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Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

La��impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 A? quella di una��Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una lA�, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la cittA� sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Santa��Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 A? tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro A? usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: da��altra parte si A? (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressochA� invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per la��uso delle biciclette comunali alla��affitto degli spazi pubblici – non si vede alla��orizzonte alcun progetto di sviluppo della cittA� o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverA� come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? Ca��A? la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, ca��A? il cantiere abbandonato del museo della scherma a�� Le opere pubbliche a�?in corsoa�? o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sulla��agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e lA� si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato della��Amministrazione. Ma non A? piA? tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nella��introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici piA? positivi permettano di mantenere la��impegno assunto con i cittadinia�?. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente questa��impegno verrA� mantenuto.

Ea�� una resa, una dichiarazione di incapacitA� grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui questa��Amministrazione si A? proposta ai cittadini, anzichA� dirci adesso che non sono capaci, sarebbe statoA�meglio se ci avessero pensato prima.

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Bilancio 2015: pochi fatti, tanti tagli e vacue promesse

bilancio-2015

Vercelli, 12 maggio 2016

VenerdA� in Consiglio Comunale si procederA� alla��esame del bilancio consuntivo 2015, il secondo della��Amministrazione Forte.
Abbiamo voluto analizzarlo in due modalitA�: quella tecnica, leggendo i numeri e le relazioni degli assessori, e quella piA? reale, andando in giro a verificare lo stato della cittA� e dei servizi.

Il Sindaco, nella��introdurre il bilancio, parla di riduzione del debito di quasi due milioni di euro e di un risultato positivo che A? il frutto di una��attenta gestione delle spese.
Il debito si A? ridotto, A? vero: non proprio di due ma di 1,3 milioni. Sembrano comunque dei bei soldi. Peccato che quasi tutti, 1,1 milioni per la precisione, siano utili straordinari di Atena. Sono la��ultima mungitura, prima di dare la maggioranza a Iren. In un bilancio aggiustato da entrate straordinarie – questi sono soldi che non arriveranno piA? – non si puA? dire di certo che i conti siano in ordine!
Piuttosto, la svendita di Atena campeggia nel resoconto 2015 del Comune come una��iniziativa dissennata. Abbiamo perso la maggioranza della��azienda e con essa il controllo in cambio di spiccioli e qualche promessa. Purtroppo Vercelli pagherA� in modo serio questa scelta del Sindaco Forte.

Di questa a�?attenta gestionea�? non ca��A? traccia nei numeri e, molto piA? grave, neppure in cittA�: quel che si vede, invece, sono tagli – spesso profondi – nella carne dei cittadini, tagli a servizi spesso essenziali.
Infatti, ciA? che a prima vista puA? sembrare una cosa positiva – ho risparmiato, quindi sono stato bravo – a una piA? attenta lettura, si rivela una scelta penalizzante: dovevi erogare servizi e non la��hai fatto.

I tagli risultano terribili in particolare sul sociale, tema su cui spesso questa Amministrazione si A? riempita la bocca: valgono il 30% del previsto, 9,5 sono i milioni spesi contro i 13,9 preventivati.
Si A? risparmiato o si A? semplicemente tagliato sulla pelle dei piA? deboli?
E ci sono tagli anche sui trasporti (22%), sulla��edilizia abitativa (13%) e sulla��istruzione (38%), sulle politiche giovanili (40%).
Sembra che la��Amministrazione comunale si sia fatta bella in fase di budget, prevedendo di spendere, e poi abbia tagliato di brutto in settori molto importanti.

Ma non A? cosA� che si fa la��efficienza che sbandiera il Sindaco! Efficienza significa fare con meno risorse le stesse cose. A tagliare sulle spalle dei cittadini sono capaci tutti.
Anche qui, purtroppo, i risultati si possono verificare facendo un giro in cittA�. Basta ascoltare le persone per strada che si lamentano per la carenza di servizi assistenziali oltre che per la sporcizia per strada, il vandalismo, la mancanza di progetti, la��incuria verso i monumenti.

