Archivi tag: comunicato stampa

La segreteria di SiAmo A? con Perfumo e Zanoni

logo_fondo_bianco_COMPATTO_TRASP

Vercelli, 14 luglio 2016

Zero i soldi spesi dal Comune di Vercelli per la nomina del coordinatore Vercelli-Expo.

Zero i soldi chiesti da decine di volontari, molti dei quali di SiAmo Vercelli, per le attivitA� che hanno preparato e animato i primi mesi della��iniziativa.

Zero le a�?merendea�? tra Alberto Perfumo e Francesco Brugnetta, che neppure si erano mai frequentati prima di Vercelli-Expo. Frequentazioni che invece qualcuno, pare anche tra i politici locali, si A? inventato di sana pianta, parlandone pubblicamente,A�per scopi che sarA� interessante accertare.

Zero i contatti traA�SiAmo Vercelli eA�Brugnetta, arrivato spontaneamente, come tanti altri esterni al movimento, a dare un contributo di volontariato al progetto e che, si A? poi saputo, alle elezioni comunali aveva addirittura votato altri!

Zero la voglia di far davvero chiarezza della Commissione di Garanzia Consiliare, votata anche da noi proprio per fare piena luce, il cui esito ha portato al naturale avvio delleA�indaginiA�e le cui conclusioni sono tutte di cecchinaggio politico. Conclusioni, guarda caso, votate in assenza della��unico membro di SiAmo Vercelli che ne faceva parte.

Zero la possibilitA� di incidere in alcun modo sulla nomina da parte di Gian Luca Zanoni, semplice consigliere comunale senza alcun potere sui dirigenti e sui loro processi decisionali.

Risultato: quattro persone vanno a processo. Si spenderanno tonnellate di soldi pubblici e ci saranno anni di attesa – e, cosa non da poco, logoramento personale per coloro che sono coinvolti.

Per chi, nella��ambiente mefitico della politica cittadina, ha tramato a lungo perchA� succedesse, contava ovviamente che tra di loro ci fosse il leader di SiAmo Vercelli. E, abbondare A? meglio, il suo Capogruppo.

Peccato che il movimento non abbia un cagnolino, una mascotte: si sarebbe potuto coinvolgere anche quella.

E adesso si va avanti, con i tempi della giustizia.

Quello che rimane A? la coscienza di essersi comportati eticamente e per il bene comune, come sempre.

Ea�� davvero assurdo anche solo pensare che, dopo aver donato centinaia di ore di volontari per il progetto, si sarebbe tramato nella��ombra per favorire la dazione di soldi – meno di ventimila euro, cifra per la quale, se si fosse, voluto, si sarebbe potuto procedere, secondo la normativa in essere, a un affidamento diretto allo stesso Brugnetta! – a una persona neppure vicina. A che scopo?

Quello che si aggiunge A? la rinnovata convinzione che questo A? un mondo che funziona spesso al contrario. E – e questo A? un appello – che le persone di buona volontA� devono smettere di lamentarsi e cominciare a coinvolgersi per cambiare le cose.

Quello che si aggiunge A? la rinnovata convinzione che ci sia stato un gran bisogno di dar vita a SiAmo Vercelli, che proseguiremo a lavorare con ancora maggiori motivazioni e che valuteremo come agire contro chi ha inventato fatti per screditare il movimento.

 

I componenti della Segreteria A�di SiAmo Vercelli dalla fondazione del movimento

Alessandro Brullo

Paola Casalino

Marcella Compagnoni

Paolo Dallera

Andrea Delrosso

Elena Delsignore

Alberto Gibin

Edoardo Perfumo

Elisabetta Perfumo

Pier Giuseppe Raviglione

Stefano Sarasso

Alberto Sereno

Luca Simonetti

Cristiano Sirianni

Renata Torazzo

Marcello Trada

Condividi questo contenuto
  • 22
  •  
  •  
  •  

Un sistema multimediale per i visitatori dell’Abbazia di Sant’Andrea

Vercelli_Sant_Andrea_Facciata_Lunetta_Centrale

Vercelli, 19 ottobre 2015

Un anno fa, in questo periodo, la nostra comunitA� era impegnata nella raccolta firme per eleggere la��Abbazia di Santa��Andrea a�?Luogo del Cuorea�?, nella��ambito della��omonimo concorso nazionale organizzato dal FAI. Con grande impegno ed entusiasmo abbiamo raccolto ben 15.582 firme, facendo risultare il nostro Santa��Andrea il secondo monumento piA? votato del Piemonte e 18-esimo a livello nazionale.

