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ALTRI 160 MILA EURO BUTTATI NEL MUSEO DELLO SPORT

Vercelli 26 giugno 2017

Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata l’estinzione anticipata del mutuo destinato alla realizzazione del fantomatico museo dello sport, abortito nei fatti già da molti anni e la cui unica memoria per la città rimane il cantiere chiuso di Via Derna.

Già a marzo 2015, tramite Alberto Perfumo, SiAmo Vercelli aveva proposto di dirottare i fondi bloccati su questo inutile progetto sulla costruzione di una nuova piscina. Era stata poi presentata una mozione a questi fini, nel marzo 2016, corredata di circa mille firme raccolte tra i cittadini.

La mozione era stata bocciata da Maura Forte e dalla sua giunta, non certo per motivi di contenuto, ma solo per attriti personali. Prova ne è che nel consiglio comunale del 26 giugno scorso, la Giunta fa retromarcia, annunciata qualche settimana prima, e conferma (finalmente) l’inutilità del progetto. SiAmo Vercelli, e con lei mille cittadini che avevano firmato la petizione, lo avevano già capito due anni fa.

Perché insistiamo su questo punto? Perché la tardiva decisione del Sindaco Maura Forte è costata alla città altri 160 mila euro. A tanto infatti ammontano gli interessi passivi che la città avrebbe risparmiato se fosse stata accolta da subito, nel 2015, la proposta di SiAmo Vercelli. 160 mila euro che avrebbero potuto essere destinati al sociale o alla pulizia della città, vergognosamente lasciata andare, e che invece, grazie ad una inutile ostinazione della giunta e del Sindaco, sono stati sprecati.

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lettera aperta alla professoressa Forte

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Vercelli, 27 ottobre 2016

Gentile professoressa Forte

(il titolo di sindaco risulta inappropriato rispetto al lavoro che lei (non) sta svolgendo)

Oggi abbiamo verificato, con sopralluoghi diretti, che la situazione delle scuole elementari vercellesi è ancora piena di problemi: ci sono impianti di riscaldamento che non funzionano, tetti e pluviali “bucati” e intonaci che si staccano, dotazioni inadeguate (a partire dai banchi degli alunni).

Inutile dire che lo stato di abbandono delle scuole rappresenta un esempio – forse il più lampante – dell’incuria che la sua Amministrazione sta adottando come stile di gestione della città.

Vale anche la pena di segnalare che, su questo tema, c’è un impegno preciso, assunto in Consiglio comunale il 28 luglio scorso, a dare la priorità assoluta a questi problemi e a riferirne entro 90 giorni. Novanta giorni che scadono domani e che, come mille altre volte, scadranno senza che si sia fatto nulla.

L’incuria generale, questo sì è un grave problema.

E’ un’incuria che si manifesta, oltre che nelle scuole, nello stato delle altre opere abbandonate della città: piscina, museo dello sport, ex Enal, Sant’Andrea, …

Piscina: la sua Amministrazione sembra aver rinunciato al progetto di costruzione del nuovo impianto, pare che abbiate deciso che ci penserà il prossimo sindaco. Né si può parlare di mancanza di soldi: la svendita di Atena, le risorse sbandierate per la rivalutazione delle periferie … più semplicemente i fondi “incagliati” sul museo dello sport sarebbero più che sufficienti!

Impianti fermi:

Museo dello Sport di via Derna, ferita aperta nel cuore della città.

Ex Enal, terminata da oltre un anno e mezzo e tuttora inutilizzata.

Locali ristrutturati nell’area dell’ex parcheggione – con grosso impegno di risorse pubbliche – qui non sapete che pesci pigliare per riempirli.

Sant’Andrea: anche qui è tutto fermo, nonostante la mozione del 19/3/15 per la Fabbrica del Sant’Andrea sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio (mentre rischiamo che il FAI si riprenda i soldi stanziati per la comunicazione, visto che è tutto fermo).

Incuria totale: un’incuria che si manifesta tutti i giorni nella situazione di degrado e di sporcizia della città.

E nella mancanza di ogni progettualità.

Dopo lo spolvero con cui avete lanciato il piano strategico – assegnato maldestramente a Mecenate90 – non si parla più di futuro della città, di scenari di sviluppo, di ambizioni. Né lei ha mai ritenuto di informare il Consiglio dell’interruzione dei lavori di Mecenate90.

E’ un’incuria che si manifesta nella marginalità che la sua Amministrazione assegna al Consiglio comunale.

In barba alle previsioni di legge (Testo Unico degli Enti Locali DL267/2000, art. 42: Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo), il Consiglio è continuamente calpestato, è sede di dibattiti sterili e inutili.

Basta scorrere l’elenco delle mozioni inevase, già sottoposto da SiAmo Vercelli attraverso la cosiddetta MOZIONE DELLE MOZIONI del 31/3/2016.

Siccome le prerogative del Consiglio comunale sono continuamente violentate, SiAmo Vercelli non ha partecipato alla seduta di oggi.

Cara professoressa, il Consiglio comunale rappresenta i cittadini: ignorandolo, lei non ascolta le istanze dei cittadini, non dà seguito alle loro richieste.