Quel che A? sotto gli occhi di tutti A? una cittA� che langue. Una cittA� che non aiuta i deboli, i giovani, gli anziani. Una cittA� che muore.
Il tutto A? certificato – questo sA� – anche dal bilancio che probabilmente approverA� il Consiglio. Se si leggono le relazioni degli assessori A? tutto un fiorire di a�?fasi propedeutichea�?, a�?protocolli da��intesaa�?, a�?indirizzia�? e a�?studia�? – qui e lA� fa capolino anche il controverso piano strategico Vercelli 2020.

Ma non ca��A? uno straccio di risultato, non una cosa fatta. NA? sullo sport, dove si ignorano le piscine, nA� sulla��ambiente e sui giovani e neppure sulle politiche sociali. Quel che denunciavamo un anno fa come buchi e dimenticanze nel bilancio previsionale si A? puntualmente avverato.

Anzi, una cosa ca��A?: A? il completamento dei lavori nella��area della��ex parcheggione, il cosiddetto PISU. A pagina 47 della Relazione, si vanta questo intervento come “fra i piA? significativi e rilevanti della programmazione comunalea�?, facendo finta di non sapere che questi lavori vengono dalla giunta precedente.

A questa giunta toccherA� piuttosto mettere in moto la nuova area, di grande bellezza e potenziale, trovando le attivitA� da inserire e garantendone lo sviluppo e la manutenzione. Ma su questo argomento, che richiede una qualche capacitA� di programmazione e realizzazione, si torna daccapo: nel bilancio non si dice niente e, molto probabilmente, non saranno capaci di fare niente.

Una��ultima considerazione sulle tasse: Il Sindaco Forte e la��Assessore Coppo hanno piA? volte sbandierato, per il 2015, la riduzione delle tasse, dopo un anno in cui la pesante ereditA� della giunta precedente non la��aveva consentita. Ebbene, dai dati emerge che, nel 2015, la pressione tributaria per singolo cittadino A? praticamente invariata rispetto alla��anno precedente (anzi, leggermente aumentata da 704,37 euro a 704,65 euro). Il contrario di quanto annunciato.
Altra promessa, la��ennesima, non mantenuta dal Sindaco.

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Il Cilindro Magico non esiste

Vercelli, 23 novembre 2015

L’amministrazione comunale e l’assessore Coppo hanno estratto dal cilindro magico enormi cifreA�che, come per incantesimo, andrebbero a rimpinguare le casse comunali.

Ci domandiamo quali cittadini potrebbero credere ancora alle favole.

Allora, per amor di veritA� e di chiarezza, cerchiamo di percorrere il cammino effettivo che dovrebbeA�produrre tanta ricchezza inattesa.

Come ciascuno di noi fa nel gestire i propri conti, anche l’amministrazione dovrebbe conA�lungimiranza e buonsenso, gestire i propri…che poi sono i nostri.
Si tratta, come riportato da parte della stampa locale, di 880.000 Euro di risorse liberate.

Liberate da cosa? E in seguito a quali decisioni?

Ecco allora le doverose spiegazioni, che perA? nessuno dell’Amministrazione fornisce in modoA�esplicito ai cittadini.

Ci proviamo noi.

Si tratta di rinegoziareA�199 mutuiA�per unA�totale di circa 41 milioniA�di EuroA�allungandoli di 6-10 anni,A�con unA�maggior impatto complessivo a livello diA�costo per il comune di circa 5 milioni di EuroA�perA�maggiori interessi.

Per tornare alla corrispondente situazione del cittadino privato, A? come seA�rinegoziasse con la bancaA�il mutuo della sua casa da 20 a 30 anni:A�diminuirebbero gli importi delle singole rate perchA� spalmate su piA? anni, maA�aumenterebbero i costi degli interessi,A�perchA� si pagano interessi per 10 anni in piA?.