Non A? stato possibile vincere il primo premio ma questo risultato ci ha permesso di partecipare alla seconda fase del concorso, che consente ai monumenti piA? votati di concorrere per il finanziamento di un progetto di valorizzazione, fino a 30 mila euro.

Negli scorsi mesi, un gruppo di lavoro di SiAmo Vercelli, guidato da Paolo Dallera e Paola Lamberti, ha ideato una proposta e, in collaborazione con Enrico De Maria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris, ha presentato il progetto: un sistema multimediale per guidare il visitatore nella��Abbazia di Santa��Andrea.

La proposta, altamente innovativa, si configura come un primo passo importante, suscettibile di ulteriori sviluppi, per accrescere la visibilitA� dell’Abbazia, aumentare i visitatori e porre le basi per future strategie di raccolta fondi, necessarie a ottenere risorse per la sua conservazione. Inoltre, non occorre dimenticare che la��importanza del Santa��Andrea A? tale da attirare visitatori che altrimenti non avrebbero interesse a venire a Vercelli. Esso potrA� quindi fare da volano per gli altri tesori artistici e monumentali, creando ricadute economiche a beneficio di tutta la cittA�.

I risultati del concorso verranno resi noti dal FAI a metA� novembre e ci auguriamo che il progetto per il Santa��Andrea possa essere tra quelli prescelti.

 

Condividi questo contenuto
  • 38
  •  
  •  
  •  

La Nuova Politica

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI, AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DEL PARTITO DEMOCRATICO

Vercelli, 10 ottobre 2015

Abbiamo letto ieri la presa di posizione del segretario cittadino del PD Daniele Peila e del segretario provinciale Gian Paolo De Dominici rispetto alla mozione di sfiducia al Sindaco presentata da 15 consiglieri comunali.

In un passo fanno un chiaro riferimento a SiAmo Vercelli, il movimento che rappresentiamo in Consiglio Comunale: “Molto meno comprendiamo a�� dicono Peila e De Dominici a�� (le motivazioni) di altri che rendono possibile la presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco che hanno votato e con cui hanno governato.a�?

a�?Se questa A? la nuova politica…”, concludono.

Da parte nostra, capiamo molto bene la necessitA� che il Partito Democratico ha di difendere sempre e comunque il Sindaco che ne A? espressione. La��uscita di Peila e De Dominici A? quindi una posizione quasi a�?dovutaa�?, e non stupisce affatto. Umanamente, ci sentiamo addirittura di esprimere loro vicinanza.

Ci sorprende invece la loro concezione di a�?nuova politicaa�?.

SiAmo Vercelli ha convintamente sottoscritto la��apparentamento con il Sindaco Maura Forte e successivamente, con grande profusione di energie e senza calcoli, ha lavorato perchA� questa Sindacatura fosse un successo.

Ma la��accordo era basato – e questo Peila, che ne era uno degli artefici, non puA? non saperlo a�� su un programma di rinnovamento non solo dei contenuti, ma anche dei metodi con cui si fa politica a Vercelli.

Ebbene, A? parso via via (e, purtroppo, senza neppure dover attendere molto tempo) che il Sindaco aveva concepito la��apparentamento con SiAmo Vercelli come foglia di fico per accaparrarsi la��immagine di una politica nuova, ma nei contenuti, e ancor piA? nei metodi, nulla era cambiato.

Ci abbiamo provato, e soprattutto Daniele Peila lo sa bene, con tutte le nostre forze, con estremo rispetto e sempre con chiarezza e senza calcoli.

Se non sosteniamo piA? questa amministrazione A? per un atto di coerenza con il mandato elettorale. E si badi: il mandato ce la��hanno dato non solo i a�?nostria�? elettori, ma anche quelli di PD e Cambia Vercelli.

Siamo noi a chiedere a Peila e De Dominici se pensano, in sinceritA�, che questa Amministrazione incarni e rappresenti quel mandato.

Dove sta il rispetto del programma elettorale condiviso e firmato ? Dove la trasparenza tanto sbandierata ?

Cosa ca��era di nuovo e trasparente nel modo in cui ripetutamente si sono fatte promesse regolarmente non mantenute, ad esempio sulle piscine ?

