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Lontani dalla politica: cosA� Amazon apre a Vercelli

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Vercelli, 28 agosto 2016

Per fortuna le scelte industriali sono state fatte senza coinvolgere la politica locale e cosA� Amazon aprirA� a Vercelli un centro logistico con mille posti di lavoro.
La trattativa A? stata gestita tutta da privati e i giochi sono ormai fatti. Il Consiglio comunale ha concesso uno sconto sui terreni e la (tanto vituperata) macchina amministrativa ha fatto il suo lavoro.

Questa volta la fortuna A? stata amica di Vercelli tenendo Amazon lontana dalle stanze del sindaco. E lontano da quelle stanze, come Amazon dimostra, i risultati si ottengono.
I manager di Amazon devono aver visto i tanti casi presenti in cittA� dove la politica ha creato situazioni di stallo, dalla risoteca alla piscina fino agli immobili, finiti ma inutilizzati, della��area del vecchio ospedale. E’ tutto fermo. Quindi, meglio trattare coi privati e usare il Comune per i soli adempimenti burocratici.

Ha funzionato e Amazon apre il suo magazzino. Lo fa senza che sindaco e assessori possano correre a metterci il cappello.
Piuttosto, la cittA� chiede adesso alla politica locale che vigili sulle assunzioni e che crei le condizioni piA? favorevoli per il buon funzionamento del centro logistico.

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Salta il consiglio sul PAES, l’ennesimo pasticcio in salsa Forte

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PER L’ENERGIA SOSTENIBILE STANZIATA LA BELLEZZA DI 600 (SEICENTO) EURO !

Vercelli, 14 aprile 2016

Come si puA? andare avanti cosA�?

Il Consiglio Comunale di oggi A? saltato perchA� la maggioranza non aveva i numeri e cosA� ha messo a rischio la��accesso a finanziamenti per progetti sulla��energia sostenibile.

Ora pare che il Sindaco farA� appello ai consiglieri di minoranza perchA� diano una mano e soccorrano la Giunta. Ma come? Dopo mesi di sberleffi e prese in giro, dopo aver usurpato i poteri del Consiglio – su Atena come sul Piano strategico – ora A? il momento di a�?dare una manoa�??

Quel che A? successo A? che, con la solita superficialitA� e la sua pericolosa incapacitA� di programmazione, il Sindaco, con la sua Giunta e il suo partito a coprire le spalle, si A? dimenticato dei fondi per la��energia sostenibile, che finanzierebbero i cosiddetti progetti green, dalla��installazione del fotovoltaico alle misure di risparmio energetico. Senza fondi, si dovrA� far tutto con i 600 (seicento) Euro stanziati dal Comune. SA�, avete letto bene: alla��ambiente, cosA� importante nel programma di governo del Sindaco, A? destinata la bellezza di 600 Euro!

E poichA� su questo punto gli unici rischi li corre la cittA� e non l’Amministrazione (che non cade di certo sul Piano d’Azione per la��Energia Sostenibile), il Sindaco non si A? neppure premurato di cercare qualche stampella, nella forma di un compiacente consigliere della��opposizione.

CosA�, dopo aver ottenuto una proroga eccezionale – visto che il termine scadeva il 31/3 – il Comune di Vercelli rischia di perdere un altro colpo.

La��ennesimo pasticcio in salsa Forte, che la cittA� francamente non digerisce piA?.
Ma davvero si pensa di propinarlo ai vercellesi ancora per tre anni?

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Prove di inciucio ?

inciucio

Vercelli, 27 febbraio 2016

Alla��inizio della settimana, sui uno dei giornali vercellesi ha tenuto banco la notizia del rimpasto di Giunta che porta a nove il numero di assessori, il massimo consentito dalla legge in barba a ogni promessa elettorale.

Qualcuno ha constatato che il Sindaco aveva provveduto alla��ennesimo rimpasto per puntellare la sua maggioranza. Ma che, forse, non sarebbe bastato comunque. Forse bisognava aprirsi al supporto esterno di altre forze politiche, come Vercelli Amica, la forza di Enrico Demaria, il candidato sindaco che al ballottaggio si era opposto a Maura Forte.