Il povero cittadino, a questo punto, sarebbe consapevole del fatto che questa operazione nonA�produrrebbe al suo bilancio alcun risparmio.

E il Comune? E l’Assessore Coppo?
Sarebbe necessario che chiarissero questo:A�come per tutte le rinegoziazioni, la finanza non regala nulla e quindi a livello di costi questa scelta impatta per un complessivo di 5 milioni diA�Euro di maggior costi (e si potrebbe dire: alla faccia della spending review !!!).

Il costo per i cittadini vercellesi A? di 5 milioni di Euro in piA?.
Ecco allora chiarita la magia: gli 880.000 sono denari liberati dalla diminuzione delle rateA�conseguenti alla rinegoziazione, non sono “trovati” grazie all’utilizzo di raffinate competenzeA�finanziarie.

E dovranno, chiaramente, essere restituiti.
Con gli interessi (letteralmente!).

Ancora una voltaA�per prendere una boccata d’aria oggi impattiamo su quelli che verranno dopo diA�noi, lasciando ai nostri figli come ereditA� i nostri debiti da pagare.

Le generazioni future hanno giA� dato, sono piene di debiti per colpa dei politici che hannoA�amministrato fino ad oggi.
5 milioni di Euro per extra oneri finanziari sono tantissimi.

Inoltre ci sentiamo di esprimere una seria preoccupazione: le risorse che verranno liberate nei primiA�anni andranno (forse) formalmente a fare manutenzione di strade e immobili, ma, nella sostanza, libereranno altre risorse del bilancio che sarebbero state necessarie a quegli scopi.

E queste ultime, come verrannoA�spese ?

Di fronte a tanta inadeguatezza dimostrata dall’Amministrazione, temiamo che quei denari vengano usati per progetti poco utili,A�quando non del tutto inutili (magari un Museo dello Sport…).

E proviamo anche a dare un consiglio: per la ristrutturazione di immobili e la manutenzioneA�straordinaria della strade usino gliA�introiti dell’operazione Iren-Atena.

Con i vari milioni di Euro che arriveranno dalla vendita delle quote di Atena A? possibile far fronte alleA�reali necessitA� delle cittA�.

Ma, stavolta, senza costi extra per i cittadini.

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Agosto: cittadino mio non ti conosco !

Vercelli, 21 Agosto 2015

Scarsa capacitA� previsionale o garbuglio di Ferragosto?

Dal Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale del 12 Agosto 2015 apprendiamo, sorpresi, che viene autorizzato un prelievo dal Fondo di Riserva per un totale di a��61.500.

Ci domandiamo, analizzando le singole voci, come sia possibile che denari dal Fondo di RiservaA�(che, come spiega l’espressione, dovrebbe essere utilizzato per spese cogenti ed impreviste)A�vengano utilizzati per incrementare stanziamenti giA� presenti nel Bilancio approvato solo dodici (12!) giorni prima.

6.500 euro per “le maggiori esigenze connesse all’incarico di portavoce del Comune”.

Il tema del Portavoce aveva giA� scaldato a suo tempo l’animo di numerosi consiglieri (non ultimiA�Massa e Bassini, che, dagli scranni dell’opposizione tuonavano :”il compenso dell’addetto stampa A? a carico dei contribuenti?”); inoltre per questa figura era giA� stata stanziata una somma per l’anno in corso.

Quali saranno ora le “maggiori esigenze?”

5.000 euro per “le maggiori esigenze connesse alla quota di cofinanziamento dell’evento BiennaleA�Italia -Cina”.

Su questo punto ci sarebbe da scrivere un fiume di parole, a partire dalla evoluzione (o involuzione?) del Progetto Expo, che prevedeva mostre a ingresso gratuito e partecipazione di soggetti delA�territorio, e che ora vede l’ex- chiesa di San Marco occupata per tre mesi da una esposizione il cuiA�ingresso costa 7 euro.

