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APERTURA SETTIMANALE DELLA NOSTRA SEDE

apertura-sede

Vercelli, 12 settembre 2016

Rieccoci in ascolto dopo la pausa estiva! La sede del nostro movimento di via San Paolo 17/19 è aperta tutti i mercoledì dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

Le questioni che riguardano l’amministrazione della città, i numerosi problemi nella gestione del bene pubblico, le richieste dei cittadini, le proposte del nostro movimento: sono tante le tematiche che possono essere affrontate e discusse con chi vuole chiarimenti, chi ha consigli da dare, chi desidera esprimere dubbi e perplessità sul nostro lavoro .

Ogni mercoledì un consigliere è presente in rappresentanza del nostro movimento che, dai banchi della minoranza, partecipa all’amministrazione comunale.

La politica esce dal Palazzo ed entra a contatto con i veri protagonisti: i cittadini.

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SiAmo Vercelli torna in piazza sabato 26 settembre per sostenere la campagna Common Borders

Vercelli, 23/09/2015

La lista civica SiAmo Vercelli torna in piazza sabato 26 settembre, con un gazebo in Corso Libertà, all’angolo con Via Vittorio Veneto.

SiAmo Vercelli ha, infatti, aderito alla campagna europea Common Borders, (“Frontiere Comuni”), per unirsi a quanti in Europa vogliono una politica comune in materia di accoglienza dei rifugiati e di controllo dei flussi migratori, visto che, fino ad ora, l’Europa si è dimostrata incapace a fronteggiare questa situazione di emergenza in modo efficace ed unitario.

Durante l’evento verranno raccolte le firme dei cittadini vercellesi a sostegno della  petizione “Common Borders” indirizzata all’UE e ai Governi europei, che si articola su quattro punti:

  1. condivisione delle risorse necessarie per impegnarsi in operazioni di soccorso, in modo da evitare ulteriori tragedie;
  2. controllo dei confini dell’Unione Europea attraverso la creazione di una struttura permanente di guardie europee di frontiera;
  3. ridistribuzione dell’onere di accoglienza dei richiedenti asilo e di attivazione delle procedure di accoglienza;
  4. elaborazione di nuove procedure per accogliere i migranti legalmente stabilendo quote per i migranti economici da accogliere nell’UE ogni anno.

La petizione “Common Borders” mira a preparare il terreno per un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), un nuovo meccanismo giuridico introdotto dal Trattato di Lisbona, che consente ai cittadini di partecipare direttamente ai processi legislativi dell’Unione Europea.

Per presentare una ICE servono però un milione di firme, raccolte in almeno sette diversi paesi: è necessario, quindi, il coinvolgimento di partiti, associazioni e movimenti in tutto il continente. E’ possibile firmare anche on line sul sito ufficiale www.commonborders.eu/it.

Al gazebo di sabato saranno presenti il segretario Alberto Perfumo, i consiglieri comunali e i militanti di SiAmo Vercelli: invitiamo tutti i cittadini vercellesi a raggiungerci sabato mattina o sabato pomeriggio per informarsi sull’iniziativa.

L’invito è anche e soprattutto per il Sindaco e il Presidente della Provincia di Vercelli, per gli amministratori e tutte le forze politiche o associative cittadine ad unirsi a questa campagna, a prescindere dalle posizioni che ciascuno ha sul tema dell’immigrazione, considerando il carattere apartitico dell’iniziativa, che formula richieste di buon senso e contiene istanze di legalità e politica comune europea, condivisibili da tutti.

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Sempre più in basso: Bilancio approvato senza la presenza obbligatoria del Presidente dei Revisori

Vercelli, 27 luglio 2015

E’ un aspetto tecnico, molto tecnico per interessare i cittadini.
E qualcuno potrebbe persino definirlo formale.

Però, talvolta la forma è sostanza. E la violazione di aspetti formali sottintende pericolose forzature della sostanza, che, in Consiglio comunale, significa discussione democratica. Siccome questo è il caso, vogliamo portarlo all’attenzione di tutti.

