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CAOS GENERATO DALLA MOZIONE DELLA MINORANZA, MA PIÙ GIUSTO RICONVOCARE IL CONSIGLIO

RIFORMA SANITARIA REGIONALE E RICORSO AL TAR: CAOS GENERATO DALLA MOZIONE DELLA MINORANZA CHE FACEVA ACQUA DA TUTTE LE PARTI, MA SAREBBE STATO GIUSTO RICONVOCARE IL CONSIGLIO COMUNALE

Vercelli, 24 gennaio 2015

Siamo stati facili profeti nell’ultimo Consiglio Comunale: con un occhio alle beghe locali, la minoranza, con qualche voto della maggioranza, aveva votato una mozione raffazzonata, farraginosa e sconclusionata che legava indissolubilmente i destini del nostro ricorso alle decisioni di altre città (“solo in accordo con i comuni Tortona e Asti”).
Insomma, un pasticcio.

Avevamo detto subito che quella mozione “crea vincoli insensati e con tutta probabilità inapplicabili, e genererà una ridda di interpretazioni che, prevediamo, non faranno altro che causare ulteriori polemiche su un tema che invece richiederebbe unità di tutto il Consiglio, pacatezza e linearità di strategia”.

Puntualmente, tutto ciò è avvenuto: le riunioni dei Capigruppo hanno messo in luce, talvolta con sfumature molto animate e poco “istituzionali”, come il fronte improvvisato che si era creato dietro a quel voto desse al testo interpretazioni diversissime e contrastanti.

Nel contempo, la decisione del Sindaco di ritirare il ricorso appellandosi appunto alla clausola “solo in accordo con i comuni di Tortona e Asti”, non ci trova d’accordo.
Anche se nella forma la posizione del Sindaco può non apparire scorretta, non riteniamo opportuno usare quella “clausola” come elemento formale per non ripassare dal Consiglio Comunale.

Abbiamo ribadito in passato la centralità che il Consiglio deve riprendere nei meccanismi istituzionali della città, e abbiamo dimostrato di crederci profondamente davvero quando ieri sera, alla conferenza dei Capigruppo, abbiamo richiesto una convocazione urgente del consiglio. Stesso motivo ha l’assenza dalla Giunta di ieri sera di Alberto Perfumo ed Elena Delsignore: era il Consiglio a doversi esprimere.

In generale, la gestione del “dossier Ospedale” ci vede delusi nella forma che, da più parti, è stata scelta per gestirlo: con grande attenzione al marketing elettorale e agli interessi di bottega, e poco al profilo sostanziale e istituzionale.

Tutto ciò non fa che confermare quanto sia stato giusto e opportuno costituire il nostro movimento civico, ormai più di un anno fa.
In queste occasioni capiamo quanto è fondamentale il nostro contributo nel tenere la barra dritta, fuori dalla guerra tra fazioni che talvolta è la politica.
La nostra presenza, sempre ragionata e mai urlata, e il nostro approccio fatto di pragmatismo e attenzione al solo merito delle questioni ci appare sempre più fondamentale.

Non avremo mai posizioni pregiudiziali contro qualcuno solo perché di altro schieramento o posizioni da difendere solo perché ce lo suggerisce o, peggio, richiede qualcuno.
Per noi, ci sarà sempre al centro la città e solo la città.

Per questo, continueremo a lavorare, e chiederemo uguale sforzo e presa di responsabilità a chi ci affianca nelle scelte amministrative, per realizzare la “rivoluzione” che è necessaria per Vercelli.

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I PERCHÉ DI UN NO

I PERCHÉ DI UN NO.
LA NOSTRA POSIZIONE SUL VOTO DEL CONSIGLIO RELATIVO AL RICORSO AL TAR CONTRO LA RIFORMA SANITARIA REGIONALE: I NOSTRI DESTINI AFFIDATI AI COMUNI DI TORTONA E ASTI !

Vercelli, 17 gennaio 2015

Durante il Consiglio Comunale di giovedì 15 gennaio è stata discussa la mozione proposta dalla minoranza riguardante il ricorso al TAR per la Delibera Regionale riguardante il riordino sanitario.

