Archivi tag: Maura Forte

Caporalato in salsa bicciolana

 
Vercelli, 26 maggio 2017
 
Purtroppo il lavoro è sempre più merce di scambio e i lavoratori sono prestatori di attività. Sono semplicemente “risorse umane” che, mescolate con altre risorse, generano prodotti e servizi.
 
Così, anche a Vercelli, senza alcuna attenzione alla dignità del lavoro, in questi giorni, Manpower, la società incaricata delle assunzioni per conto di Amazon, ha avviato le operazioni in piazza Cavour. Senza nessun rispetto per la privacy dei candidati, in modo volgare, si è chiesto alle persone di mettersi in coda in piazza e di compilare una domanda di lavoro.
 
E non si sono visti commenti né sussulti da parte dei cittadini e dei giornali. Ma non è una cosa normale! Possibile che nessuno si scandalizzi?
 
Per chiudere, alla vicenda umana, se ne è sovrapposta una politica: in piazza, si è presentata Maura Forte, a stringere mani, fare foto, distribuire sorrisi e promesse ai disoccupati.
 
Insomma, il sindaco è riuscito a far peggio del solito.
 
Fino a ieri aveva parlato di Amazon e del ruolo di questa Amministrazione nel portare a Vercelli il nuovo impianto di logistica. Mentre tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che il sito per la logistica è stato realizzato dall’Amministrazione Corsaro e che Amazon a Vercelli l’ha portata l’architetto Fornaro.
Oggi, però, il sindaco ha fatto peggio, scadendo in un’azione bieca e penosa.
 
Quel che è successo è un sintomo serissimo della malattia grave che sta ammorbando la città. Una malattia che si diffonde, che rende indifferenti e arrendevoli. Ci rende senza speranza.
 
Bisogna che Vercelli si scuota con noi, che si scandalizzi e si ribelli! Oppure smetterà piano piano di lamentarsi e si addormenterà per sempre nelle braccia di Maura Forte. Che paura !

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lettera aperta alla professoressa Forte

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Vercelli, 27 ottobre 2016

Gentile professoressa Forte

(il titolo di sindaco risulta inappropriato rispetto al lavoro che lei (non) sta svolgendo)

Oggi abbiamo verificato, con sopralluoghi diretti, che la situazione delle scuole elementari vercellesi è ancora piena di problemi: ci sono impianti di riscaldamento che non funzionano, tetti e pluviali “bucati” e intonaci che si staccano, dotazioni inadeguate (a partire dai banchi degli alunni).

Inutile dire che lo stato di abbandono delle scuole rappresenta un esempio – forse il più lampante – dell’incuria che la sua Amministrazione sta adottando come stile di gestione della città.

Vale anche la pena di segnalare che, su questo tema, c’è un impegno preciso, assunto in Consiglio comunale il 28 luglio scorso, a dare la priorità assoluta a questi problemi e a riferirne entro 90 giorni. Novanta giorni che scadono domani e che, come mille altre volte, scadranno senza che si sia fatto nulla.

L’incuria generale, questo sì è un grave problema.

E’ un’incuria che si manifesta, oltre che nelle scuole, nello stato delle altre opere abbandonate della città: piscina, museo dello sport, ex Enal, Sant’Andrea, …

Piscina: la sua Amministrazione sembra aver rinunciato al progetto di costruzione del nuovo impianto, pare che abbiate deciso che ci penserà il prossimo sindaco. Né si può parlare di mancanza di soldi: la svendita di Atena, le risorse sbandierate per la rivalutazione delle periferie … più semplicemente i fondi “incagliati” sul museo dello sport sarebbero più che sufficienti!

Impianti fermi:

Museo dello Sport di via Derna, ferita aperta nel cuore della città.

Ex Enal, terminata da oltre un anno e mezzo e tuttora inutilizzata.

Locali ristrutturati nell’area dell’ex parcheggione – con grosso impegno di risorse pubbliche – qui non sapete che pesci pigliare per riempirli.

Sant’Andrea: anche qui è tutto fermo, nonostante la mozione del 19/3/15 per la Fabbrica del Sant’Andrea sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio (mentre rischiamo che il FAI si riprenda i soldi stanziati per la comunicazione, visto che è tutto fermo).

