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Mobilità elettrica e qualità della vita

Vercelli, 26 giugno 2017

SiAmo Vercelli ha protocollato una mozione  per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche.

Non si può ignorare che la mobilità urbana è  tema di grande attenzione  legato all’ambiente e all’ecologia. L ‘UE insiste sul ruolo strategico della mobilità urbana come strumento per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, tenuto conto delle importanti implicazioni che essa ha sulla salute dei cittadini, e ha fissato l’obiettivo della riduzione del 60% delle emissioni di CO2 generate dai veicoli, incentivando  un forte impegno in tutte le città europee per  un sempre crescente utilizzo di veicoli elettrici o ibridi a basse emissioni.

L’Italia rivela i numeri del suo impegno a favore della mobilità sostenibile. Secondo alcuni dati forniti dal ministero delle Infrastrutture, nel nostro paese nel 2016 erano  installate 1700 colonnine per la ricarica elettrica delle autovetture “green” e altre 700 saranno aggiunte nel corso del 2017.

Nella nostra città non sono presenti colonnine  per la ricarica delle auto elettriche, la più vicina si trova a Santhià e questo non incentiva certo  la mobilità sostenibile.

Siamo Vercelli impegna dunque il sindaco e la giunta  a predisporre il piano comunale per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche  intensificando, inoltre,  le attività progettuali per l’ottenimento di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali per promuovere attività in favore della mobilità elettrica.

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SiAmo Vercelli presenta una mozione per tenere in città i reperti archeologici

Vercelli, 25 gennaio 2017

Durante il prossimo Consiglio Comunale si discuterà una mozione presentata dal Gruppo di SiAmo Vercelli che vuole impegnare a mantenere in città le testimonianze significative del nostro passato e a sviluppare iniziative collegate a tali ritrovamenti, finalizzate a incrementare il turismo e a generare, di conseguenza, nuovi posti di lavoro. 

Come è noto. infatti, sia nel presente sia nel passato, a Vercelli vi sono stati importantissimi ritrovamenti archeologici risalenti anche all’età romana. Molti degli oggetti e delle opere d’arte ritrovati non vengono conservati nella nostra città, ma portati a Torino.

Riteniamo che la promozione e la valorizzazione dei nostri beni culturali può contribuire anche al  miglioramento della qualità della vita della città, rendendola più gradevole, vivibile, e anche più “appetibile” come  meta insediativa, tenendo conto della nostra vicinanza a Milano e a Torino.

La mozione chiede a Sindaco e Giunta di promuovere tutte le iniziative necessarie a recuperare e a riportare a Vercelli i reperti archeologici e le opere d’arte ritrovati in città e a promuovere il collocamento degli stessi presso una sede adeguata, pensiamo in primis al PISU, posto, oltretutto, in posizione strategica.

Si chiede inoltre, di favorire l’insediamento di una scuola di restauro e conservazione dei reperti archeologici, utilizzando anche le numerose professionalità già presenti in città.

La nostra città possiede un tesoro che deve essere valorizzato: non si può continuare a permettere che quello che appartiene di diritto ai cittadini vercellesi riempia, invece, i musei di altre città.

Ci auguriamo che l’Amministrazione e il Consiglio Comunale colgano l’occasione e che finalmente Vercelli conservi i suoi gioielli.

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Mozione sulla termoregolazione degli edifici pubblici

Vercelli, 24 gennaio 2017

I consiglieri comunali del gruppo “SiAmo Vercelli” hanno presentato una mozione dal titolo “Termoregolazione di edifici pubblici di competenza comunale”

Talvolta il buon senso utilizzato nella gestione dell’economia domestica viene in aiuto anche per le questioni di pubblica amministrazione. Nelle nostre case il riscaldamento invernale viene regolato e stabilizzato per evitare un eccessivo consumo -e di conseguenza un’eccessiva spesa- con un occhio sulla questione ambientale e uno sulla vivibilità.

A maggior ragione i pubblici amministratori devono prestare la dovuta attenzione alle conseguenze -economiche, ecologiche, igienico-sanitarie- dell’eccessivo riscaldamento degli ambienti e pertanto si rende indispensabile adottare le migliori soluzioni tecniche disponibili sul mercato (anche derivanti dal raffronto costi-benefici) al fine di consentire una corretta termoregolazione degli edifici pubblici facenti parte del patrimonio comunale.

