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Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

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Vercelli, 30 giugno 2016

Nel Consiglio comunale di giovedì 30 Giugno è passata all’unanimità la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato per qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in città, hanno patito un notevole disagio a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha proposto uno sgravio sulle imposte comunali, così come accade in altre città. La proposta, accolta favorevolmente dall’intero consiglio comunale, è stata approvata. Adesso la palla passa all’Amministrazione. Contiamo che all’azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedì 30 si è distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula, mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un po’ tutti, è questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. E’ probabile che entrambe le cose siano vere: che il sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la città: si faccia un bilancio serio a due anni dall’elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilità, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbe questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni per amministrare, come si deve, la città? Bene, si vada avanti senza indugi né condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente è peggio che aspettare senza combinare nulla.

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Povera Vercelli !

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Vercelli, 7 giugno 2016

Riceviamo con piacere le osservazioni di Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera.

I primi fanno un excursus abbastanza psichedelico degli eventi che portarono SiAmo Vercelli ad abbandonare la maggioranza, dipingendoli come una somma di poltrone (in giunta e nelle municipalizzate) che SiAmo Vercelli avrebbe via via catturato (?!?)

Peccato che si dimenticano di mettere il totale: ZERO.

Che è il numero di poltrone che, per nostra scelta, occupiamo. Ci siamo infatti dimessi dalla giunta volontariamente per divergenze assolute nei confronti di un Sindaco che se ne frega degli impegni presi con gli elettori e pensa solo a galleggiare e alla propria carriera politica, fregandosene delle ripercussioni sulla città.

Quanto alle municipalizzate, vadano a chiedere al Sindaco, se vogliono, la lettera che le abbiamo indirizzato declinando la proposta di un posto nel Consiglio di Amministrazione di Atena per uno di noi. Abbiamo invece chiesto e ottenuto che nel CdA fossero finalmente nominate persone di spessore, scelte per le loro competenze professionali e non per vicinanze e aderenze. Sono quelle persone che hanno portato avanti un piano industriale per Atena che nessuno aveva mai preparato prima, convincendo IREN, e non era per nulla facile, ad investire decine e decine di milioni di Euro su progetti nel nostro territorio.

Questo prima che, con noi già all’opposizione, la palla passasse dal CdA (che prepara ed esegue i piani industriali) ai Soci di Atena, ovvero Comune di Vercelli ed IREN (che invece si devono occupare di gestire gli aspetti societari, appunto).
A quel punto il Sindaco e il suo Assessore al Bilancio Coppo, proprio di Cambia Vercelli, hanno, come si dice, calato le comunali braghe. E hanno svenduto la quota del Comune ad IREN, negoziando clausole penalizzanti per Vercelli che anche l’amministratore di un condominio avrebbe portato a casa migliori. Andatevi a vedere le evoluzioni felici del titolo IREN in Borsa mentre proseguivano le impietose “trattative”.
Chiedete loro perché è stato chiamato al capezzale del Comune (in fretta e furia, a tempo abbondantemente scaduto) un esperto di diritto societario (per far fronte, nella trattativa, allo Studio BonelliErede, colosso internazionale, che invece supportava IREN fin dall’inizio), chiamato però quando ormai la trattativa era segnata e mancavano pochi giorni alle firme.

Chiedeteglielo, voi che li frequentate quotidianamente.

Atena, l’ultimo patrimonio importante dei vercellesi, svenduta per un tozzo di pane.

E ora si vantano del fatto che portano a casa molti soldi. Come chi, vendendo una casa da 100 mila Euro a 50 mila, si vanta del fatto che 50 mila sono comunque un bel gruzzolo !!!!

E noi a dire che dalla (s)vendita di Atena si ricavavano circa 8 milioni: pochissima roba. E loro a insistere che erano 12 (sarebbero stati pochi comunque). Adesso, cifre alla mano, certificate anche dai media cittadini….ecco il totale: sono 8, ovviamente.
Tanto non sono soldi loro: sono (erano) i soldi dei vercellesi. Cosa sarà mai qualche milione in meno a Vercelli, l’importante è che a Torino e in Emilia gli amici del partito siano contenti.

In ogni caso, tornando al viaggio psichedelico dei Cambia Vercelli, parlano i fatti: noi le poltrone le abbiamo abbandonate per rispetto degli elettori, loro le hanno, poco a poco e tramando nell’ombra, occupate. Per non citare il fatto che siamo l’unico (l’unico) movimento che ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza in Consiglio, gravando per ZERO Euro sulle casse comunali.

