Archivi tag: Partito Democratico

Luci (poche) e tante ombre in Consiglio comunale

immagine-punto-interrogativo

Vercelli, 30A�giugnoA�2016

NelA�Consiglio comunale di giovedA� 30 Giugno A? passata alla��unanimitA� la proposta di SiAmo Vercelli a favore di commercianti, artigiani e studi professionali danneggiati dai cantieri comunali.

Ci abbiamo lavorato perA�qualche settimana, su invito specifico degli esercenti di via Galileo Ferraris. Loro, come altri in cittA�, hanno patito un notevole disagioA�a causa dei tempi lunghi dei lavori nelle loro zone.

Per contrastare questi disagi, SiAmo Vercelli ha propostoA�uno sgravio sulle imposte comunali, cosA� come accade in altre cittA�.A�La proposta, accolta favorevolmente dalla��intero consiglio comunale, A? stata approvata.A�Adesso la palla passa alla��Amministrazione. Contiamo che alla��azione politica seguano i fatti.

Ma il Consiglio di giovedA� 30 si A? distinto anche per la polemica interna alla maggioranza, con alcuni consiglieri che non si sono presentati in aula,A�mettendo a rischio alcune votazioni.

La questione, che ormai ha stufato e irritato un poa�� tutti, A? questa: Cambia Vercelli si lamenta del fatto che il Sindaco non rispetta i patti e il Sindaco, a sua volta, si lamenta dei continui ricatti dei suoi alleati. Ea�� probabile che entrambe le cose siano vere: che ilA�sindaco non rispetti i patti, noi di SiAmo Vercelli lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle!

E in questa schermaglia, che si preannuncia senza fine, chi ci perde sono i cittadini di Vercelli.

Lo diciamo da tempo a tutti, a partire dal PD, che governa la cittA�: si faccia unA�bilancio serio a due anni dalla��elezione di Maura Forte e, con ragionevolezza e responsabilitA�, lo si proietti sui prossimi tre anni (tanto durerebbeA�questa Amministrazione).

Ci sono le condizioni perA�amministrare, come si deve, la cittA�? Bene, si vada avanti senza indugi nA� condizionamenti. Basta manfrine e lavorare.

Non ci sono – come noi crediamo? Si ponga fine a questa agonia e si getti la spugna. Niente A? peggio che aspettare senza combinare nulla.

Condividi questo contenuto
  • 17
  •  
  •  
  •  

Nuovo CdA di Atena: le nomine di Maura Forte saranno nell’interesse di Vercelli ?

Atena

Vercelli, 25 giugno 2016

Il 22 giugno, mercoledA�, A? scaduto il bando per la selezione dei tre consiglieri da��amministrazione di Atena di nomina del Comune.

Il buon senso vorrebbe che, per il bene di Vercelli, i nuovi consiglieri fossero scelti sulla base delle loro competenze ed esperienze e il piA? possibile autonomi rispetto agli influssi di IREN, nuovo azionista di maggioranza, e del PD. Questo perchA� non A? affatto detto che gli interessi di IREN, e del PD, coincidano con quelli di Atena e della cittA� di Vercelli.

La prova vitale A? rappresentata dalla prossima gara del gas, destinata ad assegnare la distribuzione del gas a un ampio territorio interprovinciale. Alla gara A? probabile che parteciperanno diversi soggetti e non A? affatto scontato che Atena-IREN si aggiudichi il servizio.
Cosa puA? succedere?
Vale la pena osservare, come premessa, che la legge prevede che chi vince la gara, se A? diverso dal gestore attuale, deve remunerarlo come indennizzo del servizio. Una sorta di risarcimento.

Prima opzione: Atena si aggiudica la gara.
Per certi versi, avrA� avuto piA? senso la��operazione con cui il Comune la��ha ceduta ad IREN. Sarebbero, infatti, proprio le risorse di IREN a consentirci di remunerare gli attuali gestori sui territori che non sono oggi serviti da Atena.
Resta vero, perA?, che la (s)vendita di Atena non andava fatta cosA�. Per dimostrarlo, basta osservare che in tal caso IREN potrA� distribuire il gas nel nostro territorio, attraverso Atena, a un prezzo piA? basso di quanto avrebbe speso per risarcirci. La somma pagata per acquistare Atena A? inferiore alla��eventuale indennizzo.

Se la prima opzione A?, quindi, solo in minima parte positiva, ben piA? grave A? la seconda opzione: la gara la vince un altro operatore.
In tal caso, Atena sarebbe risarcita dal vincitore, che si prenderebbe il servizio di distribuzione su tutto il territorio. Entrerebbero in cassa tanti soldi! Ben di piA? di quelli previsti per lo sviluppo di Atena nelle famigerate Linee guida, sottoscritte a dicembre 2015 dal Comune, in cui non ca��A? nessun reale impegno da parte di IREN per il futuro di Atena.
PerA?, si badi, tutti questi soldi non avrebbero alcun vincolo di destinazione, non dovrebbero rimanere a Vercelli. Potrebbero tranquillamente finire, in massima parte, nelle casse di IREN. Di fatto impoverendo Atena, che si troverebbe senza clienti, servizio e soldi.
Una disfatta.

Ecco perchA� il Comune, che, nonostante i nostri suggerimenti prima e le vibrate proteste poi, si A? giA� messo nelle condizioni di a�?non toccare pallaa�? sul futuro di Atena, dovrebbe assolutamente nominare dei consiglieri di altissimo profilo, preparati e decisi a fare la��interesse di Vercelli.

