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Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIÙ RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI C’E’ LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze dell’analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (l’esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben più cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la città è sempre più sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In più, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 – NON È AFFATTO VERO CHE C’È PIÙ SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in un’intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in più, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati all’AFM per coprire spese di assistenza che erano già stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi già spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, l’incremento netto (che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo all’assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) è di 166mila – 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale. Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro all’anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora più soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderà di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in più !

 

PUNTO 3 – IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali c’è un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio “3050095 – Contributi da privati” scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non c’è traccia nel bilancio del Comune. Perché ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano è realizzato “grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRV”.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 – LA CITTÀ È FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

È stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli l’ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della città presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale è il manifesto dell’immobilismo: una città in difficoltà che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori è fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nell’inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 dell’Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) l’impianto crematorio è previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Sant’Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Sant’Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica – che è un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non c’entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (l’organo più alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALL’UNANIMITÀ una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto l’Abbazia, che è del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) “incrementare la visibilità della scuola e di riflesso L’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE della città di Vercelli”.

Usano la scuola, che è di tutti, per incrementale l’IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece è esattamente quello che c’è scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) “una gestione unica che comprenderà un unico gestore per il servizio tecnico e l’organizzazione del progetto culturale”. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla città e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 – LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attività produttive; Programmazione attività economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della Città; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; Università; Trasparenza e Città partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non è l’elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono “SOLO” le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come può pensare di rilanciare una città accentrando tutte queste responsabilità ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli l’aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, “alla Promozione beni culturali ed eventi” (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrà il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ? Nulla di personale contro di lei, che sarà anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Sant’Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, …

Avrebbero potuto essere molti di più, è mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto è stato ovviamente “estremamente facilitato” da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nell’anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensì come copia del cartaceo.
Dov’è il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarà chi ci risponderà, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (“tasse abbassate”, “attenzione al sociale”, “impegno per le fasce deboli”) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno così: sanno che nessun cittadino si leggerà il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverà a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

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La parola al Sindaco e al Partito Democratico, per ripartire

Vercelli, 3 aprile 2015

In Città il clima è pesante e alle difficoltà quotidiane – di un bilancio molto difficile, nelle urgenze del sociale e del lavoro, nei lavori pubblici, … – si aggiungono le beghe politiche.

Di queste probabilmente non interessa nulla ai cittadini, ma, tant’è, la ricerca del consenso a tutti i costi, la mediazione, i compromessi frenano e rischiano di paralizzare molte attività.

A fine febbraio, SiAmo Vercelli ha sollevato il velo e ha detto chiaro e tondo che, per arrivare ai risultati, bisognava agire e cambiare in modo serio il passo, rinforzando l’azione amministrativa e quella politica. Purtroppo, dopo un mese, constatiamo che non è successo nulla. Anzi, forse la situazione si è addirittura complicata, dando sponda alle recriminazioni e agli appetiti di molti.

Come se ne viene fuori? Qual è la soluzione più responsabile e allo stesso tempo più efficace e pulita?

Oggi gli assessori di SiAmo Vercelli Elena Delsignore e Alberto Perfumo hanno rimesso le loro deleghe al Sindaco.

Lo hanno fatto con mandato unanime della Segreteria del nostro movimento e come segnale, netto e incontrovertibile, di disponibilità e coraggio.

In cima ai nostri pensieri non ci sono i posti di potere, non i nostri tornaconti personali e neppure quelli, pur importanti, del movimento.
In cima c’è la Città. E per la città noi siamo pronti a ridiscutere tutto fino a farci da parte.

Pur convinti che il problema non siamo noi, vogliamo che il Sindaco abbia le mani libere. Libere per rifare la Giunta che serve, libere per far ripartire un’iniziativa politica decisa e fruttuosa.

Conformemente allo spirito del nostro movimento, Elena Delsignore garantirà, nei prossimi giorni, la totale disponibilità al Sindaco per supportarla nel portare a termine ciò che concerne il Bilancio e le questioni aperte urgenti del Settore. Allo stesso modo Alberto Perfumo garantirà la disponibilità a lavorare da volontario per coadiuvare il progetto Vercelli x Expo.

Se il Sindaco, recuperando lo spirito propulsivo che la portò a scegliere l’apparentamento con SiAmo Vercelli al voto di maggio 2014, vorrà rilanciare, troverà nel nostro movimento un interlocutore serio e affidabile, con le idee chiare, capace, al di là delle parole, di lavorare solo per il bene di Vercelli.

Ma anche se sceglierà altre forze politiche a supporto della sua azione, noi non saremo negativi a prescindere: come avevamo detto all’apparentamento, non c’è bisogno che siamo lì noi a governare. Un programma serio e responsabile, realizzato con spirito di servizio e coraggio, avrà sempre il sostegno di SiAmo Vercelli.

