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Amazon a Vercelli: vietato fallire

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VERCELLI HAA�TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER ACCOGLIEREA�AMAZON. IL NOSTRO APPELLO AL SINDACO: COLLABORIAMO, A? VIETATO FALLIRE

Vercelli, 1 aprile 2016

Le cronache piemontesi di questi giorni confermano che Amazon (il colosso mondiale delle vendite on line), dopo il polo logistico costruito nel Piacentino, punta ad espandersi con un importante stabilimento nel Nord-Ovest.

Amazon, da tempo, si A? focalizzata sul Piemonte per allargare la propria rete.A�Si parla di un centro logistico enorme che potrebbe garantire fino a 1.000 posti di lavoro.

Biella e Novara si sono giA� fatte avanti e stanno giocando tutte le loro carte.A�Novara, e soprattutto Biella, non possono competere con Vercelli quando si parla di punto logistico strategico.
Vercelli, al crocevia di importanti nodi autostradali, A�A? senza ombra di dubbio posizionata al meglio.

Dopo aver perso centinaia di posti di lavoro nella��ultimo anno (con il rischio di perderne molti altri nei prossimi mesi) portare Amazon a Vercelli A? una partita importantissima e determinante.
Sarebbe una boccata di ossigeno per la cittA�.

Come giA� in occasione del dossier Atena, SiAmo Vercelli offre al Sindaco e alla giunta tutta la collaborazione possibile su questa partita.A�CosA� come, immaginiamo, faranno tutte le forze politiche e le rappresentanze di categoria della cittA�.

Nel caso Atena, questa offerta venne snobbata. Con i risultati di sostanziale svendita ad IREN che abbiamo di fronte agli occhi.

Auspichiamo davvero che in questa partita fondamentale il Sindaco anteponga il bene della cittA� a qualsiasi altra prioritA�.

In gioco non ca��A? la politica, ca��A? il futuro di tanti vercellesi.
Per Vercelli noi ci siamo sempre, senza calcoli.

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La a�?retea�? di Maura Forte non comprende quella ferroviaria

Vercelli, 25/9/2015

La “rete con la Regione” (nel senso della collaborazione tra l’amministrazione vercellese e quella regionale dello stesso colore politico, evocata dai nostri esponentiA�locali fin dai tempi della��On. Rosso e che anche il Sindaco Maura Forte ha abbondantemente citato fin dalla campagna elettorale) evidentemente non comprende quella ferroviaria.

La��Assessore Regionale ai Trasporti Balocco, dello stesso Partito Democratico, ha infatti recentemente dichiarato che verrA� utilizzata la linea alta velocitA� Torino-Milano anche per i servizi Frecciabianca.

Vercelli, come noto, non A? ubicata su tale linea e, pertanto, i treni Frecciabianca, secondo tale progetto, non fermerebbero piA? nella nostra cittA�, che rimarrebbe pertanto esclusa dai collegamenti ferroviari diretti a medio e lungo raggio (ad esempio verso la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia) e sarebbe raggiungibile solo utilizzando treni regionali in partenza da Milano o Torino, che continuerebbero a transitare sulla linea storica.

“Il Piemonte punta a verificare la possibilitA� di due fermate intermedie a Chivasso e a Novara” – ha annunciato l’Assessore Balocco agli organi di stampa la scorsa settimana.

Se il progetto andasse in porto, ciA? rappresenterebbe la��ennesima mazzata ai danni della nostra cittA� sia dal punto di vista dei collegamenti, in quanto Vercelli – alla guisa di un paesino isolato – diventerebbe raggiungibile solo con cambio di treno da Milano o da Torino, sia da quello dei servizi, considerando i danni che si riverserebbero sui numerosi pendolari che oggi utilizzano tale tipologia di treni.

A fronte di cosa? Di un imprecisato quanto improbabile miglioramento delle tempistiche per i regionali veloci.

SiAmo Vercelli, ha presentato, quindi, la scorsa settimana, una��interrogazione al sindaco chiedendo in primis per sapere se A? informata circa la��effettiva esecutivitA� di tale progetto e dei relativi dettagli e, in secondo luogo, di come intenda eventualmente tutelare gli interessi della cittA� di Vercelli, che, se andasse a buon fine quanto dichiarato dalla��Assessore Balocco, rimarrebbe esclusa dai collegamenti di medio e lungo raggio previsti dai treni Frecciabianca.