A ciA? si aggiunge il nuovo stanziamento.

Ancora una volta “paga Pantalone!”.

50.000 euro per la realizzazione della Stagione Teatrale 2015-16. La delibera cita nuovamente “le maggiori esigenze…”( il burocratese spesso ostacola la trasparenza).

Dalla lettura dell’atto si evince che A? prevista l’assegnazione contestuale della gestione del Teatro Civico e della Stagione Teatrale. Anche su questo esprimiamo le nostre perplessitA�: ci auguriamoA�che il Teatro Civico rimanga a Vercelli e ai Vercellesi, temiamo peraltro che operatori culturali non del territorio possano in questo modo monopolizzare un settore tradizionalmente legato alla cittA� e alla cittadinanza.

Come cittadini e contribuenti ci sentiamo in diritto di esprimere due osservazioni.

A voler ben pensare, l’Amministrazione dimostra una pessima capacitA� previsionale, tanto daA�dover prelevare 61.500 euro dal Fondo di Riserva dopo poco piA? di dieci giorni dall’approvazione del Bilancio.

A voler essere bizantini, la seduta di Giunta del 12 agosto, che ha deliberato tali stanziamenti,A�avrebbe contato sulla distrazione dei cittadini che, abbattuti dal caldo torrido o elettrizzati dalleA�meritate ferie, sarebbero stati meno attenti alle attivitA� dell’Amministrazione.

Rileviamo che il ferragosto A? stato di intensa attivitA� per i nostri amministratori: dai coinvolti eA�coinvolgenti comunicati sui social, alle delibere di Giunta che “correggono” il Bilancio appenaA�approvato.

ChissA� quale fervore a Settembre!

Link al Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale del 12 Agosto 2015

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Perfumo: sul Bilancio nessuna personalizzazione. Le posizioni siano chiare, nette e argomentate, proprio nel rispetto reciproco.

Alberto Perfumo

Di seguito le affermazioni di Alberto PerfumoA�a richiamare chiarezza nei contenuti del dibattito politico, eA�a A�smentire ogni personalizzazione.

PerA�chiudere ogni polemica:A�ho letto che la��assessore Andrea Coppo si sarebbe risentito per una mia dichiarazione sul bilancio preventivo 2015;A�mi imputerebbe, infatti, di aver detto che il bilancio del Comune A? falso.A�

A me non risulta di averA�maiA�dato questo giudizio. Tra la��altro, il bilancio preventivo non puA? essere nA� vero nA� falso perchA� A? una previsione e, come tale, una stima che puA? solo avvicinarsi a quello che sarA� il bilancio consuntivo della��esercizio.

Ea�� vero che il giudizio mio e di Siamo Vercelli sul bilancio e sulla relazione programmatica 2015 A? molto negativo, come si puA? leggere sul nostro sitoA�www.siamovercelli.org.

AbbiamoA�lavorato a un profondo – e faticoso – lavoro di analisi e abbiamoA�sostenutoA�-A�e, fatti alla mano, continuiamo a sostenere – che a�?questa Amministrazione ha preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre piA? evidente incapacitA� di decidere e di fare le cosea�?.

Il nostro A? un giudizio politico netto, di cui ci assumiamo la responsabilitA�, sul programma 2015 di questa Giunta e sul battage pubblicitario che lo ha affiancato (dove, appunto, abbiamo trovato qualche falsa promessa, come abbiamo evidenziato).

Non ci sentiamo, invece, di dubitare della buona fede di chi ha fornito i numeri, ossia tutti i settori del Comune, ognuno per la sua competenza, nA� di chi, nella��Amministrazione,A�li ha messi insieme.A�

Sarebbe molto piA? grave se si “ciurlasse nel manico”,A�ma crediamoA�davveroA�che non sia questo il caso.