SiAmo Vercelli, con l’intento di perseguire l’unità del Consiglio su una materia così importante, ha proposto una variante della mozione che lasciasse aperta l’opzione del ricorso, ma che, nel contempo, impegnasse la Giunta Comunale a continuare il dialogo politico con la Regione al fine di ottenere la formalizzazione delle rassicurazioni annunciate dall’Assessore Saitta negli scorsi giorni, in particolare durante la recente Conferenza dei Sindaci dell’ASL.

In sostanza, l’intento di SiAmo Vercelli era quello di preservare il buono che le differenti posizioni dei gruppi consiliari richiedevano: da un lato l’opzione eventuale del ricorso al TAR come strumento negoziale e risorsa di ultima istanza, dall’altro la prosecuzione delle trattative politiche, basate su un tavolo tecnico, come via maestra per ottenere ciò che spetta al nostro territorio in materia sanitaria.

Come è andata è ormai alle cronache: la proposta di SiAmo Vercelli non è stata accolta per pochi voti.

Ma non è stata neppure votata la mozione originaria proposta dalla minoranza, che impegnava tout court la Giunta a ricorrere al TAR. È stata invece approvata una versione emendata dal gruppo Cambia Vercelli che, incredibilmente (citazione testuale) “impegna il Sindaco e la Giunta a Impugnare presso il TAR la Deliberazione della Giunta Regionale, SOLO IN ACCORDO con i comuni di Tortona ed Asti”. Quindi, ora, il nostro Comune non potrà ricorrere al meglio, affidando ai legali la decisione sulla miglior strategia per Vercelli: dovrà ricorrere “SOLO IN ACCORDO con Tortona e Asti”.

Già di per se un vincolo inaccettabile se Tortona e Asti concordassero. Ci chiediamo però cosa succederebbe se Tortona e Asti decidessero all’ultimo di non essere in accordo tra di loro. Oppure ancora se decidessero di essere d’accordo tra di loro, ma di smarcarsi da un accordo di strategia con Vercelli.

Un capolavoro da azzeccagarbugli !

A poco vale la clausola successiva, che recita “salve le diverse esigenze e specificità territoriali”: questo semmai permette di differenziare i contenuti di un ricorso rispetto a quello degli altri comuni, ma non permette di ricorrere se non “IN ACCORDO con Tortona e Asti”.

Il che crea vincoli insensati e con tutta probabilità inapplicabili, e genererà una ridda di interpretazioni che, prevediamo, non faranno altro che causare ulteriori polemiche su un tema che invece richiederebbe unità di tutto il Consiglio, pacatezza e linearità di strategia.

Mentre comprendiamo appieno la posizione di chi sosteneva la mozione originaria, che come avevamo già commentato negli scorsi giorni era ben scritta, è davvero difficile, per chiunque affronti l’argomento con onestà intellettuale, capire come una tale variazione possa essere di aiuto a Vercelli.

Obbliga di fatto la città a operare scelte sulle basi delle scelte operate da altri (i Comuni di Tortona e Asti) cedendo la sovranità sui propri destini a territori diversi dal nostro e con destini sanitari che già sappiamo essere diversi da quelli di Vercelli.

Questo il motivo del nostro voto contrario.

Fortunatamente, parecchi consiglieri di minoranza hanno, già in coda al Consiglio, ammesso con onestà che la versione votata è purtroppo un peggioramento rispetto alla mozione originale.

Abbiamo troppo rispetto per l’intelligenza di tutti i Consiglieri e per la loro dedizione ai destini della Città per pensare che nessuno dei 17 votanti a favore si sia accorto del problema. Inutile nascondersi dietro a un dito: su una votazione che si giocava su scarti minimi (il risultato è infatti stato di 17 a 16) le logiche del confronto politico locale vercellese sono le sole ad aver contato, in barba alla sensatezza del contenuto della mozione stessa e all’obiettivo di tutelare la sanità vercellese.