SiAmo Vercelli, se non si otterrA� a brevissimo una risposta dal Sindaco, A? intenzionata a rivolgersi direttamente ai rappresentanti locali in Regione, per evitare questo grave declassamento a danno della nostra cittA�.

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Su Vercelli e il suo Ospedale, guardando al futuro

IL NOSTROA�CONTRIBUTO AL DIBATTITO SUL FUTURO DEL SISTEMA OSPEDALIERO CHE INTERESSAA�VERCELLI, NELL’AMBITO DEL RIORDINOA�REGIONALE
Vercelli, 1 aprileA�2015

A? con grande interesse che abbiamo appreso nei giorni scorsi della presa di posizione dei Consiglieri Regionali a�?vercellesia�? Corgnati e Molinari a proposito della CittA� della Salute da costruirsi tra Vercelli e Novara.

Fin dal dicembre scorso, in occasione del Consiglio Comunale straordinario in tema di riordino del Sistema Sanitario Regionale, SiAmo Vercelli si era espressa con chiarezza a favore di tale soluzione, senza che su questo si riuscisse a trovare il tempo di fare i necessari approfondimenti. In alcuni frangenti, per la difficoltA� della materia, in altri per il clima di scarsa collaborazione che la concitazione di quei passaggi consiliari aveva creato. A? quindi un buon momento, questo, per tornare a ragionarci con maggiore serenitA� e senza la pressione di un voto consiliare imminente.

Come tutte le forze politiche hanno detto, la sanitA� non ha colore. Le opportunitA� per il nostro territorio, sia in termini di tutela della salute che di investimenti, che di ricadute occupazionali, a tutti i livelli – compresi quelli di eccellenza medica a�� sono materia di tutti.

La distanza tra Vercelli e Novara ha pochi eguali, in termini di brevitA�, tra i capoluoghi di Provincia italiani. Inoltre, entrambe le cittA� sono centri universitari sotto il cappello unico della��UniversitA� del Piemonte Orientale.A� Sono, questi, due ingredienti piA? unici che rari, che suggeriscono, o addirittura impongono, di mirare, nella��interesse di entrambi i territori, a un Sistema-Ospedale unico e comune, auspicabilmente di matrice Universitaria.

Un Sistema-Ospedale che trovi una collocazione fisica nel territorio tra le due vicinissime cittA�, servendole entrambe – oltre ai territori delle province limitrofe. Oppure, in alternativa, che divida le specialitA� sui due centri cittadini, in maniera equilibrata e sfruttando le peculiaritA� ed eccellenze reciproche, senza battaglie di supremazia dannose a tutti.

Sarebbe questa, svestita dei campanilismi, una iniziativa che porterebbe con se benefici per tutti e a tutti livelli: cittadino, territoriale, regionale.

Questa battaglia, come abbiamo sempre detto, non sarebbe in sostituzione, ma bensA� in aggiunta, alla tutela della��attuale funzionamento della��Ospedale di Vercelli. Ma, A? importante ricordarlo, la tutela del presente comincia con la pianificazione del futuro, proprio per non ritrovarci, tra dieci anni, a piangere sul latte versato, come molte, troppe volte A? successo nella nostra cittA�, nei campi piA? svariati.

A? importante che su questa battaglia si crei un fronte comune, che vada oltre la normale dialettica di politica locale, e nel dire questo ci rivolgiamo naturalmente alle forze di maggioranza, ma in particolare a quelle della minoranza consigliare.

Lanciamo un appello, a tutti coloro che, come noi, fanno della��attenzione per il territorio una��istanza primaria: accanto alle sacrosante iniziative per difendere il Santa��Andrea uniamo tutte le forze del Consiglio Comunale per richiedere che il Piemonte Orientale abbia un Sistema-Ospedale da��avanguardia di livello nazionale, e che diventi un punto di riferimento per tutto il Nord Ovest per alcune specialitA�.

Siamo dunque disponibili, con apertura e rispetto di tutte le sollecitazioni, a contribuire a un dibattito pubblico guidato dai Consiglieri Regionali espressione del nostro territorio e dal nostro Sindaco, su questa importante materia.

DibattitoA�che auspichiamo partecipato da tutte le forze politiche e sociali cittadine,A�fuori dalla polemica politica spicciola e con la��obiettivo, che tutti ci unisce, di far crescere Vercelli.

 

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