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La segreteria di SiAmo è con Perfumo e Zanoni

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Vercelli, 14 luglio 2016

Zero i soldi spesi dal Comune di Vercelli per la nomina del coordinatore Vercelli-Expo.

Zero i soldi chiesti da decine di volontari, molti dei quali di SiAmo Vercelli, per le attività che hanno preparato e animato i primi mesi dell’iniziativa.

Zero le “merende” tra Alberto Perfumo e Francesco Brugnetta, che neppure si erano mai frequentati prima di Vercelli-Expo. Frequentazioni che invece qualcuno, pare anche tra i politici locali, si è inventato di sana pianta, parlandone pubblicamente, per scopi che sarà interessante accertare.

Zero i contatti tra SiAmo Vercelli e Brugnetta, arrivato spontaneamente, come tanti altri esterni al movimento, a dare un contributo di volontariato al progetto e che, si è poi saputo, alle elezioni comunali aveva addirittura votato altri!

Zero la voglia di far davvero chiarezza della Commissione di Garanzia Consiliare, votata anche da noi proprio per fare piena luce, il cui esito ha portato al naturale avvio delle indagini e le cui conclusioni sono tutte di cecchinaggio politico. Conclusioni, guarda caso, votate in assenza dell’unico membro di SiAmo Vercelli che ne faceva parte.

Zero la possibilità di incidere in alcun modo sulla nomina da parte di Gian Luca Zanoni, semplice consigliere comunale senza alcun potere sui dirigenti e sui loro processi decisionali.

Risultato: quattro persone vanno a processo. Si spenderanno tonnellate di soldi pubblici e ci saranno anni di attesa – e, cosa non da poco, logoramento personale per coloro che sono coinvolti.

Per chi, nell’ambiente mefitico della politica cittadina, ha tramato a lungo perché succedesse, contava ovviamente che tra di loro ci fosse il leader di SiAmo Vercelli. E, abbondare è meglio, il suo Capogruppo.

Peccato che il movimento non abbia un cagnolino, una mascotte: si sarebbe potuto coinvolgere anche quella.

E adesso si va avanti, con i tempi della giustizia.

Quello che rimane è la coscienza di essersi comportati eticamente e per il bene comune, come sempre.

E’ davvero assurdo anche solo pensare che, dopo aver donato centinaia di ore di volontari per il progetto, si sarebbe tramato nell’ombra per favorire la dazione di soldi – meno di ventimila euro, cifra per la quale, se si fosse, voluto, si sarebbe potuto procedere, secondo la normativa in essere, a un affidamento diretto allo stesso Brugnetta! – a una persona neppure vicina. A che scopo?

Quello che si aggiunge è la rinnovata convinzione che questo è un mondo che funziona spesso al contrario. E – e questo è un appello – che le persone di buona volontà devono smettere di lamentarsi e cominciare a coinvolgersi per cambiare le cose.

Quello che si aggiunge è la rinnovata convinzione che ci sia stato un gran bisogno di dar vita a SiAmo Vercelli, che proseguiremo a lavorare con ancora maggiori motivazioni e che valuteremo come agire contro chi ha inventato fatti per screditare il movimento.

 

I componenti della Segreteria  di SiAmo Vercelli dalla fondazione del movimento

Alessandro Brullo

Paola Casalino

Marcella Compagnoni

Paolo Dallera

Andrea Delrosso

Elena Delsignore

Alberto Gibin

Edoardo Perfumo

Elisabetta Perfumo

Pier Giuseppe Raviglione

Stefano Sarasso

Alberto Sereno

Luca Simonetti

Cristiano Sirianni

Renata Torazzo

Marcello Trada

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La lettera ai giornali di Alberto Perfumo e Gian Luca Zanoni

Vercelli, 12 marzo 2016

Sulla stampa è apparsa la notizia della richiesta del nostro rinvio a giudizio per la selezione del coordinatore del progetto Vercelli Expo.

