ALTRI 160 MILA EURO BUTTATI NEL MUSEO DELLO SPORT

Vercelli 26 giugno 2017

Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata l’estinzione anticipata del mutuo destinato alla realizzazione del fantomatico museo dello sport, abortito nei fatti già da molti anni e la cui unica memoria per la città rimane il cantiere chiuso di Via Derna.

Già a marzo 2015, tramite Alberto Perfumo, SiAmo Vercelli aveva proposto di dirottare i fondi bloccati su questo inutile progetto sulla costruzione di una nuova piscina. Era stata poi presentata una mozione a questi fini, nel marzo 2016, corredata di circa mille firme raccolte tra i cittadini.

La mozione era stata bocciata da Maura Forte e dalla sua giunta, non certo per motivi di contenuto, ma solo per attriti personali. Prova ne è che nel consiglio comunale del 26 giugno scorso, la Giunta fa retromarcia, annunciata qualche settimana prima, e conferma (finalmente) l’inutilità del progetto. SiAmo Vercelli, e con lei mille cittadini che avevano firmato la petizione, lo avevano già capito due anni fa.

Perché insistiamo su questo punto? Perché la tardiva decisione del Sindaco Maura Forte è costata alla città altri 160 mila euro. A tanto infatti ammontano gli interessi passivi che la città avrebbe risparmiato se fosse stata accolta da subito, nel 2015, la proposta di SiAmo Vercelli. 160 mila euro che avrebbero potuto essere destinati al sociale o alla pulizia della città, vergognosamente lasciata andare, e che invece, grazie ad una inutile ostinazione della giunta e del Sindaco, sono stati sprecati.

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Mobilità elettrica e qualità della vita

Vercelli, 26 giugno 2017

SiAmo Vercelli ha protocollato una mozione  per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche.

Non si può ignorare che la mobilità urbana è  tema di grande attenzione  legato all’ambiente e all’ecologia. L ‘UE insiste sul ruolo strategico della mobilità urbana come strumento per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, tenuto conto delle importanti implicazioni che essa ha sulla salute dei cittadini, e ha fissato l’obiettivo della riduzione del 60% delle emissioni di CO2 generate dai veicoli, incentivando  un forte impegno in tutte le città europee per  un sempre crescente utilizzo di veicoli elettrici o ibridi a basse emissioni.

L’Italia rivela i numeri del suo impegno a favore della mobilità sostenibile. Secondo alcuni dati forniti dal ministero delle Infrastrutture, nel nostro paese nel 2016 erano  installate 1700 colonnine per la ricarica elettrica delle autovetture “green” e altre 700 saranno aggiunte nel corso del 2017.

Nella nostra città non sono presenti colonnine  per la ricarica delle auto elettriche, la più vicina si trova a Santhià e questo non incentiva certo  la mobilità sostenibile.

Siamo Vercelli impegna dunque il sindaco e la giunta  a predisporre il piano comunale per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche  intensificando, inoltre,  le attività progettuali per l’ottenimento di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali per promuovere attività in favore della mobilità elettrica.

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Assemblea SiAmo Vercelli 7/6/17

Vercelli, 3 giugno 2017

Mercoledì 7 giugno si riunisce l’Assemblea di SiAmo Vercelli per discutere e approvare la politica generale del movimento e le scelte sul prossimo futuro.
Al centro del dibattito, che si svolgerà tra le 18 e le 23 in corso Garibaldi 15, nei locali del coworking Weco, ci sarà l’analisi della situazione politica e amministrativa in città e in Consiglio comunale, dove, in sintonia con ciò che avviene a livello nazionale, si stanno consolidando due visioni: quella favorevole alla continuità, a cui guardano PD e FI, e quella d’opposizione, a cui sono iscritti, nel rispetto delle loro differenze, SiAmo Vercelli, M5S e Lega.
Soprattutto, però, si discuterà di come organizzare le attività nei due anni che restano prima delle prossime elezioni, ribadendo le motivazioni di cambiamento da cui siamo partiti tre anni fa.
Tutti i membri dell’Assemblea possono portare le loro idee e proposte.

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Caporalato in salsa bicciolana

 
Vercelli, 26 maggio 2017
 
Purtroppo il lavoro è sempre più merce di scambio e i lavoratori sono prestatori di attività. Sono semplicemente “risorse umane” che, mescolate con altre risorse, generano prodotti e servizi.
 