SuccederA�? Oppure vedremo figure compiacenti, magari legate a doppio filo al PD?

Riusciranno Maura Forte e il suo partito a far prevalere, almeno una volta, la��interesse dei cittadini di Vercelli?
Lo sapremo presto.

Condividi questo contenuto
  • 18
  •  
  •  
  •  

L’ultima puntata del papocchio “Piano Strategico”

Schermata+2015-03-25+alle+17.07.50[1]

Vercelli, 13 marzo 2016

La questione della��affidamento dei lavori del Piano Strategico, A? stata, fin da subito, uno dei motivi che ci ha portato a constatare la��incompatibilitA� tra SiAmo Vercelli e il sindaco Forte.

Avevamo fin dal principio rilevato che:

  1. Mecenate90 avrebbe potuto, semmai, candidarsi per curare UNA PARTE del piano strategico (viste le sue competenze e referenze, limitate alla sfera della cultura)
  2. Per la��importanza del lavoro (il Piano Strategico ci vuole, ed A? un lavoro importantissimo per il futuro della cittA�) un bando pubblico sarebbe stato importantissimo per poter selezionare il meglio per Vercelli
  3. Per la dimensione del lavoro (si parla di oltre 200mila Euro) un bando pubblico sarebbe stato obbligatorio per legge

Il Sindaco, nascondendolo a tutti, perfino alla sua stessa giunta (non solo al ViceSindaco Perfumo, assessore allo sviluppo, ma anche agli assessori dello stesso PD) aveva invece proceduto a coinvolgere Mecenate90.

Lo fece dando prova di una totale mancanza di rispetto istituzionale (verso gli assessori della sua giunta), politico (verso le forze che la supportavano, incluso il suo stesso partito) e anche personale (nascondendo il suo operare ai suoi collaboratori quotidiani)

E lo fece appoggiandosi a una bizzarra triangolazione: aveva richiestoA�che una cospicua parte dei fondi che la Fondazione Cassa di Risparmio erogaA�ogni anno al Comune (nel 2014, ad esempio, fu fondamentale il contributo per poter dotare le scuole cittadine del sostegno agli studenti disabili) fosse invece rediretta a Confindustria, e che Confindustria incaricasse direttamente Mecenate 90. Evitando in tal modo al Comune una gara pubblica obbligatoria.

Centinaia di migliaia di euro annuali in meno al Comune, che finivano a Mecenate 90.

Fu questa (sia per i modi che per i contenuti) la goccia che fece traboccare il vaso e portA? alle dimissioni degli Assessori di SiAmo Vercelli dalla Giunta e al passaggio alla��opposizione da parte del movimento.

Totale assenza di trasparenza, addirittura nei confronti dei suoi stessi Assessori; selezione di un fornitore a�?moncoa�? nelle competenze rispetto alle necessitA� di stendere un piano strategico che non puA? che comprendere (anzi, deve SOPRATTUTTO comprendere) il rilancio economico, e non solo culturale, della cittA�; rifiuto di affidarsi a un bando pubblico per portare a bordo un partner scelto a priori.

Al tempo in pochi ci ascoltarono. Per molti, eravamo i partner capricciosi che se ne andavano senza dimostrare lealtA� al Sindaco.

Oggi, dopo qualche mese, i fatti parlano chiaro e confermano tutte le nostre rimostranze della prima ora: i risultati sono modesti, la bizzarra triangolazione (prima negata o taciuta) A? nota a tutti, ed A? la stessa Confindustria a dire a�?BASTAa�?.

Resta da capire quali siano stati i motivi per cui il Sindaco abbia scelto di a�?forzarea�? a tutti i costi, e in maniera cosA� poco lineare, la scelta fallimentare di Mecenate90.

Per questo, ricorreremo a tutti i mezzi (incluse la Corte dei Conti e la��AutoritA� Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone) per far luce definitiva.

Condividi questo contenuto
  • 11
  •  
  •  
  •  

Meglio tardi che mai

meglio_tardi_che_mai

Vercelli, 17 febbraio 2016

a�?Meglio tardi che mai: Dare semplicemente seguito alla proposta per la riduzione del numero di Assessori a cinque giA� avanzata dal Gruppo Consiliare del PD nella precedente consiliatura (2004-2009) in occasione della��ultima modifica dello Statuto Comunale.a�?

Dal programma elettorale a Sindaco di Maura Forte, Partito Democratico e Cambia Vercelli, maggio 2014

“Qualcosa perA? faremo, subito: drastica riduzione del numero degli assessori e dei loro compensi. [a��] La giunta sarA� composta da cinque assessori piA?’ il sindaco, e tutti i componenti percepiranno una indennitA� molto ridotta rispetto alla��attuale”

Dal programma elettorale a Sindaco di Remo Bassini, Sinistra e Voce Libera, maggio 2014

I fatti – che non mentono mai – dicono questo: la riduzione degli Assessori ha tenuto fintanto che SiAmo Vercelli A? stata in giunta.
Poi si sono aperti gli argini e siamo arrivati, poco per volta, agli attuali 9 (non un numero a caso: A? il massimo consentito dalla legge)

Quindi, ora, verranno pagati 9 assessori (traA�cui un paio alle “varie ed eventuali”, con deleghe minimali), la��Avv. Mario Cometti e il Dott. Remo Bassini avranno il loro posto in giunta, e tutti i congiurati e ribaltonisti che avversavano SiAmo Vercelli saranno accontentati con la poltronaA�da��ordinanza.

a�?Vercelli cambia versoa�?, si prometteva.
Ecco, magari al prossimo giro.
A questo, meglio rimandare le a�?drastiche riduzionia�?.