Una notizia che, alla luce dei fatti realmente accaduti, è sorprendente: in quel progetto – fintanto che lo abbiamo curato, a fine maggio 2015 – non ci abbiamo messo nient’altro che l’impegno e la serietà che tutti i giorni usiamo nella nostra vita personale e professionale. Nessuna assurda combine, nessun punto oscuro. Tutto si è svolto, come già dichiarato, nel pieno rispetto delle norme e per la migliore scelta per il Comune e per la città.

Veniamo accusati, invece, di aver favorito la nomina a coordinatore artistico di uno dei candidati, una persona che non ha nulla a che vedere con noi né personalmente né politicamente. Tra l’altro, l’importo dell’incarico di coordinatore artistico era talmente basso che alla nomina si sarebbe potuto procedere direttamente. Infatti, la legge prevede che, per incarichi inferiori a 20mila euro, si possa scegliere direttamente chi incaricare (si chiama affidamento diretto) e senza procedere a bando di gara. Per di più, stupisce il coinvolgimento di Zanoni, che non aveva nessun ruolo nella vicenda.

E tutto questo mentre in città partono progetti di oltre 200 mila euro, come il Piano strategico, senza passare da una gara.

Quel po’ di rabbia che proviamo a sentirci ingiustamente accusati è, peraltro, più che compensata dalla stima e dalla fiducia che ci è stata ribadita dal nostro Movimento attraverso la sua Segreteria.

Già, perché questa vicenda avrà certamente un risvolto politico, dal momento che interessa due tra le persone più in vista di SiAmo Vercelli.

E così, a chi proverà a buttarla in vacca accusandoci di essere “come tutti gli altri” si affiancheranno le convenienze di alcuni a contrastare l’azione politica del Movimento, approfittando – temporaneamente – della situazione. Un Movimento, quello di SiAmo Vercelli, che preoccupa più d’uno in città perché ha dimostrato di non essere un fuoco di paglia ma di avere i mezzi, le capacità e il consenso per fare qualcosa di importante. Quanto importante? Sarà mai possibile che arrivi a governare la città? – si chiedono con preoccupazione alcuni ambienti. E fanno bene a preoccuparsi, questi ambienti, perché SiAmo Vercelli porterà un vero cambiamento!

La nostra azione prosegue con pazienza, fiducia, anche nella giustizia, e tanta determinazione.

Alberto Perfumo e Gianluca Zanoni

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Mandare i 503 visitatori in Cina sarebbe costato meno

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Vercelli, 13 Febbraio 2016

Non vogliamo essere ipocriti fingendo stupore all’apprendere i risultati della Biennale Italia-Cina, finalmente resi noti in risposta all’interrogazione fatta più di tre mesi fa da SiAmo Vercelli: costata 50mila Euro, 503 visitatori paganti, 2.444 Euro (e 50 centesimi !) incassati.

No, non è uno scherzo.

L’esposizione, inaugurata in gran spolvero il 27 giugno alla presenza di alti dignitari cinesi e piemontesi, con spettacoli di arti marziali, musiche e danze tradizionali del paese ospite, è stata un flop!

Nostalgicamente, lasciamo spazio alla memoria.

Ricordiamo quando venivano divelti i manifesti affissi all’ingresso dell’ex chiesa di San Marco che noi, volontari entusiasti, avevamo preparato per informare i cittadini del progetto Vercelli Expo A/R.

Ricordiamo i velati -non sempre- sprezzanti commenti di chi, dell’Amministrazione, criticava l’iniziale gestione di Arca promettendo lustro e fasto a loro dire più adatti al contenitore. Non interessava uno spazio, come previsto dal progetto originale, collettore di energie locali, vetrina di eventi vari e diversificati (più di  70 erano quelli già pianificati all’inizio del progetto, e molti altri se ne sarebbero aggiunti), luogo di vitale confronto e di presentazione di nuove iniziative…

No, con enfasi si opponeva a questa visione un “evento di livello internazionale”.
Ed ecco la Biennale Italia-Cina.
Talmente straordinaria da registrare 503 ingressi in 5 mesi.

