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AL TAR PER DIFENDERE LA SOVRANITA’ DEL CONSIGLIO

Vercelli, 22/03/2018

Lo strappo compiuto dall’Amministrazione Forte e dal PD è un atto grave, che lede le prerogative del Consiglio Comunale e richiede una risposta decisa e immediata. Non si può calpestare la sovranità dei consiglieri di Vercelli.
Sembra un fatto tecnico amministrativo e, come tale, lontano dai bisogni delle persone e della città. Invece, quello che è successo nel Consiglio di mercoledì 21 marzo 2018 dimostra la volontà caparbia di sindaco e maggioranza di resistere attaccati alla seggiola, contro tutto (la caduta libera di Vercelli) e tutti (cittadini e consiglieri comunali).
Spieghiamo l’accaduto.

Nelle ultime settimane, Maura Forte ha perso altri pezzi della sua maggioranza risicata e oggi può contare su 13 consiglieri comunali. Peccato che il limite minimo per aprire le sedute del Consiglio sia di 14 consiglieri e, quindi, si sia giunti allo stallo completo!
Un’Amministrazione consapevole e responsabile avrebbe preso atto della situazione e rassegnato le dimissioni. Non ci sono più le condizioni per governare e neppure quelle per tirare a campare, come fatto negli ultimi tre anni.

Al contrario, in modo scellerato, si è scelto di avviare i lavori del Consiglio, facendo finta che di consiglieri ne bastassero 11.
Con un parere approssimativo del Ministero, che si è espresso senza avere tutti i dettagli sulla questione, l’Amministrazione ha forzato la mano. Insomma, un putsch!

Peccato che il regolamento del Consiglio comunale di Vercelli preveda espressamente 14 consiglieri come numero minimo per considerare valida una seduta.
E peccato anche che il Consiglio stesso, a settembre del 2016, abbia bocciato la proposta di riduzione di questo numero.
Peccato, infine, che il Segretario Generale abbia espresso chiaramente queste cose in ben due memorie consegnate al Sindaco e al Presidente del Consiglio, agli atti del Comune.

Le carte sono chiarissime e altrettanto chiara era ed è la volontà del Consiglio.
Per questo, Siamo Vercelli ha deciso di ricorrere al TAR. Per difendere fino in fondo la legge e la sovranità del Consiglio.

 

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Caporalato in salsa bicciolana

 
Vercelli, 26 maggio 2017
 
Purtroppo il lavoro A? sempre piA? merce di scambio e i lavoratori sono prestatori di attivitA�. Sono semplicemente “risorse umane” che, mescolate con altre risorse, generano prodotti e servizi.
 
CosA�, anche a Vercelli, senza alcuna attenzione alla dignitA� del lavoro, in questi giorni, Manpower, la societA� incaricata delle assunzioni per conto di Amazon, ha avviato le operazioni in piazza Cavour. Senza nessun rispetto per la privacy dei candidati, in modo volgare, si A? chiesto alle persone di mettersi in coda in piazza e di compilare una domanda di lavoro.
 
E non si sono visti commenti nA� sussulti da parte dei cittadini e dei giornali. Ma non A? una cosa normale! Possibile che nessuno si scandalizzi?
 
Per chiudere, alla vicenda umana, se ne A? sovrapposta una politica: in piazza, si A? presentata Maura Forte, a stringere mani, fare foto, distribuire sorrisi e promesse ai disoccupati.
 
Insomma, il sindaco A? riuscito a far peggio del solito.
 
Fino a ieri aveva parlato di Amazon e del ruolo di questa Amministrazione nel portare a Vercelli il nuovo impianto di logistica. Mentre tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che il sito per la logistica A? stato realizzato dalla��Amministrazione Corsaro e che Amazon a Vercelli la��ha portata la��architetto Fornaro.
Oggi, perA?, il sindaco ha fatto peggio, scadendo in una��azione bieca e penosa.
 
Quel che A? successo A? un sintomo serissimo della malattia grave che sta ammorbando la cittA�. Una malattia che si diffonde, che rende indifferenti e arrendevoli. Ci rende senza speranza.
 
Bisogna che Vercelli si scuota con noi, che si scandalizzi e si ribelli! Oppure smetterA� piano piano di lamentarsi e si addormenterA� per sempre nelle braccia di Maura Forte. Che paura !