Ebbene, quel che pareva incredibile a qualunque persona di buonsenso, A? puntualmente avvenuto giovedA� in Consiglio Comunale: in una votazione importantissima, legata alla��approvazione del DUP, il documento di programmazione triennale – quello che definisce le linee di sviluppo della cittA�, i consiglieri di Vercelli Amica si sono astenuti, venendo in aiuto al Sindaco.

Senza questo aiuto, il documento (che programma il futuro della cittA�, ma a�� incredibilmente a�� non contiene una sola parola sul tema piscine o sulla salvaguardia del Santa��Andrea) non avrebbe ricevuto il voto positivo dal Consiglio !

Solo un caso ? Lo vedremo facilmente ai prossimi appuntamenti. SarA� facile verificare come si comporteranno le forze di opposizione: come voteranno o a�� perchA� anche questo conta, eccome a�� quando si assenteranno dal Consiglio per far mancare il loro voto.

E, in questo scenario, che fa SiAmo Vercelli?

Secondo qualcuno, se fossimo piA? a�?espertia�? dovremmo – o avremmo dovuto nei mesi scorsi – trovare una��intesa.

Ma essere esperti significa sederci a pasteggiare a questa mensa ingloriosa? PerchA�, se A? cosA�, allora sA�: SiAmo Vercelli A? inesperta. E lo A? orgogliosamente.

La veritA�, secondo noi, A? invece che coerenza e trasparenza, rispetto di quanto promesso agli elettori, sono elementi fondamentali e imprescindibili per una politica diversa dal passato.

Anche il nostro apparentamento, e la successiva uscita dalla maggioranza -A�avendo constatatoA�che il Sindaco voleva altro rispetto a quanto concordato e promesso ai cittadini – sono dettati da coerenza e trasparenza.

Inutile parlare di politica nuova e poi praticare il vecchio, pur di stare nella stanza dei bottoni.

Magari potrai passare per a�?espertoa�?, ma finirai per aggiungerti alla schiera di chi ha occupato posti di potere senza cambiare la CittA� di una virgola.

Trovare una��intesa a quale scopo, poi ! A fatica si ricorda una��amministrazione meno capace di quella del sindaco Forte di dare risposte ai problemi della cittA�, con dimissioni a raffica e promesse non mantenute.

Non ci sorprende che ci siano puntelli al sindaco da ogni parte. SiAmo Vercelli A? stata attaccata e (continuerA� ad esserlo) con tutti i mezzi. Sia nel palazzo, che fuori. Anche con colpi sotto la cintura.

SiAmo Vercelli A? isolata, perchA� – la��abbiamo detto quando siamo nati due anni fa – vogliamo non solo fare una politica nuova, ma anche farlo in un modo nuovo.

E persevereremo.

Se saremo bravi a farlo capire alla CittA�, e la CittA� ci seguirA�, avremo, crediamo, fatto il bene di Vercelli.
Se non succederA�, avremo almeno la soddisfazione di aver rifiutato compromessi al ribasso pur di occupare una poltrona.

E comunque andrA� – esperti o no – non avremo fallito.

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Documento di Programmazione: dilettanti allo sbaraglio

corrida

Vercelli, 8 febbraio 2016

Purtroppo non era una��edizione della Corrida di Corrado ciA? che A? successo in Consiglio Comunale la scorsa settimana per la presentazione del Documento di Programmazione: si A? andati avanti una��ora, dopo una��altra ora persa a discutere sulla Carta di Milano e la Palestina, tutti argomenti a�?fondamentalia�? per la nostra CittA�, a disquisire su cosa votare, con sconcerto e imbarazzo da parte di alcuni componenti della stessa pseudo-maggioranza.

Alla fine non A? stato chiaro, neanche alla��Amministrazione, su cosa avrebbe dovuto esprimersi il Consiglio: non si erano nemmeno premurati di accertarsi dei passaggi formali di questo documento.

Che si tratti di una giunta di a�?Dilettanti allo Sbaraglioa�? si evince ancor di piA? andando al sodo del documento: aria fritta senza un minimo di progettualitA� concreta.

Ad esempio si scrive che occorre a�?valorizzare il prezioso e cospicuo patrimonio artistico della cittA� di Vercelli vuol dire in primo luogo tutelare il piA? possibile la��esistentea�?.