Doverosamente, registriamo il risultato e ovviamente chiediamo alla Giunta di operare conseguentemente rispetto al mandato consigliare. Ma, lo dice la legge, non potrà essere il TAR – che al più può annullare decisioni della Regione, non migliorarle – a consegnarci la riforma sanitaria di cui Vercelli ha bisogno.

Per questo motivo, come già annunciato, SiAmo Vercelli proseguirà in queste ore – e chiede lo stesso a tutti coloro che possono agire in tal senso, a partire dal Sindaco –  a lavorare sui canali diplomatici, tecnici e politici al fine di ottenere la formalizzazione delle rassicurazioni che Vercelli chiede. Cosa a cui abbiamo già dimostrato di tenere più che a ogni altra logica di basso cabotaggio locale, assumendo anche nel recente passato posizioni mediaticamente scomode, con coraggio e senza calcoli.

L’abbiamo già detto: in questi momenti, ancora più di sempre, le schermaglie ideologiche e le “tattiche” politiche non hanno senso d’essere. Confidiamo che coloro che tengono a Vercelli più che al primato di bottega prevalgano su tutto il resto.

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SANITA’: NO ALLE SCHERMAGLIE, MA GIOCO DI SQUADRA E UNITA’ DI INTENTI

Gian Luca Zanoni sulla Riforma Sanitaria: “Scenario in miglioramento grazie al gioco di squadra tra tutte le forze politiche e sociali. No alle schermaglie ideologiche: si lavori insieme per l’obiettivo comune”
SiAmo Vercelli al lavoro per cercare unità d’intenti in Consiglio Comunale

Vercelli, 15 gennaio 2015

Durante il Consiglio Comunale odierno si dibatterà della mozione proposta dalla minoranza riguardante il ricorso al TAR per la Delibera Regionale riguardante il riordino sanitario.

Il Consiglio segue di pochi giorni la Conferenza dei Sindaci della ASL di Vercelli in cui l’Assessore Saitta ha chiarito alcuni punti e dato alcune importanti aperture.

Il quadro, per come si presenta oggi, alla vigilia del Consiglio, sembra dunque, per il nostro territorio, migliore di come apparisse qualche settimana fa.

Commenta Gianluca Zanoni, capogruppo di SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale: “Questo miglioramento è frutto di due elementi. Da un lato, la mozione proposta dalla minoranza è stata un elemento importante per contribuire ad accelerare i tempi e mettere pressione. Dall’altro, il tavolo tecnico proposto dalla maggioranza nello scorso Consiglio di dicembre ha dato prova di essere uno strumento con cui ottenere risultati importanti, come hanno sostenuto pubblicamente il Presidente dell’Ordine dei Medici Piergiorgio Fossale e lo stesso Direttore Generale dell’ASL Federico Gallo. Tavolo tecnico utile e proficuo, quindi, così come lo è stata la mozione della minoranza. “

“Ne è scaturito –continua Zanoni – un grande gioco di squadra, in cui ognuno, Sindaco e Giunta, minoranza e maggioranza, ha giocato il suo importante ruolo. Il che, unito alla importantissima mobilitazione dei cittadini, della stampa locale e dei rappresentanti vercellesi in Regione ha fatto si che l’Assessore Saitta rivedesse le sue proposte riguardanti l’Ospedale di Vercelli su alcuni punti molto importanti.”

“Ora dobbiamo proseguire con la mobilitazione e stimolare i risultati del tavolo.” conclude Zanoni.

In questo casi, come in pochi altri, risulta importante adoperarsi perché tutte le forze politiche e sociali spingano dalla stessa parte e rimangano unite e focalizzate sull’obiettivo comune.

Sono in gioco questioni della massima importanza per la città. In questi momenti, ancora più di sempre, le schermaglie ideologiche e le “tattiche” politiche non hanno senso d’essere.

SiAmo Vercelli sta lavorando e lavorerà oggi fino all’ultimo momento per cercare, nel Consiglio Comunale, questa unità di intenti.