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lettera aperta alla professoressa Forte

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Vercelli, 27 ottobre 2016

Gentile professoressa Forte

(il titolo di sindaco risulta inappropriato rispetto al lavoro che lei (non) sta svolgendo)

Oggi abbiamo verificato, con sopralluoghi diretti, che la situazione delle scuole elementari vercellesi A? ancora piena di problemi: ci sono impianti di riscaldamento che non funzionano, tetti e pluviali a�?bucati” e intonaci che si staccano, dotazioni inadeguate (a partire dai banchi degli alunni).

Inutile dire che lo stato di abbandono delle scuole rappresenta un esempio – forse il piA? lampante – della��incuria che la sua Amministrazione sta adottando come stile di gestione della cittA�.

Vale anche la pena di segnalare che, su questo tema, ca��A? un impegno preciso, assunto in Consiglio comunale il 28 luglio scorso, a dare la prioritA� assoluta a questi problemi e a riferirne entro 90 giorni. NovantaA�giorni che scadono domani e che, come mille altre volte, scadranno senza che si sia fatto nulla.

La��incuria generale, questo sA� A? un grave problema.

Ea�� una��incuria che si manifesta, oltre che nelle scuole, nello stato delle altre opere abbandonate della cittA�: piscina, museo dello sport, ex Enal, Santa��Andrea, …

Piscina:A�la sua Amministrazione sembra aver rinunciato al progetto di costruzione del nuovo impianto, pare che abbiate deciso che ci penserA� il prossimo sindaco.A�NA� si puA? parlare di mancanza di soldi: la svendita di Atena, le risorse sbandierate per la rivalutazione delle periferie a�� piA? semplicemente i fondi a�?incagliatia�? sul museo dello sport sarebbero piA? che sufficienti!

Impianti fermi:

Museo dello Sport di via Derna, ferita aperta nel cuore della cittA�.

Ex Enal, terminata da oltre un anno e mezzo e tuttora inutilizzata.

Locali ristrutturati nella��area della��ex parcheggione – con grosso impegno di risorse pubblicheA�-A�qui non sapete che pesci pigliare per riempirli.

Santa��Andrea:A�anche qui A? tutto fermo, nonostante la mozione del 19/3/15 per la Fabbrica del Santa��Andrea sia stata approvata alla��unanimitA� dal ConsiglioA�(mentre rischiamo che il FAI si riprenda i soldi stanziati per la comunicazione, visto che A? tutto fermo).

Incuria totale:A�una��incuria che si manifesta tutti i giorni nella situazione di degrado e di sporcizia della cittA�.

E nella mancanza di ogni progettualitA�.

Dopo lo spolvero con cui avete lanciato il piano strategico – assegnato maldestramente a Mecenate90 – non si parla piA? di futuro della cittA�, di scenari di sviluppo, di ambizioni. NA� lei ha mai ritenuto di informare il Consiglio della��interruzione dei lavori di Mecenate90.

Ea�� una��incuria che si manifesta nella marginalitA� che la sua Amministrazione assegna al Consiglio comunale.

In barba alle previsioni di legge (Testo Unico degli Enti Locali DL267/2000, art. 42: Il consiglio A? l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo), il Consiglio A? continuamente calpestato, A? sede di dibattiti sterili e inutili.

Basta scorrere la��elenco delle mozioni inevase, giA� sottoposto da SiAmo VercelliA�attraverso la cosiddetta MOZIONE DELLE MOZIONI del 31/3/2016.

Siccome le prerogative del Consiglio comunale sono continuamente violentate, SiAmo Vercelli non ha partecipato alla seduta di oggi.

Cara professoressa, è il Consiglio comunale rappresenta i cittadini: ignorandolo, lei non ascolta le istanze dei cittadini, non dà seguito alle loro richieste.

L’ormai famoso ritornello “stiamo lavorando”, ripetuto come una litania in ogni occasione pubblica e di fronte a ogni impegno, non può più bastare.

E’ ora di lavorare seriamente.