Manca solo Piero Giuseppe Barbonaglia alla Presidenza del CO.VER.FOP (carica retribuita, almeno fino alla��anno scorso, con 20mila Euro) e il “presepe” pianificato nell’ombra un anno fa sarA� completo.
Ma magari, con un poa�� di pazienza, avremo anche questa.

SarA� filotto.

Meglio tardi che mai.

Condividi questo contenuto
  • 39
  •  
  •  
  •  

SiAmo Vercelli presenta una��interrogazione sugli episodi di criminalitA� nel centro storico

Vercelli, 3 novembre 2015

Durante la��ultimo Consiglio Comunale del 29 ottobre scorso, si A? discusso un ordine del giorno relativo al rafforzamento dei presidi delle forze della��ordine nel Centro Storico della nostra cittA�.

Il voto del Consiglio Comunale, che ha approvato il punto, segue quello del 30 ottobre 2014, in cui era stata approvata, alla��unanimitA�, una mozione di SiAmo Vercelli, emendata da Vercelli Amica, in cui si chiedeva di intensificare i controlli nelle zone centrali della cittA�, colpite da problematiche di degrado e vandalismo.

Il tema quindi, dopo un anno, A? sempre piA? attuale, basti considerare gli ultimi episodi riportati da residenti e negozianti della zona di Via San Michele, Via Leone e via Gioberti che sono colpiti da atti di vandalismo di ogni genere e continuano, giustamente, ad esternare lamentele per la��incresciosa situazione.

Oltre agli ormai purtroppo a�?abitualia�? atti di vandalismo, sono stati segnalati, nelle stesse zone, anche episodi di spaccio di stupefacenti.

SiAmo Vercelli ritiene che la��Amministrazione Forte, che pare per ora sorda alle legittime lamentele dei cittadini, debba intervenire con forza per stroncare questo malcostume ormai diffuso in alcune zone della nostra cittA�.

Pensiamo che non sia sufficiente, come dichiarato in Consiglio da alcuni esponenti del PD locale, che conA�tale ragioneA�hanno motivato il voto contro il rafforzamento dei presidi delle forze della��ordine,A� affidarsi solo ad aspetti culturali ed educativi per contrastare il fenomeno.

I Consiglieri di SiAmo Vercelli, hanno pertanto presentato questa mattina una��interrogazione al Sindaco per sapere se si sia proceduto alla��intensificazione dei controlli, considerando anche che si conoscono i presunti responsabili di tali azioni.

Si vuole conoscere, inoltre, se si A? proceduto a verificare che i bar delle zone interessate rispettino il Regolamento Comunale di Polizia Amministrativa quanto a presenza di macchine per il gioco, occupazione di suolo pubblico, limiti acustici, orari, somministrazione bevande e come si intenda intervenire per tutelare i cittadini residenti in questa��area e i passanti che spesso si ritrovano bersaglio di tali vandalismi

Attendiamo la risposta del Sindaco: sicuramente continueremo a vigilare affinchA� Vercelli non divenga terra di nessuno.

Condividi questo contenuto
  • 37
  •  
  •  
  •  

La Nuova Politica

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI, AI MILITANTI E AGLI ELETTORI DEL PARTITO DEMOCRATICO

Vercelli, 10 ottobre 2015

Abbiamo letto ieri la presa di posizione del segretario cittadino del PD Daniele Peila e del segretario provinciale Gian Paolo De Dominici rispetto alla mozione di sfiducia al Sindaco presentata da 15 consiglieri comunali.

In un passo fanno un chiaro riferimento a SiAmo Vercelli, il movimento che rappresentiamo in Consiglio Comunale: “Molto meno comprendiamo a�� dicono Peila e De Dominici a�� (le motivazioni) di altri che rendono possibile la presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco che hanno votato e con cui hanno governato.a�?

a�?Se questa A? la nuova politica…”, concludono.

Da parte nostra, capiamo molto bene la necessitA� che il Partito Democratico ha di difendere sempre e comunque il Sindaco che ne A? espressione. La��uscita di Peila e De Dominici A? quindi una posizione quasi a�?dovutaa�?, e non stupisce affatto. Umanamente, ci sentiamo addirittura di esprimere loro vicinanza.

Ci sorprende invece la loro concezione di a�?nuova politicaa�?.

SiAmo Vercelli ha convintamente sottoscritto la��apparentamento con il Sindaco Maura Forte e successivamente, con grande profusione di energie e senza calcoli, ha lavorato perchA� questa Sindacatura fosse un successo.

Ma la��accordo era basato – e questo Peila, che ne era uno degli artefici, non puA? non saperlo a�� su un programma di rinnovamento non solo dei contenuti, ma anche dei metodi con cui si fa politica a Vercelli.

Ebbene, A? parso via via (e, purtroppo, senza neppure dover attendere molto tempo) che il Sindaco aveva concepito la��apparentamento con SiAmo Vercelli come foglia di fico per accaparrarsi la��immagine di una politica nuova, ma nei contenuti, e ancor piA? nei metodi, nulla era cambiato.

Ci abbiamo provato, e soprattutto Daniele Peila lo sa bene, con tutte le nostre forze, con estremo rispetto e sempre con chiarezza e senza calcoli.

Se non sosteniamo piA? questa amministrazione A? per un atto di coerenza con il mandato elettorale. E si badi: il mandato ce la��hanno dato non solo i a�?nostria�? elettori, ma anche quelli di PD e Cambia Vercelli.