Il regolamento del Comune (link a Regolamento di Contabilità) prevede appunto che il Presidente del Collegio dei Revisori sia presente alla discussione sul bilancio preventivo, per garantire risposte puntuali a questioni di loro competenza – che, sul bilancio, sono numerosissime.

Art. 73, comma 6 – Regolamento di Contabilità
“Il Presidente del Collegio o un membro da lui delegato, presenzia ai lavori del Consiglio quando è in discussione il bilancio preventivo, il suo assestamento generale e il conto consuntivo, al fine di fornire le indicazioni e le precisazioni verbali eventualmente richieste, da acquisire a verbale.”

La sua presenza è quindi necessaria (e si badi: necessaria senza alcuna condizione) al fine di rispondere richieste dei Consiglieri in materia di bilancio. Si osservi infatti che, negli enti pubblici come nelle imprese private, i Revisori garantiscono il rispetto delle norme contabili e, con ciò, tutelano i cittadini (nelle imprese, tutelano gli azionisti) sulla correttezza dei numeri di bilancio.

Venerdì mattina, quando abbiamo verificato che il Presidente del Collegio dei Revisori non era presente, ne abbiamo fatto richiesta in aula al Segretario Generale, attraverso una mozione d’ordine del Consigliere Luca Simonetti.

Il Segretario Generale ha risposto in aula che, a suo avviso, la presenza avrebbe dovuto essere garantita non per tutta la durata della seduta di discussione del bilancio ma solo per la parte relativa all’approvazione dello schema di bilancio (il punto 17 all’ordine del giorno, che non si sarebbe affrontato in mattinata) e che il Presidente sarebbe arrivato da li a poco.

Una risposta che non ci ha soddisfatti ma che abbiamo verbalizzato.

Al pomeriggio di venerdì, il dottor Sortino, Presidente del Collegio dei Revisori, si è presentato in aula e ha seguito i lavori tra le ore 15 e le 20, presenziando alla discussione dei punti (dal numero 8 al numero 14) all’ordine del giorno. Alle 20, proprio quando la minoranza lasciava l’aula, ha lasciato a sua volta l’aula e se ne è andato.

Quindi, la successiva discussione, e in particolare quella relativa allo schema di bilancio, si è svolta senza che il Presidente fosse presente!

Oggi lo abbiamo fatto notare, chiedendo, in aula, la legittimità di questa situazione. Dopo qualche minuto, ci è stato risposto che non ci sono state domande durante la discussione e, quindi, non c’era bisogno dei Revisori !

Insomma, al mattino di venerdì, a nostra richiesta esplicita, ci hanno risposto che il Presidente dei Revisori sarebbe arrivato al momento utile e, poi, siccome al momento utile non c’era, ci dicono che nessuno aveva fatto richiesta!

Una cosa surreale.  Un gioco di prestigio che non ci piace e che ci preoccupa. Se cominciamo a piegare le regole a piacimento, davvero prendiamo una brutta china.

E’ una forzatura delle regole che non va e di cui approfondiremo la legittimità.

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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIÙ RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI C’E’ LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze dell’analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (l’esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben più cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la città è sempre più sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In più, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 – NON È AFFATTO VERO CHE C’È PIÙ SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in un’intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in più, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati all’AFM per coprire spese di assistenza che erano già stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi già spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, l’incremento netto (che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo all’assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) è di 166mila – 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale. Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro all’anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora più soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderà di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in più !

 

PUNTO 3 – IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali c’è un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio “3050095 – Contributi da privati” scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non c’è traccia nel bilancio del Comune. Perché ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano è realizzato “grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRV”.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 – LA CITTÀ È FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

È stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli l’ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della città presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale è il manifesto dell’immobilismo: una città in difficoltà che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori è fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nell’inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) l’impianto crematorio è previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Sant’Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Sant’Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica – che è un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non c’entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (l’organo più alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALL’UNANIMITÀ una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto l’Abbazia, che è del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) “incrementare la visibilità della scuola e di riflesso L’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE della città di Vercelli”.