Questa è la fotografia, fatti alla mano. Il resto sono solo chiacchiere al vento di chi da una vita è in politica a fare chiacchiere (come molti dei Cambia Vercelli). Con i risultati sulla città che vediamo.

 

Da Sinistra e Voce Libera invece riceviamo la conferma che il loro movimento non è d’accordo con i 30 mila Euro deliberati per il portavoce di giunta: “E chi l’ha detto ai SiamoVercelli che noi siamo d’accordo?”, scrivono.

Non l’ha detto nessuno, anzi: lo sanno tutti che non sono d’accordo. Idem per le centinaia di migliaia di Euro sperperati per Mecenate90, sempre con il voto positivo di Sinistra e Voce Libera.

Ma (ecco la “nuova politica” della trasparenza di lor signori) LORO IL DISACCORDO LO COMUNICANO SOLO IN PRIVATO AL SINDACO.

Spiegano da Sinistra e Voce Libera: “Noi ci confrontiamo, discutiamo, prendiamo nota delle differenze e dei punti in comune.

Poi ingoiano, in Giunta approvano e in Consiglio tacciono.

Esattamente quello che abbiamo detto noi: “Coerenza, questa sconosciuta”.

Povera Vercelli.

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Piano Strategico: SiAmo Vercelli deposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione e denuncia alla Corte dei Conti

ANAC

Vercelli, 13 aprile 2016

SiAmo Vercelli non si ferma. Come preannunciato, ha presentato segnalazione/denuncia  presso ANAC e Corte dei Conti affinché venga verificata la regolarità dell’operazione-papocchio relativa all’affidamento del Piano Strategico a Mecenate 90.

Avevamo espresso le nostre perplessità , chiedendo, in seno al Consiglio Comunale, una Commissione di garanzia. Tale richiesta, sostenuta da tutta la minoranza, era stata respinta, da consiglieri, come Maria Pia Massa e il gruppo di Cambia Vercelli (Cambia???) i cui ‘fermi’ e ‘convinti’ principi di trasparenza, espressi lo scorso anno  con voti a favore delle commissioni di garanzia per Expo e Stagione di Prosa, sono miseramente naufragati grazie all’abbondante elargizione di poltrone da parte del Sindaco, alla faccia delle altrettanto abbondanti promesse elettorali di riduzione degli Assessori.

Niente di nuovo, purtroppo,  niente di cui meravigliarsi.
Anzi, convinti della nostra posizione andiamo avanti.

La democrazia e la buona politica impongono una assunzione di responsabilità e noi non ci siamo mai sottratti. L’abbiamo dimostrato, nonostante attacchi pretestuosi e a volte scorretti, teniamo “la schiena dritta” e ci spendiamo per il bene della città.

Sarebbe stato un gesto democratico e responsabile, da parte dell’Amministrazione, approvare la costituzione di una Commissione d’inchiesta.  Sarebbe stata, inoltre, una consolatoria conferma di buona fede e di correttezza.

Così non è stato, nemmeno questa volta.

Ma noi andiamo avanti.

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Meglio tardi che mai

meglio_tardi_che_mai

Vercelli, 17 febbraio 2016

“Meglio tardi che mai: Dare semplicemente seguito alla proposta per la riduzione del numero di Assessori a cinque già avanzata dal Gruppo Consiliare del PD nella precedente consiliatura (2004-2009) in occasione dell’ultima modifica dello Statuto Comunale.”

Dal programma elettorale a Sindaco di Maura Forte, Partito Democratico e Cambia Vercelli, maggio 2014

“Qualcosa però faremo, subito: drastica riduzione del numero degli assessori e dei loro compensi. […] La giunta sarà composta da cinque assessori più’ il sindaco, e tutti i componenti percepiranno una indennità molto ridotta rispetto all’attuale”

Dal programma elettorale a Sindaco di Remo Bassini, Sinistra e Voce Libera, maggio 2014

I fatti – che non mentono mai – dicono questo: la riduzione degli Assessori ha tenuto fintanto che SiAmo Vercelli è stata in giunta.
Poi si sono aperti gli argini e siamo arrivati, poco per volta, agli attuali 9 (non un numero a caso: è il massimo consentito dalla legge)

Quindi, ora, verranno pagati 9 assessori (tra cui un paio alle “varie ed eventuali”, con deleghe minimali), l’Avv. Mario Cometti e il Dott. Remo Bassini avranno il loro posto in giunta, e tutti i congiurati e ribaltonisti che avversavano SiAmo Vercelli saranno accontentati con la poltrona d’ordinanza.