Dove sta il rispetto degli elettori nel non far nulla per curare una cittA� sempre piA? sporca e maltrattata ?

Dove sta la trasparenza nella��incredibile pseudo-affidamento da diverse centinaia di migliaia di Euro dei lavori sul Piano Strategico della cittA� a una��associazione amica, senza alcuna gara, e tenendo alla��oscuro tutti i componenti della giunta ?

Dove stava la voglia di lavorare insieme a SiAmo Vercelli per una politica nuova quando il Sindaco a�� e tu, caro Daniele, lo sai bene – tramava con gli ammutinati di Cambia Vercelli e i ribaltonisti di SEL e Voce Libera per rendere a�?inoffensivea�? le richieste di buon governo e di trasparenza amministrativa di SiAmo Vercelli ?

Dove sta la��onestA� nei confronti dei cittadini quando ad esempio, nel bilancio 2015, si raddoppiano le rette degli asili per le famiglie con i redditi piA? bassi e si propaganda tutto ciA? come riduzione ?

E tutto questo A? stato regolarmente condito da una totale assenza di capacitA� di guida su questioni importantissime per la nostra cittA� come quella della sanitA� e della��Ospedale. Il Sindaco sempre in retroguardia, stretta tra la paura di non vedere impattata la propria carriera politica contravvenendo agli ordini del PD Regionale, e le pressioni che, comprensibilmente e doverosamente, provengono dalla cittA�. In tutto ciA?, nessuna proposta, nessuna posizione chiara. Fino ai pasticci del ricorso al TAR e al disastro della��Assemblea dei Sindaci di questa settimana.

La veritA�, cari Daniele e Gian Paolo, A? che il Sindaco non sa fare il Sindaco, e ha piA? e piA? volte mentito e cercato compromessi al ribasso pur di conservare la sua poltrona.

Lo sapete bene: i rapporti con la maggior parte dei militanti e dei Consiglieri del Partito Democratico che dirigete erano e rimangono ottimi. Ca��A?, condiviso con loro e credo con molti elettori del PD, il rammarico per quello che si sarebbe potuto costruire lavorando insieme e che non A? stato reso possibile da pochissimi, ma purtroppo in posizioni chiave.

Ebbene, ormai piA? di un consigliere comunale del Partito Democratico in privato ci ha confessato che il Sindaco non A? adeguato a fare il Sindaco e che non si sta facendo quanto promesso agli elettori.A�Se siamo arrivati a questo punto, A? davvero segno che serve voltare pagina !

Noi ci abbiamo provato fino alla��ultimo, spesso calpestando anche il senso di orgoglio per comportamenti insultanti nei nostri confronti.

Abbiamo lasciato per semplice coerenza, quella che pensiamo di dovere agli elettori.

E, se solo ci pensate, noterete che nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni (quelle vere: immediate e irrevocabili, annunciate dopo averle protocollate), due assessorati pesantissimi e la carica di Vicesindaco, per coerenza e rispetto degli elettori.

Nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni immediate e irrevocabili, la vicepresidenza del Consiglio Comunale, per linearitA� e rispetto verso tutto il Consiglio e soprattutto verso il vostro partito.

Quello che nessuno ha fatto prima, si chiama, appunto a�?nuovoa�?.

a�?Se questa A? la nuova politicaa��a�?, dite voi ? Noi pensiamo di si.

Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

Condividi questo contenuto
  • 57
  •  
  •  
  •  

Sei giorni per generare il Caos

Vercelli, 6 ottobre 2015

Ieri, 5 Ottobre, si è consumato l’atto finale di una commedia rappresentata nell’Aula Magna dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli: autore e protagonista assoluto il Sindaco Maura Forte.

Nessun drammaturgo avrebbe potuto escogitare una trama più funambolica e imprevedibile.

La Conferenza dei Sindaci, riuniti alle ore 17 all’Ospedale cittadino, prevedeva il “delicato” voto circa il Piano di riassetto dell’ASL. Delicato perché preceduto da tavoli e confronti sfociati, mercoledì 30 settembre, in una riunione congiunta presso la Sala Consiliare del Comune di Vercelli. Da lì era uscito un documento, sottoscritto dai gruppi consiliari, che appariva un atto contro- aziendale, una ribellione al ridimensionamento chiesto dalla Regione.