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Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

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Vercelli, 30A�giugnoA�2016

NelA�Consiglio comunale di giovedA� 30 Giugno A? passata alla��unanimitA� la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato perA�qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in cittA�, hanno patito un notevole disagioA�a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha propostoA�uno sgravio sulle imposte comunali, cosA� come accade in altre cittA�.A�La proposta, accolta favorevolmente dalla��intero consiglio comunale, A? stata approvata.A�Adesso la palla passa alla��Amministrazione. Contiamo che alla��azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedA� 30 si A? distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula,A�mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un poa�� tutti, A? questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. Ea�� probabile che entrambe le cose siano vere: che ilA�sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la cittA�: si faccia unA�bilancio serio a due anni dalla��elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilitA�, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbeA�questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni perA�amministrare, come si deve, la cittA�? Bene, si vada avanti senza indugi nA� condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente A? peggio che aspettare senza combinare nulla.

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Nuovo CdA di Atena: le nomine di Maura Forte saranno nell’interesse di Vercelli ?

Atena

Vercelli, 25 giugno 2016

Il 22 giugno, mercoledA�, A? scaduto il bando per la selezione dei tre consiglieri da��amministrazione di Atena di nomina del Comune.

Il buon senso vorrebbe che, per il bene di Vercelli, i nuovi consiglieri fossero scelti sulla base delle loro competenze ed esperienze e il piA? possibile autonomi rispetto agli influssi di IREN, nuovo azionista di maggioranza, e del PD. Questo perchA� non A? affatto detto che gli interessi di IREN, e del PD, coincidano con quelli di Atena e della cittA� di Vercelli.

La prova vitale A? rappresentata dalla prossima gara del gas, destinata ad assegnare la distribuzione del gas a un ampio territorio interprovinciale. Alla gara A? probabile che parteciperanno diversi soggetti e non A? affatto scontato che Atena-IREN si aggiudichi il servizio.
Cosa puA? succedere?
Vale la pena osservare, come premessa, che la legge prevede che chi vince la gara, se A? diverso dal gestore attuale, deve remunerarlo come indennizzo del servizio. Una sorta di risarcimento.

Prima opzione: Atena si aggiudica la gara.
Per certi versi, avrA� avuto piA? senso la��operazione con cui il Comune la��ha ceduta ad IREN. Sarebbero, infatti, proprio le risorse di IREN a consentirci di remunerare gli attuali gestori sui territori che non sono oggi serviti da Atena.
Resta vero, perA?, che la (s)vendita di Atena non andava fatta cosA�. Per dimostrarlo, basta osservare che in tal caso IREN potrA� distribuire il gas nel nostro territorio, attraverso Atena, a un prezzo piA? basso di quanto avrebbe speso per risarcirci. La somma pagata per acquistare Atena A? inferiore alla��eventuale indennizzo.

Se la prima opzione A?, quindi, solo in minima parte positiva, ben piA? grave A? la seconda opzione: la gara la vince un altro operatore.
In tal caso, Atena sarebbe risarcita dal vincitore, che si prenderebbe il servizio di distribuzione su tutto il territorio. Entrerebbero in cassa tanti soldi! Ben di piA? di quelli previsti per lo sviluppo di Atena nelle famigerate Linee guida, sottoscritte a dicembre 2015 dal Comune, in cui non ca��A? nessun reale impegno da parte di IREN per il futuro di Atena.
PerA?, si badi, tutti questi soldi non avrebbero alcun vincolo di destinazione, non dovrebbero rimanere a Vercelli. Potrebbero tranquillamente finire, in massima parte, nelle casse di IREN. Di fatto impoverendo Atena, che si troverebbe senza clienti, servizio e soldi.
Una disfatta.

Ecco perchA� il Comune, che, nonostante i nostri suggerimenti prima e le vibrate proteste poi, si A? giA� messo nelle condizioni di a�?non toccare pallaa�? sul futuro di Atena, dovrebbe assolutamente nominare dei consiglieri di altissimo profilo, preparati e decisi a fare la��interesse di Vercelli.

SuccederA�? Oppure vedremo figure compiacenti, magari legate a doppio filo al PD?

Riusciranno Maura Forte e il suo partito a far prevalere, almeno una volta, la��interesse dei cittadini di Vercelli?
Lo sapremo presto.

