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AL VIA LA CLASS ACTION CONTRO IL COMUNE

Vercelli, 2 settembre 2017

Dopo le iniziative di denuncia della sporcizia in città, è partita ufficialmente la class action di SiAmo Vercelli a difesa del diritto dei cittadini ad una città pulita e decorosa.

Il 16 agosto, abbiamo, infatti, inviato due lettere di diffida, una indirizzata al Sindaco e l’altra al Presidente di Atena.

Al Sindaco del Comune di Vercelli chiediamo il ripristino urgente della corretta erogazione del servizio di igiene ambientale, in particolare sulla pulizia della città dalle erbacce che invadono marciapiedi e strade.
Vale, infatti, la pena ricordare che, da gennaio 2017, questo servizio è stato stralciato dal contratto con Atena e preso in carico direttamente dal Comune. Per poi non essere svolto da nessuno, tanto che la città intera si è trasformata in una selva disordinata e sciatta. 
La messa in mora del Comune comprende, inoltre, la richiesta che esso torni ad esercitare l’indispensabile funzione di controllo di Atena, che si occupa di tutti gli altri servizi di igiene ambientale, così da assicurare i livelli e le condizioni di servizio adeguati alle esigenze della popolazione.

Al Presidente di Atena, denunciamo la costante violazione degli obblighi contenuti nella carta dei servizi, pubblicata on line sul sito di Atena (http://www.atenaspa.net/Igiene-Ambientale/Carta-dei-servizi.html) che definisce gli standard di qualità garantiti ai cittadini. In particolare, la diffida fa riferimento alla fruibilità dei cassonetti, troppo spesso straboccanti di rifiuti, alla pulizia delle aree circostanti i cassonetti stessi e al decoro e alla funzionalità dei contenitori, molti dei quali sono sporchi e non funzionanti.
La violazione, da parte di Atena, degli standard di qualità contrattuali causa il degrado del decoro cittadino, che si manifesta – come abbondantemente documentato dai giornali – in sporcizia diffusa, topi vicini ai cassonetti, stato di abbandono e incuria.

Con le due lettere, abbiamo diffidato sia il Comune che Atena ad effettuare, entro novanta giorni, tutti gli interventi utili al ripristino della corretta erogazione dei servizi. Dopodiché, se questi interventi non saranno realizzati oppure non saranno sufficienti, procederemo con il ricorso amministrativo al TAR.

Si tratta di un’iniziativa non solo legittima, come prevede il decreto legislativo 20/12/2009 n. 198, ma doverosa, a difesa dei diritti dei cittadini di Vercelli.
Ed è proprio ai cittadini che rivolgiamo il nostro appello affinché sostengano la class action: a partire da mercoledì 6 settembre, la sede di via San Paolo 19 di SiAmo Vercelli è a disposizione per la raccolta di firme (dalle 17.30 alle 19.30); e così per i successivi mercoledì di settembre e ottobre.
Sabato 16 settembre e sabato 21 ottobre, poi, saremo in piazza Cavour con un gazebo per illustrare l’iniziativa a tutti gli interessati e raccogliere il loro consenso.

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TOUR DELLE ERBACCE: LETTERA AL SINDACO

Vercelli, 17 luglio 2017

Questa è la lettera che abbiamo consegnato al Sindaco sabato scorso, 15 luglio, dopo la quarta puntata del tour delle erbacce.

Gentile Sindaco
oggi le portiamo il frutto simbolico del lavoro di un team di circa trenta volontari che, nelle giornate di giovedì 6, domenica 10, mercoledì 12 e oggi, sabato 15 luglio, ha pulito alcune zone della città: piazza del Tribunale, via Duomo e via Mella, piazza Galilei e dintorni, corso De Rege, all’altezza dell’incrocio con corso Bormida. Si tratta di zone infestate, come molte altre, da erbacce di ogni tipo.

