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ALTRI 160 MILA EURO BUTTATI NEL MUSEO DELLO SPORT

Vercelli 26 giugno 2017

Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata l’estinzione anticipata del mutuo destinato alla realizzazione del fantomatico museo dello sport, abortito nei fatti già da molti anni e la cui unica memoria per la città rimane il cantiere chiuso di Via Derna.

Già a marzo 2015, tramite Alberto Perfumo, SiAmo Vercelli aveva proposto di dirottare i fondi bloccati su questo inutile progetto sulla costruzione di una nuova piscina. Era stata poi presentata una mozione a questi fini, nel marzo 2016, corredata di circa mille firme raccolte tra i cittadini.

La mozione era stata bocciata da Maura Forte e dalla sua giunta, non certo per motivi di contenuto, ma solo per attriti personali. Prova ne è che nel consiglio comunale del 26 giugno scorso, la Giunta fa retromarcia, annunciata qualche settimana prima, e conferma (finalmente) l’inutilità del progetto. SiAmo Vercelli, e con lei mille cittadini che avevano firmato la petizione, lo avevano già capito due anni fa.

Perché insistiamo su questo punto? Perché la tardiva decisione del Sindaco Maura Forte è costata alla città altri 160 mila euro. A tanto infatti ammontano gli interessi passivi che la città avrebbe risparmiato se fosse stata accolta da subito, nel 2015, la proposta di SiAmo Vercelli. 160 mila euro che avrebbero potuto essere destinati al sociale o alla pulizia della città, vergognosamente lasciata andare, e che invece, grazie ad una inutile ostinazione della giunta e del Sindaco, sono stati sprecati.

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La segreteria di SiAmo è con Perfumo e Zanoni

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Vercelli, 14 luglio 2016

Zero i soldi spesi dal Comune di Vercelli per la nomina del coordinatore Vercelli-Expo.

Zero i soldi chiesti da decine di volontari, molti dei quali di SiAmo Vercelli, per le attività che hanno preparato e animato i primi mesi dell’iniziativa.

Zero le “merende” tra Alberto Perfumo e Francesco Brugnetta, che neppure si erano mai frequentati prima di Vercelli-Expo. Frequentazioni che invece qualcuno, pare anche tra i politici locali, si è inventato di sana pianta, parlandone pubblicamente, per scopi che sarà interessante accertare.

Zero i contatti tra SiAmo Vercelli e Brugnetta, arrivato spontaneamente, come tanti altri esterni al movimento, a dare un contributo di volontariato al progetto e che, si è poi saputo, alle elezioni comunali aveva addirittura votato altri!

Zero la voglia di far davvero chiarezza della Commissione di Garanzia Consiliare, votata anche da noi proprio per fare piena luce, il cui esito ha portato al naturale avvio delle indagini e le cui conclusioni sono tutte di cecchinaggio politico. Conclusioni, guarda caso, votate in assenza dell’unico membro di SiAmo Vercelli che ne faceva parte.

Zero la possibilità di incidere in alcun modo sulla nomina da parte di Gian Luca Zanoni, semplice consigliere comunale senza alcun potere sui dirigenti e sui loro processi decisionali.

Risultato: quattro persone vanno a processo. Si spenderanno tonnellate di soldi pubblici e ci saranno anni di attesa – e, cosa non da poco, logoramento personale per coloro che sono coinvolti.

Per chi, nell’ambiente mefitico della politica cittadina, ha tramato a lungo perché succedesse, contava ovviamente che tra di loro ci fosse il leader di SiAmo Vercelli. E, abbondare è meglio, il suo Capogruppo.

Peccato che il movimento non abbia un cagnolino, una mascotte: si sarebbe potuto coinvolgere anche quella.

E adesso si va avanti, con i tempi della giustizia.

Quello che rimane è la coscienza di essersi comportati eticamente e per il bene comune, come sempre.

E’ davvero assurdo anche solo pensare che, dopo aver donato centinaia di ore di volontari per il progetto, si sarebbe tramato nell’ombra per favorire la dazione di soldi – meno di ventimila euro, cifra per la quale, se si fosse, voluto, si sarebbe potuto procedere, secondo la normativa in essere, a un affidamento diretto allo stesso Brugnetta! – a una persona neppure vicina. A che scopo?

Quello che si aggiunge è la rinnovata convinzione che questo è un mondo che funziona spesso al contrario. E – e questo è un appello – che le persone di buona volontà devono smettere di lamentarsi e cominciare a coinvolgersi per cambiare le cose.