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Bilancio 2015: pochi fatti, tanti tagli e vacue promesse

bilancio-2015

Vercelli, 12 maggio 2016

VenerdA� in Consiglio Comunale si procederA� alla��esame del bilancio consuntivo 2015, il secondo della��Amministrazione Forte.
Abbiamo voluto analizzarlo in due modalitA�: quella tecnica, leggendo i numeri e le relazioni degli assessori, e quella piA? reale, andando in giro a verificare lo stato della cittA� e dei servizi.

Il Sindaco, nella��introdurre il bilancio, parla di riduzione del debito di quasi due milioni di euro e di un risultato positivo che A? il frutto di una��attenta gestione delle spese.
Il debito si A? ridotto, A? vero: non proprio di due ma di 1,3 milioni. Sembrano comunque dei bei soldi. Peccato che quasi tutti, 1,1 milioni per la precisione, siano utili straordinari di Atena. Sono la��ultima mungitura, prima di dare la maggioranza a Iren. In un bilancio aggiustato da entrate straordinarie – questi sono soldi che non arriveranno piA? – non si puA? dire di certo che i conti siano in ordine!
Piuttosto, la svendita di Atena campeggia nel resoconto 2015 del Comune come una��iniziativa dissennata. Abbiamo perso la maggioranza della��azienda e con essa il controllo in cambio di spiccioli e qualche promessa. Purtroppo Vercelli pagherA� in modo serio questa scelta del Sindaco Forte.

Di questa a�?attenta gestionea�? non ca��A? traccia nei numeri e, molto piA? grave, neppure in cittA�: quel che si vede, invece, sono tagli – spesso profondi – nella carne dei cittadini, tagli a servizi spesso essenziali.
Infatti, ciA? che a prima vista puA? sembrare una cosa positiva – ho risparmiato, quindi sono stato bravo – a una piA? attenta lettura, si rivela una scelta penalizzante: dovevi erogare servizi e non la��hai fatto.

I tagli risultano terribili in particolare sul sociale, tema su cui spesso questa Amministrazione si A? riempita la bocca: valgono il 30% del previsto, 9,5 sono i milioni spesi contro i 13,9 preventivati.
Si A? risparmiato o si A? semplicemente tagliato sulla pelle dei piA? deboli?
E ci sono tagli anche sui trasporti (22%), sulla��edilizia abitativa (13%) e sulla��istruzione (38%), sulle politiche giovanili (40%).
Sembra che la��Amministrazione comunale si sia fatta bella in fase di budget, prevedendo di spendere, e poi abbia tagliato di brutto in settori molto importanti.

Ma non A? cosA� che si fa la��efficienza che sbandiera il Sindaco! Efficienza significa fare con meno risorse le stesse cose. A tagliare sulle spalle dei cittadini sono capaci tutti.
Anche qui, purtroppo, i risultati si possono verificare facendo un giro in cittA�. Basta ascoltare le persone per strada che si lamentano per la carenza di servizi assistenziali oltre che per la sporcizia per strada, il vandalismo, la mancanza di progetti, la��incuria verso i monumenti.

Quel che A? sotto gli occhi di tutti A? una cittA� che langue. Una cittA� che non aiuta i deboli, i giovani, gli anziani. Una cittA� che muore.
Il tutto A? certificato – questo sA� – anche dal bilancio che probabilmente approverA� il Consiglio. Se si leggono le relazioni degli assessori A? tutto un fiorire di a�?fasi propedeutichea�?, a�?protocolli da��intesaa�?, a�?indirizzia�? e a�?studia�? – qui e lA� fa capolino anche il controverso piano strategico Vercelli 2020.

Ma non ca��A? uno straccio di risultato, non una cosa fatta. NA? sullo sport, dove si ignorano le piscine, nA� sulla��ambiente e sui giovani e neppure sulle politiche sociali. Quel che denunciavamo un anno fa come buchi e dimenticanze nel bilancio previsionale si A? puntualmente avverato.

Anzi, una cosa ca��A?: A? il completamento dei lavori nella��area della��ex parcheggione, il cosiddetto PISU. A pagina 47 della Relazione, si vanta questo intervento come “fra i piA? significativi e rilevanti della programmazione comunalea�?, facendo finta di non sapere che questi lavori vengono dalla giunta precedente.