“Vercelli cambia verso”, si prometteva.
Ecco, magari al prossimo giro.
A questo, meglio rimandare le “drastiche riduzioni”.

Manca solo Piero Giuseppe Barbonaglia alla Presidenza del CO.VER.FOP (carica retribuita, almeno fino all’anno scorso, con 20mila Euro) e il “presepe” pianificato nell’ombra un anno fa sarà completo.
Ma magari, con un po’ di pazienza, avremo anche questa.

Sarà filotto.

Meglio tardi che mai.

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SiAmo Vercelli vigila su sprechi e regalie della Giunta Forte

e-io-pago

Vercelli, 8 gennaio 2016

L’avevamo promesso, a chi ci aveva votato, nel momento in cui – per cause che si fanno sempre più evidenti a tutti – siamo usciti dalla Giunta: avremmo vigilato sull’operato dell’Amministrazione e, dall’opposizione avremmo fatto di tutto per operare per il bene della Città.

Ed è proprio quello che abbiamo dimostrato di fronte all’ultima grottesca vicenda degli oltre 74mila euro che stavano per essere buttati via dall’Amministrazione su studi del tutto inutili:

  • studio per la fattibilità di una scuola di cucina presso l’ex Enal, affidata all’immancabile Mecenate90
  • spostamento della biblioteca (serve uno studio da 24 mila euro ?)
  • studio per la promozione del riso in Cina (per piacere, non ridete) affidata …… ad un architetto di Torino (!)

SiAmo Vercelli si è attivata non appena reperite le informazioni e ha attuato un subitaneo assalto piuttosto rumoroso, insieme ad altre forze di opposizione, Lega e Vercelli Amica, pubblicando per prima un comunicato stampa.

Poi, solo successivamente,  quando ormai la frittata era fatta, il gruppo di Cambia Vercelli è intervenuto nella questione cercando, pare, di convincere il Sindaco a ritirare le delibere.

Forse l’assessore Coppo del gruppo di Cambia Vercelli, non si ricordava che quelle delibere grottesche le aveva votate lui stesso.

Forse era distratto dalle festività natalizie e solo dopo il nostro intervento ha avuto anch’egli, come i Re Magi, un’epifania?

Non ci raccontino, quelli della maggioranza, di essersi scandalizzati della vicenda.
Non ci crede nessuno.

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Ennesima puntata del pressapochismo in salsa bicciolana

Vercelli, 5 novembre 2015

Di seguito la lettera di Gian Luca Zanoni inviata ai Direttori dei media vercellesi in data odierna.

Gentile Direttore,

Trovo sconfortante – di più: desolante – prendere atto dell’ennesima mancanza di forma e, soprattutto, di rispetto istituzionale da parte del Sindaco Maura Forte.

Questi i fatti.

Invitato a partecipare ad un incontro dei capigruppo del Consiglio Comunale sulla delicata questione Atena-Iren, indetto per ieri, 4 novembre, alle ore 17, mi trovo puntualmente in Sala Giunta.
Qui noto con un certo stupore che è presente il gruppo consiliare di Cambia Vercelli quasi al completo e, cosa ancor più irrituale, il Signor Piero Giuseppe Barbonaglia.

Prima che l’incontro inizi esprimo il mio disappunto: gli argomenti di cui trattare sono molto riservati, la trattativa tra i Soci Comune e Iren è ancora in corso.
Tantissime le domande che, con il gruppo consiliare di SiAmo Vercelli, ho preparato, anche su questioni centrali relative alla trattativa.
Nulla, si badi, contro il Signor Barbonaglia; un cittadino, non eletto, di cui senz’altro sono apprezzabili la volontà partecipativa e l’interesse, ma a cui manca il ruolo che, in questa occasione, è richiesto.

Chi rappresenta il Sig. Barbonaglia? L’invito non era rivolto ai capigruppo? Forse che chiunque, pertanto, può partecipare ad una riunione in cui si comunicano informazioni importanti e riservate?

Se così è, avremmo dovuto saperlo prima: ho qualche parente che sarebbe intervenuto volentieri, amici che avrebbero avuto desiderio di avere notizie circa la “storica” partita Atena – Iren.

Ma siamo seri, per favore.
Seri e rispettosi.

E, soprattutto, è ora che il Sindaco dia dimostrazione di senso istituzionale nell’applicazione delle regole.
L’Amministrazione è Cosa Pubblica, non cosa sua.

