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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIÙ RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI C’E’ LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze dell’analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (l’esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben più cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la città è sempre più sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In più, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 – NON È AFFATTO VERO CHE C’È PIÙ SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in un’intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in più, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati all’AFM per coprire spese di assistenza che erano già stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi già spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, l’incremento netto (che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo all’assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) è di 166mila – 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale. Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro all’anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora più soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderà di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in più !

 

PUNTO 3 – IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali c’è un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio “3050095 – Contributi da privati” scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non c’è traccia nel bilancio del Comune. Perché ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano è realizzato “grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRV”.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 – LA CITTÀ È FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

È stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli l’ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della città presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale è il manifesto dell’immobilismo: una città in difficoltà che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori è fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nell’inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) l’impianto crematorio è previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Sant’Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Sant’Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica – che è un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non c’entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (l’organo più alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALL’UNANIMITÀ una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto l’Abbazia, che è del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) “incrementare la visibilità della scuola e di riflesso L’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE della città di Vercelli”.

Usano la scuola, che è di tutti, per incrementale l’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece è esattamente quello che c’è scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) “una gestione unica che comprenderà un unico gestore per il servizio tecnico e l’organizzazione del progetto culturale”. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla città e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 – LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attività produttive; Programmazione attività economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della Città; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; Università; Trasparenza e Città partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non è l’elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono “SOLO” le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come può pensare di rilanciare una città accentrando tutte queste responsabilità ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli l’aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, “alla Promozione beni culturali ed eventi” (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrà il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ? Nulla di personale contro di lei, che sarà anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Sant’Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, …

Avrebbero potuto essere molti di più, è mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto è stato ovviamente “estremamente facilitato” da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nell’anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensì come copia del cartaceo.
Dov’è il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarà chi ci risponderà, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (“tasse abbassate”, “attenzione al sociale”, “impegno per le fasce deboli”) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno così: sanno che nessun cittadino si leggerà il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverà a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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Fabbrica del Sant’Andrea: approvata la mozione di SiAmo Vercelli

FABBRICA DEL SANT’ANDREA: PAOLO DALLERA RINGRAZIA IL CONSIGLIO COMUNALE PER L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE DI SIAMO VERCELLI

Vercelli, 1 maggio 2015

Il Consiglio Comunale ha approvato ieri l’avvio di uno studio di fattibilità sulla realizzazione della cosiddetta “Fabbrica di Sant’Andrea” proposta con una mozione da SiAmo Vercelli.

Questo il commento di Paolo Dallera – responsabile del settore cultura di SiAmo Vercelli – che ha coordinato il lavoro preliminare di studio per la preparazione della mozione: “Come noto lo stato attuale dell’Abbazia è critico perché negli anni scorsi non è stato fatto abbastanza per la sua conservazione. Non è solo il suo decadimento, però, a sollecitare la nostra attenzione.

L’impegno nei confronti del monumento più bello della città che, ricordiamo, è di proprietà comunale, deve riguardare soprattutto la sua valorizzazione. Il nostro progetto trae fondamento dalla considerazione delle sue altissime potenzialità storico-culturali e artistiche, che, se fossero opportunamente sfruttate, potrebbero diventare un importante motore di sviluppo culturale e turistico per la nostra Città, generando significative ricadute economiche.

Occorre quindi che l’Amministrazione Comunale assuma un approccio nuovo e maggiormente efficace rispetto al passato.”

Questo, nella proposta di SiAmo Vercelli approvata dal Consiglio Comunale, passa attraverso l’istituzione di un’entità giuridica esterna che, sfruttando le possibilità concesse dal nostro ordinamento, provveda alla manutenzione e all’organizzazione dei restauri, alla valorizzazione culturale e turistica dell’intera struttura ed al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, puntando anche al di fuori del perimetro pubblico, attraverso le più moderne ed efficaci tecniche di reperimento di fondi, il cosiddetto “fundraising”. Questa soluzione appare preferibile rispetto all’istituzione di un’entità all’interno del Comune in quanto l’attuale Amministrazione Comunale può difficilmente contare su figure professionali dedicate e qualificate con le competenze necessarie. La separazione, inoltre, permetterebbe di individuare meglio obiettivi e responsabilità.