Così, anche a Vercelli, senza alcuna attenzione alla dignità del lavoro, in questi giorni, Manpower, la società incaricata delle assunzioni per conto di Amazon, ha avviato le operazioni in piazza Cavour. Senza nessun rispetto per la privacy dei candidati, in modo volgare, si è chiesto alle persone di mettersi in coda in piazza e di compilare una domanda di lavoro.
 
E non si sono visti commenti né sussulti da parte dei cittadini e dei giornali. Ma non è una cosa normale! Possibile che nessuno si scandalizzi?
 
Per chiudere, alla vicenda umana, se ne è sovrapposta una politica: in piazza, si è presentata Maura Forte, a stringere mani, fare foto, distribuire sorrisi e promesse ai disoccupati.
 
Insomma, il sindaco è riuscito a far peggio del solito.
 
Fino a ieri aveva parlato di Amazon e del ruolo di questa Amministrazione nel portare a Vercelli il nuovo impianto di logistica. Mentre tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che il sito per la logistica è stato realizzato dall’Amministrazione Corsaro e che Amazon a Vercelli l’ha portata l’architetto Fornaro.
Oggi, però, il sindaco ha fatto peggio, scadendo in un’azione bieca e penosa.
 
Quel che è successo è un sintomo serissimo della malattia grave che sta ammorbando la città. Una malattia che si diffonde, che rende indifferenti e arrendevoli. Ci rende senza speranza.
 
Bisogna che Vercelli si scuota con noi, che si scandalizzi e si ribelli! Oppure smetterà piano piano di lamentarsi e si addormenterà per sempre nelle braccia di Maura Forte. Che paura !

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Qualcuno ciurla nel manico

Vercelli, 22 maggio 2017

SiAmo Vercelli congiuntamente al consigliere Michelangelo  Catricalà del M5S , consapevoli della totale mancanza di ragionevolezza dimostrata dall’ Amministrazione in tutti gli ambiti della gestione della cosa pubblica, stanno mettendo in atto strategie che consentano alla città di uscire dal buco nero nel quale sta precipitando.

Oggi, 22 Maggio, è stata protocollata una mozione per la revoca del Presidente del Consiglio Comunale, in seguito ai fatti del 16 Marzo, che hanno rilevato ripetute violazioni dei compiti istituzionali e degli obblighi di imparzialità e di correttezza e tutela dei diritti dalla minoranza di cui il suo ruolo è investito.

La mozione, che è stata sottoscritta da SiAmo Vercelli, Lega, Vercelli Amica, e dal consigliere Michelangelo Catricalà del M5S (il capogruppo Brusco ha ritenuto di non aderire),  ha lo scopo di ripristinare l’equilibrio istituzionale che, nella politica autarchica della Giunta Forte, non viene più garantita nemmeno in rispetto allo Statuto Comunale.

Come si evince dall’elenco dei firmatari,  è evidente la mancanza di compattezza della minoranza. Questo il vulnus più grave, ulteriormente confermato dal fallimento di un altro tentativo messo in atto da SiAmo Vercelli durante lo scorso Consiglio Comunale: la proposta di un appello, presentato a tutti i consiglieri,  alle dimissioni dal Consiglio Comunale. Se fosse stato accolto dalla metà più uno di loro, avrebbe  sancito lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe stata la soluzione migliore per uscire dalla palude.

Eppure, anche di fronte a questa proposta, la minoranza ha perso l’occasione per chiudere con questa Amministrazione; il risultato è emblematico di un’opposizione “poco oppositiva”. In calce all’appello si ritrovano le stesse firme presenti in calce alla mozione di revoca del Presidente del Consiglio:  Zanoni, Simonetti, Perfumo, Torazzo, Raviglione, Sirianni, Randazzo, Demaria, Pasquino, Stecco, Catricalà.

Ai lettori il compito di trarne le conseguenti opinioni, ai consiglieri di minoranza che hanno negato il  consenso (Gianni Marino, Massimo Materi, Ketty Politi, Valeria Barelli, Adriano Brusco)  quello di spiegare la loro posizione ai loro elettori e, comunque, ai cittadini che toccano con mano ogni giorno l’incapacità e l’inefficienza di questa Amministrazione.

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DIMISSIONI PER RIPARTIRE: CHI FIRMA

Vercelli, 18 aprile 2017

Alla vigilia dell’ultimo Consiglio comunale del 13 aprile, i consiglieri di SiAmo Vercelli hanno rivolto a tutti i consiglieri un appello alle dimissioni. Se fosse accolto dalla metà più uno di loro, sancirebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe la soluzione migliore per uscire dalla palude.

