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Amazon a Vercelli: vietato fallire

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VERCELLI HAA�TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER ACCOGLIEREA�AMAZON. IL NOSTRO APPELLO AL SINDACO: COLLABORIAMO, A? VIETATO FALLIRE

Vercelli, 1 aprile 2016

Le cronache piemontesi di questi giorni confermano che Amazon (il colosso mondiale delle vendite on line), dopo il polo logistico costruito nel Piacentino, punta ad espandersi con un importante stabilimento nel Nord-Ovest.

Amazon, da tempo, si A? focalizzata sul Piemonte per allargare la propria rete.A�Si parla di un centro logistico enorme che potrebbe garantire fino a 1.000 posti di lavoro.

Biella e Novara si sono giA� fatte avanti e stanno giocando tutte le loro carte.A�Novara, e soprattutto Biella, non possono competere con Vercelli quando si parla di punto logistico strategico.
Vercelli, al crocevia di importanti nodi autostradali, A�A? senza ombra di dubbio posizionata al meglio.

Dopo aver perso centinaia di posti di lavoro nella��ultimo anno (con il rischio di perderne molti altri nei prossimi mesi) portare Amazon a Vercelli A? una partita importantissima e determinante.
Sarebbe una boccata di ossigeno per la cittA�.

Come giA� in occasione del dossier Atena, SiAmo Vercelli offre al Sindaco e alla giunta tutta la collaborazione possibile su questa partita.A�CosA� come, immaginiamo, faranno tutte le forze politiche e le rappresentanze di categoria della cittA�.

Nel caso Atena, questa offerta venne snobbata. Con i risultati di sostanziale svendita ad IREN che abbiamo di fronte agli occhi.

Auspichiamo davvero che in questa partita fondamentale il Sindaco anteponga il bene della cittA� a qualsiasi altra prioritA�.

In gioco non ca��A? la politica, ca��A? il futuro di tanti vercellesi.
Per Vercelli noi ci siamo sempre, senza calcoli.

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Sei giorni per generare il Caos

Vercelli, 6 ottobre 2015

Ieri, 5 Ottobre, si è consumato l’atto finale di una commedia rappresentata nell’Aula Magna dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli: autore e protagonista assoluto il Sindaco Maura Forte.

Nessun drammaturgo avrebbe potuto escogitare una trama più funambolica e imprevedibile.

La Conferenza dei Sindaci, riuniti alle ore 17 all’Ospedale cittadino, prevedeva il “delicato” voto circa il Piano di riassetto dell’ASL. Delicato perché preceduto da tavoli e confronti sfociati, mercoledì 30 settembre, in una riunione congiunta presso la Sala Consiliare del Comune di Vercelli. Da lì era uscito un documento, sottoscritto dai gruppi consiliari, che appariva un atto contro- aziendale, una ribellione al ridimensionamento chiesto dalla Regione.

Dunque Maura Forte si poneva, in questa circostanza, come coraggiosa paladina antagonista della Regione, a guida PD e necessariamente vincolata ad un piano di rientro economico che richiede inevitabili tagli alla sanità.

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di straordinaria duttilità, ha preferito accontentare i consiglieri Massa e Bassini (come è noto strategici per mantenere una risicatissima maggioranza), firmare il documento scritto da Sinistra e Voce Libera e invitare tutti i gruppi politici a sostenere questa posizione.

Chissà che soddisfazione riunire tutti sulla base di un parere unitario riguardo il tema sanità!

Ma il Sindaco, senza dubbio dotato di una certa imprevidenza, non aveva considerato la reazione che questo atto avrebbe scatenato nei suoi compagni di partito posti ai piani più alti, in Regione.

E arriviamo a ieri, all’atto finale.

Il Sindaco, senza dubbio dotato di grande capacità inventiva, illuminata da una tardiva consapevolezza, propone ai Sindaci riuniti di rimandare la votazione sull’Atto per votare, invece, un documento integrativo scritto a nome di tutti i Sindaci coinvolti, che prevedeva di avviare un tavolo di confronto con la direzione ASL; solo al termine del percorso di revisione i Sindaci avrebbero espresso il loro parere.

Peccato che questo documento di integrazione nè fosse all’Ordine del Giorno, nè fosse stato dato precedentemente in visione a tutti i primi cittadini componenti l’Assemblea, i quali, a quel punto, sono insorti e hanno abbandonato l’Aula nel caos generale, chiedendo le dimissioni di Maura Forte.

Risultato: l’Atto Aziendale non è stato votato.