Dunque Maura Forte si poneva, in questa circostanza, come coraggiosa paladina antagonista della Regione, a guida PD e necessariamente vincolata ad un piano di rientro economico che richiede inevitabili tagli alla sanità.

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di straordinaria duttilità, ha preferito accontentare i consiglieri Massa e Bassini (come è noto strategici per mantenere una risicatissima maggioranza), firmare il documento scritto da Sinistra e Voce Libera e invitare tutti i gruppi politici a sostenere questa posizione.

Chissà che soddisfazione riunire tutti sulla base di un parere unitario riguardo il tema sanità!

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di una certa imprevidenza, non aveva considerato la reazione che questo atto avrebbe scatenato nei suoi compagni di partito posti ai piani più alti, in Regione.

E arriviamo a ieri, all’atto finale.

Il Sindaco, senza dubbio dotato di grande capacità inventiva, illuminata da una tardiva consapevolezza, propone ai Sindaci riuniti di rimandare la votazione sull’Atto per votare, invece, un documento integrativo scritto a nome di tutti i Sindaci coinvolti, che prevedeva di avviare un tavolo di confronto con la direzione ASL; solo al termine del percorso di revisione i Sindaci avrebbero espresso il loro parere.

Peccato che questo documento di integrazione nè fosse all’Ordine del Giorno, nè fosse stato dato precedentemente in visione a tutti i primi cittadini componenti l’Assemblea, i quali, a quel punto, sono insorti e hanno abbandonato l’Aula nel caos generale, chiedendo le dimissioni di Maura Forte.

Risultato: l’Atto Aziendale non è stato votato.

Grazie a questo escamotage il Sindaco è riuscito a non votare a sfavore (cosa che avrebbe generato una sicura e forte reazione da parte dei suoi compagni di partito in Regione), nè a favore ( cosa che avrebbe creato pericolosi conflitti con i suoi amici di Sinistra e Voce Libera).

Pensando che qualsiasi scelta sarebbe stata troppo rischiosa, ha preferito non scegliere e, in modo rocambolesco, ha evitato il voto rimandando la votazione.

Questo atteggiamento, scorretto sia nel metodo sia nel merito, ci pare gravissimo.

Ancora una volta sono mancate chiarezza, trasparenza, attenzione e cura per il bene della città. E intanto la città soffre…

Condividi questo contenuto
  • 34
  •  
  •  
  •  

SiAmo Vercelli deposita una mozione sul baratto amministrativo: una soluzione per chi non A? riuscito a pagare i tributi comunali

Vercelli, 01/10/2015

SiAmo Vercelli ha depositato una mozione da votare nel prossimo Consiglio Comunale per la��introduzione del baratto amministrativo.

Alla��interno del decreto Sblocca Italia A? presente, infatti, una��interessante misura che, per una volta, mira a far incontrare le necessitA� del cittadino con i bisogni delle amministrazioni locali. Questa pratica A? tecnicamente chiamata baratto amministrativo (art.24 L.164/2014) e si configura come una forma di collaborazione tra cittadino e amministrazione locale.

Assillato dalle difficoltA� di a�?far quadrare i contia�? non ho potuto pagare i tributi comunali? Offro il mio tempo e il mio lavoro alla comunitA�, per una prestazione di pubblica utilitA� (pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade…).

Il baratto amministrativo A? considerato la prima forma di intervento di politica sociale in luogo di beneficenza pubblica.

Numerosi comuni hanno giA� introdotto questa pratica e i cittadini, che gravati dalla��attuale crisi faticano a far fronte al pagamento dei tributi, o anche delle quote di contribuzione a mense scolastiche o al pagamento dei canoni di locazione delle case popolari, possono in questo modo avvalersi di uno strumento che consenta loro di sanare un debito, avendo nel contempo un riscontro del valore del proprio tempo.

Ea�� innegabile che il Comune di Vercelli ha, negli ultimi anni, avuto difficoltA� nella��incasso dei tributi da parte dei contribuenti (tributi che costituiscono quella grande massa di residui che ha portato una spesa corrente annua di 500.000 Euro).

La soluzione della��Amministrazione A? stata quella di inserire una task force interna che provvedesse al recupero dei tributi. Sicuramente questo strumento non A? a costo zero: il comune impegna collaboratori e dipendenti che, occupati in questa attivitA�, non possono essere utilizzati per altri compiti facenti capo alla��ente.