Oggi, 18 aprile, il risultato è il seguente: oltre ai sei consiglieri di SiAmo Vercelli, hanno sottoscritto la lettera di dimissioni i consiglieri di Vercelli Amica, della Lega Nord e un consigliere del M5S.
La lettera, indirizzata al Presidente del Consiglio, riporta quindi dieci firme: Simonetti, Sirianni, Zanoni, Perfumo, Torazzo, Raviglione, Randazzo, Demaria, Stecco e Catricalà. Ne mancano sette per ottenere il risultato.
 
Nei prossimi giorni, SiAmo Vercelli insisterà nell’appello a tutti i consiglieri, di minoranza e maggioranza, che credono che sia giunto il momento di chiudere con questa Amministrazione, scendendo da un treno fermo sul binario morto. Senza calcoli spicci di convenienza e con la voglia di ripartire per il viaggio di cui ha bisogno la nostra città.

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DIMETTERSI PER RIPARTIRE

Vercelli, 17 aprile 2017

Sabato 8 aprile, alla vigilia del Consiglio comunale sul bilancio preventivo 2017, i consiglieri di SiAmo Vercelli hanno rivolto a tutti i consiglieri questo appello alle dimissioni. Se fosse accolto dalla metà più uno di loro, sancirebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe la soluzione migliore per uscire dalla palude.

“Amici consiglieri, di maggioranza e di minoranza, ce l’ha ordinato il medico di continuare così?
È sotto gli occhi di tutti che non stiamo facendo ciò che serve alla città. Che sediamo in maggioranza, a sostegno di una giunta in evidente difficoltà, o in minoranza, non è il servizio che abbiamo scelto di rendere tre anni fa.
In questi tre anni, qualcuno è passato da un gruppo all’altro, alla ricerca di un’identità e di una missione. Noi di SiAmo Vercelli abbiamo abbandonato la maggioranza e un progetto in cui non ci siamo riconosciuti; siamo stati sostituiti da Sel e Voce Libera, passati in maggioranza per cercare una soluzione. Nel frattempo, nove assessori hanno lasciato e il sindaco ha faticato non poco a tenere insieme tutto.
Al di là degli annunci, Vercelli è in ginocchio, ogni giorno piu povera e disperata.

Noi vogliamo ricominciare. Senza calcoli e interessi di parte, vi proponiamo di aderire al nostro appello e di dare le dimissioni dal Consiglio comunale.
Non pensiamo con sospetto e paura a cosa potrà accadere dopo.
Non temiamo che, a nuove elezioni, vinca la destra, la sinistra, i 5 stelle o i SiAmo Vercelli. Vincerà chi avrà qualcosa da dire, chi avrà la credibilità per alimentare la speranza delle persone!
Ma non è questo il momento di tentennare perché magari “vincono gli altri”. La situazione attuale e la prospettiva del prossimo periodo sono peggiori di qualsiasi alternativa.

Il nostro appello è rivolto anche al sindaco, che certamente non ha vissuto né vive serenamente la difficoltà ad incidere, ad avanzare, a produrre risultati. Crediamo che anche per lei ciò che accade non sia ciò che avrebbe voluto.

Ci appelliamo, quindi, a tutti voi, alla responsabilità di chi ragiona con la propria testa, di chi ha il coraggio di scendere da un treno fermo sul binario morto. Di chi ha voglia di ripartire per il viaggio di cui ha bisogno la nostra città.
Dimettiamoci e ripartiamo.

Il gruppo consigliare di Siamo Vercelli”

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I regali, a Vercelli, non finiscono mai

ECCO LE CIFRE DEL REGALO CONCLAMATO DI ATENA AD IREN, PROPRIO MENTRE IL SINDACO PROPONE UN AUMENTO VERTIGINOSO DELLA TARI

Vercelli, 20 marzo 2017

“Iren: utile 2016 balza a 174 mln (+47%), cedola oltre le attese a 0,0625 euro

giovedì, marzo 16, 2017 14:26

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 16 mar – Il cda di Iren ha approvato i conti 2016 che vedono ricavi a 3,283 miliardi (+6,1%), un mol di 814,2 milioni (+20,1%) e un utile netto di gruppo pari a 174 milioni (+47,2%). I debiti netti ammontano a 2,457 miliardi ma al netto del cambio di perimetro derivante dal consolidamento di Trm e di altre operazioni minori sarebbe calato di 147 milioni per un multiplo sull’ebitda di 2,7 volte. In ogni caso, sottolinea un comunicato, lo stesso multiplo e’ stato ridotto a 3 volte, ‘un risultato raggiunto in anticipo di 2 anni rispetto ai target di business plan’. Inoltre, si spiega, ‘il 2016 si e’ caratterizzato per la capacita’ del gruppo di sfruttare in maniera attiva le opportunita’ offerte da uno scenario energetico piu’ favorevole del previsto, per il raggiungimento di importanti sinergie e per lo sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli’. Da rilevare anche la proposta di dividendo del cda, pari a 0,0625 euro per azione, in crescita del 14% (contro una crescita media annua stimata dal piano al 2021 dell’8%).”