Giusto, ma incredibilmente manca qualunque accenno al nostro monumento piA? importante e rappresentativo, la Basilica di Santa��Andrea, che cade a pezzi e che paradossalmente A? rappresentato sulla copertina del documento. A�Lettera morta A? rimasta la nostra mozione, approvata in Consiglio, che chiedeva la��istituzione di un ente, la Fabbrica del Santa��Andrea, proprio a tale scopo.

Altra carenze imbarazzanti: non si A? ritenuto di dare alcun accenno a quello che sarA� delle piscine, oltre che a tutto quello che riguarda i rapporti con le tantissime societA� sportive del territorio. Dopo la revoca del project financing, silenzio assoluto sulla��argomento.

Mancano poi del tutto accenni alla destinazione della��ex Enal, del Businesss Center di Borgovercelli e del Museo dello Sport, oltre che poca chiarezza nella destinazione finale del complesso della��ex ospedale. Con tutte le strutture che si stanno per mettere a disposizione col PISU, ci sono solo vaghe indicazioni su ciA? che si vorrebbe fare.

Alla Vallotti, fiore alla��occhiello della nostra cittA�, sono dedicate ben 10 righe!! Come si intende promuoverla? Non si sa…

In compenso la��immancabile piano strategico Vercelli 2020, che ci costerA� oltre 200 mila euro, viene citato dappertutto, con astrusi rimandi a modelli t-shaped (cosa sono ???).

Si parla anche di sostegno a Univer per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica e dello sviluppo della��innovazione nel sistema produttivo territoriale: naturalmente viene poi fatto la��opposto delegando tutto a Mecenate 90.

La��unica cosa chiara di questo progetto A? appunto che la��amministrazione ha deciso di delegare a terzi la pianificazione del futuro della cittA�, a terzi non vercellesi ma romani!

Le perle del documento sono molte altre: quello che emerge, ancora una volta chiaramente, purtroppo, A? la��incapacitA�A�di programmare di questa amministrazioneA�e di conseguenza la��inadeguatezza a guidare la CittA�.

Come dice il Sindaco stesso nella sua introduzione il documento costituisce il piA? importante strumento di pianificazione annuale e con esso si pongono le principali basi della programmazionea��e si programma senza neanche citare Sant’Andrea e piscine, oltretutto delegando tutto a terzi ?

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A fari spenti nella notte

 

a fari spenti

Vercelli, 18 dicembre 2015

Un quadro da tragicommedia A? quello che ieri A�A? stato rappresentato nell’Aula Consigliare del Comune di Vercelli.

Chiamati a deliberare circa la fusione per “incorporazione della societA� Atena Patrimonio SpA in Atena SpA e atti conseguenti”, i Consiglieri della maggioranza hanno votato approvando (con 14 – Sindaco compreso – su 33, neppure la maggioranza assoluta del Consiglio !)A�l’accordo.

Non sta nell’esito la sorpresa, quanto nella discussione che si A? tenuta in aula.

A chi ha seguito il Consiglio, non saranno sfuggiti, negli interventi di coloro che hanno approvato la��accordo, i riferimenti a termini come “scommessa”, “speranza”, “scelta al buio”.

Alla fine, ai voti, hanno approvato.
Scommettendo.
Sperando.
Al buio.

Inutile ribadire che SiAmo Vercelli A? sempre stataA� favorevoleA� alla fusione, all’aumento di capitale e all’ingresso del socio industriale.
Favorevoli, ma a condizioni che tutelassero il Comune.
Tutto ciA? sarebbe stato possibile se la trattativa tra Comune e Iren (i soci di Atena, appunto) fosse stata condotta in maniera professionale dal Sindaco. SindacoA�che invece in questi mesi ha tagliato fuori il Consiglio (contrariamente a quanto aveva richiesto il Consiglio stesso con una mozione votata all’unanimitA�) dalle informative sulla trattativa. Tipico della sua noncuranza delle regole del gioco.

Alla fine,A�si A? ceduto su tutto: mancano nell’accordo garanzie di sviluppo per Atena e per la cittA�; mancano inoltre le piA? elementari garanzie sulla cosiddetta a�?governancea�? (ovvero la��insieme di accordi che regolano i poteri di gestione della��azienda), tali da tutelare il Comune.
Oltre al ricavato, le cifre, le questioni tecniche sulle azioni, ovunque si compia una��analisi attenta del documento, emergono debolezze e criticitA� che confermano l’inadeguatezza del lavoro condotto dall’Amministrazione.