Usano la scuola, che è di tutti, per incrementale l’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece è esattamente quello che c’è scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) “una gestione unica che comprenderà un unico gestore per il servizio tecnico e l’organizzazione del progetto culturale”. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla città e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 – LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attività produttive; Programmazione attività economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della Città; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; Università; Trasparenza e Città partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non è l’elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono “SOLO” le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come può pensare di rilanciare una città accentrando tutte queste responsabilità ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli l’aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, “alla Promozione beni culturali ed eventi” (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrà il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ? Nulla di personale contro di lei, che sarà anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Sant’Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, …

Avrebbero potuto essere molti di più, è mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto è stato ovviamente “estremamente facilitato” da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nell’anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensì come copia del cartaceo.
Dov’è il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarà chi ci risponderà, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (“tasse abbassate”, “attenzione al sociale”, “impegno per le fasce deboli”) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno così: sanno che nessun cittadino si leggerà il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverà a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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Clamoroso, una Caporetto per il bilancio di Maura Forte in prima Commissione: 0 a 10

Vercelli, 21 luglio 2015

In queste ore la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli sta lavorando con grande impegno e la consueta attenzione sulla proposta di bilancio che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, stilando alcune proposte di emendamento da sottoporre al Consiglio stesso.

Intanto, ieri sera, nella seduta della prima Commissione Consiliare, l’Amministrazione ha stabilito un record, facendosi bocciare tutti e 10 i punti in discussione relativi al primo bilancio targato Coppo.

La commissione ha bocciato il Bilancio Previsionale 2015 sia del Comune sia della Scuola Vallotti e dei relativi provvedimenti collegati, rilevando debolezze sul fronte dei trasferimenti alla cultura, e soprattutto delle risorse destinate al sociale e del piano strategico Vercelli 2020, e bocciando di fatto le linee guida previste per il 2015 dal Sindaco Forte.

Nonostante il miele preventivo distribuito dalla Giunta sui media (alcuni compiacenti oltre i limiti della decenza) nell’ultima settimana, I Consiglieri Comunali che si occupano delle tematiche di Bilancio hanno bocciato il 100% dei punti: record forse eguagliabile in futuro, ma certo imbattibile.

E qualcuno ancora si chiede perché abbiamo chiesto a lungo – e invano – di irrobustire la squadra di governo…

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Brutto episodio la sospensione della seduta del Consiglio Comunale per la mancanza del numero legale

Vercelli, 16 aprile 2015

La scorsa settimana il Consiglio Comunale, programmato per giovedì 9 dalle ore 9 alle ore 19.30, si è interrotto quasi subito, quando, dopo un paio d’ore di lavori, la minoranza in blocco ha lasciato volutamente il Consiglio, facendo mancare il numero legale.

La motivazione, secondo alcune dichiarazioni, era che “è la maggioranza a dover garantire che ci siano i numeri”.

Sommessamente, ma convintamente, dissentiamo.

Il gruppo SiAmo Vercelli era presente in Consiglio nella sua interezza, come del resto quello del Partito Democratico.

Andiamo predicando da tempo, con apprezzamenti da più parti, che il Consiglio Comunale deve riacquisire la sua dignità di massima assemblea cittadina, rappresentativa dei vercellesi. Dove le discussioni devono, almeno secondo noi, rimanere il più possibile nel merito e il meno possibile in balia della ragion politica o della tattica di schieramento.

Non solo giovedì scorso non si è rimasti nel merito, ma non si è discusso affatto perché alcuni Consiglieri hanno deliberatamente lasciato l’aula impedendo di continuare i lavori.

