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PD, SEL e Cambia Vercelli tagliano sulle spalle dei lavoratori, ma sono sempre a favore delle spese inutili

go home

E’ ORMAI ORA CHE QUALCUNO COMINCI A FARSI QUALCHE DOMANDA. NOI SOMMESSAMENTE, UNA RISPOSTA CE l’AVREMMO.

Vercelli, 2 giugno 2016

Per parafrasare Giovenale (“facit indignatio versum”), l’indignazione ci costringe a parlare.

Non si può tacere di fronte a continue e drammaticamente esplicite dimostrazioni di incompetenza e inadeguatezza da parte dell’amministrazione comunale.

Due nuove questioni sono da rilevare: la condizione scandalosa delle educatrici degli asili nido, senza uno stipendio pagato con regolarità da novembre, e le lamentele dei dipendenti comunali, che proclamano un possibile sciopero a causa delle condizioni di lavoro cui sono sottoposti.

Per quanto riguarda le educatrici, come rilevato da alcune testate locali, continuano responsabilmente a garantire i servizi presso i nidi comunali Aquilone, Peter Pan e Cuccioli, nonostante la cooperativa ligure Civitas Educa, cui il settore politiche sociali aveva assegnato l’appalto, non le retribuisca, se non con ritardi inaccettabili, da otto mesi e alcuni stipendi manchino ancora all’appello. Stiamo parlando di basilari diritti: ricevere una busta paga senza irregolarità è un diritto dei lavoratori sancito dalla Costituzione (art.36).

E l’amministrazione, nella persona del sindaco, garantisce la “piena solidarietà alle lavoratrici”! Qualcuno la informi che esistono chiare norme che consentono di rescindere il contratto con la cooperativa insolvente, aggiudicando  l’appalto a quella che segue in graduatoria senza mettere a rischio i posti di lavoro.

I dipendenti comunali, poi, sono in agitazione e hanno diffuso una lettera, inviata alla Prefettura, in cui esprimono le loro rimostranze ad una amministrazione incapace di organizzare il lavoro all’interno degli uffici comunali.

A questo si aggiunge che i dipendenti semplici si vedranno ridotti gli incentivi per circa 600 euro l’anno. Un “premio” al merito è una leva per migliorare risultati, questo è arcinoto.
Incentivare i dipendenti genera un effetto motivazionale che può di conseguenza aumentarne l’efficienza e la produttività. Questa condizione genererebbe un meccanismo virtuoso che potrebbe portare ad un miglioramento della qualità dei servizi rivolti ai cittadini.

Quindi prima di tagliare i premi ai dipendenti comunali taglino gli assessori (che secondo le promesse solennemente concordate con noi dovevano essere pochissimi, e invece oggi per accontentare i poltronari sono 9 – e non di più solo perché 9 è il massimo che la legge consente) e le spese inutili come quelle del Piano Strategico Mecenate 90. Per non citare la farsa di fine anno scorso, con le delibere per le consulenze lautamente pagate a degli architetti (!?!) torinesi (?!?) per…..esportare il riso. In Cina !!!!

Ma quello che lascia esterrefatti è il solito ritornello a cui proprio non riusciamo ad abituarci: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile“. Dichiarazione questa proposta sui giornali, attraverso tutti i canali di informazione, ma anche alle numerose interrogazioni poste in aula consigliare.  E si muove un inevitabile moto di sdegno – l’indignazione di Giovenale, appunto: ma se si continua a “lavorare” e la città crolla in un baratro sempre più rovinoso, ve la volete fare qualche domanda?

Noi, umilmente, avremmo la risposta, e, insieme a noi, le dipendenti degli asili nido, i dipendenti comunali, e tanti cittadini delusi dai tragici esiti di questa amministrazione.

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Piano Strategico: SiAmo Vercelli deposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione e denuncia alla Corte dei Conti

ANAC

Vercelli, 13 aprile 2016

SiAmo Vercelli non si ferma. Come preannunciato, ha presentato segnalazione/denuncia  presso ANAC e Corte dei Conti affinché venga verificata la regolarità dell’operazione-papocchio relativa all’affidamento del Piano Strategico a Mecenate 90.

Avevamo espresso le nostre perplessità , chiedendo, in seno al Consiglio Comunale, una Commissione di garanzia. Tale richiesta, sostenuta da tutta la minoranza, era stata respinta, da consiglieri, come Maria Pia Massa e il gruppo di Cambia Vercelli (Cambia???) i cui ‘fermi’ e ‘convinti’ principi di trasparenza, espressi lo scorso anno  con voti a favore delle commissioni di garanzia per Expo e Stagione di Prosa, sono miseramente naufragati grazie all’abbondante elargizione di poltrone da parte del Sindaco, alla faccia delle altrettanto abbondanti promesse elettorali di riduzione degli Assessori.