L’atto finale A? stato poi specchio della trattativa. Lo statuto approvato, preparato in mesi di lavoro, A? stato modificato last minuteA�(da non crederci: durante il Consiglio stesso !) con un emendamento proposto (e votato in fretta e furia) da parte dei professionisti che hanno gestito la trattativa dalla parte del Comune.
Dopo mesi di lavoro su un incartamento cosA� delicato, ci si A? ridotti a modificarlo all’ultimo momento: basterebbe questo per dare la misura dell’approssimazione con cui questo Sindaco gestisce la cittA�.

Peccato che era stato ribadito in modo perentorio che il documento doveva essere votato a�?senza neppure cambiare una virgolaa�?, pena la decadenza degli accordi con IREN.

Valeva per tutti, probabilmente, ma non per la��Amministrazione, che si fa le regole da sola.

Ci sarebbe piaciuto votare la fusione di Atena con le garanzie che sarebbero state possibili con una trattativa ben fatta.
Invece A? stata fatta male. Ed A? finita ancor peggio: in una farsa in cui la��Amministrazione si A? rimangiata la sua stessa parola.

Noi, quando si possono avere, vogliamo certezze.
Non le “speranze”, non leA�”scelte al buio”

Si A? scelto di procedere a fari spenti nella notte: l’ennesimoA�azzardo sulla pelle dei cittadini.
Per questo motivo non abbiamo partecipato al voto.

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Dossier Atena al voto del Consiglio Comunale: ottimo piano, pessima trattativa

Atena

Vercelli, 14 dicembre 2015

Sono tutti concordi che il Comune non debba svendere Atena.
Ma A? proprio ciA? che sta accadendo. Purtroppo.

Dopo averla gestita male per anni, riducendola a un fantasma di quel che era la vecchia Azienda Municipalizzata, il Comune la sta di fatto svendendo al socio industriale IREN. La giustificazione? Non ca��A? alternativa, senza IREN, i suoi soldi e le sue competenze, Atena non ha futuro.

E questa premessa ci trova abbastanza da��accordo: oggi servono spalle larghe per competere e Atena ha bisogno di un partner. A? la strada su cui, con capacitA�, la��ha condotta la��attuale Consiglio di Amministrazione, ricucendo un rapporto con IREN che si era deteriorato oltre ogni limite con la precedente amministrazione.

E riportando IREN a fare una��offerta seria: 50 milioni sul tavolo per fornire le risorse che servono per un piano di sviluppo serio. Lavoro impeccabile dei preparati e competenti consiglieri di Atena nominati dal Comune, anche grazie a�� questo lasciatecelo dire a�� alle innumerevoli pressioni che fece a suo tempo SiAmo Vercelli perchA� si facessero nomine di competenza e non guidate dalla lottizzazione.

Tutto questo fino a giugno, quando – preparata una bozza di piano industriale – il Consiglio di Amministrazione di Atena ha, come il Codice Civile impone, passato la palla ai soci della��azienda. Ovvero, per quel che riguarda il Comune, al Sindaco e alla sua Giunta. Toccava a loro trattare con il socio IREN le condizioni della vendita.

Bene. Anzi, male: nei mesi successivi, da luglio a novembre, Sindaco e Giunta han combinato il nuovo papocchio. Con vista miope, tutti concentrati a portare a casa qualche soldo oggi (ahimA?, da buttare in qualche sagra cittadina o in progetti strampalati), piuttosto che garantire benefici duraturi, Sindaco e Giunta hanno accettato di fatto di cedere completamente la barra e di svendere Atena.

Intanto, come prima conseguenza della (s)vendita, il Comune di Vercelli non toccherA� piA? la palla in Atena. Di fatto, tutti i poteri sono ceduti a IREN e al suo amministratore delegato: la scelta degli investimenti, la politica industriale, tutte le operazioni (tranne quelle super-straordinarie e la fantomatica modifica delle linee strategiche, linee troppo vaghe per vincolare il socio industriale).