Quello che si aggiunge è la rinnovata convinzione che ci sia stato un gran bisogno di dar vita a SiAmo Vercelli, che proseguiremo a lavorare con ancora maggiori motivazioni e che valuteremo come agire contro chi ha inventato fatti per screditare il movimento.

 

I componenti della Segreteria  di SiAmo Vercelli dalla fondazione del movimento

Alessandro Brullo

Paola Casalino

Marcella Compagnoni

Paolo Dallera

Andrea Delrosso

Elena Delsignore

Alberto Gibin

Edoardo Perfumo

Elisabetta Perfumo

Pier Giuseppe Raviglione

Stefano Sarasso

Alberto Sereno

Luca Simonetti

Cristiano Sirianni

Renata Torazzo

Marcello Trada

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L’ultima puntata del papocchio “Piano Strategico”

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Vercelli, 13 marzo 2016

La questione dell’affidamento dei lavori del Piano Strategico, è stata, fin da subito, uno dei motivi che ci ha portato a constatare l’incompatibilità tra SiAmo Vercelli e il sindaco Forte.

Avevamo fin dal principio rilevato che:

  1. Mecenate90 avrebbe potuto, semmai, candidarsi per curare UNA PARTE del piano strategico (viste le sue competenze e referenze, limitate alla sfera della cultura)
  2. Per l’importanza del lavoro (il Piano Strategico ci vuole, ed è un lavoro importantissimo per il futuro della città) un bando pubblico sarebbe stato importantissimo per poter selezionare il meglio per Vercelli
  3. Per la dimensione del lavoro (si parla di oltre 200mila Euro) un bando pubblico sarebbe stato obbligatorio per legge

Il Sindaco, nascondendolo a tutti, perfino alla sua stessa giunta (non solo al ViceSindaco Perfumo, assessore allo sviluppo, ma anche agli assessori dello stesso PD) aveva invece proceduto a coinvolgere Mecenate90.

Lo fece dando prova di una totale mancanza di rispetto istituzionale (verso gli assessori della sua giunta), politico (verso le forze che la supportavano, incluso il suo stesso partito) e anche personale (nascondendo il suo operare ai suoi collaboratori quotidiani)

E lo fece appoggiandosi a una bizzarra triangolazione: aveva richiesto che una cospicua parte dei fondi che la Fondazione Cassa di Risparmio eroga ogni anno al Comune (nel 2014, ad esempio, fu fondamentale il contributo per poter dotare le scuole cittadine del sostegno agli studenti disabili) fosse invece rediretta a Confindustria, e che Confindustria incaricasse direttamente Mecenate 90. Evitando in tal modo al Comune una gara pubblica obbligatoria.

Centinaia di migliaia di euro annuali in meno al Comune, che finivano a Mecenate 90.

Fu questa (sia per i modi che per i contenuti) la goccia che fece traboccare il vaso e portò alle dimissioni degli Assessori di SiAmo Vercelli dalla Giunta e al passaggio all’opposizione da parte del movimento.

Totale assenza di trasparenza, addirittura nei confronti dei suoi stessi Assessori; selezione di un fornitore “monco” nelle competenze rispetto alle necessità di stendere un piano strategico che non può che comprendere (anzi, deve SOPRATTUTTO comprendere) il rilancio economico, e non solo culturale, della città; rifiuto di affidarsi a un bando pubblico per portare a bordo un partner scelto a priori.

Al tempo in pochi ci ascoltarono. Per molti, eravamo i partner capricciosi che se ne andavano senza dimostrare lealtà al Sindaco.

Oggi, dopo qualche mese, i fatti parlano chiaro e confermano tutte le nostre rimostranze della prima ora: i risultati sono modesti, la bizzarra triangolazione (prima negata o taciuta) è nota a tutti, ed è la stessa Confindustria a dire “BASTA”.

Resta da capire quali siano stati i motivi per cui il Sindaco abbia scelto di “forzare” a tutti i costi, e in maniera così poco lineare, la scelta fallimentare di Mecenate90.

Per questo, ricorreremo a tutti i mezzi (incluse la Corte dei Conti e l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone) per far luce definitiva.

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La lettera ai giornali di Alberto Perfumo e Gian Luca Zanoni

Vercelli, 12 marzo 2016

Sulla stampa è apparsa la notizia della richiesta del nostro rinvio a giudizio per la selezione del coordinatore del progetto Vercelli Expo.