Gian Luca Zanoni

Capogruppo di SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIÙ RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI C’E’ LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze dell’analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (l’esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben più cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la città è sempre più sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In più, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 – NON È AFFATTO VERO CHE C’È PIÙ SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in un’intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in più, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati all’AFM per coprire spese di assistenza che erano già stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi già spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, l’incremento netto (che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo all’assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) è di 166mila – 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale. Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro all’anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora più soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderà di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in più !

 

PUNTO 3 – IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali c’è un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio “3050095 – Contributi da privati” scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non c’è traccia nel bilancio del Comune. Perché ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano è realizzato “grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRV”.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 – LA CITTÀ È FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

È stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli l’ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della città presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale è il manifesto dell’immobilismo: una città in difficoltà che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori è fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nell’inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) l’impianto crematorio è previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Sant’Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Sant’Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica – che è un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non c’entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (l’organo più alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALL’UNANIMITÀ una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto l’Abbazia, che è del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) “incrementare la visibilità della scuola e di riflesso L’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE della città di Vercelli”.

Usano la scuola, che è di tutti, per incrementale l’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece è esattamente quello che c’è scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) “una gestione unica che comprenderà un unico gestore per il servizio tecnico e l’organizzazione del progetto culturale”. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla città e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 – LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attività produttive; Programmazione attività economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della Città; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; Università; Trasparenza e Città partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non è l’elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono “SOLO” le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come può pensare di rilanciare una città accentrando tutte queste responsabilità ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli l’aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, “alla Promozione beni culturali ed eventi” (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrà il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ? Nulla di personale contro di lei, che sarà anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Sant’Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, …

Avrebbero potuto essere molti di più, è mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto è stato ovviamente “estremamente facilitato” da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nell’anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensì come copia del cartaceo.
Dov’è il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarà chi ci risponderà, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (“tasse abbassate”, “attenzione al sociale”, “impegno per le fasce deboli”) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno così: sanno che nessun cittadino si leggerà il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverà a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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La Rivoluzione Buona mette i fatti al posto delle promesse e delle dichiarazioni

Vercelli, 13 maggio 2015

Sanità, Atena, sviluppo strategico della Città.

Sono i dossier più caldi e più importanti per il futuro. Sono i capitoli su cui è impegnato il Sindaco da quasi un anno.
Il risultato è disastroso!

La sanità: chi sa qual è la posizione del Sindaco sull’ospedale?
Sono in gioco la salute dei vercellesi ed il lavoro. L’ASL è la più grande azienda del territorio.

Eppure, il Sindaco è latitante. Dapprima succube della Regione in un goffo tentativo di mediazione: a tutti i costi ha voluto evitare il ricorso (con la spalla di CambiaVercelli – Cometti), passando sopra il Consiglio Comunale che lo aveva votato.

Poi si è persa per strada e, mentre gli stessi consiglieri regionali del PD spingono, giustamente, per riaprire la questione della Città della Salute a Novara, il Sindaco non dice più nulla. Tentenna.

Atena è l’unica azienda di grande potenziale di sviluppo e di lavoro a Vercelli: qui risulta prevaricatrice l’azione di IREN, il socio industriale che, con solo un terzo delle azioni, ha gran parte della responsabilità dello stallo in cui si trova l’azienda multi-utility locale, che è ferma da anni.

Il Sindaco avrebbe dovuto rendersi conto rapidamente che non c’è alcun interesse da parte di IREN a fare investimenti in Atena e a promuovere una stagione di rilancio che è, invece, alla portata.

Intrattenendo a lungo colloqui paralleli con l’Amministratore Delegato di Atena – persona espressa da IREN – e vantando rapporti a livello regionale e nazionale, il Sindaco ha creduto alle promesse di IREN e ha indugiato; non ha usato tutti i mezzi a sua disposizione per perfezionare subito il progetto di fusione tra Atena Patrimonio e Atena, mettendo a rischio la possibilità per quest’ultima di presentarsi all’appuntamento della gara gas.

Avrebbe dovuto, fin dall’inizio, tenere la barra dritta e sostenere solo le ragioni di Vercelli. E, invece, ha tentennato.

Ospedale e Atena sono due elementi fondamentali per la Città. Il loro sviluppo o il loro smantellamento possono decretare vita o morte di Vercelli. E il Sindaco non appare certo in grado di difenderli.