Gli impianti presenti sono, si ritiene nella loro totalità, centralizzati e non dispongono di valvole termostatiche o di idonee apparecchiature che ne possano regolare la temperatura, troppo spesso molto alta. E’ notizia recente il malore derivato ad una studentessa di una scuola media cittadina causato dall’elevata temperatura all’interno dell’aula .

La mozione propone dunque di attuare interventi e soluzioni tecniche volti ad ottenere migliore vivibilità degli ambienti pubblici, notevoli risparmi sui capitoli di spesa relativi al riscaldamento degli edifici, contenimento dei valori relativi all’inquinamento dell’aria.

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Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

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Vercelli, 30 giugno 2016

Nel Consiglio comunale di giovedì 30 Giugno è passata all’unanimità la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato per qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in città, hanno patito un notevole disagio a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha proposto uno sgravio sulle imposte comunali, così come accade in altre città. La proposta, accolta favorevolmente dall’intero consiglio comunale, è stata approvata. Adesso la palla passa all’Amministrazione. Contiamo che all’azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedì 30 si è distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula, mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un po’ tutti, è questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. E’ probabile che entrambe le cose siano vere: che il sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la città: si faccia un bilancio serio a due anni dall’elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilità, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbe questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni per amministrare, come si deve, la città? Bene, si vada avanti senza indugi né condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente è peggio che aspettare senza combinare nulla.

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Approvata la mozione proposta da SiAmo Vercelli sull’uso delle biciclette in città

Biciclette

Vercelli, 28 aprile 2016

Rileviamo, con soddisfazione, che la mozione presentata da SiAmo Vercelli nel dicembre 2015 affinché fossero promosse attività volte a facilitare la mobilità con le biciclette in città è stata accolta all’unanimità.

La mozione presentava molti aspetti da considerare  per favorire l’utilizzo delle bici:  sistemare  le piste ciclabili e ampliare la rete delle stesse, creare un parcheggio custodito all’interno della stazione ferroviaria per le biciclette dei pendolari , valutare l’adozione di un progetto che preveda di incentivare, anche economicamente, chi in città decida di recarsi al lavoro con tale mezzo, lasciando a casa l’auto, sul modello di quanto si sta effettuando anche in altri comuni.

E’ importante e lodevole, inoltre, che il progetto “BiciSicura” destinato a proteggere i cittadini dai numerosi furti di biciclette, suggerito nella mozione di SiAmo, sia stato presentato oggi stesso dalla giunta . Si tratta di un sistema  di protezione a basso costo ed elevata efficacia, collegato all’iscrizione del mezzo al Registro Italiano Bici, che consentirà di contrastare il furto di biciclette.

Ora ci auguriamo che la giunta si attivi per attuare tutti i punti della mozione approvata e che non si dimentichi anche di questa, come di tante altre, approvate da tempo ormai immemorabile.

Una cosa è approvare, altra attuare. E, nell’attuazione pratica questa amministrazione non è sempre puntuale.

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Piano strategico a Mecenate90: emergono elementi gravissimi

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Vercelli, 14 gennaio 2016

Per l’ottimista nulla rimane impunito. Nemmeno in campo politico. E noi siamo ottimisti.

Per questo è stata protocollata ieri una mozione, firmata dal gruppo consiliare di SiAmo Vercelli, sorretta dalle competenze di nostri illuminati concittadini, tra cui Gilberto Valeri, come noi preoccupati della china che sta prendendo il Piano Strategico (sempre più simile ad un inesauribile Pozzo di San Patrizio), con lo scopo di annullare l’assegnamento all’Associazione romana Mecenate90.

Tanti, troppi sono i dubbi circa la regolarità dell’assegnamento dell’incarico, la presenza delle necessarie competenze tecniche, la mancanza di trasparenza riguardo i fondi necessari alla remunerazione di Mecenate90.

Analizzando accuratamente delibere, documenti, linee guida, ci siamo trovati a dover trarre due (entrambe gravissime) conseguenze:

  • Una prima possibilità è che il Sindaco e la Giunta hanno ceduto la gestione della strategia di sviluppo del Comune di Vercelli a privati (Confindustria e Mecenate 90). In tal caso, indipendentemente dai costi generati (la parte riguardante le “risorse umane, idonei uffici, strumentazione informatica …”), sussiste un grave elemento sul piano amministrativo: la gestione POLITICA del futuro della Città non può essere affidata a terzi.
  • Se, in alternativa, la gestione resta al Comune di Vercelli, è stato evitato, su incarichi da centinaia di migliaia di euro, un bando di gara obbligatorio per legge.