Una notizia che, alla luce dei fatti realmente accaduti, è sorprendente: in quel progetto – fintanto che lo abbiamo curato, a fine maggio 2015 – non ci abbiamo messo nient’altro che l’impegno e la serietà che tutti i giorni usiamo nella nostra vita personale e professionale. Nessuna assurda combine, nessun punto oscuro. Tutto si è svolto, come già dichiarato, nel pieno rispetto delle norme e per la migliore scelta per il Comune e per la città.

Veniamo accusati, invece, di aver favorito la nomina a coordinatore artistico di uno dei candidati, una persona che non ha nulla a che vedere con noi né personalmente né politicamente. Tra l’altro, l’importo dell’incarico di coordinatore artistico era talmente basso che alla nomina si sarebbe potuto procedere direttamente. Infatti, la legge prevede che, per incarichi inferiori a 20mila euro, si possa scegliere direttamente chi incaricare (si chiama affidamento diretto) e senza procedere a bando di gara. Per di più, stupisce il coinvolgimento di Zanoni, che non aveva nessun ruolo nella vicenda.

E tutto questo mentre in città partono progetti di oltre 200 mila euro, come il Piano strategico, senza passare da una gara.

Quel po’ di rabbia che proviamo a sentirci ingiustamente accusati è, peraltro, più che compensata dalla stima e dalla fiducia che ci è stata ribadita dal nostro Movimento attraverso la sua Segreteria.

Già, perché questa vicenda avrà certamente un risvolto politico, dal momento che interessa due tra le persone più in vista di SiAmo Vercelli.

E così, a chi proverà a buttarla in vacca accusandoci di essere “come tutti gli altri” si affiancheranno le convenienze di alcuni a contrastare l’azione politica del Movimento, approfittando – temporaneamente – della situazione. Un Movimento, quello di SiAmo Vercelli, che preoccupa più d’uno in città perché ha dimostrato di non essere un fuoco di paglia ma di avere i mezzi, le capacità e il consenso per fare qualcosa di importante. Quanto importante? Sarà mai possibile che arrivi a governare la città? – si chiedono con preoccupazione alcuni ambienti. E fanno bene a preoccuparsi, questi ambienti, perché SiAmo Vercelli porterà un vero cambiamento!

La nostra azione prosegue con pazienza, fiducia, anche nella giustizia, e tanta determinazione.

Alberto Perfumo e Gianluca Zanoni

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Elisabetta Perfumo subentrerà in Consiglio Comunale a Marcello Trada

Elisabetta Perfumo

Vercelli, 2 novembre 2015

All’indomani dell’annuncio delle dimissioni del consigliere Marcello Trada, comunichiamo che gli subentrerà  Elisabetta Perfumo.

La candidata che, in base al numero di preferenze (98) avrebbe dovuto ottenere l’incarico è Marcella Compagnoni, che si vede costretta a rinunciare all’incarico poiché all’estero la maggior parte del tempo per la sua attività professionale. Non sarebbe quindi in grado di garantire l’impegno e la presenza richiesti per il ruolo di Consigliere.

Dopo Marcella Compagnoni la candidata che ha ottenuto più preferenze è Elisabetta Perfumo (92), che, pertanto, subentrerà  al consigliere dimissionario.

Auguriamo buon lavoro a lei e ringraziamo ancora una volta Marcello per la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso di questi sedici mesi di attività consiliare.

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SiAmo Vercelli torna in piazza sabato 26 settembre per sostenere la campagna Common Borders

Vercelli, 23/09/2015

La lista civica SiAmo Vercelli torna in piazza sabato 26 settembre, con un gazebo in Corso Libertà, all’angolo con Via Vittorio Veneto.

SiAmo Vercelli ha, infatti, aderito alla campagna europea Common Borders, (“Frontiere Comuni”), per unirsi a quanti in Europa vogliono una politica comune in materia di accoglienza dei rifugiati e di controllo dei flussi migratori, visto che, fino ad ora, l’Europa si è dimostrata incapace a fronteggiare questa situazione di emergenza in modo efficace ed unitario.

Durante l’evento verranno raccolte le firme dei cittadini vercellesi a sostegno della  petizione “Common Borders” indirizzata all’UE e ai Governi europei, che si articola su quattro punti:

  1. condivisione delle risorse necessarie per impegnarsi in operazioni di soccorso, in modo da evitare ulteriori tragedie;
  2. controllo dei confini dell’Unione Europea attraverso la creazione di una struttura permanente di guardie europee di frontiera;
  3. ridistribuzione dell’onere di accoglienza dei richiedenti asilo e di attivazione delle procedure di accoglienza;
  4. elaborazione di nuove procedure per accogliere i migranti legalmente stabilendo quote per i migranti economici da accogliere nell’UE ogni anno.

