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ATENA PULISCA LA CITTA’

Vercelli, 9 settembre 2017

Alla class action di SiAmo Vercelli per la pulizia della città, Atena ha replicato, giovedì scorso, con un comunicato in cui osserva che il suo servizio in città non è regolato da una Carta dei Servizi, ovvero che non esiste un documento in cui si impegna verso i cittadini al rispetto di predefiniti standard di qualità.

Di fondo, c’è un fatto ineludibile e inaccettabile: Vercelli è sporca e, a seguito della nostra iniziativa, Atena e il Comune hanno settanta giorni, dei novanta iniziali, i primi venti sono già passati, per rimediare e pulirla.
Checché ne dica Atena.
Perché gli standard di qualità del servizio di igiene ambientale sono esplicitamente definiti sia sul contratto tra il Comune e Atena sia sulla carta dei servizi.
Citiamo dal sito di Atena (http://www.atenaspa.net/Igiene-Ambientale/Carta-dei-servizi.html): “La carta dei servizi è un documento destinato ai cittadini/utenti che illustra i servizi che il Gestore fornisce in base ai contratti di servizio stipulati con il Comune di Vercelli o con i Consorzi di Comuni”.
Tra l’altro, l’adozione della carta è senza dubbio un obbligo giuridico implicito per Atena. E se, alla faccia della trasparenza, Atena ritiene che il documento sul sito non si applica a Vercelli, allora è opportuno che i suoi esperti si mettano celermente al lavoro per stenderne una. Del resto, la class action potrebbe essere utilizzata anche per obbligare il gestore inadempiente ad adottare la carta dei servizi.

Questa è la realtà!
Lascia attoniti, poi, che, anziché preoccuparsi di andare a svuotare i cassonetti strapieni, sostituire quelli rotti, eliminare i rifiuti sparsi …  Atena si preoccupi, con piglio da azzeccagarbugli, di contestare che non c’è la carta dei servizi. Come se questo la autorizzasse a fare di Vercelli una pattumiera a cielo aperto.
Come detto all’inizio, la realtà ineludibile è quella di una città sporca e degradata, tocca ad Atena e al Comune porvi rimedio; e quest’obiettivo è da perseguire senza indugio.

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Class Action per la pulizia della città

Vercelli, 30 luglio 2017

Il degrado della città è diventato il marchio di fabbrica dell’amministrazione di Maura Forte.

Nonostante le denunce e i ripetuti inviti a fare qualcosa per ripristinare il corretto servizio di pulizia della città, non sta succedendo nulla, il Sindaco e il Comune sono muti e immobili. Né hanno sollecitato la loro reazione la campagna condotta nelle ultime settimane da Siamo Vercelli, per la pulizia di strade e marciapiedi, e le iniziative di alcuni giornali locali.

Così, Siamo Vercelli ha deciso di lanciare una Class Action nei confronti del Comune e di Atena, che – lo ricordiamo – è la società concessionaria dei servizi di igiene ambientale. Con riferimento al decreto legislativo 20/12/2009 n. 198, procederemo in giudizio per ripristinare il corretto svolgimento del servizio di pulizia.

Come primo passo, nei prossimi giorni consegneremo una diffida all’Amministrazione e al concessionario perché effettuino gli interventi necessari. La legge impone che questi interventi abbiano luogo entro 90 giorni dalla diffida stessa. Dopodiché si procederà col ricorso amministrativo al TAR. Sono i passi previsti dal decreto legislativo citato, che tratta proprio il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici e prevede che i cittadini possano costituirsi in giudizio.

Invitiamo, quindi, tutti i vercellesi a partecipare a questa iniziativa di salvaguardia della città e contro il degrado.

A partire dall’inizio di settembre, raccoglieremo le adesioni nella sede di Siamo Vercelli e nei gazebo che organizzeremo nei quartieri della città.

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TOUR DELLE ERBACCE: SIAMO PASSATI ALL’AZIONE

Vercelli, 10 luglio 2017

Giovedì 6 e domenica 9 luglio, armati di palette, scope e zappe, abbiamo cominciato il tour delle erbacce, intervenendo in piazza del Tribunale, via Mella e la parte finale di via Duomo.
Chi è passato e ci ha visti all’opera, ha commentato con favore e incoraggiamento. Già, perché siamo tutti consapevoli che non tocca ai volontari la pulizia della città e che paghiamo le tasse perché il Comune provveda, però allo stesso tempo, in assenza di ogni attività o risposta del Comune, bisognerà pur fare qualcosa!