Siamo noi a chiedere a Peila e De Dominici se pensano, in sinceritA�, che questa Amministrazione incarni e rappresenti quel mandato.

Dove sta il rispetto del programma elettorale condiviso e firmato ? Dove la trasparenza tanto sbandierata ?

Cosa ca��era di nuovo e trasparente nel modo in cui ripetutamente si sono fatte promesse regolarmente non mantenute, ad esempio sulle piscine ?

Dove sta il rispetto degli elettori nel non far nulla per curare una cittA� sempre piA? sporca e maltrattata ?

Dove sta la trasparenza nella��incredibile pseudo-affidamento da diverse centinaia di migliaia di Euro dei lavori sul Piano Strategico della cittA� a una��associazione amica, senza alcuna gara, e tenendo alla��oscuro tutti i componenti della giunta ?

Dove stava la voglia di lavorare insieme a SiAmo Vercelli per una politica nuova quando il Sindaco a�� e tu, caro Daniele, lo sai bene – tramava con gli ammutinati di Cambia Vercelli e i ribaltonisti di SEL e Voce Libera per rendere a�?inoffensivea�? le richieste di buon governo e di trasparenza amministrativa di SiAmo Vercelli ?

Dove sta la��onestA� nei confronti dei cittadini quando ad esempio, nel bilancio 2015, si raddoppiano le rette degli asili per le famiglie con i redditi piA? bassi e si propaganda tutto ciA? come riduzione ?

E tutto questo A? stato regolarmente condito da una totale assenza di capacitA� di guida su questioni importantissime per la nostra cittA� come quella della sanitA� e della��Ospedale. Il Sindaco sempre in retroguardia, stretta tra la paura di non vedere impattata la propria carriera politica contravvenendo agli ordini del PD Regionale, e le pressioni che, comprensibilmente e doverosamente, provengono dalla cittA�. In tutto ciA?, nessuna proposta, nessuna posizione chiara. Fino ai pasticci del ricorso al TAR e al disastro della��Assemblea dei Sindaci di questa settimana.

La veritA�, cari Daniele e Gian Paolo, A? che il Sindaco non sa fare il Sindaco, e ha piA? e piA? volte mentito e cercato compromessi al ribasso pur di conservare la sua poltrona.

Lo sapete bene: i rapporti con la maggior parte dei militanti e dei Consiglieri del Partito Democratico che dirigete erano e rimangono ottimi. Ca��A?, condiviso con loro e credo con molti elettori del PD, il rammarico per quello che si sarebbe potuto costruire lavorando insieme e che non A? stato reso possibile da pochissimi, ma purtroppo in posizioni chiave.

Ebbene, ormai piA? di un consigliere comunale del Partito Democratico in privato ci ha confessato che il Sindaco non A? adeguato a fare il Sindaco e che non si sta facendo quanto promesso agli elettori.A�Se siamo arrivati a questo punto, A? davvero segno che serve voltare pagina !

Noi ci abbiamo provato fino alla��ultimo, spesso calpestando anche il senso di orgoglio per comportamenti insultanti nei nostri confronti.

Abbiamo lasciato per semplice coerenza, quella che pensiamo di dovere agli elettori.

E, se solo ci pensate, noterete che nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni (quelle vere: immediate e irrevocabili, annunciate dopo averle protocollate), due assessorati pesantissimi e la carica di Vicesindaco, per coerenza e rispetto degli elettori.

Nessuno prima di SiAmo Vercelli ha lasciato, con dimissioni immediate e irrevocabili, la vicepresidenza del Consiglio Comunale, per linearitA� e rispetto verso tutto il Consiglio e soprattutto verso il vostro partito.

Quello che nessuno ha fatto prima, si chiama, appunto a�?nuovoa�?.

a�?Se questa A? la nuova politicaa��a�?, dite voi ? Noi pensiamo di si.

Pier Giuseppe Raviglione
Luca Simonetti
Cristiano Sirianni
Renata Torazzo
Marcello Trada
Gian Luca Zanoni

Condividi questo contenuto
  • 57
  •  
  •  
  •  

La a�?retea�? di Maura Forte non comprende quella ferroviaria

Vercelli, 25/9/2015

La “rete con la Regione” (nel senso della collaborazione tra l’amministrazione vercellese e quella regionale dello stesso colore politico, evocata dai nostri esponentiA�locali fin dai tempi della��On. Rosso e che anche il Sindaco Maura Forte ha abbondantemente citato fin dalla campagna elettorale) evidentemente non comprende quella ferroviaria.

La��Assessore Regionale ai Trasporti Balocco, dello stesso Partito Democratico, ha infatti recentemente dichiarato che verrA� utilizzata la linea alta velocitA� Torino-Milano anche per i servizi Frecciabianca.

Vercelli, come noto, non A? ubicata su tale linea e, pertanto, i treni Frecciabianca, secondo tale progetto, non fermerebbero piA? nella nostra cittA�, che rimarrebbe pertanto esclusa dai collegamenti ferroviari diretti a medio e lungo raggio (ad esempio verso la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia) e sarebbe raggiungibile solo utilizzando treni regionali in partenza da Milano o Torino, che continuerebbero a transitare sulla linea storica.

“Il Piemonte punta a verificare la possibilitA� di due fermate intermedie a Chivasso e a Novara” – ha annunciato l’Assessore Balocco agli organi di stampa la scorsa settimana.