Niente di nuovo, purtroppo,  niente di cui meravigliarsi.
Anzi, convinti della nostra posizione andiamo avanti.

La democrazia e la buona politica impongono una assunzione di responsabilità e noi non ci siamo mai sottratti. L’abbiamo dimostrato, nonostante attacchi pretestuosi e a volte scorretti, teniamo “la schiena dritta” e ci spendiamo per il bene della città.

Sarebbe stato un gesto democratico e responsabile, da parte dell’Amministrazione, approvare la costituzione di una Commissione d’inchiesta.  Sarebbe stata, inoltre, una consolatoria conferma di buona fede e di correttezza.

Così non è stato, nemmeno questa volta.

Ma noi andiamo avanti.

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L’ultima puntata del papocchio “Piano Strategico”

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Vercelli, 13 marzo 2016

La questione dell’affidamento dei lavori del Piano Strategico, è stata, fin da subito, uno dei motivi che ci ha portato a constatare l’incompatibilità tra SiAmo Vercelli e il sindaco Forte.

Avevamo fin dal principio rilevato che:

  1. Mecenate90 avrebbe potuto, semmai, candidarsi per curare UNA PARTE del piano strategico (viste le sue competenze e referenze, limitate alla sfera della cultura)
  2. Per l’importanza del lavoro (il Piano Strategico ci vuole, ed è un lavoro importantissimo per il futuro della città) un bando pubblico sarebbe stato importantissimo per poter selezionare il meglio per Vercelli
  3. Per la dimensione del lavoro (si parla di oltre 200mila Euro) un bando pubblico sarebbe stato obbligatorio per legge

Il Sindaco, nascondendolo a tutti, perfino alla sua stessa giunta (non solo al ViceSindaco Perfumo, assessore allo sviluppo, ma anche agli assessori dello stesso PD) aveva invece proceduto a coinvolgere Mecenate90.

Lo fece dando prova di una totale mancanza di rispetto istituzionale (verso gli assessori della sua giunta), politico (verso le forze che la supportavano, incluso il suo stesso partito) e anche personale (nascondendo il suo operare ai suoi collaboratori quotidiani)

E lo fece appoggiandosi a una bizzarra triangolazione: aveva richiesto che una cospicua parte dei fondi che la Fondazione Cassa di Risparmio eroga ogni anno al Comune (nel 2014, ad esempio, fu fondamentale il contributo per poter dotare le scuole cittadine del sostegno agli studenti disabili) fosse invece rediretta a Confindustria, e che Confindustria incaricasse direttamente Mecenate 90. Evitando in tal modo al Comune una gara pubblica obbligatoria.

Centinaia di migliaia di euro annuali in meno al Comune, che finivano a Mecenate 90.

Fu questa (sia per i modi che per i contenuti) la goccia che fece traboccare il vaso e portò alle dimissioni degli Assessori di SiAmo Vercelli dalla Giunta e al passaggio all’opposizione da parte del movimento.

Totale assenza di trasparenza, addirittura nei confronti dei suoi stessi Assessori; selezione di un fornitore “monco” nelle competenze rispetto alle necessità di stendere un piano strategico che non può che comprendere (anzi, deve SOPRATTUTTO comprendere) il rilancio economico, e non solo culturale, della città; rifiuto di affidarsi a un bando pubblico per portare a bordo un partner scelto a priori.

Al tempo in pochi ci ascoltarono. Per molti, eravamo i partner capricciosi che se ne andavano senza dimostrare lealtà al Sindaco.

Oggi, dopo qualche mese, i fatti parlano chiaro e confermano tutte le nostre rimostranze della prima ora: i risultati sono modesti, la bizzarra triangolazione (prima negata o taciuta) è nota a tutti, ed è la stessa Confindustria a dire “BASTA”.

Resta da capire quali siano stati i motivi per cui il Sindaco abbia scelto di “forzare” a tutti i costi, e in maniera così poco lineare, la scelta fallimentare di Mecenate90.

Per questo, ricorreremo a tutti i mezzi (incluse la Corte dei Conti e l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone) per far luce definitiva.

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Documento di Programmazione: dilettanti allo sbaraglio

corrida

Vercelli, 8 febbraio 2016

Purtroppo non era un’edizione della Corrida di Corrado ciò che è successo in Consiglio Comunale la scorsa settimana per la presentazione del Documento di Programmazione: si è andati avanti un’ora, dopo un’altra ora persa a discutere sulla Carta di Milano e la Palestina, tutti argomenti “fondamentali” per la nostra Città, a disquisire su cosa votare, con sconcerto e imbarazzo da parte di alcuni componenti della stessa pseudo-maggioranza.