L’ormai famoso ritornello “stiamo lavorando”, ripetuto come una litania in ogni occasione pubblica e di fronte a ogni impegno, non può più bastare.

E’ ora di lavorare seriamente.

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Continua la raccolta firme per destinare fondi per la Piscina Comunale

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DEI DUE ‘PROGETTI CONCRETI’ DEL SINDACO, UNO È GIÀ REALTÀ.
MA A TREVIGLIO.

Vercelli, 22 marzo 2016

Mentre l’Amministrazione, con un comunicato del Sindaco, afferma, in risposta alla presentazione della nostra mozione sulle piscine, che ci sono “due progetti concreti” in materia, continua la nostra raccolta di firme per chiedere al Comune di destinare alle Piscine i fondi per il defunto progetto del Museo dello Sport.

Sono già centinaia i cittadini che hanno firmato per privilegiare lo sport praticato (siamo probabilmente l’unico capoluogo di Provincia senza una Piscina Comunale) ai musei dello sport che fu.

Sommessamente facciamo poi notare che la fotografia che il Sindaco ha fatto pubblicare alla stampa a corredo dei “due progetti concreti” in materia di piscine ritrae il “Centro Natatorio Alessandra Quadri”, ovvero la piscina comunale del Comune di Treviglio, in provincia di Bergamo.

Se l’idea era quella di comunicare che Vercelli è al palo, mentre altri comuni, anche più piccoli, fanno cose concrete, allora la foto è azzeccata.

Se invece si volevano confondere le acque per nascondere il perdurante immobilismo dell’Amministrazione (in due anni non si ci si è mossi di un millimetro su quello che – dalle promesse elettorali – doveva essere tra i progetti più urgenti) comunichiamo che basta ricorrere a una semplice ricerca sul web per trovare da dove provengono immagini copiate qua e là.

Insomma, dei due progetti concreti, uno l’hanno realizzato i bergamaschi.

Speriamo nell’altro.

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Documento di Programmazione: dilettanti allo sbaraglio

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Vercelli, 8 febbraio 2016

Purtroppo non era un’edizione della Corrida di Corrado ciò che è successo in Consiglio Comunale la scorsa settimana per la presentazione del Documento di Programmazione: si è andati avanti un’ora, dopo un’altra ora persa a discutere sulla Carta di Milano e la Palestina, tutti argomenti “fondamentali” per la nostra Città, a disquisire su cosa votare, con sconcerto e imbarazzo da parte di alcuni componenti della stessa pseudo-maggioranza.

Alla fine non è stato chiaro, neanche all’Amministrazione, su cosa avrebbe dovuto esprimersi il Consiglio: non si erano nemmeno premurati di accertarsi dei passaggi formali di questo documento.

Che si tratti di una giunta di “Dilettanti allo Sbaraglio” si evince ancor di più andando al sodo del documento: aria fritta senza un minimo di progettualità concreta.

Ad esempio si scrive che occorre “valorizzare il prezioso e cospicuo patrimonio artistico della città di Vercelli vuol dire in primo luogo tutelare il più possibile l’esistente”.

Giusto, ma incredibilmente manca qualunque accenno al nostro monumento più importante e rappresentativo, la Basilica di Sant’Andrea, che cade a pezzi e che paradossalmente è rappresentato sulla copertina del documento.  Lettera morta è rimasta la nostra mozione, approvata in Consiglio, che chiedeva l’istituzione di un ente, la Fabbrica del Sant’Andrea, proprio a tale scopo.

Altra carenze imbarazzanti: non si è ritenuto di dare alcun accenno a quello che sarà delle piscine, oltre che a tutto quello che riguarda i rapporti con le tantissime società sportive del territorio. Dopo la revoca del project financing, silenzio assoluto sull’argomento.

Mancano poi del tutto accenni alla destinazione dell’ex Enal, del Businesss Center di Borgovercelli e del Museo dello Sport, oltre che poca chiarezza nella destinazione finale del complesso dell’ex ospedale. Con tutte le strutture che si stanno per mettere a disposizione col PISU, ci sono solo vaghe indicazioni su ciò che si vorrebbe fare.

Alla Vallotti, fiore all’occhiello della nostra città, sono dedicate ben 10 righe!! Come si intende promuoverla? Non si sa…

In compenso l’immancabile piano strategico Vercelli 2020, che ci costerà oltre 200 mila euro, viene citato dappertutto, con astrusi rimandi a modelli t-shaped (cosa sono ???).

Si parla anche di sostegno a Univer per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica e dello sviluppo dell’innovazione nel sistema produttivo territoriale: naturalmente viene poi fatto l’opposto delegando tutto a Mecenate 90.

L’unica cosa chiara di questo progetto è appunto che l’amministrazione ha deciso di delegare a terzi la pianificazione del futuro della città, a terzi non vercellesi ma romani!

Le perle del documento sono molte altre: quello che emerge, ancora una volta chiaramente, purtroppo, è l’incapacità di programmare di questa amministrazione e di conseguenza l’inadeguatezza a guidare la Città.

Come dice il Sindaco stesso nella sua introduzione il documento costituisce il più importante strumento di pianificazione annuale e con esso si pongono le principali basi della programmazione…e si programma senza neanche citare Sant’Andrea e piscine, oltretutto delegando tutto a terzi ?

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