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Torniamo alle cose che interessano la città

Vercelli, 31 marzo 2018

L’assurda intimidazione dell’azione legale nei confronti della minoranza non ha raggiunto il suo scopo. Nel Consiglio comunale di giovedì 29 marzo, il Sindaco ha di nuovo sbattuto la faccia contro la realtà di numeri esigui, legati a una maggioranza che si è squagliata, e di improvvisazione. Così la forzatura dell’apertura del Consiglio senza il quorum di 14 consiglieri, in spregio al regolamento comunale, si risolverà nel ricorso al TAR, a cura di Siamo Vercelli e di tutte le altre forze della minoranza.

Adesso che questa partita è chiusa con una sonora batosta, al Sindaco e alla sua giunta tocca tornare a occuparsi dei problemi della città, troppo spesso dimenticati: entro pochi giorni c’è da redigere e approvare il bilancio preventivo 2018. E poi ci sono da risolvere le situazioni che interessano i cittadini, dalle piscine alla pulizia della città.

La questione piscine è duplice: da una parte, sono fermi i lavori di copertura dell’ex centro nuoto, una soluzione senza senso (costi elevati e risultato modestissimo) ma a cui, al momento, sono legati gli ultimi spiragli di nuotare al coperto, in tutte le stagioni. Dall’altra, ci sono gravi ritardi nella manutenzione dell’impianto ex-Enal, che anche quest’anno aprirà con grave ritardo (sempre che apra). Dopo quattro anni, questa giunta non è ancora riuscita a muovere un passo sulle piscine, siamo praticamente fermi al punto di partenza!

Della stessa gravità è il problema della pulizia della città. Nonostante le rassicurazioni date ai vercellesi (della serie “nel 2017 l’Amministrazione ha tardato ad assegnare l’appalto per la pulizia delle erbacce, la cosa non si ripeterà più”) con l’arrivo della primavera, ecco l’erba crescere di nuovo sui marciapiedi. Non passerà molto tempo prima di ritrovarci esattamente al punto di partenza! Anche qui.

E speriamo che i controlli su Atena siano finalmente avviati. Perché se è vero che, sull’incalzare della Class Action promossa da Siamo Vercelli con quasi mille firme di cittadini, Atena-ASM ha finalmente rilasciato la Carta dei Servizi, è anche vero che questo non basta per garantire strade pulite, cassonetti in ordine e cestini svuotati.

Senza parlare dei progetti più sfidanti, come quello per il recupero periferie. Adesso che i soldi da Roma sono arrivati, bisognerebbe avviare i progetti. Ma sono capaci a farlo? Secondo noi, no. E questa incapacità diventa clamorosamente evidente quando ci sono tutte le condizioni favorevoli, a partire dai soldi. Non ci sono più alibi, bisogna agire, progettare, realizzare. Troppo davvero per questa Amministrazione.

 

 

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ALTRI 160 MILA EURO BUTTATI NEL MUSEO DELLO SPORT

Vercelli 26 giugno 2017

Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata l’estinzione anticipata del mutuo destinato alla realizzazione del fantomatico museo dello sport, abortito nei fatti già da molti anni e la cui unica memoria per la città rimane il cantiere chiuso di Via Derna.

Già a marzo 2015, tramite Alberto Perfumo, SiAmo Vercelli aveva proposto di dirottare i fondi bloccati su questo inutile progetto sulla costruzione di una nuova piscina. Era stata poi presentata una mozione a questi fini, nel marzo 2016, corredata di circa mille firme raccolte tra i cittadini.

La mozione era stata bocciata da Maura Forte e dalla sua giunta, non certo per motivi di contenuto, ma solo per attriti personali. Prova ne è che nel consiglio comunale del 26 giugno scorso, la Giunta fa retromarcia, annunciata qualche settimana prima, e conferma (finalmente) l’inutilità del progetto. SiAmo Vercelli, e con lei mille cittadini che avevano firmato la petizione, lo avevano già capito due anni fa.

Perché insistiamo su questo punto? Perché la tardiva decisione del Sindaco Maura Forte è costata alla città altri 160 mila euro. A tanto infatti ammontano gli interessi passivi che la città avrebbe risparmiato se fosse stata accolta da subito, nel 2015, la proposta di SiAmo Vercelli. 160 mila euro che avrebbero potuto essere destinati al sociale o alla pulizia della città, vergognosamente lasciata andare, e che invece, grazie ad una inutile ostinazione della giunta e del Sindaco, sono stati sprecati.