O è l’una, o è l’altra.
Dovunque si cada, siamo di fronte a elementi gravissimi.

Doverosa quindi la mozione che chiede un passo indietro al Sindaco, la quale è sempre più volta ad una gestione dell’amministrazione di tipo particolaristico e personale.

Niente di più lontano dal nostro modo di intendere il compito istituzionale.

I numerosi temi collegati con il “pastrocchio” di Vercelli2020 verranno approfonditi in una conferenza stampa che convocheremo a breve.

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Oltre il “viale del tramonto”. Da SiAmo Vercelli una mozione per la mobilità con le biciclette in città.

Vercelli, 10 dicembre 2015

SiAmo Vercelli ha presentato, la scorsa settimana, una mozione affinché la Giunta promuova attività volte a facilitare la mobilità con le biciclette in città.

Tali azioni appaiono ancora più urgenti e necessarie anche alla luce delle orrende e inutili strisce blu posizionate, pare temporaneamente (vigileremo che sia effettivamente così e che scompaiano dopo il periodo di fine anno), dall’Amministrazione Comunale in Viale Garibaldi.

Anziché lasciare il viale alla sua naturale destinazione, ovvero a disposizione di pedoni, corridori e ciclisti, in questo modo si è favorita la deturpazione di una delle aree più storiche, più amate e più frequentate della nostra città. Ennesimo passo, dispiace dirlo, scollegato dalla realtà. Un “viale del tramonto”, verrebbe da definirlo, metafora dell’attuale sindacatura, partita sotto ben altre aspettative.

SiAmo Vercelli, ritiene, al contrario, che si debba incentivare e favorire l’utilizzo delle biciclette, sia perché fa bene alla salute, sia perché contribuisce alla riduzione del traffico e di conseguenza dell’inquinamento, degli incidenti stradali e delle necessità di parcheggi.

Ci sono molti modi per favorire l’utilizzo delle bici: intanto, per prima cosa, sistemando le piste ciclabili e creandone di nuove. E’ evidente che, come anche ci hanno segnalato numerosi cittadini, quelle esistenti non vengano manutenute e siano parzialmente inagibili a causa della cancellazione della segnaletica, di ostacoli lungo il percorso come radici di piante o auto in sosta che le invadono, o ancora per scarsa illuminazione degli attraversamenti.

Si può, inoltre, favorire l’utilizzo delle biciclette per chi si reca al lavoro: la mozione propone di creare un parcheggio custodito all’interno della stazione ferroviaria per le biciclette dei pendolari e di valutare l’adozione di un progetto che preveda di incentivare, anche economicamente, chi in città decida di recarsi al lavoro con tale mezzo, lasciando a casa l’auto, sul modello di quanto si sta effettuando anche in altri comuni.

E’ importante, poi, cercare di proteggere i cittadini dai numerosi furti di biciclette, che avvengono anche all’interno di abitazioni private. Nella mozione, SiAmo Vercelli invita quindi il Comune ad aderire a sistemi di protezione a basso costo ed elevata efficacia, collegati all’iscrizione del mezzo al Registro Italiano Bici, che consentono l’identificazione della bicicletta, adottando tre livelli di protezione: la targa, il numero di telaio e la fotografia del mezzo.

La mozione propone, infine, di dare il via alla realizzazione di un percorso ciclo-pedonale nell’area comunale alle spalle dell’ex ospedale psichiatrico che permetterebbe, finalmente, a tutti di usufruire di una splendida area verde ad oggi sconosciuta alla maggior parte dei vercellesi.

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Un progetto per il Sant’Andrea. Ora serve dare seguito con atti concreti.

LuoghiDelCuore

Vercelli, 26 novembre 2015

Giovedì 19 novembre il FAI ha comunicato i risultati della seconda fase del concorso nazionale “I Luoghi del Cuore”, che è consistita nel valutare i migliori progetti di restauro o valorizzazione dei monumenti più votati durante la prima fase del concorso. Il budget a disposizione era limitato ad un massimo di 30 mila euro per ciascun progetto e quest’ultimo doveva anche essere cofinanziato al 30% con l’intervento di donatori esterni.

Tra 103 progetti presentati su scala nazionale ne sono stati scelti 15 e, tra questi, quello ideato dal team di SiAmo Vercelli per l’Abbazia di Sant’Andrea,  in collaborazione con Enrico Demaria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris.

Tra i donatori esterni, hanno dato il loro appoggio la Fondazione CRV, Atena SpA, Unione Interprovinciale Agricoltori di Vercelli e Biella, ATL Valsesia e Risi&Co.