La petizione “Common Borders” mira a preparare il terreno per un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), un nuovo meccanismo giuridico introdotto dal Trattato di Lisbona, che consente ai cittadini di partecipare direttamente ai processi legislativi dell’Unione Europea.

Per presentare una ICE servono però un milione di firme, raccolte in almeno sette diversi paesi: è necessario, quindi, il coinvolgimento di partiti, associazioni e movimenti in tutto il continente. E’ possibile firmare anche on line sul sito ufficiale www.commonborders.eu/it.

Al gazebo di sabato saranno presenti il segretario Alberto Perfumo, i consiglieri comunali e i militanti di SiAmo Vercelli: invitiamo tutti i cittadini vercellesi a raggiungerci sabato mattina o sabato pomeriggio per informarsi sull’iniziativa.

L’invito è anche e soprattutto per il Sindaco e il Presidente della Provincia di Vercelli, per gli amministratori e tutte le forze politiche o associative cittadine ad unirsi a questa campagna, a prescindere dalle posizioni che ciascuno ha sul tema dell’immigrazione, considerando il carattere apartitico dell’iniziativa, che formula richieste di buon senso e contiene istanze di legalità e politica comune europea, condivisibili da tutti.

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Democrazia ai minimi storici. Un altro record di Maura Forte

Vercelli, 25 luglio 2015

Queste le dichiarazioni di Alberto Perfumo raccolte dopo la bruttissima pagina di ieri sera.

“E’ finita a ‘schifìo’, come si dice in casi come questi.

Come avevamo già detto nella conferenza stampa di giovedì, le premesse erano molto negative: questa Amministrazione aveva preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre più evidente incapacità di decidere e di fare le cose.

Nel corso del Consiglio di oggi, la rotta era rimasta questa e, con qualche equilibrismo e qualche tentativo di arrampicarsi sugli specchi da parte di Sindaco e Assessori, la discussione era proseguita secondo copione: nessuna attenzione della maggioranza alle nostre proposte. Non che ci aspettassimo di più conoscendoli!

Il meglio, però, doveva ancora venire.

E’ alle 20, dopo la votazione sul punto 14 all’ordine del giorno, che il Sindaco e la sua truppa tirano fuori il peggio: anziché aggiornare il Consiglio a lunedì, come concordato con tutti i gruppi consiliari al momento della programmazione delle sedute, forse nel timore di perdere qualche pezzo per strada durante il weekend, chiedono che il Consiglio voti (usando la loro risicatissima maggioranza) di tirare avanti. Le regole concordate non valgono più: anche sui ritmi dei lavori ci si impone a maggioranza ! Incredibile, cose degne dei regimi totalitari.

Badate che mancavano ancora due punti importanti, come i bilanci della Farmaceutica e della Scuola Vallotti, e poi la discussione del bilancio vero e proprio. Bilancio che conteneva 22 nostri emendamenti, preparati con serietà e dedizione. Emendamenti di contenuto, per provare a migliorare un bilancio pessimo. Emendamenti da esporre e analizzare con serietà, non concepiti a fini ostruzionistici, logica che non ci appartiene. Discussione, quindi che avrebbe richiesto tempi lunghi (per ogni emendamento si stima che tra la presentazione e la discussione possono volerci dai 20 ai 30 minuti come minimo)

La ragionevolezza, oltre agli accordi presi in sede di Riunione di Capigruppo, suggerivano di rimandare a lunedì un confronto che richiede, per l’enorme importanza della materia, molte ore (si stima che la discussione, se portata avanti senza sosta, sarebbe durata almeno fino alle 8 del mattino di sabato) e tutta la concentrazione possibile.

Purtroppo ciò vale solo se si desidera davvero il confronto. Se, invece, prevale il timore di non essere maggioranza (ricordo che in questo momento il Consiglio è composto da 16 consiglieri di maggioranza e 16 di minoranza e solo in sindaco fa pendere la bilancia da una parte – un’altra anomalia dell’Amministrazione Forte!), allora tutto va a farsi benedire, comprese le regole della democrazia.