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Nuotare nella mediocrità – La politica del taglio del nastro

Vercelli, 15 febbraio 2017

Le opposizioni hanno vinto una prima battaglia: il bando per la gestione della piscina (Centro Nuoto) sarà scorporato  da quello della copertura della vasca esterna (ci imbarazza chiamarla ristrutturazione, in quanto tutto il resto del complesso rimarrà chissà per quanto tempo ancora  esattamente nello stesso stato, amianto compreso).

Il Sindaco parla di “incomprensioni”, “fraintendimentia” e “commenti a volte fuori luogo”, si evince anche da parte della sua stessa maggioranza.  Strano che non abbia provveduto a spiegare per bene questi “fraintendimenti” per evitare “incomprensioni”, evidentemente i commenti non erano così fuori luogo come si vuol far credere se nemmeno in maggioranza c’è stato accordo.

Ma lasciamo al lettore il compito di farsi una propria idea riguardo l’attitudine verso le critiche del Primo Cittadino;  ora ci preme evidenziare come, purtroppo, l’aspetto negativo dell’operazione piscina non sia un problema di forma, ma di seria sostanza.

Il progetto complessivo, infatti, presenta problematiche non trascurabili:

  • La semplice copertura della vasca esterna del Centro Nuoto non permetterà ai bambini di imparare a nuotare a Vercelli, dovranno andare altrove: l’assenza di una profondità corretta impedisce infatti di tenere corsi di nuoto.
  • Disabili gravi ed anziani hanno esigenze simili a quelle dei bambini, anche loro dovranno farsi accompagnare fuori Vercelli (come fanno ora) per avere la possibilità di usufruire di una piscina.

Ma cosa è ancora peggio di  questi punti deboli? Il fatto che, una volta spesi più di 1,8 milioni di euro per una operazione discutibile (erano 1,4 ma sono tristemente già lievitati), i soldi saranno andati per sempre e non vi sarà più budget per sistemare i danni che il Sindaco avrà maldestramente causato con la sua “fretta”, con l’unico cogente obiettivo di tagliare un nastro in più…

Una volta spesi così tanti soldi per un risultato così parziale, sarà infatti molto, molto più difficile trovarne altri per riemettere mano al tema piscine e fare in modo che bambini, anziani, disabili, possano nuotare a Vercelli.

Noi di SiAmo Vercelli avevamo proposto  a gran voce  di dirottare le risorse destinate al mai nato museo dello sport sul progetto piscine , aggiungendo a questi fondi altri recuperabili attraverso un’iniziativa di  crowdfunding. E ragionavamo sulla necessità di esperire questi strumenti non avendo altre risorse.

Ora, grazie ai soldi recuperati dalla svendita di Atena, aggiungendo i fondi dirottabili dal museo dello sport, si potrebbe costruire  una piscina nuova, spettacolare, fruibile a tutti (bambini anziani e disabili inclusi) e ridare a Vercelli ciò che si merita.

Unico problema di questa soluzione? Il sindaco sa che i tempi si allungherebbero e non ha la certezza di tagliare il nastro prima delle elezioni.

De Gasperi diceva: “gli statisti pensano alle future generazioni, i politici alle prossime elezioni”. Maura Forte e il PD locale sono la dimostrazione della politica con la p minuscola. Quella che pensa solo alle elezioni e non al bene della città.

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Lettera aperta alla professoressa Forte

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Vercelli, 27 ottobre 2016

Gentile professoressa Forte

(il titolo di sindaco risulta inappropriato rispetto al lavoro che lei (non) sta svolgendo)

Oggi abbiamo verificato, con sopralluoghi diretti, che la situazione delle scuole elementari vercellesi è ancora piena di problemi: ci sono impianti di riscaldamento che non funzionano, tetti e pluviali “bucati” e intonaci che si staccano, dotazioni inadeguate (a partire dai banchi degli alunni).

Inutile dire che lo stato di abbandono delle scuole rappresenta un esempio – forse il più lampante – dell’incuria che la sua Amministrazione sta adottando come stile di gestione della città.

Vale anche la pena di segnalare che, su questo tema, c’è un impegno preciso, assunto in Consiglio comunale il 28 luglio scorso, a dare la priorità assoluta a questi problemi e a riferirne entro 90 giorni. Novanta giorni che scadono domani e che, come mille altre volte, scadranno senza che si sia fatto nulla.

L’incuria generale, questo sì è un grave problema.