Grazie a questo escamotage il Sindaco è riuscito a non votare a sfavore (cosa che avrebbe generato una sicura e forte reazione da parte dei suoi compagni di partito in Regione), nè a favore ( cosa che avrebbe creato pericolosi conflitti con i suoi amici di Sinistra e Voce Libera).

Pensando che qualsiasi scelta sarebbe stata troppo rischiosa, ha preferito non scegliere e, in modo rocambolesco, ha evitato il voto rimandando la votazione.

Questo atteggiamento, scorretto sia nel metodo sia nel merito, ci pare gravissimo.

Ancora una volta sono mancate chiarezza, trasparenza, attenzione e cura per il bene della città. E intanto la città soffre…

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La a�?retea�? di Maura Forte non comprende quella ferroviaria

Vercelli, 25/9/2015

La “rete con la Regione” (nel senso della collaborazione tra l’amministrazione vercellese e quella regionale dello stesso colore politico, evocata dai nostri esponentiA�locali fin dai tempi della��On. Rosso e che anche il Sindaco Maura Forte ha abbondantemente citato fin dalla campagna elettorale) evidentemente non comprende quella ferroviaria.

La��Assessore Regionale ai Trasporti Balocco, dello stesso Partito Democratico, ha infatti recentemente dichiarato che verrA� utilizzata la linea alta velocitA� Torino-Milano anche per i servizi Frecciabianca.

Vercelli, come noto, non A? ubicata su tale linea e, pertanto, i treni Frecciabianca, secondo tale progetto, non fermerebbero piA? nella nostra cittA�, che rimarrebbe pertanto esclusa dai collegamenti ferroviari diretti a medio e lungo raggio (ad esempio verso la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia) e sarebbe raggiungibile solo utilizzando treni regionali in partenza da Milano o Torino, che continuerebbero a transitare sulla linea storica.

“Il Piemonte punta a verificare la possibilitA� di due fermate intermedie a Chivasso e a Novara” – ha annunciato l’Assessore Balocco agli organi di stampa la scorsa settimana.

Se il progetto andasse in porto, ciA? rappresenterebbe la��ennesima mazzata ai danni della nostra cittA� sia dal punto di vista dei collegamenti, in quanto Vercelli – alla guisa di un paesino isolato – diventerebbe raggiungibile solo con cambio di treno da Milano o da Torino, sia da quello dei servizi, considerando i danni che si riverserebbero sui numerosi pendolari che oggi utilizzano tale tipologia di treni.

A fronte di cosa? Di un imprecisato quanto improbabile miglioramento delle tempistiche per i regionali veloci.

SiAmo Vercelli, ha presentato, quindi, la scorsa settimana, una��interrogazione al sindaco chiedendo in primis per sapere se A? informata circa la��effettiva esecutivitA� di tale progetto e dei relativi dettagli e, in secondo luogo, di come intenda eventualmente tutelare gli interessi della cittA� di Vercelli, che, se andasse a buon fine quanto dichiarato dalla��Assessore Balocco, rimarrebbe esclusa dai collegamenti di medio e lungo raggio previsti dai treni Frecciabianca.

SiAmo Vercelli, se non si otterrA� a brevissimo una risposta dal Sindaco, A? intenzionata a rivolgersi direttamente ai rappresentanti locali in Regione, per evitare questo grave declassamento a danno della nostra cittA�.

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La quiete prima della tempesta

Vercelli, 22 settembre 2015

Nella tarda estate vercellese, animata da attività ludiche e festaiole che rendono la nostra città apparentemente vitale e dinamica, si assiste ad un sostanziale languore dell’azione amministrativa.

Tutto tace.

L’impressione è quella della quiete prima della tempesta.
Grossi nuvoloni si addensano su una città ferma.

Ma, a ben guardare, urgenti e gravi sono le questioni di fronte alle quali non è consigliabile abbassare la guardia.

Uno su tutti: la Sanità.

E mentre tanti prendono posizioni facilmente populistiche e demagogiche, le persone di buon senso sanno che, in tutti i settori, la scarsità di risorse economiche sta spingendo verso l’aggregazione delle strutture e dei servizi. Non può costituire un’eccezione il settore della Sanità.

Meglio allora sostenere con forza quelle nostre strutture sanitarie – e non sono poche – che garantiscono alti standard strutturali, tecnologici e qualitativi come richiede il Decreto del Ministero della Salute (n.70, del 2 Aprile 2015). Posti dove le persone vanno volentieri a farsi curare e, addirittura, vengono da fuori!