Quella promossa da SiAmo Vercelli è un’iniziativa che vuole denunciare il degrado della città. E’ un’iniziativa che non vuole di certo essere alternativa e neppure integrativa del servizio di pulizia che i vercellesi pagano con fior di tasse e che deve fare Atena! Atena che riteniamo corresponsabile con la Sua Amministrazione dello stato indecente di sporcizia e incuria della città.

Però vuole anche dimostrare che, dove c’è impegno e volontà, ci sono risultati. Risultati che i passanti e le persone che ci hanno visti all’opera hanno apprezzato. Perché una città pulita piace a tutti. Un luogo sporco e infestato dall’erba dà un senso di abbandono e malessere.

Quindi, l’azione, che abbiamo chiamato il Tour delle erbacce, proseguirà e i prossimi appuntamenti sono fissati mercoledì 19 e sabato 22 luglio. E andremo avanti finché il Comune e Atena non metteranno mano al problema.

Ora andremo a consegnare i quattordici sacchi pieni dell’erba, che abbiamo raccolto sui marciapiedi e nelle strade, al Centro Multi Raccolta, sulla strada per i Cappuccini. Non si tratta di rifiuti nostri personali ma di rifiuti raccolti da volontari in spazi pubblici. Immaginiamo che sia una casistica che Atena contempla, visto che non è lei a fare questo lavoro.

 

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TOUR DELLE ERBACCE: SIAMO PASSATI ALL’AZIONE

Vercelli, 10 luglio 2017

Giovedì 6 e domenica 9 luglio, armati di palette, scope e zappe, abbiamo cominciato il tour delle erbacce, intervenendo in piazza del Tribunale, via Mella e la parte finale di via Duomo.
Chi è passato e ci ha visti all’opera, ha commentato con favore e incoraggiamento. Già, perché siamo tutti consapevoli che non tocca ai volontari la pulizia della città e che paghiamo le tasse perché il Comune provveda, però allo stesso tempo, in assenza di ogni attività o risposta del Comune, bisognerà pur fare qualcosa!

Così SiAmo Vercelli si è messa in azione in maniera concreta: pulizia dei marciapiedi e azioni in Consiglio comunale.
Da una parte strappavamo l’erba e la mettevamo in sacconi, che consegneremo al Sindaco nei prossimi giorni, dall’altra protocollavamo un’interrogazione e una mozione. Con queste, invitiamo il Sindaco a riferire sullo stato delle erbacce in città, sul contratto di servizi che c’è tra il Comune e Atena, sulla soddisfazione circa i risultati di questo servizio svolto da Atena. E sulle azioni, casomai fossero state intraprese a nostra insaputa, per tutelare il Comune verso inadempienze vistose da parte del fornitore del servizio.

Più di un dubbio ci affligge, però: ma in Comune, qualcuno controlla l’operato di Atena? qualcuno va in giro a verificare se le strade e i marciapiedi sono puliti, o semplicemente percorribili dai cittadini? Qualcuno guarda se i tombini scaricano quando piove oppure sono pieni di erba? qualcuno in Comune si interessa di quel che pensano i vercellesi?
Non sembra un compito difficile: tenere in ordine e pulita la casa è qualcosa che ognuno di noi fa abitualmente. Possibile che non ci riesca chi si vanta di aver portato Amazon in città?

Bando alle ciance, noi torniamo in campo in settimana per la terza e quarta puntata del tour delle erbacce. Il ritrovo è davanti alla nostra sede di via San Paolo, rispettivamente alle 17.45 di mercoledì 12 e alle 8.45 di sabato 15 luglio. L’invito è a tutti quelli che non si arrendono e vogliono cambiare (il mondo).

