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lettera aperta alla professoressa Forte

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Vercelli, 27 ottobre 2016

Gentile professoressa Forte

(il titolo di sindaco risulta inappropriato rispetto al lavoro che lei (non) sta svolgendo)

Oggi abbiamo verificato, con sopralluoghi diretti, che la situazione delle scuole elementari vercellesi è ancora piena di problemi: ci sono impianti di riscaldamento che non funzionano, tetti e pluviali “bucati” e intonaci che si staccano, dotazioni inadeguate (a partire dai banchi degli alunni).

Inutile dire che lo stato di abbandono delle scuole rappresenta un esempio – forse il più lampante – dell’incuria che la sua Amministrazione sta adottando come stile di gestione della città.

Vale anche la pena di segnalare che, su questo tema, c’è un impegno preciso, assunto in Consiglio comunale il 28 luglio scorso, a dare la priorità assoluta a questi problemi e a riferirne entro 90 giorni. Novanta giorni che scadono domani e che, come mille altre volte, scadranno senza che si sia fatto nulla.

L’incuria generale, questo sì è un grave problema.

E’ un’incuria che si manifesta, oltre che nelle scuole, nello stato delle altre opere abbandonate della città: piscina, museo dello sport, ex Enal, Sant’Andrea, …

Piscina: la sua Amministrazione sembra aver rinunciato al progetto di costruzione del nuovo impianto, pare che abbiate deciso che ci penserà il prossimo sindaco. Né si può parlare di mancanza di soldi: la svendita di Atena, le risorse sbandierate per la rivalutazione delle periferie … più semplicemente i fondi “incagliati” sul museo dello sport sarebbero più che sufficienti!

Impianti fermi:

Museo dello Sport di via Derna, ferita aperta nel cuore della città.

Ex Enal, terminata da oltre un anno e mezzo e tuttora inutilizzata.

Locali ristrutturati nell’area dell’ex parcheggione – con grosso impegno di risorse pubbliche – qui non sapete che pesci pigliare per riempirli.

Sant’Andrea: anche qui è tutto fermo, nonostante la mozione del 19/3/15 per la Fabbrica del Sant’Andrea sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio (mentre rischiamo che il FAI si riprenda i soldi stanziati per la comunicazione, visto che è tutto fermo).

Incuria totale: un’incuria che si manifesta tutti i giorni nella situazione di degrado e di sporcizia della città.

E nella mancanza di ogni progettualità.

Dopo lo spolvero con cui avete lanciato il piano strategico – assegnato maldestramente a Mecenate90 – non si parla più di futuro della città, di scenari di sviluppo, di ambizioni. Né lei ha mai ritenuto di informare il Consiglio dell’interruzione dei lavori di Mecenate90.

E’ un’incuria che si manifesta nella marginalità che la sua Amministrazione assegna al Consiglio comunale.

In barba alle previsioni di legge (Testo Unico degli Enti Locali DL267/2000, art. 42: Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo), il Consiglio è continuamente calpestato, è sede di dibattiti sterili e inutili.

Basta scorrere l’elenco delle mozioni inevase, già sottoposto da SiAmo Vercelli attraverso la cosiddetta MOZIONE DELLE MOZIONI del 31/3/2016.

Siccome le prerogative del Consiglio comunale sono continuamente violentate, SiAmo Vercelli non ha partecipato alla seduta di oggi.

Cara professoressa, il Consiglio comunale rappresenta i cittadini: ignorandolo, lei non ascolta le istanze dei cittadini, non dà seguito alle loro richieste.

L’ormai famoso ritornello “stiamo lavorando”, ripetuto come una litania in ogni occasione pubblica e di fronte a ogni impegno, non può più bastare.

E’ ora di lavorare seriamente.

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Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

L’impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 è quella di un’Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una là, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la città sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Sant’Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 è tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro è usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: d’altra parte si è (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressoché invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per l’uso delle biciclette comunali all’affitto degli spazi pubblici – non si vede all’orizzonte alcun progetto di sviluppo della città o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverà come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? C’è la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, c’è il cantiere abbandonato del museo della scherma … Le opere pubbliche “in corso” o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sull’agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e là si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato dell’Amministrazione. Ma non è più tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nell’introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici più positivi permettano di mantenere l’impegno assunto con i cittadini”. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente quest’impegno verrà mantenuto.

E’ una resa, una dichiarazione di incapacità grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui quest’Amministrazione si è proposta ai cittadini, anziché dirci adesso che non sono capaci, sarebbe stato meglio se ci avessero pensato prima.