Alla fine non è stato chiaro, neanche all’Amministrazione, su cosa avrebbe dovuto esprimersi il Consiglio: non si erano nemmeno premurati di accertarsi dei passaggi formali di questo documento.

Che si tratti di una giunta di “Dilettanti allo Sbaraglio” si evince ancor di più andando al sodo del documento: aria fritta senza un minimo di progettualità concreta.

Ad esempio si scrive che occorre “valorizzare il prezioso e cospicuo patrimonio artistico della città di Vercelli vuol dire in primo luogo tutelare il più possibile l’esistente”.

Giusto, ma incredibilmente manca qualunque accenno al nostro monumento più importante e rappresentativo, la Basilica di Sant’Andrea, che cade a pezzi e che paradossalmente è rappresentato sulla copertina del documento.  Lettera morta è rimasta la nostra mozione, approvata in Consiglio, che chiedeva l’istituzione di un ente, la Fabbrica del Sant’Andrea, proprio a tale scopo.

Altra carenze imbarazzanti: non si è ritenuto di dare alcun accenno a quello che sarà delle piscine, oltre che a tutto quello che riguarda i rapporti con le tantissime società sportive del territorio. Dopo la revoca del project financing, silenzio assoluto sull’argomento.

Mancano poi del tutto accenni alla destinazione dell’ex Enal, del Businesss Center di Borgovercelli e del Museo dello Sport, oltre che poca chiarezza nella destinazione finale del complesso dell’ex ospedale. Con tutte le strutture che si stanno per mettere a disposizione col PISU, ci sono solo vaghe indicazioni su ciò che si vorrebbe fare.

Alla Vallotti, fiore all’occhiello della nostra città, sono dedicate ben 10 righe!! Come si intende promuoverla? Non si sa…

In compenso l’immancabile piano strategico Vercelli 2020, che ci costerà oltre 200 mila euro, viene citato dappertutto, con astrusi rimandi a modelli t-shaped (cosa sono ???).

Si parla anche di sostegno a Univer per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica e dello sviluppo dell’innovazione nel sistema produttivo territoriale: naturalmente viene poi fatto l’opposto delegando tutto a Mecenate 90.

L’unica cosa chiara di questo progetto è appunto che l’amministrazione ha deciso di delegare a terzi la pianificazione del futuro della città, a terzi non vercellesi ma romani!

Le perle del documento sono molte altre: quello che emerge, ancora una volta chiaramente, purtroppo, è l’incapacità di programmare di questa amministrazione e di conseguenza l’inadeguatezza a guidare la Città.

Come dice il Sindaco stesso nella sua introduzione il documento costituisce il più importante strumento di pianificazione annuale e con esso si pongono le principali basi della programmazione…e si programma senza neanche citare Sant’Andrea e piscine, oltretutto delegando tutto a terzi ?

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Piano strategico a Mecenate90: emergono elementi gravissimi

pozzo-san-patrizio

Vercelli, 14 gennaio 2016

Per l’ottimista nulla rimane impunito. Nemmeno in campo politico. E noi siamo ottimisti.

Per questo è stata protocollata ieri una mozione, firmata dal gruppo consiliare di SiAmo Vercelli, sorretta dalle competenze di nostri illuminati concittadini, tra cui Gilberto Valeri, come noi preoccupati della china che sta prendendo il Piano Strategico (sempre più simile ad un inesauribile Pozzo di San Patrizio), con lo scopo di annullare l’assegnamento all’Associazione romana Mecenate90.

Tanti, troppi sono i dubbi circa la regolarità dell’assegnamento dell’incarico, la presenza delle necessarie competenze tecniche, la mancanza di trasparenza riguardo i fondi necessari alla remunerazione di Mecenate90.

Analizzando accuratamente delibere, documenti, linee guida, ci siamo trovati a dover trarre due (entrambe gravissime) conseguenze:

  • Una prima possibilità è che il Sindaco e la Giunta hanno ceduto la gestione della strategia di sviluppo del Comune di Vercelli a privati (Confindustria e Mecenate 90). In tal caso, indipendentemente dai costi generati (la parte riguardante le “risorse umane, idonei uffici, strumentazione informatica …”), sussiste un grave elemento sul piano amministrativo: la gestione POLITICA del futuro della Città non può essere affidata a terzi.
  • Se, in alternativa, la gestione resta al Comune di Vercelli, è stato evitato, su incarichi da centinaia di migliaia di euro, un bando di gara obbligatorio per legge.