“Ringraziamo i Consiglieri che hanno sostenuto questa importantissima proposta.” – ha concluso Paolo Dallera. – “Ora vigileremo perché la Giunta dia seguito all’impegno votato dal Consiglio.”

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PRONTA LA MOZIONE PER LA FABBRICA DEL SANT’ANDREA

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli, pronta la mozione per la “Fabbrica del Sant’Andrea”
Dallera: “Un progetto che non solo tuteli e protegga, ma soprattutto valorizzi le immense potenzialità del nostro monumento più importante”

Vercelli, 7 gennaio 2015

Dopo aver promosso, insieme al FAI, a tutte le forze politiche della città, a tanti volontari di enti e associazioni, la raccolta di firme per il Sant’Andrea nell’ambito del concorso nazionale “FAI – I luoghi del cuore”, per il quale si attende a breve il risultato finale, SiAmo Vercelli depositerà una mozione da votare nel Consiglio Comunale in calendario a febbraio per avviare uno studio di fattibilità sulla realizzazione della cosiddetta “Fabbrica di Sant’Andrea”.

“Come tutti possiamo riscontrare – commenta Paolo Dallera, responsabile del settore cultura di SiAmo Vercelli – lo stato attuale dell’Abbazia è tutt’altro che ottimale perché negli anni scorsi non è stato fatto abbastanza per la sua conservazione. Non è solo il suo decadimento, però, a sollecitare la nostra attenzione.

L’impegno nei confronti del monumento più bello della città che, ricordiamo, è di proprietà comunale, deve riguardare soprattutto la sua valorizzazione. Il nostro progetto trae fondamento dalla considerazione delle sue altissime potenzialità storico-culturali e artistiche, che, se fossero opportunamente sfruttate, potrebbero diventare un importante motore di sviluppo culturale e turistico per la nostra Città, generando significative ricadute economiche.

Occorre quindi che l’Amministrazione Comunale assuma un approccio nuovo e maggiormente efficace rispetto al passato.”

Questo, secondo SiAmo Vercelli, passa attraverso l’istituzione di un’entità giuridica esterna che, sfruttando le possibilità concesse dal nostro ordinamento, provveda alla manutenzione e all’organizzazione dei restauri, alla valorizzazione culturale e turistica dell’intera struttura ed al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, puntando anche al di fuori del perimetro pubblico, attraverso le più moderne ed efficaci tecniche di reperimento di fondi, il cosiddetto “fundraising”. Questa soluzione appare preferibile rispetto all’istituzione di un’entità all’interno del Comune in quanto l’attuale Amministrazione Comunale può difficilmente contare su figure professionali dedicate e qualificate con le competenze necessarie. La separazione, inoltre, permetterebbe di individuare meglio obiettivi e responsabilità.

Conclude Paolo Dallera: “Durante una conferenza su Sant’Andrea, organizzata durante la campagna elettorale lo scorso maggio, annunciammo che nel 2019 ricorrerà l’anniversario di 800 anni dalla sua fondazione, avvenuta il 19 febbraio 1219. L’obiettivo del nostro progetto è anche quello di arrivare a celebrare degnamente questo evento riportando il Sant’Andrea in un proscenio di alto livello, che gli spetta di diritto e che può offrire elevate potenzialità. La recente iniziativa di SiAmo Vercelli è un primo passo concreto in questa direzione.”

SiAmo Vercelli auspica ampia convergenza su questo tema da parte delle forze politiche consiliari, ed è aperta ad ogni contributo migliorativo della propria proposta di progetto.

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PIU’ DI 12000 FIRME PER IL SANT’ANDREA, NOSTRO LUOGO DEL CUORE

COMUNICATO STAMPA

Più di 12.000 firme per il Sant’Andrea, nostro Luogo del Cuore

Vercelli, 4 dicembre 2014

Il giorno 3 dicembre, al termine del concorso “I luoghi del Cuore”, Paolo Dallera di SiAmo Vercelli, referente per il Comitato “Vercelli per Sant’Andrea”, costituito insieme ai rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, ha consegnato presso il centro di raccolta del FAI di Milano l’ultimo pacco di schede con i voti.

Sono state conferite più di 12,000 firme!