Incuria totale: un’incuria che si manifesta tutti i giorni nella situazione di degrado e di sporcizia della città.

E nella mancanza di ogni progettualità.

Dopo lo spolvero con cui avete lanciato il piano strategico – assegnato maldestramente a Mecenate90 – non si parla più di futuro della città, di scenari di sviluppo, di ambizioni. Né lei ha mai ritenuto di informare il Consiglio dell’interruzione dei lavori di Mecenate90.

E’ un’incuria che si manifesta nella marginalità che la sua Amministrazione assegna al Consiglio comunale.

In barba alle previsioni di legge (Testo Unico degli Enti Locali DL267/2000, art. 42: Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo), il Consiglio è continuamente calpestato, è sede di dibattiti sterili e inutili.

Basta scorrere l’elenco delle mozioni inevase, già sottoposto da SiAmo Vercelli attraverso la cosiddetta MOZIONE DELLE MOZIONI del 31/3/2016.

Siccome le prerogative del Consiglio comunale sono continuamente violentate, SiAmo Vercelli non ha partecipato alla seduta di oggi.

Cara professoressa, il Consiglio comunale rappresenta i cittadini: ignorandolo, lei non ascolta le istanze dei cittadini, non dà seguito alle loro richieste.

L’ormai famoso ritornello “stiamo lavorando”, ripetuto come una litania in ogni occasione pubblica e di fronte a ogni impegno, non può più bastare.

E’ ora di lavorare seriamente.

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Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

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Vercelli, 30 giugno 2016

Nel Consiglio comunale di giovedì 30 Giugno è passata all’unanimità la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato per qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in città, hanno patito un notevole disagio a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha proposto uno sgravio sulle imposte comunali, così come accade in altre città. La proposta, accolta favorevolmente dall’intero consiglio comunale, è stata approvata. Adesso la palla passa all’Amministrazione. Contiamo che all’azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedì 30 si è distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula, mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un po’ tutti, è questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. E’ probabile che entrambe le cose siano vere: che il sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la città: si faccia un bilancio serio a due anni dall’elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilità, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbe questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni per amministrare, come si deve, la città? Bene, si vada avanti senza indugi né condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente è peggio che aspettare senza combinare nulla.

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Nuovo CdA di Atena: le nomine di Maura Forte saranno nell’interesse di Vercelli ?

Atena

Vercelli, 25 giugno 2016

Il 22 giugno, mercoledì, è scaduto il bando per la selezione dei tre consiglieri d’amministrazione di Atena di nomina del Comune.

Il buon senso vorrebbe che, per il bene di Vercelli, i nuovi consiglieri fossero scelti sulla base delle loro competenze ed esperienze e il più possibile autonomi rispetto agli influssi di IREN, nuovo azionista di maggioranza, e del PD. Questo perché non è affatto detto che gli interessi di IREN, e del PD, coincidano con quelli di Atena e della città di Vercelli.

La prova vitale è rappresentata dalla prossima gara del gas, destinata ad assegnare la distribuzione del gas a un ampio territorio interprovinciale. Alla gara è probabile che parteciperanno diversi soggetti e non è affatto scontato che Atena-IREN si aggiudichi il servizio.
Cosa può succedere?
Vale la pena osservare, come premessa, che la legge prevede che chi vince la gara, se è diverso dal gestore attuale, deve remunerarlo come indennizzo del servizio. Una sorta di risarcimento.

Prima opzione: Atena si aggiudica la gara.
Per certi versi, avrà avuto più senso l’operazione con cui il Comune l’ha ceduta ad IREN. Sarebbero, infatti, proprio le risorse di IREN a consentirci di remunerare gli attuali gestori sui territori che non sono oggi serviti da Atena.
Resta vero, però, che la (s)vendita di Atena non andava fatta così. Per dimostrarlo, basta osservare che in tal caso IREN potrà distribuire il gas nel nostro territorio, attraverso Atena, a un prezzo più basso di quanto avrebbe speso per risarcirci. La somma pagata per acquistare Atena è inferiore all’eventuale indennizzo.