Un clamoroso insuccesso, non solo per il risultato (scandaloso nella sua esiguità), ma anche perché frutto di un’operazione presuntuosa che, con ridicole pretese di magnificenza, ha scalzato le eccellenze vercellesi che finalmente godevano di un fantastico spazio, dopo anni restituito alla città.

E aggiungiamoci lo scarso interesse culturale ed artistico della mostra, lì rinchiusa e forse anche poco pubblicizzata (sarebbe interessante confrontare il risultato raggiunto a Vercelli con quelli di Serralunga d’Alba e di Torino).

Come accade sempre quando il lavoro è serio e appassionato, nonostante tutto, una soddisfazione noi volontari di Expo-Vercelli A/R l’abbiamo avuta: la conferma che i Vercellesi sono pronti a far rivivere la loro città.

Nei primi due weekend di maggio (8 giorni), Arca era un brulicare di eventi e di persone: si sono registrati 1400 ingressi (175 ingressi al giorno) con una spesa vicina allo zero, grazie al lavoro dei volontari. Nei successivi 100 giorni, 503 visitatori: 5 al giorno, con spesa di 50mila Euro.

Che almeno il Sindaco si renda conto degli errori commessi. L’acquisizione di consapevolezza e l’assunzione di responsabilità sono processi che chi governa deve assolutamente mettere in atto.

Anche se, ormai, abbiamo perso ogni speranza.

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Agosto: cittadino mio non ti conosco !

Vercelli, 21 Agosto 2015

Scarsa capacità previsionale o garbuglio di Ferragosto?

Dal Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale del 12 Agosto 2015 apprendiamo, sorpresi, che viene autorizzato un prelievo dal Fondo di Riserva per un totale di €61.500.

Ci domandiamo, analizzando le singole voci, come sia possibile che denari dal Fondo di Riserva (che, come spiega l’espressione, dovrebbe essere utilizzato per spese cogenti ed impreviste) vengano utilizzati per incrementare stanziamenti già presenti nel Bilancio approvato solo dodici (12!) giorni prima.

6.500 euro per “le maggiori esigenze connesse all’incarico di portavoce del Comune”.

Il tema del Portavoce aveva già scaldato a suo tempo l’animo di numerosi consiglieri (non ultimi Massa e Bassini, che, dagli scranni dell’opposizione tuonavano :”il compenso dell’addetto stampa è a carico dei contribuenti?”); inoltre per questa figura era già stata stanziata una somma per l’anno in corso.

Quali saranno ora le “maggiori esigenze?”

5.000 euro per “le maggiori esigenze connesse alla quota di cofinanziamento dell’evento Biennale Italia -Cina”.

Su questo punto ci sarebbe da scrivere un fiume di parole, a partire dalla evoluzione (o involuzione?) del Progetto Expo, che prevedeva mostre a ingresso gratuito e partecipazione di soggetti del territorio, e che ora vede l’ex- chiesa di San Marco occupata per tre mesi da una esposizione il cui ingresso costa 7 euro.

A ciò si aggiunge il nuovo stanziamento.

Ancora una volta “paga Pantalone!”.

50.000 euro per la realizzazione della Stagione Teatrale 2015-16. La delibera cita nuovamente “le maggiori esigenze…”( il burocratese spesso ostacola la trasparenza).

Dalla lettura dell’atto si evince che è prevista l’assegnazione contestuale della gestione del Teatro Civico e della Stagione Teatrale. Anche su questo esprimiamo le nostre perplessità: ci auguriamo che il Teatro Civico rimanga a Vercelli e ai Vercellesi, temiamo peraltro che operatori culturali non del territorio possano in questo modo monopolizzare un settore tradizionalmente legato alla città e alla cittadinanza.