A questa giunta toccherA� piuttosto mettere in moto la nuova area, di grande bellezza e potenziale, trovando le attivitA� da inserire e garantendone lo sviluppo e la manutenzione. Ma su questo argomento, che richiede una qualche capacitA� di programmazione e realizzazione, si torna daccapo: nel bilancio non si dice niente e, molto probabilmente, non saranno capaci di fare niente.

Una��ultima considerazione sulle tasse: Il Sindaco Forte e la��Assessore Coppo hanno piA? volte sbandierato, per il 2015, la riduzione delle tasse, dopo un anno in cui la pesante ereditA� della giunta precedente non la��aveva consentita. Ebbene, dai dati emerge che, nel 2015, la pressione tributaria per singolo cittadino A? praticamente invariata rispetto alla��anno precedente (anzi, leggermente aumentata da 704,37 euro a 704,65 euro). Il contrario di quanto annunciato.
Altra promessa, la��ennesima, non mantenuta dal Sindaco.

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La Smart City ai tempi di Maura Forte

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Vercelli, 10 maggio 2016

Il 4 maggio scorso ricevo la seguente lettera dalla segreteria del Sindaco:

Da: Sindaco Comune di Vercelli [mailto:sindaco@comune.vercelli.it]
Inviato: mercoledA� 4 maggio 2016 10:21
Oggetto: invito 11 maggio 2016 h. 10.00

In occasione della visita della delegazione di imprenditoriA� cinesi, cheA� operano giA� in Italia,A�le SS.LL. sono invitate mercoledA� 11 maggio p.v. alle ore 10.00 in Sala Giunta Comunale.

Si prega di confermare la Vostra presenza a questa e-mail oppure al numero telefonico 0161 596222/596600.

Cordiali saluti.

Segreteria Sindaco

Rileggo un paio di volte convinto di aver saltato un pezzo durante la prima lettura, invece ho letto bene: viene fatta una convocazione/invito senza specificare di cosa si parlerA� (dell’ordine del giorno nessuna traccia) e senza dire chi interverrA� (chi sarA� presente, tra le migliaia di imprenditori cinesi che operano giA� in Italia? Fateci almeno un nome !).

Tutto questo, convocandoci alle 10 di mattina di un giorno lavorativo. Bando alla forma, proviamo ad essere un po’ pratici: vogliamo dare agli invitati almeno un motivo per prendersi mezza giornata di permesso dal lavoro dicendo loro di cosa si parla e chi lo farA�?

Si chiede infine di confermare la presenza via mail o telefono.

Peccato che la casella mail a cui si chiede di rispondere, quella ufficiale del Sindaco presso il Comune di Vercelli, A? “piena”: satura di messaggi non scaricati, per cui le mail di risposta non vengono ricevute, ma rimbalzate al mittente.

Alla faccia della Smart City !A�Ma vi chiederete: la casella di posta della segreteria del Sindaco non A? raggiungibile solo in questi giorni? La risposta A? no: per esperienza diretta, lo A? da quasi 2 anni, ossia praticamente dal suo insediamento.

Ora, oltre a non sapere di cosa si parlerA� e chi parlerA� l’11 maggio alle 10.00….. ci sarA� mistero anche sugli invitati!

Qualcuno avvisi Maura Forte che la casella di posta quando A? piena va svuotata.
PerchA�, lA� per lA�, la cosa puA? far sorridere.
Ma se da fuori qualcuno cerca di contattare il nostro primo cittadino, potrebbe pensare che a Vercelli siamo tutti smart come il Sindaco, ed A? anche su queste piccole cose che si costruisce la reputazione della cittA�.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Salta il consiglio sul PAES, l’ennesimo pasticcio in salsa Forte

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PER L’ENERGIA SOSTENIBILE STANZIATA LA BELLEZZA DI 600 (SEICENTO) EURO !

Vercelli, 14 aprile 2016

Come si puA? andare avanti cosA�?

Il Consiglio Comunale di oggi A? saltato perchA� la maggioranza non aveva i numeri e cosA� ha messo a rischio la��accesso a finanziamenti per progetti sulla��energia sostenibile.

Ora pare che il Sindaco farA� appello ai consiglieri di minoranza perchA� diano una mano e soccorrano la Giunta. Ma come? Dopo mesi di sberleffi e prese in giro, dopo aver usurpato i poteri del Consiglio – su Atena come sul Piano strategico – ora A? il momento di a�?dare una manoa�??