Abbiamo trovato non positivo che il gruppo di maggioranza Cambia Vercelli, sia stato assente per intero senza darne avviso o spiegazione. Alcuni membri erano oggettivamente impossibilitati (può ovviamente capitare), ma l’assenza dell’intero gruppo è un evento straordinario che richiede, se non lo si può evitare, preavviso e coordinamento.

Abbiamo trovato però grave che la minoranza intera sia uscita, facendo così mancare, per un solo seggio, il numero legale.

Il numero legale del Consiglio non è legato a minoranze o maggioranze, ma all’insieme dei Consiglieri tutti.
Se ci sono almeno 17 votanti la seduta è valida.

Bene, con il Partito Democratico e SiAmo Vercelli al completo (un totale di 15 Consiglieri) più il Sindaco sarebbe bastato che anche solo uno dei 12 Consiglieri di minoranza fosse rimasto in aula per proseguire i lavori. E invece nessuno di loro è rimasto, forzando l’interruzione.

Le questioni all’ordine del giorno erano molte e in agenda da tempo. C’era la tutela del Sant’Andrea, cui teniamo tutti molto, e anche molte mozioni della minoranza, su cui SiAmo Vercelli, come fa prima di ogni Consiglio, si era preparata con dedizione e rispetto per il compito istituzionale che svolge.

Le regole sono chiare, e non siamo sprovveduti al punto da non capire che, questa volta, la minoranza sarebbe stata effettivamente tale, in quanto, per la prima volta dopo mesi, il PD e SiAmo Vercelli da soli avrebbero ad ogni voto avuto la maggioranza dei presenti.

Uscita tattica della minoranza, quindi.

Lecito. Ma, almeno secondo noi, il rispetto dei cittadini e dell’Istituzione Consiglio Comunale impone (a meno di impedimenti oggettivi) la presenza. Le assenze tattiche per impedire ad altri di discutere sono cose che non ci appartengono e che secondo noi sono sintomi di una politica di guerriglia e poco concentrata sui contenuti.

Noi, come sempre e come in tutte le altre occasioni, teniamo, non senza orgoglio, la barra dritta. Anche quando, per tenerla, la posizione che si assume risulta scomoda.

Convinti delle nostre posizioni franche, dichiarate, a volte impetuose. A volte, per i registri della politica, considerate “troppo” franche e dirette.
Ma che non potrà mai essere tacciata di ipocrisia, e, soprattutto, che esprime profondo rispetto verso tutti i Consiglieri, minoranza inclusa, e le istituzioni della Città.

I Consiglieri Comunali di SiAmo Vercelli
Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

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Il nostro imbarazzo

COMUNICATO IN RISPOSTA ALLA PRESA DI POSIZIONE DEL GRUPPO CAMBIA VERCELLI
Vercelli, 27 marzo 2015

In risposta alla presa di posizione di ieri del gruppo Cambia Vercelli, desideriamo ristabilire la verità su alcune situazioni, fin qui taciute.

Siamo stati a lungo imbarazzati.

Siamo stati imbarazzati durante i Consigli Comunali relativi alla Sanità, in cui il Capogruppo di Cambia Vercelli Mario Cometti, senza concordare nulla con gli altri movimenti di maggioranza, ha cambiato versione e voto a ripetizione, fino a generare, facendo sponda sui soli voti di minoranza, il famigerato emendamento che impegnava il Comune a fare ricorso al TAR “SOLO IN ACCORDO CON I COMUNI DI TORTONA ED ASTI”. Un capolavoro da Azzecca-garbugli sulla pelle dei cittadini, al solo fine di ricavare visibilità e mostrare i muscoli. Come è poi andata, lo sanno tutti.

Siamo stati imbarazzati dal leggere che da parte nostra ci sarebbero state offese nei confronti dello stesso Mario Cometti, cosa completamente inventata, come possono testimoniare le persone presenti, almeno quelle dotate di indipendenza di giudizio.