E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della nostra pazienza e di quella di tutti i gruppi della minoranza. La mancanza di rispetto nei nostri confronti e il tradimento degli accordi ci hanno costretti a un’azione che mai avremmo immaginato: abbiamo lasciato il Consiglio!

Li abbiamo lasciati là a discutere tra di loro, a votarsi le loro porcherie, ad assumersi una responsabilità grande verso la Città.

Credo che nessuno ricordi un tale atto di prepotenza. Un’angheria tanto più grave perché portata in seno a un Consiglio in cui la maggioranza non c’è e, quel che resta, non è parente di quella uscita dalle urne.

Credo che stasera tutte le persone perbene abbiano un motivo in più per prendere le distanze dall’Amministrazione di Maura Forte.”

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Alberto Perfumo: “Garantire lo sviluppo di Atena insieme all’interesse pubblico”

Atena

Vercelli, 24 giugno 2015

Su Atena si sta giocando una partita complessa: dopo anni di paralisi, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha lavorato bene per definire nuove ipotesi di rilancio dell’azienda, che è un potenziale volano dell’economia della città.

Se questa è un’ottima notizia, non si può pensare di avere già in tasca il risultato: perché è vero che il socio industriale IREN sta ritrovando un approccio collaborativo e sta dimostrando di voler investire in Atena ma è altrettanto vero che le condizioni sono ancora tutte da definire. Le linee di sviluppo che il Consiglio di Amministrazione di Atena ha proposto al Consiglio Comunale si devono trasformare in un piano industriale di dettaglio e le modalità di finanziamento degli investimenti richiesti dal piano incideranno non poco sul futuro assetto della società. Sarà ancora il Comune ad avere la maggioranza? E, se la perdesse, come sarà garantito il ruolo di socio del Comune e, soprattutto, come saranno tutelati i servizi ai cittadini, tenuto conto che si tratta di servizi di interesse pubblico?

“Queste preoccupazioni, condivise da SiAmo Vercelli insieme alle altre forze politiche – dice Alberto Perfumo – ci hanno spinto a mettere qualche paletto in modo che la città, tramite il Consiglio Comunale, partecipi da vicino a tutte le prossime fasi che riguardano Atena. Non possiamo lasciare che il Sindaco da sola entri nel merito delle prossime decisioni: sono troppo importanti per dare una delega in bianco”.

Per questo, SiAmo Vercelli è intervenuta con decisione in Consiglio Comunale e, con la collaborazione di tutte le forze politiche, compreso il PD, ha ottenuto di poter esercitare un controllo puntuale e costante sugli sviluppi che riguardano Atena.

“Ora, sia con la partecipazione diretta del Consiglio Comunale che con un Consiglio di Amministrazione di Atena finalmente all’altezza della situazione, si può affrontare in modo più sereno la prossima partita – conclude Perfumo – e garantire che Vercelli sfrutti al meglio le grandi opportunità che abbiamo davanti. Atena è un bene importante della città e il suo sviluppo avrà una ricaduta positiva sul futuro dell’occupazione dei vercellesi e sulle risorse a disposizione”.

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SiAmo Vercelli: il 13 giugno in ARCA idee innovative per attrarre in città capitali per l’immobiliare

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SiAmo Vercelli presenta, in occasione di Vercelli >< EXPO A/R, alcune idee innovative per attrarre in città capitali per l’immobiliare.

Tra queste i cosiddetti processi di finanziamento collettivo (“crowdfunding” in inglese): un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza collettivamente il proprio denaro tramite microfinanziamenti per sostenere gli sforzi di aziende o, come in questo caso, pubbliche amministrazioni per lo sviluppo di iniziative sociali, quali centri sportivi, centri polifunzionali o sedi di co-working (sedi di lavoro condivise da più persone o aziende) .

Il 13 giugno presso ARCA San Marco dalle ore 16 alle 18:15 si terrà un incontro organizzato da SiAmo Vercelli dal titolo “Vercelli guarda all’immobiliare internazionale”  con la partecipazione, fra l’altro, del presidente mondiale dell’International Real Estate Federation – FIABCI,  Danielle Grossenbacher su invito del Capitolo Italiano della federazione.

Il mercato immobiliare è sempre più globale. Internet lo sta rivoluzionando. Lo stesso diritto di proprietà condizionato dal nuovo concetto di “sharing” (condivisione). Negli Stati Uniti il “pubblico”, la “folla” (“crowd” in inglese) ha investito oltre 2 miliardi di euro nel 2014 in iniziative immobiliari tramite piattaforme on line.