E’ un’incuria che si manifesta, oltre che nelle scuole, nello stato delle altre opere abbandonate della città: piscina, museo dello sport, ex Enal, Sant’Andrea, …

Piscina: la sua Amministrazione sembra aver rinunciato al progetto di costruzione del nuovo impianto, pare che abbiate deciso che ci penserà il prossimo sindaco. Né si può parlare di mancanza di soldi: la svendita di Atena, le risorse sbandierate per la rivalutazione delle periferie: più semplicemente i fondi “incagliati” sul museo dello sport sarebbero più che sufficienti!

Impianti fermi:

Museo dello Sport di via Derna, ferita aperta nel cuore della città.

Ex Enal, terminata da oltre un anno e mezzo e tuttora inutilizzata.

Locali ristrutturati nell’area dell’ex parcheggione – con grosso impegno di risorse pubbliche – qui non sapete che pesci pigliare per riempirli.

Sant’Andrea: anche qui è tutto fermo, nonostante la mozione del 19/3/15 per la Fabbrica del Sant’Andrea sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio (mentre rischiamo che il FAI si riprenda i soldi stanziati per la comunicazione, visto che è tutto fermo).

Incuria totale: è un’incuria che si manifesta tutti i giorni nella situazione di degrado e di sporcizia della città.

E nella mancanza di ogni progettualità.

Dopo lo spolvero con cui avete lanciato il piano strategico – assegnato maldestramente a Mecenate90 – non si parla più di futuro della città, di scenari di sviluppo, di ambizioni. Nè lei ha mai ritenuto di informare il Consiglio dell’interruzione dei lavori di Mecenate90.

E’ un’incuria che si manifesta nella marginalità che la sua Amministrazione assegna al Consiglio comunale.

In barba alle previsioni di legge (Testo Unico degli Enti Locali DL267/2000, art. 42: Il consiglio A? l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo), il Consiglio è continuamente calpestato, è sede di dibattiti sterili e inutili.

Basta scorrere l’elenco delle mozioni inevase, già sottoposto da SiAmo Vercelli attraverso la cosiddetta MOZIONE DELLE MOZIONI del 31/3/2016.

Siccome le prerogative del Consiglio comunale sono continuamente violentate, SiAmo Vercelli non ha partecipato alla seduta di oggi.

Cara professoressa, è il Consiglio comunale rappresenta i cittadini: ignorandolo, lei non ascolta le istanze dei cittadini, non dà seguito alle loro richieste.

L’ormai famoso ritornello “stiamo lavorando”, ripetuto come una litania in ogni occasione pubblica e di fronte a ogni impegno, non può più bastare.

E’ ora di lavorare seriamente.

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Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

La��impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 A? quella di una��Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una lA�, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la cittA� sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Santa��Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 A? tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro A? usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: da��altra parte si A? (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressochA� invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per la��uso delle biciclette comunali alla��affitto degli spazi pubblici – non si vede alla��orizzonte alcun progetto di sviluppo della cittA� o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverA� come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? Ca��A? la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, ca��A? il cantiere abbandonato del museo della scherma a�� Le opere pubbliche a�?in corsoa�? o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sulla��agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e lA� si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato della��Amministrazione. Ma non A? piA? tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nella��introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici piA? positivi permettano di mantenere la��impegno assunto con i cittadinia�?. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente questa��impegno verrA� mantenuto.

Ea�� una resa, una dichiarazione di incapacitA� grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui questa��Amministrazione si A? proposta ai cittadini, anzichA� dirci adesso che non sono capaci, sarebbe statoA�meglio se ci avessero pensato prima.

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La maggioranza boccia la mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine

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Vercelli, 17 maggio 2016

Alla faccia del benessere della cittA�

Alla faccia dell’interesse dei cittadini.

La mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine A? stataA�bocciata.

La mozione presentata in Consiglio Comunale venerdA� 13 Maggio, per la quale SiAmo Vercelli si era fatta promotore di un’ineludibile richiesta dei cittadini, anche attraverso una raccolta di firme, per suggerire consigli circa il reperimento delle risorse e ottenere garanzie circa gli impegni presi dal Sindaco in campagna elettorale col fine di dare alla cittA� una piscina comunale, A? stata bocciata.