Se la prima opzione è, quindi, solo in minima parte positiva, ben più grave è la seconda opzione: la gara la vince un altro operatore.
In tal caso, Atena sarebbe risarcita dal vincitore, che si prenderebbe il servizio di distribuzione su tutto il territorio. Entrerebbero in cassa tanti soldi! Ben di più di quelli previsti per lo sviluppo di Atena nelle famigerate Linee guida, sottoscritte a dicembre 2015 dal Comune, in cui non c’è nessun reale impegno da parte di IREN per il futuro di Atena.
Però, si badi, tutti questi soldi non avrebbero alcun vincolo di destinazione, non dovrebbero rimanere a Vercelli. Potrebbero tranquillamente finire, in massima parte, nelle casse di IREN. Di fatto impoverendo Atena, che si troverebbe senza clienti, servizio e soldi.
Una disfatta.

Ecco perché il Comune, che, nonostante i nostri suggerimenti prima e le vibrate proteste poi, si è già messo nelle condizioni di “non toccare palla” sul futuro di Atena, dovrebbe assolutamente nominare dei consiglieri di altissimo profilo, preparati e decisi a fare l’interesse di Vercelli.

Succederà? Oppure vedremo figure compiacenti, magari legate a doppio filo al PD?

Riusciranno Maura Forte e il suo partito a far prevalere, almeno una volta, l’interesse dei cittadini di Vercelli?
Lo sapremo presto.

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Bilancio 2015: pochi fatti, tanti tagli e vacue promesse

bilancio-2015

Vercelli, 12 maggio 2016

Venerdì in Consiglio Comunale si procederà all’esame del bilancio consuntivo 2015, il secondo dell’Amministrazione Forte.
Abbiamo voluto analizzarlo in due modalità: quella tecnica, leggendo i numeri e le relazioni degli assessori, e quella più reale, andando in giro a verificare lo stato della città e dei servizi.

Il Sindaco, nell’introdurre il bilancio, parla di riduzione del debito di quasi due milioni di euro e di un risultato positivo che è il frutto di un’attenta gestione delle spese.
Il debito si è ridotto, è vero: non proprio di due ma di 1,3 milioni. Sembrano comunque dei bei soldi. Peccato che quasi tutti, 1,1 milioni per la precisione, siano utili straordinari di Atena. Sono l’ultima mungitura, prima di dare la maggioranza a Iren. In un bilancio aggiustato da entrate straordinarie – questi sono soldi che non arriveranno più – non si può dire di certo che i conti siano in ordine!
Piuttosto, la svendita di Atena campeggia nel resoconto 2015 del Comune come un’iniziativa dissennata. Abbiamo perso la maggioranza dell’azienda e con essa il controllo in cambio di spiccioli e qualche promessa. Purtroppo Vercelli pagherà in modo serio questa scelta del Sindaco Forte.

Di questa “attenta gestione” non c’è traccia nei numeri e, molto più grave, neppure in città: quel che si vede, invece, sono tagli – spesso profondi – nella carne dei cittadini, tagli a servizi spesso essenziali.
Infatti, ciò che a prima vista può sembrare una cosa positiva – ho risparmiato, quindi sono stato bravo – a una più attenta lettura, si rivela una scelta penalizzante: dovevi erogare servizi e non l’hai fatto.

I tagli risultano terribili in particolare sul sociale, tema su cui spesso questa Amministrazione si è riempita la bocca: valgono il 30% del previsto, 9,5 sono i milioni spesi contro i 13,9 preventivati.
Si è risparmiato o si è semplicemente tagliato sulla pelle dei più deboli?
E ci sono tagli anche sui trasporti (22%), sull’edilizia abitativa (13%) e sull’istruzione (38%), sulle politiche giovanili (40%).
Sembra che l’Amministrazione comunale si sia fatta bella in fase di budget, prevedendo di spendere, e poi abbia tagliato di brutto in settori molto importanti.

Ma non è così che si fa l’efficienza che sbandiera il Sindaco! Efficienza significa fare con meno risorse le stesse cose. A tagliare sulle spalle dei cittadini sono capaci tutti.
Anche qui, purtroppo, i risultati si possono verificare facendo un giro in città. Basta ascoltare le persone per strada che si lamentano per la carenza di servizi assistenziali oltre che per la sporcizia per strada, il vandalismo, la mancanza di progetti, l’incuria verso i monumenti.

