Sempre più in basso: Bilancio approvato senza la presenza obbligatoria del Presidente dei Revisori

Vercelli, 27 luglio 2015

E’ un aspetto tecnico, molto tecnico per interessare i cittadini.
E qualcuno potrebbe persino definirlo formale.

Però, talvolta la forma è sostanza. E la violazione di aspetti formali sottintende pericolose forzature della sostanza, che, in Consiglio comunale, significa discussione democratica. Siccome questo è il caso, vogliamo portarlo all’attenzione di tutti.

Il regolamento del Comune (link a Regolamento di Contabilità) prevede appunto che il Presidente del Collegio dei Revisori sia presente alla discussione sul bilancio preventivo, per garantire risposte puntuali a questioni di loro competenza – che, sul bilancio, sono numerosissime.

Art. 73, comma 6 – Regolamento di Contabilità
“Il Presidente del Collegio o un membro da lui delegato, presenzia ai lavori del Consiglio quando è in discussione il bilancio preventivo, il suo assestamento generale e il conto consuntivo, al fine di fornire le indicazioni e le precisazioni verbali eventualmente richieste, da acquisire a verbale.”

La sua presenza è quindi necessaria (e si badi: necessaria senza alcuna condizione) al fine di rispondere richieste dei Consiglieri in materia di bilancio. Si osservi infatti che, negli enti pubblici come nelle imprese private, i Revisori garantiscono il rispetto delle norme contabili e, con ciò, tutelano i cittadini (nelle imprese, tutelano gli azionisti) sulla correttezza dei numeri di bilancio.

Venerdì mattina, quando abbiamo verificato che il Presidente del Collegio dei Revisori non era presente, ne abbiamo fatto richiesta in aula al Segretario Generale, attraverso una mozione d’ordine del Consigliere Luca Simonetti.

Il Segretario Generale ha risposto in aula che, a suo avviso, la presenza avrebbe dovuto essere garantita non per tutta la durata della seduta di discussione del bilancio ma solo per la parte relativa all’approvazione dello schema di bilancio (il punto 17 all’ordine del giorno, che non si sarebbe affrontato in mattinata) e che il Presidente sarebbe arrivato da li a poco.

Una risposta che non ci ha soddisfatti ma che abbiamo verbalizzato.

Al pomeriggio di venerdì, il dottor Sortino, Presidente del Collegio dei Revisori, si è presentato in aula e ha seguito i lavori tra le ore 15 e le 20, presenziando alla discussione dei punti (dal numero 8 al numero 14) all’ordine del giorno. Alle 20, proprio quando la minoranza lasciava l’aula, ha lasciato a sua volta l’aula e se ne è andato.

Quindi, la successiva discussione, e in particolare quella relativa allo schema di bilancio, si è svolta senza che il Presidente fosse presente!

Oggi lo abbiamo fatto notare, chiedendo, in aula, la legittimità di questa situazione. Dopo qualche minuto, ci è stato risposto che non ci sono state domande durante la discussione e, quindi, non c’era bisogno dei Revisori !

Insomma, al mattino di venerdì, a nostra richiesta esplicita, ci hanno risposto che il Presidente dei Revisori sarebbe arrivato al momento utile e, poi, siccome al momento utile non c’era, ci dicono che nessuno aveva fatto richiesta!

Una cosa surreale.  Un gioco di prestigio che non ci piace e che ci preoccupa. Se cominciamo a piegare le regole a piacimento, davvero prendiamo una brutta china.

E’ una forzatura delle regole che non va e di cui approfondiremo la legittimità.

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