Siamo stati imbarazzati dal leggere che Cambia Vercelli non sarebbe rappresentata in giunta (“non essendo in alcun modo rappresentati nell’Organo Esecutivo”, dice il loro comunicato), quando Franco Pistono, addirittura candidato nella lista Cambia Vercelli, è un assessore dalla nascita stessa della Giunta. Per tacere del fatto che il gruppo Cambia Vercelli è per quattro quinti composto da Consiglieri eletti nelle file del Partito Democratico, che in Giunta esprime ulteriori quattro assessori.

Siamo stati imbarazzati nel leggere che in tre mesi (il brevissimo tempo da dicembre scorso da cui Elena Delsignore e Alberto Perfumo siedono in Giunta) SiAmo Vercelli sia diventata la causa dei problemi della città.

Ma una è forse la sorgente di imbarazzo maggiore, messa in luce da una differenza sostanziale.

Da una parte c’è la nostra presa di posizione recente per il rilancio dell’azione amministrativa: completamente spersonalizzata, volta a chiedere al Sindaco Maura Forte una focalizzazione sul programma e sulle cose da fare, le azioni da compiere; priva di veti, come è sempre stato, su persone o movimenti e incentrata invece sugli impegni da noi tutti presi con gli elettori; e, soprattutto, alla luce del sole, chiara, esplicita, trasparente e senza cose non dette o fatte solo intuire.

Nel rispetto e per rispetto di tutti, Sindaco in testa: ciò che conta per definirsi “propositivi e leali”.

Dall’altra parte, la posizione espressa dal comunicato emesso ieri da Cambia Vercelli: incentrata sul nostro movimento, piena di astio immotivato, e con un ricatto esplicito al Sindaco attraverso la minaccia di non votare il Bilancio, unico strumento per farla “cadere”.

Dopo mesi e mesi in cui il gruppo Cambia Vercelli, pur essendo come ovvio regolarmente invitato, non ha partecipato a una singola riunione di maggioranza, volta a preparare al meglio le questioni da dibattere in Consiglio Comunale.

Senza mai motivare le proprie assenze, anzi assicurando la presenza fino all’ultimo minuto, senza però mai partecipare. Neppure una sola volta, neppure a ranghi ridotti. Chiedere agli amici del Partito Democratico per conferma, vittime come noi della situazione.

A che fine ? Ovvio: per tenersi le mani libere in Consiglio, in una posizione ostruzionistica, utile solo al ricatto e ai giochini di palazzo da prima repubblica, senza nessun interesse per Vercelli e i vercellesi.

Con che coraggio oggi dichiarano che il loro “appoggio all’attuale maggioranza è sempre stato propositivo e leale” ? Dov’è stata la lealtà in queste loro tecniche da politica politicante ? Dove la propositività, nelle loro assenze alle innumerevoli riunioni che servivano per costruire le proposte per Vercelli ?

Prendiamo atto, oggi, finalmente, della formalizzazione di una situazione sotto gli occhi di tutti da mesi.

Noi siamo nati per fare l’opposto di chi interpreta la politica come fa Mario Cometti, già “Centrista per le libertà”, poi nell’UDEUR, poi virato a destra in Forza Italia, poi a sinistra a supporto di un Sindaco del Partito Democratico, con un solo esclusivo interesse: avere un posto al sole e, possibilmente, una poltrona.

Ieri l’ha certificato anche lui, togliendoci dall’imbarazzo.

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SiAmo Vercelli è più unita che mai, a maggior ragione in Consiglio Comunale

Gentile Direttore,

Leggo sullo scorso numero di un settimanale  vercellese le seguenti incredibili affermazioni del Consigliere Comunale Stefano Pasquino: “So che qualche consigliere comunale di SiAmo Vercelli ha contattato la sede nazionale di Italia Unica. È immaginabile che qualcuno di loro…possa sentirsi un po’ tradito dalla lista…e cercare uno spazio in un soggetto nuovo e di centrodestra.”