Come cittadini e contribuenti ci sentiamo in diritto di esprimere due osservazioni.

A voler ben pensare, l’Amministrazione dimostra una pessima capacità previsionale, tanto da dover prelevare 61.500 euro dal Fondo di Riserva dopo poco più di dieci giorni dall’approvazione del Bilancio.

A voler essere bizantini, la seduta di Giunta del 12 agosto, che ha deliberato tali stanziamenti, avrebbe contato sulla distrazione dei cittadini che, abbattuti dal caldo torrido o elettrizzati dalle meritate ferie, sarebbero stati meno attenti alle attività dell’Amministrazione.

Rileviamo che il ferragosto è stato di intensa attività per i nostri amministratori: dai coinvolti e coinvolgenti comunicati sui social, alle delibere di Giunta che “correggono” il Bilancio appena approvato.

Chissà quale fervore a Settembre!

Link al Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale del 12 Agosto 2015

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SiAmo Vercelli: il 13 giugno in ARCA idee innovative per attrarre in città capitali per l’immobiliare

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SiAmo Vercelli presenta, in occasione di Vercelli >< EXPO A/R, alcune idee innovative per attrarre in città capitali per l’immobiliare.

Tra queste i cosiddetti processi di finanziamento collettivo (“crowdfunding” in inglese): un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza collettivamente il proprio denaro tramite microfinanziamenti per sostenere gli sforzi di aziende o, come in questo caso, pubbliche amministrazioni per lo sviluppo di iniziative sociali, quali centri sportivi, centri polifunzionali o sedi di co-working (sedi di lavoro condivise da più persone o aziende) .

Il 13 giugno presso ARCA San Marco dalle ore 16 alle 18:15 si terrà un incontro organizzato da SiAmo Vercelli dal titolo “Vercelli guarda all’immobiliare internazionale”  con la partecipazione, fra l’altro, del presidente mondiale dell’International Real Estate Federation – FIABCI,  Danielle Grossenbacher su invito del Capitolo Italiano della federazione.

Il mercato immobiliare è sempre più globale. Internet lo sta rivoluzionando. Lo stesso diritto di proprietà condizionato dal nuovo concetto di “sharing” (condivisione). Negli Stati Uniti il “pubblico”, la “folla” (“crowd” in inglese) ha investito oltre 2 miliardi di euro nel 2014 in iniziative immobiliari tramite piattaforme on line.

Tra gli oratori vi sarà anche uno dei fondatori di Crowdre, Giuseppe Allevi, che tramite WeAreStarting (piattaforma autorizzata da CONSOB nel dicembre dell’anno scorso), ha introdotto in Italia il “real estate crowdfunding”.

L’avv. Francesco Dialti, partner di Watson Farley & Williams, prendendo spunto da una recente sentenza, tratterà della capacità giuridica di soggetti esteri. Un suo articolo è stato recentemente pubblicato su Financier World Wide dal titolo “Investments in Italy: limits for non-EU companies and persons”.

Si cambia prospettiva e approccio. L’immobiliare come strumento pulsante di iniziative imprenditoriali, dello sviluppo del territorio con capitale non solo bancario e non solo locale. Il mercato internazionale come riferimento propulsivo per sviluppi locali.

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VERCELLI >< EXPO: passaggio di consegne al nuovo Assessore da parte di Alberto Perfumo dopo un primo mese di eventi di successo

Vercelli, 25 maggio 2015

La scorsa settimana, una delegazione dei volontari di SiAmo Vercelli che hanno coordinato il progetto VERCELLI >< EXPO ha incontrato il Sindaco Maura Forte e l’Assessore designato con delega agli eventi, Elisabetta Dellavalle, per effettuare un passaggio di consegne.