Quindi, nessun giudizio personaleA�sulla��Assessore CoppoA�e nessunA�accusa di “falsario alla��opera”.A�

Noi di SiAmo Vercelli, lo si sarA� sicuramente capito, amiamo parlare chiaro, evitando quando possibile la��uso di termini a mezza bocca, senza la ricerca di benevolenza con i giri di parole; a volte, lo riconosciamo, in maniera sferzante e netta.

Lo riteniamo doveroso per un vero dibattito pubblico e profondamente rispettoso nei confronti dei nostri interlocutori: sia i cittadini che i nostri avversari – o, meglio, a�?dirimpettaia�? – politici.A�

La nostra A? (solo) una critica politica legittima, utile – quando non necessaria – in ogni discussione democratica.A�

Critica che – ci auguriamo – nA� la��assessore Coppo nA� altri esponenti della��Amministrazione vorranno censurare.

Alberto Perfumo

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Sempre piA? in basso: Bilancio approvato senza la presenza obbligatoria del Presidente dei Revisori

Vercelli, 27 luglio 2015

Ea�� un aspetto tecnico, molto tecnico per interessare i cittadini.
E qualcuno potrebbe persino definirlo formale.

PerA?, talvolta la forma A? sostanza. E la violazione di aspetti formali sottintende pericolose forzature della sostanza, che, in Consiglio comunale, significa discussione democratica. Siccome questo A? il caso, vogliamo portarlo alla��attenzione di tutti.

Il regolamento del Comune (link aA�Regolamento di ContabilitA�) prevede appunto che il Presidente del Collegio dei Revisori sia presente alla discussione sul bilancio preventivo, per garantire risposte puntuali a questioni di loro competenza – che, sul bilancio, sono numerosissime.

Art. 73, comma 6 – Regolamento di ContabilitA�
a�?Il Presidente del Collegio o un membro da lui delegato, presenzia ai lavori del Consiglio quando A? in discussione il bilancio preventivo, il suo assestamento generale e il conto consuntivo, al fine di fornire le indicazioni e le precisazioni verbali eventualmente richieste, da acquisire a verbale.a�?

La sua presenza A?A�quindiA�necessariaA�(e si badi: necessariaA�senza alcuna condizione) al fineA�diA�rispondere richieste dei Consiglieri in materia di bilancio. Si osservi infatti che, negli enti pubblici come nelle imprese private, i Revisori garantiscono il rispetto delle norme contabili e, con ciA?, tutelano i cittadini (nelle imprese, tutelano gli azionisti) sulla correttezza dei numeri di bilancio.

VenerdA� mattina, quando abbiamo verificato che il Presidente del Collegio dei Revisori non era presente, ne abbiamo fatto richiesta in aula al Segretario Generale, attraverso una mozione da��ordine del Consigliere Luca Simonetti.

Il Segretario Generale ha risposto in aula che, a suo avviso, la presenza avrebbe dovuto essere garantita non per tutta la durata della seduta di discussione del bilancio ma solo per la parte relativa alla��approvazione dello schema di bilancio (il punto 17 alla��ordine del giorno, che non si sarebbe affrontato in mattinata) e che il Presidente sarebbe arrivato da li a poco.

Una risposta che non ci ha soddisfatti ma che abbiamo verbalizzato.

Al pomeriggio di venerdA�, il dottor Sortino, Presidente del Collegio dei Revisori, si A? presentato in aula e ha seguito i lavori tra le ore 15 e le 20, presenziando alla discussione dei punti (dal numero 8 al numero 14) alla��ordine del giorno. Alle 20, proprio quando la minoranza lasciava l’aula, ha lasciato a sua volta la��aula e se ne A? andato.

Quindi, la successiva discussione, e in particolare quella relativa allo schema di bilancio, si A? svolta senza che il Presidente fosse presente!

Oggi lo abbiamo fatto notare, chiedendo, in aula, la legittimitA� di questa situazione.A�Dopo qualche minuto, ci A? stato risposto che non ci sono state domande durante la discussione e, quindi, non ca��era bisogno dei Revisori !