Quel che A? successo A? che, con la solita superficialitA� e la sua pericolosa incapacitA� di programmazione, il Sindaco, con la sua Giunta e il suo partito a coprire le spalle, si A? dimenticato dei fondi per la��energia sostenibile, che finanzierebbero i cosiddetti progetti green, dalla��installazione del fotovoltaico alle misure di risparmio energetico. Senza fondi, si dovrA� far tutto con i 600 (seicento) Euro stanziati dal Comune. SA�, avete letto bene: alla��ambiente, cosA� importante nel programma di governo del Sindaco, A? destinata la bellezza di 600 Euro!

E poichA� su questo punto gli unici rischi li corre la cittA� e non l’Amministrazione (che non cade di certo sul Piano d’Azione per la��Energia Sostenibile), il Sindaco non si A? neppure premurato di cercare qualche stampella, nella forma di un compiacente consigliere della��opposizione.

CosA�, dopo aver ottenuto una proroga eccezionale – visto che il termine scadeva il 31/3 – il Comune di Vercelli rischia di perdere un altro colpo.

La��ennesimo pasticcio in salsa Forte, che la cittA� francamente non digerisce piA?.
Ma davvero si pensa di propinarlo ai vercellesi ancora per tre anni?

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La CittA� pretende di avere una piscina!

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Vercelli, 16 marzo 2016

SiAmo Vercelli, dalla parte della cittA�, dA� la parola ai cittadini che, ormai da troppo tempo, ripetutamente, hanno espresso, tramite giornali, social network, incontri/riunioni e comunicazioni inviate sia al nostro movimento sia all’amministrazione, l’importanza e il forte desiderio ed interesse a riavere un impianto comunale destinato al nuoto ed alle attivitA� connesse nella propria cittA�.

Richieste inevase.
Cittadini inascoltati.

L’amministrazione si occupa d’altro e non dA� seguito alle promesse fatte, sia in campagna elettorale – nel programma del sindaco Maura Forte a pagina (pag. 15) A? stato promesso ai cittadini vercellesi che avrebbero riavuto a�?quanto primaa�? una piscina attiva e funzionante – sia nelle linee programmatiche di mandato 2014-2019 presentate e votate in consiglio comunale in data 25/09/2014 – dove viene sottolineato a pagina 36 che a�?per quanto concerne la��attivitA� natatoria si porranno in essere azioni di potenziamento e riqualificazione degli impianti attualmente esistentia�?.

Insoddisfatti dalle evasive risposte da parte del Sindaco e dell’assessore competente Nulli Rosso, SiAmo Vercelli ha presentato una mozione da discutere al prossimo Consiglio Comunale, per chiedere di affrontare, questa volta fattivamente , l’annoso problema Piscina, che sembrava essere di notevole rilevanza durante la campagna elettorale.

Sembrava.

All’interno della mozione vengono affrontate questioni pratiche, quelle questioni di reperimento fondi che fino ad ora hanno paralizzato le possibili iniziative volte a dare a Vercelli la sua piscina.

Non siamo maghi, siamo informati: esistono numerosi strumenti innovativi, giA� utilizzati in molti altri paesi e che negli ultimi anni sono stati sviluppati anche in Italia sia nel settore privato che nel settore pubblico, tra cui, per esempio il a�?crowdfundinga�?. Questo strumento, specificatamente nella sua applicabilitA�A�ad iniziative immobiliari, A? stato oggetto di presentazione – indicando la possibilitA� di valutarlo come mezzo alternativo di finanziamento delle piscine comunali e non solo – durante il convegno organizzato da SiAmo Vercelli , nello scorso giugno, dal titolo a�?Vercelli guarda alla��immobiliare internazionalea�?. Sempre in quell’occasione la presidentessa mondiale di FIABCI ha espresso la sua disponibilitA� ad un dialogo con l’amministrazione comunale per far conoscere la cittA� e le sue iniziative legate al mondo dell’urbanistica e del rilancio immobiliare oltre i confini nazionali.

Iniziativa caduta nel vuoto. Anzi, il Sindaco, forse troppo affaccendata a progettare sempre nuovi rimpasti di giunta, non ha trovato nemmeno il tempo per rispondere ad una chiamata telefonica del Presidente Mondiale degli Immobiliaristi!