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I regali, a Vercelli, non finiscono mai

ECCO LE CIFRE DEL REGALO CONCLAMATO DI ATENA AD IREN, PROPRIO MENTRE IL SINDACO PROPONE UN AUMENTO VERTIGINOSO DELLA TARI

Vercelli, 20 marzo 2017

“Iren: utile 2016 balza a 174 mln (+47%), cedola oltre le attese a 0,0625 euro

giovedì, marzo 16, 2017 14:26

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 16 mar – Il cda di Iren ha approvato i conti 2016 che vedono ricavi a 3,283 miliardi (+6,1%), un mol di 814,2 milioni (+20,1%) e un utile netto di gruppo pari a 174 milioni (+47,2%). I debiti netti ammontano a 2,457 miliardi ma al netto del cambio di perimetro derivante dal consolidamento di Trm e di altre operazioni minori sarebbe calato di 147 milioni per un multiplo sull’ebitda di 2,7 volte. In ogni caso, sottolinea un comunicato, lo stesso multiplo e’ stato ridotto a 3 volte, ‘un risultato raggiunto in anticipo di 2 anni rispetto ai target di business plan’. Inoltre, si spiega, ‘il 2016 si e’ caratterizzato per la capacita’ del gruppo di sfruttare in maniera attiva le opportunita’ offerte da uno scenario energetico piu’ favorevole del previsto, per il raggiungimento di importanti sinergie e per lo sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli’. Da rilevare anche la proposta di dividendo del cda, pari a 0,0625 euro per azione, in crescita del 14% (contro una crescita media annua stimata dal piano al 2021 dell’8%).”

SiAmo Vercelli aveva detto, a suo tempo, che nessuno si sarebbe presentato alla gara per i diritti inoptati dell’aumento di capitale di Atena. Semplicemente perché tutto, nella trattativa condotta dal Sindaco, era stato fatto in modo che Iren fosse l’unica interessata.

Il Sindaco aveva detto “Vedrete quanti saranno ! Vedrete quanti soldi per il Comune !”

Risultato: nessuno, e nessun soldo.
E Iren ha acquisito comodamente la maggioranza assoluta.

SiAmo Vercelli aveva detto che il prezzo di vendita era basso, il Sindaco aveva detto che no, che era un ottimo prezzo di vendita.

Risultato: Iren aumenta l’utile di quasi la metà, aiutata dallo “sviluppo derivante dal consolidamento di Trm Torino e Atena Vercelli”

Regalo annunciato e conclamato.
Che almeno i cittadini, che sono quelli che pagano, lo sappiano.

Un bravo a Iren, che ha condotto a suo totale vantaggio la trattativa con un Sindaco dimostratosi ancora una volta incapace a rappresentare i cittadini e i loro interessi.

Ora, in tema di rifiuti, il Sindaco ha proposto un aumento vertiginoso della Tari. Talmente sfacciato che anche nella maggioranza qualcuno mugugna e dice che non lo voterà mai.

La cronaca del voto in Consiglio ci dirà se, almeno questa volta, ai mugugni seguiranno i fatti, gli unici che contano.

O se invece tutto finirà, come è sempre stato, a tarallucci e vino: verranno cambiati due o tre dettagliucci di facciata, l’aumento passerà e magari chi mugugna si troverà presto una bella poltrona in un Consiglio di Amministrazione.

I regali, a Vercelli, sono come gli esami: non finiscono mai.

Intanto, li pagano i cittadini.

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Lontani dalla politica: così Amazon apre a Vercelli

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Vercelli, 28 agosto 2016

Per fortuna le scelte industriali sono state fatte senza coinvolgere la politica locale e così Amazon aprirà a Vercelli un centro logistico con mille posti di lavoro.
La trattativa è stata gestita tutta da privati e i giochi sono ormai fatti. Il Consiglio comunale ha concesso uno sconto sui terreni e la (tanto vituperata) macchina amministrativa ha fatto il suo lavoro.

Questa volta la fortuna è stata amica di Vercelli tenendo Amazon lontana dalle stanze del sindaco. E lontano da quelle stanze, come Amazon dimostra, i risultati si ottengono.
I manager di Amazon devono aver visto i tanti casi presenti in città dove la politica ha creato situazioni di stallo, dalla risoteca alla piscina fino agli immobili, finiti ma inutilizzati, dell’area del vecchio ospedale. E’ tutto fermo. Quindi, meglio trattare coi privati e usare il Comune per i soli adempimenti burocratici.