Insomma, al mattino di venerdA�, a nostra richiesta esplicita, ci hanno risposto che il Presidente dei Revisori sarebbe arrivato al momento utile e, poi, siccome al momento utile non ca��era, ci dicono che nessuno aveva fatto richiesta!

Una cosa surreale. A�Un gioco di prestigio che non ci piace e che ci preoccupa. Se cominciamo a piegare le regole a piacimento, davvero prendiamo una brutta china.

Ea�� una forzatura delle regole che non va e di cui approfondiremo la legittimitA�.

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Democrazia ai minimi storici. Un altro record di Maura Forte

Vercelli, 25A�luglio 2015

Queste le dichiarazioni di Alberto Perfumo raccolte dopo la bruttissima pagina di ieri sera.

a�?Ea�� finita a a�?schifA�oa��, come si dice in casi come questi.

Come avevamo giA� detto nella conferenza stampa di giovedA�, le premesse erano molto negative: questa Amministrazione aveva preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre piA? evidente incapacitA� di decidere e di fare le cose.

Nel corso del Consiglio di oggi, la rotta era rimasta questa e, con qualche equilibrismo e qualche tentativo di arrampicarsi sugli specchi da parte di Sindaco e Assessori, la discussione era proseguita secondo copione: nessuna attenzione della maggioranza alle nostre proposte. Non che ci aspettassimo di piA? conoscendoli!

Il meglio, perA?, doveva ancora venire.

Ea�� alle 20, dopo la votazione sul punto 14 alla��ordine del giorno, che il Sindaco e la sua truppa tirano fuori il peggio: anzichA� aggiornare il Consiglio a lunedA�, come concordato con tutti i gruppi consiliari al momento della programmazione delle sedute, forse nel timore di perdere qualche pezzo per strada durante il weekend, chiedono che il Consiglio voti (usando la loro risicatissima maggioranza) di tirare avanti. Le regole concordate non valgono piA?: anche sui ritmi dei lavori ci si impone a maggioranza ! Incredibile, cose degne dei regimi totalitari.

Badate che mancavano ancora due punti importanti, come i bilanci della Farmaceutica e della Scuola Vallotti, e poi la discussione del bilancio vero e proprio. Bilancio che conteneva 22 nostri emendamenti, preparati con serietA� e dedizione. Emendamenti di contenuto, per provare a migliorare un bilancio pessimo. Emendamenti da esporre e analizzare con serietA�, non concepiti a fini ostruzionistici, logica che non ci appartiene. Discussione, quindi che avrebbe richiesto tempi lunghiA�(per ogni emendamento si stima che tra la presentazione e la discussione possono volerci dai 20 ai 30 minuti come minimo)

La ragionevolezza, oltre agli accordi presi in sede di Riunione di Capigruppo, suggerivano di rimandare a lunedA� un confronto che richiede, per la��enorme importanza della materia, molte ore (si stima che la discussione, se portata avanti senza sosta, sarebbe durata almeno fino alle 8 del mattino di sabato) e tutta la concentrazione possibile.

Purtroppo ciA? vale solo se si desidera davvero il confronto. Se, invece, prevale il timore di non essere maggioranza (ricordo che in questo momento il Consiglio A? composto da 16 consiglieri di maggioranza e 16 di minoranza e solo in sindaco fa pendere la bilancia da una parte – una��altra anomalia della��Amministrazione Forte!), allora tutto va a farsi benedire, comprese le regole della democrazia.

Ea�� stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della nostra pazienza e di quella di tutti i gruppi della minoranza. La mancanza di rispetto nei nostri confronti e il tradimento degli accordi ci hanno costretti a una��azione che mai avremmo immaginato: abbiamo lasciato il Consiglio!

Li abbiamo lasciati lA� a discutere tra di loro, a votarsi le loro porcherie, ad assumersi una responsabilitA� grande verso la CittA�.