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Documento di Programmazione: dilettanti allo sbaraglio

corrida

Vercelli, 8 febbraio 2016

Purtroppo non era un’edizione della Corrida di Corrado ciò che è successo in Consiglio Comunale la scorsa settimana per la presentazione del Documento di Programmazione: si è andati avanti un’ora, dopo un’altra ora persa a discutere sulla Carta di Milano e la Palestina, tutti argomenti “fondamentali” per la nostra Città, a disquisire su cosa votare, con sconcerto e imbarazzo da parte di alcuni componenti della stessa pseudo-maggioranza.

Alla fine non è stato chiaro, neanche all’Amministrazione, su cosa avrebbe dovuto esprimersi il Consiglio: non si erano nemmeno premurati di accertarsi dei passaggi formali di questo documento.

Che si tratti di una giunta di “Dilettanti allo Sbaraglio” si evince ancor di più andando al sodo del documento: aria fritta senza un minimo di progettualità concreta.

Ad esempio si scrive che occorre “valorizzare il prezioso e cospicuo patrimonio artistico della città di Vercelli vuol dire in primo luogo tutelare il più possibile l’esistente”.

Giusto, ma incredibilmente manca qualunque accenno al nostro monumento più importante e rappresentativo, la Basilica di Sant’Andrea, che cade a pezzi e che paradossalmente è rappresentato sulla copertina del documento.  Lettera morta è rimasta la nostra mozione, approvata in Consiglio, che chiedeva l’istituzione di un ente, la Fabbrica del Sant’Andrea, proprio a tale scopo.

Altra carenze imbarazzanti: non si è ritenuto di dare alcun accenno a quello che sarà delle piscine, oltre che a tutto quello che riguarda i rapporti con le tantissime società sportive del territorio. Dopo la revoca del project financing, silenzio assoluto sull’argomento.

Mancano poi del tutto accenni alla destinazione dell’ex Enal, del Businesss Center di Borgovercelli e del Museo dello Sport, oltre che poca chiarezza nella destinazione finale del complesso dell’ex ospedale. Con tutte le strutture che si stanno per mettere a disposizione col PISU, ci sono solo vaghe indicazioni su ciò che si vorrebbe fare.

Alla Vallotti, fiore all’occhiello della nostra città, sono dedicate ben 10 righe!! Come si intende promuoverla? Non si sa…

In compenso l’immancabile piano strategico Vercelli 2020, che ci costerà oltre 200 mila euro, viene citato dappertutto, con astrusi rimandi a modelli t-shaped (cosa sono ???).

Si parla anche di sostegno a Univer per la promozione e il coordinamento della ricerca scientifica e dello sviluppo dell’innovazione nel sistema produttivo territoriale: naturalmente viene poi fatto l’opposto delegando tutto a Mecenate 90.

L’unica cosa chiara di questo progetto è appunto che l’amministrazione ha deciso di delegare a terzi la pianificazione del futuro della città, a terzi non vercellesi ma romani!

Le perle del documento sono molte altre: quello che emerge, ancora una volta chiaramente, purtroppo, è l’incapacità di programmare di questa amministrazione e di conseguenza l’inadeguatezza a guidare la Città.

Come dice il Sindaco stesso nella sua introduzione il documento costituisce il più importante strumento di pianificazione annuale e con esso si pongono le principali basi della programmazione…e si programma senza neanche citare Sant’Andrea e piscine, oltretutto delegando tutto a terzi ?

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Un progetto per il Sant’Andrea. Ora serve dare seguito con atti concreti.

LuoghiDelCuore

Vercelli, 26 novembre 2015

Giovedì 19 novembre il FAI ha comunicato i risultati della seconda fase del concorso nazionale “I Luoghi del Cuore”, che è consistita nel valutare i migliori progetti di restauro o valorizzazione dei monumenti più votati durante la prima fase del concorso. Il budget a disposizione era limitato ad un massimo di 30 mila euro per ciascun progetto e quest’ultimo doveva anche essere cofinanziato al 30% con l’intervento di donatori esterni.

Tra 103 progetti presentati su scala nazionale ne sono stati scelti 15 e, tra questi, quello ideato dal team di SiAmo Vercelli per l’Abbazia di Sant’Andrea,  in collaborazione con Enrico Demaria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris.