Se il progetto andasse in porto, ciA? rappresenterebbe la��ennesima mazzata ai danni della nostra cittA� sia dal punto di vista dei collegamenti, in quanto Vercelli – alla guisa di un paesino isolato – diventerebbe raggiungibile solo con cambio di treno da Milano o da Torino, sia da quello dei servizi, considerando i danni che si riverserebbero sui numerosi pendolari che oggi utilizzano tale tipologia di treni.

A fronte di cosa? Di un imprecisato quanto improbabile miglioramento delle tempistiche per i regionali veloci.

SiAmo Vercelli, ha presentato, quindi, la scorsa settimana, una��interrogazione al sindaco chiedendo in primis per sapere se A? informata circa la��effettiva esecutivitA� di tale progetto e dei relativi dettagli e, in secondo luogo, di come intenda eventualmente tutelare gli interessi della cittA� di Vercelli, che, se andasse a buon fine quanto dichiarato dalla��Assessore Balocco, rimarrebbe esclusa dai collegamenti di medio e lungo raggio previsti dai treni Frecciabianca.

SiAmo Vercelli, se non si otterrA� a brevissimo una risposta dal Sindaco, A? intenzionata a rivolgersi direttamente ai rappresentanti locali in Regione, per evitare questo grave declassamento a danno della nostra cittA�.

Condividi questo contenuto
  • 36
  •  
  •  
  •  

Bilancio, ecco le ennesime gravi menzogne del Sindaco Forte

NON SOLO LE TASSE NON SCENDONO, MA IL SOCIALE NON HA AFFATTO PIA� RISORSE.
MORIREMO PRIMA DI POTER NUOTARE. E POI Ca��Ea�� LO SCANDALOSO PAPOCCHIO DEL PIANO STRATEGICO.
TUTTI I DETTAGLI, DATI ALLA MANO.

Vercelli, 23 luglio 2015

Negli scorsi giorni la Commissione Bilancio di SiAmo Vercelli al completo ha lavorato ogni giorno fino a tarda notte per analizzare le linee del Bilancio Preventivo 2015 che la Giunta ha proposto per la discussione nel prossimo Consiglio.

Oggi, in una intensa conferenza stampa, il movimento civico ha illustrato le risultanze della��analisi, con cifre e numeri (che hanno il pregio di non piegarsi alla convenienza politica di turno)

Analisi che, dati inconfutabili alla mano, dimostra che la fanfara della vecchia politica vuol far credere vere cose che non lo sono, usando alcuni giornalisti compiacenti.

 

PUNTO 1: LE TASSE NON DIMINUISCONO AFFATTO.

Le aliquote sono quelle del 2014, aliquote che avevamo tutti definito emergenziali e temporanee, proprio per il fardello di difficile gestione ricevuto dal passato.

IRPEF: esattamente le stesse aliquote del 2014 (la��esenzione sale di soli 500 EURO dai 13000 dello scorso anno, quando lo sforzo era stato ben piA? cospicuo); TARI: esattamente le stesse tariffe del 2014 (incredibile, visto che Atena ha operato una riduzione !) e intanto la cittA� A? sempre piA? sporca; TASI: esattamente le stesse aliquote del 2014.

In piA?, per IRPEF e TASI, si prevedono aumenti di incassi. Siamo alla prestidigitazione: si dice che diminuiscono le tasse, ma si scrive che aumentano le entrate. Ci prendono tutti per stupidi !

 

PUNTO 2 a��A�NON A? AFFATTO VERO CHE Ca��A? PIA� SOSTEGNO AL SOCIALE

La scorsa settimana, in una��intervista a La Sesia, il neo-assessore Montano – molto onestamente e molto correttamente – ha detto che le risorse non crescono mentre crescono i bisogni.

Si dice che ci sono 166mila Euro in piA?, ma si tace il fatto che di quei 166mila, 127mila sono destinati alla��AFM per coprire spese di assistenza che erano giA� stati trasferiti anche nel consuntivo 2014. Quindi sono gli stessi soldi giA� spesi lo scorso anno, nessuna aggiunta.

Quindi, la��incremento nettoA�(che Massa e Bassini definiscono soddisfacente, dopo aver fatto la guerra a tutto campo alla��assessore Sala Breddo ottenendone, sotto il ricatto del soccorso al Sindaco, la decapitazione in Consiglio ad opera del Partito Democratico) A? di 166mila a�� 127mila = 39mila Euro.

39 mila Euro, ovvero del 6 per mille dei 6,260 milioni della spesa sociale.A�Complimenti a Sinistra e Voce Libera per la coerenza !

Sugli asili nido, il capolavoro: revisione delle rette che porta a un incremento del 100% per i redditi bassi: 300 Euro alla��anno di maggior costo per chi non arriva alla fine del mese ! Vergogna !

Ultima nota molto preoccupante, che deve aver reso ancora piA? soddisfatti Bassini e Massa: la spesa per il sociale scenderA� di 1 milione circa (da 6.260.227 Euro a 5.323.319 Euro) nel 2016 e 2017.

Avete letto bene: un milione in meno ! E loro si dicono soddisfatti di 39 mila Euro in piA? !

 

PUNTO 3 a�� IL PAPOCCHIO

Infine, sulle politiche sociali ca��A? un vulnus enorme: mancano molte delle risorse storicamente erogate dalla Fondazione Cassa di Risparmio.

Infatti, la voce di bilancio a�?3050095 – Contributi da privatia�? scende di 200 mila Euro, presumibilmente dirottati ad altro.