Ea�� altrettanto innegabile che numerose e gravi sono le problematiche presenti in tutti i quartieri della cittA� in tema di pulizia, manutenzione, decoro urbano.

Ecco allora che il baratto amministrativo diventa uno strumento di duplice efficacia: il cittadino sana i suoi debiti verso la��amministrazione, partecipando in questo modo alla cura e alla gestione del bene pubblico; ilA� Comune recupera crediti verso il cittadino e cura il decoro della cittA�.

SiAmo Vercelli auspica ascolto, attenzione e convergenza su questa proposta.

Quando la crisi morde ci si ingegna per escogitare innovativi e a volte curiosi mezzi di compensazione. In questo caso lo strumento proposto esprime anche un valido e costruttivo messaggio: una societA� civile risulta unita e forte quando serve il bene comune e rispetta la dignitA� di ogni singola persona.

Condividi questo contenuto
  • 37
  •  
  •  
  •  

La a�?retea�? di Maura Forte non comprende quella ferroviaria

Vercelli, 25/9/2015

La “rete con la Regione” (nel senso della collaborazione tra l’amministrazione vercellese e quella regionale dello stesso colore politico, evocata dai nostri esponentiA�locali fin dai tempi della��On. Rosso e che anche il Sindaco Maura Forte ha abbondantemente citato fin dalla campagna elettorale) evidentemente non comprende quella ferroviaria.

La��Assessore Regionale ai Trasporti Balocco, dello stesso Partito Democratico, ha infatti recentemente dichiarato che verrA� utilizzata la linea alta velocitA� Torino-Milano anche per i servizi Frecciabianca.

Vercelli, come noto, non A? ubicata su tale linea e, pertanto, i treni Frecciabianca, secondo tale progetto, non fermerebbero piA? nella nostra cittA�, che rimarrebbe pertanto esclusa dai collegamenti ferroviari diretti a medio e lungo raggio (ad esempio verso la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia) e sarebbe raggiungibile solo utilizzando treni regionali in partenza da Milano o Torino, che continuerebbero a transitare sulla linea storica.

“Il Piemonte punta a verificare la possibilitA� di due fermate intermedie a Chivasso e a Novara” – ha annunciato l’Assessore Balocco agli organi di stampa la scorsa settimana.

Se il progetto andasse in porto, ciA? rappresenterebbe la��ennesima mazzata ai danni della nostra cittA� sia dal punto di vista dei collegamenti, in quanto Vercelli – alla guisa di un paesino isolato – diventerebbe raggiungibile solo con cambio di treno da Milano o da Torino, sia da quello dei servizi, considerando i danni che si riverserebbero sui numerosi pendolari che oggi utilizzano tale tipologia di treni.

A fronte di cosa? Di un imprecisato quanto improbabile miglioramento delle tempistiche per i regionali veloci.

SiAmo Vercelli, ha presentato, quindi, la scorsa settimana, una��interrogazione al sindaco chiedendo in primis per sapere se A? informata circa la��effettiva esecutivitA� di tale progetto e dei relativi dettagli e, in secondo luogo, di come intenda eventualmente tutelare gli interessi della cittA� di Vercelli, che, se andasse a buon fine quanto dichiarato dalla��Assessore Balocco, rimarrebbe esclusa dai collegamenti di medio e lungo raggio previsti dai treni Frecciabianca.

SiAmo Vercelli, se non si otterrA� a brevissimo una risposta dal Sindaco, A? intenzionata a rivolgersi direttamente ai rappresentanti locali in Regione, per evitare questo grave declassamento a danno della nostra cittA�.

Condividi questo contenuto
  • 36
  •  
  •  
  •  

Atena, la partita piA? importante

Atena

Vercelli, 25 settembre 2015

In queste settimane si sta concludendo una partita di importanza decisiva per la cittA�: al Comune di Vercelli, IREN – che A? giA� partner industriale di Atena – ha proposto, per sostenere un piano di rilancio fatto di importanti investimenti, un aumento di capitale con il quale verosimilmente otterrA� una partecipazione piA? ampia nella societA�.

Di fondo, la��operazione A? giusta perchA� il mercato dei servizi idrico, ambientale ed energetico (luce e gas) A? in una fase di consolidamento e aggregazione e nei prossimi anni solo i grandi player riusciranno a competere. IREN A? uno di questi. Atena, da sola, ha dimensioni troppo piccole per operare con successo.