Tra i donatori esterni, hanno dato il loro appoggio la Fondazione CRV, Atena SpA, Unione Interprovinciale Agricoltori di Vercelli e Biella, ATL Valsesia e Risi&Co.

E’ evidente a tutti che il Sant’Andrea ha bisogno di significativi restauri ma, con il budget a disposizione per questo bando, non si sarebbe potuto mettere mano nemmeno ad una singola volta del complesso.

Il bisogno di restauri, inoltre, non è l’unica emergenza dell’Abbazia.

L’altra vera emergenza è che i vercellesi hanno tra le mani uno dei più importanti monumenti d’Italia e non stanno facendo abbastanza per valorizzarlo e farlo conoscere al mondo. C’è qualche associazione, come ad esempio l’Associazione Chesterton, che svolge da alcuni anni una meritoria attività di divulgazione, ma è fondamentale unire le forze e fare di più.

Il visitatore che oggi volesse visitare l’Abbazia non ha a disposizione nulla che gli spieghi l’importanza del luogo che sta visitando e deve avvalersi di guide tascabili spesso inadeguate, basate su una storiografia modesta, copiata sempre dalle stesse fonti.
La verità, infatti, è che della nostra Abbazia si sa ancora poco, mentre occorrerebbe indagare maggiormente nella sua storia che è ricchissima e che, se opportunamente presentata e raccontata, sarebbe in grado di attirare molti più visitatori, a beneficio anche degli altri monumenti della nostra città.

Per massimizzare il ritorno di un budget limitato, abbiamo quindi deciso di puntare su un progetto che contribuisse alla valorizzazione del nostro monumento più caro.

L’idea di un sistema multimediale avrà l’obiettivo di far conoscere il Sant’Andrea al mondo intero e di attirare sempre più visitatori.

Grazie al FAI, questa iniziativa ha già portato dei risultati concreti: nei prossimi giorni il nostro Sant’Andrea sarà pubblicizzato su scala nazionale come mai è stato fatto.

Più visitatori e maggiore attenzione mediatica sono premesse importanti per rendere possibile l’arrivo di quelle risorse finanziarie che sono indispensabili per i restauri. E’ sufficiente guardare cosa fanno i conservatori dei monumenti più importanti nel mondo per capire che è così.

In questo filone si innesta la mozione di SiAmo Vercelli, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, volta a istituire la Fabbrica del Sant’Andrea, per la sua conservazione e valorizzazione.
Sono passati ormai diversi mesi. Occorre che la giunta, che deve dare seguito alla cosa, si attivi nei tempi più brevi possibili.

Insieme al Sindaco e a quanti hanno dato il loro contributo, è stato deciso di organizzare una conferenza stampa per oggi alle 18:30 in Comune, dove verrà illustrato l’intero progetto.

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La mozione delle mozioni

Vercelli, 27 ottobre 2015

Ci sono molti modi per negare ai cittadini di un Comune il diritto di veder riconosciute le loro esigenze. Il riferimento è naturalmente a chi ha per legge il potere di riconoscere tali esigenze e, magari, di soddisfarle.

Uno dei modi di cui sopra consiste nel dare un’interpretazione limitativa all’art.6 dello Statuto del Comune di Vercelli, che recita

il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo; esercita le potestà conferitegli dalla legge nell’interesse della generalità degli abitanti ed adotta i relativi provvedimenti”.

Uno degli strumenti di cui il Consiglio Comunale può servirsi, onde adempiere al proprio compito, è la mozione, un atto con cui si indirizza politicamente l’attività del Sindaco e della Giunta (art. 53 del Regolamento do organizzazione e funzionamento del C.C.).

E veniamo alla questione di cui in premessa, cioè al modo di negare validità a quegli atti di indirizzo che, come precisato sopra, sono le mozioni.

In questo anno di governo della città molte mozioni sono state presentate sia dalle forze di minoranza che da quelle di maggioranza (a dire il vero in questo secondo caso soprattutto da SiAmo Vercelli, essendo prassi consolidata, da quest’ultima forza trasgredita, lasciare il compito alla minoranza onde “non disturbare il manovratore”).

Molte mozioni, si diceva, sono state presentate e votate dal Consiglio e parecchie sono state approvate.

A bene interpretare il sopracitato art. 6 (il verbo adotta non ha ambiguità di significato) le mozioni approvate dovrebbero tradursi in atti amministrativi, rappresentando nella quasi totalità le legittime esigenze dei cittadini.

Usciamo dal generico e facciamo qualche esempio.