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ANDREMO AVANTI, PER LA SALUTE DEI VERCELLESI DI OGGI E DI DOMANI

COMUNICATO STAMPA

SiAmo Vercelli: “Andremo avanti, per la salute dei vercellesi di oggi e di domani”

Vercelli, 11 dicembre 2014

Siamo dispiaciuti e arrabbiati.

Siamo dispiaciuti perché il consiglio non è riuscito a discutere serenamente un tema prioritario per la città.

Siamo arrabbiati perché c’era l’opportunità di fare fronte comune e lottare, tutti insieme, per il futuro e non solo per il presente della sanità vercellese.

Lottare insieme, di fianco al sindaco, che oggi è stato boicottato dalla Regione, per avere una struttura di eccellenza in cui curarci e far curare i nostri figli.

È anacronistico pensare che, in mancanza di risorse, ogni città possa difendere i suoi attuali “privilegi”, si tratti di ospedali o di altre strutture. Bisognerà aggregare e realizzare strutture più grandi e più efficienti – e le nuove tecnologie e i nuovi mezzi ci permetteranno di non abbassare i livelli di servizio per i cittadini. Noi, oltre a sostenere il Sant’Andrea con le unghie e coi denti, abbiamo proposto di approfondire la prospettiva della Città della Salute, da costruire tra Vercelli e Novara.

Purtroppo, in consiglio non si è voluto guardare un po’ più in là. In alcuni frangenti, per la difficoltà della materia, in altri per un clima di scarsa collaborazione.

Insomma, un consiglio cominciato male, per l’assenza di Saitta, si è concluso peggio.

SiAmo Vercelli è in ogni caso convinta della strada che ha intrapreso e che continuerà a percorrere con tutte le forze. Per la salute dei cittadini di Vercelli di oggi e di domani.

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PIANO SANITARIO: IL PUNTO DI VISTA DI SIAMO VERCELLI

COMUNICATO STAMPA

Piano Sanitario: il punto di vista di SiAmo Vercelli

Vercelli, 2 dicembre 2014

Il piano sanitario recentemente approvato dalla Giunta Regionale ci costringe a riflessioni non banali e, se possibile, coraggiose (finalmente, potremmo dire) circa il nostro futuro di piemontesi e vercellesi.

Un futuro che è massimamente incerto, esposto a rischi congiunturali di difficile previsione, ma che proprio per la complessità del quadro che ci pone davanti esige da noi tutti una capacità analitica diversa rispetto a quella che sin qui ha distinto il dibattito locale (e non solo).

SiAmo Vercelli sta elaborando insieme ai suoi esperti una linea da proporre durante il consiglio straordinario dell’11 Dicembre che avrà come ospite l’assessore Saitta.

Ieri abbiamo ricevuto una bozza della mozione che sarà presentata dalla minoranza. La valuteremo e la discuteremo durante il prossimo consiglio. A prima vista sembra però solo orientata a difendere lo stato attuale, come vuole una lettura non molto originale di simili situazioni (forse qualcuno può voler dire che sarebbe inopportuno mantenere emodinamica e ogni altro reparto attualmente in forza al Sant’Andrea?) mentre a nostro avviso pare giunto il tempo di osare un po’ di più.

Diciamoci la verità. Mozioni come quella presentata dalla minoranza circolano in questo Consiglio, e nei Consigli di tutta Italia, da tanto tempo.

Sono carte delle buone intenzioni, ma come può desumersi dallo stato delle cose, e dalle urgenze del momento, ci pare di poter dire che non abbiano cambiato nulla.

Anzi, non avendo il coraggio di affrontare le reali questioni del nostro tempo, finiscono per peggiorare la situazione, congelandola.

SiAmo Vercelli questo coraggio c’è l’ha nel proprio DNA, e nei prossimi giorni dimostrerà – una volta di più – di non volersi uniformare a una pratica sterile (per quanto anche in buona fede) della gestione della Cosa Pubblica. Con proposte autonome e costruttive, che confidiamo possano apparire di buon senso sia nell’immediato che in prospettiva.

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