Così SiAmo Vercelli si è messa in azione in maniera concreta: pulizia dei marciapiedi e azioni in Consiglio comunale.
Da una parte strappavamo l’erba e la mettevamo in sacconi, che consegneremo al Sindaco nei prossimi giorni, dall’altra protocollavamo un’interrogazione e una mozione. Con queste, invitiamo il Sindaco a riferire sullo stato delle erbacce in città, sul contratto di servizi che c’è tra il Comune e Atena, sulla soddisfazione circa i risultati di questo servizio svolto da Atena. E sulle azioni, casomai fossero state intraprese a nostra insaputa, per tutelare il Comune verso inadempienze vistose da parte del fornitore del servizio.

Più di un dubbio ci affligge, però: ma in Comune, qualcuno controlla l’operato di Atena? qualcuno va in giro a verificare se le strade e i marciapiedi sono puliti, o semplicemente percorribili dai cittadini? Qualcuno guarda se i tombini scaricano quando piove oppure sono pieni di erba? qualcuno in Comune si interessa di quel che pensano i vercellesi?
Non sembra un compito difficile: tenere in ordine e pulita la casa è qualcosa che ognuno di noi fa abitualmente. Possibile che non ci riesca chi si vanta di aver portato Amazon in città?

Bando alle ciance, noi torniamo in campo in settimana per la terza e quarta puntata del tour delle erbacce. Il ritrovo è davanti alla nostra sede di via San Paolo, rispettivamente alle 17.45 di mercoledì 12 e alle 8.45 di sabato 15 luglio. L’invito è a tutti quelli che non si arrendono e vogliono cambiare (il mondo).

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ALTRI 160 MILA EURO BUTTATI NEL MUSEO DELLO SPORT

Vercelli 26 giugno 2017

Oggi in Consiglio Comunale è stata approvata l’estinzione anticipata del mutuo destinato alla realizzazione del fantomatico museo dello sport, abortito nei fatti già da molti anni e la cui unica memoria per la città rimane il cantiere chiuso di Via Derna.

Già a marzo 2015, tramite Alberto Perfumo, SiAmo Vercelli aveva proposto di dirottare i fondi bloccati su questo inutile progetto sulla costruzione di una nuova piscina. Era stata poi presentata una mozione a questi fini, nel marzo 2016, corredata di circa mille firme raccolte tra i cittadini.

La mozione era stata bocciata da Maura Forte e dalla sua giunta, non certo per motivi di contenuto, ma solo per attriti personali. Prova ne è che nel consiglio comunale del 26 giugno scorso, la Giunta fa retromarcia, annunciata qualche settimana prima, e conferma (finalmente) l’inutilità del progetto. SiAmo Vercelli, e con lei mille cittadini che avevano firmato la petizione, lo avevano già capito due anni fa.

Perché insistiamo su questo punto? Perché la tardiva decisione del Sindaco Maura Forte è costata alla città altri 160 mila euro. A tanto infatti ammontano gli interessi passivi che la città avrebbe risparmiato se fosse stata accolta da subito, nel 2015, la proposta di SiAmo Vercelli. 160 mila euro che avrebbero potuto essere destinati al sociale o alla pulizia della città, vergognosamente lasciata andare, e che invece, grazie ad una inutile ostinazione della giunta e del Sindaco, sono stati sprecati.

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Mobilità elettrica e qualità della vita

Vercelli, 26 giugno 2017

SiAmo Vercelli ha protocollato una mozione  per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche.

Non si può ignorare che la mobilità urbana è  tema di grande attenzione  legato all’ambiente e all’ecologia. L ‘UE insiste sul ruolo strategico della mobilità urbana come strumento per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria, tenuto conto delle importanti implicazioni che essa ha sulla salute dei cittadini, e ha fissato l’obiettivo della riduzione del 60% delle emissioni di CO2 generate dai veicoli, incentivando  un forte impegno in tutte le città europee per  un sempre crescente utilizzo di veicoli elettrici o ibridi a basse emissioni.