Meglio lottare per la costruzione di una rete territoriale di assistenza , che è prevista dal piano regionale e che è ancora tutta da fare. E’ evidente, infatti, che, se le strutture ospedaliere restano la sede più adeguata per la diagnosi e la cura degli episodi acuti, le altre prestazioni , quali visite ed esami specialistici, consumo di farmaci, terapie riabilitative, trovano sul territorio il luogo più adatto di erogazione, spesso anche al domicilio dei pazienti (chi sa che è possibile, su richiesta del medico di base, ottenere una visita specialistica domiciliare per i pazienti che non sono in condizione di recarsi all’ospedale? ).

Senza perdere di vista i reparti eccellenti e indispensabili in città, un importante obiettivo diventa allora quello di vigilare attentamente sulle soluzioni che verranno adottate per compensare i tagli previsti e da attuare prima – sottolineiamo prima – dello smantellamento delle strutture esistenti, in vista di un miglioramento dell’assistenza al cittadino-paziente.

Sono queste le linee su cui dovrebbe muoversi il Sindaco.

Sindaco a cui chiediamo lumi in proposito, non per un crudele desiderio di aggravare le sue responsabilità e nemmeno per un perverso tranello polemico, ma perché (forse non tutti sanno che) nel nuovo piano di assistenza territoriale il suo ruolo assume particolare importanza nella programmazione territoriale distrettuale, per il parere sulle attività dei Distretti, per l’approvazione dei Profili e Piani di Salute e per la diffusione dell’informazione sui settori socio-sanitari e socio-assistenziali.

Tutte materie su cui sarebbe bene che il Sindaco si confrontasse con il Consiglio Comunale e con i cittadini.

Continuiamo a sperare che un alito di grecale spazzi le nere e minacciose nubi, ma temiamo l’arrivo di un uragano.

 

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Su Vercelli e il suo Ospedale, guardando al futuro

IL NOSTROA�CONTRIBUTO AL DIBATTITO SUL FUTURO DEL SISTEMA OSPEDALIERO CHE INTERESSAA�VERCELLI, NELL’AMBITO DEL RIORDINOA�REGIONALE
Vercelli, 1 aprileA�2015

A? con grande interesse che abbiamo appreso nei giorni scorsi della presa di posizione dei Consiglieri Regionali a�?vercellesia�? Corgnati e Molinari a proposito della CittA� della Salute da costruirsi tra Vercelli e Novara.

Fin dal dicembre scorso, in occasione del Consiglio Comunale straordinario in tema di riordino del Sistema Sanitario Regionale, SiAmo Vercelli si era espressa con chiarezza a favore di tale soluzione, senza che su questo si riuscisse a trovare il tempo di fare i necessari approfondimenti. In alcuni frangenti, per la difficoltA� della materia, in altri per il clima di scarsa collaborazione che la concitazione di quei passaggi consiliari aveva creato. A? quindi un buon momento, questo, per tornare a ragionarci con maggiore serenitA� e senza la pressione di un voto consiliare imminente.

Come tutte le forze politiche hanno detto, la sanitA� non ha colore. Le opportunitA� per il nostro territorio, sia in termini di tutela della salute che di investimenti, che di ricadute occupazionali, a tutti i livelli – compresi quelli di eccellenza medica a�� sono materia di tutti.

La distanza tra Vercelli e Novara ha pochi eguali, in termini di brevitA�, tra i capoluoghi di Provincia italiani. Inoltre, entrambe le cittA� sono centri universitari sotto il cappello unico della��UniversitA� del Piemonte Orientale.A� Sono, questi, due ingredienti piA? unici che rari, che suggeriscono, o addirittura impongono, di mirare, nella��interesse di entrambi i territori, a un Sistema-Ospedale unico e comune, auspicabilmente di matrice Universitaria.

Un Sistema-Ospedale che trovi una collocazione fisica nel territorio tra le due vicinissime cittA�, servendole entrambe – oltre ai territori delle province limitrofe. Oppure, in alternativa, che divida le specialitA� sui due centri cittadini, in maniera equilibrata e sfruttando le peculiaritA� ed eccellenze reciproche, senza battaglie di supremazia dannose a tutti.

Sarebbe questa, svestita dei campanilismi, una iniziativa che porterebbe con se benefici per tutti e a tutti livelli: cittadino, territoriale, regionale.