E’ evidente a tutti che il Sant’Andrea ha bisogno di significativi restauri ma, con il budget a disposizione per questo bando, non si sarebbe potuto mettere mano nemmeno ad una singola volta del complesso.

Il bisogno di restauri, inoltre, non è l’unica emergenza dell’Abbazia.

L’altra vera emergenza è che i vercellesi hanno tra le mani uno dei più importanti monumenti d’Italia e non stanno facendo abbastanza per valorizzarlo e farlo conoscere al mondo. C’è qualche associazione, come ad esempio l’Associazione Chesterton, che svolge da alcuni anni una meritoria attività di divulgazione, ma è fondamentale unire le forze e fare di più.

Il visitatore che oggi volesse visitare l’Abbazia non ha a disposizione nulla che gli spieghi l’importanza del luogo che sta visitando e deve avvalersi di guide tascabili spesso inadeguate, basate su una storiografia modesta, copiata sempre dalle stesse fonti.
La verità, infatti, è che della nostra Abbazia si sa ancora poco, mentre occorrerebbe indagare maggiormente nella sua storia che è ricchissima e che, se opportunamente presentata e raccontata, sarebbe in grado di attirare molti più visitatori, a beneficio anche degli altri monumenti della nostra città.

Per massimizzare il ritorno di un budget limitato, abbiamo quindi deciso di puntare su un progetto che contribuisse alla valorizzazione del nostro monumento più caro.

L’idea di un sistema multimediale avrà l’obiettivo di far conoscere il Sant’Andrea al mondo intero e di attirare sempre più visitatori.

Grazie al FAI, questa iniziativa ha già portato dei risultati concreti: nei prossimi giorni il nostro Sant’Andrea sarà pubblicizzato su scala nazionale come mai è stato fatto.

Più visitatori e maggiore attenzione mediatica sono premesse importanti per rendere possibile l’arrivo di quelle risorse finanziarie che sono indispensabili per i restauri. E’ sufficiente guardare cosa fanno i conservatori dei monumenti più importanti nel mondo per capire che è così.

In questo filone si innesta la mozione di SiAmo Vercelli, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, volta a istituire la Fabbrica del Sant’Andrea, per la sua conservazione e valorizzazione.
Sono passati ormai diversi mesi. Occorre che la giunta, che deve dare seguito alla cosa, si attivi nei tempi più brevi possibili.

Insieme al Sindaco e a quanti hanno dato il loro contributo, è stato deciso di organizzare una conferenza stampa per oggi alle 18:30 in Comune, dove verrà illustrato l’intero progetto.

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SiAmo Vercelli presenta un’interrogazione sugli episodi di criminalità nel centro storico

Vercelli, 3 novembre 2015

Durante l’ultimo Consiglio Comunale del 29 ottobre scorso, si è discusso un ordine del giorno relativo al rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine nel Centro Storico della nostra città.

Il voto del Consiglio Comunale, che ha approvato il punto, segue quello del 30 ottobre 2014, in cui era stata approvata, all’unanimità, una mozione di SiAmo Vercelli, emendata da Vercelli Amica, in cui si chiedeva di intensificare i controlli nelle zone centrali della città, colpite da problematiche di degrado e vandalismo.

Il tema quindi, dopo un anno, è sempre più attuale, basti considerare gli ultimi episodi riportati da residenti e negozianti della zona di Via San Michele, Via Leone e via Gioberti che sono colpiti da atti di vandalismo di ogni genere e continuano, giustamente, ad esternare lamentele per l’incresciosa situazione.

Oltre agli ormai purtroppo “abituali” atti di vandalismo, sono stati segnalati, nelle stesse zone, anche episodi di spaccio di stupefacenti.

SiAmo Vercelli ritiene che l’Amministrazione Forte, che pare per ora sorda alle legittime lamentele dei cittadini, debba intervenire con forza per stroncare questo malcostume ormai diffuso in alcune zone della nostra città.

Pensiamo che non sia sufficiente, come dichiarato in Consiglio da alcuni esponenti del PD locale, che con tale ragione hanno motivato il voto contro il rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine,  affidarsi solo ad aspetti culturali ed educativi per contrastare il fenomeno.

I Consiglieri di SiAmo Vercelli, hanno pertanto presentato questa mattina un’interrogazione al Sindaco per sapere se si sia proceduto all’intensificazione dei controlli, considerando anche che si conoscono i presunti responsabili di tali azioni.

