente nella newsletter mensile del Magna Carta Trust:

Link a Magna Carta Newsletter

Occorre sapere che questa fondazione, che si occupa di custodire e promuovere i valori della carta e preservare i siti storici legati ad essa, è un’istituzione prestigiosa, essendo presieduta dalla seconda carica più importante dell’ordinamento giudiziario britannico ed essendo patrocinata dalla Regina Elisabetta.

E’ quindi un grande privilegio per la nostra Città vedere citato il proprio nome nella newsletter, accanto a quello di località inglesi e nel mondo che hanno commemorato l’evento il 15 di giugno.

Il patrimonio medievale storico e artistico di Vercelli è di assoluta importanza ed è l’unico davvero “esportabile” fuori dai confini locali, offrendo contenuti e “storie” che possono attirare l’attenzione di molti cultori e appassionati  anche dall’estero. Pensiamo infatti, oltre alla nostra Abbazia, al Tesoro del  Duomo con il Vercelli Book, all’Ospedale fondato nel  1224 o all’Università, una delle prime in Italia, nata nel 1228. Vercelli, poi, si trova lungo la via Francigena, che vede ogni anno salire il numero di camminatori…

Il nostro patrimonio medievale potrebbe diventare un importante polo di attrazione e fare da traino anche per il resto del patrimonio storico e artistico della nostra Città.

Occorre, però, essere maggiormente consapevoli del suo valore.

In secondo luogo bisogna lavorare alacremente per valorizzarlo, con apposite strategie finalizzate a generare ricadute tangibili per la città.

Un po’ come il piccolo evento organizzato da SiAmo Vercelli. Costato nulla, frutto del  lavoro di alcuni volontari, ha prodotto molta pubblicità gratuita ad altissimo livello per la nostra Città.

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