Ha funzionato e Amazon apre il suo magazzino. Lo fa senza che sindaco e assessori possano correre a metterci il cappello.
Piuttosto, la città chiede adesso alla politica locale che vigili sulle assunzioni e che crei le condizioni più favorevoli per il buon funzionamento del centro logistico.

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Povera Vercelli !

keep-calm-and-fatti-non-parole

Vercelli, 7 giugno 2016

Riceviamo con piacere le osservazioni di Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera.

I primi fanno un excursus abbastanza psichedelico degli eventi che portarono SiAmo Vercelli ad abbandonare la maggioranza, dipingendoli come una somma di poltrone (in giunta e nelle municipalizzate) che SiAmo Vercelli avrebbe via via catturato (?!?)

Peccato che si dimenticano di mettere il totale: ZERO.

Che è il numero di poltrone che, per nostra scelta, occupiamo. Ci siamo infatti dimessi dalla giunta volontariamente per divergenze assolute nei confronti di un Sindaco che se ne frega degli impegni presi con gli elettori e pensa solo a galleggiare e alla propria carriera politica, fregandosene delle ripercussioni sulla città.

Quanto alle municipalizzate, vadano a chiedere al Sindaco, se vogliono, la lettera che le abbiamo indirizzato declinando la proposta di un posto nel Consiglio di Amministrazione di Atena per uno di noi. Abbiamo invece chiesto e ottenuto che nel CdA fossero finalmente nominate persone di spessore, scelte per le loro competenze professionali e non per vicinanze e aderenze. Sono quelle persone che hanno portato avanti un piano industriale per Atena che nessuno aveva mai preparato prima, convincendo IREN, e non era per nulla facile, ad investire decine e decine di milioni di Euro su progetti nel nostro territorio.

Questo prima che, con noi già all’opposizione, la palla passasse dal CdA (che prepara ed esegue i piani industriali) ai Soci di Atena, ovvero Comune di Vercelli ed IREN (che invece si devono occupare di gestire gli aspetti societari, appunto).
A quel punto il Sindaco e il suo Assessore al Bilancio Coppo, proprio di Cambia Vercelli, hanno, come si dice, calato le comunali braghe. E hanno svenduto la quota del Comune ad IREN, negoziando clausole penalizzanti per Vercelli che anche l’amministratore di un condominio avrebbe portato a casa migliori. Andatevi a vedere le evoluzioni felici del titolo IREN in Borsa mentre proseguivano le impietose “trattative”.
Chiedete loro perché è stato chiamato al capezzale del Comune (in fretta e furia, a tempo abbondantemente scaduto) un esperto di diritto societario (per far fronte, nella trattativa, allo Studio BonelliErede, colosso internazionale, che invece supportava IREN fin dall’inizio), chiamato però quando ormai la trattativa era segnata e mancavano pochi giorni alle firme.

Chiedeteglielo, voi che li frequentate quotidianamente.

Atena, l’ultimo patrimonio importante dei vercellesi, svenduta per un tozzo di pane.

E ora si vantano del fatto che portano a casa molti soldi. Come chi, vendendo una casa da 100 mila Euro a 50 mila, si vanta del fatto che 50 mila sono comunque un bel gruzzolo !!!!

E noi a dire che dalla (s)vendita di Atena si ricavavano circa 8 milioni: pochissima roba. E loro a insistere che erano 12 (sarebbero stati pochi comunque). Adesso, cifre alla mano, certificate anche dai media cittadini….ecco il totale: sono 8, ovviamente.
Tanto non sono soldi loro: sono (erano) i soldi dei vercellesi. Cosa sarà mai qualche milione in meno a Vercelli, l’importante è che a Torino e in Emilia gli amici del partito siano contenti.

In ogni caso, tornando al viaggio psichedelico dei Cambia Vercelli, parlano i fatti: noi le poltrone le abbiamo abbandonate per rispetto degli elettori, loro le hanno, poco a poco e tramando nell’ombra, occupate. Per non citare il fatto che siamo l’unico (l’unico) movimento che ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza in Consiglio, gravando per ZERO Euro sulle casse comunali.