Per non parlare di tutte le altre possibili risorse e fonti di sviluppo strategico, dall’Università ai servizi, all’agricoltura in evoluzione, all’innovazione, al turismo, al terzo settore e alla cultura. Un mondo, insomma, da rimettere insieme sulla base di un disegno comune e di una fiducia da fare recuperare ai cittadini.

Mettere in rete, incoraggiare, coordinare sono le parole che il Sindaco ha messo nel suo programma.

Quali fatti ne sono seguiti?

In barba alle energie e alle capacità presenti in Città il Sindaco ha scelto dei consulenti romani. Non potendo assegnare direttamente l’incarico a loro – il Comune avrebbe dovuto fare un bando – ha messo in piedi un meccanismo astruso, chiedendo a un’associazione esterna, Confindustria, di fare da tramite.

Una prova di vero autolesionismo.

Ora, saranno i preferiti del Sindaco a disegnare il futuro di Vercelli, a ipotizzare cosa faremo domani, in quale direzione ci svilupperemo, come e con quali risorse.

Complimenti al Sindaco: ha appaltato il futuro della Città a un manipolo di consulenti che non la conoscono affatto, che produrranno documenti sostanzialmente inutili. Ma che potranno condizionare le scelte.

Tre dossier critici, tre ambiti in cui si gioca il futuro: ospedale, Atena e sviluppo strategico.

Se li è tenuti il Sindaco, che si è mossa senza neppure consultare la Giunta (almeno fino a quando ne ha fatto parte SiAmoVercelli).

Le scelte che il Sindaco ha fatto – o che non ha fatto, restando ferma e tentennando – sono profondamente sbagliate.

Abbiamo contrastato questo atteggiamento con tutte le forze, prima da dentro la Giunta, cercando di contenere la superficialità di alcuni suoi atteggiamenti o di discutere le scelte. Sempre rispettando ruoli e posizioni, ma chiedendo altrettanto rispetto. Spesso non siamo stati soli in queste battaglie, avendo trovato nel PD più di un interlocutore attento.

Quando si è passato il segno, siamo usciti dalla Giunta. E da fuori, a chi ce lo ha chiesto, abbiamo continuato a suggerire un cambiamento di direzione.

Non si può amministrare così la Città, questo lo hanno capito in tanti. E non solo tra i nostri elettori.

Il cambio di direzione non ci sarà, il Sindaco varerà un’altra Giunta debole, fatta di persone che la lasciano libera di muoversi a 360°, di passare sopra le deleghe dal Sindaco stesso assegnate, di fare il bello e il cattivo tempo.

Confermerà qualcuno per ubbidienza a Torino (qualche intoccabile!), forse rimuoverà chi non ha padrini (anche se non meno preparato di chi viene confermato); e nominerà qualcun altro per convenienza o per equilibrismi di parte.

Purtroppo il risultato sarà profondamente negativo. E rischioso per Vercelli.

Noi ci opporremo con tutte le nostre forze.

SiAmo Vercelli tornerà a fare quello per cui è nata poco più di un anno fa.

Ci abbiamo provato – possiamo garantirlo a chi ci ha votato. Ci abbiamo provato davvero, non ci siamo risparmiati per far ripartire la Città. Abbiamo creduto che fosse sufficiente metterci tutte le nostre energie, spiegare, discutere, approfondire. Ragionare. Provare a convincere Sindaco ed alleati che era necessario un diverso approccio ai problemi di Vercelli!

Però non ci arrendiamo. Non ci arrediamo alle direttive e ai condizionamenti che vengono dall’alto, Torino o Roma.

Torniamo ad ascoltare le proposte dei vercellesi, a raccogliere le idee migliori, a lavorare su ciò che c’è da fare.

Né molliamo di fronte ai vari inciuci, ai ricatti dei cambia-casacca, alle ambiguità dei politicanti. Ripartiamo per costruire un’alternativa seria all’incompetenza, nonché ai soliti giochi dei vecchi partiti.

Siamo nati dirompenti, ci siamo proposti per fare la rivoluzione buona e combattere la buona battaglia.

In quest’anno abbiamo capito ancora meglio che c’è bisogno di noi.
Che c’è tanto da fare.
E che abbiamo le energie e gli stimoli giusti per farlo.

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Tradito l’accordo di apparentamento: SiAmo Vercelli non ci sta ai compromessi della vecchia politica

Vercelli, 27 aprile 2015

La città ha bisogno di molto di più: ha bisogno di più idee e più capacità di realizzarle. Mai come oggi ha bisogno di un’amministrazione che sappia decidere sui temi importanti – dalle emergenze sociali alla piscina, dal museo dello sport e dalla torre civica al decoro e alla pulizia urbana …-  e che soprattutto porti avanti con decisione le scelte fatte. Nessuno di noi avrebbe preteso che i gravissimi problemi ereditati fossero tutti risolti a nemmeno un anno dall’insediamento, ma a questo punto si dovrebbe almeno avere ben chiaro come farlo.