Possiamo ragionevolmente aspettarci un risultato molto positivo: la vendita avviene sulla base di un piano di rilancio di Atena che prevede oltre 140 milioni di euro di investimenti, lo sviluppo di nuovi business e la crescita della��azienda, sia in termini di lavoratori che di loro competenze. Questo piano A? il frutto della��ottimo lavoro svolto dal nuovo consiglio da��amministrazione di Atena, entrato in carica un anno fa: dopo anni di immobilismo, addirittura caratterizzati da screzi e litigi tra il Comune e il socio IREN, finalmente si A? arrivati a un obiettivo importante.

Ora, perA?, tocca al Comune gestire con cura la partita, garantendo il massimo ritorno per la cittA�: va portato a casa il massimo risultato. Non solo collegato alla��hic et nunc del ricavo economico (molti milioni di Euro dovrebbero finire nelle sguarnite casse del Comune) , ma anche e soprattutto alle garanzie per il futuro.

La materia A? complessa dal punto di vista tecnico ma A? semplicissima da quello concettuale: va bene che IREN aumenti la sua partecipazione in Atena, purchA� sia garantito ai cittadini di Vercelli lo sviluppo della��azienda e i suoi risultati economici e occupazionali, oltre che la qualitA� dei servizi futuri e il controllo dei prezzi. CiA? significa che, attraverso i membri nel consiglio di amministrazione di Atena espressi dal Comune, questo possa sovrintendere comunque alla realizzazione del piano industriale e controllare gli investimenti che saranno fatti.

Non solo. Come in tutte le partite, bisogna rispettare regole chiare e trasparenti, che, in questo caso, si concretizzano in precise clausole di salvaguardia, ad esempio con penali verso IREN qualora non siano mantenuti i patti e con opzioni per il riacquisto delle quote a beneficio del Comune.

Di fondamentale importanza altri due punti: da un lato definire in anticipo come saranno investiti i soldi nel caso in cui non venga vinta la gara gas e dalla��altro come garantire al Comune, con azioni privilegiate, introiti uguali a quelli degli utili anni nei primi anni in cui presumibilmente gli utili saranno piA? bassi per via dei nuovi investimenti.

SiAmo Vercelli ha giA� fatto la sua parte. Nel Consiglio comunale di giugno aveva chiesto e ottenuto che il Consiglio stesso esercitasse un controllo puntuale e costante sugli sviluppi relativi ad Atena. La materia A? troppo importante per dare deleghe in bianco.

Dopo qualche tempo di preoccupante silenzio, in questi ultimi giorni il Sindaco ha iniziato a relazionare alle diverse forze politiche e venerdA� 25 settembre lo ha fatto con tutti i capigruppo del Consiglio.

Mancano ancora molte risposte ai nostri dubbi e alle nostre richieste, si devono ancora definire molte cose e tutti i dettagli. Ed A? lA� che si puA? scivolare.

SiAmo Vercelli non molla la presa: abbiamo studiato a fondo la situazione, abbiamo approfondito, ci siamo confrontati con diverse forze politiche.

La��interesse comune A? la chiusura di un trattativa trasparente, lontana dalle convenienze della vecchia politica e tutta incentrata sul bene di Atena e di Vercelli.

La vittoria A? dunque la��ottenimento di un risultato vantaggioso per entrambe le squadre: Atena, piccolo gioiello della realtA� economica vercellese, e la cittA�, che da questa operazione potrA� davvero trarre grandi vantaggi.

Condividi questo contenuto
  • 32
  •  
  •  
  •  

La quiete prima della tempesta

Vercelli, 22 settembre 2015

Nella tarda estate vercellese, animata da attività ludiche e festaiole che rendono la nostra città apparentemente vitale e dinamica, si assiste ad un sostanziale languore dell’azione amministrativa.

Tutto tace.

L’impressione è quella della quiete prima della tempesta.
Grossi nuvoloni si addensano su una città ferma.

Ma, a ben guardare, urgenti e gravi sono le questioni di fronte alle quali non è consigliabile abbassare la guardia.

Uno su tutti: la Sanità.

E mentre tanti prendono posizioni facilmente populistiche e demagogiche, le persone di buon senso sanno che, in tutti i settori, la scarsità di risorse economiche sta spingendo verso l’aggregazione delle strutture e dei servizi. Non può costituire un’eccezione il settore della Sanità.