Ma non ca��A? traccia nel bilancio del Comune. PerchA� ? Per il Piano Strategico di Mecenate90, tanto caro al Sindaco da non averlo neppure fatto passare in Giunta !!!!!

Come si legge a pagina 131 della Relazione, il Piano A? realizzato a�?grazie alla convenzione con Confindustria Vercelli Valsesia, ente promotore del progetto, e al finanziamento della Fondazione CRVa�?.

Il sociale avrebbe potuto disporre di centinaia di migliaia Euro che, INVECE, andranno a pagare le fatture di Mecenate90.

Con buona pace di Bassini e Massa, che in Consiglio hanno votato a favore del Piano e che ora si dicono soddisfatti del sociale ! E questa la chiamano politica di sinistra !

 

PUNTO 4 a��A�LA CITTA� A? FERMA, SINDACO E GIUNTA NON PRENDONO DECISIONI E, DI CONSEGUENZA, NON SI MUOVE NULLA

A? stato il mantra di SiAmo Vercelli per mesi: siamo fermi, dobbiamo cambiare passo, irrobustire la squadra. SiAmo Vercelli la��ha ripetuto fino alla nausea, prima di mollare il colpo, di fronte alla scelta del Sindaco di assecondare i ricatti degli appassionati della cadrega invece di rilanciare per mantenere gli accordi di rinnovamento della cittA� presi con gli elettori.

Ebbene: continua inevitabilmente a non muoversi nulla.

La Relazione Programmatica Previsionale A? il manifesto della��immobilismo: una cittA� in difficoltA� che, invece di rilanciarsi attaccando, si arrocca tutta in difesa.

Per le piscine la fine dei lavori A? fissata nel 2019 (Intervento LP15, pag. 2 della��Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ). Avete capito bene: nel 2019, tra 4 anni !
Nuoteremo quindi nella��inverno del 2020, ma nel frattempo faremo in tempo a morire. E infatti (Intervento LP14, pag. 2 della��Allegato C del Programma Triennale delle Opere Pubbliche ) la��impianto crematorio A? previsto essere pronto nel 2017 !

Niente sulla sicurezza, malgrado le varie mozioni approvate dal Consiglio.

Briciole insignificanti sul Santa��Andrea che sta crollando pezzo a pezzo.
Nessuna menzione della Fabbrica del Santa��Andrea (se non un fuorviante titolo che con la Fabbrica a�� che A? un organismo ad hoc utile a raccogliere finanziamenti esterni – non ca��entra nulla). E ignorando deliberatamente che il Consiglio Comunale (la��organo piA? alto di rappresentanza dei cittadini) ha approvato pochi mesi fa ALLa��UNANIMITA� una mozione che ne prevede i passi propedeutici alla costituzione.
E intanto la��Abbazia, che A? del Comune, cade a pezzi.

La Vallotti usata per (incredibile: hanno anche il coraggio di scriverlo !) a�?incrementare la visibilitA� della scuola e di riflesso La��IMMAGINE DELLa��AMMINISTRAZIONE della cittA� di Vercellia�?.

Usano la scuola, che A? di tutti, per incrementale la��IMMAGINE DELLa��AMMINISTRAZIONE. Sembra una barzelletta, e invece A? esattamente quello che ca��A? scritto nel Bilancio della Scuola Vallotti, Piano Programma 2015, pag.2. Le risorse di tutti servono a dare lustro e finanziare la carriera politica di Maura Forte.

Il Teatro Civico appaltato a (testualmente) a�?una gestione unica che comprenderA� un unico gestore per il servizio tecnico e la��organizzazione del progetto culturalea�?. Ovvero, tutto il contrario delle dichiarazioni fatte dal Sindaco a suo tempo, noi concordi, per restituire il Civico alla cittA� e agli operatori della cultura vercellesi.

 

PUNTO 5 a�� LA SQUADRA

Ambiente; Urbanistica; Sviluppo economico; Sportello unico attivitA� produttive; Programmazione attivitA� economiche, produttive, commerciali, artigianali, insediamenti produttivi; Promozione della CittA�; Expo; Cultura, Politiche occupazionali; Affari generali e legali; Polizia municipale; Comunicazione istituzionale; Coordinamento ricerca fondi; UniversitA�; Trasparenza e CittA� partecipata; Partecipazioni societarie; Piano strategico; Smart city.

 

Non A? la��elenco di tutte le competenze del Comune. No.
Sono a�?SOLOa�? le deleghe in mano al Sindaco. Altro folle record di Maura Forte, che non ha neppure un vicesindaco.

Come puA? pensare di rilanciare una cittA� accentrando tutte queste responsabilitA� ? Irrobustire la squadra, aveva indicato SiAmo Vercelli.

Non con persone proprie, ma con – SiAmo Vercelli la��aveva messo per iscritto – figure che avessero il gradimento di PD e Cambia Vercelli.

Invece tutto su di se, salvo nominare un nuovo assessore, la Dott.sa Dellavalle, a�?alla Promozione beni culturali ed eventia�? (badate bene, non alla cultura, solo alla promozione), che avrA� il compito di decidere, per tutto il 2015, di una spesa di soli 216mila Euro (documento di Bilancio alla mano).
E serve un assessore specifico per questo ?A�Nulla di personale contro di lei, che sarA� anche bravissima, ma le sue deleghe, rispetto al monte complessivo in mano al Sindaco, fanno arrossire.

 

CONCLUSIONI

Siamo Vercelli ha presentato 22 emendamenti a questo disastroso bilancio 2015.