Al Sindaco e al Partito Democratico di scegliere la direzione in cui muovere.
Liberamente, ma con efficacia e in tempi brevi e certi.

A noi, in questo momento, non resta che dare piena disponibilità a ogni soluzione realmente dedicata alla Città.

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CONFERENZA STAMPA SULL’AMPLIAMENTO DELLA GIUNTA

COMUNICATO STAMPA

La Conferenza Stampa di SiAmo Vercelli sul recente ampliamento della Giunta annunciato dal Sindaco Maura Forte

Vercelli, 22 novembre 2014

SiAmo Vercelli aveva chiesto recentemente al Sindaco un “cambio di passo”, con un rafforzamento della giunta attraverso l’assegnazione delle deleghe più legate allo sviluppo della città – principalmente Sviluppo Economico, Urbanistica e Lavori Pubblici.

Il Sindaco e i partner di maggioranza si sono trovati essenzialmente d’accordo su questa esigenza e la nuova configurazione di Giunta appare strutturata per lavorare in questa direzione.

SiAmo Vercelli ha ritenuto che, in una configurazione nuova che interpretasse correttamente la richiesta di cambiare marcia, fosse necessario rendersi disponibili con un impegno diretto di Alberto Perfumo, la propria figura più rappresentativa, sui temi più spiccatamente legati allo sviluppo della città, temi su cui il nostro movimento si era particolarmente speso durante la campagna elettorale.

SiAmo Vercelli ha insistito da subito in particolare sul fatto che i temi dello sviluppo economico sono legati a doppio filo a quelli dello sviluppo urbano. “Unire lo sviluppo economico a quello urbano è necessario – ha affermato Alberto Perfumo – solo lavorando su questi due fronti in maniera parallela e coordinata si può lavorare bene.”

Urbanistica e Sviluppo Economico – che comprende tutte le attività produttive: industriali, artigianali, commerciali, e gli insediamenti produttivi, il marketing del territorio, il turismo e la promozione della città – sono decisivi per Vercelli: negli ultimi anni, i Sindaci hanno tenuto per sé queste deleghe.

Quindi, grande responsabilità da parte di SiAmo Vercelli ad assumere questo impegno e grande fiducia da parte del Sindaco e dei partner di maggioranza nell’affidarlo.

“Il lavoro che mi aspetta sarà sfidante ma anche molto interessante – ha aggiunto Perfumo – Rilanciare l’economia e governare la complessità è la sfida principale delle città del futuro. Il compito non mi spaventa perché non sarò solo, mi avvarrò di una squadra di collaboratori volontari, persone del nostro movimento, come quelle già attive da mesi sui temi della preparazione di Vercelli ad Expo 2015. Conto soprattutto in un rapporto di grande collaborazione con il dirigente e gli impiegati del settore: è il lavoro di squadra che può fare la differenza.”

Insieme ad Aberto Perfumo farà il suo esordio in Giunta il nuovo assessore a Bilancio e Patrimonio, Elena Delsignore, commercialista con grandi competenze su patrimonio e settore immobiliare.

Queste caratteristiche permetteranno una stretta collaborazione con Alberto Perfumo proprio nella valorizzazione del patrimonio comunale.

Elena Delsignore prende il posto di Alberto Gibin, che ha offerto al Sindaco le proprie dimissioni sulla base di considerazioni proprie e personali: ha ritenuto completato, non senza fatica, il suo compito.

Alberto Gibin ha tenuto a confermare al Sindaco, a SiAmo Vercelli, e a Elena Delsignore in particolare, tutto il suo apporto volontario per contribuire, fino a fine mandato, all’opera di messa sotto controllo del bilancio comunale. Con immutata convinzione, caparbietà, competenza e rigore.

È, questo, un altro esempio di come SiAmo Vercelli interpreta il proprio ruolo: il contributo coordinato dei singoli nel totale spirito di servizio e la disponibilità alle responsabilità senza fini personalistici o carrieristici.

In aggiunta alle nuove deleghe Assessorili, Maura Forte assegnerà a SiAmo Vercelli la delega del Sindaco per le tematiche di “Innovazione e Vercelli Smart City”. L’incarico, a titolo gratuito, sarà assegnato a Stefano Sarasso, che, come nel caso di Perfumo, sarà a sua volta coadiuvato da una squadra multidisciplinare di volontari.

 

Inoltre, con la nomina ad assessore, Alberto Perfumo lascerà il consiglio comunale, dove gli subentrerà Cristiano Sirianni, il candidato più votato della lista SiAmo i Giovani.