Meglio allora sostenere con forza quelle nostre strutture sanitarie – e non sono poche – che garantiscono alti standard strutturali, tecnologici e qualitativi come richiede il Decreto del Ministero della Salute (n.70, del 2 Aprile 2015). Posti dove le persone vanno volentieri a farsi curare e, addirittura, vengono da fuori!

Meglio lottare per la costruzione di una rete territoriale di assistenza , che è prevista dal piano regionale e che è ancora tutta da fare. E’ evidente, infatti, che, se le strutture ospedaliere restano la sede più adeguata per la diagnosi e la cura degli episodi acuti, le altre prestazioni , quali visite ed esami specialistici, consumo di farmaci, terapie riabilitative, trovano sul territorio il luogo più adatto di erogazione, spesso anche al domicilio dei pazienti (chi sa che è possibile, su richiesta del medico di base, ottenere una visita specialistica domiciliare per i pazienti che non sono in condizione di recarsi all’ospedale? ).

Senza perdere di vista i reparti eccellenti e indispensabili in città, un importante obiettivo diventa allora quello di vigilare attentamente sulle soluzioni che verranno adottate per compensare i tagli previsti e da attuare prima – sottolineiamo prima – dello smantellamento delle strutture esistenti, in vista di un miglioramento dell’assistenza al cittadino-paziente.

Sono queste le linee su cui dovrebbe muoversi il Sindaco.

Sindaco a cui chiediamo lumi in proposito, non per un crudele desiderio di aggravare le sue responsabilità e nemmeno per un perverso tranello polemico, ma perché (forse non tutti sanno che) nel nuovo piano di assistenza territoriale il suo ruolo assume particolare importanza nella programmazione territoriale distrettuale, per il parere sulle attività dei Distretti, per l’approvazione dei Profili e Piani di Salute e per la diffusione dell’informazione sui settori socio-sanitari e socio-assistenziali.

Tutte materie su cui sarebbe bene che il Sindaco si confrontasse con il Consiglio Comunale e con i cittadini.

Continuiamo a sperare che un alito di grecale spazzi le nere e minacciose nubi, ma temiamo l’arrivo di un uragano.

 

Condividi questo contenuto
  • 27
  •  
  •  
  •  

L’imposta di soggiorno, questa sconosciuta: un’altra uscita infelice del Sindaco Maura Forte

Vercelli, 29 luglio 2015

Di seguito le affermazioni di Elena Delsignore raccolte oggi, a seguito delle dichiarazioni del Sindaco Maura Forte sull’imposta di soggiorno.

Uscita dal lavoro,A�ieriA�sera apprendo da unA�articolo di un quotidiano locale delle dichiarazioni del SindacoA�sull’emendamento di SiAmo Vercelli in tema di imposta di soggiorno.

E sono pervasa da tanta amarezza!

Riporto fedelmente quanto dichiarato dal Sindaco:

“Proposta che, ovviamente, abbiamo bocciato”…:. “Il nostro obiettivo A? rianimare la cittA�, non azzerare ancora di piA? le sue possibilitA� di rilancio”…..”Sarebbe stata deleteria per il turismo a Vercelli. Si fa tanto per cercare di attirare persone in cittA� e poi le tassiamo? Non potevamo che bocciare la proposta”.

Ecco, ho dovuto rileggere l’articolo un paio di volte perchA� pensavo fosse uno scherzo.

Credo che nella vita sia lecito cambiare idea e sicuramente Maura Forte puA? avere tutte le motivazioni per farlo.

Le ricordo, perA?, siccome sembra averlo completamente dimenticato, che sul finire del mese di marzo, dopo una condivisione di Giunta sull’opportunitA� di introdurre l’imposta di soggiorno a Vercelli, Maura Forte aveva delegato alla sottoscritta la stesura di una bozza di regolamento al fine della presentazione dello stesso alle Associazioni di Categoria !

Bozza regolarmente prodotta e condivisa con gli Assessori e il Sindaco nei primi giorni del mese di aprile.

Non vorrei davvero dovere pubblicare le prove scritte.