Il Consigliere Pasquino non solo mente, ma, purtroppo per lui, come si dice in questi casi, “casca davvero malissimo”, perché mi dà l’opportunità di raccontare una storia che, per carità di patria, avevamo taciuto fino ad ora.

Nel mese di luglio dello scorso anno, Corrado Passera in persona, attraverso alcuni suoi conoscenti piemontesi, visto il risultato elettorale di SiAmo Vercelli, ci aveva chiesto un incontro nell’ambito del “roadshow” che stava compiendo in Italia per raccogliere adesioni in vista della fondazione di Italia Unica.

Alcuni militanti di SiAmo Vercelli avevano, doverosamente, risposto al cortese invito ad incontrare il Dott. Passera, ringraziandolo per l’interesse e la stima, ma declinando, a nome di noi tutti, la richiesta di avvicinamento ad Italia Unica, tenute in conto la natura civica del movimento e la sua totale focalizzazione su Vercelli.

È stata questa l’unica occasione di contatto: nessun “Consigliere di SiAmo Vercelli che contattava Italia Unica”, semmai viceversa. Consiglio a Pasquino di rimanere in maggior contatto con la sua sede nazionale e rifornirsi di informazioni più veritiere.

A novembre, abbiamo appreso dalla stampa locale che il Consigliere Pasquino avrebbe lasciato Forza Italia e rappresentato a Vercelli il nuovo movimento di Corrado Passera.

Ignoro se, passati tutti quei mesi, si sia trattato della seconda, terza, quarta o quinta scelta di Italia Unica per Vercelli.

Noi tutti di SiAmo Vercelli auguriamo il meglio a Corrado Passera, così come a ciascuno dei leader degli altri partiti nazionali, nei suoi sforzi per tirare fuori dalle secche il nostro paese, auspicando per lui che gli altri rappresentanti di Italia Unica siano più informati e meno proni alla bugia e al dileggio di Pasquino.

Per il resto, tranquillizzo Stefano Pasquino: SiAmo Vercelli è più unita che mai e lavora incessantemente, tra mille difficoltà, per il bene di Vercelli, tenendo la barra dritta, con lealtà e responsabilità, alla luce del sole e senza trucchetti che non ci apparterranno mai. Nessuno dei suoi Consiglieri proverà a fargli le scarpe “contattando la sede nazionale di Italia Unica”.

I cambia-casacca, semmai, sono altrove.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Progetto Expo, SiAmo Vercelli: chiarezza, innanzitutto per i cittadini

EXPO: IL CONSIGLIERE ZANONI DI SIAMO VERCELLI CHIEDE IMMEDIATA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE AFFINCHÉ SIA DEFINITIVAMENTE SGOMBRATA DAL CAMPO QUALSIASI OMBRA
Vercelli, 20 febbraio 2015

Il Progetto VercellixExpo ha già coinvolto il lavoro di decine di volontari in città. A oggi, sono state erogate circa 3000 ore di lavoro a titolo gratuito per costruire un progetto che diversamente, per il ritardo con cui la Città si è mossa rispetto all’appuntamento Expo e per la scarsità di risorse economiche, non avrebbe neppure visto la luce.

A tutela di tutti (del progetto stesso, dei volontari, dei collaboratori, ma soprattutto delle istituzioni, Consiglieri Comunali e Giunta in primis) è opportuno che i contenuti del progetto, le procedure applicate, e in generale gli intendimenti dell’Amministrazione in materia siano chiari a tutti, a cominciare dai rappresentanti dei cittadini, ovvero i Consiglieri Comunali.

Per questo motivo, Gian Luca Zanoni, capogruppo di SiAmo Vercelli e membro della Commissione Consiliare n.2 competente nelle materie riguardanti lo Sviluppo Economico (settore che gestisce, sotto il coordinamento del vicesindaco Perfumo, il progetto VercellixExpo), ha richiesto al Consigliere Donatella Capra, Presidente della Commissione n.2, una convocazione della stessa al fine di promuovere un’azione conoscitiva da parte dei membri della Commissione, con audizione di Alberto Perfumo, sullo stato dell’arte del progetto Expo prima del prossimo Consiglio Comunale.