La delegazione ha illustrato al futuro Assessore la filosofia che ha ispirato il progetto: VERCELLI >< EXPO Andata/Ritorno, è stato concepito sin dalla sua partenza come un’opportunità per la città di rimettere in circolo le energie creative, un laboratorio in continua evoluzione in grado di cogliere lo spunto di Expo Milano 2015 per mettere in condizione la città di “exporsi”, facendo il punto su una situazione diffusa, spesso ricca di potenzialità, ma talvolta in crisi di coordinamento e finalizzazione.

Non potendo competere con i budget multimilionari delle iniziative legate a Expo Milano 2015, per attrarre i turisti si è scelto di intercettare i flussi legati ai contatti personali e professionali dei cittadini e delle aziende del nostro territorio, chiedendo proprio a loro di farsi promotori della loro città, in aggiunta agli sforzi del Comune stesso e degli enti turistici del nostro territorio.

Ma il target principale del progetto VERCELLI >< EXPO sono i vercellesi stessi: è a loro che è dedicato, perché da una parte scoprano Expo 2015, evento mondiale a noi vicino, e dall’altra sfruttino questo periodo particolare per scoprirsi e scoprire la loro stessa città e le sue energie positive inesplorate.

In accordo con l’impostazione data, il progetto è in continuo movimento e richiede un coordinamento continuo.

Questo prima mese di apertura ha dato risultati oltre ogni aspettativa: migliaia di visitatori nei primi tre weekend, inclusi turisti provenienti da molte parti d’Italia e dall’estero.

L’evento VERCELLI >< EXPO “Tradizione” dello scorso fine settimana – che comprendeva il Mandala di Riso più grande del mondo e il concorso Mandala Street Contest – ha riscosso un enorme successo.

Al momento, il calendario consta di 69 contenitori di eventi di cui 49 in ARCA, 17 a corredo (“fuori ARCA”), oltre i tre eventi “ad-hoc” (“Tradizione” – appena svoltosi, “Giovani”, e “Innovazione”).

A nome di tutti i volontari che hanno lavorato alla ideazione, progettazione e attuazione del progetto in questi scorsi mesi, Alberto Perfumo, sotto la cui regia il progetto ha visto la luce, ha consegnato al Sindaco e all’Assessore designato un dossier con tutto il materiale prodotto (il calendario degli eventi programmati, il materiale di comunicazione web, social e “offline”, i contatti dei proponenti e delle associazioni coinvolte, le voci di spesa, ….) relativo al progetto VERCELLI >< EXPO, oltre allo stato dell’arte del progetto.

Inoltre, una rendicontazione dettagliata del lavoro svolto e delle risorse impiegate verrà pubblicata nei prossimi giorni.

Nel pieno rispetto dell’autonomia e indipendenza di chi ora, nell’Amministrazione, gestirà il progetto, auspichiamo che si voglia dare continuità al lavoro iniziato, sia nello spirito inclusivo che nel successo di pubblico.

A seguente link, il dossier consegnato da Alberto Perfumo al Sindaco e all’Assessore designato : VERCELLI-EXPO – Passaggio di consegne

 

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Perfumo: “Crollato l’assurdo castello di favoritismi a Brugnetta. Consegniamo all’Amministrazione un progetto Expo vincente e ben progettato”

Alberto Perfumo

E adesso?

Cosa diranno adesso i critici, quelli che “sono amici di famiglia” ed “era già tutto deciso”?

La procedura di selezione non è stata alterata e nessuno è stato favorito: questo è il succo del lavoro della Commissione di Garanzia.

Anche se qualcuno, per finalità puramente politiche – nell’accezione più bassa del termine – aveva altri scopi e adesso proverà ad aggrapparsi a dettagli irrilevanti (e, sottolineo, del tutto SOGGETTIVI) per non fare la figura di chi rimane con un pugno di mosche in mano, dalle risultanze del lavoro della commissione esposto in Consiglio Comunale emerge chiaramente ed inequivocabilmente che non ha alcuna base il castello costruito sull’illazione di un’amicizia tra me e Francesco Brugnetta, il candidato selezionato al ruolo di coordinatore del progetto Vercelli >< Expo.