E’ un risultato eccellente, superiore alle più rosee previsioni, considerato che sono passati solo due mesi da quando il nostro Sindaco ha “mobilitato” la cittadinanza. E’ una conferma tangibile che davvero il Sant’Andrea è nel cuore di tanti vercellesi ed è il frutto di un intenso lavoro da parte di numerose associazioni, tra cui il FAI di Vercelli, enti, chiese, musei, scuole e, soprattutto, di tanti volontari, spesso occasionali, che hanno impiegato un po’ del loro tempo libero per promuovere questa iniziativa.

A loro esprimiamo un caloroso ringraziamento.

Questo risultato ci posizionerà verosimilmente a un buon livello in classifica e, se anche non risulteremo i vincitori, avremo buone probabilità per essere “ripescati”. Il FAI, una volta validati i voti, stilerà la classifica ufficiale tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2015. Per i non vincitori, andrà a definire delle “linee guida” che daranno la possibilità ai monumenti più votati e più importanti che presenteranno un progetto di recupero e valorizzazione di assicurarsi fino a 30 mila euro ciascuno.

Comunque andrà, questa iniziativa ha già portato risultati positivi.

E’ sicuramente maturata una maggiore consapevolezza nei confronti della nostra Abbazia e dei suoi bisogni. Abbiamo potuto constatare, ad esempio, che tanti vercellesi ancora non sanno che il Sant’Andrea appartiene al Comune e non alla Arcidiocesi di Vercelli.

Non è da sottovalutare poi tutta la pubblicità gratuita che ne è derivata. Attraverso il sito del FAI molte persone hanno visto per la prima volta il nostro Sant’Andrea e ne hanno conosciuto l’importanza storica e artistica.

Questo flusso pubblicitario continuerà anche in futuro quando, a livello nazionale, verrà pubblicata la classifica definitiva dei monumenti che hanno ricevuto più di mille voti.

Insomma, il nostro Sant’Andrea è ormai entrato in un nuovo circuito e potrà beneficiare di molta visibilità.

Appuntamento, quindi, a fine gennaio per il verdetto finale.

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SANT’ANDREA E FESTEGGIAMENTI PER GLI 800 ANNI DELLA MAGNA CHARTA

COMUNICATO STAMPA

Il Sant’Andrea segnalato nell’ambito delle celebrazioni dell’ottavo centenario della Magna Charta, previste per il 2015 in Gran Bretagna

Vercelli, 8 settembre 2014

Per iniziativa di Paolo Dallera, responsabile per la Cultura in SiAmo Vercelli e di Paola Lamberti è stato pubblicato un articolo riguardante il Sant’Andrea ed il suo fondatore Cardinale Guala Biccchieri nella prestigiosa newsletter del Magna Charta 800th Commitee, consultabile all’indirizzo: www.magnacarta800th.com/newsletters/Magna_Carta_Newsletter_Sept_2014.pdf

Il comitato, presieduto da Sir Worcester e patrocinato dalla Regina Elisabetta, facente parte della fondazione Magna Charta Trust, che annovera al suo interno numerosissimi personaggi britannici di spicco, si sta occupando dell’organizzazione delle molteplici celebrazioni che si terranno l’anno prossimo in Gran Bretagna per l’ottavo centenario della Magna Charta. Questo documento, considerato alla base del diritto anglosassone, fu annullato nel 1215, subito dopo la sua promulgazione, ma venne riemesso nel 1216 grazie al fondamentale contributo del Cardinale vercellese Guala Bicchieri, allora legato pontificio presso la corte britannica, salvando la Gran Bretagna dalla guerra civile e dall’invasione francese. Come riconoscenza di ciò e dei servigi prestati, il giovane nuovo re Enrico III donò a Guala Bicchieri la Chiesa di St.Andrew vicino a Cambridge con tutte le sue rendite e, grazie anche a questa cospicua dote, il Cardinale poté commissionare in breve tempo la realizzazione del nostro Sant’Andrea. Se il cardinale avesse fallito la sua missione in Inghilterra, probabilmente la Magna Charta non sarebbe stata riconfermata e, di conseguenza, anche il nostro Sant’Andrea, verosimilmente, non avrebbe visto la luce. Il destino di questo importante documento e della nostra meravigliosa basilica sono quindi incredibilmente legati.

