Nuotare nella mediocrità – La politica del taglio del nastro

Vercelli, 15 febbraio 2017

Le opposizioni hanno vinto una prima battaglia: il bando per la gestione della piscina (Centro Nuoto) sarà scorporato  da quello della copertura della vasca esterna (ci imbarazza chiamarla ristrutturazione, in quanto tutto il resto del complesso rimarrà chissà per quanto tempo ancora  esattamente nello stesso stato, amianto compreso).

Il Sindaco parla di “incomprensioni”, “fraintendimenti” e “commenti a volte fuori luogo”, si evince anche da parte della sua stessa maggioranza.  Strano che non abbia provveduto a spiegare per bene questi “fraintendimenti” per evitare “incomprensioni”, evidentemente i commenti non erano così fuori luogo come si vuol far credere se nemmeno in maggioranza c’è stato accordo.

Ma lasciamo al lettore il compito di farsi una propria idea riguardo l’attitudine verso le critiche del Primo Cittadino;  ora ci preme evidenziare come, purtroppo, l’aspetto negativo dell’operazione piscina non sia un problema di forma, ma di seria sostanza.

Il progetto complessivo, infatti, presenta problematiche non trascurabili:

  • La semplice copertura della vasca esterna del Centro Nuoto non permetterà ai bambini di imparare a nuotare a Vercelli, dovranno andare altrove: l’assenza di una profondità corretta impedisce infatti di tenere corsi di nuoto.
  • Disabili gravi ed anziani hanno esigenze simili a quelle dei bambini, anche loro dovranno farsi accompagnare fuori Vercelli – come fanno ora – per avere la possibilità di usufruire di una piscina.

Ma cosa è ancora peggio di  questi punti deboli? Il fatto che, una volta spesi più di 1,8 milioni di euro per una operazione discutibile (erano 1,4 ma sono tristemente già lievitati), i soldi saranno andati per sempre e non vi sarà più budget per sistemare i danni che il Sindaco avrà maldestramente causato con la sua “fretta”, con l’unico cogente obiettivo di tagliare un nastro in più …

Una volta spesi così tanti soldi per un risultato così parziale, sarà infatti molto, molto più difficile trovarne altri per riemettere mano al tema piscine e fare in modo che bambini, anziani, disabili, possano nuotare a Vercelli.

Noi di SiAmo Vercelli avevamo proposto  a gran voce  di dirottare le risorse destinate al mai nato museo dello sport sul progetto piscine , aggiungendo a questi fondi altri recuperabili attraverso un’iniziativa di  crowdfunding. E ragionavamo sulla necessità di esperire questi strumenti non avendo altre risorse.

Ora , grazie ai soldi recuperati dalla svendita di Atena, aggiungendo i fondi dirottabili dal museo dello sport, si potrebbe costruire  una piscina nuova, spettacolare, fruibile a tutti (bambini anziani e disabili inclusi) e ridare a Vercelli ciò che si merita.

Unico problema di questa soluzione? Il sindaco sa che i tempi si allungherebbero e non ha la certezza di tagliare il nastro prima delle elezioni .

De Gasperi diceva: “gli statisti pensano alle future generazioni, i politici alle prossime elezioni”. Maura Forte e il PD locale sono la dimostrazione della politica con la p minuscola. Quella che pensa solo alle elezioni e non al bene della città!

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