SiAmo Vercelli è certa che, visti i richiami che molti Consiglieri, Donatella Capra in testa, hanno fatto nei giorni scorsi relativamente alla trasparenza, la richiesta verrà accolta nell’interesse della chiarezza e a beneficio di tutti i cittadini.

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CAOS GENERATO DALLA MOZIONE DELLA MINORANZA, MA PIÙ GIUSTO RICONVOCARE IL CONSIGLIO

RIFORMA SANITARIA REGIONALE E RICORSO AL TAR: CAOS GENERATO DALLA MOZIONE DELLA MINORANZA CHE FACEVA ACQUA DA TUTTE LE PARTI, MA SAREBBE STATO GIUSTO RICONVOCARE IL CONSIGLIO COMUNALE

Vercelli, 24 gennaio 2015

Siamo stati facili profeti nell’ultimo Consiglio Comunale: con un occhio alle beghe locali, la minoranza, con qualche voto della maggioranza, aveva votato una mozione raffazzonata, farraginosa e sconclusionata che legava indissolubilmente i destini del nostro ricorso alle decisioni di altre città (“solo in accordo con i comuni Tortona e Asti”).
Insomma, un pasticcio.

Avevamo detto subito che quella mozione “crea vincoli insensati e con tutta probabilità inapplicabili, e genererà una ridda di interpretazioni che, prevediamo, non faranno altro che causare ulteriori polemiche su un tema che invece richiederebbe unità di tutto il Consiglio, pacatezza e linearità di strategia”.

Puntualmente, tutto ciò è avvenuto: le riunioni dei Capigruppo hanno messo in luce, talvolta con sfumature molto animate e poco “istituzionali”, come il fronte improvvisato che si era creato dietro a quel voto desse al testo interpretazioni diversissime e contrastanti.

Nel contempo, la decisione del Sindaco di ritirare il ricorso appellandosi appunto alla clausola “solo in accordo con i comuni di Tortona e Asti”, non ci trova d’accordo.
Anche se nella forma la posizione del Sindaco può non apparire scorretta, non riteniamo opportuno usare quella “clausola” come elemento formale per non ripassare dal Consiglio Comunale.

Abbiamo ribadito in passato la centralità che il Consiglio deve riprendere nei meccanismi istituzionali della città, e abbiamo dimostrato di crederci profondamente davvero quando ieri sera, alla conferenza dei Capigruppo, abbiamo richiesto una convocazione urgente del consiglio. Stesso motivo ha l’assenza dalla Giunta di ieri sera di Alberto Perfumo ed Elena Delsignore: era il Consiglio a doversi esprimere.

In generale, la gestione del “dossier Ospedale” ci vede delusi nella forma che, da più parti, è stata scelta per gestirlo: con grande attenzione al marketing elettorale e agli interessi di bottega, e poco al profilo sostanziale e istituzionale.

Tutto ciò non fa che confermare quanto sia stato giusto e opportuno costituire il nostro movimento civico, ormai più di un anno fa.
In queste occasioni capiamo quanto è fondamentale il nostro contributo nel tenere la barra dritta, fuori dalla guerra tra fazioni che talvolta è la politica.
La nostra presenza, sempre ragionata e mai urlata, e il nostro approccio fatto di pragmatismo e attenzione al solo merito delle questioni ci appare sempre più fondamentale.

Non avremo mai posizioni pregiudiziali contro qualcuno solo perché di altro schieramento o posizioni da difendere solo perché ce lo suggerisce o, peggio, richiede qualcuno.
Per noi, ci sarà sempre al centro la città e solo la città.

Per questo, continueremo a lavorare, e chiederemo uguale sforzo e presa di responsabilità a chi ci affianca nelle scelte amministrative, per realizzare la “rivoluzione” che è necessaria per Vercelli.

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