Con la mozione si chiedeva di dirottare il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo dal progetto ormai defunto del Palazzetto dello Sport a quello della piscina e si proponevano formule innovative di raccolta fondi giA� sperimentate con successo in altre cittA� (crowdfunding)

Una mozione costruttiva e propositiva che se approvata avrebbe certamente potuto contribuire a risolvere il problema delle piscine, una mozione sostenuta da varie centinaia di firme di cittadini desiderosi di nuotare finalmente a Vercelli

Ma, al momento del voto, accade sempre la solita magia: pur essendo sostanzialmente d’accordo, come se pronunciassero una formula ormai vacuamente rituale, i capigruppo di maggioranza esprimono la loro dichiarazione di voto. Negativa, logicamente.

Grazie, Assessore e grazie colleghi di maggioranza per aver trovato la��ennesima formula in politichese per respingere la nostra mozione e far sA� che ancora una volta niente si muova su questo fronte.

Grazie, Sindaco, per non aver invitato la maggioranza a valutare in base all’interesse della cittA�, tradendo, ancora una volta, le promesse fatte in campagna elettorale e ancor piA? recentemente.

Grazie, dunque, per non considerare prioritari i sacrosanti interessi dei cittadini, ma favorire sempre e comunque la battaglia politica fine a se stessa.

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Continua la raccolta firme per destinare fondi per la Piscina Comunale

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DEI DUE a�?PROGETTI CONCRETIa�� DEL SINDACO, UNO A? GIA� REALTA�.
MA A TREVIGLIO.

Vercelli, 22 marzo 2016

Mentre la��Amministrazione, con un comunicato del Sindaco, afferma, in risposta alla presentazione della nostra mozione sulle piscine, che ci sono a�?due progetti concretia�? in materia, continua la nostra raccolta di firme per chiedere al Comune di destinare alle Piscine i fondi per il defunto progetto del Museo dello Sport.

Sono giA� centinaia i cittadini che hanno firmato per privilegiare lo sport praticato (siamo probabilmente la��unico capoluogo di Provincia senza una Piscina Comunale) ai musei dello sport che fu.

SommessamenteA�facciamo poiA�notare cheA�laA�fotografia che il Sindaco ha fatto pubblicare alla stampa a corredo dei a�?due progetti concretia�? in materia di piscine ritrae il a�?Centro Natatorio Alessandra Quadria�?, ovvero la piscina comunale del Comune di Treviglio, in provincia di Bergamo.

Se la��idea era quella di comunicare che Vercelli A? al palo, mentre altri comuni, anche piA? piccoli, fanno cose concrete, allora la foto A? azzeccata.

Se invece si volevano confondere le acque per nascondere il perdurante immobilismo della��Amministrazione (in due anni non si ci si A? mossi di un millimetro su quello che a�� dalle promesse elettorali a�� doveva essere tra i progetti piA? urgenti) comunichiamo che basta ricorrere a una semplice ricerca sul web per trovare da dove provengono immagini copiate qua e lA�.

Insomma, dei due progetti concreti, uno la��hanno realizzato i bergamaschi.

Speriamo nella��altro.

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La CittA� pretende di avere una piscina!

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Vercelli, 16 marzo 2016

SiAmo Vercelli, dalla parte della cittA�, dA� la parola ai cittadini che, ormai da troppo tempo, ripetutamente, hanno espresso, tramite giornali, social network, incontri/riunioni e comunicazioni inviate sia al nostro movimento sia all’amministrazione, l’importanza e il forte desiderio ed interesse a riavere un impianto comunale destinato al nuoto ed alle attivitA� connesse nella propria cittA�.

Richieste inevase.
Cittadini inascoltati.

L’amministrazione si occupa d’altro e non dA� seguito alle promesse fatte, sia in campagna elettorale – nel programma del sindaco Maura Forte a pagina (pag. 15) A? stato promesso ai cittadini vercellesi che avrebbero riavuto a�?quanto primaa�? una piscina attiva e funzionante – sia nelle linee programmatiche di mandato 2014-2019 presentate e votate in consiglio comunale in data 25/09/2014 – dove viene sottolineato a pagina 36 che a�?per quanto concerne la��attivitA� natatoria si porranno in essere azioni di potenziamento e riqualificazione degli impianti attualmente esistentia�?.

Insoddisfatti dalle evasive risposte da parte del Sindaco e dell’assessore competente Nulli Rosso, SiAmo Vercelli ha presentato una mozione da discutere al prossimo Consiglio Comunale, per chiedere di affrontare, questa volta fattivamente , l’annoso problema Piscina, che sembrava essere di notevole rilevanza durante la campagna elettorale.

Sembrava.