Portando in dote un’ondata di entusiasmo e novità, un anno fa chiedemmo al Sindaco di alzare l’asticella, di abbandonare i vecchi metodi e di puntare dritto a fare le cose necessarie per la città. La sfida era tosta, ma valeva la pena di raccoglierla.

SiAmo Vercelli ha fatto tutto il possibile perché questo accadesse, si è spesa con impegno e lealtà e ha spinto il Sindaco a procedere senza subire i ricatti di nessuno (men che meno dei cambia-casacca), con in testa solo gli obiettivi promessi ai cittadini in campagna elettorale e sottoscritti nell’accordo col PD di giugno 2014.

Lo ha chiesto con forza e determinazione. Perché bisogna cambiare per davvero!

In questi mesi, il Sindaco non ha dimostrato il coraggio necessario al cambiamento e ha inseguito compromessi di basso livello con gli alfieri della vecchia politica, riuniti al momento sotto le insegne di Cambia Vercelli (mai nome fu meno adatto!).
Il risultato è una palude in cui si sprofonda giorno per giorno, senza risolvere i grandi problemi della città.
Su questo pericolo – e potremo se necessario darne le prove – SiAmo Vercelli, ha insistito fin dal mese di gennaio.

Così non va, in questa palude non ci sentiamo di stare. La città ha bisogno che le cose vengano fatte e non solo promesse. Il Sindaco esita tra il coraggio di procedere e il cedere alla vecchia politica. Non possiamo sottostare al tira-e-molla di questi mesi. Revochiamo quindi la nostra disponibilità a far parte della giunta e il nostro sostegno.

Prendiamo questa decisione difficile con sofferenza, dopo averle provate proprio tutte per far capire che nella situazione drammatica in cui ci troviamo bisogna uscire dai vecchi schemi del ricatto del politicante di turno, e abbandonare le logiche spartitorie “correntizie”. Senza privilegiare la competenza e la capacità gestionale e senza il coraggio di prendere una via, anche impopolare a volte, e percorrerla fino in fondo, si cadrà sempre più in basso.

Ringraziamo la parte del PD che, costruttivamente, lealmente e nel pieno rispetto degli accordi firmati alla luce del sole nel giugno del 2014, ha lavorato per dare alla città una politica diversa, improntata ai fatti concreti e alle soluzioni ai problemi. La proposta, insomma, in cui si erano riconosciuti con entusiasmo sia l’elettorato del PD che quello di SiAmo Vercelli alle scorse elezioni.

Il pantano della vecchia politica, delle trame sottobanco, delle veline false fornite a giornalisti compiacenti, degli interessi individuali, del protagonismo a tutti i costi, del negare il rispetto della verità e delle persone sono ancora fortemente presenti in ogni ambito della politica cittadina.

Motivo in più, per noi, per impegnarci con ancora maggior vigore per la Rivoluzione Buona che abbiamo promesso.

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RINSALDARE L’AZIONE DI GOVERNO SULLA BASE DEI PRINCIPI SOTTOSCRITTI ALL’APPARENTAMENTO

Vercelli, 23 aprile 2015

Il Sindaco Maura Forte e i rappresentanti del Partito Democratico hanno convocato ieri una delegazione di SiAmo Vercelli per un incontro, in vista del rafforzamento della Giunta.

SiAmo Vercelli ha ribadito la propria disponibilità a partecipare convintamente al governo della Città, alle condizioni sottoscritte nell’accordo di apparentamento con il Sindaco a giugno 2014:

  • Sono necessari inserimenti di persone indicate dal PD e da Cambia Vercelli all’insegna dei criteri di merito e competenza siglati nell’accordo
  • È opportuno che gli inserimenti prevedano figure di esperienza, necessarie a fronteggiare le sempre più pressanti emergenze amministrative
  • Le scelte degli Assessori devono essere operate sulla base dei ruoli, con in testa le necessità della Città, senza che le logiche spartitorie “correntizie” o il criterio dei voti presi alle elezioni stravolgano le valutazioni

Se saranno soddisfatte queste condizioni, SiAmo Vercelli ha riconfermato la disponibilità dei propri esponenti a riprendere il lavoro intrapreso in Giunta.

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