Unica consolazione, modesta, la��impegno di IREN a investire 6 dei 50 milioni che mette sul tavolo. E gli altri? Cosa succede se, per varie ragioni, anche di mercato, IREN decide domani che non ci sono piA? le condizioni per investire sul nostro territorio? I 50 milioni restano nella cassa, che nel frattempo A? diventata la cassa di IREN.

Il Consiglio Comunale di giugno aveva votato alla��unanimitA� di procedere alla stesura di un piano industriale piA? approfondito rispetto alle linee guida che erano state preparate. E la richiesta era che quel piano diventasse vincolante per Atena. Insomma, si voleva avere la garanzia che gli investimenti si sarebbero fatti per davvero.

Questa garanzia non ca��A? nei documenti che il Sindaco si appresta a firmare.

Documenti che, contrariamente a quanto aveva deciso il Consiglio Comunale alla��unanimitA� (Sindaco compreso) avrebbero dovuto essere condivisi con i Consiglieri durante la trattativa. E invece arrivano ora, in extremis: al Consiglio si dice PRENDERE O LASCIARE ! Altra gravissima forzatura, ennesimo gravissimo disrispetto di ogni regola.

Quindi, si cede del tutto il controllo di Atena a IREN e non si hanno garanzie sulla realizzazione degli investimenti. Molto grave!

Si penserA�, a questo punto, di aver almeno spuntato un prezzo elevato.A�Non solo oggi, ma nel tempo.

Sbagliato.

Ci si A? posizionati sulla parte bassa della forbice di una corretta valutazione della��azienda, a circa 10,5 milioni di euro. PerA?, si sono lasciati subito sul campo 2,5 di questi milioni per la a�?messa in sicurezzaa�? della��area della��inceneritore. a�?Come comea�? ?

GiA�: la��onere della��intervento toccherA� al Comune ed A? un onere pesante: 2,5 milioni nella��ipotesi, ottimistica e affrettata, che basti fare la messa in sicurezza. Che vuol dire, in parole semplici, che si ricopre il terreno, una coperta sui rifiuti tossici che si sono accumulati. E via. Alla faccia della salute e della qualitA� della vita dei cittadini.

Se invece si dovesse bonificare quel terreno a�� accidenti, probabilmente si spenderebbe buona parte della��incasso dalla vendita e resterebbero in tasca le briciole.

Il prezzo netto di vendita scende quindi a 8 milioni, differenza tra 10,5 e 2,5 da spendere. Un prezzo molto basso.

NA� stanno in piedi le giustificazioni di una��asta che il Comune A? obbligato a fare per vendere le sue quote e che, in teoria, permetterebbe al Comune stesso di ottenere un prezzo di mercato. Non stanno in piedi perchA� di fatto, essendoci dentro IREN con una quota e un ruolo importante, nessun concorrente di IREN ha interesse verosimilmente a metterci i suoi soldi. Quindi, la��asta andrA� deserta. E IREN potrA� acquistare al prezzo che ha fatto lei.

Se il prezzo A? basso, pazienza. PurchA� – par di sentire il Sindaco – riusciamo a portare subito a casa qualche euro. Le casse comunali piangono.

E allora, ecco spuntare una divisione straordinaria delle riserve di Atena; poco importa che si dividano col socio IREN, sottraendo risorse ad Atena: purchA� il Comune incassi qualcosa! Ma come, si sta per finanziare uno sviluppo importante della��azienda, con ricadute sul territorio, e ci portiamo a casa le riserve? Ebbene, sA�.

Poi – altro cavallo di battaglia del Sindaco e della sua Giunta – ecco spuntare le azioni privilegiate: nei primi anni, il Comune potrA� avere una quota maggiore degli utili della��azienda, fino a 2 milioni di euro. Che il Sindaco, sui giornali, somma agli altri 8 (10,5 secondo lei).

Peccato che questa somma non abbia alcun senso. I 2 milioni saranno utili di Atena (se ci saranno utili), non A? affatto corretto sommarli al prezzo di vendita. Non li tira fuori IREN, li tira fuori Atena, che in parte sarA� ancora del Comune!