Quel che è sotto gli occhi di tutti è una città che langue. Una città che non aiuta i deboli, i giovani, gli anziani. Una città che muore.
Il tutto è certificato – questo sì – anche dal bilancio che probabilmente approverà il Consiglio. Se si leggono le relazioni degli assessori è tutto un fiorire di “fasi propedeutiche”, “protocolli d’intesa”, “indirizzi” e “studi” – qui e là fa capolino anche il controverso piano strategico Vercelli 2020.

Ma non c’è uno straccio di risultato, non una cosa fatta. Nè sullo sport, dove si ignorano le piscine, né sull’ambiente e sui giovani e neppure sulle politiche sociali. Quel che denunciavamo un anno fa come buchi e dimenticanze nel bilancio previsionale si è puntualmente avverato.

Anzi, una cosa c’è: è il completamento dei lavori nell’area dell’ex parcheggione, il cosiddetto PISU. A pagina 47 della Relazione, si vanta questo intervento come “fra i più significativi e rilevanti della programmazione comunale”, facendo finta di non sapere che questi lavori vengono dalla giunta precedente.

A questa giunta toccherà piuttosto mettere in moto la nuova area, di grande bellezza e potenziale, trovando le attività da inserire e garantendone lo sviluppo e la manutenzione. Ma su questo argomento, che richiede una qualche capacità di programmazione e realizzazione, si torna daccapo: nel bilancio non si dice niente e, molto probabilmente, non saranno capaci di fare niente.

Un’ultima considerazione sulle tasse: Il Sindaco Forte e l’Assessore Coppo hanno più volte sbandierato, per il 2015, la riduzione delle tasse, dopo un anno in cui la pesante eredità della giunta precedente non l’aveva consentita. Ebbene, dai dati emerge che, nel 2015, la pressione tributaria per singolo cittadino è praticamente invariata rispetto all’anno precedente (anzi, leggermente aumentata da 704,37 euro a 704,65 euro). Il contrario di quanto annunciato.
Altra promessa, l’ennesima, non mantenuta dal Sindaco.

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La Smart City ai tempi di Maura Forte

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Vercelli, 10 maggio 2016

Il 4 maggio scorso ricevo la seguente lettera dalla segreteria del Sindaco:

Da: Sindaco Comune di Vercelli [mailto:sindaco@comune.vercelli.it]
Inviato: mercoledì 4 maggio 2016 10:21
Oggetto: invito 11 maggio 2016 h. 10.00

In occasione della visita della delegazione di imprenditori  cinesi, che  operano già in Italia, le SS.LL. sono invitate mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 10.00 in Sala Giunta Comunale.

Si prega di confermare la Vostra presenza a questa e-mail oppure al numero telefonico 0161 596222/596600.

Cordiali saluti.

Segreteria Sindaco

Rileggo un paio di volte convinto di aver saltato un pezzo durante la prima lettura, invece ho letto bene: viene fatta una convocazione/invito senza specificare di cosa si parlerà (dell’ordine del giorno nessuna traccia) e senza dire chi interverrà (chi sarà presente, tra le migliaia di imprenditori cinesi che operano già in Italia? Fateci almeno un nome !).

Tutto questo, convocandoci alle 10 di mattina di un giorno lavorativo. Bando alla forma, proviamo ad essere un po’ pratici: vogliamo dare agli invitati almeno un motivo per prendersi mezza giornata di permesso dal lavoro dicendo loro di cosa si parla e chi lo farà?

Si chiede infine di confermare la presenza via mail o telefono.

Peccato che la casella mail a cui si chiede di rispondere, quella ufficiale del Sindaco presso il Comune di Vercelli, è “piena”: satura di messaggi non scaricati, per cui le mail di risposta non vengono ricevute, ma rimbalzate al mittente.

Alla faccia della Smart City ! Ma vi chiederete: la casella di posta della segreteria del Sindaco non è raggiungibile solo in questi giorni? La risposta è no: per esperienza diretta, lo è da quasi 2 anni, ossia praticamente dal suo insediamento.

Ora, oltre a non sapere di cosa si parlerà e chi parlerà l’11 maggio alle 10.00….. ci sarà mistero anche sugli invitati!