Ecco: a fine marzo l’imposta di soggiorno era reputata un valido modo per offrire ai cittadini di Vercelli una cittA� piA? decorosa – essendo gli introiti destinati obbligatoriamente (lo dice la legge) alla cura delle strade, delle piste ciclabili, dei monumenti, etc – evitando di incidere con ulteriori esborsi sui vercellesi, ma chiedendo di concorrere alla cura della nostra cittA�, anche a chi la frequenta (ad esempio per lavoro) pernottandovi.

Oggi, trascorsi solo quattro mesi, l’imposta di soggiorno (forse solo perchA� proposta da SiAmo Vercelli) A? diventata la potenziale causa della morte del turismo vercellese.

E non solo non si recepisce la proposta (legittimo cambiare idea), ma la si usa per fare dichiarazioni di scherno e presa di distanza !

Che comportamento meschino ! Che falsitA� !

Infine una piccola nota nel merito.
Al di lA� di tutti i dettagli connessi con l’imposta di soggiorno, io pongo ai cittadini vercellesi solo un quesito: se qualcuno di voi volesse visitare una cittA� o si spostasse per un viaggio di lavoro, e dovesse pernottarvi, rinuncerebbe mai a farlo perchA� ha un maggior esborso di un Euro?

Io, piuttosto, mi terrei lontano dalle cittA� sporche.
E da quelle in cui il cui monumento piA? rappresentativo e importante perde i pezzi a giorni alterni.

Elena Delsignore

Condividi questo contenuto
  • 56
  •  
  •  
  •  

Perfumo: sul Bilancio nessuna personalizzazione. Le posizioni siano chiare, nette e argomentate, proprio nel rispetto reciproco.

Alberto Perfumo

Di seguito le affermazioni di Alberto PerfumoA�a richiamare chiarezza nei contenuti del dibattito politico, eA�a A�smentire ogni personalizzazione.

PerA�chiudere ogni polemica:A�ho letto che la��assessore Andrea Coppo si sarebbe risentito per una mia dichiarazione sul bilancio preventivo 2015;A�mi imputerebbe, infatti, di aver detto che il bilancio del Comune A? falso.A�

A me non risulta di averA�maiA�dato questo giudizio. Tra la��altro, il bilancio preventivo non puA? essere nA� vero nA� falso perchA� A? una previsione e, come tale, una stima che puA? solo avvicinarsi a quello che sarA� il bilancio consuntivo della��esercizio.

Ea�� vero che il giudizio mio e di Siamo Vercelli sul bilancio e sulla relazione programmatica 2015 A? molto negativo, come si puA? leggere sul nostro sitoA�www.siamovercelli.org.

AbbiamoA�lavorato a un profondo – e faticoso – lavoro di analisi e abbiamoA�sostenutoA�-A�e, fatti alla mano, continuiamo a sostenere – che a�?questa Amministrazione ha preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre piA? evidente incapacitA� di decidere e di fare le cosea�?.

Il nostro A? un giudizio politico netto, di cui ci assumiamo la responsabilitA�, sul programma 2015 di questa Giunta e sul battage pubblicitario che lo ha affiancato (dove, appunto, abbiamo trovato qualche falsa promessa, come abbiamo evidenziato).

Non ci sentiamo, invece, di dubitare della buona fede di chi ha fornito i numeri, ossia tutti i settori del Comune, ognuno per la sua competenza, nA� di chi, nella��Amministrazione,A�li ha messi insieme.A�

Sarebbe molto piA? grave se si “ciurlasse nel manico”,A�ma crediamoA�davveroA�che non sia questo il caso.

Quindi, nessun giudizio personaleA�sulla��Assessore CoppoA�e nessunA�accusa di “falsario alla��opera”.A�

Noi di SiAmo Vercelli, lo si sarA� sicuramente capito, amiamo parlare chiaro, evitando quando possibile la��uso di termini a mezza bocca, senza la ricerca di benevolenza con i giri di parole; a volte, lo riconosciamo, in maniera sferzante e netta.

Lo riteniamo doveroso per un vero dibattito pubblico e profondamente rispettoso nei confronti dei nostri interlocutori: sia i cittadini che i nostri avversari – o, meglio, a�?dirimpettaia�? – politici.A�

La nostra A? (solo) una critica politica legittima, utile – quando non necessaria – in ogni discussione democratica.A�

Critica che – ci auguriamo – nA� la��assessore Coppo nA� altri esponenti della��Amministrazione vorranno censurare.

Alberto Perfumo

Condividi questo contenuto
  • 15
  •  
  •  
  •