Credo che nessuno ricordi un tale atto di prepotenza. Una��angheria tanto piA? grave perchA� portata in seno a un Consiglio in cui la maggioranza non ca��A? e, quel che resta, non A? parente di quella uscita dalle urne.

Credo che stasera tutte le persone perbene abbiano un motivo in piA? per prendere le distanze dalla��Amministrazione di Maura Forte.a�?

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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIA� RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI Ca��Ea�� LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze della��analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (la��esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben piA? cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la cittA� A? sempre piA? sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In piA?, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 a��A�NON A? AFFATTO VERO CHE Ca��A? PIA� SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in una��intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in piA?, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati alla��AFM per coprire spese di assistenza che erano giA� stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi giA� spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, la��incremento nettoA�(che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo alla��assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) A? di 166mila a�� 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale.A�Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro alla��anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora piA? soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderA� di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in piA? !

 

PUNTO 3 a�� IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali ca��A? un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio a�?3050095 – Contributi da privatia�? scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non ca��A? traccia nel bilancio del Comune. PerchA� ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano A? realizzato a�?grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRVa�?.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 a��A�LA CITTA� A? FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

A? stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli la��ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della cittA� presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale A? il manifesto della��immobilismo: una cittA� in difficoltA� che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori A? fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 della��Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nella��inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 della��Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) la��impianto crematorio A? previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Santa��Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Santa��Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica a�� che A? un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non ca��entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (la��organo piA? alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALLa��UNANIMITA� una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto la��Abbazia, che A? del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) a�?incrementare la visibilitA� della scuola e di riflesso La��IMMAGINE DELLa��AMMINISTRAZIONE della cittA� di Vercellia�?.

Usano la scuola, che A? di tutti, per incrementale la��IMMAGINE DELLa��AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece A? esattamente quello che ca��A? scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) a�?una gestione unica che comprenderA� un unico gestore per il servizio tecnico e la��organizzazione del progetto culturalea�?. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla cittA� e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 a�� LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attivitA� produttive; Programmazione attivitA� economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della CittA�; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; UniversitA�; Trasparenza e CittA� partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non A? la��elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono a�?SOLOa�? le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come puA? pensare di rilanciare una cittA� accentrando tutte queste responsabilitA� ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli la��aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, a�?alla Promozione beni culturali ed eventia�? (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrA� il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ?A�Nulla di personale contro di lei, che sarA� anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Santa��Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, a��

Avrebbero potuto essere molti di piA?, A? mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto A? stato ovviamente a�?estremamente facilitatoa�? da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nella��anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensA� come copia del cartaceo.
Dova��A? il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarA� chi ci risponderA�, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (a�?tasse abbassatea�?, a�?attenzione al socialea�?, a�?impegno per le fasce debolia�?) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno cosA�: sanno che nessun cittadino si leggerA� il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverA� a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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Clamoroso, una Caporetto per il bilancio di Maura Forte in prima Commissione: 0 a 10

Vercelli, 21 luglio 2015

In queste ore la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli sta lavorando con grande impegno e la consueta attenzione sulla proposta di bilancio che verrA� discussa nel prossimo Consiglio Comunale, stilando alcune proposte di emendamento da sottoporre al Consiglio stesso.

Intanto, ieri sera, nella seduta della prima Commissione Consiliare, l’Amministrazione ha stabilito un record, facendosi bocciare tutti eA�10 i punti in discussione relativi al primo bilancio targato Coppo.

La commissione ha bocciato il Bilancio Previsionale 2015 sia del Comune sia della Scuola Vallotti e dei relativi provvedimenti collegati, rilevando debolezze sul fronte dei trasferimenti alla cultura, e soprattutto delle risorse destinate al sociale e del piano strategico Vercelli 2020, e bocciando di fatto le linee guida previste per il 2015 dal Sindaco Forte.