SiAmo Vercelli aveva detto, a suo tempo, che nessuno si sarebbe presentato alla gara per i diritti inoptati dell’aumento di capitale di Atena. Semplicemente perché tutto, nella trattativa condotta dal Sindaco, era stato fatto in modo che Iren fosse l’unica interessata.

Il Sindaco aveva detto “Vedrete quanti saranno ! Vedrete quanti soldi per il Comune !”

Risultato: nessuno, e nessun soldo.
E Iren ha acquisito comodamente la maggioranza assoluta.

SiAmo Vercelli aveva detto che il prezzo di vendita era basso, il Sindaco aveva detto che no, che era un ottimo prezzo di vendita.

Risultato: Iren aumenta l’utile di quasi la metà, aiutata dallo “sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli”

Regalo annunciato e conclamato.
Che almeno i cittadini, che sono quelli che pagano, lo sappiano.

Un bravo a Iren, che ha condotto a suo totale vantaggio la trattativa con un Sindaco dimostratosi ancora una volta incapace a rappresentare i cittadini e i loro interessi.

Ora, in tema di rifiuti, il Sindaco ha proposto un aumento vertiginoso della Tari. Talmente sfacciato che anche nella maggioranza qualcuno mugugna e dice che non lo voterà mai.

La cronaca del voto in Consiglio ci dirà se, almeno questa volta, ai mugugni seguiranno i fatti, gli unici che contano.

O se invece tutto finirà, come è sempre stato, a tarallucci e vino: verranno cambiati due o tre dettagliucci di facciata, l’aumento passerà e magari chi mugugna si troverà presto una bella poltrona in un Consiglio di Amministrazione.

I regali, a Vercelli, sono come gli esami: non finiscono mai.

Intanto, li pagano i cittadini.

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UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO FAZIOSO E SCORRETTO

 
Vercelli, 4 marzo 2017
 
Ieri sera è caduto con fragore l’ultimo tassello istituzionale e un Consiglio comunale già sbeffeggiato dal Sindaco e dalla Giunta è stato preso in giro dal suo presidente.
Non che Michele Gaietta, in più occasioni anche recenti, si fosse distinto per imparzialità, quella richiesta al suo ruolo di garante del funzionamento del Consiglio. Però, pur di parte, non era ancora caduto così in basso.
 
Questi i fatti: nel prossimo consiglio, previsto inizialmente il 30 marzo, si tratterà del bilancio del Comune, argomento delicato e spinoso. La data del 30 marzo viene da un accordo, sottoscritto da tutte le forze politiche all’insediamento del Consiglio stesso: le assemblee consiliari si tengono l’ultimo giovedì del mese. E’ un accordo intelligente e pulito, che offre a tutti i consiglieri la possibilità di essere presenti, programmando in anticipo gli impegni del lavoro.
 
Ora, Gaietta sa che il 30 marzo la maggioranza non è tale perché non ha i numeri. Vale la pena osservare, en-passant, che non c’è una maggioranza in Consiglio, sedici consiglieri da una parte e sedici dall’altra, con il voto del solo sindaco a fare la differenza. Per cui, basta un alito di vento e si va sotto!
 
Così una situazione perennemente a rischio, con cui però il sindaco convive come se niente fosse, rischia di precipitare proprio nel delicato Consiglio sul bilancio.
Così l’idea geniale del presidente: anticipiamo il Consiglio e freghiamo l’altra metà dei consiglieri!
 
Una schifezza, insomma.
 
Ma non è tutto: questo comportamento, che pure sarebbe sconcio, viene vestito di un abito ancora più sconcio. Perché Gaietta, anziché ammettere che il 30 non ha i numeri per approvare le delibere di bilancio, si arrampica sui vetri: “la minoranza non ha garantito, in altre occasioni, il numero legale, impedendo il funzionamento del Consiglio. Così, a mo’ di lezione e in barba agli accordi sull’ultimo giovedì del mese, questa volta il Consiglio si fa quando decido io. Quando sono sicuro che ci sia il numero legale per svolgere regolarmente il Consiglio”.
 