Questa è la fotografia, fatti alla mano. Il resto sono solo chiacchiere al vento di chi da una vita è in politica a fare chiacchiere (come molti dei Cambia Vercelli). Con i risultati sulla città che vediamo.

 

Da Sinistra e Voce Libera invece riceviamo la conferma che il loro movimento non è d’accordo con i 30 mila Euro deliberati per il portavoce di giunta: “E chi l’ha detto ai SiamoVercelli che noi siamo d’accordo?”, scrivono.

Non l’ha detto nessuno, anzi: lo sanno tutti che non sono d’accordo. Idem per le centinaia di migliaia di Euro sperperati per Mecenate90, sempre con il voto positivo di Sinistra e Voce Libera.

Ma (ecco la “nuova politica” della trasparenza di lor signori) LORO IL DISACCORDO LO COMUNICANO SOLO IN PRIVATO AL SINDACO.

Spiegano da Sinistra e Voce Libera: “Noi ci confrontiamo, discutiamo, prendiamo nota delle differenze e dei punti in comune.

Poi ingoiano, in Giunta approvano e in Consiglio tacciono.

Esattamente quello che abbiamo detto noi: “Coerenza, questa sconosciuta”.

Povera Vercelli.

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Bilancio 2015: pochi fatti, tanti tagli e vacue promesse

bilancio-2015

Vercelli, 12 maggio 2016

Venerdì in Consiglio Comunale si procederà all’esame del bilancio consuntivo 2015, il secondo dell’Amministrazione Forte.
Abbiamo voluto analizzarlo in due modalità: quella tecnica, leggendo i numeri e le relazioni degli assessori, e quella più reale, andando in giro a verificare lo stato della città e dei servizi.

Il Sindaco, nell’introdurre il bilancio, parla di riduzione del debito di quasi due milioni di euro e di un risultato positivo che è il frutto di un’attenta gestione delle spese.
Il debito si è ridotto, è vero: non proprio di due ma di 1,3 milioni. Sembrano comunque dei bei soldi. Peccato che quasi tutti, 1,1 milioni per la precisione, siano utili straordinari di Atena. Sono l’ultima mungitura, prima di dare la maggioranza a Iren. In un bilancio aggiustato da entrate straordinarie – questi sono soldi che non arriveranno più – non si può dire di certo che i conti siano in ordine!
Piuttosto, la svendita di Atena campeggia nel resoconto 2015 del Comune come un’iniziativa dissennata. Abbiamo perso la maggioranza dell’azienda e con essa il controllo in cambio di spiccioli e qualche promessa. Purtroppo Vercelli pagherà in modo serio questa scelta del Sindaco Forte.

Di questa “attenta gestione” non c’è traccia nei numeri e, molto più grave, neppure in città: quel che si vede, invece, sono tagli – spesso profondi – nella carne dei cittadini, tagli a servizi spesso essenziali.
Infatti, ciò che a prima vista può sembrare una cosa positiva – ho risparmiato, quindi sono stato bravo – a una più attenta lettura, si rivela una scelta penalizzante: dovevi erogare servizi e non l’hai fatto.

I tagli risultano terribili in particolare sul sociale, tema su cui spesso questa Amministrazione si è riempita la bocca: valgono il 30% del previsto, 9,5 sono i milioni spesi contro i 13,9 preventivati.
Si è risparmiato o si è semplicemente tagliato sulla pelle dei più deboli?
E ci sono tagli anche sui trasporti (22%), sull’edilizia abitativa (13%) e sull’istruzione (38%), sulle politiche giovanili (40%).
Sembra che l’Amministrazione comunale si sia fatta bella in fase di budget, prevedendo di spendere, e poi abbia tagliato di brutto in settori molto importanti.