E nel medio lungo periodo? Il medio-lungo periodo non A? una prioritA� di questo Sindaco e della sua Giunta. Di Atena e del suo sviluppo, che A? lo sviluppo della cittA� e del suo territorio, poco importa: quel che conta A? far cassa adesso (tanto tra qualche anno toccherA� ad altri amministrare la cittA�, questo A? pacifico anche per loro).

Anche i fautori della tesi per cui l’acqua deve rimanere pubblica, numerosi in Consiglio Comunale, sono stati presi in giro con una clausola che, se non facesse piangere, farebbe ridere: un’opzione, per il Comune, di ricomprare il Servizio Idrico….ma a�� udite udite – senza fissarne il prezzo, e neppure, almeno, il metodo per determinarlo secondo criteri oggettivi !
“Il prezzo – cita l’accordo – sarA� definito in buona fede fra le Parti.” Ovvero: se non si troverA� un accordo sul prezzo con IREN, il Comune non potrA�, giocoforza, ricomprarlo.
Tradotto: deciderA� IREN.
Si faceva prima a non scrivere nulla: si sarebbe almeno risparmiato l’inchiostro.

La materia – ce ne rendiamo conto – A? tecnica e non particolarmenteA�appassionante e molti, anche in Consiglio Comunale, non si addentreranno in essa.
Su questo scommette il Sindaco:A�piuttosto si parli di parcheggi sul viale!

Il quadro, in sintesi, A? questo: si cede completamente il controllo di Atena al socio, rimettendosi alla sua capacitA� di fare business e sperando che il suo interesse coincida con quello di Vercelli.

Si cede a condizioni svantaggiose per il Comune e si sacrificano le prospettive future alla��incasso di oggi: della serie “pochi maledetti e subitoa�?.

Non si fa – questo sia chiaro – la��interesse della cittA�.

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Un progetto per il Sant’Andrea. Ora serve dare seguito con atti concreti.

LuoghiDelCuore

Vercelli, 26 novembre 2015

GiovedA� 19 novembre il FAI ha comunicato i risultati della seconda fase del concorso nazionale a�?I Luoghi del Cuorea�?, che A? consistita nel valutare i migliori progetti di restauro o valorizzazione dei monumenti piA? votati durante la prima fase del concorso. Il budget a disposizione era limitato ad un massimo di 30 mila euro per ciascun progetto e questa��ultimo doveva anche essere cofinanziato al 30% con la��intervento di donatori esterni.

Tra 103 progetti presentati su scala nazionale ne sono stati scelti 15 e, tra questi, quello ideato dal team di SiAmo Vercelli per la��Abbazia di Santa��Andrea, A�in collaborazione con Enrico Demaria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris.

Tra i donatori esterni, hanno dato il loro appoggio la Fondazione CRV, Atena SpA, Unione Interprovinciale Agricoltori di Vercelli e Biella, ATL Valsesia e Risi&Co.

Ea�� evidente a tutti che il Santa��Andrea ha bisogno di significativi restauri ma, con il budget a disposizione per questo bando, non si sarebbe potuto mettere mano nemmeno ad una singola volta del complesso.

Il bisogno di restauri, inoltre, non A? la��unica emergenza della��Abbazia.

La��altra vera emergenza A? che i vercellesi hanno tra le mani uno dei piA? importanti monumenti da��Italia e non stanno facendo abbastanza per valorizzarlo e farlo conoscere al mondo. Ca��A? qualche associazione, come ad esempio la��Associazione Chesterton, che svolge da alcuni anni una meritoria attivitA� di divulgazione, ma A? fondamentale unire le forze e fare di piA?.

Il visitatore che oggi volesse visitare la��Abbazia non ha a disposizione nulla che gli spieghi la��importanza del luogo che sta visitando e deve avvalersi di guide tascabili spesso inadeguate, basate su una storiografia modesta, copiata sempre dalle stesse fonti.
La veritA�, infatti, A? che della nostra Abbazia si sa ancora poco, mentre occorrerebbe indagare maggiormente nella sua storia che A? ricchissima e che, se opportunamente presentata e raccontata, sarebbe in grado di attirare molti piA? visitatori, a beneficio anche degli altri monumenti della nostra cittA�.

Per massimizzare il ritorno di un budget limitato, abbiamo quindi deciso di puntare su un progetto che contribuisse alla valorizzazione del nostro monumento piA? caro.