Aliquote IMU, Aliquote TASI, Canone concessorio non ricognitorio, Regolamento IUC, Fabbrica del Santa��Andrea, Destinazione dei fabbricati ristrutturati del PISU, Vercelli Smart City, Expo 2015, Informagiovani, Sicurezza e videosorveglianza, Promozione beni culturali ed eventi, a��

Avrebbero potuto essere molti di piA?, A? mancato il tempo e soprattutto le informazioni.

Il tutto A? stato ovviamente a�?estremamente facilitatoa�? da un documento di bilancio consegnato ai Consiglieri, nella��anno del Signore 2015, non in formato di documento digitale, ma bensA� come copia del cartaceo.
Dova��A? il basilare rispetto per il lavoro altrui ?
Altro che Smart City, qui siamo a Camillo Cavour: penna e calamaio !

Sicuramente ci sarA� chi ci risponderA�, cercando di smentire la nostra analisi, sparando i classici slogan a vanvera (a�?tasse abbassatea�?, a�?attenzione al socialea�?, a�?impegno per le fasce debolia�?) senza portare alcuna prova, alcun numero, alcuna cifra.

I politici di professione fanno cosA�: sanno che nessun cittadino si leggerA� il noiosissimo documento del bilancio, e puntano su questo per raccontarvi le loro balle.

Noi abbiamo lavorato duramente, per poter parlare citando i fatti, le cifre, i numeri di pagina, le fonti.
Diciamo solo una cosa ai cittadini: chiedete – a chi, invano, proverA� a smentirci – di usarvi rispetto, facendo altrettanto.

Condividi questo contenuto
  • 50
  •  
  •  
  •  

Alberto Perfumo: “Garantire lo sviluppo di Atena insieme all’interesse pubblico”

Atena

Vercelli, 24A�giugnoA�2015

Su Atena si sta giocando una partita complessa: dopo anni di paralisi, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha lavorato bene per definire nuove ipotesi di rilancio della��azienda, che A? un potenziale volano della��economia della cittA�.

Se questa A? una��ottima notizia, non si puA? pensare di avere giA� in tasca il risultato: perchA� A? vero che il socio industriale IREN sta ritrovando un approccio collaborativo e sta dimostrando di voler investire in Atena ma A? altrettanto vero che le condizioni sono ancora tutte da definire. Le linee di sviluppo che il Consiglio di Amministrazione di Atena ha proposto al Consiglio Comunale si devono trasformare in un piano industriale di dettaglio e le modalitA� di finanziamento degli investimenti richiesti dal piano incideranno non poco sul futuro assetto della societA�. SarA� ancora il Comune ad avere la maggioranza? E, se la perdesse, come sarA� garantito il ruolo di socio del Comune e, soprattutto, come saranno tutelati i servizi ai cittadini, tenuto conto che si tratta di servizi di interesse pubblico?

a�?Queste preoccupazioni, condivise da SiAmo Vercelli insieme alle altre forze politiche a�� dice Alberto Perfumo a�� ci hanno spinto a mettere qualche paletto in modo che la cittA�, tramite il Consiglio Comunale, partecipi da vicino a tutte le prossime fasi che riguardano Atena. Non possiamo lasciare che il Sindaco da sola entri nel merito delle prossime decisioni: sono troppo importanti per dare una delega in biancoa�?.

Per questo, SiAmo Vercelli A? intervenuta con decisione in Consiglio Comunale e, con la collaborazione di tutte le forze politiche, compreso il PD, ha ottenuto di poter esercitare un controllo puntuale e costante sugli sviluppi che riguardano Atena.

a�?Ora, sia con la partecipazione diretta del Consiglio Comunale che con un Consiglio di Amministrazione di Atena finalmente alla��altezza della situazione, si puA? affrontare in modo piA? sereno la prossima partita a�� conclude Perfumo a�� e garantire che Vercelli sfrutti al meglio le grandi opportunitA� che abbiamo davanti. Atena A? un bene importante della cittA� e il suo sviluppo avrA� una ricaduta positiva sul futuro della��occupazione dei vercellesi e sulle risorse a disposizionea�?.

Condividi questo contenuto
  • 32
  •  
  •  
  •  

La Rivoluzione Buona mette i fatti al posto delle promesse e delle dichiarazioni

Vercelli, 13 maggio 2015

SanitA�, Atena, sviluppo strategico della CittA�.

Sono i dossier piA? caldi e piA? importanti per il futuro. Sono i capitoli su cui A? impegnato il Sindaco da quasi un anno.
Il risultato A? disastroso!

La sanitA�: chi sa qual A? la posizione del Sindaco sulla��ospedale?
Sono in gioco la salute dei vercellesi ed il lavoro. La��ASL A? la piA? grande azienda del territorio.

Eppure, il Sindaco A? latitante. Dapprima succube della Regione in un goffo tentativo di mediazione: a tutti i costiA�ha volutoA�evitare il ricorso (con la spalla di CambiaVercelli a�� Cometti), passando sopra il Consiglio Comunale che lo aveva votato.

Poi si A? persa per strada e, mentre gli stessi consiglieri regionali del PD spingono, giustamente, per riaprire la questione della CittA� della Salute a Novara, il Sindaco non dice piA? nulla.A�Tentenna.

Atena A? l’unica azienda di grande potenziale di sviluppo e di lavoro a Vercelli: qui risulta prevaricatrice l’azione di IREN, il socio industriale che, con solo un terzo delle azioni, ha gran parte della responsabilitA� dello stallo in cui si trova la��azienda multi-utility locale, che A? ferma da anni.