Ma non è così che si fa l’efficienza che sbandiera il Sindaco! Efficienza significa fare con meno risorse le stesse cose. A tagliare sulle spalle dei cittadini sono capaci tutti.
Anche qui, purtroppo, i risultati si possono verificare facendo un giro in città. Basta ascoltare le persone per strada che si lamentano per la carenza di servizi assistenziali oltre che per la sporcizia per strada, il vandalismo, la mancanza di progetti, l’incuria verso i monumenti.

Quel che è sotto gli occhi di tutti è una città che langue. Una città che non aiuta i deboli, i giovani, gli anziani. Una città che muore.
Il tutto è certificato – questo sì – anche dal bilancio che probabilmente approverà il Consiglio. Se si leggono le relazioni degli assessori è tutto un fiorire di “fasi propedeutiche”, “protocolli d’intesa”, “indirizzi” e “studi” – qui e là fa capolino anche il controverso piano strategico Vercelli 2020.

Ma non c’è uno straccio di risultato, non una cosa fatta. Nè sullo sport, dove si ignorano le piscine, né sull’ambiente e sui giovani e neppure sulle politiche sociali. Quel che denunciavamo un anno fa come buchi e dimenticanze nel bilancio previsionale si è puntualmente avverato.

Anzi, una cosa c’è: è il completamento dei lavori nell’area dell’ex parcheggione, il cosiddetto PISU. A pagina 47 della Relazione, si vanta questo intervento come “fra i più significativi e rilevanti della programmazione comunale”, facendo finta di non sapere che questi lavori vengono dalla giunta precedente.

A questa giunta toccherà piuttosto mettere in moto la nuova area, di grande bellezza e potenziale, trovando le attività da inserire e garantendone lo sviluppo e la manutenzione. Ma su questo argomento, che richiede una qualche capacità di programmazione e realizzazione, si torna daccapo: nel bilancio non si dice niente e, molto probabilmente, non saranno capaci di fare niente.

Un’ultima considerazione sulle tasse: Il Sindaco Forte e l’Assessore Coppo hanno più volte sbandierato, per il 2015, la riduzione delle tasse, dopo un anno in cui la pesante eredità della giunta precedente non l’aveva consentita. Ebbene, dai dati emerge che, nel 2015, la pressione tributaria per singolo cittadino è praticamente invariata rispetto all’anno precedente (anzi, leggermente aumentata da 704,37 euro a 704,65 euro). Il contrario di quanto annunciato.
Altra promessa, l’ennesima, non mantenuta dal Sindaco.

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La Smart City ai tempi di Maura Forte

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Vercelli, 10 maggio 2016

Il 4 maggio scorso ricevo la seguente lettera dalla segreteria del Sindaco:

Da: Sindaco Comune di Vercelli [mailto:sindaco@comune.vercelli.it]
Inviato: mercoledì 4 maggio 2016 10:21
Oggetto: invito 11 maggio 2016 h. 10.00

In occasione della visita della delegazione di imprenditori  cinesi, che  operano già in Italia, le SS.LL. sono invitate mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 10.00 in Sala Giunta Comunale.

Si prega di confermare la Vostra presenza a questa e-mail oppure al numero telefonico 0161 596222/596600.

Cordiali saluti.

Segreteria Sindaco

Rileggo un paio di volte convinto di aver saltato un pezzo durante la prima lettura, invece ho letto bene: viene fatta una convocazione/invito senza specificare di cosa si parlerà (dell’ordine del giorno nessuna traccia) e senza dire chi interverrà (chi sarà presente, tra le migliaia di imprenditori cinesi che operano già in Italia? Fateci almeno un nome !).

Tutto questo, convocandoci alle 10 di mattina di un giorno lavorativo. Bando alla forma, proviamo ad essere un po’ pratici: vogliamo dare agli invitati almeno un motivo per prendersi mezza giornata di permesso dal lavoro dicendo loro di cosa si parla e chi lo farà?

Si chiede infine di confermare la presenza via mail o telefono.