L’Italia rivela i numeri del suo impegno a favore della mobilità sostenibile. Secondo alcuni dati forniti dal ministero delle Infrastrutture, nel nostro paese nel 2016 erano  installate 1700 colonnine per la ricarica elettrica delle autovetture “green” e altre 700 saranno aggiunte nel corso del 2017.

Nella nostra città non sono presenti colonnine  per la ricarica delle auto elettriche, la più vicina si trova a Santhià e questo non incentiva certo  la mobilità sostenibile.

Siamo Vercelli impegna dunque il sindaco e la giunta  a predisporre il piano comunale per il posizionamento dei punti di ricarica delle auto elettriche  intensificando, inoltre,  le attività progettuali per l’ottenimento di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali per promuovere attività in favore della mobilità elettrica.

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Assemblea SiAmo Vercelli 7/6/17

Vercelli, 3 giugno 2017

Mercoledì 7 giugno si riunisce l’Assemblea di SiAmo Vercelli per discutere e approvare la politica generale del movimento e le scelte sul prossimo futuro.
Al centro del dibattito, che si svolgerà tra le 18 e le 23 in corso Garibaldi 15, nei locali del coworking Weco, ci sarà l’analisi della situazione politica e amministrativa in città e in Consiglio comunale, dove, in sintonia con ciò che avviene a livello nazionale, si stanno consolidando due visioni: quella favorevole alla continuità, a cui guardano PD e FI, e quella d’opposizione, a cui sono iscritti, nel rispetto delle loro differenze, SiAmo Vercelli, M5S e Lega.
Soprattutto, però, si discuterà di come organizzare le attività nei due anni che restano prima delle prossime elezioni, ribadendo le motivazioni di cambiamento da cui siamo partiti tre anni fa.
Tutti i membri dell’Assemblea possono portare le loro idee e proposte.

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DIMISSIONI PER RIPARTIRE: CHI FIRMA

Vercelli, 18 aprile 2017

Alla vigilia dell’ultimo Consiglio comunale del 13 aprile, i consiglieri di SiAmo Vercelli hanno rivolto a tutti i consiglieri un appello alle dimissioni. Se fosse accolto dalla metà più uno di loro, sancirebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe la soluzione migliore per uscire dalla palude.

Oggi, 18 aprile, il risultato è il seguente: oltre ai sei consiglieri di SiAmo Vercelli, hanno sottoscritto la lettera di dimissioni i consiglieri di Vercelli Amica, della Lega Nord e un consigliere del M5S.
La lettera, indirizzata al Presidente del Consiglio, riporta quindi dieci firme: Simonetti, Sirianni, Zanoni, Perfumo, Torazzo, Raviglione, Randazzo, Demaria, Stecco e Catricalà. Ne mancano sette per ottenere il risultato.
 
Nei prossimi giorni, SiAmo Vercelli insisterà nell’appello a tutti i consiglieri, di minoranza e maggioranza, che credono che sia giunto il momento di chiudere con questa Amministrazione, scendendo da un treno fermo sul binario morto. Senza calcoli spicci di convenienza e con la voglia di ripartire per il viaggio di cui ha bisogno la nostra città.

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DIMETTERSI PER RIPARTIRE

Vercelli, 17 aprile 2017

Sabato 8 aprile, alla vigilia del Consiglio comunale sul bilancio preventivo 2017, i consiglieri di SiAmo Vercelli hanno rivolto a tutti i consiglieri questo appello alle dimissioni. Se fosse accolto dalla metà più uno di loro, sancirebbe lo scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni. E sarebbe la soluzione migliore per uscire dalla palude.

“Amici consiglieri, di maggioranza e di minoranza, ce l’ha ordinato il medico di continuare così?
È sotto gli occhi di tutti che non stiamo facendo ciò che serve alla città. Che sediamo in maggioranza, a sostegno di una giunta in evidente difficoltà, o in minoranza, non è il servizio che abbiamo scelto di rendere tre anni fa.
In questi tre anni, qualcuno è passato da un gruppo all’altro, alla ricerca di un’identità e di una missione. Noi di SiAmo Vercelli abbiamo abbandonato la maggioranza e un progetto in cui non ci siamo riconosciuti; siamo stati sostituiti da Sel e Voce Libera, passati in maggioranza per cercare una soluzione. Nel frattempo, nove assessori hanno lasciato e il sindaco ha faticato non poco a tenere insieme tutto.
Al di là degli annunci, Vercelli è in ginocchio, ogni giorno piu povera e disperata.