Tra gli oratori vi sarà anche uno dei fondatori di Crowdre, Giuseppe Allevi, che tramite WeAreStarting (piattaforma autorizzata da CONSOB nel dicembre dell’anno scorso), ha introdotto in Italia il “real estate crowdfunding”.

L’avv. Francesco Dialti, partner di Watson Farley & Williams, prendendo spunto da una recente sentenza, tratterà della capacità giuridica di soggetti esteri. Un suo articolo è stato recentemente pubblicato su Financier World Wide dal titolo “Investments in Italy: limits for non-EU companies and persons”.

Si cambia prospettiva e approccio. L’immobiliare come strumento pulsante di iniziative imprenditoriali, dello sviluppo del territorio con capitale non solo bancario e non solo locale. Il mercato internazionale come riferimento propulsivo per sviluppi locali.

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VERCELLI >< EXPO: passaggio di consegne al nuovo Assessore da parte di Alberto Perfumo dopo un primo mese di eventi di successo

Vercelli, 25 maggio 2015

La scorsa settimana, una delegazione dei volontari di SiAmo Vercelli che hanno coordinato il progetto VERCELLI >< EXPO ha incontrato il Sindaco Maura Forte e l’Assessore designato con delega agli eventi, Elisabetta Dellavalle, per effettuare un passaggio di consegne.

La delegazione ha illustrato al futuro Assessore la filosofia che ha ispirato il progetto: VERCELLI >< EXPO Andata/Ritorno, è stato concepito sin dalla sua partenza come un’opportunità per la città di rimettere in circolo le energie creative, un laboratorio in continua evoluzione in grado di cogliere lo spunto di Expo Milano 2015 per mettere in condizione la città di “exporsi”, facendo il punto su una situazione diffusa, spesso ricca di potenzialità, ma talvolta in crisi di coordinamento e finalizzazione.

Non potendo competere con i budget multimilionari delle iniziative legate a Expo Milano 2015, per attrarre i turisti si è scelto di intercettare i flussi legati ai contatti personali e professionali dei cittadini e delle aziende del nostro territorio, chiedendo proprio a loro di farsi promotori della loro città, in aggiunta agli sforzi del Comune stesso e degli enti turistici del nostro territorio.

Ma il target principale del progetto VERCELLI >< EXPO sono i vercellesi stessi: è a loro che è dedicato, perché da una parte scoprano Expo 2015, evento mondiale a noi vicino, e dall’altra sfruttino questo periodo particolare per scoprirsi e scoprire la loro stessa città e le sue energie positive inesplorate.

In accordo con l’impostazione data, il progetto è in continuo movimento e richiede un coordinamento continuo.

Questo prima mese di apertura ha dato risultati oltre ogni aspettativa: migliaia di visitatori nei primi tre weekend, inclusi turisti provenienti da molte parti d’Italia e dall’estero.

L’evento VERCELLI >< EXPO “Tradizione” dello scorso fine settimana – che comprendeva il Mandala di Riso più grande del mondo e il concorso Mandala Street Contest – ha riscosso un enorme successo.

Al momento, il calendario consta di 69 contenitori di eventi di cui 49 in ARCA, 17 a corredo (“fuori ARCA”), oltre i tre eventi “ad-hoc” (“Tradizione” – appena svoltosi, “Giovani”, e “Innovazione”).

A nome di tutti i volontari che hanno lavorato alla ideazione, progettazione e attuazione del progetto in questi scorsi mesi, Alberto Perfumo, sotto la cui regia il progetto ha visto la luce, ha consegnato al Sindaco e all’Assessore designato un dossier con tutto il materiale prodotto (il calendario degli eventi programmati, il materiale di comunicazione web, social e “offline”, i contatti dei proponenti e delle associazioni coinvolte, le voci di spesa, ….) relativo al progetto VERCELLI >< EXPO, oltre allo stato dell’arte del progetto.

Inoltre, una rendicontazione dettagliata del lavoro svolto e delle risorse impiegate verrà pubblicata nei prossimi giorni.

Nel pieno rispetto dell’autonomia e indipendenza di chi ora, nell’Amministrazione, gestirà il progetto, auspichiamo che si voglia dare continuità al lavoro iniziato, sia nello spirito inclusivo che nel successo di pubblico.

A seguente link, il dossier consegnato da Alberto Perfumo al Sindaco e all’Assessore designato : VERCELLI-EXPO – Passaggio di consegne

 

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