La��idea di un sistema multimediale avrA� la��obiettivo di far conoscere il Santa��Andrea al mondo intero e di attirare sempre piA? visitatori.

Grazie al FAI, questa iniziativa ha giA� portato dei risultati concreti: nei prossimi giorni il nostro Santa��Andrea sarA� pubblicizzato su scala nazionale come mai A? stato fatto.

PiA? visitatori e maggiore attenzione mediatica sono premesse importanti per rendere possibile la��arrivo di quelle risorse finanziarie che sono indispensabili per i restauri. Ea�� sufficiente guardare cosa fanno i conservatori dei monumenti piA? importanti nel mondo per capire che A? cosA�.

In questo filone si innesta la mozione di SiAmo Vercelli, approvataA�all’unanimitA� dal Consiglio Comunale, volta a istituire laA�Fabbrica del Sant’Andrea, per la sua conservazione e valorizzazione.
Sono passati ormai diversi mesi. Occorre cheA�la giunta, che deve dare seguito alla cosa, si attiviA�nei tempi piA? brevi possibili.

Insieme al Sindaco e a quanti hanno dato il loro contributo, A? stato deciso di organizzare una conferenza stampa per oggi alle 18:30 in Comune, dove verrA� illustrato la��intero progetto.

 

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Il Cilindro Magico non esiste

Vercelli, 23 novembre 2015

L’amministrazione comunale e l’assessore Coppo hanno estratto dal cilindro magico enormi cifreA�che, come per incantesimo, andrebbero a rimpinguare le casse comunali.

Ci domandiamo quali cittadini potrebbero credere ancora alle favole.

Allora, per amor di veritA� e di chiarezza, cerchiamo di percorrere il cammino effettivo che dovrebbeA�produrre tanta ricchezza inattesa.

Come ciascuno di noi fa nel gestire i propri conti, anche l’amministrazione dovrebbe conA�lungimiranza e buonsenso, gestire i propri…che poi sono i nostri.
Si tratta, come riportato da parte della stampa locale, di 880.000 Euro di risorse liberate.

Liberate da cosa? E in seguito a quali decisioni?

Ecco allora le doverose spiegazioni, che perA? nessuno dell’Amministrazione fornisce in modoA�esplicito ai cittadini.

Ci proviamo noi.

Si tratta di rinegoziareA�199 mutuiA�per unA�totale di circa 41 milioniA�di EuroA�allungandoli di 6-10 anni,A�con unA�maggior impatto complessivo a livello diA�costo per il comune di circa 5 milioni di EuroA�perA�maggiori interessi.

Per tornare alla corrispondente situazione del cittadino privato, A? come seA�rinegoziasse con la bancaA�il mutuo della sua casa da 20 a 30 anni:A�diminuirebbero gli importi delle singole rate perchA� spalmate su piA? anni, maA�aumenterebbero i costi degli interessi,A�perchA� si pagano interessi per 10 anni in piA?.

Il povero cittadino, a questo punto, sarebbe consapevole del fatto che questa operazione nonA�produrrebbe al suo bilancio alcun risparmio.

E il Comune? E l’Assessore Coppo?
Sarebbe necessario che chiarissero questo:A�come per tutte le rinegoziazioni, la finanza non regala nulla e quindi a livello di costi questa scelta impatta per un complessivo di 5 milioni diA�Euro di maggior costi (e si potrebbe dire: alla faccia della spending review !!!).

Il costo per i cittadini vercellesi A? di 5 milioni di Euro in piA?.
Ecco allora chiarita la magia: gli 880.000 sono denari liberati dalla diminuzione delle rateA�conseguenti alla rinegoziazione, non sono “trovati” grazie all’utilizzo di raffinate competenzeA�finanziarie.

E dovranno, chiaramente, essere restituiti.
Con gli interessi (letteralmente!).

Ancora una voltaA�per prendere una boccata d’aria oggi impattiamo su quelli che verranno dopo diA�noi, lasciando ai nostri figli come ereditA� i nostri debiti da pagare.

Le generazioni future hanno giA� dato, sono piene di debiti per colpa dei politici che hannoA�amministrato fino ad oggi.
5 milioni di Euro per extra oneri finanziari sono tantissimi.