Come avevo già detto pubblicamente in Consiglio e sulla stampa, è capitato di incrociarci a Vercelli e, come lui stesso ha risposto in commissione, di vederlo qualche volta su un campo di calcetto – sport che ho praticato a livello amatoriale da quando avevo 16 anni fino al 2011 (poi basta, ho un ginocchio in disordine), giocando con qualche centinaio di persone. Vien da ridere perché, a questo livello superficiale, penso di avere avuto rapporti con suppergiù metà dei vercellesi della mia età.

Ma non siamo mai usciti insieme, non abbiamo mai preso una birra o un caffè insieme e non siamo tanto meno amici di famiglia, come qualcuno ha cercato di far credere.

 

Sarebbe quindi il caso che chi ha sparato stupidaggini, rettificasse – ma non lo faranno, non è la correttezza ad animarli, sennò avrebbero evitato fin dall’inizio!

Io dico “chissenefrega !”. Non è di questi tapini che mi preoccupo.

Piuttosto, la polemica costruita intorno a questa vicenda, ha fatto male: ha fatto male a una persona onesta, Francesco Brugnetta, e ha cercato di far male al progetto Expo.

Quella polemica ha rischiato di togliere un po’ di energie a tutti, a partire proprio da Brugnetta stesso; che, preso in mezzo, trascinato in questa assurda bagarre, ha rinunciato a un ruolo che aveva meritato.

Ancora, quella polemica ha rischiato di minare l’entusiasmo e il coinvolgimento della città, che sono alla base del progetto Expo, e ha prodotto dei rallentamenti.

Solo con uno sforzo ancora più intenso da parte dei volontari di SiAmo Vercelli il progetto è decollato.

Ora che la vicenda si è chiusa e i falsi paladini della trasparenza tornano nell’irrilevanza che gli è propria, credo che mi tocchi ringraziare una volta di più un po’ di persone: ringrazio chi non si è perso d’animo e ha continuato a lavorare su Expo nonostante i bastoni tra le ruote, chi addirittura si è proposto nell’ultimo periodo per dare una mano, proprio perché serviva. Chi crede nel progetto, che è un gran bel progetto, perché crede nella capacità di recupero di Vercelli e dei vercellesi. Chi è venuto (tanti, tantissimi) in San Marco in queste prime due settimane, chi ha portato le sue idee e il suo impegno. Anche solo chi è venuto per curiosità, per vedere qualcosa di nuovo. Chi in Comune ci ha messo del suo per superare le difficoltà, vere e artefatte.

 

Ma questo è anche il momento in cui passare la mano.

Vercelli><Expo Andata e Ritorno è un progetto che chiede coinvolgimento e dedizione, è un laboratorio in cui tutti i giorni bisogna mettere qualcosa in più, un’iniziativa da guidare con la presa e il controllo necessari.

È evidente che da un po’ di tempo, lasciata la carica di vicesindaco, mi manca la presa necessaria.

Mi manca sia nella forma che nella sostanza la possibilità (e la relativa responsabilità) di prendere decisioni.

E manca di conseguenza a tutti i volontari di SiAmo Vercelli.

Non ci difetta la dedizione e l’entusiasmo – fino a oggi abbiamo tenuto sulle spalle gran parte delle attività. Ma la possibilità di decidere e di guidare, quella sì. Mi e ci manca.

 

Per questa ragione, io e gli altri volontari di SiAmo Vercelli siamo tenuti, doverosamente, a passare la mano. Non faremo mancare, con responsabilità, il nostro supporto diretto, fisico e manuale, nel prossimo periodo ma, al tempo stesso, passeremo tutte le consegne sulla governance e sul coordinamento al nuovo assessore.