Le mozioni sulla città cardioprotetta, e sul deposito di scorie nucleari hanno un’intima relazione con la questione SALUTE dei cittadini.

E’ importante per il Sindaco e per la Giunta la questione SALUTE dei cittadini?

Sembrerebbe lecito dubitarne, considerato che nessuna delle mozioni sopra indicate è stata presa in seria ed effettiva considerazione.

Ma passiamo ad altro argomento. La salute è importante, per noi almeno, ma non è tutto.

Quale è stata la fine delle mozioni approvate in Consiglio su: Asili nido, Family card, Recupero del cibo non consumato?

Un’amministrazione sedicente di sinistra (sicuramente appoggiata da una forza della minoranza sedicente di sinistra) non dovrebbe mostrare una qualche sensibilità nei confronti dei problemi economico-sociali che affliggono un numero elevato di famiglie vercellesi?

Dove sono finite quelle mozioni? Chi lo sa? Chiedere agli interessati è inutile, perché altro, dicono, hanno da fare.

La messa in sicurezza del Volto dei Centori, una qualche attenzione rivolta alla Fabbrica del S.Andrea, per non dire della questione mobilità e parcheggi  non toccano intimamente il senso e l’essenza della nostra città? Sono questioncelle che toccano solo tangenzialmente i cittadini? Vercelli insomma ama così poco se stessa?

Noi pensiamo che questo non si possa assolutamente dire. Si può – e si deve – dire invece che l’attuale governo della città non ama molto quest’ultima, considerando come un sovrappiù, qualcosa di cui si può tranquillamente fare a meno le questioni di cui sopra.

Lo conferma, ancora una volta, la totale indifferenza mostrata nei confronti delle mozioni relative (Family card, Volto dei Centori, Fabbrica di S.Andrea).

Ma, ritornando all’art. 6, chi adotterà mai i provvedimenti del caso in merito alle questioni suesposte, se il Consiglio Comunale viene considerato e trattato da Sindaco e Giunta come la classica voce “che chiama nel deserto”?

SiAmo Vercelli ha presentato sul tema una mozione che verrà discussa nel consiglio comunale di giovedì 29 ottobre e si augura che almeno in questa occasione ci sia convergenza e si abbandoni l’immobilismo di questi ultimi mesi.

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Un sistema multimediale per i visitatori dell’Abbazia di Sant’Andrea

Vercelli_Sant_Andrea_Facciata_Lunetta_Centrale

Vercelli, 19 ottobre 2015

Un anno fa, in questo periodo, la nostra comunità era impegnata nella raccolta firme per eleggere l’Abbazia di Sant’Andrea “Luogo del Cuore”, nell’ambito dell’omonimo concorso nazionale organizzato dal FAI. Con grande impegno ed entusiasmo abbiamo raccolto ben 15.582 firme, facendo risultare il nostro Sant’Andrea il secondo monumento più votato del Piemonte e 18-esimo a livello nazionale.

Non è stato possibile vincere il primo premio ma questo risultato ci ha permesso di partecipare alla seconda fase del concorso, che consente ai monumenti più votati di concorrere per il finanziamento di un progetto di valorizzazione, fino a 30 mila euro.

Negli scorsi mesi, un gruppo di lavoro di SiAmo Vercelli, guidato da Paolo Dallera e Paola Lamberti, ha ideato una proposta e, in collaborazione con Enrico De Maria di Vercelli Amica e in coordinamento con la Presidentessa del FAI di Vercelli, Arch. Maria Bice Sartoris, ha presentato il progetto: un sistema multimediale per guidare il visitatore nell’Abbazia di Sant’Andrea.

La proposta, altamente innovativa, si configura come un primo passo importante, suscettibile di ulteriori sviluppi, per accrescere la visibilità dell’Abbazia, aumentare i visitatori e porre le basi per future strategie di raccolta fondi, necessarie a ottenere risorse per la sua conservazione. Inoltre, non occorre dimenticare che l’importanza del Sant’Andrea è tale da attirare visitatori che altrimenti non avrebbero interesse a venire a Vercelli. Esso potrà quindi fare da volano per gli altri tesori artistici e monumentali, creando ricadute economiche a beneficio di tutta la città.

I risultati del concorso verranno resi noti dal FAI a metà novembre e ci auguriamo che il progetto per il Sant’Andrea possa essere tra quelli prescelti.