SiAmo Vercelli va particolarmente fiera di questo passaggio, che è in realtà simbolico, in quanto il seggio che occuperà Cristiano Sirianni è quello che la lista SiAmo i Giovani si era autonomamente aggiudicata alle scorse elezioni e che, solo per via dei meccanismi della legge elettorale, era stato assegnato ad Alberto Perfumo nella sua qualità di candidato sindaco non eletto.

SiAmo Vercelli ritiene l’ingresso in Consiglio Comunale di Cristiano Sirianni un evento significativo, che verosimilmente non ha precedenti in Italia: una lista civica, interamente composta da giovani (32 candidati su 32, con età media inferiore ai 25 anni), nata da zero a meno di tre mesi dalle elezioni, senza simboli o traini di partito, elegge un consigliere di maggioranza nel consiglio comunale di una città capoluogo di Provincia. SiAmo Vercelli si congratula con Cristiano Sirianni e tutti gli altri candidati della lista SiAmo i Giovani.

Infine, in Consiglio, il ruolo di Capogruppo di SiAmo Vercelli, finora ricoperto da Alberto Perfumo, passerà a Gian Luca Zanoni.

Il movimento esprime a tutti gli auguri di buon lavoro nelle loro nuove responsabilità.

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EXPO, A COSA STIAMO LAVORANDO

COMUNICATO STAMPA

Expo, a cosa stiamo lavorando

Vercelli, 4 ottobre 2014

Delega al coordinamento delle attività della città in vista di Expo 2015. È questo l’incarico ricevuto da Alberto Perfumo e l’impegno che si è e ci siamo presi con il Sindaco e, prima ancora, con la Città.

Cosa significa e come lo interpretiamo? Come quasi tutti, in campagna elettorale abbiamo messo in evidenza che Vercelli ha bisogno di lavoro, ha la necessità di ripartire da qui se non vuole morire. Lo abbiamo detto e, appena possibile, ci siamo proposti per farlo: senza incarichi roboanti e senza costare un euro al Comune. La delega che abbiamo avuto è, infatti, a titolo gratuito.

Expo, infatti, è una straordinaria occasione per rimettere in moto la Città: lo è sia perché metterà in circolo energia e stimoli – a pochi chilometri da noi ci saranno espositori che arrivano da tutto il mondo, con idee, proposte, iniziative – sia perché saremo sfiorati da 20 milioni di visitatori. Vogliamo perderla?

E allora ecco che a fine luglio abbiamo cominciato a lavorare (la delega formale sarebbe arrivata ad agosto ma non c’era tempo da perdere, Expo apre i battenti il 1mo maggio 2015). Cosa si è fatto in questi due mesi?

Abbiamo censito tutte le attività che gli operatori della città e del suo territorio hanno progettato o stanno preparando, sia presso Expo che in città; l’intento è di “mettere insieme” le varie parti, valorizzando il tutto. Abbiamo inoltre cominciato a costruire la proposta della città per e a Expo. E siccome siamo ambiziosi, abbiamo subito capito che la proposta andava – doveva andare – oltre Expo. Doveva prendere le mosse da quello che la città vuol fare del suo futuro.

Lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo con un gruppo di volontari di SiAmo Vercelli a cui si sono agganciati molti altri operatori della città: il team di lavoro, che vede coinvolto anche personale del Comune, è aperto al contributo di tutti e anzi fa della capacità di “fare rete” un suo punto di orgoglio. Approfittiamo di questa occasione in cui “facciamo il punto della situazione” per rinnovare l’appello a tutti coloro che in Città ritengono di potere dare un contributo: si uniscano a questo sforzo comune, sono i benvenuti !

Nelle prossime settimane produrremo il progetto finale, fatto di eventi, itinerari e accoglienza, completato con le soluzioni per i trasporti e le altre infrastrutture, a partire da uno spazio cittadino dedicato … quanto ci piacerebbe che Arca diventasse la “piazza dell’Expo” a Vercelli, un luogo di dibattito, presentazioni ed esposizioni, confronto, informazione, un luogo per i visitatori e i vercellesi!

30 novembre è la scadenza che ci siamo dati per completare questa fase, da dicembre si costruisce, appena in tempo per Expo.

E i soldi? Come detto, questa fase, che ha richiesto circa 40 giorni di lavoro e che altre città hanno affidato a consulenti profumatamente pagati, è gratis.

Come gratis sarà la fase di progettazione da qui a fine novembre. Poi serviranno delle risorse economiche: non si fanno le nozze con i fichi secchi. Qui avremo bisogno di una mano dall’esterno, qualcuno – Regione Piemonte in primis, ma anche privati-sponsor – che creda nel rilancio della Città, creda nella possibilità di usare Expo come trampolino, creda in Vercelli e nelle potenzialità dei suoi cittadini, a partire dai suoi giovani.

Noi ci saremo.

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