Peccato che la casella mail a cui si chiede di rispondere, quella ufficiale del Sindaco presso il Comune di Vercelli, è “piena”: satura di messaggi non scaricati, per cui le mail di risposta non vengono ricevute, ma rimbalzate al mittente.

Alla faccia della Smart City ! Ma vi chiederete: la casella di posta della segreteria del Sindaco non è raggiungibile solo in questi giorni? La risposta è no: per esperienza diretta, lo è da quasi 2 anni, ossia praticamente dal suo insediamento.

Ora, oltre a non sapere di cosa si parlerà e chi parlerà l’11 maggio alle 10.00….. ci sarà mistero anche sugli invitati!

Qualcuno avvisi Maura Forte che la casella di posta quando è piena va svuotata.
Perché, lì per lì, la cosa può far sorridere.
Ma se da fuori qualcuno cerca di contattare il nostro primo cittadino, potrebbe pensare che a Vercelli siamo tutti smart come il Sindaco, ed è anche su queste piccole cose che si costruisce la reputazione della città.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Defribrillatori: raccolti i soldi per acquistarli, ma in città non ci sono. L’intervento in Consiglio di Renata Torazzo.

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Vercelli, 28 aprile 2016

Chiaro ed efficace l’intervento di oggi in Consiglio della rappresentante di SiAmo Vercelli, Renata Torazzo, in reazione alla risposta – come sempre insoddisfacente e inesaustiva, e ancora una volta consapevolmente fuorviante – data dal Sindaco in relazione all’interrogazione “Città Cardioprotetta” (mozione approvata in data 27 novembre 2014)  presentata dal Gruppo Consiliare “SiAmo Vercelli ” in data 3 Giugno 2015.

“I defibrillatori non sono stati acquistati, nonostante i soldi raccolti per questo scopo durante la settimana dell’evento “Viva” (settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco).

I soldi sono stati raccolti – ha continuato Torazzo – ma non sono stati usati e per un principio contabile sono stati messi in un fondo per ovviare ai problemi di bilancio (entrate-uscite): se avessimo previsto tali e tante difficoltà nell’usare i soldi regalati dai cittadini per i defibrillatori, sarebbe stato molto più semplice dirlo e avremmo  fatto esattamente come per la Prefettura :la donazione diretta dei defibrillatori”.

Il Sindaco, senza memoria o forse senza vergogna, sostiene, per iscritto,  “l’iniziativa per la raccolta fondi è sicuramente meritoria e se gli organizzatori vorranno si potrà estendere”. Anche su questa argomentazione Torazzo è molto chiara   “Volevo ricordare al Sindaco che la “settimana Viva ” non è stata organizzata da Renata Torazzo, che si è fatta solo carico del lavoro manuale .. ma l’organizzatore è il Comune di Vercelli, come recitavano le locandine e il sito del Comune stesso !”

E ancora le implicazioni con l’Assessorato allo Sport: “Per ben 2 volte l’assessore Nulli Rosso  mi ha chiesto dove erano i soldi per i defibrillatori perché ne aveva bisogno per le palestre …. ma non vi parlate ?  Vorrei ricordare a Sindaco e assessori che i fondi sono stati raccolti dai cittadini per avere i defibrillatori posizionati in città.”

Un’altra conseguenza dell’incuria  della Giunta è che quest’anno la Settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco  nel Comune di Vercelli NON è stata organizzata .  A questo proposito Renata Torazzo esprime tutto il suo rammarico “mi è spiaciuto moltissimo poiché l’attività si  coniugava con il progetto “kids save lives” per le scuole primarie e secondarie, che prevedeva l’addestramento degli insegnanti e la distribuzione di un kit gratuito per addestrare gli studenti  alle manovre di rianimazione.  E proprio un’insegnante – come è il Sindaco – non si è ricordata di un appuntamento così importante !”