Noi vogliamo ricominciare. Senza calcoli e interessi di parte, vi proponiamo di aderire al nostro appello e di dare le dimissioni dal Consiglio comunale.
Non pensiamo con sospetto e paura a cosa potrà accadere dopo.
Non temiamo che, a nuove elezioni, vinca la destra, la sinistra, i 5 stelle o i SiAmo Vercelli. Vincerà chi avrà qualcosa da dire, chi avrà la credibilità per alimentare la speranza delle persone!
Ma non è questo il momento di tentennare perché magari “vincono gli altri”. La situazione attuale e la prospettiva del prossimo periodo sono peggiori di qualsiasi alternativa.

Il nostro appello è rivolto anche al sindaco, che certamente non ha vissuto né vive serenamente la difficoltà ad incidere, ad avanzare, a produrre risultati. Crediamo che anche per lei ciò che accade non sia ciò che avrebbe voluto.

Ci appelliamo, quindi, a tutti voi, alla responsabilità di chi ragiona con la propria testa, di chi ha il coraggio di scendere da un treno fermo sul binario morto. Di chi ha voglia di ripartire per il viaggio di cui ha bisogno la nostra città.
Dimettiamoci e ripartiamo.

Il gruppo consigliare di Siamo Vercelli”

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I regali, a Vercelli, non finiscono mai

ECCO LE CIFRE DEL REGALO CONCLAMATO DI ATENA AD IREN, PROPRIO MENTRE IL SINDACO PROPONE UN AUMENTO VERTIGINOSO DELLA TARI

Vercelli, 20 marzo 2017

“Iren: utile 2016 balza a 174 mln (+47%), cedola oltre le attese a 0,0625 euro

giovedì, marzo 16, 2017 14:26

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 16 mar – Il cda di Iren ha approvato i conti 2016 che vedono ricavi a 3,283 miliardi (+6,1%), un mol di 814,2 milioni (+20,1%) e un utile netto di gruppo pari a 174 milioni (+47,2%). I debiti netti ammontano a 2,457 miliardi ma al netto del cambio di perimetro derivante dal consolidamento di Trm e di altre operazioni minori sarebbe calato di 147 milioni per un multiplo sull’ebitda di 2,7 volte. In ogni caso, sottolinea un comunicato, lo stesso multiplo e’ stato ridotto a 3 volte, ‘un risultato raggiunto in anticipo di 2 anni rispetto ai target di business plan’. Inoltre, si spiega, ‘il 2016 si e’ caratterizzato per la capacita’ del gruppo di sfruttare in maniera attiva le opportunita’ offerte da uno scenario energetico piu’ favorevole del previsto, per il raggiungimento di importanti sinergie e per lo sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli’. Da rilevare anche la proposta di dividendo del cda, pari a 0,0625 euro per azione, in crescita del 14% (contro una crescita media annua stimata dal piano al 2021 dell’8%).”

SiAmo Vercelli aveva detto, a suo tempo, che nessuno si sarebbe presentato alla gara per i diritti inoptati dell’aumento di capitale di Atena. Semplicemente perché tutto, nella trattativa condotta dal Sindaco, era stato fatto in modo che Iren fosse l’unica interessata.

Il Sindaco aveva detto “Vedrete quanti saranno ! Vedrete quanti soldi per il Comune !”

Risultato: nessuno, e nessun soldo.
E Iren ha acquisito comodamente la maggioranza assoluta.

SiAmo Vercelli aveva detto che il prezzo di vendita era basso, il Sindaco aveva detto che no, che era un ottimo prezzo di vendita.

Risultato: Iren aumenta l’utile di quasi la metà, aiutata dallo “sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli”

Regalo annunciato e conclamato.
Che almeno i cittadini, che sono quelli che pagano, lo sappiano.