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L’evento di SiAmo Vercelli su Sant’Andrea e Magna Carta citato dal prestigioso Trust patrocinato dalla Regina Elisabetta

Magna Carta Newsletter

Vercelli, 22 luglio 2015

I primi a non pensare che la storia della nostra città abbia enormi potenzialità che, se ben comunicate, possano attirare l’attenzione di un pubblico internazionale e generare anche ritorni economici, sono, forse, i vercellesi.

Prendiamo ad esempio l’Abbazia di Sant’Andrea la cui storia, per merito di Guala Bicchieri, è legata ad importantissime vicende europee del  XIII secolo, tra cui la riconferma della Magna Carta.

Il 15 giugno 2015 è stato celebrato solennemente in tutto il mondo anglosassone l’ottavo centenario dell’emissione di questo importante documento, ancora oggi alla base dell’ordinamento britannico e pietra miliare del costituzionalismo occidentale. Il vercellese Guala Bicchieri fornì in quel tempo un contributo fondamentale perché fosse riconfermata dopo il suo annullamento, assicurandone il successo nei secoli successivi.

Per ricordare lo storico anniversario, SiAmo Vercelli ha organizzato, il 14 giugno, una conferenza, invitando il prof. Massimo Cavino, costituzionalista dell’Università del Piemonte Orientale.

L’eco di questa serata che ha avuto, tra l’altro, un ottimo riscontro di pubblico, è arrivata fino a Londra e gli inglesi, molto sensibili al tema, hanno espresso la loro gratitudine segnalandola spontaneamente nella newsletter mensile del Magna Carta Trust:

Link a Magna Carta Newsletter

Occorre sapere che questa fondazione, che si occupa di custodire e promuovere i valori della carta e preservare i siti storici legati ad essa, è un’istituzione prestigiosa, essendo presieduta dalla seconda carica più importante dell’ordinamento giudiziario britannico ed essendo patrocinata dalla Regina Elisabetta.

E’ quindi un grande privilegio per la nostra Città vedere citato il proprio nome nella newsletter, accanto a quello di località inglesi e nel mondo che hanno commemorato l’evento il 15 di giugno.

Il patrimonio medievale storico e artistico di Vercelli è di assoluta importanza ed è l’unico davvero “esportabile” fuori dai confini locali, offrendo contenuti e “storie” che possono attirare l’attenzione di molti cultori e appassionati  anche dall’estero. Pensiamo infatti, oltre alla nostra Abbazia, al Tesoro del  Duomo con il Vercelli Book, all’Ospedale fondato nel  1224 o all’Università, una delle prime in Italia, nata nel 1228. Vercelli, poi, si trova lungo la via Francigena, che vede ogni anno salire il numero di camminatori…

Il nostro patrimonio medievale potrebbe diventare un importante polo di attrazione e fare da traino anche per il resto del patrimonio storico e artistico della nostra Città.

Occorre, però, essere maggiormente consapevoli del suo valore.

In secondo luogo bisogna lavorare alacremente per valorizzarlo, con apposite strategie finalizzate a generare ricadute tangibili per la città.

Un po’ come il piccolo evento organizzato da SiAmo Vercelli. Costato nulla, frutto del  lavoro di alcuni volontari, ha prodotto molta pubblicità gratuita ad altissimo livello per la nostra Città.

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Cosa lega Vercelli alla celeberrima Magna Carta? Scopriamolo il 14 giugno in ARCA San Marco

MagnaCarta

Perché è ancora oggi importante parlare di Magna Carta, un documento vecchio di otto secoli?
Perché farlo domenica 14 giugno alle 21 ?
Perché, infine, la nostra città ha interesse a ricordarla ?

L’associazione SiAmo Vercelli ha organizzato per domenica 14 giugno alle ore 21, in occasione di Vercelli >< EXPO A/R, una conferenza in ARCA San Marco per celebrare l’ottavo centenario della firma dello storico documento, al quale un vercellese, il Cardinale Guala Bicchieri, ha dato un contributo importante per assicurarne il successo nei secoli.

Interverrà il Prof. Massimo Cavino, titolare della cattedra di Diritto Costituzionale presso l’Università del Piemonte Orientale e introdurranno la serata Paolo Dallera e Paola Lamberti, con proiezioni di presentazioni e filmati inediti dalla Gran Bretagna.

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Fabbrica del Sant’Andrea: approvata la mozione di SiAmo Vercelli

FABBRICA DEL SANT’ANDREA: PAOLO DALLERA RINGRAZIA IL CONSIGLIO COMUNALE PER L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE DI SIAMO VERCELLI

Vercelli, 1 maggio 2015

Il Consiglio Comunale ha approvato ieri l’avvio di uno studio di fattibilità sulla realizzazione della cosiddetta “Fabbrica di Sant’Andrea” proposta con una mozione da SiAmo Vercelli.