“La nostra ambizione – afferma Paolo Dallera di SiAmo Vercelli – sarebbe di organizzare nel 2016, per la ricorrenza dell’ottavo centenario della riemissione della Magna Charta, una mostra a Vercelli sulla missione inglese di Guala Bicchieri, nella quale esporre l’esemplare che ancora conserva il sigillo del Cardinale e che oggi si trova in Gran Bretagna”.

L’evento non avrebbe precedenti e, per la prima volta, i vercellesi potrebbero ammirare con i loro occhi il famoso documento emesso e firmato dal loro illustre concittadino ottocento anni prima in Inghilterra.

“La nascita del Sant’Andrea ed il suo sviluppo con l’arrivo dei Canonici Vittorini da Parigi è avvenuto nel contesto di importanti vicende internazionali nel XIII secolo – affermano Paolo Dallera e Paola Lamberti –  per cui occorre avviare contatti con altri paesi UE e con le loro istituzioni ed università per ricollocare la nostra Basilica entro un proscenio internazionale che gli spetta di diritto e che, innegabilmente, costituisce una risorsa di altissime potenzialità per Vercelli”.

SiAmo Vercelli, come già anticipato, ha preparato una proposta di progetto per l’istituzione della cosiddetta “Fabbrica del Sant’Andrea”, che verrà proposta nei prossimi giorni a tutte le forze di maggioranza e opposizione al fine di comporre un fronte comune per la tutela e la valorizzazione del nostro monumento più importante.

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FABBRICA DEL SANT’ANDREA E RILANCIO DEL NOSTRO MONUMENTO

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli per la costituzione della Fabbrica del Sant’Andrea, per la salvaguardia e il rilancio del nostro monumento più importante

Vercelli, 28 luglio 2014

L’ennesimo distacco di materiale dalla facciata della Basilica di Sant’Andrea pone con urgenza il problema di prendersi finalmente cura del monumento più importante della nostra città, dopo anni di disinteresse da parte delle amministrazioni comunali.

La Basilica di Sant’Andrea è un monumento eccezionale non solo da un punto di vista architettonico, dato che rappresenta uno dei primi esempi di gotico in Italia ma perché la sua origine è legata a vicende storiche importantissime, come la riconferma della Magna Charta, di cui Guala Bicchieri, fondatore della Basilica, è stato l’artefice. Il Sant’Andrea, inoltre aveva portato a Vercelli una delle più importanti scuole filosofiche europee, quella dei Vittorini di Parigi.

Tutto questo rappresenta un patrimonio unico per la città che occorre salvaguardare ma, soprattutto, valorizzare per attrarre turisti e appassionati di arte e di storia.

SiAmo Vercelli ha fin dalla sua costituzione riservato una sensibilità particolare verso Sant’Andrea, includendo nel suo programma elettorale l’idea della costituzione di una entità giuridica, la cosiddetta “fabriceria”, sull’esempio della famosa Fabbrica del Duomo di Milano, che possa prendersi cura della Basilica svolgendo tre attività fondamentali:

  1. la raccolta di fondi in modo professionale, anche e soprattutto fuori dal perimetro pubblico, che in questi anni presenta particolare scarsità di risorse;
  2. la valorizzazione culturale e turistico nell’ambito di un progetto di promozione del nostro territorio;
  3. l’organizzazione, in coordinamento con la Sovrintendenza, dei restauri necessari alla sua salvaguardia.

Questa idea, presentata inizialmente nell’ambito di una conferenza organizzata da SiAmo Vercelli il 17 maggio, con l’intervento di alcuni esperti, torna di drammatica attualità.

E’ intenzione di SiAmo Vercelli di portare avanti il progetto della Fabbrica per arrivare finalmente alla costituzione di un’entità giuridica che si faccia carico di quelle responsabilità che l’amministrazione comunale non è stata fino ad oggi in grado di assumersi.

Non si tratta banalmente di reperire dei soldi per tamponare qua e là le criticità che di volta in volta si manifestano, ma pensare più in grande, dato che il Sant’Andrea può davvero diventare il volano per il rilancio turistico della nostra città, insieme agli altri tesori, come i musei ed alcuni importanti monumenti.

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