O è l’una, o è l’altra.
Dovunque si cada, siamo di fronte a elementi gravissimi.

Doverosa quindi la mozione che chiede un passo indietro al Sindaco, la quale è sempre più volta ad una gestione dell’amministrazione di tipo particolaristico e personale.

Niente di più lontano dal nostro modo di intendere il compito istituzionale.

I numerosi temi collegati con il “pastrocchio” di Vercelli2020 verranno approfonditi in una conferenza stampa che convocheremo a breve.

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SiAmo Vercelli vigila su sprechi e regalie della Giunta Forte

e-io-pago

Vercelli, 8 gennaio 2016

L’avevamo promesso, a chi ci aveva votato, nel momento in cui – per cause che si fanno sempre più evidenti a tutti – siamo usciti dalla Giunta: avremmo vigilato sull’operato dell’Amministrazione e, dall’opposizione avremmo fatto di tutto per operare per il bene della Città.

Ed è proprio quello che abbiamo dimostrato di fronte all’ultima grottesca vicenda degli oltre 74mila euro che stavano per essere buttati via dall’Amministrazione su studi del tutto inutili:

  • studio per la fattibilità di una scuola di cucina presso l’ex Enal, affidata all’immancabile Mecenate90
  • spostamento della biblioteca (serve uno studio da 24 mila euro ?)
  • studio per la promozione del riso in Cina (per piacere, non ridete) affidata …… ad un architetto di Torino (!)

SiAmo Vercelli si è attivata non appena reperite le informazioni e ha attuato un subitaneo assalto piuttosto rumoroso, insieme ad altre forze di opposizione, Lega e Vercelli Amica, pubblicando per prima un comunicato stampa.

Poi, solo successivamente,  quando ormai la frittata era fatta, il gruppo di Cambia Vercelli è intervenuto nella questione cercando, pare, di convincere il Sindaco a ritirare le delibere.

Forse l’assessore Coppo del gruppo di Cambia Vercelli, non si ricordava che quelle delibere grottesche le aveva votate lui stesso.

Forse era distratto dalle festività natalizie e solo dopo il nostro intervento ha avuto anch’egli, come i Re Magi, un’epifania?

Non ci raccontino, quelli della maggioranza, di essersi scandalizzati della vicenda.
Non ci crede nessuno.

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Nuovo incarico del Comune a Mecenate 90: non bastava il pasticcio del piano strategico!

SKINNER

Vercelli, 7 gennaio 2016

Il Comune di Vercelli non ha più soldi e far tornare il bilancio è un esercizio complicato: questa è la risposta che tutti in città – operatori del sociale, associazioni sportive e culturali, cittadini indigenti – si sentono ripetere da tempo. Ed in parte è vero.

Solo in parte, però, perché quando si devono trovare soldi da scialacquare, si trovano. Soldi da buttar via in operazioni inutili – o utili solo per chi riceve gli incarichi.

E’ senz’altro il caso dello studio di fattibilità dell’Alta Scuola di Cucina, affidato per oltre 24 mila euro a Mecenate 90.

Abbiamo dovuto rileggere un paio di volte la delibera della Giunta comunale: come 24 mila euro per uno studio? come 24 mila euro per uno studio per un’alta scuola di cucina? e soprattutto, come di nuovo Mecenate 90? già agli “onori” delle cronache per il piano strategico – vicenda contorta, degna di maggior attenzione (ci torneremo, infatti).

La fantasia del sindaco e della sua Giunta è illimitata e questa volta ha partorito un’alta scuola di cucina presso l’ex-Enal.

Con un’assegnazione diretta, giustificata da supposte “coerenza, efficacia ed efficienza”, il Comune incarica Mecenate 90 di questo studio.

Soldi buttati via per uno studio che non serve, per un’attività fantasiosa da allocare in un fabbricato a cui non si sa dare una destinazione sensata – dopo tutti i soldi spesi e un anno di inutilizzo.

Almeno, se proprio si riteneva necessario uno studio, ci si poteva rivolgere a realtà locali, l’Istituto Alberghiero ad esempio, di cui è riconosciuta da tutti la professionalità  e l’eccellenza in questo campo, e che probabilmente l’avrebbe fatto gratuitamente o quasi.

Si tratta di soldi dei cittadini, soldi nostri, che meriterebbero ben altra cura e gestione. Quelle del buon padre di famiglia, si diceva.

Però oggi, purtroppo, a Vercelli siamo orfani.

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