Nonostante il miele preventivo distribuito dalla Giunta sui media (alcuni compiacenti oltre i limiti della decenza) nella��ultima settimana, I Consiglieri Comunali che si occupano delle tematiche di Bilancio hanno bocciato il 100% dei punti: record forse eguagliabile in futuro, ma certo imbattibile.

E qualcuno ancora si chiede perchA� abbiamo chiesto a lungo a�� e invano – di irrobustire la squadra di governoa��

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Indebitati per i prossimi 30 anni: purtroppo, a�?noi la��avevamo dettoa�?…

Vercelli, 27 maggio 2015

Indubbiamente il bilancio 2014 A? stato il piA? difficile degli ultimi anni, sia a causa del taglio dei trasferimenti statali, sia per la crisi economica di questo periodo che ha purtroppo inciso, aumentando il numero di persone e famiglie che necessitano di supporto economico da parte delle istituzioni locali, sia, infine, per la situazione ereditata dalle precedenti amministrazioni.

LoA�abbiamo ricordato, per primi, in campagna elettorale (quando tutti amano evitare gli argomenti scomodi come questi, perchA� non portanoA�voti), con una prima stima per difetto, basata sui documenti disponibili a tutti pubblicamente.

EA�poi, ancora,A�piA? volte dai banchi del Consiglio Comunale: la situazione ereditata, soprattutto relativamente ai residui attivi, ovvero i crediti di dubbia o difficile esigibilitA�, iscritti come attivo di bilancio dalle precedenti amministrazioni, A? molto pesante.

Consapevolmente e con senso di responsabilitA�, gli ex-assessori al bilancio, espressione di SiAmo Vercelli, Alberto Gibin prima, ed Elena Delsignore poi, hanno affrontato la difficile situazione, ponendosi come primo obiettivo quello di mettere in sicurezza, per quanto possibile, i conti del Comune, non solo per la��esercizio corrente ma anche per quelli successivi, ampliando il fondo di riserva e operando una a�?puliziaa�? di tali poste.

E il raggiungimento della��obiettivo emerge chiaramente se si valutano alcuni parametri relativi al bilancio consuntivo 2014, in cui appare chiaro come la��incidenza di tali residui, fortunatamente, presenti una significativa flessione rispetto agli anni precedenti.

In base alla nuova normativa contabile, infatti, in vigore dal bilancio 2015, i residui derivanti dagli anni precedenti dovranno essere registrati in un apposito fondo da a�?spalmarea�? sul prossimo trentennio. Ed A? proprio di questi giorni, la notizia secondo cui, i crediti di difficile esazione ammontano a oltre 16 milioni di euro.

Tale importo, derivante dalle a�?allegrea�? gestioni delle amministrazioni passate, che iscrivevano come ricavi, crediti che ben difficilmente si sarebbero potuti poi esigere (imposte, multe, contributi, etca��), peserA� sui cittadini vercellesi, di oggi e di domani, per i prossimi 30 anni, per oltre 500 mila euro alla��anno, togliendo, per questo lungo periodo, significative risorse che avrebbero potuto essere impiegate piA? proficuamente, basti pensare al sociale, alla ormai cronica carenza di piscine, mal manutenute e lasciate deperire, e alla situazione di alcuni dei nostri monumenti piA? rappresentativi, tanto per fare alcuni esempi.

Le responsabilitA� politiche di chi ha determinato questa situazione sono evidenti a tutti: sono da imputare sia a chi ha governato fino alla��anno scorso e che adesso strepita sul mancato rispetto delle regole, pretendendo di impartire lezioni di trasparenza, sia a chi, per anni, ha fatto finta di fare opposizione, non denunciando con forza questi fenomeni.

Tristemente, non ci resta che osservare che almeno “noi l’avevamo detto…”

——

Link al Comunicato durante la Campagna Elettorale Comunali 2014

Link all’Intervento dell’ex-Vice Sindaco Perfumo in Consiglio Comunale

 

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