Un bravo a Iren, che ha condotto a suo totale vantaggio la trattativa con un Sindaco dimostratosi ancora una volta incapace a rappresentare i cittadini e i loro interessi.

Ora, in tema di rifiuti, il Sindaco ha proposto un aumento vertiginoso della Tari. Talmente sfacciato che anche nella maggioranza qualcuno mugugna e dice che non lo voterà mai.

La cronaca del voto in Consiglio ci dirà se, almeno questa volta, ai mugugni seguiranno i fatti, gli unici che contano.

O se invece tutto finirà, come è sempre stato, a tarallucci e vino: verranno cambiati due o tre dettagliucci di facciata, l’aumento passerà e magari chi mugugna si troverà presto una bella poltrona in un Consiglio di Amministrazione.

I regali, a Vercelli, sono come gli esami: non finiscono mai.

Intanto, li pagano i cittadini.

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UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO FAZIOSO E SCORRETTO

 
Vercelli, 4 marzo 2017
 
Ieri sera è caduto con fragore l’ultimo tassello istituzionale e un Consiglio comunale già sbeffeggiato dal Sindaco e dalla Giunta è stato preso in giro dal suo presidente.
Non che Michele Gaietta, in più occasioni anche recenti, si fosse distinto per imparzialità, quella richiesta al suo ruolo di garante del funzionamento del Consiglio. Però, pur di parte, non era ancora caduto così in basso.
 
Questi i fatti: nel prossimo consiglio, previsto inizialmente il 30 marzo, si tratterà del bilancio del Comune, argomento delicato e spinoso. La data del 30 marzo viene da un accordo, sottoscritto da tutte le forze politiche all’insediamento del Consiglio stesso: le assemblee consiliari si tengono l’ultimo giovedì del mese. E’ un accordo intelligente e pulito, che offre a tutti i consiglieri la possibilità di essere presenti, programmando in anticipo gli impegni del lavoro.
 
Ora, Gaietta sa che il 30 marzo la maggioranza non è tale perché non ha i numeri. Vale la pena osservare, en-passant, che non c’è una maggioranza in Consiglio, sedici consiglieri da una parte e sedici dall’altra, con il voto del solo sindaco a fare la differenza. Per cui, basta un alito di vento e si va sotto!
 
Così una situazione perennemente a rischio, con cui però il sindaco convive come se niente fosse, rischia di precipitare proprio nel delicato Consiglio sul bilancio.
Così l’idea geniale del presidente: anticipiamo il Consiglio e freghiamo l’altra metà dei consiglieri!
 
Una schifezza, insomma.
 
Ma non è tutto: questo comportamento, che pure sarebbe sconcio, viene vestito di un abito ancora più sconcio. Perché Gaietta, anziché ammettere che il 30 non ha i numeri per approvare le delibere di bilancio, si arrampica sui vetri: “la minoranza non ha garantito, in altre occasioni, il numero legale, impedendo il funzionamento del Consiglio. Così, a mo’ di lezione e in barba agli accordi sull’ultimo giovedì del mese, questa volta il Consiglio si fa quando decido io. Quando sono sicuro che ci sia il numero legale per svolgere regolarmente il Consiglio”.
 
Non ha previsto, Gaietta, che i consiglieri dell’opposizione non hanno l’anello al naso e, nella riunione dei capi gruppo, si dichiarano pronti a sottoscrivere l’impegno ad essere presenti il 30, garantendo il funzionamento del Consiglio. Qui casca, fragorosamente, l’asino e si perde l’ultimo residuo di serietà.
 
Quando il presidente del Consiglio, eletto anche coi voti dell’opposizione, cessa di garantire tutti i consiglieri e si schiera così volgarmente per il suo partito, significa che si è perso del tutto la misura: il Consiglio comunale diventa inutile, le sue competenze, garantite dalla legge, sono mortificate.
 
Inaccettabile.
 
La violazione ad opera di Gaietta si aggiunge alla lista delle prevaricazioni e dei continui soprusi subiti dal Consiglio comunale a cura di questa Amministrazione.
 
Se possibile, però, la situazione si fa ancora più grave perché tocca una figura di garanzia e mette in crisi la fiducia stessa in tale figura.

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