Il Sindaco avrebbe dovuto rendersi conto rapidamente che non c’A? alcun interesse da parte di IREN a fare investimenti in Atena e a promuovere una stagione di rilancio che A?, invece, alla portata.

Intrattenendo a lungo colloqui paralleli con la��Amministratore Delegato di Atena a�� persona espressa da IREN – e vantando rapporti a livello regionale e nazionale, il Sindaco ha creduto alle promesse di IREN e ha indugiato; non ha usato tutti i mezzi a sua disposizione per perfezionare subito il progetto di fusione tra Atena Patrimonio e Atena, mettendo a rischio la possibilitA� per questa��ultima di presentarsi alla��appuntamento della gara gas.

Avrebbe dovuto, fin dall’inizio, tenere la barra dritta e sostenere solo le ragioni di Vercelli. E, invece, ha tentennato.

Ospedale e Atena sono due elementi fondamentali per la CittA�. Il loro sviluppo o il loro smantellamento possono decretare vita o morte di Vercelli. E il Sindaco non appare certo in grado di difenderli.

Per non parlare di tutte le altre possibili risorse e fonti diA�sviluppo strategico, dalla��UniversitA� ai servizi, alla��agricoltura in evoluzione, alla��innovazione, al turismo, al terzo settore e alla cultura. Un mondo, insomma, da rimettere insieme sulla base di un disegno comune e di una fiducia da fare recuperare ai cittadini.

Mettere in rete, incoraggiare, coordinare sono le parole che il Sindaco ha messo nel suo programma.

Quali fatti ne sono seguiti?

In barba alle energie e alle capacitA� presenti in CittA� il Sindaco ha scelto dei consulenti romani. Non potendo assegnare direttamente la��incarico a loro a�� il Comune avrebbe dovuto fare un bando a�� ha messo in piedi un meccanismo astruso, chiedendo a una��associazione esterna, Confindustria, di fare da tramite.

Una prova di vero autolesionismo.

Ora, saranno i preferiti del Sindaco a disegnare il futuro di Vercelli, a ipotizzare cosa faremo domani, in quale direzione ci svilupperemo, come e con quali risorse.

Complimenti al Sindaco: ha appaltato il futuro della CittA� a un manipolo di consulenti che non la conoscono affatto, che produrranno documenti sostanzialmente inutili. Ma che potranno condizionare le scelte.

Tre dossier critici, tre ambiti in cui si gioca il futuro: ospedale, Atena e sviluppo strategico.

Se li è tenuti il Sindaco, che si è mossa senza neppure consultare la Giunta (almeno fino a quando ne ha fatto parte SiAmoVercelli).

Le scelte che il Sindaco ha fatto, o che non ha fatto, restando ferma eA�tentennandoA�a�� sono profondamente sbagliate.

Abbiamo contrastato questo atteggiamento con tutte le forze, prima da dentro la Giunta, cercando di contenere la superficialitA� di alcuni suoi atteggiamenti o di discutere le scelte. Sempre rispettando ruoli e posizioni, ma chiedendo altrettanto rispetto.A�Spesso non siamo stati soli in queste battaglie, avendo trovato nel PD piA? di un interlocutore attento.

Quando si è passato il segno, siamo usciti dalla Giunta. E da fuori, a chi ce lo ha chiesto, abbiamo continuato a suggerire un cambiamento di direzione.

Non si può amministrare così la Città, questo lo hanno capito in tanti. E non solo tra i nostri elettori.

Il cambio di direzione non ci sarà, il Sindaco varerà un’altra Giunta debole, fatta di persone che la lasciano libera di muoversi a 360°, di passare sopra le deleghe dal Sindaco stesso assegnate, di fare il bello e il cattivo tempo.

Confermerà qualcuno per ubbidienza a Torino (qualche intoccabile!), forse rimuoverà chi non ha padrini (anche se non meno preparato di chi viene confermato); e nominerà qualcun altro per convenienza o per equilibrismi di parte.

Purtroppo il risultato sarà profondamente negativo. E rischioso per Vercelli.

Noi ci opporremo con tutte le nostre forze.

SiAmo Vercelli tornerà a fare quello per cui è nata poco più di un anno fa.

Ci abbiamo provato, possiamo garantirlo a chi ci ha votato. Ci abbiamo provato davvero, non ci siamo risparmiati per far ripartire la Città. Abbiamo creduto che fosse sufficiente metterci tutte le nostre energie, spiegare, discutere, approfondire. Ragionare. Provare a convincere Sindaco ed alleati che era necessario un diverso approccio ai problemi di Vercelli!

Però non ci arrendiamo. Non ci arrediamo alle direttive e ai condizionamenti che vengono dall’alto, Torino o Roma.

Torniamo ad ascoltare le proposte dei vercellesi, a raccogliere le idee migliori, a lavorare su ciò che c’è da fare.

Nè molliamo di fronte ai vari inciuci, ai ricatti dei cambia-casacca, alle ambiguità dei politicanti. Ripartiamo per costruire un’alternativa seria all’incompetenza, nonché ai soliti giochi dei vecchi partiti.

Siamo nati dirompenti, ci siamo proposti per fare “la rivoluzione buona” e combattere la buona battaglia.

In quest’anno abbiamo capito ancora meglio che c’è bisogno di noi.
Che c’è tanto da fare.
E che abbiamo le energie e gli stimoli giusti per farlo.

Condividi questo contenuto
  • 55
  •  
  •  
  •