All’interno della mozione vengono affrontate questioni pratiche, quelle questioni di reperimento fondi che fino ad ora hanno paralizzato le possibili iniziative volte a dare a Vercelli la sua piscina.

Non siamo maghi, siamo informati: esistono numerosi strumenti innovativi, giA� utilizzati in molti altri paesi e che negli ultimi anni sono stati sviluppati anche in Italia sia nel settore privato che nel settore pubblico, tra cui, per esempio il a�?crowdfundinga�?. Questo strumento, specificatamente nella sua applicabilitA�A�ad iniziative immobiliari, A? stato oggetto di presentazione – indicando la possibilitA� di valutarlo come mezzo alternativo di finanziamento delle piscine comunali e non solo – durante il convegno organizzato da SiAmo Vercelli , nello scorso giugno, dal titolo a�?Vercelli guarda alla��immobiliare internazionalea�?. Sempre in quell’occasione la presidentessa mondiale di FIABCI ha espresso la sua disponibilitA� ad un dialogo con l’amministrazione comunale per far conoscere la cittA� e le sue iniziative legate al mondo dell’urbanistica e del rilancio immobiliare oltre i confini nazionali.

Iniziativa caduta nel vuoto. Anzi, il Sindaco, forse troppo affaccendata a progettare sempre nuovi rimpasti di giunta, non ha trovato nemmeno il tempo per rispondere ad una chiamata telefonica del Presidente Mondiale degli Immobiliaristi!

Non dimentichiamo, inoltre, che da ormai diversi mesi il progetto “museo dello sport” A? completamente congelato e non appare – se non attraverso il suo cantiere abbandonato in centro cittA� – piA? menzionato nA� considerato dal sindaco e dagli assessori competenti. Per di piA?, purtroppo, ora il Comune non ha nessun cimelio della Pro Vercelli da esporvi all’interno.

E, al di lA� degli sterili e talvolta isterici giochetti politici, a questo serve un’amministrazione: a riconoscere i bisogni della cittA�, a fornirla di quelle opportunitA� che accrescono il benessere dei suoi cittadini, a trovare e mettere in atto ogni possibile strategia per perseguire il bene comune.

SiAmo Vercelli torna a ribadirlo e prosegue con queste convinzioni.

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PISCINE, SERVONO CHIAREZZA E TEMPI CERTI

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli: la riqualificazione delle Piscine Comunali A? una urgenza per i cittadini, servono chiarezza e tempi certi

Vercelli, 21 ottobre 2014

SiAmo Vercelli ha presentato in questi giorni una interrogazione indirizzata al Sindaco riguardante la riqualificazione delle Piscine Comunali.

In data 17/09/2014 la Giunta ha deliberato con urgenza di provvedere in merito al Project financing per la riqualificazione delle Piscine Comunali. A? ormai passato piA? di un mese e, a tutt’oggi, nonostante l’urgenza, non A? stato indetto il bando per individuare il soggetto cui affidare la concessione in finanza del progetto di riqualificazione e gestione.

Inoltre, nonostante le richieste non A? stata fornita ai consiglieri di SiAmo Vercelli, nA� pubblicata sulla��Albo Pretorio, alcuna documentazione relativa alla prima parte di gara che ha portato alla selezione della societA� a�?C.O. & Partners ssd s.r.l.a�? come promotore finanziario.

SiAmo Vercelli chiede dunque al Sindaco di avere informazioni sulle ragioni che hanno portato a tale ritardo e di ottenere la documentazione relativa alla prima parte di gara, alla��elenco delle societA� qualificate che hanno risposto al bando e alle delibere con cui A? stata dichiarata vincitrice la societA� a�?C.O. & Partners ssd s.r.l.a�?, nonchA� i dettagli del progetto risultato vincitore.

SiAmo Vercelli chiede inoltre di avere visibilitA� del bando relativo alla seconda parte di gara che dovrA� essere pubblicato a breve e che consentirA� di aggiudicare la concessione e delle relative tempistiche, nonchA� di ottenere la��elenco delle societA� qualificate a cui verrA� inviato il nuovo bando di gara.

La��agibilitA� delle Piscine Comunali A? una prioritA� per i cittadini e come tale richiede trasparenza nella��iter e tempi certi. Occorre fare il massimo per riparare al colpevole lassismo del passato, che ha portato alla��incresciosa situazione attuale. Ea�� una promessa che tutte le forze di maggioranza hanno fatto alla CittA� e SiAmo Vercelli intende mantenerla.

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