Qualcuno avvisi Maura Forte che la casella di posta quando è piena va svuotata.
Perché, lì per lì, la cosa può far sorridere.
Ma se da fuori qualcuno cerca di contattare il nostro primo cittadino, potrebbe pensare che a Vercelli siamo tutti smart come il Sindaco, ed è anche su queste piccole cose che si costruisce la reputazione della città.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Salta il consiglio sul PAES, l’ennesimo pasticcio in salsa Forte

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PER L’ENERGIA SOSTENIBILE STANZIATA LA BELLEZZA DI 600 (SEICENTO) EURO !

Vercelli, 14 aprile 2016

Come si può andare avanti così?

Il Consiglio Comunale di oggi è saltato perché la maggioranza non aveva i numeri e così ha messo a rischio l’accesso a finanziamenti per progetti sull’energia sostenibile.

Ora pare che il Sindaco farà appello ai consiglieri di minoranza perché diano una mano e soccorrano la Giunta. Ma come? Dopo mesi di sberleffi e prese in giro, dopo aver usurpato i poteri del Consiglio – su Atena come sul Piano strategico – ora è il momento di “dare una mano”?

Quel che è successo è che, con la solita superficialità e la sua pericolosa incapacità di programmazione, il Sindaco, con la sua Giunta e il suo partito a coprire le spalle, si è dimenticato dei fondi per l’energia sostenibile, che finanzierebbero i cosiddetti progetti green, dall’installazione del fotovoltaico alle misure di risparmio energetico. Senza fondi, si dovrà far tutto con i 600 (seicento) Euro stanziati dal Comune. Sì, avete letto bene: all’ambiente, così importante nel programma di governo del Sindaco, è destinata la bellezza di 600 Euro!

E poiché su questo punto gli unici rischi li corre la città e non l’Amministrazione (che non cade di certo sul Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), il Sindaco non si è neppure premurato di cercare qualche stampella, nella forma di un compiacente consigliere dell’opposizione.

Così, dopo aver ottenuto una proroga eccezionale – visto che il termine scadeva il 31/3 – il Comune di Vercelli rischia di perdere un altro colpo.

L’ennesimo pasticcio in salsa Forte, che la città francamente non digerisce più.
Ma davvero si pensa di propinarlo ai vercellesi ancora per tre anni?

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La Città pretende di avere una piscina!

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Vercelli, 16 marzo 2016

SiAmo Vercelli, dalla parte della città, dà la parola ai cittadini che, ormai da troppo tempo, ripetutamente, hanno espresso, tramite giornali, social network, incontri/riunioni e comunicazioni inviate sia al nostro movimento sia all’amministrazione, l’importanza e il forte desiderio ed interesse a riavere un impianto comunale destinato al nuoto ed alle attività connesse nella propria città.

Richieste inevase.
Cittadini inascoltati.

L’amministrazione si occupa d’altro e non dà seguito alle promesse fatte, sia in campagna elettorale – nel programma del sindaco Maura Forte a pagina (pag. 15) è stato promesso ai cittadini vercellesi che avrebbero riavuto “quanto prima” una piscina attiva e funzionante – sia nelle linee programmatiche di mandato 2014-2019 presentate e votate in consiglio comunale in data 25/09/2014 – dove viene sottolineato a pagina 36 che “per quanto concerne l’attività natatoria si porranno in essere azioni di potenziamento e riqualificazione degli impianti attualmente esistenti”.

Insoddisfatti dalle evasive risposte da parte del Sindaco e dell’assessore competente Nulli Rosso, SiAmo Vercelli ha presentato una mozione da discutere al prossimo Consiglio Comunale, per chiedere di affrontare, questa volta fattivamente , l’annoso problema Piscina, che sembrava essere di notevole rilevanza durante la campagna elettorale.

Sembrava.

All’interno della mozione vengono affrontate questioni pratiche, quelle questioni di reperimento fondi che fino ad ora hanno paralizzato le possibili iniziative volte a dare a Vercelli la sua piscina.