Non dimentichiamo, inoltre, che da ormai diversi mesi il progetto “museo dello sport” A? completamente congelato e non appare – se non attraverso il suo cantiere abbandonato in centro cittA� – piA? menzionato nA� considerato dal sindaco e dagli assessori competenti. Per di piA?, purtroppo, ora il Comune non ha nessun cimelio della Pro Vercelli da esporvi all’interno.

E, al di lA� degli sterili e talvolta isterici giochetti politici, a questo serve un’amministrazione: a riconoscere i bisogni della cittA�, a fornirla di quelle opportunitA� che accrescono il benessere dei suoi cittadini, a trovare e mettere in atto ogni possibile strategia per perseguire il bene comune.

SiAmo Vercelli torna a ribadirlo e prosegue con queste convinzioni.

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L’ultima puntata del papocchio “Piano Strategico”

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Vercelli, 13 marzo 2016

La questione della��affidamento dei lavori del Piano Strategico, A? stata, fin da subito, uno dei motivi che ci ha portato a constatare la��incompatibilitA� tra SiAmo Vercelli e il sindaco Forte.

Avevamo fin dal principio rilevato che:

  1. Mecenate90 avrebbe potuto, semmai, candidarsi per curare UNA PARTE del piano strategico (viste le sue competenze e referenze, limitate alla sfera della cultura)
  2. Per la��importanza del lavoro (il Piano Strategico ci vuole, ed A? un lavoro importantissimo per il futuro della cittA�) un bando pubblico sarebbe stato importantissimo per poter selezionare il meglio per Vercelli
  3. Per la dimensione del lavoro (si parla di oltre 200mila Euro) un bando pubblico sarebbe stato obbligatorio per legge

Il Sindaco, nascondendolo a tutti, perfino alla sua stessa giunta (non solo al ViceSindaco Perfumo, assessore allo sviluppo, ma anche agli assessori dello stesso PD) aveva invece proceduto a coinvolgere Mecenate90.

Lo fece dando prova di una totale mancanza di rispetto istituzionale (verso gli assessori della sua giunta), politico (verso le forze che la supportavano, incluso il suo stesso partito) e anche personale (nascondendo il suo operare ai suoi collaboratori quotidiani)

E lo fece appoggiandosi a una bizzarra triangolazione: aveva richiestoA�che una cospicua parte dei fondi che la Fondazione Cassa di Risparmio erogaA�ogni anno al Comune (nel 2014, ad esempio, fu fondamentale il contributo per poter dotare le scuole cittadine del sostegno agli studenti disabili) fosse invece rediretta a Confindustria, e che Confindustria incaricasse direttamente Mecenate 90. Evitando in tal modo al Comune una gara pubblica obbligatoria.

Centinaia di migliaia di euro annuali in meno al Comune, che finivano a Mecenate 90.

Fu questa (sia per i modi che per i contenuti) la goccia che fece traboccare il vaso e portA? alle dimissioni degli Assessori di SiAmo Vercelli dalla Giunta e al passaggio alla��opposizione da parte del movimento.

Totale assenza di trasparenza, addirittura nei confronti dei suoi stessi Assessori; selezione di un fornitore a�?moncoa�? nelle competenze rispetto alle necessitA� di stendere un piano strategico che non puA? che comprendere (anzi, deve SOPRATTUTTO comprendere) il rilancio economico, e non solo culturale, della cittA�; rifiuto di affidarsi a un bando pubblico per portare a bordo un partner scelto a priori.

Al tempo in pochi ci ascoltarono. Per molti, eravamo i partner capricciosi che se ne andavano senza dimostrare lealtA� al Sindaco.

Oggi, dopo qualche mese, i fatti parlano chiaro e confermano tutte le nostre rimostranze della prima ora: i risultati sono modesti, la bizzarra triangolazione (prima negata o taciuta) A? nota a tutti, ed A? la stessa Confindustria a dire a�?BASTAa�?.

Resta da capire quali siano stati i motivi per cui il Sindaco abbia scelto di a�?forzarea�? a tutti i costi, e in maniera cosA� poco lineare, la scelta fallimentare di Mecenate90.

Per questo, ricorreremo a tutti i mezzi (incluse la Corte dei Conti e la��AutoritA� Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone) per far luce definitiva.

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