Inoltre ci sentiamo di esprimere una seria preoccupazione: le risorse che verranno liberate nei primiA�anni andranno (forse) formalmente a fare manutenzione di strade e immobili, ma, nella sostanza, libereranno altre risorse del bilancio che sarebbero state necessarie a quegli scopi.

E queste ultime, come verrannoA�spese ?

Di fronte a tanta inadeguatezza dimostrata dall’Amministrazione, temiamo che quei denari vengano usati per progetti poco utili,A�quando non del tutto inutili (magari un Museo dello Sport…).

E proviamo anche a dare un consiglio: per la ristrutturazione di immobili e la manutenzioneA�straordinaria della strade usino gliA�introiti dell’operazione Iren-Atena.

Con i vari milioni di Euro che arriveranno dalla vendita delle quote di Atena A? possibile far fronte alleA�reali necessitA� delle cittA�.

Ma, stavolta, senza costi extra per i cittadini.

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Ennesima puntata del pressapochismo in salsa bicciolana

Vercelli, 5 novembre 2015

Di seguito la lettera di Gian Luca Zanoni inviata ai Direttori dei media vercellesi in data odierna.

Gentile Direttore,

Trovo sconfortante a�� di piA?: desolante a�� prendere atto della��ennesima mancanza di forma e, soprattutto, di rispetto istituzionale da parte del Sindaco Maura Forte.

Questi i fatti.

Invitato a partecipare ad un incontro dei capigruppo del Consiglio Comunale sulla delicata questione Atena-Iren, indetto per ieri, 4 novembre, alle ore 17, mi trovo puntualmente in Sala Giunta.
Qui noto con un certo stupore che A? presente il gruppo consiliare di Cambia Vercelli quasi al completo e, cosa ancor piA? irrituale, il Signor Piero Giuseppe Barbonaglia.

Prima che la��incontro inizi esprimo il mio disappunto: gli argomenti di cui trattare sono molto riservati, la trattativa tra i Soci Comune e Iren A? ancora in corso.
Tantissime le domande che, con il gruppo consiliare di SiAmo Vercelli, ho preparato, anche su questioni centrali relative alla trattativa.
Nulla, si badi, contro il Signor Barbonaglia; un cittadino, non eletto, di cui senza��altro sono apprezzabili la volontA� partecipativa e la��interesse, ma a cui manca il ruolo che, in questa occasione, A? richiesto.

Chi rappresenta il Sig. Barbonaglia? La��invito non era rivolto ai capigruppo?A�Forse che chiunque, pertanto, puA? partecipare ad una riunione in cui si comunicano informazioni importanti e riservate?

Se cosA� A?, avremmo dovuto saperlo prima: ho qualche parente che sarebbe intervenuto volentieri, amici che avrebbero avuto desiderio di avere notizie circa la a�?storicaa�? partita Atena a�� Iren.

Ma siamo seri, per favore.
Seri e rispettosi.

E, soprattutto, A? ora che il Sindaco dia dimostrazione di senso istituzionale nella��applicazione delle regole.
La��Amministrazione A? Cosa Pubblica, non cosa sua.

Gian Luca Zanoni

Capogruppo di SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Elisabetta Perfumo subentrerA� in Consiglio Comunale a Marcello Trada

Elisabetta Perfumo

Vercelli, 2 novembre 2015

All’indomani dell’annuncio delle dimissioni del consigliere Marcello Trada, comunichiamo che gli subentrerA� A�Elisabetta Perfumo.

La candidata che, in base al numero di preferenze (98) avrebbe dovuto ottenere l’incarico A? Marcella Compagnoni, che si vede costretta a rinunciare all’incarico poichA� all’estero la maggiorA�parte del tempo per la sua attivitA� professionale. Non sarebbe quindi in grado di garantire l’impegno e la presenza richiesti per il ruolo di Consigliere.

Dopo Marcella Compagnoni la candidata che ha ottenuto piA? preferenze A? Elisabetta Perfumo (92), che, pertanto, subentrerA� A�al consigliere dimissionario.

Auguriamo buon lavoro a lei e ringraziamo ancora una volta Marcello per la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso di questi sedici mesi di attivitA� consiliare.

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