In chiusura la consigliera Torazzo ricorda che i contributi per l’acquisto di defibrillatori sono stati raccolti anche in altre occasioni   “Durante le feste di Natale  ho chiesto a un gruppo di incisori vercellesi (tra cui Roberto Gianinetti) di produrre e donare biglietti d’auguri che sono stati venduti in via Veneto in collaborazione con l’organizzazione “Cuore Vercellese” ; sono stati donati dal Panathlon 200 euro, 500 euro sono stati donati dall’Associazione  “Amici del martedì”  e 180 euro sono stati donati in memoria di Vincenzo Incorvaia . Non mi sembra ci sia mai stato neppure un ringraziamento ufficiale del Comune” .

E continua “In compenso il Sindaco sul suo profilo Facebook scrive ‘Grazie a nome di tutta la città . Il progetto Viva ha permesso di avere 3 defibrillatori in città e 12 cittadini con il brevetto per usarli.’  MA QUALI ?  Sull’ultimo quesito posto da Siamo Vercelli ‘se e quanti defibrillatori sono stati acquistati e dove sono stati posizionati’ rispondo io stessa: NESSUNO ! Il Sindaco si è posta almeno la domanda ‘quante vite umane sono state e saranno messe a rischio?'”

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Cantieri: serve più attenzione per i disagi arrecati al commercio

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Vercelli, 18 aprile 2016

Servono misure urgenti e pratiche per aiutare quei commercianti vercellesi che hanno subito pesanti diminuzioni del flusso di affari, in seguito ai numerosi cantieri aperti in città.

Amministrare significa anche ascoltare e proporre soluzioni. Non è sufficiente l’implicito “state sereni” che è molto di moda negli ambienti di governo e che il Sindaco adotta come strumento di consolazione.

Servono fatti. E’ quanto mai costruttivo guardare oltre i confini della nostra Città, per vedere che alcune idee virtuose vengono applicate, in contesti simili, da amministrazioni attente e rispettose del lavoro dei cittadini. In questo caso il Comune di Bologna ha attivato una serie di iniziative in appoggio agli esercizi commerciali danneggiati dalla presenza di cantieri e successive conseguenze sulle loro attività.

Pertanto siamo certi che la nostra proposta potrà essere accolta con favore non solo dai commercianti, ma anche dalla giunta di Maura Forte.

I Consiglieri Comunali del gruppo SiAmo Vercelli, dunque, questa settimana presenteranno una mozione per promuovere adeguate misure compensative per gli esercenti fortemente penalizzati dalla presenza di  cantieri nel centro storico.

A partire dal cantiere PISU, che dal 2014 condiziona pesantemente l’accessibilità al centro economico-commerciale della nostra città,  sia perché sono venuti a mancare circa 400 posti auto nel parcheggione, sia per la chiusura del passaggio pedonale che collegava questa area a via G. Ferraris.

A questo grave disagio che influenza il traffico commerciale adiacente a quella zona, si sono aggiunti il cantiere di Via Gioberti, aperto per i lavori della Torre e che ha imposto la chiusura della via per più di un anno, il cantiere di Via Duomo, i recenti transennamenti  nei pressi del Tribunali, dovuti  ai crolli (presenti e futuri) che una distratta amministrazione non ha prevenuto.

La proposta dei SiAmo si articola su due punti: l’esenzione totale dell’imposta di pubblicità sulle insegne e dell’ICP e la riduzione del 50% sulla TARI, per tutti gli esercizi che vengono penalizzati dall’estendersi dei tempi dei cantieri comunali  influendo  in modo grave sull’attività dei commercianti.

#statesereni, cittadini !
Vi si presenta il Piano Strategico per lo sviluppo della città, Vercelli 2020…intanto la città muore.

Nell’incontro del 20 Aprile, il Sindaco, Ledo Prato di Mecenate90, e altri luminari dello sviluppo territoriale parleranno di’ “L’esperienza Smart city vista dal Piano Strategico Vercelli 2020”.

Ci fa sorridere: è come prevedere di aiutare un assettato in fin di vita nel deserto mandandogli, attraverso corriere, una cassa di champagne (che, peraltro, non si sa chi ha pagato!).

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