Si vuole conoscere, inoltre, se si è proceduto a verificare che i bar delle zone interessate rispettino il Regolamento Comunale di Polizia Amministrativa quanto a presenza di macchine per il gioco, occupazione di suolo pubblico, limiti acustici, orari, somministrazione bevande e come si intenda intervenire per tutelare i cittadini residenti in quest’area e i passanti che spesso si ritrovano bersaglio di tali vandalismi

Attendiamo la risposta del Sindaco: sicuramente continueremo a vigilare affinché Vercelli non divenga terra di nessuno.

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La mozione delle mozioni

Vercelli, 27 ottobre 2015

Ci sono molti modi per negare ai cittadini di un Comune il diritto di veder riconosciute le loro esigenze. Il riferimento è naturalmente a chi ha per legge il potere di riconoscere tali esigenze e, magari, di soddisfarle.

Uno dei modi di cui sopra consiste nel dare un’interpretazione limitativa all’art.6 dello Statuto del Comune di Vercelli, che recita

il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo; esercita le potestà conferitegli dalla legge nell’interesse della generalità degli abitanti ed adotta i relativi provvedimenti”.

Uno degli strumenti di cui il Consiglio Comunale può servirsi, onde adempiere al proprio compito, è la mozione, un atto con cui si indirizza politicamente l’attività del Sindaco e della Giunta (art. 53 del Regolamento do organizzazione e funzionamento del C.C.).

E veniamo alla questione di cui in premessa, cioè al modo di negare validità a quegli atti di indirizzo che, come precisato sopra, sono le mozioni.

In questo anno di governo della città molte mozioni sono state presentate sia dalle forze di minoranza che da quelle di maggioranza (a dire il vero in questo secondo caso soprattutto da SiAmo Vercelli, essendo prassi consolidata, da quest’ultima forza trasgredita, lasciare il compito alla minoranza onde “non disturbare il manovratore”).

Molte mozioni, si diceva, sono state presentate e votate dal Consiglio e parecchie sono state approvate.

A bene interpretare il sopracitato art. 6 (il verbo adotta non ha ambiguità di significato) le mozioni approvate dovrebbero tradursi in atti amministrativi, rappresentando nella quasi totalità le legittime esigenze dei cittadini.

Usciamo dal generico e facciamo qualche esempio.

Le mozioni sulla città cardioprotetta, e sul deposito di scorie nucleari hanno un’intima relazione con la questione SALUTE dei cittadini.

E’ importante per il Sindaco e per la Giunta la questione SALUTE dei cittadini?

Sembrerebbe lecito dubitarne, considerato che nessuna delle mozioni sopra indicate è stata presa in seria ed effettiva considerazione.

Ma passiamo ad altro argomento. La salute è importante, per noi almeno, ma non è tutto.

Quale è stata la fine delle mozioni approvate in Consiglio su: Asili nido, Family card, Recupero del cibo non consumato?

Un’amministrazione sedicente di sinistra (sicuramente appoggiata da una forza della minoranza sedicente di sinistra) non dovrebbe mostrare una qualche sensibilità nei confronti dei problemi economico-sociali che affliggono un numero elevato di famiglie vercellesi?

Dove sono finite quelle mozioni? Chi lo sa? Chiedere agli interessati è inutile, perché altro, dicono, hanno da fare.

La messa in sicurezza del Volto dei Centori, una qualche attenzione rivolta alla Fabbrica del S.Andrea, per non dire della questione mobilità e parcheggi  non toccano intimamente il senso e l’essenza della nostra città? Sono questioncelle che toccano solo tangenzialmente i cittadini? Vercelli insomma ama così poco se stessa?

Noi pensiamo che questo non si possa assolutamente dire. Si può – e si deve – dire invece che l’attuale governo della città non ama molto quest’ultima, considerando come un sovrappiù, qualcosa di cui si può tranquillamente fare a meno le questioni di cui sopra.

Lo conferma, ancora una volta, la totale indifferenza mostrata nei confronti delle mozioni relative (Family card, Volto dei Centori, Fabbrica di S.Andrea).

Ma, ritornando all’art. 6, chi adotterà mai i provvedimenti del caso in merito alle questioni suesposte, se il Consiglio Comunale viene considerato e trattato da Sindaco e Giunta come la classica voce “che chiama nel deserto”?

SiAmo Vercelli ha presentato sul tema una mozione che verrà discussa nel consiglio comunale di giovedì 29 ottobre e si augura che almeno in questa occasione ci sia convergenza e si abbandoni l’immobilismo di questi ultimi mesi.

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