Perfumo: “Crollato l’assurdo castello di favoritismi a Brugnetta. Consegniamo all’Amministrazione un progetto Expo vincente e ben progettato”

Alberto Perfumo

E adesso?

Cosa diranno adesso i critici, quelli che “sono amici di famiglia” ed “era già tutto deciso”?

La procedura di selezione non è stata alterata e nessuno è stato favorito: questo è il succo del lavoro della Commissione di Garanzia.

Anche se qualcuno, per finalità puramente politiche – nell’accezione più bassa del termine – aveva altri scopi e adesso proverà ad aggrapparsi a dettagli irrilevanti (e, sottolineo, del tutto SOGGETTIVI) per non fare la figura di chi rimane con un pugno di mosche in mano, dalle risultanze del lavoro della commissione esposto in Consiglio Comunale emerge chiaramente ed inequivocabilmente che non ha alcuna base il castello costruito sull’illazione di un’amicizia tra me e Francesco Brugnetta, il candidato selezionato al ruolo di coordinatore del progetto Vercelli >< Expo.

Come avevo già detto pubblicamente in Consiglio e sulla stampa, è capitato di incrociarci a Vercelli e, come lui stesso ha risposto in commissione, di vederlo qualche volta su un campo di calcetto – sport che ho praticato a livello amatoriale da quando avevo 16 anni fino al 2011 (poi basta, ho un ginocchio in disordine), giocando con qualche centinaio di persone. Vien da ridere perché, a questo livello superficiale, penso di avere avuto rapporti con suppergiù metà dei vercellesi della mia età.

Ma non siamo mai usciti insieme, non abbiamo mai preso una birra o un caffè insieme e non siamo tanto meno amici di famiglia, come qualcuno ha cercato di far credere.

 

Sarebbe quindi il caso che chi ha sparato stupidaggini, rettificasse – ma non lo faranno, non è la correttezza ad animarli, sennò avrebbero evitato fin dall’inizio!

Io dico “chissenefrega !”. Non è di questi tapini che mi preoccupo.

Piuttosto, la polemica costruita intorno a questa vicenda, ha fatto male: ha fatto male a una persona onesta, Francesco Brugnetta, e ha cercato di far male al progetto Expo.

Quella polemica ha rischiato di togliere un po’ di energie a tutti, a partire proprio da Brugnetta stesso; che, preso in mezzo, trascinato in questa assurda bagarre, ha rinunciato a un ruolo che aveva meritato.

Ancora, quella polemica ha rischiato di minare l’entusiasmo e il coinvolgimento della città, che sono alla base del progetto Expo, e ha prodotto dei rallentamenti.

Solo con uno sforzo ancora più intenso da parte dei volontari di SiAmo Vercelli il progetto è decollato.

Ora che la vicenda si è chiusa e i falsi paladini della trasparenza tornano nell’irrilevanza che gli è propria, credo che mi tocchi ringraziare una volta di più un po’ di persone: ringrazio chi non si è perso d’animo e ha continuato a lavorare su Expo nonostante i bastoni tra le ruote, chi addirittura si è proposto nell’ultimo periodo per dare una mano, proprio perché serviva. Chi crede nel progetto, che è un gran bel progetto, perché crede nella capacità di recupero di Vercelli e dei vercellesi. Chi è venuto (tanti, tantissimi) in San Marco in queste prime due settimane, chi ha portato le sue idee e il suo impegno. Anche solo chi è venuto per curiosità, per vedere qualcosa di nuovo. Chi in Comune ci ha messo del suo per superare le difficoltà, vere e artefatte.

 

Ma questo è anche il momento in cui passare la mano.

Vercelli><Expo Andata e Ritorno è un progetto che chiede coinvolgimento e dedizione, è un laboratorio in cui tutti i giorni bisogna mettere qualcosa in più, un’iniziativa da guidare con la presa e il controllo necessari.

È evidente che da un po’ di tempo, lasciata la carica di vicesindaco, mi manca la presa necessaria.

Mi manca sia nella forma che nella sostanza la possibilità (e la relativa responsabilità) di prendere decisioni.

E manca di conseguenza a tutti i volontari di SiAmo Vercelli.

Non ci difetta la dedizione e l’entusiasmo – fino a oggi abbiamo tenuto sulle spalle gran parte delle attività. Ma la possibilità di decidere e di guidare, quella sì. Mi e ci manca.

 

Per questa ragione, io e gli altri volontari di SiAmo Vercelli siamo tenuti, doverosamente, a passare la mano. Non faremo mancare, con responsabilità, il nostro supporto diretto, fisico e manuale, nel prossimo periodo ma, al tempo stesso, passeremo tutte le consegne sulla governance e sul coordinamento al nuovo assessore.

Consegniamo un progetto ben avviato, che si è dimostrato essere inequivocabilmente (lo dicono i numeri, superiori ad ogni più rosea aspettativa, della partecipazione ai primi due fine settimana di apertura di Vercelli >< Expo – numeri su cui torneremo nei prossimi giorni, con un doveroso rendiconto a conclusione del nostro lavoro) un progetto vincente e ben progettato.

Lo consegniamo a chi verrà indicato dal Sindaco, con l’augurio di farlo proseguire sugli stessi binari.

Alberto Perfumo

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