Questa battaglia, come abbiamo sempre detto, non sarebbe in sostituzione, ma bensA� in aggiunta, alla tutela della��attuale funzionamento della��Ospedale di Vercelli. Ma, A? importante ricordarlo, la tutela del presente comincia con la pianificazione del futuro, proprio per non ritrovarci, tra dieci anni, a piangere sul latte versato, come molte, troppe volte A? successo nella nostra cittA�, nei campi piA? svariati.

A? importante che su questa battaglia si crei un fronte comune, che vada oltre la normale dialettica di politica locale, e nel dire questo ci rivolgiamo naturalmente alle forze di maggioranza, ma in particolare a quelle della minoranza consigliare.

Lanciamo un appello, a tutti coloro che, come noi, fanno della��attenzione per il territorio una��istanza primaria: accanto alle sacrosante iniziative per difendere il Santa��Andrea uniamo tutte le forze del Consiglio Comunale per richiedere che il Piemonte Orientale abbia un Sistema-Ospedale da��avanguardia di livello nazionale, e che diventi un punto di riferimento per tutto il Nord Ovest per alcune specialitA�.

Siamo dunque disponibili, con apertura e rispetto di tutte le sollecitazioni, a contribuire a un dibattito pubblico guidato dai Consiglieri Regionali espressione del nostro territorio e dal nostro Sindaco, su questa importante materia.

DibattitoA�che auspichiamo partecipato da tutte le forze politiche e sociali cittadine,A�fuori dalla polemica politica spicciola e con la��obiettivo, che tutti ci unisce, di far crescere Vercelli.

 

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SANITA’: NO ALLE SCHERMAGLIE, MA GIOCO DI SQUADRA E UNITA’ DI INTENTI

Gian Luca Zanoni sulla Riforma Sanitaria: a�?Scenario in miglioramento grazie al gioco di squadra tra tutte le forze politiche e sociali. No alle schermaglie ideologiche: si lavori insieme per la��obiettivo comunea�?
SiAmo Vercelli al lavoro per cercare unitA� da��intenti in Consiglio Comunale

Vercelli, 15 gennaio 2015

Durante il Consiglio Comunale odierno si dibatterA� della mozione proposta dalla minoranza riguardante il ricorso al TAR per la Delibera Regionale riguardante il riordino sanitario.

Il Consiglio segue di pochi giorni la Conferenza dei Sindaci della ASL di Vercelli in cui la��Assessore Saitta ha chiarito alcuni punti e dato alcune importanti aperture.

Il quadro, per come si presenta oggi, alla vigilia del Consiglio, sembra dunque, per il nostro territorio, migliore di come apparisse qualche settimana fa.

Commenta Gianluca Zanoni, capogruppo di SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale: a�?Questo miglioramento A? frutto di due elementi. Da un lato, la mozione proposta dalla minoranza A? stata un elemento importante per contribuire ad accelerare i tempi e mettere pressione. Dalla��altro, il tavolo tecnico proposto dalla maggioranza nello scorso Consiglio di dicembre ha dato prova di essere uno strumento con cui ottenere risultati importanti, come hanno sostenuto pubblicamente il Presidente della��Ordine dei Medici Piergiorgio Fossale e lo stesso Direttore Generale della��ASL Federico Gallo. Tavolo tecnico utile e proficuo, quindi, cosA� come lo A? stata la mozione della minoranza. a�?

a�?Ne A? scaturito a��continua Zanoni – un grande gioco di squadra, in cui ognuno, Sindaco e Giunta, minoranza e maggioranza, ha giocato il suo importante ruolo. Il che, unito alla importantissima mobilitazione dei cittadini, della stampa locale e dei rappresentanti vercellesi in Regione ha fatto si che la��Assessore Saitta rivedesse le sue proposte riguardanti la��Ospedale di Vercelli su alcuni punti molto importanti.a�?

a�?Ora dobbiamo proseguire con la mobilitazione e stimolare i risultati del tavolo.a�? conclude Zanoni.

In questo casi, come in pochi altri, risulta importante adoperarsi perchA� tutte le forze politiche e sociali spingano dalla stessa parte e rimangano unite e focalizzate sulla��obiettivo comune.

Sono in gioco questioni della massima importanza per la cittA�. In questi momenti, ancora piA? di sempre, le schermaglie ideologiche e le a�?tattichea�? politiche non hanno senso da��essere.

SiAmo Vercelli sta lavorando e lavorerA� oggi fino alla��ultimo momento per cercare, nel Consiglio Comunale, questa unitA� di intenti.