Non siamo maghi, siamo informati: esistono numerosi strumenti innovativi, già utilizzati in molti altri paesi e che negli ultimi anni sono stati sviluppati anche in Italia sia nel settore privato che nel settore pubblico, tra cui, per esempio il “crowdfunding”. Questo strumento, specificatamente nella sua applicabilità ad iniziative immobiliari, è stato oggetto di presentazione – indicando la possibilità di valutarlo come mezzo alternativo di finanziamento delle piscine comunali e non solo – durante il convegno organizzato da SiAmo Vercelli , nello scorso giugno, dal titolo “Vercelli guarda all’immobiliare internazionale”. Sempre in quell’occasione la presidentessa mondiale di FIABCI ha espresso la sua disponibilità ad un dialogo con l’amministrazione comunale per far conoscere la città e le sue iniziative legate al mondo dell’urbanistica e del rilancio immobiliare oltre i confini nazionali.

Iniziativa caduta nel vuoto. Anzi, il Sindaco, forse troppo affaccendata a progettare sempre nuovi rimpasti di giunta, non ha trovato nemmeno il tempo per rispondere ad una chiamata telefonica del Presidente Mondiale degli Immobiliaristi!

Non dimentichiamo, inoltre, che da ormai diversi mesi il progetto “museo dello sport” è completamente congelato e non appare – se non attraverso il suo cantiere abbandonato in centro città – più menzionato né considerato dal sindaco e dagli assessori competenti. Per di più, purtroppo, ora il Comune non ha nessun cimelio della Pro Vercelli da esporvi all’interno.

E, al di là degli sterili e talvolta isterici giochetti politici, a questo serve un’amministrazione: a riconoscere i bisogni della città, a fornirla di quelle opportunità che accrescono il benessere dei suoi cittadini, a trovare e mettere in atto ogni possibile strategia per perseguire il bene comune.

SiAmo Vercelli torna a ribadirlo e prosegue con queste convinzioni.

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L’ultima puntata del papocchio “Piano Strategico”

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Vercelli, 13 marzo 2016

La questione dell’affidamento dei lavori del Piano Strategico, è stata, fin da subito, uno dei motivi che ci ha portato a constatare l’incompatibilità tra SiAmo Vercelli e il sindaco Forte.

Avevamo fin dal principio rilevato che:

  1. Mecenate90 avrebbe potuto, semmai, candidarsi per curare UNA PARTE del piano strategico (viste le sue competenze e referenze, limitate alla sfera della cultura)
  2. Per l’importanza del lavoro (il Piano Strategico ci vuole, ed è un lavoro importantissimo per il futuro della città) un bando pubblico sarebbe stato importantissimo per poter selezionare il meglio per Vercelli
  3. Per la dimensione del lavoro (si parla di oltre 200mila Euro) un bando pubblico sarebbe stato obbligatorio per legge

Il Sindaco, nascondendolo a tutti, perfino alla sua stessa giunta (non solo al ViceSindaco Perfumo, assessore allo sviluppo, ma anche agli assessori dello stesso PD) aveva invece proceduto a coinvolgere Mecenate90.

Lo fece dando prova di una totale mancanza di rispetto istituzionale (verso gli assessori della sua giunta), politico (verso le forze che la supportavano, incluso il suo stesso partito) e anche personale (nascondendo il suo operare ai suoi collaboratori quotidiani)

E lo fece appoggiandosi a una bizzarra triangolazione: aveva richiesto che una cospicua parte dei fondi che la Fondazione Cassa di Risparmio eroga ogni anno al Comune (nel 2014, ad esempio, fu fondamentale il contributo per poter dotare le scuole cittadine del sostegno agli studenti disabili) fosse invece rediretta a Confindustria, e che Confindustria incaricasse direttamente Mecenate 90. Evitando in tal modo al Comune una gara pubblica obbligatoria.

Centinaia di migliaia di euro annuali in meno al Comune, che finivano a Mecenate 90.

Fu questa (sia per i modi che per i contenuti) la goccia che fece traboccare il vaso e portò alle dimissioni degli Assessori di SiAmo Vercelli dalla Giunta e al passaggio all’opposizione da parte del movimento.

Totale assenza di trasparenza, addirittura nei confronti dei suoi stessi Assessori; selezione di un fornitore “monco” nelle competenze rispetto alle necessità di stendere un piano strategico che non può che comprendere (anzi, deve SOPRATTUTTO comprendere) il rilancio economico, e non solo culturale, della città; rifiuto di affidarsi a un bando pubblico per portare a bordo un partner scelto a priori.

Al tempo in pochi ci ascoltarono. Per molti, eravamo i partner capricciosi che se ne andavano senza dimostrare lealtà al Sindaco.

