Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa

“Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa.”
Gregg Easterbrook

Vercelli, 13 gennaio 2016

In questi giorni la stampa cittadina ha ripreso recenti sondaggi del Sole24Ore che valutano il gradimento delle Amministrazioni Comunali da parte dei cittadini (Governance Poll 2015, richiamata come “la classifica dei Sindaci più amati d’Italia”)
In città abbiamo visto titoli come: “Maura vola ancora”, “Maura Forte terza in Piemonte”

Crediamo che i numeri siano importanti e, a condizione di non torturarli, dicano molte cose vere.

Siamo andati direttamente alla fonte, per capire meglio:
http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/04/20/governance-poll-2015-ecco-la-classifica-dei-sindaci-piu-amati-dai-cittadini/

Per un’analisi comparativa corretta, abbiamo estratto i dati relativi a tutti Sindaci, tra cui quello di Vercelli, eletti nelle amministrative del 2014.
Detto in altre parole, abbiamo raffrontato tra loro i Sindaci che hanno avuto lo stesso tempo (un anno e mezzo) per “far bene” o “far male”.

Classifica Sindaci Sole 24 OreIl gradimento dei Sindaci italiani eletti nelle amministrative 2014 (a destra la differenza rispetto al gradimento rilevato appena dopo le elezioni)

Bene (o, meglio, male): i numeri dicono che il Sindaco di Vercelli è tra i tre in Italia che hanno perso più gradimento. Peggio hanno fatto solo il sindaco di Verbania (-16.9%), e (ma sostanzialmente ex-aequo con il nostro) quello di Terni (-9%)

In 18 mesi Maura Forte ha perso l’8.5% di gradimento.

Per avere un’idea di quanto sia grande questa cifra, come termine di paragone, si prenda Roma.
Dopo due anni e mezzo (conditi da Mafia Capitale, lo scandalo dei supposti scontrini delle cene private del Sindaco addebitate al Comune e addirittura le dimissioni e il Commissariamento del Comune), Ignazio Marino a fine 2015 è, come ci si aspetterebbe, agli ultimi posti della classifica.
La statistica gli attribuisce il 49.5% di gradimento: ha perso “solo” il 14.4% di gradimento rispetto al momento in cui  è stato eletto.

Il nostro Sindaco, che pur partiva con un consenso altissimo, tra i più alti d’Italia, ha ora un gradimento del 59%, sostanzialmente allineata alla media (58%).

Se manterrà questo ritmo di perdita di gradimento (-8.5% in un anno e mezzo), tra un altro anno arriverà ad averne perso più del 14%.
Esattamente come Ignazio Marino, insomma.

Vercelli sulla via di Roma: non ci pare uno scenario roseo degno di titoli trionfalistici. Tutt’altro.

E, vogliamo dirlo chiaro a chi pensa che in noi ci sia risentimento personale, lo constatiamo con estrema tristezza.
Con la tristezza di chi, un anno e mezzo fa, aveva consacrato enormi energie per un progetto di rilancio della Città, offrendo proprio a questo Sindaco tutta la collaborazione possibile affinché questa fosse una sindacatura di successo.

Non ce l’abbiamo con il Sindaco (anzi le auguriamo ogni bene): fotografiamo solo una situazione profondamente deludente.
Per quello che avrebbe potuto – e dovuto – essere, e quello che, tristemente, è.

Siamo delusi come, parrebbe, molti dei vercellesi.
Perché i numeri, se non torturati, raramente mentono.

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