Questo il commento di Paolo Dallera – responsabile del settore cultura di SiAmo Vercelli – che ha coordinato il lavoro preliminare di studio per la preparazione della mozione: “Come noto lo stato attuale dell’Abbazia è critico perché negli anni scorsi non è stato fatto abbastanza per la sua conservazione. Non è solo il suo decadimento, però, a sollecitare la nostra attenzione.

L’impegno nei confronti del monumento più bello della città che, ricordiamo, è di proprietà comunale, deve riguardare soprattutto la sua valorizzazione. Il nostro progetto trae fondamento dalla considerazione delle sue altissime potenzialità storico-culturali e artistiche, che, se fossero opportunamente sfruttate, potrebbero diventare un importante motore di sviluppo culturale e turistico per la nostra Città, generando significative ricadute economiche.

Occorre quindi che l’Amministrazione Comunale assuma un approccio nuovo e maggiormente efficace rispetto al passato.”

Questo, nella proposta di SiAmo Vercelli approvata dal Consiglio Comunale, passa attraverso l’istituzione di un’entità giuridica esterna che, sfruttando le possibilità concesse dal nostro ordinamento, provveda alla manutenzione e all’organizzazione dei restauri, alla valorizzazione culturale e turistica dell’intera struttura ed al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, puntando anche al di fuori del perimetro pubblico, attraverso le più moderne ed efficaci tecniche di reperimento di fondi, il cosiddetto “fundraising”. Questa soluzione appare preferibile rispetto all’istituzione di un’entità all’interno del Comune in quanto l’attuale Amministrazione Comunale può difficilmente contare su figure professionali dedicate e qualificate con le competenze necessarie. La separazione, inoltre, permetterebbe di individuare meglio obiettivi e responsabilità.

“Ringraziamo i Consiglieri che hanno sostenuto questa importantissima proposta.” – ha concluso Paolo Dallera. – “Ora vigileremo perché la Giunta dia seguito all’impegno votato dal Consiglio.”

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15582 volte “Grazie” !

Riportiamo di seguito il messaggio che Paolo Dallera, responsabile Cultura di SiAmo Vercelli e Referente del Comitato “Vercelli per Sant’Andrea” ha diffuso in occasione della pubblicazione della classifica finale del concorso “I Luoghi del Cuore” del FAI, Fondo Ambiente Italiano.

La nostra comunità, a partire da agosto 2014, si è mobilitata a sostegno della Basilica di Sant’Andrea, raggiungendo, in un tempo ridotto rispetto agli altri concorrenti, il ragguardevole traguardo di 15582 voti.


Abbiamo tutti apprezzato gli ottimi risultati raggiunti dal nostro Sant’Andrea nel concorso nazionale del FAI “I luoghi del cuore”, che lo vedono secondo monumento più votato del Piemonte e 18-esimo assoluto su più di ventimila monumenti iscritti a livello nazionale.

Voglio esprimere il mio ringraziamento al Sindaco e ai Rappresentanti del Consiglio Comunale per l’appoggio all’iniziativa, alle Associazioni cittadine, tra cui il FAI, agli Enti, ai Musei, all’Arcidiocesi, alle Fondazioni, all’Ospedale, all’Università e alle Scuole del vercellese, alla Pro Vercelli e a tutti i volontari per il contributo nella raccolta delle firme.

Il ringraziamento va anche, ovviamente, a tutti i cittadini e simpatizzanti del nostro Sant’Andrea che hanno firmato.

Senza il coinvolgimento di tutte queste persone non sarebbe stato possibile il raggiungimento dell’eccellente risultato.

Ora, con una dote di più di 15 mila voti, avremo accesso alla seconda fase dell’iniziativa,  ovvero la partecipazione ad un bando per l’assegnazione di uno dei diversi finanziamenti (fino a 30 mila euro ciascuno) per un progetto di valorizzazione del nostro Sant’Andrea.

Non appena conosceremo le modalità, organizzeremo una presentazione insieme agli amici del FAI di Vercelli, invitando tutti coloro che vorranno a lavorare ancora insieme per la nostra preziosa Abbazia.

Paolo Dallera
SiAmo Vercelli
Referente del Comitato “Vercelli per Sant’Andrea”

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