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PIANO SANITARIO: COME ANDARE OLTRE IL MURO CONTRO MURO

COMUNICATO STAMPA

Piano Sanitario: come andare oltre il muro-contro-muro

Vercelli, 9 dicembre 2014

La situazione della��ospedale di Vercelli e, piA? in generale, della SanitA� regionale A? certamente complessa e non puA? essere liquidata con slogan o con proposte non realistiche, per quanto animate da buona volontA� e sincero amore per la cittA�. Da una parte, infatti, ci sono le esigenze degli ammalati e dei loro familiari, dei lavoratori dell’ospedale e dell’indotto; dall’altra c’A? la necessitA� di fare efficienza e produrre risparmi economici – pena il dissesto della Regione.

La Regione ha elaborato un piano di intervento che prevede diverse misure. Se alcune scelte possono essere condivisibili e migliorative, come l’idea di puntare sull’assistenza domiciliare al malato, riservando all’ospedale la cura dei casi acuti, altre, legate al ridimensionamento del nostro ospedale, non possono essere subite acriticamente, ma devono essere oggetto di una discussione condivisa. Al momento, infatti, pare che i tagli ipotizzati derivino piA? da analisi amministrative – non sempre corrette – che da una disamina tecnica attenta delle situazioni (le eccellenze le abbiamo anche noi!).

Sappiamo, infatti, che su Emodinamica A? stata presa una decisione errata, basata su numeri parziali: quelli completi dicono che nel reparto di Cardiologia nel 2013 sonno state effettuateA�541 angioplastiche, ben al di sopra dei numeri stabiliti dalla riforma Saitta. Alla luce di ciA?A�l’Ospedale di Vercelli ha i numeri per mantenere Emodinamica, quindiA�chiediamo con fermezza un passo indietro e agiremo con determinazione affinchA� Emodinamica venga mantenuta nella nostra cittA�.

Quale invece puA? essere la soluzione per affrontare le altre misure? Noi vogliamo partecipare alle decisioni,A�sedendoci attorno a un tavoloA�in cui verificare le migliori ipotesi per il futuro della salute dei vercellesi. Su quel tavolo chiediamo che siano considerati tutti gli aspetti:

  • iA�punti di forzaA�dell’ospedale di Vercelli rispetto a quelli delle altre strutture, a partire da quelle vicine;
  • leA�soluzioni che meglio salvaguardano i posti di lavoro;
  • leA�possibili sinergieche producono risparmi senza peggiorare la qualitA� del servizio ai cittadini.

Qui vale la pena ricordare il progetto di una CittA� della Salute, centro di eccellenza nazionale, che serva sia Vercelli che Novara, ripreso dalla stampa in questi giorni.

Intendiamo chiedere ed ottenere dalla Regione che la CittA� della Salute sia costruita tra Vercelli e Novara, una soluzione migliorativa per tutti, dalla quale la cittA� avrebbe solo da guadagnare: vorrebbe dire, infatti, non solo salvare, ma rilanciare la sanitA� vercellese, con un centro di eccellenza alle sue porte e ridurre i costi per la Regione, senza trascurare la possibilitA� di creare nuovi posti di lavoro per il nostro territorio.

In questa prospettiva riteniamo controproducente dismettere le eccellenze sanitarie vercellesi, e pensiamo che questa posizione sia ragionevole e coerente con il piano regionale; ecco perchA� una semplice riduzione dei costi basata su considerazioni amministrative non puA? rappresentare la strategia per rilanciare la sanitA� cittadina e di tutto il Piemonte.

La nostra richiesta di partecipare ai tavoli decisionali A? responsabile e impegnativa, chiediamo la stessa responsabilitA� e impegno agli altri Comuni e territori. La disponibilitA� ad affrontare il dissesto deve, infatti, essere di tutte le parti coinvolte: non accetteremo mai di essere ignorati o considerati di serie B, potete starne certi.

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FONDAMENTALE AVERE CHIARIMENTI SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA REGIONE

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli: fondamentale avere chiarimenti riguardo le potenziali conseguenze della situazione finanziaria della Regione Piemonte sul nostro Comune

Vercelli, 12 ottobre 2014

In merito alle recenti notizie seguite alla pronunciazione della Corte dei Conti di venerdA� 10 ottobre e relative alla situazione finanziaria della Regione Piemonte, SiAmo Vercelli crede che sia indispensabile avere dal presidente Chiamparino chiarimenti su quali possono essere le conseguenze sul nostro Comune.

Il sindaco Maura Forte, contattata nel fine settimana, ci ha assicurato che martedA� 14 sarA� a Torino per incontrare alcuni assessori e per avere le debite informazioni in merito.

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