Oggi, dopo qualche mese, i fatti parlano chiaro e confermano tutte le nostre rimostranze della prima ora: i risultati sono modesti, la bizzarra triangolazione (prima negata o taciuta) è nota a tutti, ed è la stessa Confindustria a dire “BASTA”.

Resta da capire quali siano stati i motivi per cui il Sindaco abbia scelto di “forzare” a tutti i costi, e in maniera così poco lineare, la scelta fallimentare di Mecenate90.

Per questo, ricorreremo a tutti i mezzi (incluse la Corte dei Conti e l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone) per far luce definitiva.

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Prove di inciucio ?

inciucio

Vercelli, 27 febbraio 2016

All’inizio della settimana, sui uno dei giornali vercellesi ha tenuto banco la notizia del rimpasto di Giunta che porta a nove il numero di assessori, il massimo consentito dalla legge in barba a ogni promessa elettorale.

Qualcuno ha constatato che il Sindaco aveva provveduto all’ennesimo rimpasto per puntellare la sua maggioranza. Ma che, forse, non sarebbe bastato comunque. Forse bisognava aprirsi al supporto esterno di altre forze politiche, come Vercelli Amica, la forza di Enrico Demaria, il candidato sindaco che al ballottaggio si era opposto a Maura Forte.

Ebbene, quel che pareva incredibile a qualunque persona di buonsenso, è puntualmente avvenuto giovedì in Consiglio Comunale: in una votazione importantissima, legata all’approvazione del DUP, il documento di programmazione triennale – quello che definisce le linee di sviluppo della città, i consiglieri di Vercelli Amica si sono astenuti, venendo in aiuto al Sindaco.

Senza questo aiuto, il documento (che programma il futuro della città, ma – incredibilmente – non contiene una sola parola sul tema piscine o sulla salvaguardia del Sant’Andrea) non avrebbe ricevuto il voto positivo dal Consiglio !

Solo un caso ? Lo vedremo facilmente ai prossimi appuntamenti. Sarà facile verificare come si comporteranno le forze di opposizione: come voteranno o – perché anche questo conta, eccome – quando si assenteranno dal Consiglio per far mancare il loro voto.

E, in questo scenario, che fa SiAmo Vercelli?

Secondo qualcuno, se fossimo più “esperti” dovremmo – o avremmo dovuto nei mesi scorsi – trovare un’intesa.

Ma essere esperti significa sederci a pasteggiare a questa mensa ingloriosa? Perché, se è così, allora sì: SiAmo Vercelli è inesperta. E lo è orgogliosamente.

La verità, secondo noi, è invece che coerenza e trasparenza, rispetto di quanto promesso agli elettori, sono elementi fondamentali e imprescindibili per una politica diversa dal passato.

Anche il nostro apparentamento, e la successiva uscita dalla maggioranza – avendo constatato che il Sindaco voleva altro rispetto a quanto concordato e promesso ai cittadini – sono dettati da coerenza e trasparenza.

Inutile parlare di politica nuova e poi praticare il vecchio, pur di stare nella stanza dei bottoni.

Magari potrai passare per “esperto”, ma finirai per aggiungerti alla schiera di chi ha occupato posti di potere senza cambiare la Città di una virgola.

Trovare un’intesa a quale scopo, poi ! A fatica si ricorda un’amministrazione meno capace di quella del sindaco Forte di dare risposte ai problemi della città, con dimissioni a raffica e promesse non mantenute.

Non ci sorprende che ci siano puntelli al sindaco da ogni parte. SiAmo Vercelli è stata attaccata e (continuerà ad esserlo) con tutti i mezzi. Sia nel palazzo, che fuori. Anche con colpi sotto la cintura.

SiAmo Vercelli è isolata, perché – l’abbiamo detto quando siamo nati due anni fa – vogliamo non solo fare una politica nuova, ma anche farlo in un modo nuovo.

E persevereremo.

Se saremo bravi a farlo capire alla Città, e la Città ci seguirà, avremo, crediamo, fatto il bene di Vercelli.
Se non succederà, avremo almeno la soddisfazione di aver rifiutato compromessi al ribasso pur di occupare una poltrona.

E comunque andrà – esperti o no – non avremo fallito.

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