Consegniamo un progetto ben avviato, che si è dimostrato essere inequivocabilmente (lo dicono i numeri, superiori ad ogni più rosea aspettativa, della partecipazione ai primi due fine settimana di apertura di Vercelli >< Expo – numeri su cui torneremo nei prossimi giorni, con un doveroso rendiconto a conclusione del nostro lavoro) un progetto vincente e ben progettato.

Lo consegniamo a chi verrà indicato dal Sindaco, con l’augurio di farlo proseguire sugli stessi binari.

Alberto Perfumo

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Alberto Perfumo: non sorvolerò più sulle insinuazioni e sugli insulti

Ora che l’orizzonte si fa sempre più incerto, spuntano qui e là pressioni lecite e illecite: della serie “sei o siete proprio sicuri voi di SiAmo Vercelli di quel che fate?”.

Qualcuno prova ad attaccarsi a Expo.

Quasi sicuramente non ha letto o capito il progetto, non ha approfondito la sua impostazione innovativa ma trancia giudizi: non è pronto e, se è pronto, non funziona.

E invece il progetto ha basi solide, certo bisogna saperlo portare avanti! E’ nato e cresciuto come laboratorio di sviluppo della città, ha mirato al coinvolgimento dei cittadini e a farsi catalizzatore delle migliori energie. Poi è venuto fuori il Piano Strategico Vercelli 2020, curato dai romani. Si sarebbe potuto e dovuto fare con le energie locali, a partire dall’Università; il primo passo era già fatto ed era il progetto Expo.

Qualcun altro, più subdolamente, riprova ancora una volta ad attaccarsi alla nomina del coordinatore artistico per Expo. Uccellini e pelati vari sui social network hanno ripreso la vecchia solfa.

Bene, lo dico ancora una volta, dopo averlo già affermato in Consiglio Comunale: io e il signor Coordinatore (tuttora volontario) non siamo mai stati amici. Fino a che non è stato coinvolto su Expo, proposto da altri, l’avrò incontrato per Vercelli, al calcetto o alla partita o per il corso. Ma non ci ho mai bevuto una birra insieme, non ho mai saputo dove abitasse, non è mai stato mio amico. Chiaro?

Nessuno pensi di ricamarci o, se ci pensa, preveda le conseguenze: nelle settimane passate, per rispetto del ruolo che ricoprivo, ho sorvolato sulle insinuazioni e sugli insulti – qualcuno persino in Consiglio Comunale. Adesso, libero da quegli impegni, non sorvolerò. Nessuno potrà permettersi di dire quel che gli pare a capocchia. Infangando me e SiAmo Vercelli.

Alberto Perfumo

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La parola al Sindaco e al Partito Democratico, per ripartire

Vercelli, 3 aprile 2015

In Città il clima è pesante e alle difficoltà quotidiane – di un bilancio molto difficile, nelle urgenze del sociale e del lavoro, nei lavori pubblici, … – si aggiungono le beghe politiche.

Di queste probabilmente non interessa nulla ai cittadini, ma, tant’è, la ricerca del consenso a tutti i costi, la mediazione, i compromessi frenano e rischiano di paralizzare molte attività.

A fine febbraio, SiAmo Vercelli ha sollevato il velo e ha detto chiaro e tondo che, per arrivare ai risultati, bisognava agire e cambiare in modo serio il passo, rinforzando l’azione amministrativa e quella politica. Purtroppo, dopo un mese, constatiamo che non è successo nulla. Anzi, forse la situazione si è addirittura complicata, dando sponda alle recriminazioni e agli appetiti di molti.

Come se ne viene fuori? Qual è la soluzione più responsabile e allo stesso tempo più efficace e pulita?

Oggi gli assessori di SiAmo Vercelli Elena Delsignore e Alberto Perfumo hanno rimesso le loro deleghe al Sindaco.

Lo hanno fatto con mandato unanime della Segreteria del nostro movimento e come segnale, netto e incontrovertibile, di disponibilità e coraggio.