Non ha previsto, Gaietta, che i consiglieri dell’opposizione non hanno l’anello al naso e, nella riunione dei capi gruppo, si dichiarano pronti a sottoscrivere l’impegno ad essere presenti il 30, garantendo il funzionamento del Consiglio. Qui casca, fragorosamente, l’asino e si perde l’ultimo residuo di serietà.
 
Quando il presidente del Consiglio, eletto anche coi voti dell’opposizione, cessa di garantire tutti i consiglieri e si schiera così volgarmente per il suo partito, significa che si è perso del tutto la misura: il Consiglio comunale diventa inutile, le sue competenze, garantite dalla legge, sono mortificate.
 
Inaccettabile.
 
La violazione ad opera di Gaietta si aggiunge alla lista delle prevaricazioni e dei continui soprusi subiti dal Consiglio comunale a cura di questa Amministrazione.
 
Se possibile, però, la situazione si fa ancora più grave perché tocca una figura di garanzia e mette in crisi la fiducia stessa in tale figura.

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Nuotare nella mediocrità – La politica del taglio del nastro

Vercelli, 15 febbraio 2017

Le opposizioni hanno vinto una prima battaglia: il bando per la gestione della piscina (Centro Nuoto) sarà scorporato  da quello della copertura della vasca esterna (ci imbarazza chiamarla ristrutturazione, in quanto tutto il resto del complesso rimarrà chissà per quanto tempo ancora  esattamente nello stesso stato, amianto compreso).

Il Sindaco parla di “incomprensioni”, “fraintendimenti” e “commenti a volte fuori luogo”, si evince anche da parte della sua stessa maggioranza.  Strano che non abbia provveduto a spiegare per bene questi “fraintendimenti” per evitare “incomprensioni”, evidentemente i commenti non erano così fuori luogo come si vuol far credere se nemmeno in maggioranza c’è stato accordo.

Ma lasciamo al lettore il compito di farsi una propria idea riguardo l’attitudine verso le critiche del Primo Cittadino;  ora ci preme evidenziare come, purtroppo, l’aspetto negativo dell’operazione piscina non sia un problema di forma, ma di seria sostanza.

Il progetto complessivo, infatti, presenta problematiche non trascurabili:

  • La semplice copertura della vasca esterna del Centro Nuoto non permetterà ai bambini di imparare a nuotare a Vercelli, dovranno andare altrove: l’assenza di una profondità corretta impedisce infatti di tenere corsi di nuoto.
  • Disabili gravi ed anziani hanno esigenze simili a quelle dei bambini, anche loro dovranno farsi accompagnare fuori Vercelli – come fanno ora – per avere la possibilità di usufruire di una piscina.

Ma cosa è ancora peggio di  questi punti deboli? Il fatto che, una volta spesi più di 1,8 milioni di euro per una operazione discutibile (erano 1,4 ma sono tristemente già lievitati), i soldi saranno andati per sempre e non vi sarà più budget per sistemare i danni che il Sindaco avrà maldestramente causato con la sua “fretta”, con l’unico cogente obiettivo di tagliare un nastro in più …

Una volta spesi così tanti soldi per un risultato così parziale, sarà infatti molto, molto più difficile trovarne altri per riemettere mano al tema piscine e fare in modo che bambini, anziani, disabili, possano nuotare a Vercelli.

Noi di SiAmo Vercelli avevamo proposto  a gran voce  di dirottare le risorse destinate al mai nato museo dello sport sul progetto piscine , aggiungendo a questi fondi altri recuperabili attraverso un’iniziativa di  crowdfunding. E ragionavamo sulla necessità di esperire questi strumenti non avendo altre risorse.

Ora , grazie ai soldi recuperati dalla svendita di Atena, aggiungendo i fondi dirottabili dal museo dello sport, si potrebbe costruire  una piscina nuova, spettacolare, fruibile a tutti (bambini anziani e disabili inclusi) e ridare a Vercelli ciò che si merita.

Unico problema di questa soluzione? Il sindaco sa che i tempi si allungherebbero e non ha la certezza di tagliare il nastro prima delle elezioni .

De Gasperi diceva: “gli statisti pensano alle future generazioni, i politici alle prossime elezioni”. Maura Forte e il PD locale sono la dimostrazione della politica con la p minuscola. Quella che pensa solo alle elezioni e non al bene della città!

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La Rivoluzione Buona

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