In cima ai nostri pensieri non ci sono i posti di potere, non i nostri tornaconti personali e neppure quelli, pur importanti, del movimento.
In cima c’è la Città. E per la città noi siamo pronti a ridiscutere tutto fino a farci da parte.

Pur convinti che il problema non siamo noi, vogliamo che il Sindaco abbia le mani libere. Libere per rifare la Giunta che serve, libere per far ripartire un’iniziativa politica decisa e fruttuosa.

Conformemente allo spirito del nostro movimento, Elena Delsignore garantirà, nei prossimi giorni, la totale disponibilità al Sindaco per supportarla nel portare a termine ciò che concerne il Bilancio e le questioni aperte urgenti del Settore. Allo stesso modo Alberto Perfumo garantirà la disponibilità a lavorare da volontario per coadiuvare il progetto Vercelli x Expo.

Se il Sindaco, recuperando lo spirito propulsivo che la portò a scegliere l’apparentamento con SiAmo Vercelli al voto di maggio 2014, vorrà rilanciare, troverà nel nostro movimento un interlocutore serio e affidabile, con le idee chiare, capace, al di là delle parole, di lavorare solo per il bene di Vercelli.

Ma anche se sceglierà altre forze politiche a supporto della sua azione, noi non saremo negativi a prescindere: come avevamo detto all’apparentamento, non c’è bisogno che siamo lì noi a governare. Un programma serio e responsabile, realizzato con spirito di servizio e coraggio, avrà sempre il sostegno di SiAmo Vercelli.

Al Sindaco e al Partito Democratico di scegliere la direzione in cui muovere.
Liberamente, ma con efficacia e in tempi brevi e certi.

A noi, in questo momento, non resta che dare piena disponibilità a ogni soluzione realmente dedicata alla Città.

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Progetto Expo, SiAmo Vercelli: chiarezza, innanzitutto per i cittadini

EXPO: IL CONSIGLIERE ZANONI DI SIAMO VERCELLI CHIEDE IMMEDIATA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE AFFINCHÉ SIA DEFINITIVAMENTE SGOMBRATA DAL CAMPO QUALSIASI OMBRA
Vercelli, 20 febbraio 2015

Il Progetto VercellixExpo ha già coinvolto il lavoro di decine di volontari in città. A oggi, sono state erogate circa 3000 ore di lavoro a titolo gratuito per costruire un progetto che diversamente, per il ritardo con cui la Città si è mossa rispetto all’appuntamento Expo e per la scarsità di risorse economiche, non avrebbe neppure visto la luce.

A tutela di tutti (del progetto stesso, dei volontari, dei collaboratori, ma soprattutto delle istituzioni, Consiglieri Comunali e Giunta in primis) è opportuno che i contenuti del progetto, le procedure applicate, e in generale gli intendimenti dell’Amministrazione in materia siano chiari a tutti, a cominciare dai rappresentanti dei cittadini, ovvero i Consiglieri Comunali.

Per questo motivo, Gian Luca Zanoni, capogruppo di SiAmo Vercelli e membro della Commissione Consiliare n.2 competente nelle materie riguardanti lo Sviluppo Economico (settore che gestisce, sotto il coordinamento del vicesindaco Perfumo, il progetto VercellixExpo), ha richiesto al Consigliere Donatella Capra, Presidente della Commissione n.2, una convocazione della stessa al fine di promuovere un’azione conoscitiva da parte dei membri della Commissione, con audizione di Alberto Perfumo, sullo stato dell’arte del progetto Expo prima del prossimo Consiglio Comunale.

SiAmo Vercelli è certa che, visti i richiami che molti Consiglieri, Donatella Capra in testa, hanno fatto nei giorni scorsi relativamente alla trasparenza, la richiesta verrà accolta nell’interesse della chiarezza e a beneficio di tutti i cittadini.

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